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Scaricatori pericolosi - per i tecnici

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  • Scaricatori pericolosi - per i tecnici

    Sono stato a un corso di nota marca di materiale elettrico.
    Affermano che loro non producono spd per FV perchè dicono che in caso di fault (non ho capito che fault) vanno a fuoco (fiamme alte cosi) perchè siccome la corrente di corto del FV è solo il 10% piu alta della Imax i fusibili di protezione ci mettono troppo a saltare e gli spd si incendiano.
    Sorridendo dicevano di cheidere agli altri produttori come hanno risolto il problema (loro lo sanno benissimo dicono...).
    Consigliano proprio di non metterli, io non ho ancora capito se sono obbligatori.
    E' chiaro che hanno un interesse diretto nel dire cose del genere, vorrei capire bene quale sarebbe il problema e come è stato risolto, tanto per ascoltare il consiglio di quel relatore.
    Parliamone
    Walk

  • #2
    Walk,
    premetto che non sono uno specialista di protezione per campi fotovoltaici.
    Con fault si intende il passaggio attraverso l'SPD di una quantita' di energia superiore a quella accettabile da quel modello di SPD, da qualunque causa sia generata.
    Se io dovessi progettare un pannello che debba resistere 20 anni anche in ambiente perturbato elettromagneticamente, metterei un SPD, un fusibile rapido (ma non extrarapido, troppo soggetto a invecchiamento), ed un circuito crowbar che aiuti il fusibile a fare la sua funzione in tempi rapidi.
    Non mettendo SPD, l'inverter e' a rischio di sovratensioni distruttive, a meno che non abbia integrata una protezione dalle sovratensioni sull'ingresso a tensione continua.

    Ciao
    Mario
    Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
    -------------------------------------------------------------------
    Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
    -------------------------------------------------------------------
    L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
    Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
    ------------------------------------------------

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    • #3
      Originariamente inviato da Walk Visualizza il messaggio
      ... un corso di nota marca di materiale elettrico Che marca è ? Chi è il Relatore? sono curioso .
      .... loro non producono spd per FV perchè dicono che in caso di fault (non ho capito che fault TUTTI gli scaricatori dopo aver fatto ripetutamente il loro lavoro si "guastano") vanno a fuoco (fiamme alte cosi) perchè siccome la corrente di corto del FV è solo il 10% piu alta della Imax i fusibili di protezione ci mettono troppo a saltare vero e gli spd si incendiano io non ne ho mai visti di bruciati con fiamme , ne ho visti parecchi di carbonizzati dopo un fulmine diretto .
      Sorridendo dicevano di cheidere agli altri produttori come hanno risolto il problema . Abb proprio per queto motivo in anno fa ha ritirato dal mercato un tipo di scaricatori per sostituirlo con un tipo modificato che non presenta il problema citato precedentemente .
      Consigliano proprio di non metterli, io non ho ancora capito se sono obbligatori Dipende : leggi la norma cei 82.25 lei spiega abbastanza bene quando sono obligatori ! .
      La soluzione è molto semplice : gli sacricatori a fine vita sono protetti a un termofusibile integrato : esso apre il cirquito quando lo scaricatore supera una certa temperatura (direi circa 120 C°) .
      Mi raccomando bisogna sempre mettere una apropiata protezione in serie allo scaricatore .

      Ciao da Rcoplan

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      • #4
        perchè siccome la corrente di corto del FV è solo il 10% piu alta della Imax i fusibili di protezione ci mettono troppo a saltare e gli spd si incendiano.
        Per una sovracorrente del 10% non trovo sensato mettere un fusibile. La portata del cavo è già sufficiente a portare la corrente di cortocircuito del pannello.

        Se hai stringhe in parallelo (almeno 3) il fusibile serve a proteggere la stringa sulla quale si rompe il diodo di blocco, che quindi subirebbe la corrente delle altre due stringhe (cioè il doppio della corrente nominale).

        Se si incendia l'spd significa, secondo me, che no è adatto a lavorare con le tensioni (600V) del fotovoltaico. Terminata la sovratensione costui non rispristina l'isolamento perchè continua a percepire una tensione troppo alta.
        Ci vuole un spd con una curva di ripsristino dell'isolamento adatta.
        ciao
        Giorgio
        Il mio: Fotovoltaico a inseguimento - Caldaia a biomassa - Pannello solare

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        • #5
          Il fault di cui parlavo penso fosse relativo ad altri punti del circuito, è chiaro che dopo un tot di fulminazioni l'spd va al creatore.
          Il richio di incendio sarebbe dovuto non alla/e fulminazione/i ma a un fault verso terra di uno dei cavi del FV.
          Quello che ha cercato di dire, credo, è che attraverso l'spd scorre la corrente di Corto circuito fino a bruciarlo. Probabilmente era una configurazione in cui gli spd hanno una tensione max minore di quella di stringa. Per esempio due spd tra cavo e terra da 450V con una tensione di stringa di 700V funzionano bene finchè uno dei cavi va a terra, in quel momento un spd va in conduzione (vede 700V mentre l'altro vede 0V, prima vedevano 350V per uno teoricamente) e i fusibili di protezione NON saltano, lasciando la corrente passare nell'spd che sta sul cavo che non è andato a terra. L'spd è chiaro che va a fuoco, non fa una piega. Però basta metterli che reggano al tensione di stringa e tutto va, perchè questa polemica inutile a un seminario? Per giustificare il proprio ritardo sul mercato? Boh.

          Mi parlate di protezioni in serie agli spd...potreste chiarire?

          Se vogliamo aprire un altra discussione hanno detto alcune cose sugli inverter...secondo loro sono meglio quelli con trasformatore perchè quelli senza necessitano di un differenziale di tipo B che costa tantissimo.
          Io queste cose tecnicamente posso anche condividerle, però ho visto troppi progetti che non le tengono assolutamente in considerazione, anzi finora nessuno lo ha fatto (tra i pochi che ho visto intendo).
          Per dirne una sul mio inverter senza trafo non ci sta alcun differenziale nel progetto. Che tra l'altro è fatto in accordo col manuale di installazione.
          Ora mi chiedo, siamo tutti pazzi o sto differenziale B ci va veramente?

          Le norme che obblighi pongono? Sicuramente il magneto sul lato AC, per il resto pensavo fosse una scelta.

          Walk

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          • #6
            Le norme obbligano la protezione dai contatti indiretti!

            Se riesci a garantire la totale assenza di masse elettriche (cioé elementi conduttrici facenti parte dell'impianto che in condizioni di ordinarie non sono in tensione ma che a seguito di un guasto all'isolamento principale vanno in tensione) non serve installare alcun differenziale.

            In assenza di trasformatore di isolamento l'impianto interessato va dai pannelli al punto di parallelo con la rete: l'impianto FV diventa un'appendice di quello di casa e le masse possono andare in tensioni per componenti di tipo continuo che un differenziale tipo AC o A non sono in grado di avvertire.

            In presenza di trasformatore di isolamento l'impianto interessato va dall'inverter al punto di parallelo: utilizzando moduli di classe II hai il doppio isolamento ed un impianto IT tra i pannelli e l'inverter.

            Il fatto che non vengano installati differenziali di tipo B non significa che sia la cosa giusta!

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            • #7
              Originariamente inviato da Walk Visualizza il messaggio
              Sono stato a un corso di nota marca di materiale elettrico....
              Walk credo proprio che abbiamo partecipato allo stesso corso a Roma il 22/05/08... Mentre ero li mi chiedevo quanti dei presenti frequentassero questo forum! Cmq bel corso ed ottimo pranzo .

              Scusate l'Off-Topic .
              J.

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              • #8
                Originariamente inviato da sebastiano1976 Visualizza il messaggio
                Le norme obbligano la protezione dai contatti indiretti!

                Se riesci a garantire la totale assenza di masse elettriche (cioé elementi conduttrici facenti parte dell'impianto che in condizioni di ordinarie non sono in tensione ma che a seguito di un guasto all'isolamento principale vanno in tensione) non serve installare alcun differenziale.

                In assenza di trasformatore di isolamento l'impianto interessato va dai pannelli al punto di parallelo con la rete: l'impianto FV diventa un'appendice di quello di casa e le masse possono andare in tensioni per componenti di tipo continuo che un differenziale tipo AC o A non sono in grado di avvertire.

                In presenza di trasformatore di isolamento l'impianto interessato va dall'inverter al punto di parallelo: utilizzando moduli di classe II hai il doppio isolamento ed un impianto IT tra i pannelli e l'inverter.

                Il fatto che non vengano installati differenziali di tipo B non significa che sia la cosa giusta!

                Aiutami a capire...
                Parli di contatti indiretti sul lato cc o ac?
                sul lato AC in un impiantino standard (quadro di plastica, cavi in tubo) vedo difficile un contatto indiretto in seguito a dipartita del primo isolamento
                Per darti un idea della situazione il mio quadro me l'ha fatto una ditta al nord (dopo accurata descrizione dell'impianto) e il differenziale non c'è...
                secondo me non serve, e non vedo perchè dovrei spenderci un patrimonio per il tipo B.
                Ho trlasciato qualcosa o è un caso particolare il mio?
                Grazie
                Walk

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                • #9
                  ciao walk
                  bel problema:
                  il tuo inverter quale è?
                  ti dice se per caso ha un sistema sensibile a tutte le correnti di guasto? (QUindi incluse quelle continue)?
                  Se il tuo inverter ha un dispositivo sensibile a tutte le correnti di guasto il differenziale tipo B (un differenziale di tipo B lo fa la Siemens) non è necessario poichè la sua funzione è già realizzata all'interno dell'inverter.


                  Ma è necessario un differenziale?
                  1) se lo metti di sensibilità idn di 0.03A potrebbe scattare inopportunamente (te lo dovrebbe dire il manuale di installazione dell'inverter) poichè in alcune condizioni di funzionamento l'inverter senza trasformatore può disperdere circa 0.03A per fase. e quindi la cosa si fa più difficile.

                  2) Teoricamente se come hai detto tu dai pannelli al generale hai solo dispositivi e cablaggio in classe 2 il differenziale non è necessario. (Ammesso però che tu non abbia messo a terra la struttura su cui hai installato i tuoi pannelli, nel qual caso non ti puoi considerare più in classe 2).



                  ciao
                  nicola

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                  • #10
                    Quesito: se ho più stringhe in parallelo sullo stesso inverter, posso effettuare il parallelo e poi, prima di infilarmi nell'inverter, installare una sola coppia di SPD o devo obbligatoriamente disporre una coppia di SPD per ciascuna stringa? Che problemi potrebbero sorgere nel primo caso (che mi consemtirebbe di risparmiare il numero di scaricatori)?

                    Grazie.

                    P.s: l'inverter io lo considero come massa perchè non ne ho ancora trovati di classe II, quindi un differenziale ce lo metto sempre (normale AC da 0,3 A).
                    Saluti
                    Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
                    Pavimento radiante: passo 10 (5 nei bagni) tutto in BT
                    Raffrescamento tramite fancoil - Pompa di Calore: Mitsubishi Zubadan 11,2 kWt
                    ACS: accumulo da 350l Viessmann Solarmax (adatto a Pompe di calore) + ST
                    Fotovoltaico da 5,4 kWp Aleo + Solaredge con ottimizzatori dal 12/10/2016

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                    • #11
                      Originariamente inviato da ngrasso Visualizza il messaggio
                      ciao walk
                      bel problema:
                      il tuo inverter quale è?
                      ti dice se per caso ha un sistema sensibile a tutte le correnti di guasto? (QUindi incluse quelle continue)?
                      Se il tuo inverter ha un dispositivo sensibile a tutte le correnti di guasto il differenziale tipo B (un differenziale di tipo B lo fa la Siemens) non è necessario poichè la sua funzione è già realizzata all'interno dell'inverter.


                      Ma è necessario un differenziale?
                      1) se lo metti di sensibilità idn di 0.03A potrebbe scattare inopportunamente (te lo dovrebbe dire il manuale di installazione dell'inverter) poichè in alcune condizioni di funzionamento l'inverter senza trasformatore può disperdere circa 0.03A per fase. e quindi la cosa si fa più difficile.

                      2) Teoricamente se come hai detto tu dai pannelli al generale hai solo dispositivi e cablaggio in classe 2 il differenziale non è necessario. (Ammesso però che tu non abbia messo a terra la struttura su cui hai installato i tuoi pannelli, nel qual caso non ti puoi considerare più in classe 2).



                      ciao
                      nicola
                      sono confuso, il differenziale andrebbe sul alto ac o cc? comunque non conto di mettere a terra i moduli. Nelle istruzioni dell'inverter sconsigliano il differenziale...sma5000


                      xligabue:
                      sei libero di scegliere per gli spd dedicandoli a 1 o a entrambe le stringhe, la differenza è che se hai una scarica su una stringa ti si bruciano entrambe se non hai spd dedicati. Se invece metti 2 spd su ogni stringa ti si brucia solo al stringa colpita. Gli spd NON proteggono la stringa ma ciò che si trova a valle ovvero l'inverter e le altre stringhe se gli spd sono dedicati ad una sola stringa.
                      Spero di essere stato chiaro, se no chiedi di nuovo

                      Walk

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                      • #12
                        PER WALK

                        In base al tipo di impianto i contatti indiretti si manifestano pericolosamente in entrambi i lati. La presenza di un tasformatore di isolamento, l'uso di pannelli di classe II e posa dei cavi in tubo o a doppio isolamento sposta il problema al solo lato ac.

                        Ti ricordo che l'inverter se non è di classe II (normalmente non lo è) rappresenta una massa che va collegata a terra. Tale collegamento è di tipo funzionale (una scheda elettronica ha sempre bisogno di uno ZERO FUNZIONALE) e di sicurezza. Puoi utilizzare eventualmente dei distanziatori alla base dello stesso inverter almeno IP2X.

                        Il differenziale tipo B è indicato (OBBLIGATORIO) per gli inverter senza trasformatore di isolamento. Se è integrato nello stesso inverter l'importante che non ci siano masse tra l'inverter e il punto di parallelo con la rete (ipotizzando pannelli di classe II e assenza di masse tra il generatore FV e l'inverter!) perché vede tutti i guasti a terra dall'inverter verso il generatore stesso.

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                        • #13
                          Originariamente inviato da sebastiano1976 Visualizza il messaggio
                          PER WALK

                          In base al tipo di impianto i contatti indiretti si manifestano pericolosamente in entrambi i lati. La presenza di un tasformatore di isolamento, l'uso di pannelli di classe II e posa dei cavi in tubo o a doppio isolamento sposta il problema al solo lato ac.

                          Ti ricordo che l'inverter se non è di classe II (normalmente non lo è) rappresenta una massa che va collegata a terra. Tale collegamento è di tipo funzionale (una scheda elettronica ha sempre bisogno di uno ZERO FUNZIONALE) e di sicurezza. Puoi utilizzare eventualmente dei distanziatori alla base dello stesso inverter almeno IP2X.

                          Il differenziale tipo B è indicato (OBBLIGATORIO) per gli inverter senza trasformatore di isolamento. Se è integrato nello stesso inverter l'importante che non ci siano masse tra l'inverter e il punto di parallelo con la rete (ipotizzando pannelli di classe II e assenza di masse tra il generatore FV e l'inverter!) perché vede tutti i guasti a terra dall'inverter verso il generatore stesso.
                          ...ma se l'inverter senza trafo di isolamento è certificato dal costruttore come rispondente alla dk5940 e la stessa Enel Distribuzione annovera l'inverter nella lista dei disp di conversione idonei all'allacciamento in parallelo non è forse "automatico" che la protezione contro le correnti di guasto di tipo continuo sia integrata nell'inverter???

                          Commenta


                          • #14
                            Originariamente inviato da sebastiano1976 Visualizza il messaggio
                            PER WALK

                            Il differenziale tipo B è indicato (OBBLIGATORIO) per gli inverter senza trasformatore di isolamento. .
                            La discussione sul differenziale, e ce ne sono almeno altre tre, è interessante .......

                            L'"obbligatorio" mi lascia perplesso.

                            Sono d'accordo nel differenziale di tipo B, ma non trovo riferimenti che lo rendano obbligatorio.

                            Giuliano

                            Commenta


                            • #15
                              Originariamente inviato da giuliano58 Visualizza il messaggio
                              Sono d'accordo nel differenziale di tipo B, ma non trovo riferimenti che lo rendano obbligatorio.
                              CEI 64-8/7
                              A presto

                              Commenta


                              • #16
                                E' la legge 186 del 1968 ad imporre la regola dell'arte (non il secondo articolo ma il primo!).

                                Il progettista che è a conoscenza che le eventuali masse possono andare in tensione per componenti continue e non installa un dispositivo differenziale sensibile a tali componenti credo che possa facilmente essere contestato da un giudice in caso di infortunio, per mancanza della regola di cui sopra.

                                Poi per carità, il progettista si assume le proprie responsabilità e in Italia con un buon avvocato si va in decorrenza dei termini.... (non assolto!)

                                Scommetto che se il differenziale non fosse solo 4P, costosissimo e non sempre di facile reperibilità immagino che nessuno discuterebbe dell'opportunità o meno di installarlo!

                                Prima la regola dell'arte e poi il minimo costo!

                                A proposito del riferimento normativo si può citare la CEI 64-8/art. 413.1 che in sintesi recita che:

                                Le masse devono essere collegate a terra, ma la sicurezza dipende dall'interruzione dell'alimentazione, occorre quindi accertarsi che a seguito di un guasto a terra l'alimentazione sia interrotta nei modi nei tempi previsti dalla norma.

                                Ci sono componenti continue che possono portare le masse in tensione --> dispositivo sensibile a tali componenti...
                                Se non erro il dispositivo differenziale di tipo B non è nato ieri con il boom del FV!

                                Commenta


                                • #17
                                  per Walk,
                                  il differenziale lo metti sul lato AC (ad esempio nel disposidivo generale).
                                  per lo sma 5000 ne dovresti usare uno con idn=0.3.
                                  ciao

                                  Commenta


                                  • #18
                                    Facciamo un ipotesi definita:
                                    parliamo dell'SMA5000 in configurazione bistringa (per cui è disegnato) in piena potenza (2400Wp su ogni stringa) stringhe a tensione flottante (NON a terra, nemmeno il telaio).
                                    Quadro IP65 di plastica, cavi in tubo in aria 6mmq (autoprotetti sul lato CC).

                                    Info nel manuale
                                    A pag 18 del manuale di installazione dell' sma5000 leggo:
                                    "NON deve essere montato un interruttore di protezione FI 30mA...
                                    l'inverter è dotato di interruttore di protezione da tutte le correnti di guasto integrato...distingue le vere correnti di guasto dalle fughe capacitive...nel caso in cui sia obbligatorio è necessario montare un interruttore automatico FI 100mA"

                                    Prima nel manuale dice che è necessario un magnetotermico da 25A nel caso standard e di tipo B (spiega come dimensionarlo)
                                    Nello schema di installazione tipica è presente unicamente il magneto, nemmeno un sezionatore per le stringhe.
                                    Nel manuale ci sono riferimenti a norme DIN e spiega pure come calcolare i cavi. E' un manuale ben fatto, anche troppo, dubito che tralasci un differenziale se è sempre obbligatorio, il manuale è in italiano quindi per il nostro mercato.

                                    Conclusioni:

                                    Se ne deduce che il magneto ci va sempre (banalmente ovvio) e che il differenziale solo se obbligatorio va da 100mA e NON dice che deve essere di tipoB. Ma quando è obbligatorio visto che dicono che ha dentro un interruttore automatico non meglio precisato? E' un po difficile capirlo, almeno per me che sono un semplice appassionato con background universitario.

                                    Chiedo lumi a chi ne sa più i me perchè qui la faccenda si complica e la curiosità mi uccide.
                                    Walk

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                                    • #19
                                      ciao Walk,
                                      spero di non confonderti le idee di più questa volta.

                                      Allora:
                                      all'interno dell'Inverter hai il dispositivo di protezione da tutte le correnti di guasto (non meglio precisato) questo ti protegge dove?
                                      a valle (cioè in questo caso verso il generatore FV che è l'unica cosa che ti può introdurre componenti in continua), quindi da qui in poi tu hai il dispositivo di protezione di tipo B per cui secondo me sarebbe opportuno mettere la struttura su cui monti i pannelli a terra.

                                      a monte del tuo inverter (inverter compreso) non è chiaro se hai protezione differenziale e devi essere tu come progettista a decidere se la vuoi mettere (ovvero se è obbligatorio metterla)

                                      Ora siccome questo inverter NON è da considerare a doppio isolamento ed E' da mettere a terra un differenziale a monte di tutto nel tuo caso ci potrebbe stare bene (io lo metterei). A questo punto hai due considerazioni:

                                      1) Siccome per le componenti in continua ci ha pensato l'inverter (e questo semrba chiaro dalle righe che hai riportato del manuale stesso) sensa pensare ad eventuali obbligatorietà delle norme ne potrai metterai uno C o AC da 0.3 (o da 0.1 solo se necessario in funzione della resistenza del tuo impianto di messa a terra);

                                      2) se invece preferisci metterti una bella benda e andare tranquillo e ti vuoi garantire al 100% da eventuali discussioni in futuro (facendo spendere qualcosa in più) ne metti uno di tipo B sempre da 0.3 (o da 0.1 solo se strettamente necessario in funzione della resistenza del tuo impianto di terra)

                                      Nel caso 2 se eventualmente sei il progettista magari limi qualcosa dal tuo compenso, se sei anche l'installatore accetti di guadagnarci un po' di meno.

                                      L'importante per me è che di questo dubbio tecnico-normativo (giusto) non debba pagare il cliente finale.

                                      ciao

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                                      • #20
                                        Moderazione:
                                        siamo OT rispetto al titolo della discussione.
                                        prego di continuare la discussione sull'argomento "differenziali" qua: http://www.energeticambiente.it/foto...erenziali.html
                                        Vi ricordo la regola numero 4) Evitare di uscire dal tema delle discussioni: rispettare l'argomento impostato nel titolo del messaggio. Risposte fuori contesto (Off Topic) saranno cancellate. Se si creano nuovi spunti interessanti diversi da quello originario, creare un nuova discussione dove sviluppare ordinatamente i nuovi argomenti;

                                        Trovate la mia risposta nella discussione che vi ho segnalato.
                                        File allegati
                                        Ultima modifica di giorgio demurtas; 29-05-2008, 11:01.
                                        ciao
                                        Giorgio
                                        Il mio: Fotovoltaico a inseguimento - Caldaia a biomassa - Pannello solare

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                                        • #21
                                          Originariamente inviato da ngrasso Visualizza il messaggio
                                          ciao Walk,
                                          spero di non confonderti le idee di più questa volta.

                                          Allora:
                                          all'interno dell'Inverter hai il dispositivo di protezione da tutte le correnti di guasto (non meglio precisato) questo ti protegge dove?
                                          a valle (cioè in questo caso verso il generatore FV che è l'unica cosa che ti può introdurre componenti in continua), quindi da qui in poi tu hai il dispositivo di protezione di tipo B per cui secondo me sarebbe opportuno mettere la struttura su cui monti i pannelli a terra.

                                          a monte del tuo inverter (inverter compreso) non è chiaro se hai protezione differenziale e devi essere tu come progettista a decidere se la vuoi mettere (ovvero se è obbligatorio metterla)

                                          Ora siccome questo inverter NON è da considerare a doppio isolamento ed E' da mettere a terra un differenziale a monte di tutto nel tuo caso ci potrebbe stare bene (io lo metterei). A questo punto hai due considerazioni:

                                          1) Siccome per le componenti in continua ci ha pensato l'inverter (e questo semrba chiaro dalle righe che hai riportato del manuale stesso) sensa pensare ad eventuali obbligatorietà delle norme ne potrai metterai uno C o AC da 0.3 (o da 0.1 solo se necessario in funzione della resistenza del tuo impianto di messa a terra);

                                          2) se invece preferisci metterti una bella benda e andare tranquillo e ti vuoi garantire al 100% da eventuali discussioni in futuro (facendo spendere qualcosa in più) ne metti uno di tipo B sempre da 0.3 (o da 0.1 solo se strettamente necessario in funzione della resistenza del tuo impianto di terra)

                                          Nel caso 2 se eventualmente sei il progettista magari limi qualcosa dal tuo compenso, se sei anche l'installatore accetti di guadagnarci un po' di meno.

                                          L'importante per me è che di questo dubbio tecnico-normativo (giusto) non debba pagare il cliente finale.

                                          ciao
                                          Ciao ngrasso,
                                          grazie per le info.
                                          Vedo che siamo offtopic, e non saprei come introdurci nel thread sui differenziali visto che parliamo di un impianto preciso.
                                          Ti scrivo in privato.

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                                          • #22
                                            Scusate per l'OFF TOPIC, mio errore, quando ho postato la risposta ero convinto di essere in una discussione sui diff.

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                                            • #23
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                                              Walk,
                                              Se io dovessi progettare un pannello che debba resistere 20 anni anche in ambiente perturbato elettromagneticamente, metterei un SPD, un fusibile rapido (ma non extrarapido, troppo soggetto a invecchiamento), ed un circuito crowbar che aiuti il fusibile a fare la sua funzione in tempi rapidi.
                                              Ciao
                                              Mario
                                              Ti faccio un esempio pratico.
                                              ho un FV con corrente Imax di 5,9A
                                              Che fusibiile ci metteresti considerando che Icc non è superiore a 6,5A?
                                              Walk

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                                              Attendi un attimo...
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