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uso di un vecchio contatore ENEL per misurare la potenza prodotta

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  • uso di un vecchio contatore ENEL per misurare la potenza prodotta

    ciao a tutti
    oggi ad una fiera ho comprato un vecchio contatore analogico dell'ENEL, che voglio usare per misurare la potenza prodotta dal mio generatore eolico.
    pensavo, siccome funziona a 230 V, di collegarlo all'inverter e poi, a valle, attaccare i carichi direttamente ad esso. ci sono due uscite (primario - secondario)
    voi pensate che posso utilizzarlo direttamente così o bisogna apportare delle modifiche?
    pensavo in ogni caso di fare un prova di questo tipo: al primario ci attacco una prolunga con una spina, al secondario una prolunga con una presa, e controllare se funziona collegando direttamente la spina alla presa di casa e un carico (un elettrodomestico che consumi, tipo un asciugacapelli) alla presa collegata al secondario del contatore.
    è una prova da incoscenti? vanno prima apportate delle modifiche per farlo funzionare?
    aspetto risposte!!
    un saluto
    Tommaso


    *** Firma irregolare parzialmente rimossa d'ufficio. ***

  • #2
    E' del tutto corretto usare un contatore (funzionante) a valle dell'inverter, per misurare l'energia prodotta da un sistema ad energia alternativa.
    Se si usa per alimentare l'impianto di casa, occorre essere sicuri di aver staccato l'alimentazione dell'ENEL, altrimenti la distruzione dell'inverter è assicurata. La raccomandazione sembra ovvia, ma non sempre è scontata.

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    • #3
      bene, ho fatto alcune prove per vedere se il mio acquisto funziona o no.. e funziona!!
      se ce la faccio finalmente durante queste vacanze di natale riuscirò a ultimare tutto... speriamo che non si verifichino intoppi!!
      un saluto
      Tommaso


      *** Firma irregolare parzialmente rimossa d'ufficio. ***

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      • #4
        Ce l'ho anche io un contatore,quando l'enel cambio mettendo i digitali sulla strada c'erano tutti in fila quelli analogici e me ne sono preso uno.

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        • #5
          Altra soluzione è utilizzare un contatore a monte sull'uscita del generatore eolico, tuttavia richiede un apposito strumento da autocostruirsi. Sto provando appunto questa soluzione con un banco di batterie come carico integrando elettronicamente la potenza entrante.
          La natura ha paura del vuoto e lo riempie di cavolate. (Anonimo).E Io so di dare il mio contributo a questo (IlSignor15Magneti)

          Evoluzione umana: perchè? negli ultimi 100000 anni c'è stata evoluzione??...

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          • #6
            purtroppo dopo diversi tentativi devo dire che il mio contatore non funziona: fornendogli la 220 direttamente da una presa domestica e collegandoci a monte un carico (una stufetta da 2.2 KW ) a volte fonziona benissimo, ma il piu delle volte gira molto lentamente, qualsi impercettibilmente.
            qualcuno di voi se ne intende di questi vecchi contatori? forse ho sbagliato a collegare i fili?
            (ho fatto numerose prove, ottenendo risultati analoghi)
            ecco la foto della configurazione dei fili nell'ultima prova che ho fatto, l'uscita di sinistra è collegato ad una spina, che viene collegata alla presa di casa, l'uscita di destra (senza il terra) è invece collegato ad una presa alla quale attacco il carico
            File allegati
            un saluto
            Tommaso


            *** Firma irregolare parzialmente rimossa d'ufficio. ***

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            • #7
              contatore

              ciao
              da sinistra a destra:
              entrata fase- uscita fase-entrata neutro-uscita neutro
              sul morsetto fase entrata c' e un collegamento con un piccolo ponte da farsi per alimentare le bobine di tensione
              PS: il carico va a valle ,non a monte
              se qualcuno interessano dei digitali gratis, si faccia avanti ...

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              • #8
                ciao udos

                si, il carico è ovviamente a valle (mi sono sbagliato)
                ad ogni modo non ho capito esattamente, per attaccarlo direttamente alla presa di casa come devo collegarlo? il neutro da dove lo trovo? inoltre tra fase entrata e fase uscita c'è un altro morsetto ,dove va collegato?

                comunque se non riesco a farlo andare, io mi faccio avanti per il contatore digitale!

                anche se in realtà ciò di cui avrei piu bisogno è un regolatore di tensione.. a proposito, hai letto la mia discussione a riguardo? non mi sono più fatto vivo proprio perchè non riesco a realizzare manco quello che mi sembra sia semplicissimo figurati quello che mi hai consigliato tu!!
                un saluto
                Tommaso


                *** Firma irregolare parzialmente rimossa d'ufficio. ***

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                • #9
                  ciao a tutti
                  da quel che ho capito va collegato così, giusto?
                  non ho capito però dove va collegato il morsetto "E".
                  grazie per le eventuali risposte
                  File allegati
                  un saluto
                  Tommaso


                  *** Firma irregolare parzialmente rimossa d'ufficio. ***

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                  • #10
                    tommy_sp,
                    i contatori a disco sono stati progettati quando le reti erano praticamente esenti da armoniche. L'introduzione negli anni di carichi distorcenti (lampade a scarica, caricabatterie, PC, inverter, alimentatori vari di apparecchi elettronici) ha portato ad un aumento delle armoniche in rete, e questo ha indotto a studiare dei contatori che fossero esenti dagli errori dovuti alle armoniche, tipici dei vecchi contatori a disco. Sono cosi' nati i contatori elettronici. Un contatore a disco risente quindi molto della presenza di armoniche, e di fatto non misura la sola vera potenza attiva. Per chi volesse approfondire: in presenza di 5a, 11a, 17a, 23a armonica il contatore segna un po' meno; in presenza della 7a, 13a, 19a, 25a armonica il contatore segna un po' di piu'.
                    Ciao
                    Mario
                    Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
                    -------------------------------------------------------------------
                    Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
                    -------------------------------------------------------------------
                    L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
                    Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
                    ------------------------------------------------

                    Commenta


                    • #11
                      contatore

                      ciao
                      complimenti a Mariomaggi per la spiegaizone tecnica, il morsetto E alimenta le bobine di tensione e viene collegato al morsetto A
                      tra A e B ,e ' collegata la bobina di corrente
                      e C e D e solo un ponte di connessione e l'alimentazione della bobina di tensione

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                      • #12
                        non so se è un difetto o è normale, ma io ho un contatore vecchio, e se lo metto in orizzontale sul banco segna sbagliato, in meno, mentre se lo appendo in verticale è a posto, anche a voi succede ? e è il mio che è difettoso

                        Commenta


                        • #13
                          Ciao scall, credo proprio che sia normale: quegli apparecchi sono stati progettati per lavorare in verticale, inoltre è un sistema meccanico molto delicato e sensibile agli attriti che sicuramente si vengono a creare disponendolo in orizzontale
                          un saluto
                          Tommaso


                          *** Firma irregolare parzialmente rimossa d'ufficio. ***

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                          • #14
                            Non conosco il tuo impianto ma ti posso dire che gli inverter lavorano con CosPhi basso (carico distorcente), quando il generatore produce pochi Watt. Non so come il contatore a disco "registra" questa corrente.

                            Se ti interessa conoscere la produzione del tuo generatore, fai prima ad usare un semplice misuratore di energia. Sono quei dispositivi che misurano il consumo di un elettrodomestico e si inseriscono fra la spina e la presa.
                            Li trovi a partire da 15 Euro e sono in grado di misurare la produzione istantanea, quella cumulativa, la tensione esatta e di fare anche delle previsioni sulla produzione annua o mensile. Sono elettronici e hanno un display LCD.
                            A secondo il modello sono più o meno precisi e in grado di misurare oltre ai W anche VA e il CosPhi, data e ora, memoria Eprom in caso di mancanza di corrente. Con 50 Euro di spesa dispongono pure di un lettore SD che ti consente di registrare i dati per diversi mesi e di scaricarli poi sulla scheda di memoria e quindi sul PC.

                            Installazione:
                            Non usare il dispositivo con delle prese montate all'incontrario, se hai un inverter ad isola avresti la corrente sulla spina!
                            Devi fare una piccola modifica che consiste in sostanza nel disattivare spina e presa del dispositivo facendo dei collegamenti fissi (con mammut) e di invertire ingresso e uscita perché il lato rete o presa ("la fonte della corrente") diventerà il tuo inverter e il lato dell'elettrodomestico diventa il tuo carico, ovvero la tua rete domestica: apri il dispositivo e disattivi la sua presa e spina. All'interno troverai tre cavi (oltre al neutro gialloverde che però spesso è a collegamento passante con una barra di metallo): il blu passante e comune ad un polo in ingresso ed in uscita (presa/spina) e due di un altro colore. Ora quello che andava sulla spina del dispositivo lo colleghi all'uscita 230 V dell'inverter, quello che andava verso la presa del dispositivo lo colleghi sul lato rete o carico.
                            Il blu rimane ovviamente passante, cioè in comune con l'inverter e il lato rete.
                            Viene da se che perdi la garanzia sul misuratore se lo modifichi. E sicuramente le misurazioni non hanno validità legale...

                            Il tutto funziona ovviamente anche per un impianto collegato in rete. Se "sbagli" il verso funziona uguale ma ti sommerebbe l'autoconsumo del dispositivo (1-3 W) alla produzione della tua turbina.

                            Eccone un esempio pratico:
                            Youtube - minieolico: produzione

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                            • #15
                              Anch'io vorrei misurare i Kwh che produce il mio impiantino eolico però non uso l'inverter, ovvero non sempre. C'è qualche sistema di misura in uscita dal generatore prima delle batterie o dell'eventuale carico? Anche da autocostruire.
                              Il Signor15magneti stava proponendo qualcosa del genere, che fine ha fatto?
                              Grazie per eventuali contributi.
                              -Impianto da 100 kWp - 420 moduli TopRaySolar 240W e 8 inverter Power-One 12,5 kW dal 2010
                              -Impianto da 5,04 kWp CE - 24 moduli Aleo 210W, inverter Power-One 6 kW dal 2007
                              -Impianto da 5,06 kWp in SSp - 22 moduli 230 W, inverter Power-One 6 kW dal 2019
                              -Auto elettrica BMW I3, piano cottura ad induzione, PDC Nimbus 70 Net

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                              • #16
                                Il sistema che ho costruito fa esattamente questo però lavora sulla corrente continua.

                                Un ADC converte una tensione ottenuta da un partitore di tensione (30V->5V) (con filtro passabasso, anche se per il trifase raddrizzato è meno necessario) e un altro ottiene la tensione da uno shunt attivo (20A-100mV-x50->5V) dai due valori digitalizzati di tensione si ottiene la potenza dal prodotto che viene integrata (sommata) secondo per secondo.

                                Tutto questo con un singolo Pic16f876a un operazionale di precisione e un display LCD

                                (in piu il sistema che ho costruito misura giri, stato carica batteria, calcola TSR, misura vento e le statistiche e invia un pacchetto di questi dati via onde radio ma è in più rispetto a quello che serve a te)

                                La parte difficile è la programmazione, ma dal momento che in sistema è quasi collaudato se ti interessa possiamo parlarne. Il sistema è personalizzabile e permette di cambiare tensioni e correnti massime (aggiustando i potenziometri e resistenze e comunicando al programma i nuovi valori tramite il programma stesso, tra i quali anche il numero di poli dell'alternatore, il diametro della pala, e il fattore di calibrazione dell'anemometro ad impulsi TTL)
                                Ultima modifica di IlSignor15Magneti; 26-03-2009, 00:28.
                                La natura ha paura del vuoto e lo riempie di cavolate. (Anonimo).E Io so di dare il mio contributo a questo (IlSignor15Magneti)

                                Evoluzione umana: perchè? negli ultimi 100000 anni c'è stata evoluzione??...

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                                • #17
                                  LTC4150 - Coulomb Counter/Battery Gas Gauge

                                  ciao
                                  con questo e ancora piu semplice, basta aggiungere due contaimpulsi per avere quanto va in batteria e quanto hai consumato
                                  2euro di integrato e 2 contaimpulsi da 10 euro, oppure uno solo che conta avanti e indietro

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                                  • #18
                                    Magnifico! Proprio quello che cercavo. Hai idea dove posso comprarlo oltre che dalla Linear? Magari in Europa... Grazie.
                                    -Impianto da 100 kWp - 420 moduli TopRaySolar 240W e 8 inverter Power-One 12,5 kW dal 2010
                                    -Impianto da 5,04 kWp CE - 24 moduli Aleo 210W, inverter Power-One 6 kW dal 2007
                                    -Impianto da 5,06 kWp in SSp - 22 moduli 230 W, inverter Power-One 6 kW dal 2019
                                    -Auto elettrica BMW I3, piano cottura ad induzione, PDC Nimbus 70 Net

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                                    • #19
                                      Originariamente inviato da mariomaggi Visualizza il messaggio
                                      tommy_sp,
                                      i contatori a disco sono stati progettati quando le reti erano praticamente esenti da armoniche. L'introduzione negli anni di carichi distorcenti (lampade a scarica, caricabatterie, PC, inverter, alimentatori vari di apparecchi elettronici) ha portato ad un aumento delle armoniche in rete, e questo ha indotto a studiare dei contatori che fossero esenti dagli errori dovuti alle armoniche, tipici dei vecchi contatori a disco. Sono cosi' nati i contatori elettronici. Un contatore a disco risente quindi molto della presenza di armoniche, e di fatto non misura la sola vera potenza attiva. Per chi volesse approfondire: in presenza di 5a, 11a, 17a, 23a armonica il contatore segna un po' meno; in presenza della 7a, 13a, 19a, 25a armonica il contatore segna un po' di piu'.
                                      Ciao
                                      Mario
                                      Caro mario, vorrei appronfondire tale questione. Il mio impianto è fornito di questi contatori a disco e temo che i carichi "strani" (lampade fluorescenti, pc etc) falsino il contatore in positivo, data che viene conteggiata parte della potenza reattiva.

                                      Hai delle link da consigliarmi per approfondire l'argomento?
                                      La natura ha paura del vuoto e lo riempie di cavolate. (Anonimo).E Io so di dare il mio contributo a questo (IlSignor15Magneti)

                                      Evoluzione umana: perchè? negli ultimi 100000 anni c'è stata evoluzione??...

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