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riscaldamento da fotovoltaico

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  • riscaldamento da fotovoltaico

    C' qualcuno che i saprebbe dire se possibile (e in caso affermativo come) riscaldare una piccola casa (43 mq calpestabili) con un impianto fotovoltaico?
    Specifico meglio il problema:
    Dispongo di un impianto radiante alimentato a gas, ma sarei interessato ad ABOLIRE il GPL a favore di una caldaia elettrica. Ho visto per che la pi piccola a disposizione da 8kW (un po' troppo per il costo dell'intero impianto).
    Esiste un sistema che mi permetta di scaldare l'acqua dei radiatori (magari anche non istantaneamente come fanno tutte le caldaie ma anche in pi ore) utilizzando qualche apparecchio che consuma non oltre i 2kW (magari anche con accumulo di acqua in un serbatoio da solare termico)?
    Se qualcuno sa rispondermi gliene sarei grato!
    <!-- / message -->

  • #2
    guarda qui:

    http://www.energeticambiente.it/casa...ata-da-fv.html

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    • #3
      Me ne sto interessando anch'io. Hai queste soluzioni per liberarti di metano/gpl/biomasse, da quello che ho scoperto:
      * pompa di calore aria/acqua (ce ne sono anche da 2 o 1,2 Kw) o sue varianti
      * pannelli termofotovoltaici, capaci di produrre contestualmente energia elettrica e termica
      * pannelli termosolari (quelli sottovuoti, heat pipe o, ancora piu' efficaci, quelli della solarPST)
      * un climatizzatore (possibilmente con inverter)

      Da notare che solo l'ultima funziona a prescindere, mentre le altre vanno solo con riscaldamento radiante, ovvero non i classici caloriferi (che hanno bisogno di temperature di 70 gradi) ma solo con quelli a pavimenti (che si accontentano di 50 gradi). Io che ho i caloriferi sono praticamente fregato e l'unica e' o rifare le tubazioni (impossibile) o mettere climatizzatori in tutte le stanze ...

      Aggiungo: considera anche il problema rumore, ovvero dove posizionare il "motore" elettrico e dbA questo produce ...
      Ultima modifica di zoleg; 16-06-2008, 12:00.

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      • #4
        Originariamente inviato da zoleg Visualizza il messaggio
        Me ne sto interessando anch'io. Hai queste soluzioni per liberarti di metano/gpl/biomasse, da quello che ho scoperto:
        * pompa di calore aria/acqua (ce ne sono anche da 2 o 1,2 Kw) o sue varianti
        * pannelli termofotovoltaici, capaci di produrre contestualmente energia elettrica e termica
        * pannelli termosolari (quelli sottovuoti, heat pipe o, ancora piu' efficaci, quelli della solarPST)
        * un climatizzatore (possibilmente con inverter)

        Da notare che solo l'ultima funziona a prescindere, mentre le altre vanno solo con riscaldamento radiante, ovvero non i classici caloriferi (che hanno bisogno di temperature di 70 gradi) ma solo con quelli a pavimenti (che si accontentano di 50 gradi). Io che ho i caloriferi sono praticamente fregato e l'unica e' o rifare le tubazioni (impossibile) o mettere climatizzatori in tutte le stanze ...

        Aggiungo: considera anche il problema rumore, ovvero dove posizionare il "motore" elettrico e dbA questo produce ...
        Avrei qualche obiezione:
        Il climatizzatore inverter funziona ottimamente a prescindere solo fino ad una certa T esterna. Al di sotto rende poco e consuma molto.
        Il riscaldamento a pavimento richiede dai 25 ai 35 gradi per funzionare.
        Non vero che sei fregato. Si possono sostituire i termosifoni con dei termoconvettori con o senza ventilazione forzata che funzionano a T pi basse, anche 45.

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        • #5
          Originariamente inviato da davide.davoli Visualizza il messaggio
          C' qualcuno che i saprebbe dire se possibile (e in caso affermativo come) riscaldare una piccola casa (43 mq calpestabili) con un impianto fotovoltaico?
          Specifico meglio il problema:
          Dispongo di un impianto radiante alimentato a gas, ma sarei interessato ad ABOLIRE il GPL a favore di una caldaia elettrica. Ho visto per che la pi piccola a disposizione da 8kW (un po' troppo per il costo dell'intero impianto).
          Esiste un sistema che mi permetta di scaldare l'acqua dei radiatori (magari anche non istantaneamente come fanno tutte le caldaie ma anche in pi ore) utilizzando qualche apparecchio che consuma non oltre i 2kW (magari anche con accumulo di acqua in un serbatoio da solare termico)?
          Se qualcuno sa rispondermi gliene sarei grato!
          <!-- / message -->
          Mi sfugge qualche cosa.
          Cosa intendi per riscaldare con un impianto fotovoltaico?
          Il fotovoltaico produce elettricit in modo discontinuo. Forse intendi dire "riscaldare con impianto elettrico consumando in un anno quanto produco con il fotovoltaico". Cio riscldi grazie a Enel e fai lo scambio sul posto.
          Perch poni un limite di 2 Kw? Per il contratto con Enel?
          Inoltre direi che necessario sapere in che condizioni dovr lavorare il sistema, cio quanto la t esterna, che t interna vuoi e quanto disperde la casa.

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          • #6
            Originariamente inviato da krukko Visualizza il messaggio
            Avrei qualche obiezione:
            Il climatizzatore inverter funziona ottimamente a prescindere solo fino ad una certa T esterna. Al di sotto rende poco e consuma molto.
            Beh, probabilmente dipende anche dal modello. Io ho un Mitsubishi Heavy Industries SRK20ZFX-S che ha COP (in modalita' riscaldamento) di 5.41 (!) che e' tutto dire e puo' riscaldare con temperature che partono da -15 gradi.

            Originariamente inviato da krukko Visualizza il messaggio
            Ovviamente va scelto un modello adeguato.
            Il riscaldamento a pavimento richiede dai 25 ai 35 gradi per funzionare.
            Non vero che sei fregato. Si possono sostituire i termosifoni con dei termoconvettori con o senza ventilazione forzata che funzionano a T pi basse, anche 45.
            Ecco, vedi, che a furia di bombardare il forum con richieste alla fine impari sempre qualcosa di nuovo. Grazie, questa informazione e' molto preziosa, iniziero' immediatamente ad indagare per scoprire costi, vantaggi e limiti dei termoconvettori. Grazie ancora.

            Commenta


            • #7
              Originariamente inviato da zoleg Visualizza il messaggio
              Beh, probabilmente dipende anche dal modello. Io ho un Mitsubishi Heavy Industries SRK20ZFX-S che ha COP (in modalita' riscaldamento) di 5.41 (!) che e' tutto dire e puo' riscaldare con temperature che partono da -15 gradi.
              Sono andato a vedere il sito (scoprendo che non ha nulla a che vedere con la mitsubishi electric) ed effettivamente sul depliant danno un cop alto come dici tu.
              Il problema che non dicono a che T esterna hanno misurato simili rendimenti.
              Il fatto che funzioni a -15 non significa che lo fa in maniera efficacie.
              Cmq un bene che ci sia una continua evoluzione!

              Ecco, vedi, che a furia di bombardare il forum con richieste alla fine impari sempre qualcosa di nuovo.
              Siamo tutti qui per questo

              Grazie, questa informazione e' molto preziosa, iniziero' immediatamente ad indagare per scoprire costi, vantaggi e limiti dei termoconvettori. Grazie ancora.
              Se hai qualche domanda vai pure che io mi sto informando a riguardo.

              Commenta


              • #8
                Originariamente inviato da krukko Visualizza il messaggio
                Se hai qualche domanda vai pure che io mi sto informando a riguardo.
                Allora ne approfitto Credo che non siamo molto off-topic, perche' riscaldamento da fotovoltaico contempli per forza anche i termoconvettori che quindi possiamo permetterci di approfondire (mi sto auto-autorizzando )

                Allora, ecco cosa ho scoperto su cui ti chiedo info:
                * pare che non si possa far coesistere in uno stesso impianto caloriferi e termoconvettori, pare che la cosa funzioni male
                * anche modificando l'impianto per usare termoconvettori, e' necessario talvolta applicare delle modifiche all'impianto esistente (forse per via della sezione dei tubi inadeguata)
                * i termoconvettori, anche quelli ad acqua (ovvero quelli pensati per essere abbinati al termosolare), consumano corrente e neanche poca. Parliamo di 1000 o 2000 watt, molto se si fa un confronto con i migliori climatizzatori sul mercato capace di offrire una rendita migliore
                * i termoconvettori diminuiscono negli anni la loro efficacia a causa dell'accumulo di calcare nei tubi
                * i termoconvettori costano poco (dai 28 ai 200 euro)

                Ora, la vera domanda e' questa: e' vero che la spesa e' bassa, ma per una casa con 5 stanze tu compreresti un condizionatore multi-split o 5 termoconvettori? Nel primo caso la spesa e' maggiore ma hai apparecchi decisamente piu' evoluti e confortevoli, capaci di garantire anche un ottimo raffrescamento d'estate e, mi pare di capire, a meno di temperature rigide sono capaci di consumare (se con COP elevati) meno degli equivalenti termoconvettori, anche quando questi sono "aiutati" dal termosolare. L'impressione che ho leggendo su internet e' che per ambienti medi un termoconvettore "ce la fa" solo se sparato al massimo, ovvero a 2000 watt e comunque ben posizionato nella stanza.

                Inoltre, emettendo aria, temo che i termoconvettori cosi' come i migliori climatizzatori comunque emetteranno circa 21 decibel, pochissimo ma sempre di piu' dei silenziosissimi caloriferi.

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                • #9
                  Originariamente inviato da zoleg Visualizza il messaggio
                  Da notare che solo l'ultima funziona a prescindere, mentre le altre vanno solo con riscaldamento radiante, ovvero non i classici caloriferi (che hanno bisogno di temperature di 70 gradi) ma solo con quelli a pavimenti (che si accontentano di 50 gradi).
                  ...
                  Ciao Zoleg,

                  Io ho un impianto a termosifoni che funziona egregiamente a 45 gradi...

                  Non'e' solo la tecnologia dell'elemento riscaldante a determinare la Temp. di funzionamento dell'impianto di riscaldamento, ma anche e soprattutto la regolazione che si adotta.

                  Polemiche a parte se ne e' parlato nel tread che elenco sotto.. li e' possibili trovare qualche spunto interessante.

                  http://www.energeticambiente.it/casa...e-termico.html


                  Saluti,
                  Fabrizio.
                  Segui on-line il funzionamento dei miei impianti in tempo reale.
                  Impianto Fotovoltaico grid: 7 pannelli Sanyo HIP 205, 1.44 kWp, Az 90, Tilt 17, Inverter Fronius IG.15 + Impianto fotovoltaico in isola da 0,86 kWp con 10 kWh di accumulo + impianto solare termico a svuotamento da 7mq + pompa di calore Altherma 3 Compact R32 da 8 kW.

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                  • #10
                    Ciao Fabrizio,

                    ho letto tutti i post del thread, ma non mi e' chiaro in quali condizioni e' possibile avere un buon riscaldamento con caloriferi tradizionali. Ho letto della valvola termostatica sui caloriferi, ma una casa di 150mq su 3 piani (quindi con 2 vani scala e salone aperto), anche se ben coibentata, riesco a riscaldarla mandando acqua calda a 45 gradi ai caloriferi semplicemente applicando delle valvole su di essi o ulteriori accorgimenti per un miglior irragiamento? Sei il primo che mi dice che si puo', tutti a dirmi che non e' possibile ...

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                    • #11
                      Originariamente inviato da zoleg Visualizza il messaggio
                      Allora, ecco cosa ho scoperto su cui ti chiedo info:
                      * pare che non si possa far coesistere in uno stesso impianto caloriferi e termoconvettori, pare che la cosa funzioni male
                      * anche modificando l'impianto per usare termoconvettori, e' necessario talvolta applicare delle modifiche all'impianto esistente (forse per via della sezione dei tubi inadeguata)
                      * i termoconvettori, anche quelli ad acqua (ovvero quelli pensati per essere abbinati al termosolare), consumano corrente e neanche poca. Parliamo di 1000 o 2000 watt, molto se si fa un confronto con i migliori climatizzatori sul mercato capace di offrire una rendita migliore
                      * i termoconvettori diminuiscono negli anni la loro efficacia a causa dell'accumulo di calcare nei tubi
                      * i termoconvettori costano poco (dai 28 ai 200 euro)

                      Ora, la vera domanda e' questa: e' vero che la spesa e' bassa, ma per una casa con 5 stanze tu compreresti un condizionatore multi-split o 5 termoconvettori? Nel primo caso la spesa e' maggiore ma hai apparecchi decisamente piu' evoluti e confortevoli, capaci di garantire anche un ottimo raffrescamento d'estate e, mi pare di capire, a meno di temperature rigide sono capaci di consumare (se con COP elevati) meno degli equivalenti termoconvettori, anche quando questi sono "aiutati" dal termosolare. L'impressione che ho leggendo su internet e' che per ambienti medi un termoconvettore "ce la fa" solo se sparato al massimo, ovvero a 2000 watt e comunque ben posizionato nella stanza.

                      Inoltre, emettendo aria, temo che i termoconvettori cosi' come i migliori climatizzatori comunque emetteranno circa 21 decibel, pochissimo ma sempre di piu' dei silenziosissimi caloriferi.
                      Innanzitutto premetto che non sono del mestiere ma tutto quello che scrivo deriva da letture e dialoghi con persone che ci lavorano.
                      Io ho preso in considerazione i termoconvettori ad acqua perch sfrutterei i tubi dell'impianto a termosifoni esistente. Di questa categoria mi sono informato sui termoconvettori senza ventola, funzionano cio per convezione naturale come i termo ma a bassa T, perch non voglio rompere tutto per portare la 220v in giro per la casa.
                      Per le tue domande:
                      * direi anch'io che la cosa difficoltosa, anche perch i termosifoni viaggiano ad alta T
                      *Se usi quelli ventilati ti serve anche la corrente, per i tubi non saprei
                      * Mi sono limitato solo per quelli ad acqua senza ventole, non saprei
                      * Non saprei
                      * dipende dalle dimensioni ma la cifra che ho visto io non scende sotto ai 200 euro al pezzo

                      Ti dico quello che sto pensando di fare.
                      Abito in una villetta con 180mq da scaldare.
                      Il top secondo me sotto tutti i punti di vista una pdc che scaldi l'acqua acs e riscaldamento abbinata al fotovoltaico. Spese di gestione basse e lavoro nullo.
                      Avendo un sistema a termosifoni esistente e non volendo sventrare la casa, per poter andare a bassa T (indispendabile per una pdc), devo sostituire i termo con questi convettori che mantenendo dimensioni contenute possono lavorare in queste condizioni.
                      Il mio dilemma che abitando in zona climatica E non so da dove ricavare la fonte di calore per la pdc (aria o suolo).

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                      • #12
                        scusate se mi permetto di "fare il Precisino"
                        non vi sembra il caso che la discussione traslocchi nella sezione solare termico ?

                        Ciao da Recoplan

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                        • #13
                          Originariamente inviato da krukko Visualizza il messaggio
                          Sono andato a vedere il sito (scoprendo che non ha nulla a che vedere con la mitsubishi electric) ed effettivamente sul depliant danno un cop alto come dici tu.
                          Il problema che non dicono a che T esterna hanno misurato simili rendimenti.
                          Aggiungo questa risposta perche' mi pare interessante, visto che sto portando avanti un confronto tutto mio tra PDC e climatizzatori. Sul sito di un venditore che riporta le caratteristiche di un altro modello, e' riportato

                          Dati riferiti alle condizioni di riferimento ISO5151.
                          Raffreddamento: Interno 27.0C BS - 19.0C BU Esterno 35.0C BS - 24.0C BU
                          Riscaldamento: Interno 20.0C BS - 15.0C BU Esterno 7.0C BS - 6.0C BU
                          Quindi sembrerebbe che le misurazioni sul COP vengono fatte come da norma ISO5151 e quindi con temperatura esterna, se ho ben capito, compresa tra 6 o 7 gradi. Certo, sarebbe interessante anche avere una misurazione con temperature piu' basse, ma non credo che un COP > 5 possa dimezzarsi a 0 gradi (e comunque resterebbe molto competitivo rispetto ad una PDC).

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