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Rivoluzione annunciata per gli impianti fotovoltaici.

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  • Rivoluzione annunciata per gli impianti fotovoltaici.

    Ibm: le celle solari costeranno meno, grazie al metallo liquido
    Scritto da Gianni Rusconi
    Rivoluzione annunciata per gli impianti fotovoltaici: i ricercatori di Big Blue hanno scoperto un sistema per concentrare, con meno componenti, fino a 230 Watt di energia in una cella di un centimetro quadrato.
    I parchi solari del futuro produrranno elettricità a costi molto inferiori rispetto a quelli attuali.
    La promessa di impianti fotovoltaici capaci di sfruttare meglio l’energia del sole quale fonte rinnovabile è arrivata da Ibm, che ha messo a punto un nuovo sistema capace di catturare fino a 230 watt di energia. Per i profani della materia, vedi chi vi scrive, si sappia che è il valore più alto mai raggiunto in uno spazio grande quanto una cella solare di un centimetro quadrato.
    L’energia in questione viene poi convertita in 70 watt di energia elettrica, una quantità circa cinque volte superiore a quella erogata dalle comuni celle dei pannelli solari tradizionali basati su concentratori fotovoltaici. Il risultato è quindi il seguente: maggiore energia disponibile a costi inferiori. Che è un po’ quello che stanno dicendo, a vario titolo e in diversi campi, tutti i produttori hi-tech.
    Ibm è consapevole del fatto che portare il progetto di cui sopra dal laboratorio alla fabbrica e quindi sul mercato e ai consumatori non è una cosa così scontata ma se questo progetto dovesse concretizzarsi è convinta che le spese necessarie per alimentare un parco solare a pannelli fotovoltaici. E questo semplicemente perché la concentrazione di una maggiore quantità di luce su ciascuna cella (con lenti più grandi) diminuirebbe sensibilmente il numero di componenti di cui necessita l’impianto. L’esempio che spiega meglio la rivoluzione solare è il seguente: passando da un sistema a 200 “sun” (un “sun” è un’unità di misura dell’energia catturata a mezzogiorno in una limpida giornata estiva), dove si concentrano sulla cella circa 20 watt di potenza, a uno da 2000 sun, dove i Watt salgono a 200, la tecnologia adottata dai ricercatori di Big Blue riduce il numero di celle fotovoltaiche e degli altri componenti di un fattore pari a 10. Per farlo è però necessario supportare il calore che si sprigiona sulla cella, sufficiente a fondere l’acciaio inossidabile.
    Ed è qui il segreto della scoperta Ibm: mutuando le tecniche di raffreddamento dei microprocessori per computer, la cella solare viene raffreddata tramite uno speciale strato a metallo liquido (un composto di gallio e indio), che abbassa la temperatura da oltre 1600 a soli 85 gradi Celsius.
    E per quanto sia difficile capire quanto questo risparmio si manifesti in concreto, crediamo che per l’ambiente e la salute del pianeta possa essere una bella notizia.


    Ottima notizia! che ne pensate?
    By.

  • #2
    230 Watt di energia in una cella di un centimetro quadrato
    Non sono riuscito a leggere il tuo post fino in fondo (d' altronde smetto di leggere i racconti di fantascienza quando misurano le correnti in Volt) Hai idea del calore su quel centimetro quadro? e quanta energia occorra per raffreddarlo? a naso mi sembra una bufala da giornalisti ... Se la cella fosse un diodo 0.5V .. ne segue 230w significa una corrente di 460A su un centimetro quadro ..

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    • #3
      ahahah, dovevi leggerla fino in fondo Leo, è lì che spiega il sistema di raffreddamento, mutuato dai sistemi per i processori! (metallo liquido)

      no dai, è una ricerca molto interessante, svolta da un'azienda più che seria, il riferimento all'articolo non è nuovo in realtà, era già stato postato da qualche parte.
      il fatto che anche IBM stia facendo ricerca vanzata sul FV non può che fare piacere

      certo siamo ancora alla fase di laboratorio, ma promette bene, vedremo i tempi di passaggio alla fabbrica....

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      • #4
        ottima notizia!

        spero ke queste ricerche non facciano la fine delle ricerche sulla fusione fredda...
        'This shit's got to go!' (J.Fresco)

        Zeitgeist: Moving Forward

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        • #5
          ....e siamo solo all'inizio!
          nei prossimi anni ne vedremo delle belle

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          • #6
            dai taote, proprio adesso che Arata c'è riuscito?! allegria! hai letto le ultime sulla fusione fredda? direi ottimismo su tutta la linea..... sembra quasi che la crisi petrolifera abbia dato una bella sferzata.....

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            • #7
              sisi so del sucesso di Arata! sono contentissimo!

              Il suo studio ne conferma altri già conclusi, come quello dell'ENEA, ke però hanno lasciato a bocca asciutta i ricercatori perkè non hannomai avuto soddisfazione dei loro sforzi....

              l'unico utilizzo ke atuttoggi si fa delle conoscenze sula fusione fredda sono le mini-bombe nucleari utilizzate come arma convenzionale...


              PS: molto OFFTOPIC
              'This shit's got to go!' (J.Fresco)

              Zeitgeist: Moving Forward

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              • #8
                Non c'è molto da ridere o da stupirsi...
                il piccolo particolare è che serve una lente di quasi un metro quadro per concentrare la luce su quel centimetro oltre ad un inseguitore molto preciso.
                Qui trovate l'articolo originale di IBM e l'immagine del sistema.
                IBM Press room - 2008-05-15 IBM Research Unveils Breakthrough In Solar Farm Technology - United States

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