adkaora article top

Comprimi

annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

FACCIAMOCI SENTIRE !!!!

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • taote
    ha risposto
    io sono tendenzialmente ambientalista e un po di parte in questo senso.<br><br>ma anch&#39;io vendo impianti e faccio ssolo una valutazione di costi-benefici anche a + ampio spettro.

    Lascia un commento:


  • Rudolph
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (taote @ 9/1/2007, 21:09)</div><div id="quote" align="left">vorrei sapere quanto costa l&#39;energia in Germania&#33;&#33;</div></div><br>Ecco, se io fossi un sostenitore del nucleare (cosa che non sono) mi avresti alzato una palla che sarebbe impossibile non schiacciare (gergo pallavolistico...)<br><br>Per inciso: non mi pare di aver sentito la Merkel oggi dire &quot;chissenefrega del petrolio russo, noi abbiamo il fotovoltaico più sviluppato d&#39;europa&quot;. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/a9b98cecc054815f794ab915db14e4fd.gif" alt=""><br><br>Mi è stato detto di essere di parte. In realt&agrave; è vero, solo che sto dalla stessa parte di tutti gli altri qua dentro. Io SPERO in un conto energia generoso. Ho intenzione di investire pesantemente sul solare se ci sar&agrave; convenienza economica a farlo. In qualit&agrave; di consulente ho gli imprenditori in fila che sbavano, gente con 300.000 Euro pronti sull&#39;unghia che non aspetta altro. Ma il fatto che ci speri per un rendiconto personale non vuol dire che io debba diventarne sostenitore incondizionate nel momento in cui non sto &quot;vendenrdo&quot; qualcosa a qualcuno, ma facendo una discussione seria ed approfondita con gente competente.<br><br>Proprio per questo però ritengo che ci voglia un minimo di distacco nel valutare con freddezza le situazioni.

    Lascia un commento:


  • taote
    ha risposto
    un ottimo punto di partenza potrebbe essere dare incentivi a chi si mette a produrre pannelli, a chi fa ricerca e innovazione tecnologica x le rinnovabili.<br><br>ma nell&#39;immediato si dovrebbe consentire di stimolare al massimo la domanda fino a coprirla tutta, x creare in breve tempo una massiccia produzione fotovoltaica anche in Italia.

    Lascia un commento:


  • BrightingEyes
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (taote @ 9/1/2007, 21:09)</div><div id="quote" align="left">bhe , io credo che convenga di + incentivare maggiormente il fotovoltaico, piuttosto che pagare multe salate x inottemperanza al protocollo di kyoto( che comunque si riperquotono sul bilancio della collettivit&agrave.</div></div><br>Il concetto è giustissimo.<br><br>Però, per evitare di cadere nei soliti errori, c&#39;è da tenere presente che la capacit&agrave; produttiva della filiera FV è ancora bassa. Se pure in un sussulto di eroica generosit&agrave; il governo attuale decidesse di raddoppiare la tariffa incentivante non basterebbe la produzione mondiale per accontentare la domanda italiana. Il boom di domanda senza adeguata offerta farebbe solo salire i costi e tutto ciò riuscirebbe solo a produrre un insignificante aumento percentuale della produzione elettrica da rinnovabile (c&#39;è un limite nemmeno molto alto al FV installabile con i contributi). Con costi elevati sulla comunit&agrave;. Non direi proprio un successone.<br><br>Non credo che siamo in un&#39;emergenza ambientale e se pure ci fossimo non sar&agrave; il FV installabile dietro incentivo a salvarci. L&#39;obiettivo a cui dobbiamo tendere è la riduzione del costo del FV fino al punto in cui installare pannelli FV sar&agrave; conveniente anche SENZA incentivi di ogni tipo. Allora si che la produzione distribuita di energia potrebbe cambiare profondamente molte cose. Ma realisticamente non è cosa da sognare per l&#39;anno prossimo. E nemmeno fra 10 anni, temo. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/c248a8e93788711b70f23b53cc05b559.gif" alt=":unsure:"><br>E&#39; però un ottimo punto di partenza. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/019359c1e3c0f6939ef1eaf0420a77bd.gif" alt="">

    Lascia un commento:


  • taote
    ha risposto
    bhe , io credo che convenga di + incentivare maggiormente il fotovoltaico, piuttosto che pagare multe salate x inottemperanza al protocollo di kyoto( che comunque si riperquotono sul bilancio della collettivit&agrave.<br><br>inoltre i soldi vengono dalla tariffa A3, ed ora ne avremo tantissimi a disposizione x le VERE fonti rinnovabili, ed essendo in Italia l&#39;energia solare dovrebbe avere priorit&agrave;.<br><br>forse non ci rendiamo conto che siamo in una situazione di emergenza ambientale e quindi ci vogliono misure d&#39;emergenza&#33;<br><br>&#39;drogare&#39; il mercato con incentivi alti permette di diffondere velocemente una tecnologia (in realt&agrave; gi&agrave; vecchia),<br>x fronteggiarne la mancanza in virtù della sua necessit&agrave; impellente.<br><br>vorrei sapere quanto costa l&#39;energia in Germania&#33;&#33; in italia abbiamo i prezzi + alti d&#39;Europa&#33;<br><br>xchè se noi abbiamo + sole dobbiamo avere x questo tariffe + basse?&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/381c71702b79c80a08b01ae9ec2457fb.gif" alt=":blink:">

    Lascia un commento:


  • fcattaneo
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (albe75 @ 9/1/2007, 09:29)</div><div id="quote" align="left">[Se riesci a spiegarmi il meccanismo che rende il CE Italiano più conveniente te ne sarei grato.</div></div><br>Perche&#39; in Germania l&#39;energia semplicemente la vendi alla rete alla tariffa incentivante.....<br><br>In Italia ricevi l&#39;incentivo su tutta l&#39;energia che produci che rimane pero&#39; tua e la puoi o mandare in scambio o autoconsumarla...<br>In entrambi i casi vale almeno 0,18 euro/kwh ( nel mio caso dato che la mia produzione taglia proprio le fascie maggiori vale circa 0,3 euro/kwh.<br><br>Poi c&#39;e&#39; anche la ragione che ha esposto BrightingEyes.. cioe&#39; che in Germania produci MENO rispetto all&#39;Italia e quindi occorrerebbe anche un incentivo minore a parita di rientro dell&#39;investimento.....<br><br>Per tutte queste ragioni l&#39;FV in italia RENDE di piu&#39; economicamente rispetto alla Germania..<br><br>Le ragioni per cui non parte sono diverse e non ultima quella che la popolazione percepisce ancora poco il vero valore delle tariffe incentivanti o magari vorrebbe straguadagnare con il FV.<br><br>Ciao,<br>F.<br><br><br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (mansoldo @ 9/1/2007, 05:35)</div><div id="quote" align="left">Circa il posizionamento, dovresti confrontarti però con un installazione analoga alla tua che produrra&#39; più della previsione allontanandosi dal tuo dato.<br>Ho l&#39;impressione che gli impianti tendano a produrre un pò di più delle aspettative.</div></div><br>E&#39; vero... tuttavia sto rilevando un dato che mi permette di stimare un valore medio annuo di 1,11 kwh/kwp..<br>Se consideri che l&#39;impianto e&#39; orientato ad Ovest con un tilt di 20 gradi ed e&#39; ubicato in pianura padana in mezzo allo smog e alla nebbia ... puoi immaginare il mio stupore.<br><br>Mi avevano detto che comunque l&#39;orientamento ad Ovest incide circa per il 10 per cento ...non credo che a fronte di questi datoi non sia vero.<br><br>Ciao,<br>F.<br>

    Lascia un commento:


  • albe75
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (BrightingEyes @ 9/1/2007, 13:46)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (albe75 @ 9/1/2007, 09:29)</div><div id="quote" align="left">Se riesci a spiegarmi il meccanismo che rende il CE Italiano più conveniente te ne sarei grato.</div></div><br>In generale alla latitudine italiana la produttivit&agrave; è maggiore quindi anche la necessit&agrave; di tariffa incentivante sarebbe minore (a parit&agrave; di ammortamento capitale).<br>Inoltre, se non ho mal interpretato, fcattaneo intende che in Germania ti limiti a rivendere l&#39;energia, se la autoconsumi risparmi, è vero, ma non ti danno la tariffa sulla parte autoconsumata. In Italia oltre alla tariffa hai il vantaggio dello scambio sul posto, quindi devi aggiungere un risparmio di 0,18 circa. Sempre se non ho capito male.<br>Così in Germania privato e produttore industriale sono pressochè alla pari. In Italia sia nella vecchia versione sia nella nuova le tariffe sono fortemente premianti per il privato. Che sia buona cosa è questone di punti di vista, ma in effetti il CE italiano per qualcuno è più conveniente. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/7ce2e1240b207c591691b675670674ef.gif" alt=""></div></div><br>Questo non lo sapevo, beh se è così allora non insisto. Comunque una cosa è certa, non ha senso abbassare le tariffe, se vuoi dare il giusto segnale le tariffe le devi come minimo tenere costanti. A proposito, la rivalutazione delle tariffe su base Istat è prevista in Germania?

    Lascia un commento:


  • BrightingEyes
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (albe75 @ 9/1/2007, 09:29)</div><div id="quote" align="left">Se riesci a spiegarmi il meccanismo che rende il CE Italiano più conveniente te ne sarei grato.</div></div><br>In generale alla latitudine italiana la produttivit&agrave; è maggiore quindi anche la necessit&agrave; di tariffa incentivante sarebbe minore (a parit&agrave; di ammortamento capitale).<br>Inoltre, se non ho mal interpretato, fcattaneo intende che in Germania ti limiti a rivendere l&#39;energia, se la autoconsumi risparmi, è vero, ma non ti danno la tariffa sulla parte autoconsumata. In Italia oltre alla tariffa hai il vantaggio dello scambio sul posto, quindi devi aggiungere un risparmio di 0,18 circa. Sempre se non ho capito male.<br>Così in Germania privato e produttore industriale sono pressochè alla pari. In Italia sia nella vecchia versione sia nella nuova le tariffe sono fortemente premianti per il privato. Che sia buona cosa è questone di punti di vista, ma in effetti il CE italiano per qualcuno è più conveniente. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/b92f6eb053a490705824ad89da1faae1.gif" alt="">

    Lascia un commento:


  • albe75
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (fcattaneo @ 8/1/2007, 19:20)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (albe75 @ 8/1/2007, 17:23)</div><div id="quote" align="left"><span style="font-size:14pt;line-height:100%">FOTOVOLTAICO IN GERMANIA </span><br><br><span style="font-size:14pt;line-height:100%">I SEGRETI DI UN MODELLO<br>NORMATIVO VINCENTE</span></div></div><br>Ok.. la mia domanda rimane sempre quella :<br><br>COSA HA CHE NON VA&#39; IL NOSTRO DECRETO IN CONTO ENERGIA ?<br><br>Da una risposta che mi hai dato in precedenza pare che siano le tariffe troppo basse....<br><br>Per precisione le tariffe sono PIU&#39; alte rispetto alla Germania, sia nel conto energia vecchio ( scaiola ) che nel nuovo ( bersani )... almeno per gli impinti in scambio.<br><br>Questo per il meccanismo che l&#39;energia incentivata in Germania e&#39; venduta alla rete mentre in Italia va&#39; in scambio e rimane di proprieta del produttore.<br><br>Quindi oltre ad essere incentivata acquisisce un valore di scambio pari alla bellezza di 0,2 euro di media per KWH.</div></div><br>Scusami ma come fai a dire che le tariffe sono più alte in Italia rispetto alla Germania?<br><br>Queste sono le tariffe in Germania:<br><br>superfici libere 45,7 c€/kWh<br>tetti &lt; 30 kWp 57,4 c€/kWh<br>tetti da 30 a 100 kWp 54,6 c€/kWh<br>tetti > 100 kWp 54 c€/kWh<br>facciate &lt; 30 kWp 62,4 c€/kW<br>facciate da 30 a 100 kWp 59,6 c€/kWh<br>facciate > 100 kWp 59 c€/kWh<br><br>Se riesci a spiegarmi il meccanismo che rende il CE Italiano più conveniente te ne sarei grato.<br>

    Lascia un commento:


  • mansoldo
    ha risposto
    fcattaneo,<br><br>concordo sulla tua posizione riguardo al CE, sia nuovo che vecchio, e sui grossi o piccoli impianti, come avuto modo di discutere tempo fa.<br><br>Circa il posizionamento, dovresti confrontarti però con un installazione analoga alla tua che produrra&#39; più della previsione allontanandosi dal tuo dato.<br>Ho l&#39;impressione che gli impianti tendano a produrre un pò di più delle aspettative.<br><br>X taote. Non esagerare.<br>Io ho un falda esposta a SUD, ma non è stata progettata da un architetto di avanguardia &#33;&#33;&#33;<br>Saranno pochissimi coloro che avranno un tetto EST-OVEST che è il caso peggiore. ogni altra situazione prevede di avere una falda con una componente a SUD e degrado marginale rispetto all&#39;ottimo.<br><br>Andrea<br><br>

    Lascia un commento:


  • taote
    ha risposto
    ma questo , se considerato x un investimento di venti anni, sono soldoni che non guadagni.<br><br>E mi riferivo soprattutto al fatto che x il non integrato la tariffa sar&agrave; insufficiente.

    Lascia un commento:


  • fcattaneo
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (taote @ 8/1/2007, 23:23)</div><div id="quote" align="left">Guardate che sono pochissimi quei privati che hanno la fortuna di abitare in una casa disegnata da un architetto d&#39;avanguardia, che abbia pensato un tetto a falda perfettamente orientato a sud, con inclinazione adeguata e senza ombreggiamenti.<br><br>senza queste caratteristiche fare un impianto non integrato sul piano del tetto a falda non sar&agrave; cosi vantaggioso.<br><br>quasi quasi mi metto a fare l&#39;agente immobiliare.. gli immobili con le caratteristiche &#39;adatte&#39; varranno tra un po una fortuna&#33;<br><br>.. ma come mi vengono queste idee... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/eb651e0847ebf51d2b59a5614cb63a63.gif" alt=":"></div></div><br>E&#39; un&#39;idea diffusa ma non del tutto vera..<br><br>Io ho un impianto solare fotovoltaico sovvenzionato in CE da 1435 Wp orientato a Ovest pieno...... con un tilt di circa 20 gradi :<br><br><a href="http://www.portalsole.it/sezione.php?d=83" target="_blank">http://www.portalsole.it/sezione.php?d=83</a><br><br>Ebbene la produzione tra il 6 Luglio 2006 e il 6 Gennaio 2007 e&#39; stata di 750 wp.. circa il 10 percento meno di un impianto analogo orientamento perfettamente a SUD.<br><br>Da SUD/Ovest a SUD/Est la produzione si discosta tra un minimo e massimo del 5 per cento... meno di quanto si pensi.<br><br>Ciao,<br>F.<br><br><br><br>

    Lascia un commento:


  • BrightingEyes
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (fcattaneo @ 8/1/2007, 23:15)</div><div id="quote" align="left">Il risultato quale e&#39; stato ?.... che i nostri soliti imprenditori Italioti hanno subito cercato di fare speculazione bloccando di fatto le installazioni.</div></div><br>Tristemente innegabile <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e2c650a7529bc9c7f29f43462ddb807c.gif" alt=""><br>Sono però convinto che non sia una patologia epidemica. Non dovrebbe essere impossibile inventare qualche regola chiara, precisa e non ambigua per arginare questi tristi campioni di furbizia italiota e dare spazio a chi ha solo intenzione di fare impresa con decenza.<br>L&#39;eliminazione della procedura burocratica di accettazione è un buon passo avanti. Se produci ti pago quel che produci. Punto. Senza possibilit&agrave; di rivendersi il &quot;posto al sole&quot; guadagnato con megaprogetti di carta o poco più.<br>Poi non è che ce l&#39;ho con le installazioni dei privati (ci mancherebbe, installerò anch&#39;io appena posso). Solo chiedo che non si penalizzino eccessivamente le installazioni microindustriali. Inoltre non sarebbe male anche pensare a incentivazioni particolari per gli impianti collettivi (condomini solari) che permettono di sfruttare parzialmente i vantaggi del conto energia anche a tutti coloro che non hanno tetti o terreni da utilizzare. Credo che questo sia giusto proprio per evitare critiche (che gi&agrave; si sentono) di &quot;privilegio per pochi pagato da tutti&quot; verso il conto energia.

    Lascia un commento:


  • taote
    ha risposto
    Guardate che sono pochissimi quei privati che hanno la fortuna di abitare in una casa disegnata da un architetto d&#39;avanguardia, che abbia pensato un tetto a falda perfettamente orientato a sud, con inclinazione adeguata e senza ombreggiamenti.<br><br>senza queste caratteristiche fare un impianto non integrato sul piano del tetto a falda non sar&agrave; cosi vantaggioso.<br><br>quasi quasi mi metto a fare l&#39;agente immobiliare.. gli immobili con le caratteristiche &#39;adatte&#39; varranno tra un po una fortuna&#33;<br><br>.. ma come mi vengono queste idee... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/6a7c629ffcc96882f2fffc688cfc6930.gif" alt=":">

    Lascia un commento:


  • fcattaneo
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (BrightingEyes @ 8/1/2007, 20:01)</div><div id="quote" align="left">Sul fatto che in Italia ci siano troppi aspiranti furbi e si sia sempre troppo pronti a criticare senza costrutto concordo.<br>Uno dei punti che critico di più nella filosofia italiana di CE è però proprio quello che citi. E&#39; vero che le tariffe sono più alte se consideri lo scambio sul posto. Ma questo è vero per i privati.<br>In sostanza il CE all&#39;italiana per me rischia di essere esageratamente premiante per i privati e poco incentivante per le installazioni microindustriali.</div></div><br>Finalmente un discorso costruttivo che ha un senso....<br><br>E&#39; vero.. questo CE tende a premiare di piu&#39; i privati e meno le installazioni industriali.<br><br>Secondo me&#39; questo e&#39; positivo anche se posso sicuramente considerare che non tutti la pensino come me&#39;..<br><br>Occorre pero&#39; essere ONESTI e spiegare che per i privati questo CE e&#39; molto piu&#39; vantaggioso di quello Germanico..<br><br>E occorre anche essere onesti su un&#39;altro punto..... Il passato CE, quello di Scaiola, era piu&#39; vantaggioso per i grossi impianti e un pochino meno per i privati....<br><br>Il risultato quale e&#39; stato ?.... che i nostri soliti imprenditori Italioti hanno subito cercato di fare speculazione bloccando di fatto le installazioni.<br><br>F.<br><br>

    Lascia un commento:


  • BrightingEyes
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (fcattaneo @ 8/1/2007, 19:20)</div><div id="quote" align="left">Questo per il meccanismo che l&#39;energia incentivata in Germania e&#39; venduta alla rete mentre in Italia va&#39; in scambio e rimane di proprieta del produttore.<br><br>Quindi oltre ad essere incentivata acquisisce un valore di scambio pari alla bellezza di 0,2 euro di media per KWH.</div></div><br>Sul fatto che in Italia ci siano troppi aspiranti furbi e si sia sempre troppo pronti a criticare senza costrutto concordo.<br>Uno dei punti che critico di più nella filosofia italiana di CE è però proprio quello che citi. E&#39; vero che le tariffe sono più alte se consideri lo scambio sul posto. Ma questo è vero per i privati.<br>In sostanza il CE all&#39;italiana per me rischia di essere esageratamente premiante per i privati e poco incentivante per le installazioni microindustriali. E&#39; una critica che anche la nuova versione si è attirata, con la pretesa penalizzazione degli impianti a terra.<br>In Germania una parte importante delle installazioni riguarda il mondo dell&#39;agricoltura, che sfrutta anche agevolazioni finanziarie (del credito, non statali) per investire e creare reddito aggiuntivo. E&#39; da questi settori che può nascere una richiesta continua e forte, non dalla villetta del commercialista. La &quot;speculazione coi soldi di tutti&quot; c&#39;entra proprio come i cavoli a merenda.<br>Tra l&#39;altro se alla fine a godere dell&#39;incentivo sono solo i relativamente pochi privilegiati a disporre di un tetto adeguato è facile prevedere le critiche future. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e636945d1282e407f302e29e4f1b3b6b.gif" alt=""><br>Non è mia intenzione fare polemica gratuita, sia chiaro. Cercavo solo di rispondere costruttivamente alla domanda su come migliorare il CE attuale. Sono anche piuttosto scettico sui tetti massimi, ma il discorso si allarga. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/81d62f4ba5b965d2989619a4176bd60e.gif" alt="">

    Lascia un commento:


  • fcattaneo
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (albe75 @ 8/1/2007, 17:23)</div><div id="quote" align="left"><span style="font-size:14pt;line-height:100%">FOTOVOLTAICO IN GERMANIA </span><br><br><span style="font-size:14pt;line-height:100%">I SEGRETI DI UN MODELLO<br>NORMATIVO VINCENTE</span></div></div><br>Ok.. la mia domanda rimane sempre quella :<br><br>COSA HA CHE NON VA&#39; IL NOSTRO DECRETO IN CONTO ENERGIA ?<br><br>Da una risposta che mi hai dato in precedenza pare che siano le tariffe troppo basse....<br><br>Per precisione le tariffe sono PIU&#39; alte rispetto alla Germania, sia nel conto energia vecchio ( scaiola ) che nel nuovo ( bersani )... almeno per gli impinti in scambio.<br><br>Questo per il meccanismo che l&#39;energia incentivata in Germania e&#39; venduta alla rete mentre in Italia va&#39; in scambio e rimane di proprieta del produttore.<br><br>Quindi oltre ad essere incentivata acquisisce un valore di scambio pari alla bellezza di 0,2 euro di media per KWH.<br><br>Io no sono contrario al fatto che venga criticato il nuovo conto energia ma occorre discutere sul PERCHE&#39; non va&#39; e su come migliorarlo.<br><br>Qui non ho ancora visto descritto un motivo valido....<br><br>Ricordiamoci che il vecchio decreto in conto energia si e&#39; rivelato un fallimento enorme ma non per errori di legislazione ( che pur ci sono stati ) ma per il solito motivo che in Italia c&#39;e&#39; sempre un discreto numero di ******** che vogliono speculare.<br>E&#39; noto infatti che molte gare per impianti superiori ai 50 KWP siano state vinte da aziende che intendevono rivendere il diritto senza fare realmente l&#39;impianto... il risultato e&#39; stato che solo pochissimi impianti sono stati realizzati veramente.<br><br>Altro problema e&#39; derivato dal fatto che il vecchio decreto in CE si e&#39; scontrato con i gravi problemi burocratici sollevati da molti comuni che richiedevano pratiche assurde ... tutte cose che vengono almeno in parte descritte e regolamentate nel nuovo decreto.<br><br>Restano sicuramente delle cose da migliorare ma NESSUNA di queste sara&#39; veramente discussa e contemplata se la platea dei cittadini si scaglia e spamma a raffica senza avere nessuna idea di quello che scrive e di quello che vuole.<br><br>F.<br><br><br><br><br><br><br><br><b r><br><br>

    Lascia un commento:


  • Clorofillo
    ha risposto
    CITAZIONE <b>(Rudolph @ 8/1/2007, 16:51)</b><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Come "fautore del libero mercato" non intendo "libero mercato dell'energia", ma libero mercato in senso lato. Una tecnologia decide "da sè" i propri costi. Chi dice che i costi dei pannelli sono artificialmente tenuti alti, dimentica che, a me risulta, la domanda di pannelli superi la capacit&agrave; di produzione. A mio avviso non è necessario scomodare teorie complottiste per valutare un fenomeno che la legge della domanda-offerta spiega benissimo.</div></div><br>Il meccanismo degli incentivi è utile per superare le inerzie iniziali, per spronare un settore, ma non deve perdurare nel tempo ... perchè il sistema solare fotovoltaico, come è stato dimostrato in Giappone, si <b>autosostiene</b>.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Quanto al discorso incentivi sì incentivi no, la mia posizione deriva dalla constatazione che un impianto solare, a condizioni di mercato ultralibero (ovvero SENZA alcuna autorizzazione da chiedere, ma con l'energia venduta al prezzo di mercato) semplicemente non si autosostiene.</div></div><br>E' necessario incentivare il fotovoltaico perchè si ottengono vantaggi ambientali e a medio termine benefici economici.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Allora secondo me sarebbe meglio destinare TUTTI i fondi del conto energia alla RICERCA sull'energia solare. Per essere pronti e davanti a tutti quando l'energia solare servir&agrave; davvero. Per adesso questi soldi stanno solo finanziando la sharp &amp; compagnia (con il non trascurabile effetto macroeconomico di aumentare il deficit della bilancioa commerciale).</div></div><br>La ricerca sia in Italia che nel mondo è a livelli altissimi, sono gi&agrave; diventate produttive celle fotovoltaiche che non usano il silicio. Il silicio utilizzabile per realizare le celle fotovoltaiche è scarso nel mondo, ecco perchè i prezzi sono elevati.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">La mia "idea" sarebbe quella di retribuire le esternalit&agrave; (il guadagno in salute) con il sistema gi&agrave; in uso per gli impianti maggiori: i certificati verdi. Abbassandone drasticamente il taglio minimo. In questo modo il premio per chi non inquina diventa una "punizione" per chi inquina, bilanciando il sistema e non togliendo soldi ai cittadini.</div></div><br>Il meccanismo del "conto energia" emula quanto dici, fornendo un premio (incentivo) a chi produce da energia solare. I certificati verdi vanno bene per grossi impianti.

    Lascia un commento:


  • albe75
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Rudolph @ 8/1/2007, 16:51)</div><div id="quote" align="left">@ albe75: i posti di lavoro prodotti con un mercato &quot;drogato&quot; da incentivi statali sono inutili, provvisori e dannosi nel lungo periodo. Nel breve periodo sono semplicemente io che pago lo stipendio a qualcun altro.<br><br>Per essere bipartisan (perchè politicamente non sono schierato) è lo stesso discorso (errato) che a sinistra si fa con i lavori socialmente (in)utili ed a destra con i posti derivati dalla costruzione del ponte sullo stretto.<br><br>Entrambe costituiscono due boiate di dimensioni epiche.</div></div><br>Quello dei posti di lavoro era solo un esempio. Ho ascoltato l&#39;opinione di diversi &quot;esperti&quot; ingengneri e i punti di vista sono contrastanti. Molti ritengono che col tempo il costo dei pannelli caler&agrave; e a quel punto non sar&agrave; più necessario tenere tariffe incentivanti così alte. Ma se un governo che fa dell&#39;ambientalismo il proprio fiore all&#39;occhiello decide di affossare una delle poche speranze che ci è rimasta, allora è meglio chiedere bottega e trasferirci in un altro pianeta (meno inquinato di questo..).<br><br><span style="font-size:14pt;line-height:100%">FOTOVOLTAICO IN GERMANIA </span><br><br><span style="font-size:14pt;line-height:100%">I SEGRETI DI UN MODELLO<br>NORMATIVO VINCENTE</span><br><br>Il modello &quot;a tariffa&quot; tedesco rappresenta l&#39;esempio da imitare sotto ogni punto di vista. Potremmo banalizzare decantando le lodi alla cultura o alla tecnologia tedesca ma in realt&agrave; quello che ci colpisce di più è l&#39;aspetto normativo tedesco e la reale volont&agrave; politica di realizzare uno sviluppo delle energie sostenibili. La legge tedesca sulle fonti rinnovabili nasce nel lontano 1991, oggi conta un settore con oltre 130.000 lavoratori occupati. Le normative tedesche hanno sostenuto lo sviluppo del nuovo mercato soprattutto mediante il riconoscimento di tariffe incentivanti ai produttori di energia. Grazie a questa lungimiranza politica oggi la Germania è il paese leader mondiale nell&#39;esportazione delle tecnologie ad energia rinnovabile.<br><br>Dal 2000 la normativa tedesca ha ulteriormente perfezionato il suo modello normativo vincente introducendo un sistema tariffario differenziato per incentivare in particolar modo lo sviluppo delle energie solari. Le tariffe differenziate sono una leva importante per orientare lo sviluppo dei mercati senza alcun intervento diretto dello Stato, periodicamente riviste dal Parlamento tedesco per premiare le scelte private sostenibili. Gli incentivi applicati sulle tariffe ai produttori di energia sono coperti dal prelievo in bolletta senza pesare sui conti dello Stato. L&#39;approccio normativo della Germania ha favorito la nascita di nuove imprese e la diffusione della cultura imprenditoriale anche tra gli utenti privati, i quali da consumatori di energia sono diventati anche produttori. Nel 2004 l&#39;energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici delle utenze è stata regolarmente acquistata dalle societ&agrave; elettriche tedesche alla tariffa di 0,457 euro per kWh per venti anni (0,574 euro per pannelli al di sotto dei 30 kW posti su edifici). Inoltre, al proprietario dei pannelli solari FV viene garantita questa entrata economica in &quot;conto energia&quot; per ben venti anni sulla base della tariffa prevista dalla normativa al momento della messa in servizio dell&#39;impianto. Un rapporto duraturo fondamentale per abbattere qualsiasi rischio dell&#39;investimento e favorire la concessione di finanziamenti privati con rapidi piani di ammortamento.<br><br>Il beneficio sociale netto è del tutto positivo. Rassicurando gli investimenti privati nel settore delle energie rinnovabili con accordi di lungo periodo la normativa ha fatto scaturire quella scintilla fatta di acquisti-produzione-occupazione. Il nascente mercato ha generato importanti risvolti occupazionali ed un crescente giro di affari in Germania proveniente dal settore delle rinnovabili, pari nel 2004 a 10.000 milioni di euro. Considerando soltanto questo aspetto, le entrate fiscali generate dall&#39;imposta sul valore aggiunto tramite l&#39;incremento del giro d&#39;affari hanno compensato qualsiasi costo per lo Stato. Se poi volessimo aggiungere anche il risparmio nella spesa pubblica per effetto della maggiore occupazione nel settore delle rinnovabili l&#39;analisi costi benefici migliorerebbe ulteriormente.<br><br>La normativa italiana si dimostra, purtroppo, del tutto arretrata rispetto all&#39;esperienza tedesca. Un punto critico molto importante in Italia è soprattutto la cessione di energia per un valore pari a quello consumato dall&#39;utente. In pratica, l&#39;utente italiano possessore di pannelli FV che produce 10 ma consuma 8, vedr&agrave; portarsi avanti in bolletta un credito di 2 sul proprio &quot;conto energia&quot;. Rispetto agli altri paesi questo limite penalizza fortemente la logica dell&#39;investimento privato nel settore del FV. L&#39;esperienza tedesca dimostra come un sistema normativo ben ideato possa sostituirsi a qualsiasi intervento pubblico di sostegno.<br><br><br><br><br><span style="font-size:14pt;line-height:100%">BOOM FOTOVOLTAICO IN EUROPA </span><br><br>Nell'Unione Europea la crescita del solare fotovoltaico prosegue a ritmi esponenziali . Con il boom dei 410,5 MW installati durante il 2004 l'Europa oltrepassa per la prima volta la soglia complessiva di 1 GW di potenza fotovoltaica installata. Un tasso di crescita annuale pari al +69,2&#37;. La forte crescita è stata trainata per l'88&#37; dal mercato tedesco. La Germania mantiene la leadership europea nell'applicazione della tecnologia fotovoltaica e oltrepassa anche il Giappone (280 MWp installati nel 2004) diventando il primo paese al mondo in potenza fotovoltaica installata.<br><br>Secondo il "barometre du photovoltaique" di EurObserver la potenza fotovoltaica nei paesi UE ha raggiunto a fine 2004 la soglia dei 1004,063 MWp. A guidare la classifica solare in Europa la Germania con 794 MWp, seguono i Paesi Bassi con 47 MWp e la Spagna con 38 MWp.<br><br>Quasi interamente il gigawatt di potenza FV installato in Europa rientra nella tipologia degli impianti "in rete", ossia i pannelli solari in grado di cedere dietro corrispettivo economico l'energia elettrica prodotta direttamente alla rete elettrica nazionale. Gli impianti FV "fuori rete" coprono soltanto l'8,4&#37; della potenza FV installata.<br><br>Il caso della Germania. Il rapporto Eurobserver analizza il caso tedesco con molta attenzione. Pur essendo terminato il programma "100.000 tetti solari" il mercato FV ha continuato comunque a crescere a ritmi esponenziali. Una crescita trainata soprattutto dalla decisione del governo tedesco di applicare una rivalorizzazione delle tariffe di acquisto adottate sulle energie rinnovabili tramite il sistema del "conto energia" tedesco. La decisione di è stata presa per decreto lo scorso 1 agosto 2004 proprio per compensare la fine del programma "100.000 tetti solari". La nuova politica tedesca abbandona pertanto il contributo all'acquisto dei pannelli solari a favore dell'adozione di tariffe di acquisto agevolate. In breve, chi acquista un pannello solare non avr&agrave; più il contributo statale all'acquisto ma potr&agrave; rivendere l'energia elettrica generata dai pannelli alle societ&agrave; elettriche ad una tariffa di acquisto elevata e garantita per 20 anni.<br><br>Le tariffe di acquisto applicate in Germania nel conto energia sono le seguenti:<br><br>superfici libere 45,7 c€/kWh<br>tetti &lt; 30 kWp 57,4 c€/kWh<br>tetti da 30 a 100 kWp 54,6 c€/kWh<br>tetti > 100 kWp 54 c€/kWh<br>facciate &lt; 30 kWp 62,4 c€/kW<br>facciate da 30 a 100 kWp 59,6 c€/kWh<br>facciate > 100 kWp 59 c€/kWh<br><br>Nel rapporto di Eurobserver trova spazio anche un'analisi del mercato italiano: "Selon les premières estimations du CESI (Centre électrotechnique expérimental italien), le marché photovoltaïque italien a été une nouvelle fois modéré en 2004 avec 4,3 MWc supplémentaires (dont 4 MWc reliés au réseau) soit &agrave; peine plus que son marché 2003 (+ 4 MWc). Cette stagnation s’explique par la relative inefficacité du système d’incitation actuellement mis en place. Le programme “Teti Fotovoltaici” adopté en mars 2001 n’a jamais vraiment trouvé ses marques malgré des aides &agrave; l’investissement significatives (7,7 € par Wc installé &agrave; concurrence de 70 &#37; du montant total du projet). Les faibles résultats de ce programme s’expliquant par une gestion “trop bureaucratique” des subventions régionales. Le décret 387/03, qui a pour objet de faire respecter la directive européenne de 2001 sur la production d’électricité renouvelable, est entré en application le 31 janvier 2004. Concernant le volet photovoltaïque, le texte prévoit une rémunération raisonnable de l’investissement et des coûts de production. Des négociations sur le futur tarif d’achat sont actuellement en cours entre le GIFI (association italienne des industriels du photovoltaïque) et le ministère de l’Industrie. Le GIFI milite pour un système de tarif d’achat similaire au système allemand (de 48c€/kWh pour les surfaces libres &agrave; 68 c€/kWh pour les façades de moins de 20kWc). Le ministère de l’Industrie serait plus favorable &agrave; un tarif d’achat aux environs de 50 c€/kWh garanti sur 20 ans. Une décision devrait être prise avant la fin du premier semestre de cette année." (fonte Eurobserver aprile 2005).<br><br>In breve la situazione italiana è decisamente chiara agli occhi di uno straniero. Il dossier evidenzia il fallimento della politica italiana dei "tetti fotovoltaici" del 2001. Malgrado i fondi investiti per fornire i contributi all'acquisto dei pannelli solari, il programma ha sofferto forti lungaggini burocratiche a livello regionale. L'unica speranza per l'Italia è l'attuazione del "conto energia". Dal 2004 anche l'Italia ha approvato in Parlamento una legge simile a quella tedesca, il famoso "conto energia" della legge 387/2003. La legge è però inapplicata poiché il ministero delle attivit&agrave; produttive (ex ministero dell'industria) non ha ancora trovato un accordo con l'associazione italiana degli industriali del settore fovoltaico (GIFI) sulle tariffe di acquisto da applicare. L'associazione GIFI propende per l'applicazione di una tariffa di acquisto di 68 cents/kWh, simile a quella applicata in Germania. Il ministero delle attivit&agrave; produttive spinge invece verso una tariffa di 50 cents/kWh.<br><br>L'Italia è pertanto immobilizzata in questa situazione di stallo. Fin quando il ministro delle attivit&agrave; produttive non prender&agrave; una decisione, il mercato fotovoltaico italiano rester&agrave; fermo al palo di partenza.<br><br>Articoli tratti da: ecoage.com<br><br><b><span style="font-size:21pt;line-height:100%">Come vedete tutta l'Europa va verso una unica direzione....</span></b>

    Lascia un commento:


  • BrightingEyes
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Rudolph @ 8/1/2007, 14:29)</div><div id="quote" align="left">personalmente da fautore un poco talebano del libero mercato sono contrario a qualsiai forma di incentivazione (non uccidetemi, è solo una mia opinione soggettiva).<br><br>Per come la vedo io, se il pannello (ma il discorso vale per eolico, idrico, biomassa in ugual modo) non è sostenibile economicamente vendendo energia a 13-15 centesimi (prezzo di mercato in net metering), il pannello non s&#39;ha da fare.<br><br>Ok, adesso via agli insulti <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/68d0a7badee51136003c944d93bda241.gif" alt=""></div></div><br>Gli insulti partono quando ci si divide in fazioni ideologiche. Io quando vedo i manifesti trionfalistici di chi si inventa gli incentivi per il lavoro finto sarei favorevole all&#39;insulto libero. Ma è opinione soggettiva un pelino ideologica ammetto. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/f8c79980bc55a9161c47e533093d5234.gif" alt=":P"><br><br>Nel caso del fotovoltaico se la prospettiva fosse di andare all&#39;infinito con una produzione energetica obiettivamente complicata (alternanza, necessit&agrave; di accumulo, impegno di spazi, ecc.) incentivata da un perenne sovraprezzo ti darei ragione al 100&#37;.<br>Le cose però non stanno così. Anche tenendosi ben discosti dalle sponde della landa ecoassatanata è innegabile che lo snodo energetico è il perno su cui ruota il futuro dei paesi industrializzati. L&#39;Italia in questo senso è molto, ma molto a rischio, anche senza pensare agli tsunami e alle glaciazioni. In Kyoto, nel bene e nel male ci siamo. Quindi se non riduciamo la CO2 ben che ci vada paghiamo. Non vogliamo nemmeno pensare a cosa succederebbe in caso di vero embargo gas-petrolifero (meglio non pensarci).<br>Il FV ha la grande, enorme, possibilit&agrave; di diventare interessante per il privato una volta che il suo prezzo scenda. Deve scendere di molto è vero, ma le potenzialit&agrave; ci sono eccome. Scender&agrave; in ogni caso probabilmente, ma se il mercato si organizza in cifre importanti in pochi anni la discesa sar&agrave; molto più veloce.<br>Inutile dire che per la competitivit&agrave; paesi come l&#39;Italia sono nettamente avvantaggiati. Il Fvdiventa competitivo a costi maggiori che nei paesi del nord e questo potrebbe dare notevoli vantaggi.<br>Stiamo parlando di ipotesi è vero, ma vale la pena puntarci qualche fiche.<br>Fra tutti gli incentivi da tagliare (ci facciamo notte a elencarli) credo che quello sul FV sia proprio l&#39;ultimo da tagliare. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/68d0a7badee51136003c944d93bda241.gif" alt="">

    Lascia un commento:


  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Rudolph @ 8/1/2007, 16:51)</div><div id="quote" align="left">Capisco che la mia affermazione necessiti di una spiegazione ulteriore e di un approfondimento. Me ne scuso al momento non avevo tempo.<br><br>Come &quot;fautore del libero mercato&quot; non intendo &quot;libero mercato dell&#39;energia&quot;, ma libero mercato in senso lato. Una tecnologia decide &quot;da sè&quot; i propri costi. Chi dice che i costi dei pannelli sono artificialmente tenuti alti, dimentica che, a me risulta, la domanda di pannelli superi la capacit&agrave; di produzione. A mio avviso non è necessario scomodare teorie complottiste per valutare un fenomeno che la legge della domanda-offerta spiega benissimo.<br><br>Quanto al discorso incentivi sì incentivi no, la mia posizione deriva dalla constatazione che un impianto solare, a condizioni di mercato ultralibero (ovvero SENZA alcuna autorizzazione da chiedere, ma con l&#39;energia venduta al prezzo di mercato) semplicemente non si autosostiene.<br>I vantaggi ecologici sono innegabili e significativi, e non è mia intenzione discuterli, ma la cosa si risolve nel lungo periodo in un danno economico per il sistema-paese.<br>I soldi per PRODURRE pannelli sono presi dalle tasche di noi tutti. Quando il prezzo del petrolio sar&agrave; salito al punto tale da renderli convenienti, probabilmente, sicuramente anzi, ce ne saranno in giro modelli con efficienza doppia.<br><br>Allora secondo me sarebbe meglio destinare TUTTI i fondi del conto energia alla RICERCA sull&#39;energia solare. Per essere pronti e davanti a tutti quando l&#39;energia solare servir&agrave; davvero. Per adesso questi soldi stanno solo finanziando la sharp &amp; compagnia (con il non trascurabile effetto macroeconomico di aumentare il deficit della bilancioa commerciale).<br><br>E&#39; palese che, per coerenza con le mie idee, gli incentivi su auto e frigo sono doppiamente inutili.<br><br>La mia &quot;idea&quot; sarebbe quella di retribuire le esternalit&agrave; (il guadagno in salute) con il sistema gi&agrave; in uso per gli impianti maggiori: i certificati verdi. Abbassandone drasticamente il taglio minimo. In questo modo il premio per chi non inquina diventa una &quot;punizione&quot; per chi inquina, bilanciando il sistema e non togliendo soldi ai cittadini.<br><br>Detto drasticamente: a che mi serve risparmiare 500 Euro in corrente se per permettermelo me ne chiedono indietro 490 di ICI?<br><br>Scusate se sono poco diplomatico, ribadisco che le mie sono opinioni soggettive, resto ovviamente aperto a qualsiasi critica e/o discussione.<br><br>@ albe75: i posti di lavoro prodotti con un mercato &quot;drogato&quot; da incentivi statali sono inutili, provvisori e dannosi nel lungo periodo. Nel breve periodo sono semplicemente io che pago lo stipendio a qualcun altro.<br><br>Per essere bipartisan (perchè politicamente non sono schierato) è lo stesso discorso (errato) che a sinistra si fa con i lavori socialmente (in)utili ed a destra con i posti derivati dalla costruzione del ponte sullo stretto.<br><br>Entrambe costituiscono due boiate di dimensioni epiche.</div></div><br>Vedi il problema è che forse il tempo in cui sarebbe stato necessario il solare forse è gi&agrave; passato.<br>Nel mercato attuale ripeto è il prezzo del petrolio ad essere drogato.<br>Chi credi pagher&agrave; per riparare i danni prodotti dal petrolio?<br>In un mercato veramente libero i costi di smaltimento e di ripristino dell&#39;ambiente dovrebbero essere pagati da chi utilizza i beni che li provocano. Oggi a pagare il nostro benessere è il pianeta intero. Le inondazioni in Indocina, i tifoni e gli uragani prodotti dall&#39;effetto serra, la desertificazione ecc. sono effetti collaterali del nostro benessere. Se noi dovessimo cominciare a pagare i danni al pianeta vedresti che il fotovoltaico è MOLTO CONVENIENTE.

    Lascia un commento:


  • Rudolph
    ha risposto
    Capisco che la mia affermazione necessiti di una spiegazione ulteriore e di un approfondimento. Me ne scuso al momento non avevo tempo.<br><br>Come &quot;fautore del libero mercato&quot; non intendo &quot;libero mercato dell&#39;energia&quot;, ma libero mercato in senso lato. Una tecnologia decide &quot;da sè&quot; i propri costi. Chi dice che i costi dei pannelli sono artificialmente tenuti alti, dimentica che, a me risulta, la domanda di pannelli superi la capacit&agrave; di produzione. A mio avviso non è necessario scomodare teorie complottiste per valutare un fenomeno che la legge della domanda-offerta spiega benissimo.<br><br>Quanto al discorso incentivi sì incentivi no, la mia posizione deriva dalla constatazione che un impianto solare, a condizioni di mercato ultralibero (ovvero SENZA alcuna autorizzazione da chiedere, ma con l&#39;energia venduta al prezzo di mercato) semplicemente non si autosostiene.<br>I vantaggi ecologici sono innegabili e significativi, e non è mia intenzione discuterli, ma la cosa si risolve nel lungo periodo in un danno economico per il sistema-paese.<br>I soldi per PRODURRE pannelli sono presi dalle tasche di noi tutti. Quando il prezzo del petrolio sar&agrave; salito al punto tale da renderli convenienti, probabilmente, sicuramente anzi, ce ne saranno in giro modelli con efficienza doppia.<br><br>Allora secondo me sarebbe meglio destinare TUTTI i fondi del conto energia alla RICERCA sull&#39;energia solare. Per essere pronti e davanti a tutti quando l&#39;energia solare servir&agrave; davvero. Per adesso questi soldi stanno solo finanziando la sharp &amp; compagnia (con il non trascurabile effetto macroeconomico di aumentare il deficit della bilancioa commerciale).<br><br>E&#39; palese che, per coerenza con le mie idee, gli incentivi su auto e frigo sono doppiamente inutili.<br><br>La mia &quot;idea&quot; sarebbe quella di retribuire le esternalit&agrave; (il guadagno in salute) con il sistema gi&agrave; in uso per gli impianti maggiori: i certificati verdi. Abbassandone drasticamente il taglio minimo. In questo modo il premio per chi non inquina diventa una &quot;punizione&quot; per chi inquina, bilanciando il sistema e non togliendo soldi ai cittadini.<br><br>Detto drasticamente: a che mi serve risparmiare 500 Euro in corrente se per permettermelo me ne chiedono indietro 490 di ICI?<br><br>Scusate se sono poco diplomatico, ribadisco che le mie sono opinioni soggettive, resto ovviamente aperto a qualsiasi critica e/o discussione.<br><br>@ albe75: i posti di lavoro prodotti con un mercato &quot;drogato&quot; da incentivi statali sono inutili, provvisori e dannosi nel lungo periodo. Nel breve periodo sono semplicemente io che pago lo stipendio a qualcun altro.<br><br>Per essere bipartisan (perchè politicamente non sono schierato) è lo stesso discorso (errato) che a sinistra si fa con i lavori socialmente (in)utili ed a destra con i posti derivati dalla costruzione del ponte sullo stretto.<br><br>Entrambe costituiscono due boiate di dimensioni epiche.

    Lascia un commento:


  • albe75
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Rudolph @ 8/1/2007, 14:29)</div><div id="quote" align="left">personalmente da fautore un poco talebano del libero mercato sono contrario a qualsiai forma di incentivazione (non uccidetemi, è solo una mia opinione soggettiva).<br><br>Per come la vedo io, se il pannello (ma il discorso vale per eolico, idrico, biomassa in ugual modo) non è sostenibile economicamente vendendo energia a 13-15 centesimi (prezzo di mercato in net metering), il pannello non s&#39;ha da fare.<br><br>Ok, adesso via agli insulti <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/d2d2cada4be79d20cd84cc58cbeb667e.gif" alt=""></div></div><br>Ti sei mai chiesto come mai in germania ritengano conveniente incenitvare il fotovoltaico? E gli altri paesi Europei che stanno seguendo la stessa linea? Solo noi Italiani stiamo andando contro corrente, alla faccia dei verdi. Forse sei convinto che le calcolatrici dei tedeschi non funzionino a dovere e non abbiano fatto bene i propri conti? Ho letto recentemente che in Germania solo nell&#39;indotto del fotovoltacio hanno creato in pochi anni 20.000 posti di lavoro e noi siamo ancora quì a chiederci se è conveniente? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/183b7f9382d44dcfe8be76249920c572.gif" alt=":wacko:">

    Lascia un commento:


  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Rudolph @ 8/1/2007, 14:29)</div><div id="quote" align="left">personalmente da fautore un poco talebano del libero mercato sono contrario a qualsiai forma di incentivazione (non uccidetemi, è solo una mia opinione soggettiva).<br><br>Per come la vedo io, se il pannello (ma il discorso vale per eolico, idrico, biomassa in ugual modo) non è sostenibile economicamente vendendo energia a 13-15 centesimi (prezzo di mercato in net metering), il pannello non s&#39;ha da fare.<br><br>Ok, adesso via agli insulti <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/eb78d07b10de2766d3ce79d6c869f189.gif" alt=""></div></div><br>Se semplicemente venissero caricati sui prodotti fossili i costi ambientali che stanno provocando il fotovoltaico diventerebbe magicamente economico.<br>I costi delle fonti energetiche sono politici. Il petrolio non costa nulla perché mantiene il nostro sistema a spese di tutto il pianeta. Se nel costo del petrolio fosse incluso il costo per lo smaltimento della CO2 che viene immessa in atmosfera si ragionerebbe su altre cifre.

    Lascia un commento:


  • Clorofillo
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Rudolph @ 8/1/2007, 14:29)</div><div id="quote" align="left">personalmente da fautore un poco talebano del libero mercato sono contrario a qualsiai forma di incentivazione (non uccidetemi, è solo una mia opinione soggettiva).<br><br>Per come la vedo io, se il pannello (ma il discorso vale per eolico, idrico, biomassa in ugual modo) non è sostenibile economicamente vendendo energia a 13-15 centesimi (prezzo di mercato in net metering), il pannello non s'ha da fare.<br><br>Ok, adesso via agli insulti <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/3be70b89b263bf0b653edf51d3c632d1.gif" alt=""></div></div><br>Perchè insultare ... non è lo spirito di questo forum &#33;<br><br>Caso mai capire il perchè si fanno queste affermazioni.<br>Magari chiarire perchè è possibile incentivare i termovalorizzatori, la gassificazione del carbone, l'acquisto di auto a benzina con il contributo alla rottamazione ...<br><br> .... e non incentivare l'utilizzo di una fonte così pura e naturale che è il sole. Anzi ostacolarla tenendo i prezzi dei pannelli così alti (mi riferisco alle multinazionali petrolifere).<br><br>In una citt&agrave; vicino Cassino (Frosinone), un collega mi diceva che non installano più impianti fotovoltaici in quanto la microcriminalit&agrave; sistematicamente ruba i pannelli nel giro di due mesi dal montaggio. Dato il loro esagerato costo, si st&agrave; sviluppando un mercato di seconda mano di prodotti RUBATI ... è vergognoso tutto ciò&#33;<br>Quindi neanche chi vuole spendere le cifre attuali mostruose per fare un impianto da 2-3 kW è libero di farlo ... <b>questo non è mercato libero</b>.<br><br>In ultimo, se il costo dei pannelli è ancora alto, è perchè non c'è stato il boom della produzione, e perchè non sono state messe in commercio le nuove tecnologie a basso costo (chiss&agrave; perchè&#33 , si parla di costi diminuiti di 1/10.<br><br>Magari ci spieghi meglio il concetto perchè si possa comprendere ... niente di più.<br><br>Un saluto da Clorofillo <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4172601e50832b449bb32bc5c54c7ff7.gif" alt=""><br><br>

    Lascia un commento:


  • nll
    ha risposto
    Secondo una logica di parte il tuo discorso potrebbe essere corretto, così come può essere corretto quello dei fumatori che vorrebbero abolite le tasse sui tabacchi, perché in fin dei conti i danni del fumo sono solo loro, ma sappiamo che non è così.<br><br>Allo stesso modo in cui si sono analizzati i danni sociali del vizio del fumo (sono davvero molti, credimi, ma non è questa la sede per affrontare il discorso), sono conosciuti gli effetti dell&#39;inquinamento prodotto dai combustibili fossili, nonché i danni per la salute umana e animale. Ma sono anche altrettanto evidenti i danni da dipendenza energetica per il bilancio economico di moltissimi Stati.<br><br>Se non vuoi pensare ad aiuti per incentivare l&#39;utilizzo di fonti alternative perché devono &quot;dimostrare da sé&quot; la propria economicit&agrave;, allora tassiamo &quot;il giusto&quot; le fonti non rinnovabili e più inquinanti, giusto quanto serve a ripagare il danno economico e quello biologico, tutto quanto serve a pagare squadre di bonificatori, materiali, filtri e quant&#39;altro per annullare gli effetti dannosi dell&#39;utilizzo di queste fonti. Ti accorgerai, allora, che la soluzione più economica non sar&agrave; ripulire il mondo, ma mantenerlo pulito&#33;

    Lascia un commento:


  • Rudolph
    ha risposto
    personalmente da fautore un poco talebano del libero mercato sono contrario a qualsiai forma di incentivazione (non uccidetemi, è solo una mia opinione soggettiva).<br><br>Per come la vedo io, se il pannello (ma il discorso vale per eolico, idrico, biomassa in ugual modo) non è sostenibile economicamente vendendo energia a 13-15 centesimi (prezzo di mercato in net metering), il pannello non s&#39;ha da fare.<br><br>Ok, adesso via agli insulti <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/a6b43ba84a9beb7d424160ea1147e0ec.gif" alt="">

    Lascia un commento:


  • taote
    ha risposto
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Quanto segue mi è tornato indietro dopo l&#39;invio della mail:<br><br>Your message<br><br>To: Segreteria.ministro@attivitaproduttive.gov.it;<br> segr.ufficiostampa@minambiente.it; PRODI_R@camera.it;<br>PECORARO_A@camera.it; LETTA_E@camera.it; BERSANI_P@camera.it; KESTERIS<br>Andris (CAB); s.sircana@governo.it; DIMAS Stavros (CAB); KROES Neelie<br>(CAB)<br>Subject: Non uccidete il fotovoltaico&#33;&#33;<br>Sent: Mon, 8 Jan 2007 10:18:40 +0100<br><br>was deleted without being read on Mon, 8 Jan 2007 10:32:08 +0100<br><br><br>C&#39;era da aspettarselo ... ecco come ci stanno a sentire ... ma quando torneranno a chiedermi il voto li casserò io &#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33; &#33;</div></div><br>non facciamoci fregare&#33; mandiamole tutti i giorni, insistiamo&#33; cmq vedranno il numero di mail con lo stesso oggetto&#33;

    Lascia un commento:


  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    <a href="http://www.aspoitalia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id= 139&amp;Itemid=38" target="_blank">Queste sono le richieste di </a> Terenzi pubblicate sul sito ASPO.<br>Con tutti gli allarmi che ci sono sul clima e tutte le dichiarazioni di intenti a favore delle rinnovabili è veramente vergognoso che il governo di Prodi la smeni così a lungo.

    Lascia un commento:


  • Clorofillo
    ha risposto
    Quanto segue mi è tornato indietro dopo l&#39;invio della mail:<br><br>Your message<br><br> To: Segreteria.ministro@attivitaproduttive.gov.it;<br> segr.ufficiostampa@minambiente.it; PRODI_R@camera.it;<br>PECORARO_A@camera.it; LETTA_E@camera.it; BERSANI_P@camera.it; KESTERIS<br>Andris (CAB); s.sircana@governo.it; DIMAS Stavros (CAB); KROES Neelie<br>(CAB)<br> Subject: Non uccidete il fotovoltaico&#33;&#33;<br> Sent: Mon, 8 Jan 2007 10:18:40 +0100<br><br>was deleted without being read on Mon, 8 Jan 2007 10:32:08 +0100<br><br><br>C&#39;era da aspettarselo ... ecco come ci stanno a sentire ... ma quando torneranno a chiedermi il voto li casserò io &#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33; &#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/d1d505c87feaea2b66fdc3d1ee314591.gif" alt=":angry:">

    Lascia un commento:

Attendi un attimo...
X
TOP100-SOLAR