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Turbina eolica con pale laminate in fibra di vetro

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  • Turbina eolica con pale laminate in fibra di vetro

    Buongiorno a tutti. Sto, da qualche giorno, girovagando per il web in cerca di soluzioni fai da te sull'eolico.
    Venendo dal mondo modellistico, avevo pensato di utilizzare la mia "dimestichezza" con l'uso dei compositi per creare delle pale in fibra di vetro.
    L'idea sarebbe quella di creare un sandwich di materiale espanso (polistirene) tagliato a filo caldo per creare il profilo alare avendo a disposizione una cnc atta a tale scopo e poi laminare l'esterno con fibra di vetro.
    Mi pare di aver letto che qui vada per la maggiore la soluzione con i tubi di pvc o in legno.
    Qualcun'altro ha adottato la soluzione che avrei in mente.?

    L'unica cosa che mi fa pensare è la forza centrifuga...che nelle ali degli aerei non c'è. Quindi bisogna tenerne in serio conto nella progettazione della laminazione.

  • #2
    Cerca in rete il file:
    WT_Blade_Manifacture_Guide.pdf

    Segnala se non riesci a trovare il file.

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    • #3
      Il modello del quale allego il link fu costruito 6 anni fa in polistirolo tagliato a filo caldo e rivestito di tela leggera poi verniciata con acrilica. Non è mai stato installato a tetto ne esposto alle intemperie.

      http://www.energeticambiente.it/asse...-darrieus.html

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      • #4
        Piccolo prototipo con pale il polistirene. Non fibrate. Diametro 85cm

        v6kgol.jpg
        29gkcvb.jpg

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        • #5
          La esecuzione del taglio sembra impeccabile.
          Come sai, sono inutilizzabili tal quali, prive di rivestimento.
          Una variante che avevo pensata e non realizzata, prevedeva l'utilizzo di due diversi profili triangolari modificati in legno per i bordi di entrata e uscita, incollati con vinilica od epossidica al polistirene (l'anteriore arrotondato o sostituito da un piccolo tondino).
          A mio parere questa tecnica è poco adatta per l'utilizzo in eliche, a causa della impossibilità a realizzare le variazioni di profilo e lo svergolamento che le debbono ottimizzare.
          L'utilizzo più appropriato mi sembra la realizzazione di turbinette Darrieus, anche se, considerata la scarsa durabilità se esposte all'aperto, a questo scopo è preferibile l'utilizzo di profili in lega di Alluminio.
          Nel link che ti ho allegato al post precedente, trovi, se scorri la discussione, un filmatino della turbinetta in funzione modello Darrieus_0002.zip)

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          • #6
            In realtà lo svergolamento si riesce ad ottenere. In quella in foto c'è ma è piccolo. Inoltre l'ho fatta sbagliata. In pratica ho tagliato (e montato) un elica (non una turbina).

            Ne ho rifatto una versione semplificata e qui si vede bene lo svergolamento (lato giusto).
            1zr2p90.jpg
            n6tel5.jpg

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            • #7
              Dopo diverso tempo che non scrivo più leggo ora questo vecchio argomento e vi dico la mia esperienza.
              Ho realizzato un generatore eolico nel 2007, sottovento e diametro 5m.
              Le pale le ho realizzate in polistirene ad alta densità, quello normalmente usato per la coibentazione delle abitazioni e due strati di tessuto in fibra di vetro da 270gr/mq, ho usato la resina epossidica a reticolazione a temperatura ambiente e usato il sottovuoto.
              Ogni pala è lunga 2.5m, l'attacco alla radice è stato fatto in legno multistrato.
              Ho collaudato le pale a flessione appoggiandole alle estremità e mettendo circa 60kg di peso a metà lunghezza, come pensavo la pala si flette ma non si schiaccia nel mezzo, quindi ha un'alta resistenza.
              Questo sistema a mio avviso è il migliore rispetto ai profili fatti con le altre tecniche, ogni pala pesa appena 2.5kg.
              In questi anni ha retto molto bene alle raffiche di vento ma l'unico inconveniente che sto riscontrando da un paio d'anni è l'usura della superficie di ogni pala, la resina che ho usato non è molto adatta contro l'azione dell'acqua e ghiaccio (ammetto che non ho cercato una resina avio), credo occorre solo dare una mano di resina epossidica apposita (vetrosa?) in aggiunta per rendere la superficie più resistente agli agenti atmosferici.
              Rimane in ogni caso il metodo anima in polistirene+rivestimento in fibra da preferire.

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              • #8
                Potresti provare con le poliuretaniche, su epossidica attaccano bene e ce ne sono di molto dure.

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