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    Propongo in questa sezione di postare tutte le news che ritenete interessanti per la comunity facendo un semplice copia e incolla, ovviamente prima di inserire la notizia bisogna verificarene la veriticit&agrave;, e possibilmente citarene la fonte, facendo attenzione a non incappare in informazioni poco attentibili.<br><br>02/01/2008 - 14:46<br>L&#39;Autorit&agrave; per l&#39;Energia elettrica e il gas ha stabilito la restituzione nelle bollette dei consumatori di 91 milioni di euro di incentivi indebitamente percepiti. Questo il risultato dei controlli effettuati nel biennio 2006-2007.<br>Nelle bollette elettriche dei consumatori verranno restituiti 91 milioni di euro di incentivi indebitamente percepiti dai produttori; 27 milioni sono gi&agrave; stati restituiti mentre per gli altri sono in corso le operazioni di recupero. È il risultato dei controlli che l&#39;Autorit&agrave; per l&#39;energia elettrica e il gas ha effettuato nel biennio 2006-2007 sugli operatori attivi nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e assimilate. Le violazioni accertate - ha spiegato l&#39;Autorit&agrave; in una nota stampa - sono frutto di quasi cento ispezioni effettuate in collaborazione con la Cassa conguaglio per il settore elettrico (CCSE), sugli impianti che usufruiscono degli incentivi &quot;Cip 6&quot; per la produzione da fonti rinnovabili, assimilate e da cogenerazione. Sui 91 milioni di euro, spiega ancora l&#39;Autorit&agrave;, circa 59 riguardano importi indebitamente percepiti da impianti &quot;assimilati&quot; e 32 sono relativi all&#39;obbligo di acquisto dei &quot;certificati verdi&quot; per impianti che non rispettavano le norme della cogenerazione.<br>Le ispezioni proseguiranno anche quest&#39;anno con l&#39;obiettivo di arriva a circa 150 verifiche. I controlli finora eseguiti hanno invece coinvolto 97 impianti, per una potenza installata complessiva di circa 6,900 MW, di cui il 54% circa costituita da produzione da fonti assimilate. Questa attivit&agrave;, ha reso noto l&#39;Autorit&agrave;, ha gi&agrave; consentito incassi per circa 27 milioni di euro (alleggerendo il Conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate, la componente A3 della bolletta) e sono relativi a incentivazioni indebitamente percepite da impianti &quot;assimilati&quot; nell&#39;ambito del provvedimento Cip n. 6/92. I recuperi, spiega l&#39;Autorit&agrave;, sono destinati a produrre effetti anche con riferimento alle produzioni dei prossimi anni, contribuendo a ridurre per il futuro il fabbisogno del conto A3. La campagna ha inoltre avviato un circolo virtuoso e ha spinto gli operatori a svolgere verifiche interne<br>Fonte:www.helpconsumatori.it<br><br><sp an class="edit">Edited by teknowin - 3/3/2008, 18:46</span>

  • #2
    Terna: stima ricavi per 2008 a 1,085 mln euro da nuova tariffazione<br><br>(Teleborsa) - Roma, 4 gen - In una nota Terna ricorda che l&#39;Autorit&agrave; per l&#39;energia elettrica e il gas, con le delibere n. 348/07 e 351/07, ha fissato le tariffe in materia di trasmissione e dispacciamento per il primo anno del terzo periodo regolatorio (2008-2011), nonché le modalit&agrave; di aggiornamento delle stesse per gli anni successivi.<br>Terna rileva che la regolazione per il prossimo periodo è ispirata a principi di continuit&agrave; e coerenza con l&#39;obiettivo di incentivare gli investimenti di sviluppo della rete di trasmissione nazionale (RTN), garantendo una sostanziale stabilit&agrave; regolatoria ed una tendenziale convergenza con la regolazione del settore gas.<br>L&#39;aggiornamento annuale delle tariffe seguir&agrave; le stesse metodologie del precedente periodo regolatorio, salvo per gli ammortamenti che verranno adeguati ogni anno e sottratti al meccanismo del price cap.<br><br>Sulla base delle nuove tariffe, che in termini unitari comportano una riduzione per i clienti finali, TERNA ha effettuato una stima preliminare dei ricavi 2008 sulla base di un primo esame dei testi delle delibere dell&#39;AEEG; in particolare, considerando volumi di energia basati su un fabbisogno nazionale pari a 339 TWh (terawattora = miliardi di kWh) ? in linea con quello atteso per il 2007 e pari a +0,6% rispetto al 2006 ? TERNA stima che il totale dei ricavi tariffari (comprensivi dei ricavi per le attivit&agrave; di trasmissione e di dispacciamento) per il 2008 sar&agrave; pari a circa 1.085 milioni di euro.<br>Il capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori (RAB) è stimato da TERNA in circa 6,3 miliardi di euro di cui 6,1 relativi all&#39;attivit&agrave; di trasmissione e 0,18 relativi a quella di dispacciamento.<br>La delibera, inoltre, aumenta il tasso di remunerazione (WACC) del capitale investito riconosciuto portandolo dall&#39;attuale 6,7% al 6,9% , e stabilisce un ulteriore incentivo di remunerazione (tra il 2 ed il 3%) per gli interventi di sviluppo della RTN, per un periodo di 12 anni successivo all&#39;entrata in esercizio degli investimenti, confermando così l&#39;intenzione dell&#39;Autorit&agrave; di promuovere lo sviluppo e la sicurezza del sistema elettrico nazionale. Gli investimenti a cui sar&agrave; associata la remunerazione incentivata al 3% riguarderanno le interconnessioni e gli interventi volti a risolvere le congestioni di rete.<br><br>Inoltre, continua la nota, è stato chiarito che per gli investimenti di sviluppo entrati in esercizio fino al 2007 verr&agrave; riconosciuto un incentivo del 2% fino al 2019.<br>Riguardo ai costi operativi, le tariffe verranno aggiornate ogni anno per tenere conto dell&#39;inflazione e del recupero di efficienza programmato (X- factor) imposto su base annua all&#39;Azienda: nel precedente periodo tale valore era pari al 2,5%, mentre per il periodo 2008-2011 si riduce al 2,3% per i costi relativi all&#39;attivit&agrave; di trasmissione ed al 1,1% per quelli di dispacciamento.<br>Per quanto riguarda gli ammortamenti, l&#39;importo verr&agrave; aggiornato annualmente per tener conto degli investimenti netti effettuati e non sar&agrave; più soggetto all&#39;imposizione del fattore di recupero di efficienza.<br>La delibera n. 351/07 prevede anche l&#39;introduzione, a partire dal 2008, di una remunerazione basata sul raggiungimento di specifici obiettivi di miglioramento delle attivit&agrave;, effettuate da TERNA nell&#39;ambito del dispacciamento, di previsione del fabbisogno di energia e previsione dell&#39;energia immessa dagli impianti eolici.<br>L&#39;Autorit&agrave; ha, inoltre, adottato la delibera n. 341/07 che prevede un meccanismo di incentivi/disincentivi per la qualit&agrave; del servizio di trasmissione; gli effetti economici della delibera, che oscilleranno in una forchetta +2% / -1,5% dei ricavi annui di trasmissione, si produrranno comunque a partire dal 2010 in poi.<br><br>Fonte:Repubblica.it<br>04/01/2008 - 15:57<br><br>

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    • #3
      NEWS<br>FOTOVOLTAICO: IN ITALIA INSTALLATI OLTRE 83 MW<br>Il GSE ha gi&agrave; riconosciuto 15 milioni di euro di incentivi<br>Trentino Alto Adige e Lombardia le regioni con maggiore potenza installata<br>Roma, 3 marzo 2008 – La potenza installata degli impianti fotovoltaici incentivati dal<br>Conto Energia ha raggiunto, a oggi, oltre 83 MW su tutto il territorio nazionale.<br>Tale potenza si riferisce a 8.030 impianti entrati in esercizio (tra Vecchio e Nuovo<br>Conto energia) da quando è attivo il meccanismo di incentivazione dell’energia<br>prodotta da fotovoltaico gestito dal GSE.<br>Di questi impianti, 3.911 sono relativi ai piccoli impianti (compresi tra 1 e 3 kW),<br>3.583 ai medi impianti (compresi tra 3 e 20 kW) e 536 ai grandi (superiori a 20 kW).<br>Le regioni con una maggiore potenza installata sono Trentino Alto Adige (9,5 MW)) e<br>Lombardia (8,9 MW), mentre quelle con minore potenza installata il Molise (139 kW)<br>e la Valle D’Aosta (106 kW).<br>Il Gestore dei Servizi Elettrici ha riconosciuto, da quando è attivo il Conto Energia, 15<br>milioni di euro in incentivi.<br>Sul sito del GSE, all’indirizzo ww.gsel.it, è possibile consultare, in tempo reale, i dati<br>relativi potenza, numerosit&agrave; e ubicazione geografica degli impianti.<br>Per ulteriori informazioni:<br>Gestore dei Servizi Elettrici – GSE<br>

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      • #4
        Bologna, 13 mar. - (Adnkronos) - In tutto 52 operazioni di finanziamento per un importo complessivo pari a 4.863.318 euro; 64 impianti a energia rinnovabile finanziati, suddivisi in 49 interventi di installazione di fotovoltaico, 8 di solare termico, 1 a biomasse, 3 di mini eolico e 3 di mini idroelettrico. Dai 49 impianti di fotovoltaico verranno prodotti complessivamente non meno di 590 Kw. Questo, in sintesi, il bilancio dei risultati prodotti a meno di un anno dalla firma da parte della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell&#39;Emilia Romagna (l&#39;Associazione di rappresentanza delle 24 Banche di Credito Cooperativo dell&#39;Emilia Romagna) e Legambiente Emilia Romagna dell&#39;Accordo Quadro (sottoscritto nel maggio 2007) per la diffusione delle &#39;fonti di energia rinnovabili&#39;.<br><br>Nel dettaglio l&#39;accordo tra Legambiente e Banche di Credito Cooperativo permette di usufruire di finanziamenti vantaggiosi per l&#39;installazione di impianti da fonti rinnovabili con l&#39;obiettivo di favorire e incentivare la diffusione delle fonti energetiche pulite attraverso un sistema di informazione e di sostegno finanziario che consenta una maggiore facilita&#39; nel realizzare i progetti.<br><br>Come hanno spiegato i rappresentati degli istituti bancari presentando i risultati, i finanziamenti a tasso agevolato (uno spread dell&#39;0,75% oltre all&#39;Euribor) sono possibili per enti pubblici, associazioni di categoria, aziende agricole, imprese pubbliche e private, singoli cittadini interessati all&#39;installazione di impianti solari termici, fotovoltaici, mini-eolici ed a biomasse. Sono finanziabili progetti fino a un massimo di 200mila euro per ogni soggetto.

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        • #5
          ECO-ENERGIA:OPERAZIONE &#39;VERDE&#39; PER 14 COLOSSI DISTRIBUZIONE<br>(ANSA) - BRUXELLES, 14 MAR - Le grandi catene di distribuzione europee sono decise a seguire la strada dell&#39;efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Ben 14 colossi della distribuzione si sono infatti impegnati in modo concreto a raggiungere gli obiettivi fissati da Bruxelles: 20% di efficienza energetica e 20% di energie rinnovabili. Le compagnie Ahold, Asda / Wal-Mart, C &amp; A, Carrefour Group, Delhaize Group, DSG international, El Corte Inglés, H&amp;M, IKEA, Inditex, Kingfisher, Marks &amp; Spencer, Metro Group, Tesco si impegnano &#39;&#39;a ridurre il consumo energetico per metro quadrato dei locali commerciali di un minimo del 20% entro il 2020, valore comparato ai livelli dell&#39;anno base di riferimento&#39;&#39;, hanno riferito in un comunicato. Energie rinnovabili ed efficienza energetica sono realta&#39; gia&#39; presenti in alcune grosse catene di distribuzione europee, che si dicono decise ad assumere un impegno sul terreno per ridurre le emissioni di CO2. Ecco alcuni esempi emersi. Il gruppo Metro ha puntato sulla istruzione e sulla motivazione del personale dei suoi punti vendita, ma anche sull&#39;innovazione e il cambiamento. Cosi&#39; in molti Cash &amp; Carry Metro il calore generato dai grossi impianti di refrigerazione, normalmente sprecato, viene utilizzato per integrare il sistema di riscaldamento. Accanto ai risparmi si punta anche all&#39;uso di energie rinnovabili e molti Metro sono riscaldati e raffreddati grazie ad impianti solari e geotermici. La catena per l&#39;arredamento Ikea ha un obiettivo molto ambizioso sul lungo periodo: rifornire tutti i suoi edifici, compresi i megacentri di vendita, gli uffici e le fabbriche, con il 100% di energie rinnovabili. Le nuove costruzioni vengono disegnate in modo da utilizzare biuocarburanti, calore geotermico, energia eolica o solare ed i vecchi edifici adattati,se possibile. Il fiore all&#39;occhiello della catena e&#39; il centro svizzero di Spreitenbach dove quattro centimetri di isolamento su tetto e facciata, pannelli solari ed una fornace a pallet fanno si&#39; che l&#39;immobile sia una costruzione ad efficienza energetica. Inditex ha gia&#39; da tempo adottato un ventaglio di misure quali impianti di cogenerazione,di riscaldamento dell&#39;acqua con il solare termico, una turbina eolica, l&#39;uso del biodiesel e di veicoli elettrici. Il colosso inglese dell&#39;abbigliamento Marks &amp; Spencer ha l&#39; intenzione di aprire negozi e fabbriche verdi ricorrendo all&#39;uso di RES, ma non si ferma qui. Lancera&#39; una campagna indirizzata ai consumatori sollecitandoli a lavare gli indumenti a basse temperature (30 gradi). Il gruppo Delhaize e&#39; il campione belga per l&#39;uso delle energie rinnovabili. Il fabbisogno energetico dei suoi supermarket e&#39; soddisfatto al 100% da energia idroelettrica. Per il futuro e&#39; gia&#39; in cantiere, tra le altre, l&#39;idea di un supermercato con una facciata interamente di vetro con incorporate delle celle fotovoltaiche che diventa un pannello solare semitrasparente in grado di produrre elettricita&#39; e offrire una protezione dal sole. L&#39;ipermercato Francese Carrefour ha gia&#39; tagliato nel 2007 del 20% i suoi consumi energetici rispetto a quelli del 2004 e si propone di continuare su questa strada. La compagnia Kingfisher ha sostenuto una campagna nazionale per l&#39;efficienza energetica oltre ad introdurre un numero di prodotti come turbine eoliche, pannelli solari e isolamenti ecologici. Il gruppo spagnolo El Corte Ingles aprira&#39; a primavera ad Albacetye il suo nuovo store di 25.000 metri quadrati dotato di un sistema fotovoltaico solare con 480 moduli. Tesco punta a ridurre nel 2020 del 50% i consumi effettuati nel 2006, sia nei nuovi che nei vecchi supermercati ed e&#39; previsto entro il 2012 anche un taglio del 50% delle emissioni legate al ciclo di distribuzione dei prodotti. La compagnia spendera&#39; 500 milioni di sterline per ridurre i propri consumi energetici dei prossimi cinque anni, destinando solo quest&#39;anno 86 milioni alle turbine eoliche, al sistema combinato di calore ed energia, alla trigenerazione. Gli investimenti in tecnologie a basse emissioni di carbonio del gruppo Tesco verranno sfruttati anche nella realizzazione dei magazzini in costruzione in Repubblica Ceca, Ungheria, Turchia e Polonia. (ANSA). YFZ-GU<br><br>

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          • #6
            L&#39;AUTORITA&#39; PER L&#39;ENERGIA - L&#39;ultima parola sull&#39;andamento delle bollette elettriche per il prossimo trimestre 2008 spetta all&#39;Autorit&agrave; per l&#39;Energia che, entro fine marzo, dovr&agrave; rendere noto l&#39;aggiornamento. Nei prossimi tre mesi - spiega Davide Tabarelli, esperto tariffario di Nomisma Energia - le tariffe elettriche sono però attese registrare un incremento del 3,9%. Un aumento che per una famiglia tipo, con 225 chilowattora consumati in un mese ed una potenza impegnata per 3 chilowatt, si tradurrebbe - sottolinea Nomisma Energia - in una maggiore spesa annua di 17,3 euro su base annua.<br><br>

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            • #7
              Nel Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2008 è stato approvato lo schema di decreto legislativo sull’ “Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CE”. Al comma 3 dell&#39;articolo 11 si stabilisce che devono considerarsi interventi di manutenzione ordinaria, non soggetti a DIA (Dichiarazione di Inizio Attivit&agrave, l’installazione di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda (superficie) e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi a condizione che la superficie dell&#39;impianto non sia superiore a quella del tetto stesso. In tale caso, ove i medesimi edifici non ricadano in centri storici, è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune.<br><br>La Commissione Attivit&agrave; Produttive, Commercio e Turismo della Camera ha espresso parere favorevole nella seduta del 27 marzo 2008 senza richiedere alcuna modifica dell&#39;art. 11, comma 3.<br>La Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato riunitasi il 26 marzo per esaminare lo schema di decreto non ha potuto farlo per mancanza del numero legale prescritto, e ancora non è stata convocata una nuova seduta.<br><br><br><a href="http://http://www.camera.it/_dati/lavori/bollet/chiscobollt.asp?content=/_dati/leg15/lavori/bollet/framedin.asp?percboll=/_dati/leg15/lavori/bollet/200803/0327/html/10/" target="_blank">Camera dei deputati</a>

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              • #8
                Quindi in futuro non sar&agrave; più necessaria una DIA, se l&#39;impianto non è fatto in un centro storico?

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                • #9
                  per il mio impianto, non in centro storico, gi&agrave; avevo fatto una semplice comunicazione in comune, ad inizio gennaio

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                  • #10
                    <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (FvAlf @ 2/4/2008, 22:39)</div><div id="quote" align="left">Nel Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2008 è stato approvato lo schema di decreto legislativo sull’ “Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CE”. Al comma 3 dell&#39;articolo 11 si stabilisce che devono considerarsi interventi di manutenzione ordinaria, non soggetti a DIA (Dichiarazione di Inizio Attivit&agrave, l’installazione di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda (superficie) e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi a condizione che la superficie dell&#39;impianto non sia superiore a quella del tetto stesso. In tale caso, ove i medesimi edifici non ricadano in centri storici, è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune.<br><br>La Commissione Attivit&agrave; Produttive, Commercio e Turismo della Camera ha espresso parere favorevole nella seduta del 27 marzo 2008 senza richiedere alcuna modifica dell&#39;art. 11, comma 3.<br>La Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato riunitasi il 26 marzo per esaminare lo schema di decreto non ha potuto farlo per mancanza del numero legale prescritto, e ancora non è stata convocata una nuova seduta.<br><br><br><a href="http://http://www.camera.it/_dati/lavori/bollet/chiscobollt.asp?content=/_dati/leg15/lavori/bollet/framedin.asp?percboll=/_dati/leg15/lavori/bollet/200803/0327/html/10/" target="_blank">Camera dei deputati</a></div></div><br>WOW, in Italia si accorcia l&#39;iter burocratico in questo modo? Non è un pesce d&#39;aprile?<br><br>Sarebbe davvero buono.<br>Potrebbe essere ottimo se non fosse solo &quot;aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda&quot;: anche nel caso di struttura inclinata su tetto piano non dovrebbe esserci la Dia.

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                    • #11
                      <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda (superficie) e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi</div></div><br>Praticamente il 5% degli impianti. Che sforzo...

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