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Schema elettrico multifilare

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  • Schema elettrico multifilare

    Salve a tutti,<br>qualcuno di voi può gentilmente postarmi uno schema multifilare di un impianto fotovoltaico tipo (3kWp)?<br>in particolare mi servirebbe lo schema di un quadro di parallelo stringhe .<br>grazie<br>
    Gazebo fv 6.44kwp 28 pannelli Anaf 230 ibridi - inverter Solar Edge Se6000- 8.17 kwp pannelli Zn-Shine poli 240 - 2 inverter SolarEdge Se4000 - semintegrato su tetto piano .

  • #2
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (solenergy @ 23/5/2007, 19:56)</div><div id="quote" align="left">Salve a tutti,<br>qualcuno di voi può gentilmente postarmi uno schema multifilare di un impianto fotovoltaico tipo (3kWp)?<br>in particolare mi servirebbe lo schema di un quadro di parallelo stringhe .<br>grazie</div></div><br>TIè BECCA CHIEDETE E SARETE ACCONTENTATI <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/84ea9d32f2b544bba3bbe77811f995fc.gif" alt=":P"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/84ea9d32f2b544bba3bbe77811f995fc.gif" alt=":P"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/84ea9d32f2b544bba3bbe77811f995fc.gif" alt=":P"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/84ea9d32f2b544bba3bbe77811f995fc.gif" alt=":P"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/bd6f3d85d421a610bef8ad55835b2d38.gif" alt=""> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/bd6f3d85d421a610bef8ad55835b2d38.gif" alt=""> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/bd6f3d85d421a610bef8ad55835b2d38.gif" alt=""> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/bd6f3d85d421a610bef8ad55835b2d38.gif" alt=""> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e9cffbc31a441514ecf339ce4887b366.gif" alt=""> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e9cffbc31a441514ecf339ce4887b366.gif" alt=""> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e9cffbc31a441514ecf339ce4887b366.gif" alt=""><br><br><br><a href="http://www.econtek.it" target="_blank">www.econtek.it</a><br><br><center><div class="fancyborder" style="margin:4px;padding:4px;width:50%" align="left"><img align="left" style="margin: 10px 8px 10px 2px" src="http://img.forumfree.net/html/mime_types/pdf.gif" alt=""><a href="http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?act=Attach&amp;type=post&amp;id=68055010">Downloa d attachment</a><br>SCHEMA_QUADRO_DI_CAMPO.pdf ( Number of downloads: 1300 )</div></center><br>
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    on SKYPE econtek-italy

    "la vera sfida non è realizzare un impianto fotovoltaico, quanto grande si vuole, ma farlo funzionare bene per 20 anni!!!"

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    • #3
      considerando il numero dei download molta gente ha le idee chiare&#33;&#33;&#33; ed è solo lo shema elettrico del quadro di campo figuriamoci il resto....... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/a607630a59bd40008a2c96665ffe6c84.gif" alt=":blink:"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/a607630a59bd40008a2c96665ffe6c84.gif" alt=":blink:"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/a607630a59bd40008a2c96665ffe6c84.gif" alt=":blink:"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/a607630a59bd40008a2c96665ffe6c84.gif" alt=":blink:"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/a607630a59bd40008a2c96665ffe6c84.gif" alt=":blink:"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/a607630a59bd40008a2c96665ffe6c84.gif" alt=":blink:"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/a607630a59bd40008a2c96665ffe6c84.gif" alt=":blink:"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/fe66d4523a6707313303c212b8e1f257.gif" alt=":"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/fe66d4523a6707313303c212b8e1f257.gif" alt=":"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/fe66d4523a6707313303c212b8e1f257.gif" alt=":"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/fe66d4523a6707313303c212b8e1f257.gif" alt=":"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/fe66d4523a6707313303c212b8e1f257.gif" alt=":"><br><br><br><br><a href="http://www.econtek.it" target="_blank">www.econtek.it</a>
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      • #4
        <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">TIè BECCA CHIEDETE E SARETE ACCONTENTATI</div></div><br>ecco una variante, con il simbolo dello scaricatore di sovratensioni piuttosto che quello del varistore.<br><br><a href="http://img143.imageshack.us/my.php?image=quadrodicamponx0.gif" target="_blank"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/2ccb99f2433ae597ca11211389b8cac1.gif" alt="image"></a><br><br>e vai con il copia incolla&#33;&#33;&#33;&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/5f4911ad3daaf79c414c31cd815493ad.gif" alt=":woot:"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/5f4911ad3daaf79c414c31cd815493ad.gif" alt=":woot:"><br><br>P.S. x econtek<br>immagino che usi i quadretti gi&agrave; fatti della Sonepar<br>Come ti trovi?<br>Avevo intenzione di prenderli, anche se non fanno quello da tre stringhe ma solo quelli da due e da quattro <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/9b86d2d67f2402a7228c0977760fc3ca.gif" alt=":angry:"><br><br>Saluti<br><br>salmec<br>
        L'esperienza è ciò che ti fa commettere errori nuovi invece di quelli vecchi.
        Arthur Bloch

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        • #5
          ottimi ma in realta li prendo da altri.......da loro mai preso niente&#33;&#33;&#33;non conosco neanche i prezzi&#33;&#33;&#33;<br><br><a href="http://www.econtek.it" target="_blank">www.econtek.it</a>
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          • #6
            Salve a tutti,<br><br>desideravo porVi (in particolare ad EconTek e SnapDozier) l seguente quesito.<br><br>Io ho comprato una casa (sebbene non sia ancora in possesso del contratto) in quanto è stata da poco ultimata. Ormai ci vivo da 1 anno, è arredata e perfettamente allacciata all&#39;ENEL con un contratto da 4.5kW.<br><br>Il costruttore mi ha fatto pagare anche i moduli fotovoltaici nelle spese della casa, sotto mia richiesta, in quanto volevo costruire una casa che avesse gi&agrave; un impianto FV.<br><br>L&#39;impianto FV però è ancora da realizzare in toto, ci sono solo i moduli ben posizionati sul tetto.<br><br>Allo stato dei fatti il fabbricato in questione NON risulta avere una planimetria catastale, esiste solo la relativa particella (perimetro della casa + terreno) presente nella Mappa Catastale.<br><br>In sostanza il fabbricato deve essere ancora censito dalla dita costruttrice che al momento sta completando altre case nello stesso lotto.<br><br>La ditta in questione ha provveduto a prepararmi una delega con la quale (sulla scorta del precedente Conto Enegia 2005) è possibile procedere per suo conto al fine di espletare le pratiche per la realizzazione dell&#39;impianto.<br><br>La mia domanda è la seguente:<br>Visto che l&#39;ENEL indica chiaramente tra la documentazione da presentare per la richiesta di connessione ANCHE la planimetria catastale, è sufficiente produrre una Mappa Catastale che permetta di evidenziare il fabbricato ed allegare una planimetria redatta dall&#39;ingegnere costruttore della casa?<br><br>Come devo indicare nella dicitura relativa a:<br><br>[ ] Titolare/avente la disponibilit&agrave; dell’impianto in oggetto.<br><br>oppure<br><br>[ ] __________________________________________________ del/della (societ&agrave;/ impresa/ ente/<br>associazione /condominio, ecc.) __________________________________________________ __<br>con sede in __________________________________________________ ________________<br>Codice Fiscale ____________________________ P. IVA ________________________,<br>titolare/avente la disponibilit&agrave; dell’impianto in oggetto<br><br>Come posso giustificare ora l&#39;una o l&#39;altra delle 2 opzioni?<br><br>Cosa posso presentare al posto della Planimetria Catastale in modo che l&#39;ENEL non mi rigetti la pratica per insufficiente documentazione (chiedendomi una integrazione).<br><br>Vi prego aiutatemi<br>

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            • #7
              In sostanza credo che rientrerei nella dicitura:<br><br>[] avente disponibilit&agrave; dell&#39;impianto in oggetto<br><br>Quanto all&#39;abuso edilizio contestato da EconTek non faccio nessun commento in quanto è fuori discussione.<br>I moduli sono perfettamente certificati essendo ASE 300Wp.<br><br>Però su questo punto ci terrei ad avere un ulteriore confronto in quanto in effetti NON sono in grado di presentare la planimetria catastale.<br><br>EconTek ha sempre fatto commenti ragionati, appropriati e competenti, mi auguro che continui su questa strada, piuttosto che fase delle affermazioni offensive quali quelle precedenti.<br><br>Non so come ENEL gestisca i casi in cui gli edifici siano di nuova costruzione, ma certamente QUESTO rientra pienamente in quel caso.<br><br>Chiedo comunque conferma della mia osservazione agli altri membri del forum.

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              • #8
                <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">ecco una variante, con il simbolo dello scaricatore di sovratensioni piuttosto che quello del varistore.<br><br><br><br>e vai con il copia incolla&#33;&#33;&#33;&#33;</div></div><br>interruttori differenziali? perchè? su un IT? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/f5b04e29261fa5eebe1ed8637935cff5.gif" alt=":unsure:">
                Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
                Pavimento radiante: passo 10 (5 nei bagni) tutto in BT
                Raffrescamento tramite fancoil - Pompa di Calore: Mitsubishi Zubadan 11,2 kWt
                ACS: accumulo da 350l Viessmann Solarmax (adatto a Pompe di calore) + ST
                Fotovoltaico da 5,4 kWp Aleo + Solaredge con ottimizzatori dal 12/10/2016

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                • #9
                  <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">interruttori differenziali? perchè? su un IT?</div></div><br>Per proteggere la parte in continua da eventuali contatti indiretti.<br>un documento molto utile della ABB può aiutarci a comprendere meglio la problematica<br><a href="http://library.abb.com/GLOBAL/SCOT/SCOT209.nsf/VerityDisplay/1B85398DAF995F6BC125719C00518BEE/&#36;File/1SDC007102G0901.pdf" target="_blank">http://library.abb.com/GLOBAL/SCOT/SCOT209...007102G0901.pdf</a><br><br>alle pag. 20 e 21 si descrive la protezione contro i contatti indiretti nei sistemi IT:<br><i>Riassumendo, nei sistemi IT le norme:<br>- consentono di non interrompere automaticamente l’alimentazione al circuito quando si verifica un guasto; (non ci vuole il differenziale*)<br>- prescrivono di interrompere automaticamente l’alimentazione al circuito quando si verifi ca un secondo guasto, con il primo non estinto, adottando analoghe prescrizioni ai sistemi TT o TN, in funzione del tipo di collegamento delle masse verso terra (ci vuole il differenziale*);<br>- obbligano il monitoraggio dell’isolamento della rete verso terra in modo da segnalare la presenza di eventuali guasti. (azz questa mi è nuova*)</i><br><br><br>* sono commenti miei<br><br>in conclusione credo che il classico differenziale da 30mA ci voglia, ma sono pronto al confronto <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/fb9b5e759be2b0de56746c36853e525f.gif" alt=":unsure:"><br><br>Saluti<br>Salmec<br>
                  L'esperienza è ciò che ti fa commettere errori nuovi invece di quelli vecchi.
                  Arthur Bloch

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                  • #10
                    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">con il primo non estinto</div></div><br>tutti (il mio) gli inverter fanno la misura di isolamento verso terra prima di partire.<br>Il tuo classico interruttore differenziale... non funziona in corrente continua&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/74d2327d2cafd48d85e94e10473080a7.gif" alt="h34r:"><br><br>Perchè i fusibili nelle stringhe? la caratteristica tensione corrente del pannello....guardala e dimmi.<br><br>
                    ciao
                    Giorgio
                    Il mio: Fotovoltaico a inseguimento - Caldaia a biomassa - Pannello solare

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                    • #11
                      <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Il tuo classico interruttore differenziale... non funziona in corrente continua&#33;</div></div><br>Ok il classico interruttore differenziale non funziona, ma esistono anche interruttori differenziali di tipo B<br><br>piccolo riferimento:<br><a href="http://www.sms.bo.it/PDF/Articles/InterruttoreDifferenziale_00.PDF" target="_blank">http://www.sms.bo.it/PDF/Articles/Interrut...renziale_00.PDF</a><br>alla fine della prima pagina si dice:<br><i>CRITERI DI CLASSIFICAZIONE:<br>[...]<br>3.3 Differenziali di tipo B: adatti per impianti in cui si prevedono utilizzatori con correnti di guasto<br>alternate, pulsanti ed anche in corrente continua, anch’essi resistenti alle sovratensioni impulsive</i><br><br>a questo punto sono un po&#39; confuso.... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/7635bb84f66ab1aaf87e7d743aacc4bf.gif" alt=":blink:"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/bfdd571d7582177f23385ac541c9bd9a.gif" alt=":wacko:"><br><br>Il problema di inserire i differenziali me lo sono posto in quanto alla conferenza del CEI del 19 maggio 2007 a Napoli, sul tema &quot;L&#39;evoluzione normativa dell&#39;impiantistica elettrica con particolare riferimento alla nuova norma 64-8&quot; ho posto una specifica domanda sulle protezioni da inserire nell&#39;impianto fotovoltaico, è mi è stato risposto dall&#39;Ing Bosisio e dall&#39;Ing. Fanelli entranbi del CEI che:<br>per proteggere la parte in continua da eventuali contatti indiretti è necessario l&#39;interruttore differenziale, invece per la parte in alternata (dall&#39;inverter al contatore) non essendoci pericoli di contatti indiretti, bisognava proteggere solo dai cortocircuiti e quindi andava bene il magnetotermico.<br><br>adesso il 31 maggio c&#39;è un&#39;altro convegno del CEI a Matera sul tema<br><i>LE NOVITÀ NORMATIVE<br>IN MATERIA DI<br>GENERAZIONE<br>FOTOVOLTAICA:<br>LA NUOVA GUIDA CEI 82-25</i><br><a href="http://www.ceiweb.it/docconvegni/locandinaconvegnomatera.pdf" target="_blank">http://www.ceiweb.it/docconvegni/locandinaconvegnomatera.pdf</a><br><br>mi toccher&agrave; fare la stessa domanda.<br><br><b>Avete esperienza diretta in tal senso?</b><br>Fino ad adesso mi sono occupato di fare degli studi preliminari, ma il progetto definitivo è un&#39;altra cosa...<br><br>Saluti<br>Salmec
                      L'esperienza è ciò che ti fa commettere errori nuovi invece di quelli vecchi.
                      Arthur Bloch

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                      • #12
                        Inserite anche uno schema elettrico lato corrente alternata ? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/f123f93e488da43ff90a6baed1ffd1dc.gif" alt=""><br><br>

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                        • #13
                          <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Perchè i fusibili nelle stringhe?</div></div><br>dimenticavo...<br>credo che servano per proteggere da sovracorrenti dovute a fulmini, ma anche qui si apre il dibattito<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Inserite anche uno schema elettrico lato corrente alternata ?</div></div><br>aspè magari vengo a casa tua, ti faccio un caffè, ti rifaccio il letto ed anche le pulizie <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/c9f03d5f9d62e470adcd7a485f9e7eac.gif" alt=":"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/3776f5fc43e8372e2867e6b7842fb299.gif" alt=""> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/a9fcffbb175f80890285dc77d187e01b.gif" alt=":P"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/c58b380bf95719fee7f05d8f318510e5.gif" alt=""> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/5caf3555c04f1d6c780b2cce7d2ab4d5.gif" alt=":lol:"><br><br>saluti<br><br>Salmec
                          L'esperienza è ciò che ti fa commettere errori nuovi invece di quelli vecchi.
                          Arthur Bloch

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                          • #14
                            Ciao<br><br>l&#39;impianto FV dotato di trasformatore d&#39;isolamento è assimilabile ad un sistema IT nel caso di cedimento dell&#39;isolamento nella parte in cc.<br>Al verificarsi di un primo guasto a terra e nel caso in cui le masse siano collegate ad un unico impianto di terra il sistema IT diventa TN.<br>Per la parte di circuito in corrente continua la protezione dal corto-circuito è garantita dalla caratteristica tensione-corrente dei moduli FV che limita la stessa a valori noti di poco superiore alla corrente nominale.<br>in generale per la parte in ca non è necessario l&#39;inserimento del differenziale per la presenza del trasformatore di disaccoppiamento galvanico.
                            C'è qualcuno che sta pensando al vostro futuro, affinchè possiate sfruttare al meglio l'energia del Sole.............
                            In Sicilia c'è EASuS Energy!

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                            • #15
                              <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Al verificarsi di un primo guasto a terra e nel caso in cui le masse siano collegate ad un unico impianto di terra il sistema IT diventa TN.</div></div><br>dallo stesso documento dell&#39;ABB a pag. 16 leggo:<br>Per attuare la protezione con interruzione automatica del circuito, secondo quanto previsto dalle norme CEI 64-8/4 ed IEC 60364-4, per il sistema TN occorre realizzare la condizione:<br>Zs . Ia ≤ U0<br>dove:<br>ZS è l’impedenza dell’anello di guasto che comprende la sorgente, il conduttore attivo fino al punto di guasto ed il conduttore di protezione tra il guasto e la sorgente (in ohm);<br>U0 è la tensione nominale tra fase e terra dell’impianto (in volt)<br>Ia è il valore della corrente di intervento del dispositivo di protezione entro il tempo defi nito nella tabella 4<br>in funzione della tensione nominale U0 oppure, per i circuiti di distribuzione (e in altre condizioni specifi cate<br>dalle norme) è ammesso un tempo convenzionale non superiore a 5 s; <b>se si usa un interruttore differenziale Ia è la corrente differenziale IΔn</b>.<br><br>quindi se uso un interruttore differenziale la formula è sempre verificata in quanto per il mio progetto:<br>UO=284V<br>Ia=30mA<br>ZS calcolata deve essere ≤ di 9466Ohm (un valore enorme per una resistenza di terra)<br><br>giusto?<br><br>Saluti<br><br>Salmec
                              L'esperienza è ciò che ti fa commettere errori nuovi invece di quelli vecchi.
                              Arthur Bloch

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                              • #16
                                Ciao<br>tento di rispondere nel modo più chiaro possibile.<br><br>- Sistema IT nel caso di inverter con trasformatore d&#39;isolamento che garantisce la separazione galvanica tra sezione in cc ed in ca<br><br>Considera un possibile anello di guasto che può verificarsi nell&#39;l&#39;impianto FV con l&#39;l&#39;inverter dotato di trasformatore d&#39;isolamento.<br>Nel caso di cedimento dell&#39;isolamento nella parte in cc verr&agrave; a scorrere solo la debole corrente di primo guasto, dovuta unicamente alla generazione FV in cc.<br>Il sistema IT cessa di essere tale al verificarsi di un primo guasto a terra (diventa TN nel caso di unico impianto di terra).<br>La protezione contro i contatti indiretti, nei sistemi TN, può essere realizzata mediante dispositivi di protezione contro le sovracorrenti, senza ricorrere agli interruttori differenziali.<br>Per la parte di circuito in corrente continua la protezione dal corto-circuito è garantita dalla caratteristica tensione-corrente dei moduli FV che limita la stessa a valori noti di poco superiore alla corrente nominale.<br>In definitiva basta solo il sezionamento della parte in cc.<br>in generale per la parte in ca non è necessario l&#39;inserimento del differenziale per la presenza del trasformatore di disaccoppiamento galvanico.
                                C'è qualcuno che sta pensando al vostro futuro, affinchè possiate sfruttare al meglio l'energia del Sole.............
                                In Sicilia c'è EASuS Energy!

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                                • #17
                                  <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left"><b>in generale</b> per la parte in ca non è necessario l&#39;inserimento del differenziale per la presenza del trasformatore di disaccoppiamento galvanico.</div></div><br>Quando allora è necessaria la protezione con il differenziale?<br>Ma nel lato in ac il differenziale non potrebbe scattare a causa dell&#39;inverter?<br>E per i fusibili nel quadro di parallelo che mi dici?<br><br>Grazie ancora<br><br>Salmec
                                  L'esperienza è ciò che ti fa commettere errori nuovi invece di quelli vecchi.
                                  Arthur Bloch

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                                  • #18
                                    Il differenziale si usa solo per impianti con inverter senza trasformatore di isolamento che non garantisce separazione galvanica
                                    C'è qualcuno che sta pensando al vostro futuro, affinchè possiate sfruttare al meglio l'energia del Sole.............
                                    In Sicilia c'è EASuS Energy!

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                                    • #19
                                      Anch&#39;io pensavo che per la parte c.a. a valle dell&#39;inverter bastasse mettere solo un magnetotermico per la protezione dal cortocircuito ed il sezionamento.<br><br>Ma cosa succede se un filo di fase entra in contatto con la carcassa dell&#39;inverter, collegata a terra, e un malcapitato la tocca?<br><br>a) la protezione di interfaccia dell&#39;inverter rileva un aumento di impedenza è scollega l&#39;inverter<br>oppure<br>b) il malcapitato si assorbe un bel po&#39; di ampere e ci lascia le penne<br><br>Poichè non sono sicuro di (b) o inserito un differenziale in classe A tra inverter e quadro c.a.<br>Resta però il dubbio che le fluttuazioni dell&#39;inverter possano far scattare intempestivamente il differenziale. Ma se così fosse, potrebbe comunque scattare il differenziale posto all&#39;inizio del quadro di distribuzione delle utenze che potrebbe rilevare la variazione di corrente anche se l&#39;inverter è posto a monte. Ma su questo le case produttrici non hanno le idee chiare.<br>Avete delle esperienze dirette in merito??<br><br>Inoltre l&#39;impianto di cui parlo è ubicato su una tettoia in legno, i moduli in Classe II sono collegati con i ganci direttamente alle travi (non ci sono le strutture di supporto in alluminio), per cui non ho effettuato collegamenti a terra lato c.c. (a parte gli scaricatori). Poichè l&#39;inverter segnala eventualmente la prima dispersione verso terra dando la possibilit&agrave; di intervenire, non penso sia necessario installare differenziali lato c.c., concordate?<br><br>Ciao,<br>Eubrun

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                                      • #20
                                        Leggendo i manuali di installazione degli inverter SMA, che potete scaricare dal sito della suddetta ditta, si sconsiglia di usare il differenziale a valle dell&#39;inverter e anzi, danno gi&agrave; il dimensionamento per l&#39;opportuno magnetotermico da installare.
                                        Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
                                        Pavimento radiante: passo 10 (5 nei bagni) tutto in BT
                                        Raffrescamento tramite fancoil - Pompa di Calore: Mitsubishi Zubadan 11,2 kWt
                                        ACS: accumulo da 350l Viessmann Solarmax (adatto a Pompe di calore) + ST
                                        Fotovoltaico da 5,4 kWp Aleo + Solaredge con ottimizzatori dal 12/10/2016

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                                        • #21
                                          <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Ma cosa succede se un filo di fase entra in contatto con la carcassa dell&#39;inverter, collegata a terra, e un malcapitato la tocca?<br><br>a) la protezione di interfaccia dell&#39;inverter rileva un aumento di impedenza è scollega l&#39;inverter<br>oppure<br>b) il malcapitato si assorbe un bel po&#39; di ampere e ci lascia le penne</div></div><br>La connessione tra l&#39;inverter ed il dispositivo di misura dell&#39;energia deve essere fatta secondo la DK 5940 ed.2.2 che a pag 23 fa riferimento alla tipologia dei cavi secondo la delibera AEEG n. 188/05 che a sua volta fa riferimento a:<br>Testo coordinato delle integrazioni e modifiche apportate con deliberazione 24 febbraio 2006, n. 40/06 e con deliberazione 28 novembre 2006, n. 260/06 (<a href="http://www.autorita.energia.it/docs/05/188-05.pdf" target="_blank">http://www.autorita.energia.it/docs/05/188-05.pdf</a>) nella quale infine a pag. 24 si dice:<br><i>7. I terminali di uscita degli apparati di conversione della potenza (inverter) sono dotati<br>di dispositivi anti-frode (ad esempio sigilli, dispositivi antitamper, ecc; di seguito:<br>dispositivi anti-frode), secondo modalit&agrave; indicate dal gestore di rete o Gestore<br>contraente, in modo tale che i cavi di uscita non siano sfilabili o i connettori di<br>uscita non siano apribili. Nel caso di presenza di più inverter, la relativa morsettiera<br>di parallelo, così come le terminazioni elettriche di eventuali dispositivi sulle linee<br>di uscita (ad esempio, organi di manovra) sono racchiuse in involucri sigillabili (ad<br>esempio, calotte o contenitori).</i><br><br>tutto ciò premesso (passatemi il burocratese <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/9c508613e75f28ee1f70df58ae95b37a.gif" alt=""> )<br><br>mi sembra altamente improbabile, se non impossibile che un cavo con dispositivo antifrode o con neutro concentrico possa spellarsi e andare a contatto con la carcassa dell&#39;inverter.<br><br>quindi il differenziale io non lo metterei soprattutto perchè se dovesse scattare rischierei di compromettere la produzione, nel caso che nessuno se ne accorga.<br><br>saluti<br>Salmec
                                          L'esperienza è ciò che ti fa commettere errori nuovi invece di quelli vecchi.
                                          Arthur Bloch

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                                          • #22
                                            x ligabue82: è vero che nel manuale della SMA si parla solo del magnetotermico ma non ho trovato nessun riferimento al fatto che sconsigliano di usare il differenziale. Hai la pagina?<br><br>x salmec: sono d&#39;accordo con te anzi sono alla ricerca di una valida giustificazione che permetta di non usare il differenziale. Pensi che le tue deduzioni, sebbene condivisibili, siano a prova di 46/90? A cosa serve allora la messa a terra sull&#39;uscita dell&#39;inverter se non c&#39;è la possibilit&agrave; di contatti indiretti ??<br><br>Inoltre siamo sicuri che fluttuazioni sull&#39;uscita c.a. non facciano scattare il differenziale all&#39;ingresso dell&#39;impianto di casa (inverter a monte) ?<br><br>Ciao,<br>Eubrun<br>

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                                            • #23
                                              X i moderatori:<br>Al fine di evitare la diffusione di informazioni errate vorrei correggere il mio post precedente, sostituendo l&#39;immagine del quadro di campo che avevo postato con questa:<br><br><a href="http://img406.imageshack.us/my.php?image=quadrodicampoerratosl4.gif" target="_blank"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/5a0a3b00b565988f6fe3aa724e72ad5b.gif" alt="image"></a><br><br>é possibile?<br><br>grazie<br>Salmec<br><br>in definitiva lo schema corretto dovrebbe essere:<br><br><a href="http://img150.imageshack.us/my.php?image=quadrodicampo2zw6.gif" target="_blank"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/945fb55d706f45b0db87928cef2ebd9b.gif" alt="image"></a><br><br>Saluti<br><br>Salmec
                                              L'esperienza è ciò che ti fa commettere errori nuovi invece di quelli vecchi.
                                              Arthur Bloch

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                                              • #24
                                                Non serve il magnetotermico sul lato CC, bastano i portafusibili anche sul generale del parallelo. Gli scaricatori lato CC sono normalmente nell&#39;inverter.

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                                                • #25
                                                  Ciao Snapdozier,<br><br>Purtroppo non conterei molto sugli scaricatori all&#39;interno degli inverter perchè hanno un basso grado di protezione (fatti dare i datasheet dai produttori di inverter).<br>La loro funzione è quella di assicurare un&#39;ulteriore protezione a valle di scaricatori di Classe I o II.<br><br>Spero di avere chiarito.<br>Saluti,<br>Eubrun<br><br><br>x salmec: sarebbe opportuno anche segnalare che i diodi di blocco non sono sempre necessari.<br>Bisogna fare i calcoli e si scopre che la maggiorparte delle piccole installazioni possono farne tranquillamente a meno perchè le stringhe sono &quot;autoprotette&quot; e così si sprecano anche inutili cadute di tensione ai loro capi.<br><br>Ciao,<br>Eubrun

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                                                  • #26
                                                    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Bisogna fare i calcoli e si scopre che la maggiorparte delle piccole installazioni possono farne tranquillamente a meno perchè le stringhe sono &quot;autoprotette&quot; e così si sprecano anche inutili cadute di tensione ai loro capi.</div></div><br>Cosa intendi per autoprotette?<br>Io so che un diodo percorso da corrente, dissipa corrente a causa della ddp ai suoi capi, quindi non mettendoli si avrebbe più potenza sul&#39;inverter, ma in caso di ombreggiamenti o malfunzionamenti &quot;bloccano&quot; la corrente verso le stringhe che non stanno producendo a dovere.<br>Il prob. è decidere cosa fare, a me pare che anche se normativamente la cosa non è regolata, sia opinione comune quella di inserirli comunque, ma vorrei avere l&#39;opinione di chi è più esperienza di me.<br><br>Se poi intendi per autoprotette da scariche atmosferiche, allora il discorso si sposta sui fusibili, ecco un link di approfondimento:<br><a href="http://www.electroportal.net/vis_resource.php?section=RP&amp;id=76" target="_blank">http://www.electroportal.net/vis_resource....ection=RP&id=76</a><br>e purtroppo nonostante i fusibili credo che se arriva un fulmine, è molto probabile che l&#39;impianto subisca danneggiamenti.<br><br>Saluti<br><br>Salmec
                                                    L'esperienza è ciò che ti fa commettere errori nuovi invece di quelli vecchi.
                                                    Arthur Bloch

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                                                    • #27
                                                      La corrente inversa che può percorrere una stringa è al massimo pari alla somma delle correnti delle altre stringhe.<br><br>Non occorrono i diodi nei seguenti casi:<br>a) tale corrente è &lt; della max corrente inversa sopportabile da un modulo<br>b) la tensione che si può creare ai capi della stringa in questione non è molto diversa dalla tensione ai capi delle altre stringhe che funzionano correttamente, tale per cui la corrente inversa è &lt; della max corrente inversa ammissibile<br><br>Eubrun

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                                                      • #28
                                                        <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">tale corrente è &lt; della max corrente inversa sopportabile da un modulo</div></div><br>Purtroppo i moduli che ho scelto non hanno questa informazione in chiaro<br>infatti si dice:<br><br><i>Capacit&agrave; di carico di corrente inversa: Non imprimere sul modulo tensioni superiori a Voc (1000Vdc)</i><br><a href="http://www.solarworld.de/fileadmin/pdf/module/2007-4/DB_MO_SP_SW_160-185_mono_2007_0_it.pdf" target="_blank">http://www.solarworld.de/fileadmin/pdf/mod...o_2007_0_it.pdf</a><br><br>per un impianto piccolo mi pare di capire che i diodi sono superflui (anzi dissipano corrente) ma per un impianto medio grande diventano importanti, quindi non riesco ad interpretare la condizione espressa dal Datasheet:<i>Capacit&agrave; di carico di corrente inversa: Non imprimere sul modulo tensioni superiori a Voc (1000Vdc)</i><br><br>Saluti<br><br>salmec
                                                        L'esperienza è ciò che ti fa commettere errori nuovi invece di quelli vecchi.
                                                        Arthur Bloch

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                                                        • #29
                                                          Per quanto riguarda il quadro di parallelo delle stringhe, al corso per progettisti Fv che ho frequentato dicevano che oramai quasi tutti gli inverter grid-connected di media potenza (da 1kW fino a qualche decina di kW) hanno anche la funzione di parallelo stringhe, per cui non è necessaria la posa dei quadri di campo...Che dite?<br><br>Grazie <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/79d784bc8c938988affd2ec7382d77b4.gif" alt="">

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                                                          • #30
                                                            Un link interessante che potrebbe aiutarci a approfondire la questione dei vari organi di manovra è:<br><a href="http://www.electroportal.net/vis_resource.php?section=Link&amp;id=724" target="_blank">http://www.electroportal.net/vis_resource....ion=Link&id=724</a><br><br>nella sezione &quot;<b>10.5.6 Unit&agrave; combinata sezionatore con fusibili e fusibile – sezionatore<br></b>&quot;<br><br>che riporto:<br><br><i>Il sezionatore con fusibili è un apparecchio costituito da un sezionatore e, per ciascun polo, da un fusibile in serie a formare un assieme unico. Diverso è il fusibile - sezionatore nel quale una cartuccia o un portafusibile con la propria cartuccia forma il contatto mobile dell’apparecchio. Questi apparecchi vengono utilizzati per garantire la sicurezza in fase di sostituzione delle cartucce fusibili quando ad esse viene assegnato il compito di protezione delle condutture dai corto circuiti ( più raramente anche dai sovraccarichi). <b>Non possono essere impiegati per manovre di apertura e chiusura di un circuito sotto carico</b>.</i><br><br>L&#39;ultima affermazione in grassetto mi lascia perplesso,si riferisce al &quot;sezionatore con fusibili&quot; (presente nei quadri di campo) o al &quot;fusibile - sezionatore&quot; o a tutti e due?<br><br>Saluti<br><br>Salmec<br><br>
                                                            L'esperienza è ciò che ti fa commettere errori nuovi invece di quelli vecchi.
                                                            Arthur Bloch

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