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consiglio caldaia per recente ristrutturazione

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  • consiglio caldaia per recente ristrutturazione

    Sto ristrutturando una casa o meglio demolizione quasi totale della casa perchè per vincoli ambientali sono costretta a mantenere la facciata esistente principale esposta a SUD in pietra.Sono in zona cliamtica F con gradi giorno 3.290
    Ne uscirà un Villetta singola su due piani esposta su tutti i lati di 170 mq (Circa volume 330 m3).
    Metterò infissi Internorm in alluminio con tripla camera.
    Cappotto isolante in ESP da 12 cm e 18 cm sul tetto.
    Riscaldamento a pavimento con scalda salviette in bagno al piano terra e al primo piano radiatori con scalda salviette in bagno.
    Alcuni dati del termotecnico,
    Volume lordo:570 mc
    volume netto:330 mc
    superficie lorda: 175 mq
    superficie netta calpestabile: 125 mq
    Capacità Termica: 26 370.85 kJ/K
    Ventilazione meccanica: assente
    Consumo TOTALE di ACS:63.50 m3
    Salto termico ACS :25.00 °C
    Fabbisogno di Energia Termica per ACS :1 844.54 kWh
    Fabbisogno di Energia Termica per ACS (periodo invernale) :1 010.70 kWh
    Fabbisogno di Energia Termica per ACS (periodo estivo): 833.83 kWh
    FabbisognoTotale riscaldamento annuo 6010.85
    Abbiamo mille dubbi sul tipo di riscaldamento da installare. Vorremmo essere indipendenti da petrolati vari.
    Stiamo valutando l'installazione della caldaia a legna, e x estate con pdc per acs.
    Sapreste darmi qualche suggerimento o qualche spunto di rilessione in più?
    qualche consiglio su qualche marca,
    ctmc? Arca? solarbayer.Ecc
    Vi ringrazio
    Monica

  • #2
    oltre ai dati tecnici dell'abitazione, serve sapere che spazi hai, come vuoi gestirla, quanti carichi al giorno vuoi fare, ecc ecc
    valutando queste variabili assieme alle esigenze abitative, si estrapola una proposta adeguata.
    riscaldamento a biomassa e PDC
    Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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    • #3
      Ho recuperato una stanza adiacente la casa di circa 30mq, dove verra il locale caldaia e lavanderia.
      Come carichi giornalieri, anche io come tanti potrei farne uno alle 7 di mattina, e un altra al rientro di lavoro alle 18 circa, eventualmente un altra piu tardi.
      Pensavo legna perche abbiamo parecchio bosco di nostra proprieta da sfruttare

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      • #4
        se quei dati energetici che hai postato sono giusti, puoi limitarti a una carica ogni uno o due giorni....
        riscaldamento a biomassa e PDC
        Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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        • #5
          Ho recuperato I dati, dalla relazione del termotecnico.quindi potrebbe bastare una carica al giorno?
          Inoltre il tecnico diceva, che basterebbe una caldaia da 15kw.
          Ma e un problema avere la zona giorno a riscaldamento a pavimento e la zona notte a termosifoni?
          Purtroppo non ho potuto fare tutto a pavimento per esigenze di poco spessore di solaio

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          • #6
            se i dati sono giusti, basta e avanza una carica al giorno.
            una cosa è la potenza che serve a scaldare, e un'altra è la potenza di una caldaia a legna (che invece è legata a quante volte vuoi caricarla, in rapporto al volume di accumulo acqua)
            altro discorso se fosse una caldaia a gas o a pellet
            riscaldamento a biomassa e PDC
            Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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            • #7
              E per scaldare acqua d, estate? Invece dei pannelli solari, usare una pdc x scaldarla?

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              • #8
                certo, puoi farla anche con boiler in PDC

                oppure ad esempio, se monti caldaia a gas, la cosa in assoluto più economica è fare acs estiva con la legna, caricando la caldaia una sola volta la settimana
                riscaldamento a biomassa e PDC
                Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                • #9
                  se metti una caldaia a legna con accumulo mi sfugge il perchè montare una pdc per l'estate
                  "non sono una persona mattiniera...penso sia perchè ho cosi tanti pensieri profondi ,che la mia mente ha bisogno di molto tempo per rigenerarsi"

                  http://gospa87.blogspot.it

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                  • #10
                    Si probabilmente metterei un accumulo da 1500 litri.
                    Pensavo a qualcosa di diverso, per non accendere la caldaia ogni 3-4giorni, anche perche non volevo mettere I pannelli solari.
                    Ed avere la caldaia spenta da aprile a settembre.
                    Secondo voi, sarebbe una spesa inutile??

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                    • #11
                      acs estiva con la legna, se l'impianto è fatto giusto, ti garantisce autonomia per 6/7 gg per 4/5 persone.

                      un boiler in PDC costa meno di 2.000 euro

                      se guardi il lato economico, nulla batte l'acs con la legna, se guardi la praticità...allora il boiler pdc
                      riscaldamento a biomassa e PDC
                      Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                      • #12
                        solarfocus? ctm?

                        Ieri ho visitato una fiera, ed ho notato uno stand dove cerano solarfocus e ctm.
                        Sicuramente 2 prodotti completamente diversi e presumo con prezzi diversi.
                        Qualcuno le ha o sa dirmi come sono?
                        Inoltre anche I prezzi?
                        Allo stand ne abbiamo parlàto un po, ma non han voluto darmi indicativamnte dei prezzi.
                        Grazie

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                        • #13
                          Solarfocus fa caldaie austriache, sicuramente performanti e con grandi vani di carico ma costosette ( come tutte le austriache), la CTM non l'avevo mai sentita. Ho visto che sul loro sito anno solo un modello da 31,5Kw e uno da 50kw come caldaie a legna, un po' sovradimensionate ad occhio per le tue esigenze. TWINFIRE le chiamano, altrimenti policombustibili. Prova a dare un occhiata: CTM-italia / Ecoenergie Domestiche.

                          Secondo il mio modesto parere, dato che hai una bella casa coibentata, e avrai già speso molto in isolamento. Sulla caldaia potresti risparmiare un po'. prova a dare un occhiata qua per esempio: Caldaie a legna HVS LC - SOLARBAYER ITALIA TRADE
                          diversi utenti del forum hanno installato e sembrano contenti, hanno un buon rapporto qualità prezzo, chiedi anche dottNord Est un preventivo che almeno ti fai un idea
                          caldaia red compact easy clean 24, stufa in ghisa nestor martin, puffer 500 e solare

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                          • #14
                            Ivanb:grazie per la gentilezza.
                            Effetivamente ieri , non mi avevano detto che avevano solo 2 unita di misura(troppo elevate x il mio fabbisogni)
                            Si erano piu incentrati a parlarmi della solarfocus ovviamente, senza avere risposta in merito al costo
                            Grazie ancora

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                            • #15
                              Ciao, sono anche un installatore part-time di impianti a legna, abbiamo diversi impianti con molti tipi di caldaie.
                              Da quanto ho capito hai la casa ben isolata e legna tua. Riguardo le caldaie a legna posso dirti che la caldaia da sé fa un 40% della differenza di confort e consumo, bisogna sempre considerare l'impianto e le regolazioni che siano corrette e tutto sia fatto bene.
                              Il puffer, in base alla potenza della caldaia è sempre bene averlo abbastanza grande, almeno 1500 ottimale 2000 litri.
                              Le caldaie: Fiamma inversa, diverse marche italiane sono più appetibili come prezzo ma hanno spesso centraline elettroniche poco performanti, con poche possibilità di regolazione. Anche la combustione è regolata meccanicamente, il che non è male in sé, ma certo richiede più attenzione, resa più bassa e possibilità di fuliggine al camino.
                              Su Solarfocus o Eta (cito queste due perché le ho installate)hanno costi di acquisto molto più alti ma la regolazione a sonda lambda e le centraline di regolazione (eta regola circuito miscelato e alta temperatura, solare, carica puffer ecc tutto di serie) mentre solarfocus ha centralina base più moduli opzionali, danno comunque altissimi rendimenti, sono pulitissime...insomma, anche in questo caso nessuno ti regala niente. Anch'io sono in zona fredda e se ci pensi la caldaia è la macchina che in assoluto usi di più...

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                              • #16
                                cippato, secondo te che differenza di rendimento c'è tra una caldaia super elettronica e una meno elettronica?
                                riscaldamento a biomassa e PDC
                                Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                                • #17
                                  Originariamente inviato da cippato mon amour Visualizza il messaggio
                                  Il puffer, in base alla potenza della caldaia è sempre bene averlo abbastanza grande, almeno 1500 ottimale 2000 litri.Le caldaie: Fiamma inversa, diverse marche italiane sono più appetibili come prezzo ma hanno spesso centraline elettroniche poco performanti, con poche possibilità di regolazione. Anche la combustione è regolata meccanicamente, il che non è male in sé, ma certo richiede più attenzione, resa più bassa e possibilità di fuliggine al camino.
                                  E via con la quantificazione a caso del litraggio dei puffer! Cippato lo sai che anche le caldaie italiane hanno gestione elettronica della combustione e volendo anche quella dei circuiti in climatica? Peccato che arrivino a costare tanto quanto un'austriaca. Di austriache ce ne sono quante ne vuoi dal prezzo più o meno elevato alcuni nomi: Guntamatic, Froling, Herz, Eta, KWB, Hargassner, HDG, Strebel, Ligno, Fischer, SHT.Si equivalgono più o meno tutte come caratteristiche, quello che le differenzia è l'impianto: un'ottima caldaia con un impianto scarso funzionerà male. Non è mai il pezzo di ferro che fa l'impianto.

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                                  • #18
                                    concordo.... pure a me mi sa (anche se grammaticalmente non è corretto scrivere così) che cippato mon amour sia un semplice installatore di caldaie che di esperienza non ne ha molta.....

                                    P.S.: uno non può essere "installatore a tempo perso"...perchè ricordo a cippato mon amour che in Italia ora vige la regola del "Libretto di impianto obbligatorio"...quindi.....

                                    e vai con le persone mascherate !!!!!!!!!!
                                    riscaldamento a biomassa e PDC
                                    Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                                    • #19
                                      Originariamente inviato da FaGa86 Visualizza il messaggio
                                      E via con la quantificazione a caso del litraggio dei puffer! Cippato lo sai che anche le caldaie italiane hanno gestione elettronica della combustione e volendo anche quella dei circuiti in climatica? Peccato che arrivino a costare tanto quanto un'austriaca. Di austriache ce ne sono quante ne vuoi dal prezzo più o meno elevato alcuni nomi: Guntamatic, Froling, Herz, Eta, KWB, Hargassner, HDG, Strebel, Ligno, Fischer, SHT.Si equivalgono più o meno tutte come caratteristiche, quello che le differenzia è l'impianto: un'ottima caldaia con un impianto scarso funzionerà male. Non è mai il pezzo di ferro che fa l'impianto.
                                      Faga86, perdona la mia ignoranza in materia.
                                      Cosi significa .Si equivalgono più o meno tutte come caratteristiche, quello che le differenzia è l'impianto: un'ottima caldaia con un impianto scarso funzionerà male. Non è mai il pezzo di ferro che fa l'impianto.[/QUOTE]
                                      Cosa puo determinare un impianto scarso? E cosa bisogna fare x avere un buon impianto.
                                      Grazieeee

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                                      • #20
                                        Faga 86, mi spiace molto che tu sappia leggere in modo sommario, rispondendo così in modo ancor più sommario. Quello che
                                        ho scritto è una valutazione fatta in base ad esperienze ed impianti reali, fatti bene, a regola d'arte, con tanto di libretti, dichiarazioni di conformità ecc...ed eseguiti in base ad un progetto di un termotecnico bravo (purtroppo non se ne trovano molti) in quanto, soprattutto a progettazione è molto diffuso il copia-incolla ( le tariffe sono però sempre alla pari dichi il lavoro lo fa seriamente)
                                        Quanto a caldaie, conosco molto bene molti dei marchi che hai elencato. Ne ho citate alcune che ho installato, e sono state scelte anche per una buona assistenza tecnica in zona.
                                        Preciso che se voglio spendere la metà o meno di una caldaia austriaca o italiana con le medesime regolazioni, mi trovo di sicuro ad avere un "pezzo di ferro" che come hai detto tu, non fa un buon impianto.

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                                        • #21
                                          Ciao, grazie x aver detto la tua opinione.
                                          Il termotecnico, diceva che con una caldaia da 15kw basterebbe, un puffer da 1250 o 1500 litri.
                                          Quindji per tua esperienza consiglieresti di spender di piu e puntare alle austriache oppure no?

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                                          • #22
                                            Ciao Monica, ci sono diversi fattori che possono rendere scarso un impianto , e visto che se ne è parlato , per primo l errato dimensionamento del puffer , del vaso d'espansione , delle tubazioni , per poi passare anche al metodo di collegamento tra caldaia , puffer ,e impianto .Come citato giustamente da FaGa , sono i particolari a fare la differenza tra le varie caldaie : ci sono le top di gamma ( ovviamente austriache ) che gestiscono completamente l'impianto , quindi automazione della combustione , mandata dei circuiti riscaldamento verso la casa , regolazione climatica , boiler acs , impianto solare , ecc. ...tutto questo già compreso , mentre con altre caldaie ( dove il costo iniziale e' notevolmente minore ) devi comprare dei moduli aggiuntivi per poter gestire tutte queste cose , e qui il prezzo lievita parecchio .Considera oltre al prezzo anche la gestione che una caldaia ti offre .... Un conto è pulirla 2/3 volte la settimana , un'altro 2/3 volte al mese ..considera anche l'assistenza .tutto dipende da cosa si vuole !Se i tuoi dati sono corretti , innanzitutto complimenti per l'ottimo isolamento , direi che con una caldaia a legna sei sulla strada giusta ( hai pure la legna gratis) , e potresti pensare di fare acs estiva con questa .... Io d' estate faccio una carica ogni 6/7 giorni e in casa siamo in sette .Dai un ' occhiata alla Froling S1 turbo , è stata progettata per abitazioni con un buon isolamento ( io ho una S4 e mi trovo benissimo) .
                                            Ultima modifica di tex 73; 03-03-2016, 20:14.

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                                            • #23
                                              una cosa è la potenza di cui ha bisogno la casa, un'altra la potenza espressa in base al vano di carico, da cui dipende poi l'autonomia di riscaldamento a legna esaurita.
                                              riscaldamento a biomassa e PDC
                                              Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                                              • #24
                                                Ok dott... La s1 ha un vano di 80 l circa 30 kg di legna , direi già abbondante visto la richiesta di fabbisogno calcolata ... Si tratta di dimensionare correttamente il puffer , consentendo autonomia più che giornaliera .

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                                                • #25
                                                  Originariamente inviato da tex 73 Visualizza il messaggio
                                                  Ciao Monica, ci sono diversi fattori che possono rendere scarso un impianto , e visto che se ne è parlato , per primo l errato dimensionamento del puffer , del vaso d'espansione , delle tubazioni , per poi passare anche al metodo di collegamento tra caldaia , puffer ,e impianto .Come citato giustamente da FaGa , sono i particolari a fare la differenza tra le varie caldaie : ci sono le top di gamma ( ovviamente austriache ) che gestiscono completamente l'impianto , quindi automazione della combustione , mandata dei circuiti riscaldamento verso la casa , regolazione climatica , boiler acs , impianto solare , ecc. ...tutto questo già compreso , mentre con altre caldaie ( dove il costo iniziale e' notevolmente minore ) devi comprare dei moduli aggiuntivi per poter gestire tutte queste cose , e qui il prezzo lievita parecchio .Considera oltre al prezzo anche la gestione che una caldaia ti offre .... Un conto è pulirla 2/3 volte la settimana , un'altro 2/3 volte al mese ..considera anche l'assistenza .tutto dipende da cosa si vuole !Se i tuoi dati sono corretti , innanzitutto complimenti per l'ottimo isolamento , direi che con una caldaia a legna sei sulla strada giusta ( hai pure la legna gratis) , e potresti pensare di fare acs estiva con questa .... Io d' estate faccio una carica ogni 6/7 giorni e in casa siamo in sette .Dai un ' occhiata alla Froling S1 turbo , è stata progettata per abitazioni con un buon isolamento ( io ho una S4 e mi trovo benissimo) .
                                                  ciao tex,in base a quello che ho letto, un austriaca costa di piu, ma altre caldaie a minor prezzo, aggiungendo vari moduli aggiuntivi(che mancano)??si arriva pou o meno allo stesso prezzo.sbaglio?
                                                  Quindi te usi una s4 sia per riscaldamento, che x acs destate.come ti trovi?
                                                  Grazie

                                                  Commenta


                                                  • #26
                                                    Quindi x le mie esigenze, dimensionando bene il puffer, potrebbd bastare una carica giornaliera?

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                                                    • #27
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                                                      • #28
                                                        Originariamente inviato da tex 73 Visualizza il messaggio
                                                        La s1 ha un vano di 80 l circa 30 kg di legna
                                                        80 lt di volume sono poco più di 22/24 kg
                                                        riscaldamento a biomassa e PDC
                                                        Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                                                        • #29
                                                          Originariamente inviato da Mony81 Visualizza il messaggio
                                                          ciao tex,in base a quello che ho letto, un austriaca costa di piu, ma altre caldaie a minor prezzo, aggiungendo vari moduli aggiuntivi(che mancano)??si arriva pou o meno allo stesso prezzo.sbaglio?
                                                          assolutamente no, i prezzi son ben lontani.....
                                                          generalizzare troppo non è mai corretto, i conti si fanno SEMPRE con carta e penna
                                                          riscaldamento a biomassa e PDC
                                                          Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                                                          • #30
                                                            Ciao mony81, ho visto le risposte di tex che sono complete e corrette. Se una caldaia brucia bene ( e con sonda lambda bruciano bene senza fuliggine ecc..) e si pulisce in modo automatico o semiautomatico i turbolatori, hai intervalli di pulizia molto più lunghi (meno lavoro) e rendimenti maggiori e costanti. Fatti dimensionare il puffer e l'impianto da un termotecnico (spera di beccarne uno bravo). Poi verifica che il lavoro venga fatto bene come da progetto. La legna , con un buon impianto non ti fa mancare calore ed acqua calda d'estate con accensioni ogni 4 o 5 giorni.

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