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Si potrebbe fare a meno dell'inverter?

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  • Si potrebbe fare a meno dell'inverter?

    Posto la discussione qui ma forse meriterebbe una trattazione più ampia. Lo spunto è questo articolo tratto da <a href="http://newton.corriere.it/PrimoPiano/News/2006/07_Luglio/17/edison.shtml" target="_blank">Newton</a>:<br><br><br><span style="font-family:Courier">Ad oltre un secolo di distanza dalla &quot;guerra delle correnti&quot; tra Edison e Tesla, l&#39;inventore americano si prende una sorta di rivincita<br><br><br>Il mondo di oggi funziona grazie alla corrente elettrica alternata. A decretarne il successo fu una sfida senza esclusione di colpi tra due dei più grandi inventori dell&#39;800, l&#39;americano Thomas Edison (nell&#39;immagine) e il serbo Nikola Tesla.<br>Con la rete di distribuzione in corrente continua propugnata da Edison, vi erano enormi perdite sulla linea e le lampade di un&#39;abitazione posta a più di un chilometro dalla centrale elettrica non ricevevano energia sufficiente a produrre una luce intensa, e questo per l&#39; incapacit&agrave; della corrente continua di trasmettere potenza su lunghe distanze.<br>Affinché il sistema da lui progettato funzionasse, Edison avrebbe dovuto costruire una centrale elettrica ogni chilometro. La rete di distribuzione in corrente alternata può invece trasportare energia elettrica anche a grandi distanze senza troppe perdite.<br><br>Ad oltre un secolo da quegli eventi, la distribuzione in corrente continua potrebbe ora tornare in auge per determinati settori. Un gruppo di ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory (LBNL) sta collaborando con grandi aziende della Silicon Valley, tra cui Sun Microsystems, Intel e Cisco, per dimostrare i vantaggi di tecnologie in grado di far risparmiare il consumo di energia nei centri dati (CD) e di migliorare l’affidabilit&agrave; e la durata delle macchine. La dimostrazione è in corso in un centro collocato presso la sede di Newark (California) della Sun.<br><br>Nei tradizionali centri elettronici, in tutte le strumentazioni si ha una perdita di potenza per la conversione di energia da corrente alternata a continua. I guadagni di efficienza hanno un effetto moltiplicatore, grazie ai bisogni ridotti di raffreddamento. L’eliminazione delle perdite di conversione ottenuta impiegando energia con corrente continua permetterebbe di ridurre il consumo energetico tra il 10 e il 20%.<br><br>Il progetto è stato sviluppato alla Environmental Energy Technologies Division (EETD) del LBNL ed è stato finanziato dalla California Energy Commission. L’esecuzione è stata realizzata da imprese private che hanno fornito uomini e mezzi per costruire la stazione sperimentale.<br><br>I centri dati costituiscono l’ossatura di Internet, fornendo sistemi di memoria dati per siti web e archive di dati utilizzabili via web, e sono impiegati da tutte le principali imprese e amministrazioni. I<br>l loro numero è aumentato ad un tasso molto elevato negli ultimi anni. L’aumento di potenza da gestire, i sistemi di raffreddamento richiesti e la crescita del costo dell’energia hanno stimolato la ricerca di economie di gestione.<br>Secondo uno studio realizzato da LBNL, SEMATECH e altri esperti, i centri dati, operativi 24 ore al giorno, sono tra le strutture con la maggior densit&agrave; di macchine con consumo energetico.</span><br><br><br>Il dubbio quindi è: dato che la corrente alternata ha senso solo per distanze superiori alle centinaia di metri, non sarebbe meglio farne a meno, almeno per l&#39;uso domestico? Naturalmente ci sarebbero da creare elettrodomestici appositi, ma con la diffusione del fotovoltaico non si potrebbe pensare ad una rivoluzione in tal senso?<br>

  • #2
    ciao&#33;&#33;<br>ottima intuizione&#33;&#33;&#33; ma ritengo sia + difficile di quanto s pensi&#33;&#33;<br>forse per gli interessi in gioco...forse per inerzia intellettiva....forse per difficolt&agrave; pratiche...ma penso sia difficile una rivoluzione in tale senso...<br>a presto..ciao&#33;&#33;

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    • #3
      Ne parliamo tra 50 anni.<br><br>In corrente continua c&#39;è un totale variazione ed un orgia di attacchi.<br><br>Non siamo ancora riiuscito a trovare una norma per uniformare gli attacci delle apparechi in CC.<br><br>Magari una spina unica, che inserita tramite anitisbaglio abilita la tensione necessario 12V, 9V, 5V, 3,3V, 1,5V<br>Un attacco diverso per la 24V e la 48V.<br><br>Sono scettico, da questa orgia arrivare ci vogliono almeno 15anni di convivenza con entrambi le linea CC e CA, e magare tra 50 anni può acquistare in inverter per fare funzionare un vecchio apparecchio a 220V-<br><br>

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      • #4
        Mariomaggi l&#39;ha proposto tanti secoli... pardon post fa.<br>Bisogna scavare, se Mario l&#39;archeologo ci aiuta&#33;&#33;&#33;&#33;
        Quando autoconsumiamo 1 kWh di energia del nostro impianto FV stiamo "evitando" di far produrre in Italia 2,43 kWh di energia primaria.

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