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DIODO DI BLOCCO - SCOPPIATO

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  • DIODO DI BLOCCO - SCOPPIATO

    NOn vorrei tornare su questione cosa è il diodo di blocco e perchè si mette o quant&#39;altro gi&agrave; visti in altri messaggi, vorrei solo sapere per chi ha deciso di metterli che tipo mette e se ha mai avuto problemi.<br>Io uso un PONTE A DIODI da 25 o 35 A 1000 V che mi fa anche il parallelo delle stringhe, quello quadrato con attacchi a faston. Purtroppo in un impianto me ne sono saltati due, uno era veramente scoppiato.<br>Voi cosa usate ? Con che corrente e tensione (inversa ) ?<br>Ciao a tutti.<br>federico<br>

  • #2
    Anche io uso gli stessissimi tuoi diodi.<br>Cosa intendi per scoppiato? e quali effetti su inverter e sulla produzione?<br><br>comunque questo tipo di diodi (ponte di graetz) mi sembrano la soluzione più robusta.<br><br>Ciao
    ...dal 2006

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    • #3
      intendo scoppiato, effetto fermo impianto

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      • #4
        fede29,<br>leggi cosa scrivo in firma. Senza dati non si possono dare risposte serie.<br>Scrivi i dati fondamentali del tuo impianto, e&#39; un pannellino da 100 W o un impianto da 20.000 ?<br>A quale tensione funziona? Lunghezze cavi? Posizione cavi?<br><br>Ciao<br>Mario
        Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
        -------------------------------------------------------------------
        Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
        -------------------------------------------------------------------
        L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
        Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
        ------------------------------------------------

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        • #5
          Credo sia meglio effettuare una buona saldatura dei fili in luogo dei connettori faston.Basta una crimpatura eseguita in fretta,o un leggero ossido sempre sul faston,per dar vita a una sequenza di scariche distruttive per il componente stesso.In prima analisi,il problema sembra essere di natura &#39;&#39;meccanica&#39;&#39; piu&#39; che di dissipazione calore o di tenuta alle tensioni inverse.<br>Per altre congetture,segui la corretta richiesta di Mario.

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          • #6
            - i fili erano gi&agrave; saldati e non a faston<br>- le temperature di lavoro di quel diodo sono comunque molto alte - (il dito non si appoggia)<br>- dati impianto : 9 pannelli da 175 Wp Kyocera KC175 x 2 stringhe - Vmpp totale 210,6 Impp 7,27 x 2<br>- ponte a diodi collegato in ingresso sui morsetti alternata e uscita sul positivo con conduttori da 6 mm²<br>- lunghezza cavi da pannelli a diodo circa 50-60 mt per polo conduttori FG7 da 6 mm²<br>- lunghezza cavi da diodo a inverter circa 0,5 mt

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            • #7
              Ponte a diodi collegato su ingresso alternata? Cosa vuol dire?<br>I diodi vanno in serie prima dell&#39;ingresso in continua sul positivo.

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              • #8
                concodo con Snapdozier.<br>
                ...dal 2006

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                • #9
                  <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>QUOTE</b> (fede29 @ 13/7/2007, 07:17)</div><div id="quote" align="left">- i fili erano gi&agrave; saldati e non a faston<br>-<b> le temperature di lavoro di quel diodo sono comunque molto alte - (il dito non si appoggia)</b>- dati impianto : 9 pannelli da 175 Wp Kyocera KC175 x 2 stringhe - Vmpp totale 210,6 Impp 7,27 x 2<br>- ponte a diodi collegato in ingresso sui morsetti alternata e uscita sul positivo con conduttori da 6 mm²<br>- lunghezza cavi da pannelli a diodo circa 50-60 mt per polo conduttori FG7 da 6 mm²<br>- lunghezza cavi da diodo a inverter circa 0,5 mt</div></div><br>Il problema è che non hai dissipato il calore prodotto, considera che la potenza dissipata nel tuo caso è di 5W x 2 totale 10W, quindi se non dissipi quel calore prodotto con una sufficente aletta di raffreddamento il diodo si brucia, poichè si supera la temperatura di giunzione interna......considera che nel diodo poi si genera un&#39;effetto a valanga (correnti di Breackdoun) all&#39;aumentare della temperatura.<br><br>Controlla inoltre che i diodi sopportino quelle correnti e quelle tensioni&#33;&#33; poichè ne esistono in commercio diversi tipi. Comunque questo non pregiudica che devi inserirci un dissipatore corposo in grado di dissipare 10-15W. Se non adotti questa misura ti si contineranno a bruciare di continuo.<br><br>Saluti

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                  • #10
                    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (maxdp @ 13/7/2007, 13:46)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (fede29 @ 13/7/2007, 07:17)</div><div id="quote" align="left">- i fili erano gi&agrave; saldati e non a faston<br>-<b> le temperature di lavoro di quel diodo sono comunque molto alte - (il dito non si appoggia)</b>- dati impianto : 9 pannelli da 175 Wp Kyocera KC175 x 2 stringhe - Vmpp totale 210,6 Impp 7,27 x 2<br>- ponte a diodi collegato in ingresso sui morsetti alternata e uscita sul positivo con conduttori da 6 mm²<br>- lunghezza cavi da pannelli a diodo circa 50-60 mt per polo conduttori FG7 da 6 mm²<br>- lunghezza cavi da diodo a inverter circa 0,5 mt</div></div><br>Il problema è che non hai dissipato il calore prodotto, considera che la potenza dissipata nel tuo caso è di 5W x 2 totale 10W, quindi se non dissipi quel calore prodotto con una sufficente aletta di raffreddamento il diodo si brucia, poichè si supera la temperatura di giunzione interna......considera che nel diodo poi si genera un&#39;effetto a valanga (correnti di Breackdoun) all&#39;aumentare della temperatura.<br><br>Controlla inoltre che i diodi sopportino quelle correnti e quelle tensioni&#33;&#33; poichè ne esistono in commercio diversi tipi. Comunque questo non pregiudica che devi inserirci un dissipatore corposo in grado di dissipare 10-15W. Se non adotti questa misura ti si contineranno a bruciare di continuo.<br><br>Saluti</div></div><br>Secondo me non è li il problema. Il diodo di blocco funziona solo in caso di ombreggiamento totale di una stringa, altrimenti è trasparente o quasi. Se ha montato dei diodi da 35A 1000V sulla sua stringa che al massimo deve opporsi a 7,5A non dovrebbero scaldarsi granché. 10W a 210V sono 47mA.<br><b><span style="font-size:14pt;line-height:100%">Non ho capito cosa vuol dire attaccato ai morsetti dell&#39;alternata</span></b>?

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                    • #11
                      - SNAPZOIDER , hai visto ancora il ponte a diodi, ha due ingressi alternata e due uscite un più e un meno.<br>- Le alette di raffr. le monto sempre da circa 8 cm x 4 cm.<br>

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                      • #12
                        <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (fede29 @ 13/7/2007, 18:14)</div><div id="quote" align="left">- SNAPZOIDER , hai visto ancora il ponte a diodi, ha due ingressi alternata e due uscite un più e un meno.<br>- Le alette di raffr. le monto sempre da circa 8 cm x 4 cm.</div></div><br>Secondo me è meglio che spieghi bene come lo hai collegato.<br><br>Intendi che hai messo i 2 pin (~) di ciascun ponte al filo Rosso di ogni pannello e sei uscito col (+) del ponte verso la stringa, tenendo i fili neri dei pannelli in comune ?<br>Se è così hai fatto un parallelo tra i 2 diodi interni del ponte, e va bene. L&#39;unica spiegazione è l&#39;insufficiente dissipazione.
                        "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck

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                        • #13
                          Un ponte a diodi serve a raddrizzare la corrente. Il diodo di blocco serve ad impedire la circolazione inversa in una stringa. Un diodo da 35A che si brucia con una stringa che al massimo ne riesce a produrre 7.5 mi sembra strano assai.

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                          • #14
                            <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (snapdozier @ 13/7/2007, 18:46)</div><div id="quote" align="left">Un ponte a diodi serve a raddrizzare la corrente. Il diodo di blocco serve ad impedire la circolazione inversa in una stringa.</div></div><br>Forse ha usato i 2 diodi di mezzo ponte in parallelo come se fosse uno solo ... o almeno voleva farlo...<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Un diodo da 35A che si brucia con una stringa che al massimo ne riesce a produrre 7.5 mi sembra strano assai.</div></div><br>Anche a me. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/58e7e9ae39a0d3e80b2816e4b2b6f0e0.gif" alt=":P">
                            "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck

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                            • #15
                              <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (fede29 @ 13/7/2007, 18:14)</div><div id="quote" align="left">- Le alette di raffr. le monto sempre da circa 8 cm x 4 cm.</div></div><br>Dove alloggia il dissipatore? che so,nel sottotetto,su scatola stagna posata su tegole,etc. etc. ....tanto per chiarire se tu abbia mantenuto una buona ventilazione.Forse sarebbe pure opportuno parallelarci un condensatore,se l&#39;inverter dista notevolmente dai diodi: a volte l&#39;eccessiva lunghezza dei cavi comporta picchi induttivi non bene gestibili.

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                              • #16
                                Perché non posti lo schema multifilare?

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                                • #17
                                  concordo pienamente con max, i diodi vanno opportunamente raffreddati, le dimensioni del<br>dissipatore, inoltre, dipendono oltre alla potenza da dissipare anche alla temperatura dove<br>si trova lo stesso, se è chiuso dentro una scatola oppure se è ben ventilato.<br>10 watt non sono pochi se non sono dissipati correttamente.<br>Nel mio impianto io non ho montato nessun diodo, anche perchè le due stringhe sono montate<br>in modo da non avere nessun tipo di ombre.

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                                  • #18
                                    ecco le fotografie . non sono riuscito a farle più piccole<br><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/20b66a2efbd70205858aeccb991ac952.jpg" alt="image"><br>Shot with <a href="http://profile.imageshack.us/camerabuy.php?model=FinePix2600Zoom&amp;make=FUJIF ILM" target="_blank">FinePix2600Zoom</a> at 2007-07-16<br><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/437960165e3d91d243537ab3fc60fcb7.jpg" alt="image"><br>Shot with <a href="http://profile.imageshack.us/camerabuy.php?model=FinePix2600Zoom&amp;make=FUJIF ILM" target="_blank">FinePix2600Zoom</a> at 2007-07-16

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                                    • #19
                                      Belle le foto, prova a mettere anche lo schema. Quel tipo di danno, per me, è possibile solo con un collegamento invertito.

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                                      • #20
                                        secondo me il supporto del diodo in plastica è peggiorativo. Molto meglio l&#39;attacco diretto sulla guida DIN.<br><br>PS. ma che marche di componenti usi???&#33;&#33;&#33;
                                        ...dal 2006

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                                        • #21
                                          Confermo quanto detto in precedenza.....Dalle foto che hai allegato Il collegamento sembra OK (ingresso sull&#39;alternata è uscita sul positivo, praticamente internamente ne funzionano solamente due di diodi, gli altri due sono sempre interdetti) l&#39;unico problema che vedo è quel dissipatore, che ha una capacit&agrave; di soli qualche W è poi mi sembra richiuso in un contenitore plastico (contenenti i componenti su guida DIN) che non ha alcun scambio con l&#39;esterno...Quindi dopo ore di funzionamento il ponte brucia provocando quegli effetti, è successo anche a me per altre applicazioni in alimentatori per finali di potenza RF dove si spaccavano le ventole di raffreddamento (mi sembra di i rivedere quello che ho visto più volte) qualche volta mi son salvato perchè si scioglieva lo stagno è con la forza meccanica del grosso filo si staccava automaticamente .<br><br>Praticamente il filo connesso al diodo si scioglie (meno male che non sono a propagazione, altrimenti prenderebbe proprio fuoco) infatti sul capicorda dei due diodi si raggiungono facilmente centinaia di gradi prima di sconnettersi internamente e considera anche che la temperatura si propaga internamente anche a quei due diodi depolarizzati (non conduzione) in questo caso potrebbero anche spaccarsi per l&#39;alta temperatura è iniziare a condurre innescando un effetto distruttivo, come in questo caso.<br><br>Consiglio, io al posto tuo per prima cosa non userei il ponte ma bensì due diodi separati è non un ponte è uniti con il katodo comune, posizionati all&#39;esterno della scatola con un bel dissipatore in grado di dissipare 10-15W è non pochi W come quello in figura. I diodi da usare migliori sono quelli a vite 500V 15A.<br><br>Saluti<br>Max<br><br><span class="edit">Edited by maxdp - 16/7/2007, 17:07</span>

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                                          • #22
                                            Metterlo in esterno è difficile però oramai da pensare.<br>Mi fai capire che diodi sono quelli avite magari con una foto.<br>Saluti.

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                                            • #23
                                              porco mondo, ma il ponte ha preso proprio fuoco. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/c63eec663dc2e9a714c770fb33c84e66.gif" alt=":blink:"> Noto però che non hai messo pasta conduttiva,e che non hai predisposto una ventola sulla coperchiatura,nè (forse) eseguito dei fori di ricambio d&#39;aria.Identici danni li trovavo su tantissime imbarcazioni,avevano i diodi e dissipatore chiusi in scatole stagne plastiche 10X10 :diodi inceneriti e guaine fuse.<br>La vite autofilettante che hai usato lascia un po&#39; a desiderare,meglio il classico dado e vite con rondelle per assicurare una buona pressione del ponte sul dissipatore,che non va serrato al massimo ma tanto quanto basta per la perfetta aderenza delle due superfici.<br><br><br>

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                                              • #24
                                                <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>QUOTE</b> (fede29 @ 16/7/2007, 17:04)</div><div id="quote" align="left">Metterlo in esterno è difficile però oramai da pensare.<br>Mi fai capire che diodi sono quelli avite magari con una foto.<br>Saluti.</div></div><br>Questo è Il diodo o la famiglia di diodi che ti consiglio di usare....1N3893 (400V 12A)...Lo trovi in qualsiasi negozio di elettronica....Ricordati di usare delle ghiere isolanti che ti devi far fornire per poterlo inserire nel dissipatore.<br><br><span class="edit">Edited by maxdp - 17/7/2007, 09:17</span><br><br><center><b>Attached Image</b></center><br><table class="fancyborder" style="width:50%" align="center" cellpadding="4" cellspacing="0"><tr><td align="center"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/f9f56f3ccd62b28016c063488de75a40.jpg" alt="Attached Image"></table><p>

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                                                • #25
                                                  Scusa,<br>che marca era il ponte, magari una marca palesemente taiwanese?<br>Non sono un esperto, ma ho notato che alcune partite di marche asiatiche<br>hanno comportamenti folcloristici come in questo caso.<br>

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                                                  • #26
                                                    ...a giudicare le marche degli altri componenti, il diodo taiwanese ci sta tutto.<br>scherzo ovviamente....
                                                    ...dal 2006

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                                                    • #27
                                                      <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (albertaus @ 17/7/2007, 20:30)</div><div id="quote" align="left">Scusa,<br>che marca era il ponte, magari una marca palesemente taiwanese?<br>Non sono un esperto, ma ho notato che alcune partite di marche asiatiche<br>hanno comportamenti folcloristici come in questo caso.</div></div><br>Perchè ti risulta che ci sono diodo NON taiwanesi in circolazione ?<br>Per quello che so, quasi tutti i semiconduttori sono ormai costruito in Cina, Malaysia ed d&#39;intorni. di qualunque marca Europeo o Americana si tratta.

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                                                      • #28
                                                        Da esperienze di una ventina di anni fa, so che se devi lavorare a 10A, usi un ponte da 30A . 40 A, sempliciamente perchè i dati forniti a catalogo sono da interpretare, magari regge 40A per qualche microsecondo, ma sar&agrave; in grado di lavorare in modo continuativa a solo 12A, e necessario guardare il datasheet.<br><br>Starei molto attento a usare magnetotermici se non sono certificati per lavorare in tensione continua, usare un modello sbagliato causa oltre ad un elevata resistenza in linea, quindi caduta di tensione, si ha anche un problema molto grave, praticamente NON SERVE A NIENTE, non interrompe il circuito.<br><br>Anni fa da dipendente di una azienda che fa attualmente parte della ABB, ho dovuto fare delle prove perchè un cliente contestava il fatto che il circuito non si interrompeva nel caso di un corto a valle.<br>Ho scoperto che con un corto l&#39;interuttore si illuminava come una lampadina a causa dell&#39;arco che si formava e non interrompeva il circuito.<br><br>personalmente consiglio l&#39;uso di fusibili visto che intervengono più rapidamente e hai quindi una migliore sezionabilit&agrave; &#33;&#33;dell&#39;circuito.<br><br>Sentiamo un pò che soluzione hanno trovato gli esperti installatori.<br><br><span class="edit">Edited by pinetree - 18/7/2007, 01:12</span>

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                                                        • #29
                                                          Mi e venuto una curiosit&agrave;. nel caso di collegamento di due alimentatori in parallelo, si usa mettere due diodo, ma so di certo che se non viene previsto un circuito di taratura della tensione per bilanciare il carico delle due alimentatore, e facile trovare una al 100&#37; di carica e l&#39;altra (a tensione minore) che praticamente non lavora.<br><br>Nei casi di panello FV, come viene risolto il problema ?<br><br>Un ipotesi, nel caso del circuito sotto, se la resistenza in linea dei magnetotermici sono fissi, ad aumentare della corrente avremmo un aumento della caduta di tensione ai capi del magnetotermico, potrebbe causare una diminuizione della tensione all&#39;uscita dell&#39;ponte magari al punto tale da lasciare prendere il carico l&#39;altro panello FV, e forse possibile che il tutto entra in autooscillazione ?, se cosi, e un problema ?<br><br><center><b>Attached Image</b></center><br><table class="fancyborder" style="width:50%" align="center" cellpadding="4" cellspacing="0"><tr><td align="center"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/cacca48f9ea0ab38e5ffda05576addcc.jpg" alt="Attached Image"></table><p>

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                                                          • #30
                                                            Non ho capito il discorso, la diminuzione di tensione c&#39;è ma il diodo non fa passare corrente in senso opposto ed è per questo motivo che si inserice.<br><br>Per le correnti del dataschett sono d&#39;accordo.<br><br>ALtra soluzione che sto riflettendo è il DIODO Scotty che al posto di avere 0,7 V ha 0,1 V, basse perdite, ma non li ho ancopra trovati con tensioni inverse decenti. Qualcuno conosce qualche modello ?<br><br><br>P.S.<br>Per la scelta magnetotermico e fusibile aprirei un&#39;altro form altrimenti si fa casino.

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