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Savonius normali ed elicoidali

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  • Savonius normali ed elicoidali

    Vedo ogni tanto riapparire i Savonius elicoidali. Io mi ci sono divertito a lungo. Avevo trovato il modo di fabbricare la ventola in vetroresina ad un costo contenuto ma il costo complessivo era sempre troppo alto e la struttura o debole o soggetta a vibrazioni. Eccone alcuni nella prima foto; c’è anche un “Darrieus” che ha dato risultati pessimi (forse a causa di profili e/o incidenze sbagliate)

    Così decisi di provare con un gruppo di giranti accoppiate fra loro tramite cinghie ad un unico alternatore e con moltiplicazione dei giri: in questo modo il costo dell’alternatore per watt si sarebbe ridotto parecchio e sarebbe stato più economico ottenere una struttura adeguatamente robusta. Inoltre volli verificare cosa succedeva usando una girante non elicoidale (tornare cioè al normale “Savonius”) e qui una grossa sorpresa: il rendimento della versione “elicoidale” al momento non risulta tanto migliore da giustificarne il costo, inoltre il suo funzionamento non è significativamente più “dolce”, anzi, il Savonius può benissimo essere realizzato in corpo unico, cioè non serve a nulla farlo in più parti ruotate l’una rispetto alle altre per evitare angoli in ombra rispetto alla direzione del vento, anche nel caso di girante singola. Quanto al modo di costruire il Savonius, dopo un paio di tentativi, risultò che il metodo “classico”, cioè quello di usare dei bidoni da benzina tagliati a metà, era il migliore. Ecco la prima versione (dove non ho ancora usato i bidoni tagliati a metà, un sistema risultato però più costoso e fragile rispetto ai bidoni) la superficie è di 9 mq (è meno bello di quelli elicoidali, ma non si può aver tutto dalla vita).



    Col senno di poi direi opportuno che la struttura interna arrivi sino a terra e che sia a sezione quadrata (più facile da irrigidire). I supporti inferiori delle giranti risulterebbero a sbalzo come quelli superiore (praticamente usare una specie di telaio da gru con applicati dei bracci sporgenti). Si tireranno poi dei cavi dal telaio agli ancoraggi nel terreno (grosso modo dove terminano i piedi verticali della foto). Credo anche opportuno montare 4 giranti, ma solo 3 se in zona con venti di direzione prevalente.
    A parità di mq anche l’ingombro risulta più contenuto. Risulterebbe maggiore solo nel caso di dimensioni ridotte (max 4-6 mq) realizzate con una unica girante sostenuta da un unico palo tanto robusto da non richiedere tiranti, soluzione però molto costosa (anche perché serve la DIA per le fondamenta). Sul piccolo eolico incidono molto gli eventuali costi burocratici, perciò conviene adottare strutture che non richiedano fondamenta murarie evitando così la trappola degli uffici tecnici comunali. A occhio e croce un Savonius fatto in questo modo dovrebbe venire a costare, a parità di superficie esposta, circa 1/3 rispetto ai modelli elicoidali singoli e dovrebbe avere un rendimento ridotto solo del 5-10%, più che compensato dal rendimento dell’alternatore (superiore al 90%).

    Questo tipo di generatore, a differenza de normali eliche ad asse orizzontale, funziona egregiamente anche con venti modesti e perturbati, é completamente silenzioso e non è pericoloso, neanche per l’avifauna, ciò perché il “tagliente” della pala non procede in direzione del moto, quindi chi entra nell’area di lavoro della girante viene espulso per “strisciamento”(cioè “non prende una botta”). In caso di venti molto forti il Savonius poi si autolimita: non necessita di essere arrestato come succede agli altri tipi di generatori e continua perciò a produrre elettricità anche in queste condizioni.

    E’ vero che questo tipo di girante ha un rendimento inferiore rispetto alle eliche normali e agli assi verticali tipo “Darrieus”, tuttavia fino a circa 5 m/s rende uguale o di più, soprattutto con venti perturbati. Perciò non sono poche le situazioni in cui il Savonius sarebbe vantaggioso. In ambienti urbani poi, dove il silenzio e la sicurezza sono fondamentali, sembra l’unica soluzione possibile. Anche il “Darrieus” è silenzioso, ma è pericoloso e ho l’impressione che se la cavi molto male con venti deboli e perturbati, situazione assai frequente in città.

    Prodotto in piccola serie, credo che con 4-5000 euro (compreso l’inverter) a 10 m/s si dovrebbe arrivare a produrre 1 kW; le giranti (quattro) occuperebbero, tiranti compresi, un quadrato di 5 metri di lato. La spesa non dovrebbe crescere molto aumentando lo sbalzo (nella foto è di 2,7 metri, ovviamente più si sale, più il vento è forte). Un avvertimento: non fate confronti sulla base dei dati dei depliant! Fate delle prove! In questo mondo di furbetti girano molti frottolieri. C’è anche chi non racconta balle ma dichiara dati riferiti a venti esagerati (da 10 a 14 m/s i watt potenziali aumentano di 2,7 volte !!!).

    Per un confronto con una ditta che sembra corretta, segnalo il Darrieus UGE-4K della cinese www.urbangreenenergy.com E’ di 11,5 mq, pare costi più di 20.000 euro (prezzo da verificare), a 10 m/s produrrebbe 2000 watt: il doppio, ma ad un costo quadruplo cui si aggiunge il fatto che è poco adatto negli usi urbani o con venti modesti.

    Con riferimento agli elicoidali, una ditta corretta è la Windside (produttrice di Savonius elicoidali, purtroppo molto cari, 20.000 euro per un 2 mq !!!). Fino a poco tempo fa dichiarava dati credibili. Oggi non dichiara più le potenze rese, si limita a elencare i fattori favorevoli: immagino che di fronte ai dati falsi o impossibili di molti dei concorrenti voglia evitare tanto un ingiusto confronto quanto il dover scendere al livello di contar balle.

    Se vorrete, finiti i test (se non saranno disastrosi) metterò un link a una spiegazione dettagliata, sopratutto per l'alternatore.

    Ringrazio tutti quelli che mi hanno dato informazioni e consigli
    Gino
    File allegati

  • #2
    Salve Gino, hai realizzato un resoconto davvero favoloso!
    Complimenti!

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    • #3
      Grazie per avere condiviso queste esperienze. Diventeranno dei prodotti?
      Tienici aggiornati sui tuoi test.

      Da dove ti viene questa passione per l'eolico? Dalle ns. parti di vento ne tira ben poco (mia moglie però ha una casetta in appennino, un po' più promettente..)

      V.

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      • #4
        Beh, sarà meglio aspettare dei test più sicuri, ad ogni modo grazie :-)

        Dipende dal fatto che certi pensionati si rompono i ******** ... Eventualmente tentare di produrli? Alla mia età non mi pare il caso, ma magari di supporto a qualcun altro ... sempre di non essere smentiti dai test.

        Vivasamp (doria?), se hai un posto con un po' di vento potrei farti un secondo prototipo (questo è poco trasportabile) al puro costo dei materiali.

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        • #5
          x Gino:

          Rispetto ai tuoi primi prototipi elicoidali, i prototipi successivi occupano un'area molto superiore (5m x 5m). Quelli elicoidali, così come la turbina tedesca che ho visto in fiera, hanno un diametro che presumo sia attorno ad 1m, e quindi occupano un'area molto inferiore. Aggiungo che, in base alle tue esperienze, a parità di diametro ed altezza della turbina il rendimento della Savonius normale è solo leggermente inferiore a quello di una elicoidale. Forse ha senso fare un confronto tra diverse soluzioni a parità di altezza ed area occupata!

          Mia moglie, nella sua proprietà in appennino, non mi lascerebbe mettere un prototipo da 25 mq in pianta, ma uno da 1 mq forse sì (magari uno dei tuoi)...

          Con una produzione industriale e/o in serie (la tua futura azienda?) si possono superare i problemi di costi, vibrazione e strutturali con tecnologie diverse come la fibra di carbonio o altro?

          Ho visto su un sito australiano [url=http://www.ata.org.au/projects-and-advocacy/domestic-wind-turbines/]Alternative Technology Association website un report sostanzialmente negativo sulla convenienza finanziaria di turbine domestiche, nonostante mi pare che in Victoria ci sia più vento che da noi.

          Se si può fare un sistema turbina+generatore+inverter, certificato e compatibile con grid connection, con diametro di 1 m, poco invasivo, con potenza nominale di 1 kW (a 10 m/s) e 500W in condizioni di vento più tipiche, e con un costo sui 5.000 Euro, a me pare che possa esserci un mercato negli impianti domestici.

          V

          PS: Confermo che la Doria è una mia giovanile e non sopita passione..
          Ultima modifica di vivasamp; 28-02-2012, 00:23. Motivo: messaggio troncato

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          • #6
            vivasampx Gino:

            Rispetto ai tuoi primi prototipi elicoidali, i prototipi successivi occupano un'area molto superiore (5m x 5m). Quelli elicoidali, così come la turbina tedesca che ho visto in fiera, hanno un diametro che presumo sia attorno ad 1m, e quindi occupano un'area molto inferiore.

            Sì, se usi un piede adeguatamente robusto e con fondamenta in calcestruzzo, quindi con necessità di permessi, collaudi ecc. ecc. Un mio conoscente siciliano voleva installarne una elicoidale da 4 mq e gli fecero un preventivo di 8-9.000 euro per un piede di pochi metri !!!


            Aggiungo che, in base alle tue esperienze, a parità di diametro ed altezza della turbina il rendimento della Savonius normale è solo leggermente inferiore a quello di una elicoidale. Forse ha senso fare un confronto tra diverse soluzioni a parità di altezza ed area occupata!

            Certo, sto aspettando vento per verificare (sono abbastanza ottimista dalle prove precedenti)

            Mia moglie, nella sua proprietà in appennino, non mi lascerebbe mettere un prototipo da 25 mq in pianta, ma uno da 1 mq forse sì (magari uno dei tuoi)...

            Beh, potresti dire che ci viene anche un deposito atrezzi quasi gratis

            Con una produzione industriale e/o in serie (la tua futura azienda?) si possono superare i problemi di costi, vibrazione e strutturali con tecnologie diverse come la fibra di carbonio o altro?

            Escludo il carbonio, costa moltissimo e la leggerezza non è utile. Per il resto certamente. Però, come dicevo, sono troppo vecchio per certe avventure.

            Ho visto su un sito australiano [url=http://www.ata.org.au/projects-and-advocacy/domestic-wind-turbines/]Alternative Technology Association website un report sostanzialmente negativo sulla convenienza finanziaria di turbine domestiche, nonostante mi pare che in Victoria ci sia più vento che da noi.

            Dipende sempre dal costo per watt e dalla disponibilità di vento. I costi per gli assi verticali oggi sono troppo alti.

            Se si può fare un sistema turbina+generatore+inverter, certificato e compatibile con grid connection, con diametro di 1 m, poco invasivo, con potenza nominale di 1 kW (a 10 m/s) e 500W in condizioni di vento più tipiche, e con un costo sui 5.000 Euro, a me pare che possa esserci un mercato negli impianti domestici.

            Considera che una ditta seria come la Windside dichiara 100 watt all'albero (quindi max 80 ai morsetti) per mq. Quindi ci vogliono almeno 12 mq. Un oggetto enorme da sostenere con un unico palo.

            Invece credo facile ed economico fare un 4 eliche da 3-4 mq (tot 12-16 mq) con lo schema che ho proposto.

            Un Darrieus dovrebbe rendere il doppio, basterebbe quindi un 6 mq, ma io sul Darrieus ho i dubbi già esposti.

            A presto
            Gino

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            • #7
              Buongiorno Gino33, vorrei farle qualche domanda, se posso:

              Per quanto riguarda la turbina eolica elicoidale potrei sapere qualche dato,

              1)Metri quadri, velocità del vento e relativa produzione elettrica, potresti darmi qualche dato, tipo a questa velocità produce tot, magari velocità diverse.

              2)Secondo lei conviene farsi progettare un motore ad hoc, nell'ottica di costruire un generatore esclusivamente per il tipo di turbina che abbiamo costruito noi, che in realtà ha caratteristiche diverse da altre eliche.

              3) Mi interesserebbe sapere inoltre quanto le è costato realizzare la turbina elicoidale, visto che nella discussione si parlava di costi.

              La ringrazio

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              • #8
                etual
                Per quanto riguarda la turbina eolica elicoidale potrei sapere qualche dato,

                1)Metri quadri, velocità del vento e relativa produzione elettrica, potresti darmi qualche dato, tipo a questa velocità produce tot, magari velocità diverse.

                per il 4mq a m/s 3,4,5,6,8,10 watt in continua con carico resistivo (prima di eventuale inverter) 28,35,60,95,200,360 dati però rilevati con strumentazione inadeguata (comunque simili a quanto a suo tempo dichiarato dalla Windside -che dava valori un po' più bassi, però riferiti a uso con batteria-)

                2)Secondo lei conviene farsi progettare un motore ad hoc, nell'ottica di costruire un generatore esclusivamente per il tipo di turbina che abbiamo costruito noi, che in realtà ha caratteristiche diverse da altre eliche.

                se in accoppiamento diretto direi di si, io almeno non ho trovato roba decente che renda bene anche a 50 giri senza costare un patrimonio (io me li sono fatti da solo, quindi non ho nominativi da indicare)

                3) Mi interesserebbe sapere inoltre quanto le è costato realizzare la turbina elicoidale, visto che nella discussione si parlava di costi.

                Un sacco di tempo ... scherzi a parte, l'unico dato certo è la stampa della girante in vetroresina (pezzo da 2 mq): ho trovato chi me l'ha fatta per 250 euro (ma io ho fornito lo stampo). Comunque l'indicazione che ho dato per il multi-savonius non credo sia troppo sballata.

                Avete fatto anche voi un elicoidale? in quale materiale?

                Perchè non usare il "tu"?
                Gino

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                • #9
                  Ciao Gino33, grazie della risposta
                  diamoci del tu volentieri,

                  1)Quindi se ho capito bene per la turbina elicoidale da 4 m^2, per 5 m/s si sviluppa 60 wat all'ora?

                  2) lo stampo in che materiale è stato realizzato?, argilla gesso o altro?

                  3) E' da un po di tempo che sto lavorando ad una Savonius elicoidale, però a larghezza trasversale variabile. Mi sono interessato molto al lato aerodinamico, ho studiato l'analisi fluidodinamica modificando continuamente i disegni del profilo in funzione ai dati che ottenevo dall'analisi. E' stato un processo di ripetute modifiche funzione dei risultati che ottenevo al computer. C'è anche una vecchia discussione in questo forum, quello è il primo prototipo, adesso sono al terzo. Per il primo il processo è stato un po articolato , per gli altri due ho usato il cartone e ogni pezzo è stato tagliato con un cnc. Non ho montato ancora un motore in quanto sto sviluppando la parte aerodinamica, In realtà al motore non ci ho proprio pensato, anche perché penso che l'innovazione se ci sarà, sarà da attribuire alla parte aerodinamica, visto che i motori sono già stati perfezionati negli anni penso di prenderne uno o farne realizzare uno sulla base delle prestazioni della turbina. Tu cosa ne pensi?

                  Devo anche dire che questa cosa richiede un sacco di tempo quindi non è facile farla conciliare con le altre cose, in aggiunta sto lavorando ad una altro progetto che non centra nulla con il vento, e quindi sono come dire, respiro con la cannuccia, altro che acqua al collo. Comunque penso sia inevitabile se si vuole realizzare un prodotto del genere, e poi è comunque una passione, è per quello che è cominciato tutto, per la passione che ho nel costruire le cose. Ciao Gino33 grazie della discussione,

                  Buona giornata

                  Etual

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                  • #10
                    Etual
                    1)Quindi se ho capito bene per la turbina elicoidale da 4 m^2, per 5 m/s si sviluppa 60 wat all'ora?

                    sì, vento e watt sono in corrispondenza di posizione, la potenza và col cubo della velocità del vento, un savonius parte con un filo di vento e molti s'illudono quando vedono che gira.

                    2) lo stampo in che materiale è stato realizzato?, argilla gesso o altro?

                    stampo sempre in vetroresina, ma la storia è lunga (partenza da polistirolo + gesso ...) comunque il mio è una semplice rotazione di semicerchio.

                    3) E' da un po di tempo che sto lavorando ad una Savonius elicoidale, però a larghezza trasversale variabile. Mi sono interessato molto al lato aerodinamico, ho studiato l'analisi fluidodinamica modificando continuamente i disegni del profilo in funzione ai dati che ottenevo dall'analisi. E' stato un processo di ripetute modifiche funzione dei risultati che ottenevo al computer. C'è anche una vecchia discussione in questo forum, quello è il primo prototipo, adesso sono al terzo. Per il primo il processo è stato un po articolato , per gli altri due ho usato il cartone e ogni pezzo è stato tagliato con un cnc. Non ho montato ancora un motore in quanto sto sviluppando la parte aerodinamica, In realtà al motore non ci ho proprio pensato, anche perché penso che l'innovazione se ci sarà, sarà da attribuire alla parte aerodinamica, visto che i motori sono già stati perfezionati negli anni penso di prenderne uno o farne realizzare uno sulla base delle prestazioni della turbina. Tu cosa ne pensi?

                    non trattandosi di un profilo alare non avrei mai pensato che si potesse lavorare sull'aerodinamica, credevo che il savonius lavorasse solo a spinta. Il mio elicoidale poi non ha l'apertura centrale (per convenienza strutturale) e quindi non penso abbia margini di miglioramento. Invece il savonius normale è facile farlo con l'apertura centrale e immagino che lì ci sia un po' da lavorare, comunque io ho fatto l'apertura di 1/6 che pare vada per la maggiore.

                    Io non ho trovato alternatori soddisfacenti sul mercato, se troverai qualcosa ti sarò grato di avere il recapito.

                    Ma come fai a misurare il rendimento della girante?

                    Ciao,
                    Gino

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                    • #11
                      io penso che la legge di betz non vale per le turbine savonius, le ipotesi secondo cui si basa la teoria di betz sono fatti per la modellazione delle turbine orizzontali, cito ad esempio l'uniformità del tubo si flusso in condizione di moto laminare per esempio nel savoniu non ce nessun tubo di flusso anzi i moti sono moti turbolenti. Questa è una mia considerazione, spero di trovare una risposta prima o poi, ma non penso che nessun matematico ci si sia davvero dedicato, cmq vedremo.

                      per quanto riguarda il funzionamento è vero che è a spinta, ma nel savonius elicoidale l'effetto della rotazione e della forma modificano le direzioni delle masse fluide in proporzione alla distanza dall'asse di rotazione, insomma le direzioni e le intensità delle vene fluide sono funzioni della forma, questo è quello che è uscito dai mie studi, o quantomeno bozze di studio.

                      certo 60 wat sono proprio pochi, considerando il fatto che 5 m/s sono abbastanza, considerando che dal centro al sud quella è la media annuale. non so ,...... e un'equivalente orizzontale con lo stesso vento quanto produrrebbe invece?

                      a presto

                      Etual

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                      • #12
                        Finalmente una discussione aperta sulle elicoidali.
                        Io mi occupo di turbine eoliche da tempo e tratto nello specifico le UGE.
                        Nei dati che ha presentato Gino33 volevo fare alcune note. UGE non è "cinese", il progetto nasce in USA grazie al cofondatore Nick Blitterswyk di origini canadesi che sviluppa il progetto e come la maggioranza delle aziende americane fa produrre i particolari in Cina.
                        Precisazione dovuta per non incappare nel solito discorso della qualità. Qualità che si evince da questa foto .


                        Oltretutto le certificazioni rilasciate da molte aziende lasciano intendere che siano stati fatti dei progressi nel settore microeolico, ma purtroppo così come era cinque anni fa per il fotovoltaico i prezzi sono ancora troppo alti se confrontati con questa tecnologia.
                        Comunque una 4Kw con vento medio di 5,5ms, distribuzione Weitbull, garantisce 6000Kw annui.

                        Ciao
                        Steve
                        Non cambierò il mondo con una turbina eolica, ma con molte si!

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                        • #13
                          Originariamente inviato da etual Visualizza il messaggio
                          ...certo 60 wat sono proprio pochi, considerando il fatto che 5 m/s sono abbastanza, considerando che dal centro al sud quella è la media annuale. non so ,...... e un'equivalente orizzontale con lo stesso vento quanto produrrebbe invece?
                          Etual
                          Dicono il doppio, ma se guardi una ditta che fornisce dati veri
                          Ducati Energia
                          vedrai che fino a 8-10 m/s rendono molto meno.

                          ciao, gino

                          Commenta


                          • #14
                            Originariamente inviato da Stevero Visualizza il messaggio
                            Finalmente una discussione aperta sulle elicoidali....
                            Steve
                            Ok, scusa per il "cinese"
                            L'allegato non mi si apre.

                            Quel "4kW" produrrebbe allora circa 680 watt a 5,5 m/s, ma quanto costerebbe?

                            Sto rifacendo 2 pale (avevo fatto il furbo e si sono rotte) del tripala savonius da circa 12 mq (spero faccia attorno a 1 kW -dopo l'inverter- a 10 m/s). Come dicevo, credo che questo generatore si potrebbe fabbricare per un prezzo ragionevole.

                            Salve, Gino

                            Commenta


                            • #15
                              Finalmente una giornata di vento!
                              Ecco i miei dati (sono in immagine perché l’editor sparvuglierebbe gli incolonnamenti … maledetti informatici moderni).
                              gino33
                              paginasavonius.jpg

                              Commenta


                              • #16
                                Grande Gino!
                                Un lavorone!


                                Per le fondamenta, da realizzarsi non in getto di C.A. potrebbe essere interessante l'utilizzo di viti in tubo di ferro zincato, del tipo in uso per i pali terminali dei vigneti o per le fondazioni di fotovoltaico a terra. Fra l'altro, modelli che ho visto inserire, hanno un terminale a flangia, che bene si presta a bullonare superiormente una struttura. Normalmente vengono inseriti con un dispositivo idraulico per trivella.
                                Allo scopo di migliorare la solidità del fissaggio si potrebbe pensare a più di una vite per ogni girante, in funzione della dimensione e degli sforzi agenti sulla stessa.
                                Ultima modifica di Wilmorel; 11-04-2012, 21:58.

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                                • #17
                                  Originariamente inviato da Wilmorel Visualizza il messaggio
                                  ....Per le fondamenta, da realizzarsi non in getto di C.A. potrebbe essere interessante l'utilizzo di viti in tubo di ferro zincato, del tipo in uso per i pali terminali dei vigneti ....
                                  Grazie. In effetti ho usato anch'io 3 ancoraggi a vite per vigne, pare che tengano bene (è il traliccio che è un po' scazzato, subisce torsioni, era meglio a sezione quadrata, più facile da irrigidire). Se la terra non è troppo dura si riescono ad avvitare a mano.

                                  Il passo successivo sarebbe verificare i dati (come avrai letto, non è facile rilevarli). Chissà se c'è qualcuno che dispone della strumentazione adatta e della competenza necessaria (che io non ho) ... nel caso potrei montare un alternatore più efficente (ne sto preparando uno che mi dà buone speranze) e migliorare la trasmissione (al momento non è il massimo)

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                                  • #18
                                    Complimenti Gino33 e grazie per l'ottimo lavoro !

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                                    • #19
                                      Originariamente inviato da sabato Visualizza il messaggio
                                      Complimenti Gino33 e grazie per l'ottimo lavoro !
                                      Grazie a te.
                                      Peccato non ci sia nessuno che possa assistermi sulla questione misure sul campo.

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                                      • #20
                                        Ciao Gino
                                        assisterti di persona, non so...
                                        Posso inviarti la documentazione su di un freno dinamometrico per misurare, in unione con un contagiri, la potenza della turbina. Dovrai lavorarci, ma sono sicuro che considerata la tua eccellente manualità, te la caverai benissimo.
                                        Mandami, per messaggio privato la tua e-mail e ti spedisco la documentazione. Poi sono disponibile a qualsiasi chiarimento, nei miei limiti.
                                        Saluti
                                        Will

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                                        • #21
                                          Ciao Gino
                                          Nelle prove che stai conducendo, gli strumenti e i metodi sono adeguati, gli stessi che utilizzerei anch'io. In particolare, la taratura al banco del generatore ti permette di misurare con buona approssimazione la potenza ottenibile senza fare ricorso al freno dinamometrico. Per trasformare le tue sperimentazioni da hobbistiche a professionali, passare cioè da misurazioni periodiche od episodiche a sistematiche e continue, hai la necessità di informatizzare il processo. Occorrono strumenti dedicati, capaci di fornire dati interpretabili da data-logger e computer, insieme ad un programma in grado di esporre e mettere a confronto i valori finali, potenza ed energia del vento da una parte e produzione del generatore eolico in osservazione dall'altra.
                                          Una faccenda complessa e al di sopra della mia esperienza e capacità.

                                          Ps
                                          Tempo addietro, sul sito, ho intravisto una discussione che affrontava l'argomento del rilievo e registrazione dati in relazione a sistemi FV...
                                          In ambito professionale, ma costeranno una fortuna, ci sono alcune ditte che pubblicizzano i loro sistemi.
                                          Ecco alcuni link:

                                          DATA LOGGER 4 CANALI

                                          Datalogger per ogni esigenza
                                          vedi il seguente modello
                                          Datalogger Low Cost Educational DrDAQ

                                          Stazione meteorologica PCE-FWS 20 con display touch screen
                                          Stazione meteorologica PCE-FWS 20 con display touch screen

                                          Informazioni: Datalogger Energetico Monofase e Trifase - MARCOM S.r.l.

                                          PHOENIX CONTACT | Rilevamento dei dati energetici

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                                          • #22
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                                            • #23
                                              X gino33Sto realizzando anche io un proggetto, averi bisogno di una tua opinione.Ottima idea quella di usare 3 turbine per unalternatore, ma pensavo che in questo modo, devi trascinarti la resistenza di 6 cuscinetti oltre il peso della cinta. Oltre questo, come si comporta la cinta con caldo freddo non puo ' dilatarsi e restringersi?Io invece avevo pensato di realizzare una unica turbina senza cuscinetti ma con due alternatori uno sotto ed uno sopra capovolto cosi' da avere esclusivamente laresistenza degli alternatori.Cosa ne pensi? Hai dei consigli da darmi? Come pensi sia meglio allineare i due motori per avere un equilibratura ottimale?Oltre questo, tu non mi sembri daccordo a sovrapporre piu' turbine sfalzate, ma questo sisteme pur non aumentando la velocita' di rotazione, non potrebbe aumentare la coppia nx? Grazie per i consigli

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                                              • #24
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                                                In un anno e mezzo le cinghie non hanno dato problemi.

                                                Certamente una trasmissione a cinghia determina delle perdite (quanto non so, ma considera che una coppia di ingranaggi 1/6 si mangia un 2-3%).

                                                Ho misurato quanto mangia un cuscinetto cinese diam. 40 a 200 giri: forse un paio di watt, in ogni caso ce ne vogliono due per alternatore.

                                                Non concordo con la tua ipotesi, sia per la complessità sia per il costo. Moltiplicare i giri consente poi di ridurre le dimensioni (e il costo) dell'alternatore a parità di potenza.

                                                In una struttura multigiranti costa poco aumentare la superfice esposta per compensare le perdite di rendimento (ma con il simil-winside monorotore è esattamente il contrario).

                                                La sfalsatura non può aumentare la potenza, ma dare solo un andamento più regolare (non a singhiozzo) però io non ho notato la differenza (a maggior ragione con una multigirante dove risultano sfalsate di per se)

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                                                • #25
                                                  Ciao gino33,Poi come da te consigliato ho fatto al multigirante a 4 con 180 di alteza 1/6 l ho realizzata in plexiglas con dei pannelli di scarto.Era uno spettacolo, praticamente invisibile.Sabato notte ha tirato un vento folle e il plexiglas e' praticamente esploso.Dovro' trovare un altro materiale

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                                                  • #26
                                                    Originariamente inviato da dachi Visualizza il messaggio
                                                    Ciao gino33,Poi come da te consigliato ho fatto al multigirante a 4 con 180 di alteza 1/6 l ho realizzata in plexiglas con dei pannelli di scarto.Era uno spettacolo, praticamente invisibile.Sabato notte ha tirato un vento folle e il plexiglas e' praticamente esploso.Dovro' trovare un altro materiale
                                                    Mi spiace. Forse non hai fatto caso che consigliavo i bidoni di benzina tagliati a metà (sono li da un anno e mezzo e non hanno dato problemi). Quel che è successo a te era successo pure a me quando ho usato il lamierino d'alluminnio

                                                    Se ti piace il plexigas, ti sarà utile sapere che non sono "esplosi" quelli dove avevo messo una piattina verticale (saldata ai supporti orizzontali) a rinforzo dei bordi d'attacco (ma la metterei anche nel bordo interno). Non avevo considerato la forza centrifuga che si sviluppa all'esterno !

                                                    Una delle tre giranti è ancora fatta così e non ha problemi, solo che è più costosa da fare.

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                                                    • #27
                                                      Ciao a tutti!!

                                                      volevo darvi un saluto ormai quasi da "ex" frequentatore assiduo del forum!!

                                                      colgo l'occasione per fare i complimenti a Gino, che, devo dire, come sperimentatore è davvero infaticabile!!

                                                      io guardavo prima delle foto dei miei lavori e le ultimi lavori "seri" risalgono a circa 2 anni fa, esattamente Pasqua 2011..
                                                      tutte le volte mi riprometto di rimettere mano ai miei lavori, al darrieus al quale ho dedicato tanto tempo ed energie, il quale è praticamente finito e sul quale vorrei iniziare una campagna sperimentale "all'altezza"

                                                      ma anche ad un nuovo piccolo savonius che ho in mente da un po' e che servirebbe un piccolo accumilatore e un circuitino creuscolare

                                                      chissà, forse quest'estate quando torno in Italia (ora sono in Cina per motivi di studio) spero riprenderò a smanettare come si deve!

                                                      per ora vi saluto e vi faccio i complimenti per la costanza e la caparbietà!!, un saluto!!

                                                      Tommi
                                                      un saluto
                                                      Tommaso


                                                      *** Firma irregolare parzialmente rimossa d'ufficio. ***

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                                                      • #28
                                                        Ciao Tommy
                                                        fa piacere risentirti.
                                                        Non perdere l'entusiasmo! Quando vorrai e potrai saremo ben felici di "seguire" gli sviluppi del tuo lavoro, al quale abbiamo partecipato con interesse e attenzione.

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                                                        • #29
                                                          Tommy, il mondo è diventato piccolo!
                                                          Ma torna in Italia a tirarla su che ne ha proprio bisogno: la mia generazione (e soprattutto la successiva, quella del 68) l'ha mandata in bancarotta.
                                                          Visto che sei lì, trova un fornitore affidabile di magneti di neodimio.
                                                          Grazie dei complimenti, ma è che sono in pensione, non vado al bar, nè in bicicletta e devo passarmi il tempo.
                                                          Quando torni ho novità sugli alternatori, ma sono talmente "eretiche" che nessuno pare disposto a ragionarci sopra.
                                                          Ora ho cominciato una nuova serie di test magneti-bobine: ero arrivato ad un rendimento superiore al 90% (dai 50 giri in su) spero di migliorare ancora, ma bisogna uscire dagli schemi.
                                                          Quando ero piccolo si vagheggiava del "pericolo giallo", ora è arrivato,
                                                          Tu sfruttali per bene :-)
                                                          Ciao

                                                          Salve Wilmorel, sulla ruota ho cambiato idea, credo sia più facile tenere pulita la griglia sovrastante facendola girare normalmente ("per di sopra"). I test fatti in sommersione non sono stati positivi per la versione "di spalle": credevo che il flusso in avanti dell'acqua scaricata avrebbe aiutato la rotazione, invece va peggio della versione normale. E' vero che nella mia tinozza l'acqua non scorre in avanti, ma ho paura che sotto un vero salto inizialmente il movimento sia sempre caotico. Poi la potenza che si perde per colpa dell'energia cinetica che si perde è parecchio di più di quel che pensavo (pare più del 20%, varrebbe la pena di provare con la ruota grande). Infine si perde meno salto.
                                                          Il mio pseudo-socio mi fa sempre ammattire.
                                                          Ciao
                                                          Gino

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                                                          • #30
                                                            Salve a tutti, ho rimesso mano al Savonius con tre giranti.
                                                            Dopo circa 3 anni che gira a vuoto (quindi nelle condizioni peggiori per la tenuta, cinghie escluse) è ancora in piedi.

                                                            Errori fatti:
                                                            Il telaio doveva essere quadrato, non triangolare (più facile irrigidirlo); doveva essere un unico corpo centrale (più quatto tiranti agli spigoli) quindi le 3 giranti risulterebbero a sbalzo (4, con venti senza direzione prevalente).

                                                            L'albero (tondo 40x1,5) flette troppo, meglio quadro 40x40x2 (più facile bloccare le pale), non deve però essere in un pezzo unico, deve essere accoppiato con giunto all'albero (corto) che porta la puleggia, pertanto quest'alberino dev'essere supportato da due cuscinetti (così non facendo le flessioni dell'albero si trasmettono alla puleggia causando perdite di rendimento).

                                                            Con un albero 40x40 (diagonale 44,5) in testa conviene un cuscinetto da 55 in modo che l'albero vi possa oscillare e scorrere (basterà mettere dei grani lunghi in modo da impedire la rotazione dell'albero dentro al cuscinetto) in questo modo il cuscinetto serve solo a resistere alle spinte laterali e si evita l'oscillazione del supporto (ulteriore fonte di perdite). I due cuscinetti inferiori sono più che sufficienti (in questi anni i cuscinettacci cinesi, non protetti e non rilubrificati, non hanno fatto una piega).

                                                            Poiché l'albero quadro proseguirà dopo il cuscinetto superiore, converrà metterci 1/3 o 1/4 della girante così si distribuiranno meglio i carichi e la torre potrà essere più bassa.

                                                            Avevo pensato di fare un nuovo impianto, piazzarlo in un'area ventosa, metterlo sotto carico e vedere cosa effettivamente produce. Perciò mi sono informato sul costo dei barili nuovi: amara sorpresa, zincati vengono più di 50 euro ciascuno, inox addirittura 500 !!!
                                                            Perciò in caso di autocostruzione e recupero di vecchi bidoni (io li ho avuti gratis) bene, altrimenti conviene fare tutto ex novo con lamierino inox: il materiale viene parecchio meno del barile zincato, il lavoro da fare è solo di poco superiore e l'inox è eterno.

                                                            Ecco le foto di un prototipo fatto per vedere se resiste (altrimenti occorrerà rinforzarlo con le cerchiature presenti nella girante attuale fatta con lamierino di alluminio)

                                                            2013.09.09 eolico 017x.jpg

                                                            Dietro si vedono le tre giranti del modello attuale, quella a sinistra è fatta di lamierino di alluminio, le altre due sono fatte con bidoni tagliati.

                                                            Questa è la foto di mezzo bidone con le staffe di montaggio (sopra al bidone c'è il nuovo porta-doppi-supporti di cui dicevo prima)

                                                            2013.09.09 eolico 001x.jpg

                                                            Questa invece è la staffa, inox, per fare la girante di lamiera inox (per terra c'è uno dei due fogli coi bordi già ripiegati).

                                                            2013.09.09 eolico 006x.jpg

                                                            La girante è di 102x100 cm ricavata da un foglio 100x200x0,5 (coi barili si fa un 100x90) e un po' di piattina e quadro.

                                                            Appena verrà uno "scaravento" vi farò sapere.
                                                            Ultima modifica di gino33; 11-09-2013, 06:34.

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