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Corrente Corto Circuito

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  • Corrente Corto Circuito

    Come si calcola la corrente di corto circuito immediatamente a valle dell&#39;inverter...ovvero bisogna tener conto anche della corrente di corto circuito della rete?<br>ossia ad esempio se ho un inverter che eroga 50 A e la rete nel punto di consegna mi da una corrente di 4,5 kA, la corrente di corto circuito è la somma delle due? o bisogna tener conto solo della corrente dell&#39;inverter?<br>grazie

  • #2
    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">corrente di corto circuito immediatamente a valle dell&#39;inverter...ovvero bisogna tener conto anche della corrente di corto circuito della rete?</div></div><br>??? corrente di corto circuito della rete? ??? Secondo me in questo caso se sei fortunato ti saltano solo le valvole e basta, altrimenti può arrivare anche un incendio...<br><br>Forse volevi dire a MONTE del&#39;&#39;inverter? Ma anche in questo caso non ha molto senso parlarne.<br><br>I dati di corrente in corto circuito sono una delle caratteristiche dei PANNELLI, ma durante il loro (normale) utilizzo l&#39;inseguitore di potenza dell&#39;inverter si mantiene ad un valore leggermente inferiore (quello di massima potenza), in cui la tensione è maggiore di zero (è zero quando i pannelli sono in corto, appunto).<br><br>saluti
    - AGGIORNAMENTO A GENNAIO 2020 - del foglio di calcolo con costi e confronti delle tariffe elettriche https://www.energeticambiente.it/for...17#post1813217

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    • #3
      il valore di Icc ti deve essere fornito dal distributre nel caso specifico ENEL,ACEA,..etc etc.
      "MAKE YOUR ENERGY!!"

      on SKYPE econtek-italy

      "la vera sfida non è realizzare un impianto fotovoltaico, quanto grande si vuole, ma farlo funzionare bene per 20 anni!!!"

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      • #4
        Si...intendevo a monte...ossia in corrente alternata&#33;<br>Io avrò la corrente di corto circuito dovuta all&#39;impianto di generazione pari alla potenza nominale dell&#39;inverter diviso la tensione (I = P/U). Ora dovendo installare il magnetotermico (dispositivo generatore) per quanto riguarda la protezione da corrente di corto circuito per la linea che va dal quadro dove installo anche il contatore di produzione di energia prodotta fino al punto di consegna (distante 50 mt.) che valore devo tenere in considerazione ?? se nel punto di consegna l&#39;enel mi dice che la CC è pari (ad esempio) a 6 kA devo dimensionare il magnetotermico su questo valore sommando la corrente dell&#39;inverter (ad esempio Potenza nominale 12000 W trifase Icc 17 A) (essendo a fine linea guardando da punto uscita inverter e quindi nel quadro la corrente di corto circuito è più bassa)???<br><br>Mi pongo questo problema perchè nel caso di guasto lungo la linea per corto circuito, avrò un sovraccarico dovuto alla corrente che mi proviene sia dal campo fv e sia dalla rete..è giusto il mio ragionamento?<br>spero sia riuscito a spiegarmi&#33;&#33;<br><br>Poichè il lato corrente alternata sar&agrave; collegato a un sistema TT è necessario installare differenziale dato che con la protezione mediante magnetotermici sono necessari valori di resistenza di terra quasi impossibili da ottenere? è giusto installarlo oppure ci sono scatti intempestivi? qualcuno ha gi&agrave; esperienza su questo? e poi mi pongo il problema per scatti intempestivi su quadri di distribuzione che hanno gi&agrave; differenziali installati...ovvero (leggendo qualche altro post) le variazioni dovute all&#39;inverter potrebbero far scattare in modo non adeguato i differenziali presenti nei quadri di distribuzione?<br><br>

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        • #5
          Scusa ma non capisco.<br>KW o KA?<br>220V?<br>Cosa vuoi proteggere con il termico ?<br>Cosa vuoi proteggere con il differenziale?<br>Perchè si dovrebbe sbilanciare la linea,<br>ci sono dispersioni? Condensatori verso terra?<br>

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          • #6
            ma come fai a sapere la ICC e se la cabina e TT lavori per l&#39;ENEL??<br>
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            • #7
              La ICC è teoricamente infinita,<br>praticamente dipende dalla resistenza del cavo ed è limitata dall&#39;induttaza dispersa ecc... (quindi dall&#39;impedenza)&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;< br>Per ultimo dal magnetotermico dell&#39;enel (ma solo per ultimo).<br>Non capisco a cosa possa servire questo dato.

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              • #8
                bohhhh na caciara per un mag-term per un carico da 18-20A in classe C<br><br>icc 10KA ma che ce deve f&agrave;????
                "MAKE YOUR ENERGY!!"

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                • #9
                  palozzo, <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Si...intendevo a monte...ossia in corrente alternata&#33;</div></div><br>Intendevi a valle. Ci si riferisce al senso in cui fluisce l&#39;energia.<br>Passando da monte a valle si perde l&#39;energia relativa alle perdite.<br>Quindi il pannello e&#39; a monte, l&#39;inverter e&#39; in mezzo, la rete ENEL e&#39; a valle.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Mi pongo questo problema perchè nel caso di guasto lungo la linea per corto circuito, avrò un sovraccarico dovuto alla corrente che mi proviene sia dal campo fv e sia dalla rete..è giusto il mio ragionamento?</div></div><br>Direi di si.<br><br>Spero che qualcuno risponda in modo piu&#39; professionale al tuo quesito di elettrotecnica posto correttamente.<br><br>Ciao<br>Mario<br><br>
                  Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
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                  Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
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                  L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
                  Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
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                  • #10
                    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (albertaus @ 17/7/2007, 17:16)</div><div id="quote" align="left">La ICC è teoricamente infinita,<br>praticamente dipende dalla resistenza del cavo ed è limitata dall&#39;induttaza dispersa ecc... (quindi dall&#39;impedenza)&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;< br>Per ultimo dal magnetotermico dell&#39;enel (ma solo per ultimo).<br>Non capisco a cosa possa servire questo dato.</div></div><br>Non credo che la corrente sia infinita...altrimenti come farei a dimensionare un magneto-termico in un quadro di distribuzione di una casa o di una azienda per le sovracorrenti da cortocircuito?<br>L&#39;ente distributore fornisce il valore di Icc nel punto di consegna...infatti il contatore che viene installato possiede un magneto-termico con potere di interruzione tarato su questo valore di corrente...naturalmente protegge il punto a valle (guardando da rete enel) ma non è detto che protegga tutta la linea che va dal contatore fino al quadro di distribuzione...forse è per questo che le dk indicano un dispositivo generale anche per impianti non di produzione....<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (encotek @ 17/7/2006, )</div><div id="quote" align="left">bohhhh na caciara per un mag-term per un carico da 18-20A in classe C<br><br>icc 10KA ma che ce deve f&agrave;????</div></div><br>Non direi proprio che è una caciara....cosa fai se hai un inverter con trasformatore di isolamento esterno che ha una corrente di spunto elevata??...metti comunque un magneto-termico classe C??<br><br>Il mio problema riguarda il corretto funzionamento del magneto-termico (dispositivo generatore):<br>ossia se lungo la linea che collega l&#39;inverter (dispositivo generatore) al contatore bidirezionale ( dispositivo generale ) avviene un cortocircuito....credo che il dispositivo generale scatta perchè la sovracorrente è pari a quella della Icc (diminuita della impedenza del cavo) sommata alla corrente proveniente dall&#39;inverter e quindi maggiore del potere di interruzione del magneto-term...tuttavia il corto continua ad essere alimentato comunque dalla corrente che arriva dall&#39;inverter ... a questo punto il dispositivo generatore stacca anche lui? la corrente proveniente dall&#39;inverter è inferiore alla In del magneto-termico....probabilmente scatterebbe il dispositivo interfaccia che non vedendo più la rete apre i contattori...giusto?<br><br>Inoltre pongo un altro problema....il differenziale è necessario ? ossia ho letto in qualche post che le oscillazioni di corrente dell&#39;inverter porterebbero a scatti intempestivi...orbene esiste qualche tipologia di differenziale con cui si può evitare questo inconveniente??<br><br><span class="edit">Edited by palozzo - 18/7/2007, 18:30</span>

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                    • #11
                      Scusa, con tutta la buona volont&agrave;, non capisco il problema, forse è perchè non sono professionalmente del settore, ma mi sfugge:<br>1) il magnetotermico serve per proteggere il carico a valle (se temi che il magnetotermico possa &quot;rompersi&quot; per picchi troppo alti, puoi mettere un circuito di ritardo) senza preoccuparsi troppo della potenziale corrente a monte.<br>2) se la linea si ferma l&#39;inverter non genera (metti comunque un magnetotermico dopo l&#39;inverter).<br>L’inverter e molto più veloce a “sentire il guasto” di un magnetotermico.<br><br>Dato che mi piacerebbe capire il problema e una soluzione nel caso mi capitasse un giorno, potresti gentilmente postare uno schemino.

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                      • #12
                        Premetto che la domanda non e&#39; ben posta.<br>Limitatamente ai KA l&#39;ENEL si riferisce al potere di interruzione che identifica anche la classe sotto alcune speciali considerazioni ...<br><br>Dai una occhiata qui:<br><a href="http://www.ingegneria-elettronica.com/normative/guida_elettrotecnica_norme_cei_letteraI.htm" target="_blank">http://www.ingegneria-elettronica.com/norm...ei_letteraI.htm</a><br><br>Occorre capire bene quale e&#39; il tuo problema per darti una risposta ... magari anche di massima ...<br>Confesso che di tutto il ragionamento ho capito ben poco

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                        • #13
                          Allego schema semplificato per farmi capire...<br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/94d23a8646d528bfa2c70f09fa1d6add.jpg" alt="image"><br>Shot at 2007-07-20

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                          • #14
                            Ma vuoi sapere cosa potrebbe succedere in quel punto quando avviene un cortocircuito o in generale in caso di sovraccarico verso le utenze?<br><br><br>Perchè in caso di corto la dinamica è complessa:<br>dipende dalla lunghezza, dal percorso dei cavi e dai magnetotermici.<br>Comunque prima di identificare il sovraccarico puoi avere correnti che vanno da alcune centinaia al migliaio di amperes.<br>Poi immagino intervengano le protezioni dell&#39;inverter ed infine il magnetotermico di linea.<br>Se i cavi non sono sottili, non vedo particolari inconvenienti o cose di cui preoccuparsi.<br>

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                            • #15
                              <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (albertaus @ 20/7/2007, 10:13)</div><div id="quote" align="left">Ma vuoi sapere cosa potrebbe succedere in quel punto quando avviene un cortocircuito o in generale in caso di sovraccarico verso le utenze?<br><br><br>Perchè in caso di corto la dinamica è complessa:<br>dipende dalla lunghezza, dal percorso dei cavi e dai magnetotermici.<br>Comunque prima di identificare il sovraccarico puoi avere correnti che vanno da alcune centinaia al migliaio di amperes.<br>Poi immagino intervengano le protezioni dell&#39;inverter ed infine il magnetotermico di linea.<br>Se i cavi non sono sottili, non vedo particolari inconvenienti o cose di cui preoccuparsi.</div></div><br>In effetti vorrei capire come si comportano i dispositivi di protezione nel caso di corto-circuito in quel punto e come si calcola la corrente di corto circuito in quel punto, avendo due fonti di energia (rete+fotovoltaico).<br><br>

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                              • #16
                                Come ho gi&agrave; detto credo sia quasi impossibile stabilire l&#39;esatta dinamica.<br>I fattori che intervengono sono centinaia.<br>Comunque hai una corrente iniziale che tende all&#39;infinito limitata dalle induttanze &quot;disperse&quot; nei cavi e nel trasformatore di isolamento.<br>Poi intervengono i magnetotermici in funzione della classe Z,B,C,D,U,K usata. E&#39; molto probabile che l&#39;inverter intervenga con le sue protezioni prima del termico. In genere le protezioni elettroniche fatti sui mos intervengono entro un semiperiodo della rete.<br>

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                                • #17
                                  albertaus,<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">E&#39; molto probabile che l&#39;inverter intervenga con le sue protezioni prima del termico. In genere le protezioni elettroniche fatti sui mos intervengono entro un semiperiodo della rete.</div></div><br>Ovvio che un limitatore elettronico intervenga prima di un termico.<br>Se le protezioni elettroniche dei MOS impiegano un semiperiodo (=10 ms) in caso di un corto come prospettato i MOS fanno in tempo a defungere.<br><br>Aspettiamo che qualcuno risponda seriamente al quesito posto.<br><br>Ciao<br>Mario<br><br>*** correzione in seguito a intervento di &quot;senza futuro&quot; che ringrazio per aver fatto notare la svista. ***<br><br><span class="edit">Edited by mariomaggi - 22/7/2007, 12:15</span>
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                                  • #18
                                    Caro Mario,<br>con un trasformatore di isolamento in mezzo non è così scontato l’intervento del dell’inverter prima del termico.<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Ovvio che un limitatore elettronico intervenga prima di un termico.<br>Se le protezioni elettroniche dei MOS impiegano un semiperiodo (=20 ms) in caso di un corto come prospettato i MOS fanno in tempo a defungere.</div></div><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/f7a9e6596bc6ed0f91e9d2aed456a0a5.gif" alt=":lol:"><br>I circuiti nei modulatori PWM non sono come quelli di &quot;nuova elettronica&quot; per accendere le lampadine&#33;<br>In genere minimo sono in &quot;current mode like&quot; modulano da 20Khz a 400Khz controllando la corrente ad ogni accensione. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/cc3de3fe81724d51dab57c0bd558d77c.gif" alt=":unsure:"><br>(Usando i nuovi MOS a bassa carica di GATE riusciamo a lavorare a 400Khz 10KW)<br><br><br><br><br><br><span class="edit">Edited by albertaus - 20/7/2007, 18:25</span>

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                                    • #19
                                      albertaus,<br>per non andare OT e non creare confusione non ti rispondo qui, ma non sono d&#39;accordo (forse e&#39; solo questione di presupposti).<br><br>Ciao<br>Mario<br>
                                      Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
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                                      L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
                                      Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
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                                      • #20
                                        <br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Se le protezioni elettroniche dei MOS impiegano un semiperiodo (=20 ms) in caso di un corto come prospettato i MOS fanno in tempo a defungere.</div></div><br>Per chiarezza e in maniera grossolana.<br>negli inverter FV TL o con T si usano gli IGBT non i MOSFET<br>e quelli BUONI hanno protezioni IMMEDIATE contro CC ,sovratensioni in I o in U o sovracorrenti in I o in U<br>un semiperiodo (penso quella delle rete e&#39; 10 ms NON 20) ma non c&#39;entra nulla per le protezioni .<br><br>Gli inverter BUONI leggono la V e la I ISTANTE per ISTANTE non ogni 10 0 20 0 100ms e si autoproteggono indipendentemente dalle prot. esterne<br>per questo usano i DSP.<br><br>chiaro ?

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                                        • #21
                                          ragazzi ho modificato un file che ho trovato su questo forum per calcolare la Icc nel caso di 1 inverter con utente in possesso di una cabina di trasformazione propria.<br><br><br>qualcuno darebbe un sguardo per vedere se ho scritto qualche caxxata?<br><br>grazie<br><br>ciao a tutti<br><br><center><div class="fancyborder" style="margin:4px;padding:4px;width:50%" align="left"><img align="left" style="margin: 10px 8px 10px 2px" src="http://img.forumfree.net/html/mime_types/office.gif" alt=""><a href="http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?act=Attach&amp;type=post&amp;id=109451953">Downlo ad attachment</a><br>Correnti_di_corto_circuito_campo_fotovoltaic o_1.xls ( Number of downloads: 28 )</div></center><br>

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