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FACCIAMOCI SENTIRE !!!!

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  • FACCIAMOCI SENTIRE !!!!

    Mandiamo loro <u><b>tutti i giorni e tutti quanti ne siamo </b> </u> <b><u>una mail </u> </b> in cui critichiamo la bozza del nuovo CE, le tariffe, ecc. minacciando di andarcene a lavorare all' estero.<br><br>Dobbiamo essere petulanti, con le CIP6 ha funzionato. FORZA &#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;<br><br><br><br>ECCO LE(basta fare un copia e incolla):<br><br>Segreteria.ministro@attivitaprodu ttive.gov.it,segr.ufficiostampa@minambiente.it,PRO DI_R@camera.it,PECORARO_A@camera.it,LETTA_E@camera .it,BERSANI_P@camera.it,Andris.Kesteris@ec.europa. eu,s.sircana@governo.it,stavros.dimas@ec.europa.eu ,Neelie.Kroes@ec.europa.eu<br><br>(il blog di Beppe Grillo è sempre molto utile&#33<a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/energia/index.html" target="_blank">energia</a><br><br><br>IO COMINCIO SUBITO.... VOI???????<br><br><br><u><b>ecco un esempio di cosa scrivere</b></u>(aggiungete e correggete se volete, magari suggerite qui sul forum):<br><br>OGGETTO: Giù le mani dal fotovoltaico&#33;<br><br>In merito alla incentivazione della fonte solare fotovoltaica, abbiamo perso anche troppo tempo&#33;<br><br>Ribadiamo quanto segue:<br><br>- Tariffe incentivanti minime inferiori a 40 (quaranta) centesimi di Euro per ogni kWh (chilowattora) prodotto per mezzo della fonte solare fotovoltaica, pur sommate alle remunerazioni derivanti dal regime di scambio sul posto ovvero, secondo le vigenti norme, dalla vendita dell’energia alla rete, rappresenterebbero un gravissimo danno competitivo alla produzione del fotovoltaico in Italia rispetto al resto dell’Europa, e nei fatti una anti-economicit&agrave; delle installazioni.<br><br>- Sono quindi accettabili tariffe incentivanti minime non inferiori a 40 (quaranta) centesimi di Euro per ogni kWh (chilowattora) prodotto per mezzo della fonte solare fotovoltaica che, sommate alle ulteriori remunerazioni sopra menzionate, determinano una remunerazione minima intorno a 47 (quarantasette) centesimi di Euro per ogni kWh (chilowattora) prodotto, in linea con gli altri Paesi Europei, anche considerando l’estrema arretratezza del nostro Paese in termini di produzione interna di sistemi fotovoltaici.<br><br>- Deve essere garantito l' adegumento delle tariffe anno dopo anno secondo parametri Istat.<br><br>- Qualsiasi limite alla potenza cumulata ammissibile alle tariffe incentivanti sarebbe una contraddizione rispetto agli obiettivi di sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, che debbono diventare in futuro tutta l’energia del nostro Paese, quindi non è ammissibile alcun tetto alle potenze cumulate ammissibili.<br><br>- Gli unici “limiti” ammissibili sono quelli relativi alla revisione delle tariffe ogni due anni per i nuovi impianti, e alla progressiva riduzione delle tariffe al crescere della taglia dei singoli impianti oltre 1 (un) MW di potenza nominale.<br><br>- Non sono parimenti comprensibili freni alla libera installazione degli impianti fotovoltaici, se non per strettissime ragioni paesaggistiche, in ovvia <i>par condicio </i> rispetto per esempio ai motori dei condizionatori e alle antenne paraboliche.<br><br>- Gli impianti su tetti piani non hanno ragione di avere restrizioni e penalizzazioni alla stregua degli impianti a terra.<br><br>- Nessun limite deve essere posto all'utilizzo di tecnologie alternative al silicio, quali film sottili, CIS, organici, a concentrazione, ecc.. sia x le Persone Fisiche che le Persone Giuridiche.<br><br>- Bisogna imporre l'obbligo, alle compagnie elettriche operanti nel libero mercato, di RAPPRESENTANZA del cliente finale x i contratti di scambio e vendita dell'energia (quindi non + mandati <u>senza rappresentanza</u>)<br><br><br>Se la legislazione non sar&agrave; adeguata alle richieste del settore, gli operatori si vedranno costretti a lavorare all'estero.<br><br><br>Nome e Cognome, Citt&agrave;<br><br><span class="edit">Edited by taote - 9/1/2007, 22:21</span>

  • #2
    Ok ,sono daccordo,<br>tuttavia cosa non va&#39; nel nuovo CE ?<br><br>A parte l&#39;obbligo della certificazione degli edifici mi sembra molto migliorativo ripetto al precedente... soprattutto nella parte autorizzativa, nell&#39;eliminazione dei tetti massimi ecc.ecc.<br><br>Ciao,<br>F.<br>
    Segui on-line il funzionamento dei miei impianti in tempo reale.
    Impianto Fotovoltaico grid: 7 pannelli Sanyo HIP 205, 1.44 kWp, Az 90°, Tilt 17°, Inverter Fronius IG.15 + Impianto fotovoltaico in isola da 0,86 kWp con 10 kWh di accumulo + impianto solare termico a svuotamento da 7mq + pompa di calore Altherma 3 Compact R32 da 8 kW.

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    • #3
      <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (fcattaneo @ 7/1/2007, 15:38)</div><div id="quote" align="left">Ok ,sono daccordo,<br>tuttavia cosa non va&#39; nel nuovo CE ?<br><br>A parte l&#39;obbligo della certificazione degli edifici mi sembra molto migliorativo ripetto al precedente... soprattutto nella parte autorizzativa, nell&#39;eliminazione dei tetti massimi ecc.ecc.<br><br>Ciao,<br>F.</div></div><br>...e sulle nuove tariffe che mi dici? Ti sembrano migliorate anche quelle?<br>Comunque, io ho letto solo delle bozze, non mi pare che il decreto sia stato gi&agrave; pubblicato, o mi sbaglio?

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      • #4
        appunto&#33;&#33; prima che divengano ufficiali quelle bozze, meglio far sentire le nostre ragioni, SUBITO&#33;&#33;&#33;&#33;

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        • #5
          <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (albe75 @ 7/1/2007, 15:44)</div><div id="quote" align="left">...e sulle nuove tariffe che mi dici? Ti sembrano migliorate anche quelle?<br>Comunque, io ho letto solo delle bozze, non mi pare che il decreto sia stato gi&agrave; pubblicato, o mi sbaglio?</div></div><br>Che occorre aspettare dati definitivi e non congetture.<br><br>Mi sembra di capire che il nuovo sistema, ad un prezzo base aggiunga dei premi a seconda del tipo di installazione ; per esempio i tetti vengono favoriti ecc. ecc..<br><br>Secondo me&#39; non ci sono le basi per dire che il nuovo CE fa schifo.... occorre aspettare che esca sia lui che il decreto attuativo che riguarda la certificazione energetica degli edifici.<br><br>Ciao,<br>F.<br><br>
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          • #6
            ma aspettare cosa??<br><br>se diventa ufficiale quel che gira nell&#39;aria da un po di tempo, saremo di fronte alla morte del fotovoltaico, almeno x gli impianti medio-grandi che avranno tariffe di 30 cent/kwh.<br><br>nessun imprenditore sar&agrave; cosi &#39;ambientalista&#39; da fare investimenti infruttuosi...<br><br>ma è cosi difficile x i nostri politici leggere il CE tedesco e ricopiarlo???<br><br>con le tariffe che vengono proposte non decoller&agrave; mai il settore<br><br><br>FACCIAMOCI SENTIRE&#33;&#33;&#33;<br>

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            • #7
              <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (taote @ 7/1/2007, 16:10)</div><div id="quote" align="left">ma aspettare cosa??<br><br>se diventa ufficiale quel che gira nell&#39;aria da un po di tempo, saremo di fronte alla morte del fotovoltaico, almeno x gli impianti medio-grandi che avranno tariffe di 30 cent/kwh.<br><br>nessun imprenditore sar&agrave; cosi &#39;ambientalista&#39; da fare investimenti infruttuosi...<br><br>ma è cosi difficile x i nostri politici leggere il CE tedesco e ricopiarlo???<br><br>con le tariffe che vengono proposte non decoller&agrave; mai il settore<br><br><br>FACCIAMOCI SENTIRE&#33;&#33;&#33;</div></div><br>Il problema vero è che questo governo non ha nessun interesse a far decollare il CE, specie dopo l&#39;accordo sul gas stipulato poche settimane fa e il ritardo con cui si presenta questo decreto avvalora questi dubbi... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/48f21e81e0d8fedf3822a4f4c991c398.gif" alt="">

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              • #8
                Io l&#39;e-mail lo invaita, perchè internet è un mezzo fantastico, ed è ora che i nostri dipendenti imparino a utilizzarlo per tastare il polso della gente, facciamoci sentire.<br><br><br>oops, volevo dire inviata

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                • #9
                  aggiungo qui un link che potrebbe essere utilizzato come allegato alla mail:<br><br><a href="http://www.ecquologia.it/sito/energie/FV-DM-verdi.html" target="_blank">CONTO ENERGIA DEI VERDI</a>

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                  • #10
                    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (taote @ 7/1/2007, 16:10)</div><div id="quote" align="left">se diventa ufficiale quel che gira nell&#39;aria da un po di tempo, saremo di fronte alla morte del fotovoltaico, almeno x gli impianti medio-grandi che avranno tariffe di 30 cent/kwh.<br><br>nessun imprenditore sar&agrave; cosi &#39;ambientalista&#39; da fare investimenti infruttuosi...<br><br>ma è cosi difficile x i nostri politici leggere il CE tedesco e ricopiarlo???<br><br>con le tariffe che vengono proposte non decoller&agrave; mai il settore</div></div><br>Mi permetto di dissentire...<br><br>Qualsiasi incentivazione pubblica a grandi impianti fotovoltaici e&#39; , secondo me&#39;, assolutamente fuori luogo.<br><br>L&#39;energia fotovoltaica ha senso maggiormente in un contesto distribuito di autoproduzione... sovvenzionare grandi centrali serve solamente per favorire speculazioni per gli acquirenti e grandi guadagni per gli installatori.<br><br>Meglio facilitare l&#39;iter burocratico per il fotovoltaico ad uso domestico che ha comunque un ambito enorme di sviluppo pur conservando una certa logica energetica.<br><br>Dalle bozze che girano questo decreto e&#39; molto buono perche&#39; :<br><br>- penalizza i grandi impianti,<br>- elimina i flamigerati tetti,<br>- snellisce l&#39;iter burocratico eliminando la necessita di fare domanda al GSE .<br><br>.. unica cazzaglia quella di obbligare a certificare l&#39;edificio; pratica della quale in italia non si sa&#39; neppuro a chi rivolgersi; tuttavia il 28 Febbraio dovrebbe uscire un decreto attuativo che regola questa attivita&#39;..<br><br>F.<br><br>
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                    Impianto Fotovoltaico grid: 7 pannelli Sanyo HIP 205, 1.44 kWp, Az 90°, Tilt 17°, Inverter Fronius IG.15 + Impianto fotovoltaico in isola da 0,86 kWp con 10 kWh di accumulo + impianto solare termico a svuotamento da 7mq + pompa di calore Altherma 3 Compact R32 da 8 kW.

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                    • #11
                      x fcattaneo<br>Rispetto la tua opinione ma permettimi di fare alcune osservazioni:<br>1) Se si sviluppa il &#39;grande&#39; fotovoltaico in Italia ne giovano tutti imprenditori, installatori, lavoratori e anche i &#39;domestici&#39; che per lo sviluppo di cui sopra spenderanno meno soldi a kw per realizzare il proprio impianto.<br>2) I piccoli impianti sui tetti sono notoriamente meno performanti di quelli grandi (per inclinazione e orientamento non coincidenti con quelli ottimali)<br>3) Spesso sento in giro gente che vuole farsi l&#39;impianto fotovoltaico x alimentare un impianto di aria condizionata o di riscaldamento. Alla faccia del risparmio energetico&#33;&#33;&#33; Converto l&#39;energia solare in elettrica e quella elettrica in termica&#33;&#33;&#33;<br>Ciò detto senza alcuna vena polemica pensiamo invece a stare uniti piccoli e grandi poichè è solo così che si vince. Tutti uniti contro quello str. di burocrate che ha definito &#39;quel coso&#39; un settore così importante per tutti noi e per l&#39;ambiente, perchè quel burocrate ha infamato tutti quelli che credono in un futuro sneza dipendenza energetica...

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                      • #12
                        Va bene il contraddittorio, ma non perdiamo ancora tempo&#33;<br><br><b>SPAMMATE GENTE, SPAMMATE&#33;&#33;&#33;</b>

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                        • #13
                          gi&agrave; fatto..........<br>

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                          • #14
                            E-mail inviate ora,<br><br>se non trovate stimoli per fare tale protesta ... leggete l'articolo che Beppe Grillo ha inserito oggi nel suo blog:<br><br><a href="http://www.beppegrillo.it/index.html" target="_blank">http://www.beppegrillo.it/index.html</a><br><br><br><br>FACCIAMOCI SENTIRE ... PRETENDIAMO DAI NOSTRI DIPENDENTI CIO' CHE CI SPETTA &#33;&#33;&#33;<br><br>E non diciamo sempre :- <b>"perchè cosa non va in questa nuova legge ? "</b><br>L'Italiano deve finirla di subire e basta ... è ora che inizi a difendere i propri diritti &#33;<br><br>... e ... insieme saremo più forti.

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                            • #15
                              Quanto segue mi è tornato indietro dopo l&#39;invio della mail:<br><br>Your message<br><br> To: Segreteria.ministro@attivitaproduttive.gov.it;<br> segr.ufficiostampa@minambiente.it; PRODI_R@camera.it;<br>PECORARO_A@camera.it; LETTA_E@camera.it; BERSANI_P@camera.it; KESTERIS<br>Andris (CAB); s.sircana@governo.it; DIMAS Stavros (CAB); KROES Neelie<br>(CAB)<br> Subject: Non uccidete il fotovoltaico&#33;&#33;<br> Sent: Mon, 8 Jan 2007 10:18:40 +0100<br><br>was deleted without being read on Mon, 8 Jan 2007 10:32:08 +0100<br><br><br>C&#39;era da aspettarselo ... ecco come ci stanno a sentire ... ma quando torneranno a chiedermi il voto li casserò io &#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33; &#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/d1d505c87feaea2b66fdc3d1ee314591.gif" alt=":angry:">

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                              • #16
                                <a href="http://www.aspoitalia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id= 139&amp;Itemid=38" target="_blank">Queste sono le richieste di </a> Terenzi pubblicate sul sito ASPO.<br>Con tutti gli allarmi che ci sono sul clima e tutte le dichiarazioni di intenti a favore delle rinnovabili è veramente vergognoso che il governo di Prodi la smeni così a lungo.

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                                • #17
                                  <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Quanto segue mi è tornato indietro dopo l&#39;invio della mail:<br><br>Your message<br><br>To: Segreteria.ministro@attivitaproduttive.gov.it;<br> segr.ufficiostampa@minambiente.it; PRODI_R@camera.it;<br>PECORARO_A@camera.it; LETTA_E@camera.it; BERSANI_P@camera.it; KESTERIS<br>Andris (CAB); s.sircana@governo.it; DIMAS Stavros (CAB); KROES Neelie<br>(CAB)<br>Subject: Non uccidete il fotovoltaico&#33;&#33;<br>Sent: Mon, 8 Jan 2007 10:18:40 +0100<br><br>was deleted without being read on Mon, 8 Jan 2007 10:32:08 +0100<br><br><br>C&#39;era da aspettarselo ... ecco come ci stanno a sentire ... ma quando torneranno a chiedermi il voto li casserò io &#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33; &#33;</div></div><br>non facciamoci fregare&#33; mandiamole tutti i giorni, insistiamo&#33; cmq vedranno il numero di mail con lo stesso oggetto&#33;

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                                  • #18
                                    personalmente da fautore un poco talebano del libero mercato sono contrario a qualsiai forma di incentivazione (non uccidetemi, è solo una mia opinione soggettiva).<br><br>Per come la vedo io, se il pannello (ma il discorso vale per eolico, idrico, biomassa in ugual modo) non è sostenibile economicamente vendendo energia a 13-15 centesimi (prezzo di mercato in net metering), il pannello non s&#39;ha da fare.<br><br>Ok, adesso via agli insulti <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/a6b43ba84a9beb7d424160ea1147e0ec.gif" alt="">

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                                    • #19
                                      Secondo una logica di parte il tuo discorso potrebbe essere corretto, così come può essere corretto quello dei fumatori che vorrebbero abolite le tasse sui tabacchi, perché in fin dei conti i danni del fumo sono solo loro, ma sappiamo che non è così.<br><br>Allo stesso modo in cui si sono analizzati i danni sociali del vizio del fumo (sono davvero molti, credimi, ma non è questa la sede per affrontare il discorso), sono conosciuti gli effetti dell&#39;inquinamento prodotto dai combustibili fossili, nonché i danni per la salute umana e animale. Ma sono anche altrettanto evidenti i danni da dipendenza energetica per il bilancio economico di moltissimi Stati.<br><br>Se non vuoi pensare ad aiuti per incentivare l&#39;utilizzo di fonti alternative perché devono &quot;dimostrare da sé&quot; la propria economicit&agrave;, allora tassiamo &quot;il giusto&quot; le fonti non rinnovabili e più inquinanti, giusto quanto serve a ripagare il danno economico e quello biologico, tutto quanto serve a pagare squadre di bonificatori, materiali, filtri e quant&#39;altro per annullare gli effetti dannosi dell&#39;utilizzo di queste fonti. Ti accorgerai, allora, che la soluzione più economica non sar&agrave; ripulire il mondo, ma mantenerlo pulito&#33;

                                      ••••••••••••

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                                      • #20
                                        <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Rudolph @ 8/1/2007, 14:29)</div><div id="quote" align="left">personalmente da fautore un poco talebano del libero mercato sono contrario a qualsiai forma di incentivazione (non uccidetemi, è solo una mia opinione soggettiva).<br><br>Per come la vedo io, se il pannello (ma il discorso vale per eolico, idrico, biomassa in ugual modo) non è sostenibile economicamente vendendo energia a 13-15 centesimi (prezzo di mercato in net metering), il pannello non s'ha da fare.<br><br>Ok, adesso via agli insulti <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/3be70b89b263bf0b653edf51d3c632d1.gif" alt=""></div></div><br>Perchè insultare ... non è lo spirito di questo forum &#33;<br><br>Caso mai capire il perchè si fanno queste affermazioni.<br>Magari chiarire perchè è possibile incentivare i termovalorizzatori, la gassificazione del carbone, l'acquisto di auto a benzina con il contributo alla rottamazione ...<br><br> .... e non incentivare l'utilizzo di una fonte così pura e naturale che è il sole. Anzi ostacolarla tenendo i prezzi dei pannelli così alti (mi riferisco alle multinazionali petrolifere).<br><br>In una citt&agrave; vicino Cassino (Frosinone), un collega mi diceva che non installano più impianti fotovoltaici in quanto la microcriminalit&agrave; sistematicamente ruba i pannelli nel giro di due mesi dal montaggio. Dato il loro esagerato costo, si st&agrave; sviluppando un mercato di seconda mano di prodotti RUBATI ... è vergognoso tutto ciò&#33;<br>Quindi neanche chi vuole spendere le cifre attuali mostruose per fare un impianto da 2-3 kW è libero di farlo ... <b>questo non è mercato libero</b>.<br><br>In ultimo, se il costo dei pannelli è ancora alto, è perchè non c'è stato il boom della produzione, e perchè non sono state messe in commercio le nuove tecnologie a basso costo (chiss&agrave; perchè&#33 , si parla di costi diminuiti di 1/10.<br><br>Magari ci spieghi meglio il concetto perchè si possa comprendere ... niente di più.<br><br>Un saluto da Clorofillo <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4172601e50832b449bb32bc5c54c7ff7.gif" alt=""><br><br>

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                                        • #21
                                          <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Rudolph @ 8/1/2007, 14:29)</div><div id="quote" align="left">personalmente da fautore un poco talebano del libero mercato sono contrario a qualsiai forma di incentivazione (non uccidetemi, è solo una mia opinione soggettiva).<br><br>Per come la vedo io, se il pannello (ma il discorso vale per eolico, idrico, biomassa in ugual modo) non è sostenibile economicamente vendendo energia a 13-15 centesimi (prezzo di mercato in net metering), il pannello non s&#39;ha da fare.<br><br>Ok, adesso via agli insulti <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/eb78d07b10de2766d3ce79d6c869f189.gif" alt=""></div></div><br>Se semplicemente venissero caricati sui prodotti fossili i costi ambientali che stanno provocando il fotovoltaico diventerebbe magicamente economico.<br>I costi delle fonti energetiche sono politici. Il petrolio non costa nulla perché mantiene il nostro sistema a spese di tutto il pianeta. Se nel costo del petrolio fosse incluso il costo per lo smaltimento della CO2 che viene immessa in atmosfera si ragionerebbe su altre cifre.

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                                          • #22
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                                            • #23
                                              Capisco che la mia affermazione necessiti di una spiegazione ulteriore e di un approfondimento. Me ne scuso al momento non avevo tempo.<br><br>Come &quot;fautore del libero mercato&quot; non intendo &quot;libero mercato dell&#39;energia&quot;, ma libero mercato in senso lato. Una tecnologia decide &quot;da sè&quot; i propri costi. Chi dice che i costi dei pannelli sono artificialmente tenuti alti, dimentica che, a me risulta, la domanda di pannelli superi la capacit&agrave; di produzione. A mio avviso non è necessario scomodare teorie complottiste per valutare un fenomeno che la legge della domanda-offerta spiega benissimo.<br><br>Quanto al discorso incentivi sì incentivi no, la mia posizione deriva dalla constatazione che un impianto solare, a condizioni di mercato ultralibero (ovvero SENZA alcuna autorizzazione da chiedere, ma con l&#39;energia venduta al prezzo di mercato) semplicemente non si autosostiene.<br>I vantaggi ecologici sono innegabili e significativi, e non è mia intenzione discuterli, ma la cosa si risolve nel lungo periodo in un danno economico per il sistema-paese.<br>I soldi per PRODURRE pannelli sono presi dalle tasche di noi tutti. Quando il prezzo del petrolio sar&agrave; salito al punto tale da renderli convenienti, probabilmente, sicuramente anzi, ce ne saranno in giro modelli con efficienza doppia.<br><br>Allora secondo me sarebbe meglio destinare TUTTI i fondi del conto energia alla RICERCA sull&#39;energia solare. Per essere pronti e davanti a tutti quando l&#39;energia solare servir&agrave; davvero. Per adesso questi soldi stanno solo finanziando la sharp &amp; compagnia (con il non trascurabile effetto macroeconomico di aumentare il deficit della bilancioa commerciale).<br><br>E&#39; palese che, per coerenza con le mie idee, gli incentivi su auto e frigo sono doppiamente inutili.<br><br>La mia &quot;idea&quot; sarebbe quella di retribuire le esternalit&agrave; (il guadagno in salute) con il sistema gi&agrave; in uso per gli impianti maggiori: i certificati verdi. Abbassandone drasticamente il taglio minimo. In questo modo il premio per chi non inquina diventa una &quot;punizione&quot; per chi inquina, bilanciando il sistema e non togliendo soldi ai cittadini.<br><br>Detto drasticamente: a che mi serve risparmiare 500 Euro in corrente se per permettermelo me ne chiedono indietro 490 di ICI?<br><br>Scusate se sono poco diplomatico, ribadisco che le mie sono opinioni soggettive, resto ovviamente aperto a qualsiasi critica e/o discussione.<br><br>@ albe75: i posti di lavoro prodotti con un mercato &quot;drogato&quot; da incentivi statali sono inutili, provvisori e dannosi nel lungo periodo. Nel breve periodo sono semplicemente io che pago lo stipendio a qualcun altro.<br><br>Per essere bipartisan (perchè politicamente non sono schierato) è lo stesso discorso (errato) che a sinistra si fa con i lavori socialmente (in)utili ed a destra con i posti derivati dalla costruzione del ponte sullo stretto.<br><br>Entrambe costituiscono due boiate di dimensioni epiche.

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                                              • #24
                                                <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Rudolph @ 8/1/2007, 16:51)</div><div id="quote" align="left">Capisco che la mia affermazione necessiti di una spiegazione ulteriore e di un approfondimento. Me ne scuso al momento non avevo tempo.<br><br>Come &quot;fautore del libero mercato&quot; non intendo &quot;libero mercato dell&#39;energia&quot;, ma libero mercato in senso lato. Una tecnologia decide &quot;da sè&quot; i propri costi. Chi dice che i costi dei pannelli sono artificialmente tenuti alti, dimentica che, a me risulta, la domanda di pannelli superi la capacit&agrave; di produzione. A mio avviso non è necessario scomodare teorie complottiste per valutare un fenomeno che la legge della domanda-offerta spiega benissimo.<br><br>Quanto al discorso incentivi sì incentivi no, la mia posizione deriva dalla constatazione che un impianto solare, a condizioni di mercato ultralibero (ovvero SENZA alcuna autorizzazione da chiedere, ma con l&#39;energia venduta al prezzo di mercato) semplicemente non si autosostiene.<br>I vantaggi ecologici sono innegabili e significativi, e non è mia intenzione discuterli, ma la cosa si risolve nel lungo periodo in un danno economico per il sistema-paese.<br>I soldi per PRODURRE pannelli sono presi dalle tasche di noi tutti. Quando il prezzo del petrolio sar&agrave; salito al punto tale da renderli convenienti, probabilmente, sicuramente anzi, ce ne saranno in giro modelli con efficienza doppia.<br><br>Allora secondo me sarebbe meglio destinare TUTTI i fondi del conto energia alla RICERCA sull&#39;energia solare. Per essere pronti e davanti a tutti quando l&#39;energia solare servir&agrave; davvero. Per adesso questi soldi stanno solo finanziando la sharp &amp; compagnia (con il non trascurabile effetto macroeconomico di aumentare il deficit della bilancioa commerciale).<br><br>E&#39; palese che, per coerenza con le mie idee, gli incentivi su auto e frigo sono doppiamente inutili.<br><br>La mia &quot;idea&quot; sarebbe quella di retribuire le esternalit&agrave; (il guadagno in salute) con il sistema gi&agrave; in uso per gli impianti maggiori: i certificati verdi. Abbassandone drasticamente il taglio minimo. In questo modo il premio per chi non inquina diventa una &quot;punizione&quot; per chi inquina, bilanciando il sistema e non togliendo soldi ai cittadini.<br><br>Detto drasticamente: a che mi serve risparmiare 500 Euro in corrente se per permettermelo me ne chiedono indietro 490 di ICI?<br><br>Scusate se sono poco diplomatico, ribadisco che le mie sono opinioni soggettive, resto ovviamente aperto a qualsiasi critica e/o discussione.<br><br>@ albe75: i posti di lavoro prodotti con un mercato &quot;drogato&quot; da incentivi statali sono inutili, provvisori e dannosi nel lungo periodo. Nel breve periodo sono semplicemente io che pago lo stipendio a qualcun altro.<br><br>Per essere bipartisan (perchè politicamente non sono schierato) è lo stesso discorso (errato) che a sinistra si fa con i lavori socialmente (in)utili ed a destra con i posti derivati dalla costruzione del ponte sullo stretto.<br><br>Entrambe costituiscono due boiate di dimensioni epiche.</div></div><br>Vedi il problema è che forse il tempo in cui sarebbe stato necessario il solare forse è gi&agrave; passato.<br>Nel mercato attuale ripeto è il prezzo del petrolio ad essere drogato.<br>Chi credi pagher&agrave; per riparare i danni prodotti dal petrolio?<br>In un mercato veramente libero i costi di smaltimento e di ripristino dell&#39;ambiente dovrebbero essere pagati da chi utilizza i beni che li provocano. Oggi a pagare il nostro benessere è il pianeta intero. Le inondazioni in Indocina, i tifoni e gli uragani prodotti dall&#39;effetto serra, la desertificazione ecc. sono effetti collaterali del nostro benessere. Se noi dovessimo cominciare a pagare i danni al pianeta vedresti che il fotovoltaico è MOLTO CONVENIENTE.

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                                                  “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                                  O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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Molti ritengono che col tempo il costo dei pannelli caler&agrave; e a quel punto non sar&agrave; più necessario tenere tariffe incentivanti così alte. Ma se un governo che fa dell&#39;ambientalismo il proprio fiore all&#39;occhiello decide di affossare una delle poche speranze che ci è rimasta, allora è meglio chiedere bottega e trasferirci in un altro pianeta (meno inquinato di questo..).<br><br><span style="font-size:14pt;line-height:100%">FOTOVOLTAICO IN GERMANIA </span><br><br><span style="font-size:14pt;line-height:100%">I SEGRETI DI UN MODELLO<br>NORMATIVO VINCENTE</span><br><br>Il modello &quot;a tariffa&quot; tedesco rappresenta l&#39;esempio da imitare sotto ogni punto di vista. Potremmo banalizzare decantando le lodi alla cultura o alla tecnologia tedesca ma in realt&agrave; quello che ci colpisce di più è l&#39;aspetto normativo tedesco e la reale volont&agrave; politica di realizzare uno sviluppo delle energie sostenibili. La legge tedesca sulle fonti rinnovabili nasce nel lontano 1991, oggi conta un settore con oltre 130.000 lavoratori occupati. Le normative tedesche hanno sostenuto lo sviluppo del nuovo mercato soprattutto mediante il riconoscimento di tariffe incentivanti ai produttori di energia. Grazie a questa lungimiranza politica oggi la Germania è il paese leader mondiale nell&#39;esportazione delle tecnologie ad energia rinnovabile.<br><br>Dal 2000 la normativa tedesca ha ulteriormente perfezionato il suo modello normativo vincente introducendo un sistema tariffario differenziato per incentivare in particolar modo lo sviluppo delle energie solari. Le tariffe differenziate sono una leva importante per orientare lo sviluppo dei mercati senza alcun intervento diretto dello Stato, periodicamente riviste dal Parlamento tedesco per premiare le scelte private sostenibili. Gli incentivi applicati sulle tariffe ai produttori di energia sono coperti dal prelievo in bolletta senza pesare sui conti dello Stato. L&#39;approccio normativo della Germania ha favorito la nascita di nuove imprese e la diffusione della cultura imprenditoriale anche tra gli utenti privati, i quali da consumatori di energia sono diventati anche produttori. Nel 2004 l&#39;energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici delle utenze è stata regolarmente acquistata dalle societ&agrave; elettriche tedesche alla tariffa di 0,457 euro per kWh per venti anni (0,574 euro per pannelli al di sotto dei 30 kW posti su edifici). Inoltre, al proprietario dei pannelli solari FV viene garantita questa entrata economica in &quot;conto energia&quot; per ben venti anni sulla base della tariffa prevista dalla normativa al momento della messa in servizio dell&#39;impianto. Un rapporto duraturo fondamentale per abbattere qualsiasi rischio dell&#39;investimento e favorire la concessione di finanziamenti privati con rapidi piani di ammortamento.<br><br>Il beneficio sociale netto è del tutto positivo. Rassicurando gli investimenti privati nel settore delle energie rinnovabili con accordi di lungo periodo la normativa ha fatto scaturire quella scintilla fatta di acquisti-produzione-occupazione. Il nascente mercato ha generato importanti risvolti occupazionali ed un crescente giro di affari in Germania proveniente dal settore delle rinnovabili, pari nel 2004 a 10.000 milioni di euro. Considerando soltanto questo aspetto, le entrate fiscali generate dall&#39;imposta sul valore aggiunto tramite l&#39;incremento del giro d&#39;affari hanno compensato qualsiasi costo per lo Stato. Se poi volessimo aggiungere anche il risparmio nella spesa pubblica per effetto della maggiore occupazione nel settore delle rinnovabili l&#39;analisi costi benefici migliorerebbe ulteriormente.<br><br>La normativa italiana si dimostra, purtroppo, del tutto arretrata rispetto all&#39;esperienza tedesca. Un punto critico molto importante in Italia è soprattutto la cessione di energia per un valore pari a quello consumato dall&#39;utente. In pratica, l&#39;utente italiano possessore di pannelli FV che produce 10 ma consuma 8, vedr&agrave; portarsi avanti in bolletta un credito di 2 sul proprio &quot;conto energia&quot;. Rispetto agli altri paesi questo limite penalizza fortemente la logica dell&#39;investimento privato nel settore del FV. L&#39;esperienza tedesca dimostra come un sistema normativo ben ideato possa sostituirsi a qualsiasi intervento pubblico di sostegno.<br><br><br><br><br><span style="font-size:14pt;line-height:100%">BOOM FOTOVOLTAICO IN EUROPA </span><br><br>Nell'Unione Europea la crescita del solare fotovoltaico prosegue a ritmi esponenziali . Con il boom dei 410,5 MW installati durante il 2004 l'Europa oltrepassa per la prima volta la soglia complessiva di 1 GW di potenza fotovoltaica installata. Un tasso di crescita annuale pari al +69,2&#37;. La forte crescita è stata trainata per l'88&#37; dal mercato tedesco. La Germania mantiene la leadership europea nell'applicazione della tecnologia fotovoltaica e oltrepassa anche il Giappone (280 MWp installati nel 2004) diventando il primo paese al mondo in potenza fotovoltaica installata.<br><br>Secondo il "barometre du photovoltaique" di EurObserver la potenza fotovoltaica nei paesi UE ha raggiunto a fine 2004 la soglia dei 1004,063 MWp. A guidare la classifica solare in Europa la Germania con 794 MWp, seguono i Paesi Bassi con 47 MWp e la Spagna con 38 MWp.<br><br>Quasi interamente il gigawatt di potenza FV installato in Europa rientra nella tipologia degli impianti "in rete", ossia i pannelli solari in grado di cedere dietro corrispettivo economico l'energia elettrica prodotta direttamente alla rete elettrica nazionale. Gli impianti FV "fuori rete" coprono soltanto l'8,4&#37; della potenza FV installata.<br><br>Il caso della Germania. Il rapporto Eurobserver analizza il caso tedesco con molta attenzione. Pur essendo terminato il programma "100.000 tetti solari" il mercato FV ha continuato comunque a crescere a ritmi esponenziali. Una crescita trainata soprattutto dalla decisione del governo tedesco di applicare una rivalorizzazione delle tariffe di acquisto adottate sulle energie rinnovabili tramite il sistema del "conto energia" tedesco. La decisione di è stata presa per decreto lo scorso 1 agosto 2004 proprio per compensare la fine del programma "100.000 tetti solari". La nuova politica tedesca abbandona pertanto il contributo all'acquisto dei pannelli solari a favore dell'adozione di tariffe di acquisto agevolate. In breve, chi acquista un pannello solare non avr&agrave; più il contributo statale all'acquisto ma potr&agrave; rivendere l'energia elettrica generata dai pannelli alle societ&agrave; elettriche ad una tariffa di acquisto elevata e garantita per 20 anni.<br><br>Le tariffe di acquisto applicate in Germania nel conto energia sono le seguenti:<br><br>superfici libere 45,7 c€/kWh<br>tetti &lt; 30 kWp 57,4 c€/kWh<br>tetti da 30 a 100 kWp 54,6 c€/kWh<br>tetti > 100 kWp 54 c€/kWh<br>facciate &lt; 30 kWp 62,4 c€/kW<br>facciate da 30 a 100 kWp 59,6 c€/kWh<br>facciate > 100 kWp 59 c€/kWh<br><br>Nel rapporto di Eurobserver trova spazio anche un'analisi del mercato italiano: "Selon les premières estimations du CESI (Centre électrotechnique expérimental italien), le marché photovoltaïque italien a été une nouvelle fois modéré en 2004 avec 4,3 MWc supplémentaires (dont 4 MWc reliés au réseau) soit &agrave; peine plus que son marché 2003 (+ 4 MWc). Cette stagnation s’explique par la relative inefficacité du système d’incitation actuellement mis en place. Le programme “Teti Fotovoltaici” adopté en mars 2001 n’a jamais vraiment trouvé ses marques malgré des aides &agrave; l’investissement significatives (7,7 € par Wc installé &agrave; concurrence de 70 &#37; du montant total du projet). Les faibles résultats de ce programme s’expliquant par une gestion “trop bureaucratique” des subventions régionales. Le décret 387/03, qui a pour objet de faire respecter la directive européenne de 2001 sur la production d’électricité renouvelable, est entré en application le 31 janvier 2004. Concernant le volet photovoltaïque, le texte prévoit une rémunération raisonnable de l’investissement et des coûts de production. Des négociations sur le futur tarif d’achat sont actuellement en cours entre le GIFI (association italienne des industriels du photovoltaïque) et le ministère de l’Industrie. Le GIFI milite pour un système de tarif d’achat similaire au système allemand (de 48c€/kWh pour les surfaces libres &agrave; 68 c€/kWh pour les façades de moins de 20kWc). Le ministère de l’Industrie serait plus favorable &agrave; un tarif d’achat aux environs de 50 c€/kWh garanti sur 20 ans. Une décision devrait être prise avant la fin du premier semestre de cette année." (fonte Eurobserver aprile 2005).<br><br>In breve la situazione italiana è decisamente chiara agli occhi di uno straniero. Il dossier evidenzia il fallimento della politica italiana dei "tetti fotovoltaici" del 2001. Malgrado i fondi investiti per fornire i contributi all'acquisto dei pannelli solari, il programma ha sofferto forti lungaggini burocratiche a livello regionale. L'unica speranza per l'Italia è l'attuazione del "conto energia". Dal 2004 anche l'Italia ha approvato in Parlamento una legge simile a quella tedesca, il famoso "conto energia" della legge 387/2003. La legge è però inapplicata poiché il ministero delle attivit&agrave; produttive (ex ministero dell'industria) non ha ancora trovato un accordo con l'associazione italiana degli industriali del settore fovoltaico (GIFI) sulle tariffe di acquisto da applicare. L'associazione GIFI propende per l'applicazione di una tariffa di acquisto di 68 cents/kWh, simile a quella applicata in Germania. Il ministero delle attivit&agrave; produttive spinge invece verso una tariffa di 50 cents/kWh.<br><br>L'Italia è pertanto immobilizzata in questa situazione di stallo. Fin quando il ministro delle attivit&agrave; produttive non prender&agrave; una decisione, il mercato fotovoltaico italiano rester&agrave; fermo al palo di partenza.<br><br>Articoli tratti da: ecoage.com<br><br><b><span style="font-size:21pt;line-height:100%">Come vedete tutta l'Europa va verso una unica direzione....</span></b>

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                                                      CITAZIONE <b>(Rudolph @ 8/1/2007, 16:51)</b><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Come "fautore del libero mercato" non intendo "libero mercato dell'energia", ma libero mercato in senso lato. Una tecnologia decide "da sè" i propri costi. Chi dice che i costi dei pannelli sono artificialmente tenuti alti, dimentica che, a me risulta, la domanda di pannelli superi la capacit&agrave; di produzione. A mio avviso non è necessario scomodare teorie complottiste per valutare un fenomeno che la legge della domanda-offerta spiega benissimo.</div></div><br>Il meccanismo degli incentivi è utile per superare le inerzie iniziali, per spronare un settore, ma non deve perdurare nel tempo ... perchè il sistema solare fotovoltaico, come è stato dimostrato in Giappone, si <b>autosostiene</b>.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Quanto al discorso incentivi sì incentivi no, la mia posizione deriva dalla constatazione che un impianto solare, a condizioni di mercato ultralibero (ovvero SENZA alcuna autorizzazione da chiedere, ma con l'energia venduta al prezzo di mercato) semplicemente non si autosostiene.</div></div><br>E' necessario incentivare il fotovoltaico perchè si ottengono vantaggi ambientali e a medio termine benefici economici.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Allora secondo me sarebbe meglio destinare TUTTI i fondi del conto energia alla RICERCA sull'energia solare. Per essere pronti e davanti a tutti quando l'energia solare servir&agrave; davvero. Per adesso questi soldi stanno solo finanziando la sharp &amp; compagnia (con il non trascurabile effetto macroeconomico di aumentare il deficit della bilancioa commerciale).</div></div><br>La ricerca sia in Italia che nel mondo è a livelli altissimi, sono gi&agrave; diventate produttive celle fotovoltaiche che non usano il silicio. Il silicio utilizzabile per realizare le celle fotovoltaiche è scarso nel mondo, ecco perchè i prezzi sono elevati.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">La mia "idea" sarebbe quella di retribuire le esternalit&agrave; (il guadagno in salute) con il sistema gi&agrave; in uso per gli impianti maggiori: i certificati verdi. Abbassandone drasticamente il taglio minimo. In questo modo il premio per chi non inquina diventa una "punizione" per chi inquina, bilanciando il sistema e non togliendo soldi ai cittadini.</div></div><br>Il meccanismo del "conto energia" emula quanto dici, fornendo un premio (incentivo) a chi produce da energia solare. I certificati verdi vanno bene per grossi impianti.

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                                                        Segui on-line il funzionamento dei miei impianti in tempo reale.
                                                        Impianto Fotovoltaico grid: 7 pannelli Sanyo HIP 205, 1.44 kWp, Az 90°, Tilt 17°, Inverter Fronius IG.15 + Impianto fotovoltaico in isola da 0,86 kWp con 10 kWh di accumulo + impianto solare termico a svuotamento da 7mq + pompa di calore Altherma 3 Compact R32 da 8 kW.

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                                                        • #29
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                                                          “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                                          O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                                                          • #30
                                                            <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (BrightingEyes @ 8/1/2007, 20:01)</div><div id="quote" align="left">Sul fatto che in Italia ci siano troppi aspiranti furbi e si sia sempre troppo pronti a criticare senza costrutto concordo.<br>Uno dei punti che critico di più nella filosofia italiana di CE è però proprio quello che citi. E&#39; vero che le tariffe sono più alte se consideri lo scambio sul posto. Ma questo è vero per i privati.<br>In sostanza il CE all&#39;italiana per me rischia di essere esageratamente premiante per i privati e poco incentivante per le installazioni microindustriali.</div></div><br>Finalmente un discorso costruttivo che ha un senso....<br><br>E&#39; vero.. questo CE tende a premiare di piu&#39; i privati e meno le installazioni industriali.<br><br>Secondo me&#39; questo e&#39; positivo anche se posso sicuramente considerare che non tutti la pensino come me&#39;..<br><br>Occorre pero&#39; essere ONESTI e spiegare che per i privati questo CE e&#39; molto piu&#39; vantaggioso di quello Germanico..<br><br>E occorre anche essere onesti su un&#39;altro punto..... Il passato CE, quello di Scaiola, era piu&#39; vantaggioso per i grossi impianti e un pochino meno per i privati....<br><br>Il risultato quale e&#39; stato ?.... che i nostri soliti imprenditori Italioti hanno subito cercato di fare speculazione bloccando di fatto le installazioni.<br><br>F.<br><br>
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