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Sgancio del magnetotermico?

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  • Sgancio del magnetotermico?

    Questa mattina ho trovato l'impianto FV fermo; sul quadro posto fra Fv ed inverter (dove sono inseriti i vari scaricatori di tensione e fusibili ) ho visto che era saltato il sezionatore generale. Da cosa puo' essere dovuto questo? Sbalzo di tensione sulla linea ho un problema di altra natura? Mi era successo gia' due mesi fa' durante un temporale (quindi ragionevole il fatto) , ma in questi giorni le giornate sono limpide!
    Grazie!
    Ultima modifica di Douglas; 28-09-2008, 17:34.

  • #2
    Originariamente inviato da Douglas Visualizza il messaggio
    Questa mattina ho trovato l'impianto FV fermo; sul quadro posto fra Fv ed inverter (dove sono inseriti i vari scaricatori di tensione e fusibili ) ho visto che era saltato il sezionatore generale. Da cosa puo' essere dovuto questo? Sbalzo di tensione sulla linea ho un problema di altra natura? Mi era successo gia' due mesi fa' durante un temporale (quindi ragionevole il fatto) , ma in questi giorni le giornate sono limpide!
    Grazie!

    Un sezionatore -Se e' un sezionatore- non puo' saltare! E' un comando -manuale-
    Ciao,


    -Illo41100-

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    • #3
      Credo che sia un magnetotermico .......scusa ma non sono pratico di queste cose ; e' posto sotto ai vari sezionatori di stringa (2) e scaricatori di sovratensione.

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      • #4
        Se e' un magnetotermico occorre che tu fornisca piu' dati , marca e modello , e la corrente nominale da cui e' attraversato.

        Dubito sia comunque un problema di corrente ... percaso il cavo che va all'inverter (dopo il magnetotermico ) e' interrato o in altre posizioni in cui e' accessibile ai topi ?
        Ciao,


        -Illo41100-

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        • #5
          Controlla meglio. Potrebbe essere un magneto termico differenziale con soglia di 30 mA.
          Se così, io sono del parere che la soglia non possa mai essere inferiore a 300 mA, per evitare scatti intempestivi per correnti capacitive verso terra a seguito di sbalzi di tensione; perturbazioni atmosferiche; perdite negli scaricatori di tensione ....
          D'altra parte con 300 mA il coordinamento con la resistenza di terra è sicuramente assicurato.
          ciao. Giuliano.
          GIULIANO
          _____________
          ....ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile finchè arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza..... A. Einstein.

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          • #6
            Originariamente inviato da Douglas Visualizza il messaggio
            ho visto che era saltato il sezionatore generale.
            Scatta una foto nitida del magnetotermico e publicala... avrai rispostede certe .
            Come ti è già stato detto per ottenere risposte precise dei fornire un pò di precisione ....

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            • #7
              Grazie a tutti per l' interessamento....Inserisco in allegato le foto del quadro locale e dell' interruttore......Attualmente il tutto funziona perfettamente! Solo che vorrei capire perche' e' saltato ;
              fino ad ora e' saltato due volte .....la prima durante un forte temporale quest' estate (quindi penso sia logico ), la seconda ieri ......credo la mattina , in quanto il giorno precedente ha funzionato correttamente fino alle ore 19:00: poi l' amara scoperta della mancata produzione di ieri.
              Grazie 1000 a tutti!
              File allegati

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              • #8
                Io avrei adottato un MT con potere di interruzione 6000 A (6kA) e differenziale 300 mA, a proposito che tipo di inverter hai installato (marca e modello) ?
                Saluti
                Impianto 2,24 kWp;Inclinazione stringhe 18 °; Orientamento -40 ° Sud-Est
                Suntech STP 160S/24AC MONO (7x2); Inverter SOLARMAX 2000C
                Ubicazione Lercara Friddi (PA) 37°44;13° 36

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                • #9
                  Originariamente inviato da maufv Visualizza il messaggio
                  Io avrei adottato un MT con potere di interruzione 6000 A (6kA)
                  Perchè 6kA?
                  In impianti come questi la Icc non penso possa essere così alta.
                  RILASSATEVI...... : http://it.youtube.com/user/lucabonfi

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                  • #10
                    L'inverter e' un Danfoss ULX3600...

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                    • #11
                      Il tuo differenziale è un curva semplice, ed è facile che scatti con i temporali, o con sbalzi di tensione causati da manovre ENEL, magari anche lontane dalla tua abitazione. Quello che posso consigliarti, mantenendo una corrente di dispersione di 30mA per la tua sicurezza, è quella di contattare il tuo installatore e di farti sostituire il tuo magnetotermico-differenziale con 2 componenti separati, composto da un magnetotermico S 201 Na-L C16 + DDA 202 A AP-R, e vedrai che non avrai piu nessun problema. Per il differenziale ti consiglio un A e non un AC, così almeno sente anche le correnti continue pulsanti perchè non so se il tuo inverter ha o meno il trasformatore( il top sarebbe il B, ma costa un occhio!)

                      Ciao
                      1) impianto 3kW, 24 moduli Kyocera 125GHT-2, inverter Power-one Aurora 3600
                      2) impianto 14,52kW, 66 moduli Trina 220W, 3 inverter Power-one Aurora 6000
                      http://www.energeticambiente.it/tecn...nstallato.html

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                      • #12
                        Ciao , il mio inverter non ha il trasformatore...pero' fammi capire :
                        posso subire anche sbalzi di tensione causati da manovre enel anche se il magnetotermico e' posto sul lato in continua , quindi posto tra il campo fotovoltaico e l' inverter?

                        Commenta


                        • #13
                          Ciao,
                          dalle foto veramente hai un magnetotermico differenziale sul lato AC.
                          Sul lato DC sono sezionatori.
                          In genere ho visto che alcune case di inverter senza trasformatore, consigliano differenziali da 300 mA (anche se certamente non sono a protezione delle persone).
                          Con 30 mA (0,03 A) mi sembra di aver letto che più di qualcuno ha avuto questo problema.
                          Impianto FV 2,94 kWp 23° -85 est 1° CE e 3 PDC Riello aria 13 kWt dal 2007.
                          Caminetto aria Montegrappa CMP05 10,5 kWt, 4* dal 2011. Caldaia a metano Riello Family 26K.Twingo Electric Zen dal 2021

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                          • #14
                            Se hai un inverter senza trasformatore avrai correnti di dispersione per fenomeni capacitivi sul lato continua (i cavi dai moduli), dovute alle alte frequenza di commutazione non filtrate da un trasformatore, molto variabili con le condizioni atmosferiche (da 1 a 30mA per kWp). In effetti il misuratore di corrente di dispersione presente dentro l'inverter è progettato per adattarsi a lenti cambiamenti delle dispersioni.
                            Attenzione perchè queste correnti possono provocare tensioni pericolose sui moduli, per cui è bene che le cornici siano a terra e ci sia un interruttore differenziale almeno di tipo A (per correnti continue e pulsanti).

                            Probabilmente con le mutate condizioni atmosferiche ed il primissimo leggero invecchiamento dei cavi la corrente di dispersione è salita abbastanza da far intervenire il differenziale da 30mA che hai.

                            L'interruttore c'è, ma è buono il consiglio di metterne uno con corrente differenziale nominale più alta (credo che il coordinamento con la resistenza di terra non sia un problema) proprio per la dispersione che l'inverter senza trasformatore crea normalmente.
                            Fatti i conti e scegli una corrente differenziale nominale almeno doppia della corrente massima di cui sopra (esempio, se hai un 3kWp la corrente di sipersione potrebbe arrivare a 3x30mA=90mA per cui devi mettere un differenziale da almeno 2x90=180mA, in pratica un 300 mA = 0,3A). Questo perchè nelle norme di prodotto dei differenziali è richiesto che non intervengano per correnti differenziali inferiori alla metà della soglia.

                            Ci sono serie specifiche di differenziali più insensibili ai "disturbi", ma se metti un selettivo (hanno in genere una "S" nella sigla) hai una buona continuità di esercizio e sei comunque in regola con le norme (basta che l'impianto ordinario a valle abbia i normali 30mA).

                            Le tensioni possono essere pericolose (in effetti qui sono ad alta frequenza) anche senza che possano "folgorare" il malcapitato: se siamo ad una certa altezza non muori per la corrente ma per la caduta conseguente a perdita di equilibrio per la "scossetta"
                            _____
                            MazE

                            Commenta


                            • #15
                              Originariamente inviato da gsughi Visualizza il messaggio
                              Controlla meglio. Potrebbe essere un magneto termico differenziale con soglia di 30 mA.
                              Se così, io sono del parere che la soglia non possa mai essere inferiore a 300 mA, per evitare scatti intempestivi per correnti capacitive verso terra a seguito di sbalzi di tensione; perturbazioni atmosferiche; perdite negli scaricatori di tensione ....
                              D'altra parte con 300 mA il coordinamento con la resistenza di terra è sicuramente assicurato.
                              ciao. Giuliano.
                              Non credo di essere stato un indovino !!!!

                              Saluti. Giuliano.
                              GIULIANO
                              _____________
                              ....ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile finchè arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza..... A. Einstein.

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                              • #16
                                Originariamente inviato da amaze1 Visualizza il messaggio
                                L'interruttore c'è, ma è buono il consiglio di metterne uno con corrente differenziale nominale più alta (credo che il coordinamento con la resistenza di terra non sia un problema) proprio per la dispersione che l'inverter senza trasformatore crea normalmente.
                                Fatti i conti e scegli una corrente differenziale nominale almeno doppia della corrente massima di cui sopra (esempio, se hai un 3kWp la corrente di sipersione potrebbe arrivare a 3x30mA=90mA per cui devi mettere un differenziale da almeno 2x90=180mA, in pratica un 300 mA = 0,3A). Questo perchè nelle norme di prodotto dei differenziali è richiesto che non intervengano per correnti differenziali inferiori alla metà della soglia.
                                (
                                Scusa, ma su un impianto da 20kW metteresti un differenziale da 1,2A!!!!!! non credo che il discorso fili!
                                Ripeto, basta scegliere un differenziale non sensibile ai disturbi di rete!

                                Ciao
                                1) impianto 3kW, 24 moduli Kyocera 125GHT-2, inverter Power-one Aurora 3600
                                2) impianto 14,52kW, 66 moduli Trina 220W, 3 inverter Power-one Aurora 6000
                                http://www.energeticambiente.it/tecn...nstallato.html

                                Commenta


                                • #17
                                  Originariamente inviato da Douglas Visualizza il messaggio
                                  il mio inverter non ha il trasformatore...pero' Ok fammi capire osso subire anche sbalzi di tensione causati da manovre enel CERTO CHE SI anche se il magnetotermico e' posto sul lato in continua Impossibile , leggi e publica lo schema elettrico
                                  Ti prego : in caso i ulteriori scatti controlla se la dalla finestrella trasparete sulla destra sopra la scritta EB0411 appare un segnalino BLU .
                                  Se si il diffrenziale è intervenuto , in caso contario è stato il magetotermico .

                                  Ciao da Recoplan

                                  Commenta


                                  • #18
                                    Chiedo scusa ho sparato una castronata , l'interruttore e' posto sul lato ac....
                                    Ho contattato la ditta installatrice , anche loro mi dicono di guardare se compare un segnale blu sulla finestrella lato dx , per capire se interviene il differenziale o il magnetotermico.
                                    Grazie a tutti !Eventualmente vi tengo informati sugli sviluppi.

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                                    • #19
                                      Originariamente inviato da garghy Visualizza il messaggio
                                      Scusa, ma su un impianto da 20kW metteresti un differenziale da 1,2A!!!!!! non credo che il discorso fili!
                                      Ripeto, basta scegliere un differenziale non sensibile ai disturbi di rete!

                                      Ciao
                                      Ciao

                                      Capisco le tue perplessità ma queste correnti saltano fuori dalle elevate frequenze di commutazione degli inverter e dalle lunghezze dei cavi sul lato continua.
                                      Le capacità di questi cavi sono poco per i 50Hz, ma gli inverter lavorano a 10 - 20 kHz, per cui se l'impianto è molto esteso è purtroppo facile che si possano raggiungere quei valori.

                                      Alla BTicino per esempio hanno misurato un paio di inverter senza trasformatore da 3-4 kVA ed hanno trovato in un caso 10mA a 10kHz e nell'altro 60mA a 20 kHz su un impianto da 2,94 kW, 14 moduli su 2 schiere su strutture in acciaio su tetto piano. Gli inverter erano nel locale al piano sottostante quindi abbastanza vicini.

                                      Nel caso di un 20 kWp gli inverter sarebbero diversi, quindi probabilmente più curati o se dello stesso tipo comunque collegati sempre a 14 moduli o giù di lì.

                                      Resta il fatto che gli inverter senza trasformatore, a fronte di una maggiore resa (ma poco) sembrano presentare non pochi problemi, ad esempio non c'è separazione galvanica dalla rete, ti ci vuole un differenziale quanto meno di tipo A (se non B e allora son dolori) ed anche conduttori di protezione di sezione non trascurabile per metterli "a terra" (art. 707.413.8.3 della CEI 64-8, correnti di dispersione oltre i 10 mA).

                                      Oltretutto sopra i 20 kWp il trasformatore è obbligatorio ...
                                      _____
                                      MazE

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                                      • #20
                                        Originariamente inviato da amaze1 Visualizza il messaggio
                                        Ciao

                                        Alla BTicino per esempio hanno misurato un paio di inverter senza trasformatore da 3-4 kVA ed hanno trovato in un caso 10mA a 10kHz e nell'altro 60mA a 20 kHz su un impianto da 2,94 kW, 14 moduli su 2 schiere su strutture in acciaio su tetto piano. Gli inverter erano nel locale al piano sottostante quindi abbastanza vicini.

                                        ...
                                        Sei stato al seminario!?

                                        Commenta


                                        • #21
                                          Originariamente inviato da Nik77 Visualizza il messaggio
                                          Sei stato al seminario!?
                                          .................................................. ............................

                                          _____
                                          MazE

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                                          • #22
                                            scusa non capisco : puoi spiegarti meglio
                                            Originariamente inviato da amaze1 Visualizza il messaggio
                                            ... ma queste correnti saltano fuori dalle elevate frequenze di commutazione degli inverter ????e dalle lunghezze dei cavi sul lato continua. Le capacità di questi cavi sono poco ...gli inverter lavorano a 10 - 20 kHz, per cui se l'impianto è molto esteso ...Quindi intendi dire che il campo FV è sottoposto ad un potenziale significativo (verso terra) variabile con la frequenza di commutazione dell'inverter ?
                                            ..hanno misurato un paio di inverter (si possono sapere marca e modello ?)senza trasformatore da 3-4 kVA ed hanno trovato in un caso 10mA a 10kHz e nell'altro 60mA a 20 kHz cosa intendi ? che c'era una corrente di fuga con la freguenza di 10KHz ? su un impianto da 2,94 kW, 14 moduli su 2 schiere su strutture in acciaio su tetto piano. Gli inverter erano nel locale al piano sottostante quindi abbastanza vicini.
                                            grazie da Recoplan
                                            Ultima modifica di recoplan; 02-10-2008, 06:29.

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                                            • #23
                                              Guarderei tra le caratteristiche tecniche dell'inverter qual'e' la massima corrente che puo' uscire dall'inverter durante il normale funzionamento poichè ho visto che il magnetotermico dovrebbe essere da 16A.

                                              Per esempio Power One sul PVI 3000 consiglia un magnetermico da 20 A.

                                              Ovviamente la sezione dei cavi deve essere coordinata con tale interruttore.

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                                              • #24
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                                                .................................................. ............................

                                                posso chiederti se è stato utile o hanno parlato solamente dei loro prodotti?
                                                RILASSATEVI...... : http://it.youtube.com/user/lucabonfi

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                                                • #25
                                                  Originariamente inviato da riccobo Visualizza il messaggio
                                                  posso chiederti se è stato utile o hanno parlato solamente dei loro prodotti?
                                                  E' stato utile per approfondire alcuni aspetti sulla sicurezza (vedi inverter con o senza trafo, messa a terra, dove è obbligatorio, utile o inutile mettere un differenziale e di che tipo ecc) e vedere alcune misure su un impianto reale (che hanno realizzato sopra i loro laboratori) anche in presenza di ombreggiamenti.

                                                  Poi per avere alcune indicazioni sugli sviluppi del conto energia.

                                                  Complessivamente certo molto delle cose già le sapevo.

                                                  Dei loro prodotti in particolare hanno parlato poco o niente.
                                                  _____
                                                  MazE

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                                                  • #26
                                                    Originariamente inviato da recoplan Visualizza il messaggio
                                                    scusa non capisco : puoi spiegarti meglio

                                                    Quindi intendi dire che il campo FV è sottoposto ad un potenziale significativo (verso terra) variabile con la frequenza di commutazione dell'inverter ?
                                                    Sì, anche se le variazione con la frequenza non cambia la sostanza: ci sono correnti capacitive significative che determinano un potenziale pericoloso sulla struttura dei moduli, occorre mettere a terra con conduttori non proprio minimi (ad es 10mmq per un 3kWp, come richiesto dalla CEI 64-8 per forti dispersioni) ed un differenziale di tipo A (o B se l'impianto è trifase) con corrente nominale piuttosto alta per evitare distacchi inutili e perdita di produzione.

                                                    Originariamente inviato da recoplan Visualizza il messaggio
                                                    ...hanno misurato un paio di inverter (si possono sapere marca e modello ?)
                                                    Hanno preferito non dichiararlo esplicitamente, e poi si è capito anche perchè. Di quelli mostrati (2 su 3) quello con trasformatore era chiaramente un Fr****s, quello senza sembrava uno S*A. Quello senza trafo non mostrato aveva la frequenza a 20kHz e tentava di ripartire continuamente anche dopo l'intervento (corretto) del differenziale (pericoloso direi).

                                                    Originariamente inviato da recoplan Visualizza il messaggio
                                                    cosa intendi ? che c'era una corrente di fuga con la freguenza di 10KHz ?
                                                    Beh sì.
                                                    Se ho capito bene, nel caso l'inverter sia senza trafo, il sistema è un IT ed il trafo in uscita impedisce il richiudersi delle correnti ad alta frequenza (derivanti dalle commutazioni dei transistor) verso la rete e quindi poi a terra.
                                                    Senza trafo l'impianto è TT e c'è un percorso diretto tra l'ingresso dell'inverter (verso i moduli quindi) e la terra dell'impianto lato rete tramite le capacità dei cavi dei moduli.

                                                    Così a prima vista mi sembrerebbe che in ambedue le situazioni queste correnti ci siano (l'inverter ha il collegamento a terra a cui si collegano pure i moduli), ma credo che negli inverter la circuiteria di commutazione sia SEMPRE isolata rispetto alla terra, per cui solo in quelli senza trafo il riferimento a terra si realizza (dal lato rete).
                                                    Il morsetto di terra dell'inverter, sempre presente, nel caso con trafo serve solo al sistema di controllo dell'isolamento (i moduli li devi collegare lì,e vanno comunque a terra) ed è fondamentalmente isolato dagli ingressi. Allego qui sotto gli schemi dei 2 casi ripresi dalle slide del seminario BTicino (speriamo non mi facciano pagare i diritti )
                                                    File allegati
                                                    _____
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