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nuovo impianto caldaia 24kw e puffer 1600l

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  • #61
    Originariamente inviato da scresan Visualizza il messaggio
    sono contento che il sistema anticondensa ti funzioni bene, a dire il vero ... ne ero certo!!!!!!!
    ciao scresan.. lo sai che sono curioso quando si parla di anticondensa...
    o la borsa o la vita... di che trattasi..??
    Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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    • #62
      .....di un qualsiasi sistema che impedisca all' acqua troppo fredda ( per sicurezza almeno 60-62 gradi) di entrare nel fondo di una qualsiasi caldaia a biomassa (si installano anche nelle caldaie ad olio pesante e gasolio, penso per gli stessi motivi!).

      Ci sono delle caldaie che il "sistema anticondensa" c'è l' hanno già installato di serie, altre che ne vantano i brevetti (vedi unical) altre che lo rendono obbligatorio per la garanzia, altre ancora che lo ritengono una "sola" che lo consigliano a 45 gradi, che vetrificano la caldaia per evitare la corrosione da condensa acida, altri le fanno in acciaio inox.......

      Quello utilizzato da edolegna prevede l' uso di uno scambiatore a piastre con un regolatore elettronico dei giri del circolatore del secondario e mantiene costate la temperatura del primario.

      Ho sfruttato un regolare elettronico utilizzato sui gruppi frigoriferi per controllare i giri del ventilatore dell' condensatore ........ e con un po' di ingegno, applicato alla mia caldaia slovacca da 4 soldi!

      La slovacca l'ho trasformata: anticondensa elettronico, rifatto il braciere con nuovo ugello di gasificazione e una biocontrol per il controllo del tutto!!

      ...... a breve novità!!!.... finalmente!!!! anche la slovacca se ne va dal ferrivecchi ed arriva una "rossa italiana!!!" Chiaramente la "vesto io" con quello che mi pare!

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      • #63
        ciao

        per cui nel caso di edolegna questo aggeggio regolerebbe la velocità del circolatore in base alla T del ritorno nel lato riscaldamento/puffer etc.. più bassa sarà la T del ritorno meno giri avrà il circolatore ? e viceversa.. ?
        Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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        • #64
          si tratta di questo aggeggio.....
          riscaldamento a biomassa e PDC
          Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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          • #65
            ma funziona con qualsiasi circolatore ? es. gli ecocirc che regolano elettronicamente i giri in base alla portata dell'impianto o solo circolatori tradizionali che si regolano manualmente..
            Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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            • #66
              Aldo guarda lo schema al post 45 qui:



              Non funziona con circolatori elettronici, ma solo con quelli classici (motore + condensatore)

              Non so come potrebbe andare se non hai il puffer ..... ???

              Potrebbe funzionare anche con il circuito dei termosifoni, ma credo che la precisione non sarebbe il massimo. Comunque è un qualcosa di adattato e va perso un po' di tempo a regolare i tre potenziometri (direi 1 in particolare, quello del dt speed!).
              Se ti rileggi il 3d del link sopra tutto ti sarà piu' chiaro!

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              • #67
                qualche aggiornamento sul nuovo impianto:sto per ultimare la parte che riguarda il riscaldamento con centralina climatica e motore per la valvola 3vie ma nel frattempo da giugno stiamo scaldando i puffer per fare acs con la piastra esterna e devo dire che funziona a meraviglia:anticondensa tarata a 72-75 e condensa praticamente inesistente nonostante faccia un accensione a settimana con temp di partenza caldaia di 25-30 gradi

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                • #68
                  Originariamente inviato da termica Visualizza il messaggio
                  ................................di sicuro,per quanto mi riguarda partendo alla pari, lo scambiatore a piastre produce molta ma molta più acs del bagno/maria.
                  La stessa cosa vale per l'acqua del riscaldamento?

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                  • #69
                    Originariamente inviato da termica Visualizza il messaggio
                    lo scambiatore a piastre produce molta ma molta più acs del bagno/maria.
                    questo vuol dire tutto e niente.
                    cosa si intende più acs alla pari? vuol dire più lt prodotti? vuol dire più velocità? o cosa?
                    ci sono infinite variabili: T° di delta, superficie di scambio, caldaia accesa o meno, ecc ecc.
                    E da che mondo è mondo, siano 100 kcal o 1000 kcal, sia con piastra che con scambiatore quelle rimangono. Non si moltiplicano per miracolo come i pesci e i pani...

                    ad esempio, se io prendo una piastra da 20 lt al minuto, produrrà tanta acs come una puffer pipe in tank da 500 lt abbinato a una caldaia da 50 kw

                    è il classico paragone: pesa di più un kg di piume o un kg di ferro?

                    quindi, per dare info giuste, iniziamo a darle abbinandole a dei dati....
                    piastra di scambio o pipe in tank su quanti lt di puffer? che misura di supeficie di scambio serpentina? a che T° di carico? a che T° in uscita? con che caldaia? accesa o spenta? ecc ecc



                    P.S.: montando sia un sistema che l'altro, ho la possibilità di vedere in campo qualsiasi confronto... ecco il mio gran vantaggio. Quindi ci saranno dei casi in cui va bene la piastra, e altri in cui non va bene (sarebbe da descriverli in altra discussione specifica, casomai)
                    Ultima modifica di Dott Nord Est; 10-08-2014, 11:39.
                    riscaldamento a biomassa e PDC
                    Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                    • #70
                      Originariamente inviato da Stefano2010 Visualizza il messaggio
                      La stessa cosa vale per l'acqua del riscaldamento?
                      Si stefano,in ogni caso,come ho già scritto, a PARITA' d'impianto lo scambiatore a piastre produce MOLTA più acs e MOLTA più acqua da riscaldamento essendo più efficiente di uno scambiatore a fascio tubiero o scambiatore a bagno maria che sia.Stefano,argomento già trattato su questo forum ,anche in occasione della discussione sul camino vulcano,quindi il mio pensiero è chiaro,inoltre sono stati postati dati chiari in merito, dove si evidenzia la differenza enorme di scambio termico tra i due sistemi,con questo voglio dire che quanto da me affermato è supportato da scritti,vedi WIKIPEDIA......*** Attacco personale rimosso. Limitati a descrivere il fatto tecnico. nll *** Ciao
                      Ultima modifica di nll; 15-08-2014, 12:04.

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                      • #71
                        ci si dimentica che su WIKIPEDIA scrive chi vuole e con quello che vuole, giusto o sbagliato che sia quello che si scrive. Infatti è una "enciclopedia" fatta da tutti e libera, senza nessun controllo.
                        (
                        Il wiki è un sito web che permette ai propri utenti di aggiungere, modificare o cancellare contenuti attraverso un browser web, in genere utilizzando un linguaggio di markupsemplificato o un editor di testo online.)

                        *** Limitati al fatto tecnico e non rispondere alle provocazioni. Ho lasciato la citazione a Wikipedia, perché l'avrei aggiunta io: Wikipedia NON E' la Sacra Bibbia del sapere, ma un luogo di raccolta delle informazioni, giuste o sbagliate che siano. nll ***


                        "a PARITA' d'impianto lo scambiatore a piastre produceMOLTA più acqua da riscaldamento"

                        che io sappia, una piastra di scambio non moltiplica le calorie, ma le trasferisce solo.....
                        che dopo, come detto migliaia di volte, si preferisca un sistema o l'altro per svariati motivi ed esigenze, è un'altra storia....


                        quindi, la mia opinione (se volete posto i dati), a parità di potenza sviluppata, piastra e serpentina scambiano UGUALE. Cioè, una serpentina che scambia 20 kw, scambia ESATTAMENTE UGUALE a una piastra che scambia 20 kw.

                        *** Testo polemico rimosso. nll ***
                        Ultima modifica di nll; 15-08-2014, 12:09.
                        riscaldamento a biomassa e PDC
                        Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                        • #72
                          ecco un'esempio:

                          puffer pipe in tank con produzione di 20/lt acs al minuto e piastra di scambio con produzione acs 20 lt al minuto
                          due prodotti diversi per avere al rubinetto sempre 20 lt al minuto

                          come detto prima però, se si vuole parlare di scambiatori, sarebbe il caso di iniziare una discussione diversa.
                          Questa, era di edolegno e parlava del suo impianto (con piastra di scambio per acs).

                          termica, mi spiace che tu ti senta provocato, ma le mie sono solo opinioni e precisazioni che ritengo giusto siano poste a conoscenza di chi legge.
                          Se la tua opinione è diversa della mia, liberissimo di esporla come e quando vuoi.
                          Ultima modifica di Dott Nord Est; 10-08-2014, 11:37.
                          riscaldamento a biomassa e PDC
                          Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

                          Commenta


                          • #73
                            Dott ..è però probabile che nel sistema statico, l'acqua sanitaria in ingresso man mano preleva calore da tutta l'altezza dell'accumulo..in prevalenza da sotto (delta T maggiore) ma man mano anche da sopra, visto che l'acqua in uscota non è mai uguale alla T del puffer ma inferiore, segno che scambia sino in alto, poco ma scambia.

                            E nel momento in cui magari ti trovi 70% di accumulo sotto al t di sanitaria e 30% sopra, la parte bassa fa da pre-riscaldo e sopra la finisce..ma se hai un altezza bassa a T di sanitaria potresti non avere sufficiente entalpia per avere in uscita la T minima di sanitaria sebbene nel puffer tu abbia energia "in teoria" sufficiente per farlo..ma non riesci a farlo con la "portata"(potenza) necesasria.

                            In uno con scambiatore , salvo rimescolamenti, in alto preservi al t originaria, e se hai 30% di puffer a T si sanitario, significa che hai ancora il 30% di "tempo" disponibile a cui eroghi la massisma potenza..e quindi "sfrutti" anche tale entalpia faornendo lavoro utile, cosa che nel sistema immerso non facevi più (cioè ti scaldava col tempo le spire che restavano nel 30% a T elevata, ma duravano poco, giusto il tempo di lavarsi le mani e non d fare una doccia...poi arriverebbe tiepida ma non calda).

                            Uno scambiatore insomma preleva sempre alla massima T e restituisce in basso T molto sfruttata (poco superiore alla T di rete)..e sino a quando hai litri a T elevate fai comunque litri di ACS..se ne hai infonita ma tiepdina, non serve a nulla.

                            A fine sfruttamento (cioè prima che diventi necesasrio deviare su caldaia che integra o rifare la carica) in un caso avrai un intero accumulo a T di rete (+ piccolo delta)..nell'latro caso avrai accumulo che in alto è ancora a T elevate ma non ha abbastanza per erogare con continuita ACS, e quindi una T media accumulo non certo bassa come l'altro caso..e quondi avendo una T di inizo ciclo uguale e una T di fine ciclo diversa, il lavoro reso utile non pu essere uguale.

                            questo in teoria..io non ho ne uno nel'altro..
                            CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                            • #74
                              marcober,
                              vedi? tu hai espresso la tua opinione, senza litigare. E così si deve fare in un forum...

                              qualcuno sà a che T° ritorna nel puffer dopo aver scambiato in piastra ?
                              ora provo a mandare una email a edolegna se ci fa il favore di misurare le varie T°. Così abbiamo dei dati utili e veritieri dati dall'utilizzatore finale.

                              anche per me la piastra di scambio a volte è meglio dell'altro sistema, come a volte è peggio. Dipende da vari fattori e da come è fatto l'impianto.
                              ecco perchè dico sempre che l'impianto è come un vestito, e non a tutti va bene la stessa misura......

                              il tutto decade se ho una caldaia a pellet ad esempio, in quanto una volta sceso di una certa T° il puffer, la caldaia riparte per ristabilire
                              oppure decade in inverno, quando la T° del puffer è mantenuta alta per riscaldare
                              oppure torna utile se voglio più autonomia dal puffer senza caricarlo
                              oppure torna utile per sfruttare di più il solare se ho poca superficie captante
                              ecc ecc ecc......

                              vedi? tanti esempi per tante risposte.
                              da valutare caso x caso....
                              Ultima modifica di Dott Nord Est; 12-08-2014, 17:43.
                              riscaldamento a biomassa e PDC
                              Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                              • #75
                                Ciao Marcober..... finalmente si ragione su dei principi. Tralasciando tutti i ragionamenti abbastanza condivisibili del dott, e tornando alla produzione di acs con puffer combi e scambiatori a piastre, non sarei così convinto della superiorità di quest'ultimi!

                                La frase che racchiude tutto è quella che tu stesso hai scritto:

                                "In uno con scambiatore , salvo rimescolamenti, in alto preservi al t originaria...."

                                Difficile evitare i "rimescolamenti" prodotti da un circolatore dentro un puffer.
                                Lasciando perdere i semplici sistemi di scambiatori a piastre on-off di un tempo, una soluzione hi-tech è sicuramente quella dei gruppi di produzione acs a regolazione elettronica della temperatura dell' acs, in quanto il sistema regola la portata del primario in maniera lineare e costante tanto da ottenere i 43 gradi in uscita dell' acs, cioè preleva dal puffer la minima quantità di acqua necessaria, ma chiaramente ne immette sul fondo altrettanta.

                                Alla fine questo rimescolamento, anche se minimo, produce un abbassamento del dT fra cima e fondo del puffer, e di conseguenza il sistema utilizzerà man mano piu' litri d' acqua calda tecnica per produrre la stessa quantità di acs, fino a funzionare a massima potenza del circolatore nella fase finale. La conseguenza piu' immediata sarà quella di diminuire la stratificazione del puffer, forse attenuabile solo con sistemi particolari (puffer a stratificazione potenziata)

                                In un semplice puffer combi, con un arcaico bollitore di acs immerso nell' acqua tecnica superiore del puffer, tutti questi problemi non esistono, in quanto si sfrutta la naturale densità dell' acqua per ottenere la massima stratificazione. Con l' utilizzo dell' acs, prelevata dall' alto, corrisponde l' immissione di acqua a bassissima temperatura (10-14 gradi da me!) sul fondo dell' accumulo, che stratifica in maniera ottimale senza bisogno dei vari brevetti antirimescolamento.

                                Un altro discorso, poi, sono le superfici di scambio, ed anche in questo caso .....non è la superficie di un pacco di piastre sia "gigantesca" rispetto a quella di un bollitore immerso, anzi spesso è metà o 1/3 !
                                Sicuramente l' efficienza di scambio delle piastre è maggiore, garantita dalla turbolenza dell' acqua prodotta dalla particolare lavorazione delle piastre, ma alla fine come al solito

                                le dimensioni contano!!!!

                                e personalmente diffido da chi sostiene il contrario..... in tutti i sensi!!!!

                                Alla fine, da utilizzatore di uno storico puffer combi classico, ti posso garantire che quei 1,8 mq di superficie di scambio soddisfano senza problemi un normale utilizzo per una famiglia numerosa come la mia (7 persone di cui 4 femmine!) ed il sistema permette di sfruttare fino all' ultimo litro di acqua calda presente nel puffer!, soprattutto nelle mezze stagioni, a riscaldamento fermo e solare termico in produzione, collegato allo stesso puffer tramite serpentini.

                                Direi, come al solito...... semplice, efficace economico! e di questi tempi non è poco!

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                                • #76
                                  Scresan, come detto io non ho nessuno dei due e non posso portare alcuna esperienza.

                                  Sulla dimensione superficie scambio ..sorvolerei...come hai già detto tu..all fine conta la dimensione..ma non misurata i m2 ma in WhK..e li non si discute...se un minuscolo scambiatore scambia lamneo 20 kwh, l'acqua sanitaria la fai al ritmo che ti serve anche senza tanti metri quadri.

                                  Io personalmente un tank i tank non lo comprerei mai..al massimo un pipe in tank...per questioni igeniche.

                                  relativamente alla stratificazione..è vero che esiste un rimescolamento...ma il prelievo e l'apporto sono fra loro alla massima distanza..difficile che si creino correnti preferenziali. Inoltre probabilmente esistono accumuli con la diffusione del ritorno studiata su un "piatto forato" in modo da suddividerla in minuscoli apporti puntiformi su tutta la superficie dell'accumulo.

                                  Nel tank in tank l'accumulo sanitario parte da metà in su..e quindi quando entra acqua a 12 gradi ti "taglia" l'accumulo in 2. Quel che succede sarà uno scambio tank con acqua che lo circonda, che si raffredda e deve scendere..e quela che risale gl scorre dentro e si raffredda salendo, unifrimando le 2 T...ala fine di un prelievo (esempio 50% della capacita di acs), il risulttao sarà di avere meta accumulo ad una T uniforme e medio-bassa..e non una perfetta stratificazione.
                                  Cioè, è fisicamente impossibile che una zona fredda a metà altezza possa scemdere in basso ed essere sostituita da altrettanta calda che sale ma senza rimiescolarsi.

                                  Questo lo vedo possibile nei pipe in tank..dove l'ingresso della rete è in basso e quindi raffredda man mano la parte piu bassa dell'accumulo..trovando ad un certo punto la base a 12 gradi e la testa ancora a T elevate....ma col problema che evidenziavo prima e cioè che s e"in media" il tubo non è lambito da un delta entalpico sufficiente a portare la sanitaria a 40 gradi..del fatto che in alto hai magari 50 non te ne fai nulla, salvo che lasci fermo il prelievo per il tempo necessario a che si scaldi quella specifica zona del tubo, e poi ti accontenti dei pochi litri caldi che hai.

                                  Quello istantaneio, in teoria, dovrebbe poter sfruttare sino all'ultimo litri di acqua sopra 5 gradi del T set sanitario.

                                  Ci vorrebbe una rivista di settore che testi i 3 sistemi nella realta presso un laboratorio, simulando un utilizzo "medio"..esempio 2 docce consecutive...pausa...una serie di piccoi prelievi..pasusa..2 docce ..e misurare la produzione sia in T che in disponibilità.

                                  Poi , a legna e in nverno, va bene un po tutto...e se hai abbinato il solare, anche in estate va bene un pò tutto..

                                  MNigliorare lo sfruttamento dell'accumulo serve piu che altro in estate se hai legna e non hai solare (cosa un po strana)...con altri "carburanti", alla fine quel che conta è il bilancio energetico e li, nessuno fa miracli..tot kwh entrano tot escono...anzi, è probabile che l'istantaneo perda, avendo perdite dalle tubazioni esterne
                                  CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                                  • #77
                                    Ragazzi dovrei aver finito l'impianto,
                                    Ho appena finito di installare regolatore climatico, termostato ambiente e valvola motorizzata sulla miscelatrice comandata sempre dalla climatica.







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                                    • #78
                                      fatto le varie prove? tutto ok?
                                      riscaldamento a biomassa e PDC
                                      Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                                      • #79
                                        Si pero inizialmente pensavo che essendo caldo fuori non mi facesse aprire piu di tanto la miscelatrice.invece alzando parecchio il termostato (da 21 ambiente portarlo a 25 richiesti) la miscelatrice si apre per andare a innalzare la temperatura.abbassando di nuovo il termostato sotto la temperatura ambiente chiude totalmente la miscelatrice e dopo 10 minuti circa si stacca il circolatore. É normale che lampeggi sempre il led della chiusura miscelatrice nonostante il motorino sia fermo?
                                        Ultima modifica di nll; 19-09-2014, 15:15. Motivo: Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum.

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                                        • #80
                                          il led dovrebbe lampeggiare quando invia comando di chiusura
                                          se poi la valvola è chiusa completamente, la centralina penso non lo sappia, e continua quindi a inviare segnale
                                          dovrebbe essere lo stesso lavoro che fa la laddotronic
                                          riscaldamento a biomassa e PDC
                                          Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                                          • #81
                                            Quindi é normale? Perche il motorino una volta che arriva a fondo corsa si ferma é solo il led che lampeggia
                                            Ultima modifica di nll; 19-09-2014, 15:14. Motivo: Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum.

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                                            • #82
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                                              riscaldamento a biomassa e PDC
                                              Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                                              • #83
                                                A meno che non ci sia da impostare il tempo di rotazione della mix all’interno del software della centralina, così quando la mix arriva a fine corsa (il motore si spegne col micro di fine corsa) anche la centralina si spegne e non invia più il segnale.

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                                                • #84
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                                                  ma l importante è che il motorino si fermi,il led non mi da grossi problemi

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                                                  • #85
                                                    Ciao edolegna, pian piano, con i pezzi giusti, un po' di passione e buona volontà si fanno cose incredibili!!!

                                                    Bel lavoro!

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                                                    • #86
                                                      Grazie mille scresan...ora aspetto con ansia il freddo per collaudare il tutto

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                                                      • #87
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                                                        • #88
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                                                          qui da mè sto freddo mica l'ha fatto, ha brinato 1 volta e sarà sceso sotto zero forse un paio di volte
                                                          "non sono una persona mattiniera...penso sia perchè ho cosi tanti pensieri profondi ,che la mia mente ha bisogno di molto tempo per rigenerarsi"

                                                          http://gospa87.blogspot.it

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                                                          • #89
                                                            harry? anche in veneto freddino....
                                                            varie mattinate a -5/-6/-7....
                                                            riscaldamento a biomassa e PDC
                                                            Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                                                            • #90
                                                              Abito sull appenino tra liguria e piemonte.No rispetto agli anni passati poco freddo ,le ultime 2 settimane ha fatto -5 di notte senno siamo sempre intorno allo zero.

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