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ENEA per il Fotovoltaico

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  • ENEA per il Fotovoltaico

    Volevo segnalare l&#39;interessante documento dell&#39;ENEA sulla situazione della ricerca sul FV.<br><br><a href="http://www.enea.it/com/web/convegni/work130906/DossierFotovoltaico.pdf" target="_blank">http://www.enea.it/com/web/convegni/work13...otovoltaico.pdf</a><br><br>L&#39;immagine che ne esce è di una struttura che, pur in penuria di risorse, ha prodotto ricerche avanzate su ogni aspetto del FV, incluso film sottile, microcristalino, FV a concentrazione, ecc.<br>Anche considerando una certa dose di &quot;self-promotion&quot; mi sembra che ci siano risultati interessanti per qualche iniziativa imprenditoriale, viste anche le prospettive del mercato (crescita prevista del 30 - 40&#37; anno per i prossimi 5 anni almeno).<br>Eppure, come lamentano anche quelli di ENEA, c&#39;è una singolare assenza di imprese italiane. Ad esclusione del progetto del gruppo Marcegaglia (ben finanziato comunque) c&#39;è solo il deserto. In tutto il mondo è un fiorire di iniziative sul FV... il conto energia da solo rappresenta una sicurezza che il mercato italiano crescer&agrave; tumultuosamente (non troppo speriamo... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/b936a19e1ec59cfb48e740286df304a0.gif" alt="&lt;_&lt;"> )... e nessuno approfitta della notevole esperienza di ENEA???<br>Possibile che l&#39;imprenditoria avanzata in Italia sia ridotta così male? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/bdedcdc9bdb8ed667eb6d916e193a75b.gif" alt=":blink:"><br>Boh&#33; Spero che magari una segnalazione di questo genere aiuti a diffondere la notizia.<br>
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno


  • #2
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (BrightingEyes @ 11/10/2006, 21:06)</div><div id="quote" align="left">Volevo segnalare l&#39;interessante documento dell&#39;ENEA sulla situazione della ricerca sul FV.<br><br>L&#39;immagine che ne esce è di una struttura che, pur in penuria di risorse, ha prodotto ricerche avanzate su ogni aspetto del FV, incluso film sottile, microcristalino, FV a concentrazione, ecc.</div></div><br>caro BE,<br><br>qualunque cosa facciano, dal FV non si otterr&agrave; energia (nel senso: nulla di significativo, sempre al di sotto dello 0.qualcosa &#37.<br>è bene che facciano ricerca, chiss&agrave;, un giorno qualcosa di veramente interessante si trova. anzi ne sono sicuro.<br><br>ma non energia.<br><br> fb

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    • #3
      <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (francobattaglia @ 11/10/2006, 21:12)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (BrightingEyes @ 11/10/2006, 21:06)</div><div id="quote" align="left">Volevo segnalare l&#39;interessante documento dell&#39;ENEA sulla situazione della ricerca sul FV.<br><br>L&#39;immagine che ne esce è di una struttura che, pur in penuria di risorse, ha prodotto ricerche avanzate su ogni aspetto del FV, incluso film sottile, microcristalino, FV a concentrazione, ecc.</div></div><br>caro BE,<br><br>qualunque cosa facciano, dal FV non si otterr&agrave; energia (nel senso: nulla di significativo, sempre al di sotto dello 0.qualcosa &#37.<br>è bene che facciano ricerca, chiss&agrave;, un giorno qualcosa di veramente interessante si trova. anzi ne sono sicuro.<br><br>ma non energia.<br><br> fb</div></div><br>Caro Franco quando leggo queste tue rispetto al concetto di sostenibilit&agrave; ambientale della produzione energetica rabbrividisco un pochino.<br><br>Comunque ti meto in evidenza quello che i tuoi amici dell&#39;ENEA dicono nel documento citato <a href="http://www.enea.it/com/web/convegni/work130906/DossierFotovoltaico.pdf" target="_blank">Il Fotovoltaico: sviluppo della ricerca ed opportunit&agrave; per l&#39;industria 13 settembre 2006</a><br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">La disponibilit&agrave; di energia inesauribile, pulita, sicura e affidabile è uno dei prerequisiti per lo<br>sviluppo di una societ&agrave; sostenibile. Per assicurare la sicurezza e la sostenibilit&agrave; delle<br>forniture energetiche è necessario diversificare gli approvvigionamenti ricorrendo a risorse di<br>energia rinnovabile. L’Europa, insieme con i grandi paesi industrializzati, ha indicato il<br>fotovoltaico quale tecnologia di punta per il futuro. L’impiego su vasta scala del fotovoltaico<br>è però un processo di lungo termine. Sebbene la tecnologia sia gi&agrave; oggi disponibile richiede<br>ancora ulteriori sviluppi soprattutto per quanto riguarda i costi dell’energia prodotta. I<br>benefici economici del settore commerciale della tecnologia fotovoltaica sono gi&agrave; stati<br>dimostrati e hanno dato l’avvio ad una significativa competizione globale. Il prossimo<br>decennio è considerato decisivo per la soluzione delle problematiche inerenti il fotovoltaico:<br>partecipare alla competizione è qualificante per il livello tecnologico di un Paese. La<br>partecipazione è subordinata alla presenza di industrie a livello nazionale che operino su<br>tecnologie commerciali integrate da attivit&agrave; di ricerca avanzate. Tutto ciò richiede un<br>ambizioso e coerente programma di ricerca e sviluppo, incentivi al mercato, informazione e<br>formazione, normative e regole chiare.</div></div><br><br><br><span class="edit">Edited by FernandoFast - 12/10/2006, 17:53</span>
      Soluzioni, Azioni, Risultati per la vita...

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      • #4
        <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (FernandoFast @ 12/10/2006, 17:37)</div><div id="quote" align="left">Caro Franco quando leggo queste tue rispetto al concetto di sostenibilit&agrave; ambientale</div></div><br>cosa è mai questa sostenibili&agrave; ambientale &#33;?<br>possibile che vi bevete qualunque sciocchezza il politico di turno s&#39;inventa?<br><br> f.

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        • #5
          Ma ditegli che ha ragione, sapete che possono essere pericolosi se li si contraddice. Certo fa un po&#39; tenerezza.

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          • #6
            <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (francobattaglia @ 12/10/2006, 20:56)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (FernandoFast @ 12/10/2006, 17:37)</div><div id="quote" align="left">Caro Franco quando leggo queste tue rispetto al concetto di sostenibilit&agrave; ambientale</div></div><br>cosa è mai questa sostenibili&agrave; ambientale &#33;?<br>possibile che vi bevete qualunque sciocchezza il politico di turno s&#39;inventa?<br><br> f.</div></div><br>Touché...<br><br>hai ragione, la sostenibilit&agrave; di un sistema energetico è difficile da digerire...<br><br>Come sappiamo non puoi tirar fuori da un sistema energetico più energia di quella che immetti (perlomeno fino ad oggi questa è l&#39;opinione diffusa).<br><br>La questione della &quot;sostenibilit&agrave;&quot; dal punto di vista politico è una bufala...<br><br>Cerco, quindi, di spiegarti il mio punto di vista.<br><br>La sostenibilit&agrave; ambientale io la metto non come concetto ASTRATTO, ma come una scelta di SOLUZIONE maggiormente compatibile con l&#39;OTTIMIZZAZIONE (parola brutta ma significativa in questo contesto) dell&#39;uso delle risorse.<br><br>Noi tutti viviamo in un SISTEMA complesso; in questo sistema le scelte da fare devono incominciare a tener conto con maggior assennatezza che l&#39;uso più razionale delle risorse ambientali diventa e diventer&agrave; sempre più FONDAMENTALE.<br><br>Andare verso FONTI RINNOVABILI, significa muoversi verso una maggiore sostenibilit&agrave; ambientale delle nostre SCELTE rispetto alle fonti che hanno una maggiore facilit&agrave; ad essere ricostituite rispetto a quelle quelle fossili o nucleari.<br><br><span class="edit">Edited by FernandoFast - 13/10/2006, 10:40</span><br><br><center><b>Attached Image</b></center><br><table class="fancyborder" style="width:50%" align="center" cellpadding="4" cellspacing="0"><tr><td align="center"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e20c38dcc3d8ce6edca507ec3fe58c19.jpg" alt="Attached Image"></table><p>
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            • #7
              <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (BrightingEyes @ 11/10/2006, 21:06)</div><div id="quote" align="left">Possibile che l&#39;imprenditoria avanzata in Italia sia ridotta così male? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/57cd163decd378c4009ebee9c8e06c5c.gif" alt=":blink:"></div></div><br>Imprenditoria italiana????? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/abd84b6eeface96da4ebe7a00719d14f.gif" alt=":sick:"><br><br>L&#39;ENI è riuscita a far fallire un&#39;azienda di produzione di pannelli fotovoltaici in un mercato che cresce del 30&#37; l&#39;anno da 10 anni; questa è l&#39;imprenditoria italiana...
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              • #8
                Salve, a proposito di ENI, come vedete dal mio nick ne so piu di qualcosa, <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/cb99af4fad3bc2b533c09c362fb2d00a.gif" alt=":angry:"> purtroppo l&#39;avvicendarsi delle varie gestioni (sempre ENI, ma l&#39;azienda è stata usata come luogo di pensione anticipata x dirigenti che devono prendere il titolo di presidente e come lavatrice per faccende sporche <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/1cfc37d309a383b8d9c5882e55cabff5.gif" alt="h34r:"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/1cfc37d309a383b8d9c5882e55cabff5.gif" alt="h34r:"> ), ha fatto si che l&#39;azienda sia sempre in ritardo sulle scelte strategiche, dato che le nomine di tali soggetti sono durate massimo 2 anni, inoltre lo sbilanciamento delle professionalit&agrave; delle risorse (70 dipendenti di cui circa 40 impiegati, 2 dirigenti, 20 operai assunti e alcuni interinali), è drammatico.<br>Inoltre l&#39;azienda è dell&#39;ENI, ma questo è valido solo per i doveri, per i diritti si è in balìa di dirigenti che trattano il personale a mò di caporali per i braccianti agricoli, per la busta paga l&#39;area contrattuale è CC.NN. metalmeccanico, quindi gli stipendi vanno dagli 800 euro in su, di poco....(tranne i dirigenti...8000 euro&#33;&#33, la gente è demotivata....ma lavora.<br><br>Che dìre oltre ciò?

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                • #9
                  <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (ExEurosolare @ 13/10/2006, 10:29)</div><div id="quote" align="left">(70 dipendenti di cui circa 40 impiegati, 2 dirigenti, 20 operai assunti e alcuni interinali), è drammatico.<br>....<br> dirigenti che trattano il personale a mò di caporali per i braccianti agricoli,<br>....<br>Che dìre oltre ciò?</div></div><br>Ecco l&#39;esempio dell&#39;imprenditoria italiana...<br><br>Non c&#39;è...che dire.<br><br>Il rapporto corretto tra il personale di produzione e quello di gestione in un&#39;industria è di due persone di amministrazione ogni uno di produzione... o se mai 1 di amministrazione ogni 2 di produzione...<br><br>ma poi bisogna vedere cosa fanno quelli dell&#39;amministrazione&#33;?&#33;?&#33;?&#33;?&# 33;?&#33;<br><br>L&#39;imperativo è VENDERE, ESPANDERE la PRODUZIONE&#33;&#33;&#33;&#33; non mantenere lo status quo.<br><br>Ma come può essere motivato all&#39;espansione personale guidato in modo autoritario?<br><br>Non esiste in Italia una culcura sistemica delle organizzazioni. La gestione AUTORITARIA delle aziende non è altro che il sintomo (non la causa) dell&#39;incapacit&agrave; a gestire i processi aziendali.<br><br>PROCESSI... ma i dirigenti di EUROSOLARE sanno che cos&#39;è un processo? Non è che pensano che i processi sono quelli che faceva DI PIETRO con BORRELLI?<br><br><span style="color:blue">io non capisco l&#39;ignorantit&agrave; della gente&#33;</span> questo è quello che una volta mi è capitato di sentire in un consesso &quot;altolocato&quot;.<br><br>I politici, la nostra classe dirigente, ha il pensiero attaccato al portafoglio. Siamo figli poveri di una societ&agrave; povera (di spirito). Bisogna fare un salto di qualit&agrave;, un salto di ottava, e purtroppo.... BERLUSCONI non è riuscito a farlo fare anche se lui (solo per intuizione diventato il più ricco d&#39;italia) ha fondato un&#39;azienda che bene o male funziona.<br><br>Chi c&#39;è poi? Benetton, si è arreso ed è diventato uno STATALISTA; quello che fa le GEOX si è comprato degli occhiali originali e da allora pensa di essere un &quot;italiano creativo&quot;...<br><br>GARDINI ci aveva provato ma i poteri forti (Agnelli and Co) lo hanno epurato prima che ci riuscisse....<br><br>IMPRENDITORI con il sistema bancario SOPPRESSIVO che abbiamo in Italia??? Ho qualche dubbio che possano emergere.<br><br>F<br><br><span class="edit">Edited by FernandoFast - 13/10/2006, 11:08</span>
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                  • #10
                    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (francobattaglia @ 11/10/2006, 21:12)</div><div id="quote" align="left">caro BE,<br><br>qualunque cosa facciano, dal FV non si otterr&agrave; energia (nel senso: nulla di significativo, sempre al di sotto dello 0.qualcosa &#37.<br>è bene che facciano ricerca, chiss&agrave;, un giorno qualcosa di veramente interessante si trova. anzi ne sono sicuro.<br><br>ma non energia.<br><br> fb</div></div><br>Si ok. Ma alla fine io mica ho capito su cosa dibattiamo eh&#33;<br><br>Consideriamo pure le tecnologie del FV come un simpatico accessorio, magari un articolo da bigiotteria di alta classe. ok?<br><br>Io mi limito a dire che il FV st&agrave; crescendo (il rtimo è del 30&#37; annuo nel mondo) che l&#39;ENEA ha importanti riserve di tecnologia gi&agrave; studiate, sperimentate, mature per una commercializzazione... eppure non c&#39;è una risposta dal comparto delle aziende. Non lo dico io, ma i responsabili di ENEA.<br>Questo è assurdo, o almeno così mi pare. In un momento in cui un comparto industriale tira l&#39;Italia si fa trovare senza produzione o quasi.? E poi si gettano milioni pubblici per &quot;sostenere&quot; aziende ormai decotte che non hanno la minima speranza di riprendersi in un panorama dove la concorrenza internazionale ormai le ha gettate irrimediabilmente fuori mercato?<br><br>La questione se dal FV otterremo energia in percentuali significative o meno è importante, ma non è quello il punto del dibattito. Il punto è decidere se vale la pena di incentivare l&#39;industria a investire in questo campo.<br>A mio parere si eccome. Se pure il conto energia italiano fosse un flop non lo è gi&agrave; ora in Germania e altri paesi, e la produzione mondiale non riesce a stare dietro alla domanda.<br><br>Che poi si decida di tornare al nucleare e al carbone in futuro credo anch&#39;io sia probabile, ma ripeto, non è questo a essere in discussione qui.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (FernandoFast @ 13/10/2006, 09:17)</div><div id="quote" align="left">Imprenditoria italiana????? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/b58b72e20d488e33f7607ec5f30f4496.gif" alt=":sick:"><br><br>L&#39;ENI è riuscita a far fallire un&#39;azienda di produzione di pannelli fotovoltaici in un mercato che cresce del 30&#37; l&#39;anno da 10 anni; questa è l&#39;imprenditoria italiana...</div></div><br>Beh, penso che ENI un minimo di conflitto di interessi in questo campo lo avverta o no? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/7d7b0902553109aeaf714a6cd468081c.gif" alt=":P"><br><br>Purtroppo concordo che l&#39;idea di imprenditorialit&agrave; col sistema finanziario, ma anche fiscale attuale è più argomento da amanti dello sport estremo che di investitori normali.<br>Proprio per quello vedrei bene una seria politica di incentivazione su questi settori.
                    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                    • #11
                      Cari signori<br><br>..............gli amministrativi cercano di tappare i buchi fatti dall&#39;ultima gestione che ha trovato buchi in quella precedente , che a sua volta ha ereditato buchi da quella precedente ancora.....<br><br>Dopo Eurosolare è diventata EniTecnologie, ora Enipower, che vende energia allo stato puro, qualche turbogas, genset, ma di processo produttivo di una fabbrica.....<br><br>C&#39;era tutto il processo produttivo a Nettuno (Roma), dalla fusione del silicio policristallino, al taglio, celle, moduli e testing, nel 1994 era la 1a in europa e la 5a nel mondo, ora è un fantasma che arranca....e mano a mano perde pezzi, prepensionamenti, qualcuno se ne scappa, ma la professionalit&agrave; non manca tra i dipendenti, manca la volont&agrave; di chi ha il manubrio&#33;&#33;<br><br>Ci si credeva al futuro del solare a Nettuno..... ora.......si stenta ad andare avanti......

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                      • #12
                        <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (BrightingEyes @ 13/10/2006, 11:09)</div><div id="quote" align="left">1. Consideriamo pure le tecnologie del FV come un simpatico accessorio, magari un articolo da bigiotteria di alta classe. ok?<br><br>2. Io mi limito a dire che il FV st&agrave; crescendo (il rtimo è del 30&#37; annuo nel mondo)<br><br>3. La questione se dal FV otterremo energia in percentuali significative o meno è importante, ma non è quello il punto del dibattito. Il punto è decidere se vale la pena di incentivare l&#39;industria a investire in questo campo.<br>A mio parere si eccome.</div></div><br>1. no. le tecnologie FV sono importantissime. ma non per produrre energia.<br><br>2. solito errore: il 30&#37; di zero (o quasi) è zero (o quasi)<br><br>3. anche a mio parere. ma, insisto, non con l&#39;obbiettivo di produrre energia, ché sarebbe fallito in partenza.<br><br> fb

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                        • #13
                          <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (francobattaglia @ 13/10/2006, 11:35)</div><div id="quote" align="left">3. anche a mio parere. ma, insisto, non con l&#39;obbiettivo di produrre energia, ché sarebbe fallito in partenza.<br><br> fb</div></div><br>con quale obbiettivo?<br><br>

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                          • #14
                            <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (fabio ugo @ 13/10/2006, 13:49)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (francobattaglia @ 13/10/2006, 11:35)</div><div id="quote" align="left">3. anche a mio parere. ma, insisto, non con l&#39;obbiettivo di produrre energia, ché sarebbe fallito in partenza.<br><br> fb</div></div><br>con quale obbiettivo?</div></div><br>la fisica sottostante il fenomeno FV è quanto mai interessante e la possibilit&agrave; di trasformazione di energia radiante in e.e. consednte di confidare in applicazioni, di cui alcune esistono gi&agrave; (dall&#39;uso nei satelliti all&#39;alimentazione senza batterie di calcolatrici etc) ma altre sono sicuramente l&agrave; da venire.<br><br>quel che è certo è che il fenomeno NON servir&agrave; per produrre energia in quanto tale.<br>esattamente come se si produce caviale NON è per sfamare nessuno, né si produce champagne per dissetare nessuno.<br>naturalmente non escludo che qualche stravagante voglia/possa produrre l&#39;energia che gli serve dai pannelli FV, cibarsi regolarmente di caviale e far colazione con lo champagne.<br>che ne direste voi tutti se si proponessero incentivi statali per poter servire caviale e champagne nelle mense (all&#39;universit&agrave;, nelle carceri, etc)?<br><br> fb

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                            • #15
                              <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (francobattaglia @ 13/10/2006, 23:08)</div><div id="quote" align="left">quel che è certo è che il fenomeno NON servir&agrave; per produrre energia in quanto tale.</div></div><br>Daccordo Professore,<br>ma s&agrave; qualcosa di più ? Qualche dettaglio, anche solo rumors.<br>Grazie,<br>Renza

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                              • #16
                                <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (francobattaglia @ 13/10/2006, 23:08)</div><div id="quote" align="left">la fisica sottostante il fenomeno FV è quanto mai interessante e la possibilit&agrave; di trasformazione di energia radiante in e.e. consednte di confidare in applicazioni, di cui alcune esistono gi&agrave; (dall'uso nei satelliti all'alimentazione senza batterie di calcolatrici etc) ma altre sono sicuramente l&agrave; da venire.</div></div><br>Il LAVORO è<br><br>ENERGIA > USATA verso > SCOPO<br><br>quindi in questo senso dovrei interpretare questa tua richiesta di aprofondimento delle questioni collegate attorno all'effetto fotooltaico... questo è APPLICAZIONE...<br><br>Va be, adesso ho capito molto di quello che non riuscivo a capire della tua estenuante contrariet&agrave; alla produzione di energia elettrica dal fotovoltaico.<br><br>--------------------<br><br>Adesso però continuando, dopo aver capito spero correttamente la tua posizione, direi che sarebbe utile considerare tutto il range di applicazioni dell'effetto fotovoltaico. Tra queste, lo riconoscerai, molti guardano al pannello fotovoltaico come sistema per produrre elettricit&agrave;.<br><br>QUesta produzione di elettricit&agrave;, ha gia da ora un senso ECONOMICO in luoghi isolati; nel passato in effetti la produzione di elettricit&agrave; da effetto fotovoltaico era fatta in posti isolati, posti in cui era difficile portare carburante per i generatori.<br><br>Guardando con il tuo punto di vista, questa è un'utile APPLICAZIONE del fotovoltaico.<br><br>Ora però, moltissime persone, molte aziende del calibro della SHELL (famosa per le sue previsioni sullo shock del petrolio) guardano al fotovoltaico con un punto di vista un poco diverso dal tuo...<br><br>Queste persone, queste aziende, fanno un postulato diverso; dicono che l'effetto fotovoltaico può essere utilizzato ADDIRITTURA per produrre elettricit&agrave;. Superano il difetto dovuto ai costi dell'accumulo elettrico (le batterie usate nei luoghi isolati per usare l'elettricit&agrave; prodotta col sole la notte e nei giorni nuvolosi) mirando ad uno scopo diverso (ENERGIA > USATA verso > SCOPO), non perseguono un LAVORO; APPLICANO l'effetto fotovoltaico direttamente alla produzione di ENERGIA.<br><br>Dicono: "non guardiamo al LAVORO"; mettiamo l'accento sull'ENERGIA.<br><br>Quindi è alla quantit&agrave; di ENERGIA prodotta che guardano; non alla quantit&agrave; di LAVORO.<br><br>Ho capito o no la differenza che c'è tra i due punti di vista?<br><br>Mi dico di SI e continuo...<br><br>La produzione di ENERGIA implica diversi FATTORI. Tutti questi però, per esemplificare le questioni, li riportiamo all'economia; riportiamo cioè al DENARO necessario tutte le questioni, semplificandole.<br><br>Dal tuo punto di vista l'energia prodotta da effetto fotovoltaico COSTA TROPPO; o perlomeno costa talmente tanto in termini economici che non può essere considerato un metodo VALIDO di produrre l'ENERGIA.<br><br>TU però vai oltre, poni uno STOP; dici, anche se i pannelli fotovoltaici non costassero nulla, non converrebbe usare l'effetto fotovoltaico per produrre ENERGIA... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/bfc2a71753ebdb7f03edfad2dbcf649c.gif" alt=":blink:"><br><br>Questo stento a capirlo.<br><br>F
                                Soluzioni, Azioni, Risultati per la vita...

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                                • #17
                                  Per riportare la discussione "sul pezzo"; l'ENEA dice che hanno lavorato molto per innovare e portar avanti la possibilit&agrave; di PRODURRE energia da effetto fotovoltaico.<br><br>Naturalmente in questo non possiamo prendere in considerazione le idee, i concetti applicativi di Franco; dobbiamo per forza di cose soprassedere... LUI con le sue idee non potrebbe che essere in disaccordo; quindi scusami FB non ti prendo ora in considerazione.<br><br>Tornando all'ENEA, loro hanno fatto diverse ricerche; a Portici hanno messo i loro sforzi al THIN Film (silicicio amorfo) ma non sono riusciti a portare nell'industria i loro studi: perchè?<br><br><i>(Ricordo qui l'impegno del Prof. Romeo sul Tellururo di Cadmio e sulle sue ricerche trentennali nell'universit&agrave; di PARMA, che forse, grazie ad un'imprenditore Milanese avranno una industrializzazione)</i><br><br>All'ENEA ha anche lavorato RUBBIA con le sue TERMOELETTRICHE dal sole; chiss&agrave; quanti altri, sicuramente tutti quelli che l'Establishment della ricerca e della politica italiana considera ATTENDIBILI.<br><br>Questo impegno non ha però portato a NULLA dal punto di vista INDUSTRIALE. Mi chiedo di chi è la responsabilit&agrave;. NOME e COGNOME; non serve fare generalizzazioni. In ogni distruzione o non creazione esiste sempre un NOME e COGNOME.<br><br>In tempi lontani feci la LISTA DEI NOSTRI NEMICI; ho semplicemente riportato una lista di NOMI contrari in senso generale al SOLARE. Ma tra quelli probabilmente c'è l'unico vero RESPONSABILE della mancata industrializzazione del settore fotovoltaicoin ITALIA. CHI E'?<br><br>Se l'EUROSOLARE non ha sviluppato la sua capacit&agrave; di PRODUZIONE nonostante gli esempi di eccellenza raggiunti CHI E' il responsabile? NOME E COGNOME, per favore...<br><br>Non possiamo continuare a nasconderci dietro l'ITALIANA OMERTA'. NOMI E COGNOMI bisogna fare. Istituiamo un comitato di INVESTIGAZIONE per scoprire CHI E' l'antagonista allo sviluppo dell'industria fotovoltaica in ITALIA.<br><br>Dire che ENI è responsabile, significa non dire NOME E COGNOME di chi ha attivamente ostacolato e ancora ostacola l'industrializzazione SOLARE in Italia.<br><br>Mi vengono in mente, uomini semplici, che hanno creduto al sogno del fotovoltaico e che stanno provando a farne un business... abbandonati nella confusione del sistema burocratico e bancario italiano... non posso che ammirarli per l'ardire inconsapevole e biasimarli per le incapacit&agrave; che mostrano...<br><br>L'ITALIA si merita PRODI o l'entourage di BERLUSCONI (i veri fautori della sua disfatta politica)... o NO?
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                                  • #18
                                    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Esher @ 13/10/2006, 23:55)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (francobattaglia @ 13/10/2006, 23:08)</div><div id="quote" align="left">quel che è certo è che il fenomeno NON servir&agrave; per produrre energia in quanto tale.</div></div><br>Daccordo Professore,<br>ma s&agrave; qualcosa di più ? Qualche dettaglio, anche solo rumors.<br>Grazie,<br>Renza</div></div><br>semplice: l&#39;energia dal sole è<br><br>diluita nel tempo<br>diluita nello spazio<br>intermittente<br>inaffidabile<br><br>nes suna tecnologia (nenache la FV, che è solo una delle tante) e nessuna ricerca potr&agrave; MAI modificare questo stato di cose (il sole quello è).<br>quindi nessun affidamento (se non per una quota irrisoria) si potr&agrave; fare sull&#39;energia dal sole per mantenere la nostra attuale civilt&agrave;.<br>se ci si ostina a chiudersi al nuke e visto che i c. fossili sono destinati ad esauririsi presto (diciamo entro questo secolo per petrolio e gas) questa nostra civilt&agrave; è destinata a scomparire.<br>ad es., essa oggi aborre la schiavitù: chiudersi al nuke oggi significa, quando i c.f. saranno esauriti, ristabilire la schiavitù.<br><br> fb<br>

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                                    • #19
                                      <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (francobattaglia @ 14/10/2006, 13:39)</div><div id="quote" align="left">diluita nel tempo<br>diluita nello spazio<br>intermittente<br>inaffidabile</div></div><br>questo lo sappiamo, non è l&#39;espressione di un limite, piuttosto, uno sguardo sulla realt&agrave;&#33;<br><br>Una realt&agrave; da cui partire per IDEARE le soluzioni. La creativit&agrave;, è oltre tempo, spazio, materia, energia...<br><br>La creazione parte dalla realt&agrave; e la modifica USANDOLA nel migliore dei modi. Il FOTOVOLTAICO ne è un esempio applicativo.<br><br>Un giorno lontano, un chimico notò che il sole influiva sulla velocit&agrave; di reazione... da li immaginò il SOLE come parte del sistema.<br><br>Poi, quando ci trovammo ad aver necessit&agrave; di produrre energia per i satelliti, arrivammo ai pannelli solari, alle calcolatrici portatili che usavano silicio amorfo come generatore di elettricit&agrave;.<br><br>ADESSO, con il collegamento dei sistemi di produzione di elettricit&agrave; dal sole alla rete, abbiamo raggiunto l&#39;emancipazione dal momento della produzione (usiamo la corrente immediatamente inserendola nel sistema di distribuzione e la recuperiamo la notte sfruttando gli eccessi produttivi delle centrali nucleari francesi). Scusa se è poco...<br><br>Quindi, abbiamo superato l&#39;intermittente, l&#39;inaffidabile...<br><br>Abbiamo però fatto di più, abbiamo preso &quot;diluita nello spazio&quot; e ne abbiamo fatto una virtù applicando il concetto vincente di &quot;produzione DISTRIBUITA di energia elettrica&quot;.<br><br>La questione è: ECONOMICA o non ECONOMICA. Poi la domanda successiva è:&quot;come fare per rendere maggiormente economica la produzione di energia elettrica da fonte solare?&quot;<br><br>Come vedi i tuoi limiti non sono veri limiti, solo punti di partenza realistici...<br><br> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/124d08612d1a0ceb11e889496e8597d2.gif" alt="">
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                                      • #20
                                        <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (FernandoFast @ 14/10/2006, 14:06)</div><div id="quote" align="left">La questione è: ECONOMICA o non ECONOMICA.</div></div><br>no.<br>la questione è FISICA: I e II principio detta termodiinamica.<br>unito al fatto che abbiamo bisogno di potenza (50-100 mila W per muovere un&#39;auto, ad es.) che il sole non ci d&agrave; (ce ne d&agrave; 200, al amssimo 1000 ma solo a mezzogiorno e col cielo limpido).<br><br> fb

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                                        • #21
                                          <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (francobattaglia @ 14/10/2006, 17:59)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (FernandoFast @ 14/10/2006, 14:06)</div><div id="quote" align="left">La questione è: ECONOMICA o non ECONOMICA.</div></div><br>no.<br>la questione è FISICA: I e II principio detta termodiinamica.<br>unito al fatto che abbiamo bisogno di potenza (50-100 mila W per muovere un&#39;auto, ad es.) che il sole non ci d&agrave; (ce ne d&agrave; 200, al amssimo 1000 ma solo a mezzogiorno e col cielo limpido).<br><br> fb</div></div><br>Ok. Restiamo in termodinamica. Anzi, in fisica.<br><br>Problema potenza: una buona parte delle esigenze automobilistiche si potrebbero risolvere con medoti di accumulo. 100kW per muovere un auto servono oggi, con l&#39;energia cinetica delle frenate buttata nel gabinetto (calore dei dischi).<br><br>Questo salvo i due primi modelli commerciali (giapponesi: Honda e Toyota) a recupero elettrico (quattro volte l&#39;autonomia di una cilindrata equivalente SOLO grazie a questo). <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/1b75df0f50e12afed80f6dab79112375.gif" alt=":"><br><br>Poi, 200Watt/mq non sono pochi se si considera un buon sistema di accumulo. Vedi p.es. produzione solare termica di H2 da stoccare in Idruri metallici o mediante cicli chimici, per esempio. Chiunque abbia qualche decina di mq. di tetto potrebbe essere autonomo in casa e avanzarci pure l&#39;accumulazione per l&#39;auto.<br><br>Certo, possiamo scordarci vecchie abitudini. Ma la tecnologia edilizia c&#39;è, e l&#39;obbligo di legge ad adottarla è una cosa tecnicamente fattibile. Politicamente è altro affare.<br><br>Resta il problema nelle grandi metropoli e nei grandi centri industriali. Lì il rapporto energia/superficie irradiata è insufficiente. Ma almeno una scelta è fattibile.<br><br>P.S. Affittare un po&#39; di sahara alla libia in cui installare centrali colari a concentrazione no, eh?<br><br>
                                          "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck

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                                          • #22
                                            <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (francobattaglia @ 14/10/2006, 13:39)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Esher @ 13/10/2006, 23:55)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (francobattaglia @ 13/10/2006, 23:08)</div><div id="quote" align="left">quel che è certo è che il fenomeno NON servir&agrave; per produrre energia in quanto tale.</div></div><br>Daccordo Professore,<br>ma s&agrave; qualcosa di più ? Qualche dettaglio, anche solo rumors.<br>Grazie,<br>Renza</div></div><br>semplice: l&#39;energia dal sole è<br><br>diluita nel tempo<br>diluita nello spazio<br>intermittente<br>inaffidabile</div></div><br>Mi sono espressa troppo sinteticamente.<br>Lei è convinto che le ricerche sul PV NON saranno utili alla produzione di energia, come ha gi&agrave; ampiamente e più volte detto e scritto.<br>Più di una delle sue frasi lascia intendere che comunque tali ricerche alla fine verranno utili per altro.<br>La domanda è: Per cosa ?<br>S&agrave; qualcosa di più ? Qualche dettaglio, anche solo rumors ...... gossip.<br>Grazie, Renza

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                                            • #23
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                                              “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                              O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                                              • #24
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                                                • #25
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                                                    • #27
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                                                      “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                                      O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                                                        <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (BrightingEyes @ 15/10/2006, 20:37)</div><div id="quote" align="left">1) non riesco ancora a vedere in che modo incentivare il FV dovrebbe rappresentare una minaccia per la produzione di potenza.<br><br>2) a. Nel campo dell&#39;imprenditoria non si ragiona in questi termini. Se un mercato tira al 30&#37; di crescita c&#39;è sempre qualcuno disposto a rischiarci un capitale.<br>b. Esiste una norma fisica che rende impossibile la discesa a 1000€/Kwp ? Non credo ed è un azzardo anche ritenerlo.<br><br>3) Del tutto falso. Molto diffusa come convinzione lo ammetto, ma banalmente falsa. La ricchezza dei paesi fornitori di energia non ha nulla a che fare con l&#39;uso dell&#39;energia, ma con la semplice produzione. Anzi gli svariati tentativi di molti di questi paesi per diversificare la ricchezza sono stati finora fallimentari e la situazione preoccupa non poco gli interessati. Non c&#39;è alcun uso di energia particolarmente astuto e fantasioso che permetta ad una distesa di sabbia di continuare a garantire mercedes e yachts una volta esaurita la banale produzione di energia sotto forma di greggio.<br>Questa convinzione deriva dalla filosofia produttiva industriale. Ma l&#39;era industriale è in inesorabile declino alle nostre latitudini e non risponde più alle aspettative sociali. Produce si ricchezza, ma ne distribuisce sempre meno, aumentando a dismisura le distanze sociali (oltre a creare inquinamento, sprechi, ecc).<br>Precedentemente non si aveva affatto una situazione del genere (prima dell&#39;era industriale la maggior parte dell&#39;energia era prodotta direttamente dall&#39;uomo, tramite l&#39;agricoltura e il lavoro muscolare, anche sotto forma di schiavitù).<br>Che non ci sia il rischio di tornare a una situazione del genere è un&#39;ipotesi, assolutamente non una sicurezza. La sua asserzione è coerente solo a condizione imprescindibile che ci sia un apporto continuo, affidabile e a basso costo di grandi quentit&agrave; di energia. Certo carbone e uranio e pedalare, lo abbiamo capito. Ma diversificare in questo caso è prima di tutto una misura prudenziale. Il FV è e sar&agrave; per decenni solo una piccola parte della diversificazione, senz&#39;altro... ma non certo inutile come lei continua a sostenere. Senza contare gli effetti, credo ormai evidenti anche ai professori universitari, della progressiva (e del tutto inarrestabile) tendenza dell&#39;industria a utilizzare sempre meno lavoro manuale e intellettuale e conseguente difficolt&agrave; alla distribuzione della ricchezza che viene prodotta. Anche a questo problema serve che le centrali a carbone o nucleari diano risposta. Io non ho ancora capito quale sia questa risposta, ma sono sicuro che un obiettivo ormai sicuramente irrealizzabile è la famigerata &quot;piena occupazione&quot; che tanto solleticava le lobbies sindacalistiche di fine secolo scorso.</div></div><br>1) viene distratto denaro da cose realizzabili. sarebbe come se lei insistesse a voler garantire ai suoi figli il caviale a colazione tutti i giorni e in abbondanza.<br><br>2) a. io parlo di fisica: nessuna legge economica può contraddirne una di fisica. e poi, di che rischio parla? senza incentivi (modo addolcito per dire che pagano gli altri) FV ed eolico sarebbero morti e sepolti.<br>b. sappia che il 60&#37; del costo del FV è di pannelli, il 40&#37; di impiantistica. orbene, se per soddisfare col FV il 10&#37; dell&#39;e.e. necessaria all&#39;italia bisogna investire 240 G€, se i pannelli fossero gratis bisognerebbe investirne &quot;solo&quot; 112 G€. ancora non conveniente: col nuke ne occorrono 10.<br><br>3) non ho capito nulla.<br><br> fb

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                                                        • #29
                                                          <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (francobattaglia @ 16/10/2006, 00:25)</div><div id="quote" align="left">2) a. io parlo di fisica: nessuna legge economica può contraddirne una di fisica. e poi, di che rischio parla? senza incentivi (modo addolcito per dire che pagano gli altri) FV ed eolico sarebbero morti e sepolti.<br>b. sappia che il 60&#37; del costo del FV è di pannelli, il 40&#37; di impiantistica. orbene, se per soddisfare col FV il 10&#37; dell&#39;e.e. necessaria all&#39;italia bisogna investire 240 G€, se i pannelli fossero gratis bisognerebbe investirne &quot;solo&quot; 112 G€. ancora non conveniente: col nuke ne occorrono 10.<br><br>3) non ho capito nulla.<br><br> fb</div></div><br>OTM<br><br>OK, senza incentivi gli americani non avrebbero vinto la II guerra mondiale.<br>Oggi un pc costa infinitamente meno di uno di 20 anni f&agrave;, grazie al mercato.<br>(Non mi sembra congruo paragonare la discesa dei prezzi dei semiconduttori al FV).<br>Sinteticamente premesso questo e che la diversificazione dell&#39;approvvigionamento energetico è alla base di oltre il 99&#37; dei paesi sul pianeta Terra :<br>1b- se tra un tre anni quei 240 miliardi passano a 100 e chi li sborsa è il privato cittadino che vuole i suoi 3-4kw di pannelli, perchè gli piace l&#39;idea di trasformare i raggi solari in corrente elettrica da usare nella sua abitazione;perchè il pannello fotovoltaico è trend, f&agrave; immagine; perchè sa che in Italia anche se si costruissero centrali nucleari il costo della bolletta sarebbe quello o poco meno; perchè in 8-9-10 anni con lo scambio sul posto si ripaga l&#39;impianto FV e per gli altri 20 anni ha corrente elettrica gratis;<br>perchè non spendere questi soldi ?.. sarebbero ben investiti.<br><br>3-non è preoccupante, di tanto in tanto capita anche a me <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/5240bf67ff44023bcf6598c37cc38f82.gif" alt=":P"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4017889903981f1652f2f5341d4a4982.gif" alt=""><br><br><br>wpower<br><br>ps: L&#39;ha letta la news sul <a href="http://english.people.com.cn/200609/29/eng20060929_307341.html" target="_blank">plasma</a> dei cinesi?..mi sa che tr&agrave; un pò importiamo anche le centrali dall&#39;oriente..

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                                                          • #30
                                                            <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (francobattaglia @ 15/10/2006, 14:49)</div><div id="quote" align="left">1. beh, nel forum discutemmo per settimane per decidere se l&#39;insolazione da considerare è 200 (come scrissi io nell&#39;articolo galeotto dell&#39;ottobre 2005) o 1000 W/mq</div></div><br>La ricordo la discussione; era fondata su di una confusione di base semplice da capire. Gli addetti che lavorano al fotovoltaico valutano la produzione di un impianto solare in modo diverso...<br><br>Quei famosi 200 w/mq non hanno senso quando fai una valutazione economica di un impianto di produzione di elettricit&agrave; dal sole. Più volte abbiamo provato a spiegarti la cosa. Molte più volte... Alla fine noi abbiamo capito la tua interpretazione della realt&agrave; mentre tu stenti ancora a farlo... scusa se te lo dico a denti stretti.<br><br>A noi il parametro che interessa è: quanti kWh produce un kWp in un anno in uno specifico territorio. I parametri che ci interessano sono l&#39;efficenza delle celle; l&#39;efficenza del modulo; l&#39;efficenza dell&#39;inverter; ecc. Noi andiamo sul pratico non rimaniamo sul teorico, non ci interessa. Lo diamo come un dato assodato, certo. Tu invece continui a pensare che i tecnici del settore fotovoltaico siano tutti degli IGNORANTI perchè non sembrano capire cose che tu immagini fondamentali, ma che per la realizzazione di un impianto non lo sono.<br><br>Sai quanto costa mettere un tetto in coppi su di una casa nuova? Prova a pensare di sostituire i coppi con dei pannelli GRATIS; la spesa di posa sarebbe la stessa ma invece di terraglia avresti un impianto di produzione di energia elettrica che per 30 anni funzionerebbe senza manutenzione (o quasi); ti incomincerebbe ad interessare o continueresti a pensare che il solare non conviene?<br><br>Comunque se mi trovi qualcuno che mi da i pannelli GRATIS dimmelo perchè ne vorrei qualche MEGAWATTPEAK; per l&#39;installazione non preoccuparti: riesco anche a farla gratis... se vuoi ti spiego come.
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