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il fotovoltaico ha fatto boom (sottovoce)

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  • #31
    darwin:
    1- non sono un fisico ma sono stato un ricercatore universitario per 10 anni, a casa mia quando si enuncia una tesi si forniscono le fonti (in modo esteso, autore, anno, pubblicazione, citazione, pagina) in modo che un poveretto possa leggere, imparare, ed eventualmente rispondere;
    2- una "teoria" non è un "fatto". Su cosa sia poi un "fatto" potrei fornire bibliografia, se vuoi...
    3- "ci fate o ci siete" viola le regole del forum. Non mi fare ricordare che dovrei farle rispettare.

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    • #32
      Originariamente inviato da Kerwin Visualizza il messaggio
      Il problema del fotovoltaico è che una volta tolti i pannelli su quel terreno non c'è nessuna possibilità di coltivare qualcosa..
      Questa l'hai letta o è frutto di studi personali??
      “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
      O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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      • #33
        Prendendo come dati per le emissioni 3 euro/kg di NOx, 3,5 SOx, 15 euro/kg particolato, 19 euro/tonn CO2.
        Considerando i certificati verdi come una quota (3% della produzione) pagata dagli impianti tradizionali alle rinnovabili. Si ottiene per i vari impianti una maggiorazione di:
        PCSC + filtri 0,02 euro/kWh
        USC + filtri 0,018 euro/kWh
        IGCC 0,016 euro/kWh
        NGCC 0,007 euro/kWh
        Se vuoi la taglia degli impianti te la dico. Comunque, a parte che non si potrebbero paragonare tali tecnologie al fotovoltaico perché si parla di ordini di grandezza diversi, ma se proprio vogliamo e prendiamo la stessa produzione di potenza, considerando inoltre i costi di investimento, si nota, anche senza fare calcoli che sono imparagonabili!
        Per quanto riguarda i danni al territorio, non è il mio campo, quindi non ti posso fornire dati certi ma qualcuno parla di processi di desertificazione che potrebbero insorgere sui terreni su cui sono disposti i pannelli.

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        • #34
          Quindi i certificati verdi sarebbero "pagati" dagli impainti tradizionali? Non è il mio campo, ma ho parecchi dubbi sai?
          Sul discorso della certificazione un amico di mio cugino ha una sorella che una volta ha conociuto uno che gli ha raccontato che Bush era un alieno.

          Comunque, parlando seriamente, quando si parla di costi occulti non si fa riferimento ai costi dei certificati verdi, ma ai costi, molto elevati, che l'attività industriale di produzione energetica da fossile impone al territorio ed ai cittadini e che NON viene affatto addebitata alle industrie, ma allo stato. Parlo dei danni ambientali e di salute che una centrale a carbone ad es. crea a iosa.
          Questi costi non vengono compensati se non molto parzialmente (finora) dai CV e gravano sui bilanci pubblici. Gli stessi CV alla fine gravano sulle bollette.
          Comunque in rete ci sono i conti su questi argomenti.

          Nel caso dei pannelli che "desertificano" è un'ovvia megasciocchezza da circolo della canasta. Perchè mai dovrebbero desertificare? Per l'ombra? E saranno solo i pannelli a far ombra! Io so che sotto le installazioni dei pannelli l'erba cresce. Esattamente come cresce in tutte le zone ombreggiate da case, capannoni, ecc. Durante il ciclo giornaliero è quasi impossibile che una parte resti in ombra totale durante la giornata.
          Se invece c'è qualche altra causa chimica o fisica davevro non riesco a immaginarla. Aspetto semmai chiarimenti.
          Ultima modifica di BrightingEyes; 24-05-2012, 15:34.
          “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
          O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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          • #35
            Vabbè finiamola qui è evidente che non si deve parlare di teologia con i religiosi,
            snap citi coiante ti lho linkato un documente di Coiante che cita se stesso, pagian un par 2 li lui indica il limite teorico e da un valore. Letto ? qual'è, hai un altra fonte ? saresti gentile da condividerla? grazie.
            alvisal puoi iniziare da qui "On a Heuristic Viewpoint Concerning the Production and Transformation of Light" di un certo Einsestain , che come ben saprai su questo lavoro ci vinse un nobel.
            poi se avete una teoria moderna funzionante sono tutto orecchi. è il piacere della condivisione.
            Darwin

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            • #36
              Kerwin
              danni al territorio misa di un po' grossa, qualsiasi istallazione umana crea danni al territorio.
              Che alcuni impianti a terra siano assurdi è un altro discorso (ricordo una collina coperta di silicio che si vede dalla A 14 nelle marche) ma di certo una centrale a carbone fan un danno ben maggiore.

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              • #37
                Originariamente inviato da Kerwin Visualizza il messaggio
                Prendendo come dati per le emissioni 3 euro/kg di NOx, 3,5 SOx, 15 euro/kg particolato, 19 euro/tonn CO2.
                ....i una maggiorazione di:
                PCSC + filtri 0,02 euro/kWh
                USC + filtri 0,018 euro/kWh
                IGCC 0,016 euro/kWh
                NGCC 0,007 euro/kWh
                .
                vedi kervin,
                premesso che l'analisi di rischio è una disciplina esoterica, nella quale non è difficile portare acqua al proprio mulino e i calcoli vanno osservati con molte attenzione, così come le assunzioni (anche implicite) e le esclusioni dal calcolo (nonchè i fattori di approssimazione e le fonti, con il loro grado di accuratezza), i tuoi calcoli meriterebbero almeno un minimo di esplicazione in più. Non credi? E magari una fonte.

                Sulla difficoltà di comparazione, è ovvio che concordo. Ma la questione l'hai posta tu. Io la farei più semplice: alla fine è una politica pubblica decisa dalla UE (e da tutti i paesi del mondo).

                Circa il "danno" da desertificazione ti racconto un episodio: tre/quattro anni fa vado al servizio VIA della Regione Lazio e mi dicono che hanno fatto delle linee guida (poi non le pubblicarono mai) che prescrivono, tra l'altro, di mettere i pannelli a minimo 70 cm da terra e massimo 270. Gli chiedo il motivo: per il massimo è una valutazione paesaggistica, e quindi non discuto; per il minimo mi dicono che hanno letto uno studio tedesco, di cui non ricordano nome, data o fonte, che richiama studi fatti non si sa dove su campi fotovoltaici nei quali veniva ventilata la possibilità che il riscaldamento dell'aria sotto il pannello per venti anni potrebbe indurre correnti che trasferiscano il calore al suolo proviocando la perdita di umidità che, protratta nel tempo, avrebbe potuto provocare una sorta di sterilizzazione.

                La stessa storia (senza neppure ricordare che era uno studio "tedesco") la sosteneva (non sapeva neppure lui perchè) il dirigente del servizio VIA siciliano.
                " un amico di mio cugino ha una sorella che una volta ha conociuto uno che gli ha raccontato che Bush era un alieno"

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                • #38
                  cito testualmente un articolo: "D’altra parte i pannelli fotovoltaici sul terreno, oltre al brutto impatto visivo, come hanno verificato ricercatori pugliesi, causano desertificazione perché non fanno arrivare i raggi solari sul terreno e riducono la caduta della pioggia su strisce concentrate, andando direttamente in falda senza spargersi nel terreno; tale situazione riduce drasticamente la microfauna e microflora del terreno."

                  Poi ho trovato questa pubblicazione:
                  http://www.rivistadiagraria.org/rivi...457&cat_id=229
                  Ultima modifica di Kerwin; 24-05-2012, 19:13.

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                  • #39
                    un articolo... autore? testata? data?
                    perdonami, ma sapere chi lo scrive conta, no?

                    chi sono i "ricercatori pugliesi"? come l'hanno verificato? i raggi solari sul terreno li ostacolano anche tante altre cose, e che significa "andando direttamente in falda senza spargesri sul terreno"? che si fa? una canalizzazione che porta l'acqua in falda?

                    Sarebbe come dire che un bosco desertifica il terreno sotto di se, perchè ostacola i raggi e devia la pioggia. da sola mi sembra una considerazione direi "forte". Ma se vuoi la passo ai nostri agronomi.

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                    • #40
                      Per quanto riguarda i valori scritti prima, ho solo cercato di dare una risposta a chi pensa di poter sostituire tutta la produzione da fonti convenzionali con fonti rinnovabili. E' impensabile ad oggi. E per oggi intendo più di un ventennio dato che la tecnologia energetica è la tecnologia che avanza più lentamente rispetto agli altri campi.

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                      • #41
                        Originariamente inviato da alvisal61 Visualizza il messaggio
                        un articolo... autore? testata? data?
                        perdonami, ma sapere chi lo scrive conta, no?
                        Subito dopo il tuo post precedente ho postato un link di una pubblicazione

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                        • #42
                          è un buon articolo, alla fine lo approvo. La lista delle raccomandazioni (che, detto per inciso, sono incluse già nelle migiori linee guida regionali e che i nostri agronomi, una società specializzata con decenni di esperienza che abbiamo sempre coinvolto in tutti i progetti, hanno per lo più incluso -insieme ad altre- nei progetti) è ottima.
                          Qualche passaggio (tra cui quello che hai citato) è frettoloso, ma nel contesto si capisce bene.

                          Vedi, è per questo che giova leggere l'intero testo.


                          Comunque stiamo facendo accademia. Gli impianti su suolo non si possono più fare. Ma il motivo non è quello che è stato usato (anche se sono d'accordo che ci siano scempi orrendi in giro). Il motivo è che tutti insieme facevano troppi kWh, troppo velocemente.

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                          • #43
                            Mi ricordo una trentina d'anni fa, stavo prestando servizio civile al WWF, e ci chiesero un parere su uno studio di un ingegnere idraulico che proponeva di raddrizzare e cementificare le rive del fiume Bacchiglione in modo da correggere il senso di disordine ambientale che le anse del fiume producevano sul paesaggio. Di studiosi con problemi ce ne sono ancora molti libere nell'ambiente.
                            Darwin tu hai esordito dicendo che il limite teorico era 21% ti ho risposto che la Sunpower produce e vende (io li ho installati) pannelli che hanno celle con il 24% di efficenza. Allora hai detto che illimite teorico è il 24% e ti ho citato uno studio di Coiante che dichiara il 44%. Ti consiglio, per evitare figure da troll, di rettificare il limite teorico, perché normalmente il limite teorico non viene raggiunto. L'evoluzione prevede per Sunpower il raggiungimento del 30% per il 2015. Quando una teoria viene superata dai fatti perde molto del suo appeal e anche lo scienziato che l'ha proposta corregge il tiro per evitare di essere deriso dagli altri.
                            :rain:L'uomo ha scoperto la bomba atomica, però nessun topo costruirebbe una trappola per topi.
                            (Albert Einstein):preoccupato:

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                            • #44
                              Mi dispiace fare sempre la parte del guastafeste ma purtroppo è la mia visione scientifica e la mia chiamiamola deformazione professionale che mi impone di essere cosi e smentire determinate cose. Inoltre non ho alcun interesse in particolare, magari un giorno lavorerò proprio in aziende che fanno pannelli solari o fonti rinnovabili in generale, ma per ora dico le cose come le so e come le valuto dal mio punto di vista.

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                              • #45
                                Originariamente inviato da snapdozier Visualizza il messaggio
                                Mi ricordo una trentina d'anni fa, stavo prestando servizio civile al WWF...
                                Il limite teorico c'è. E se si va oltre questo limite stiamo parlando di filosofia non di fisica.

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