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celle fotovoltaiche organiche

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  • celle fotovoltaiche organiche

    poco fa ho visto un servizio su explora dove mostravano delle celle fotovoltaiche che impiegavano una molecola estratta dai frutti di bosco. voi cosa ne sapete?<br><br><span style="color:blue">Aggiunta dell&#39;amministratore: Per vedere il filmato dello studio italiano condotto dall&#39;universit&agrave; di Tor Vergata andate al seguente <a href="http://www.freenergy.uniroma2.it/" target="_blank">LINK</a> Selezionate poi la sezione &quot;Video&quot;<br>Buona visione e buona cultura&#33;</span><br><br><span class="edit">Edited by eroyka - 12/1/2007, 22:34</span>

  • #2
    sono celle che sfruttano la fotosintesi x produrre elettricit&agrave;.<br><br>fabbricarle coster&agrave; 2€&#92;w<br><br>è una ricerca anche italiana<br><br>speriamo che funzionino presto&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/9b01603a5b648d5fc771fabd145bcd01.gif" alt="">

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    • #3
      ma visto il materiale di cui sono fatte, avranno una durata limitata nel tempo ... più breve di quelle al silicio. o sbaglio?<br>

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      • #4
        forse ti riferisci a questo<br><br><a href="http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=3151948" target="_blank">http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=3151948</a>

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        • #5
          precisamente.<br><br>ho visto il filmato e il procedimento mi pare molto semplice. qualcuno ha mai provato a realizzarle in casa?

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          • #6
            il problema sono l&#39;ossido di titanio e soprattutto i vetro conduttivo...

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            • #7
              il vetro conduttivo dovrebbe essere quello dei display LCD... l&#39;ossido di titanio non è difficile da trovare sempre che non sia trattato in qualche modo particolare.<br>cmq voglio vedere se trovo qualcosa io.<br>

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              • #8
                <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (IIIFurlaIII @ 28/11/2006, 18:02)</div><div id="quote" align="left">il problema sono l&#39;ossido di titanio e soprattutto i vetro conduttivo...</div></div><br>il biossido di titanio lo trovi in qualsiasi colorificio o rivendita di materiali edili.<br><br>sono i mirtilli che sono un casino da trovare... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/85ecaa4f89788a4af655b125b4b05b64.gif" alt=":P"><br><br>forse per il vetro conduttivo ci si potrebbe arrangiare con una leggerissima spruzzata di vernice<br>metallizzata... ma non ne sono sicuro.

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                • #9
                  qui trovi il video sui <a href="http://www.pienosole.it/fotovoltaico/finanziamenti/il-fotovoltaico-dai-mirtilli.html" target="_blank">pannelli solari fotovoltaici organici</a>, principi ed esperimenti in un bel video dell&#39;Universit&agrave; di TorVergata.<br><br>Ciao,<br>Andrea

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                  • #10
                    per il vetro conduttivo bisogna usare il biossido di stagno

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                    • #11
                      fotovotaico organico

                      Buongiorno a tutti,

                      tempo fa (25/04/11) ho visto su tg leonardo su rai tre un servizio sul fotovoltaico organico prodotto tramite il mirtillo e ne sono rimasto affascinato dalle sue potenzialità ed utilizzo.


                      Ho cercato su internet spiegazioni e aziende (in lombardia) che lo producono ma non ho trovato nulla qualcuno può darmi dei siti di aziende o anche dei link dove spiegano l'efficacia di questi pannelli organici rispetto a quelli normali in silicio?
                      Anche perchè hanno intenzione di ristrutturare l'azienda in cui lavoro e vorrebbero mettere i pannelli fotovoltaici sul tetto e vorrei convincerli a utilizzare questi pannelli organici anche come facciata visto che possono essere impiegati per ricoprire le finestre.

                      grazie per la vostra attenzione

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                      • #12
                        Mi risulta che la tecnologia che citi sia ancora del tutto sperimentale...
                        Leggi questo corposo link.

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                        • #13
                          Beh, corposo mica tanto, piuttosto stringato ed impreciso.
                          Se volete costruirne una qui Titanium Dioxide Raspberry Solar Cell
                          c'e' una procedura passo passo.
                          Premetto che pur avendo provato con dei vetrini conduttivi residui di un vecchio LCD (quindi non proprio quello che ci vorrebbe) la cella smette dopo poco tempo di funzionare a causa del mirtillo (porfirine) che si degradano sotto la luce solare.
                          Credo molto di piu' nel fotovoltaico 2.0 a catalizzatore autoguarente (o autocicratizzante che dir si voglia) a vettore idrogeno che funzionerebbe anche di notte.
                          Quasi nessuno ha dimostrato interesse in questo forum (pochi a dir la verita') forse a causa delle info mancanti o dei prodotti chimici quasi introvabili (cobalto organico) mah???

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                          • #14
                            Elektron,
                            fotovoltaico 2.0 a catalizzatore autoguarente (o autocicratizzante che dir si voglia) a vettore idrogeno che funzionerebbe anche di notte.
                            Quasi nessuno ha dimostrato interesse in questo forum (pochi a dir la verita')
                            se hai tempo, apriresti una discussione su questo argomento, se non esiste gia'? Grazie!
                            Ciao
                            Mario
                            Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
                            -------------------------------------------------------------------
                            Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
                            -------------------------------------------------------------------
                            L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
                            Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
                            ------------------------------------------------

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                            • #15
                              ciao a tutti nessuno conosce qulche azineda che produce questo tipo di celle organiche che vorrei ricoprire tutto un capannone con questo tipo di celle

                              grazie

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                              • #16
                                Originariamente inviato da Elektron
                                Quasi nessuno ha dimostrato interesse in questo forum (pochi a dir la verita') forse a causa delle info mancanti ..........
                                .....io pure non riesco a trovare nessuna informazione su questa tecnologia.Cosa dovrei cercare esattamente?
                                Ultima modifica di nll; 10-11-2011, 19:11. Motivo: Riparato tag QUOTE
                                ..

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                                • #17
                                  Originariamente inviato da diezedi Visualizza il messaggio
                                  .....io pure non riesco a trovare nessuna informazione su questa tecnologia.Cosa dovrei cercare esattamente?
                                  Permasteelisa Group

                                  però non riesco ancora a capirne l'effettiva efficienza (pare 5%)e durata, presto incontrerò i responsabili della società per avere qualche info in più (anche se di parte). nel frattempo qualcuno ha dati aggiornati?
                                  inoltre.
                                  http://www.genitronsvilupdal-film-<wbr>solare-sottile/po.<wbr>com/2008/11/10/celle-solari-<wbr>organiche-record-raggiunto-<wbr>del-10-di-efficienza-nasce-la-<wbr>nuova-generazione-dalla-<wbr>ricerca-di-michael-gratzel-e-<wbr>wan-peng-che-toccano-la-<wbr>soglia-imposta-
                                  un saluto a tutti

                                  Commenta


                                  • #18
                                    Originariamente inviato da kudy Visualizza il messaggio
                                    http://www.genitronsvilupdal-film-<wbr>solare-sottile/po.<wbr>com/2008/11/10/celle-solari-<wbr>organiche
                                    Bellissimo sito credo che avro di che leggere.

                                    Una prima domanda mi sorge spontanea :PERCHE dopo circa 4 anni non si sa piu nulla ( bè quasi) di tuuutte queste tecnologie (tra l altro a basso costo)?E un altra : perche SOLO cristallino che sara si sicuro e testato ma ce qualche altro motivo per il suo dominio?
                                    Ultima modifica di nll; 21-03-2012, 22:55. Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente
                                    ..

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                                    • #19
                                      Originariamente inviato da diezedi
                                      perche SOLO cristallino che sara si sicuro e testato ma ce qualche altro motivo per il suo dominio?
                                      perché bassi costi pochi soldi che girano, e che cavolo di mazzette si prendono?
                                      inotre a tutti i costi bisogna salvaguardare le multinazionali che hanno investito sul cristallino.
                                      azienda fotovol. organico http://www.konarka.com/index.php/technology/our-technology/
                                      u
                                      n saluto

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                                      • #20
                                        Un passettino alla volta :Arriva il fotovoltaico indossabile al 9,8% di efficienza , potrà alimentare anche il computer indossabile? - Life & Style Ho trovato un altro sito,però non tratta solo film sottile organico Fotovoltaico organico, l'efficienza della cella di Heliatek a un passo dal 10% .
                                        ..

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                                        • #21
                                          E pare che l Heliatek sia gia andata a produrre: German minister inaugurates Heliatek pilot line
                                          ..

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                                          • #22
                                            Mah,speriamo,un passettino alla volta :http://www.stampa.cnr.it/DocUfficioS...9_APR_2013.HTM
                                            ..

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                                            • #23
                                              Chissa se questo ossido di nickel potrà finalmente aiutare a risolvere il problema del degrado.Produzione di idrogeno da energia solare, più facile imitando le foglie | Rinnovabili
                                              ..

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                                              • #24
                                                Riguardo questo argomento segnalo un progetto di calcolo distribuito volontario cui può partecipare chiunque possieda un PC sufficientemente potente. Si chiama Clean Energy Project ed è condotto all'Università di Harvard a Cambridge, negli USA. Tramite un programma di chimica computazionale per PC chiamato Q-Chem valuta le proprietà elettriche e magnetiche di sostanze sintetiche teorizzate dagli scienziati dell'ateneo e mai realizzate prima d'ora per individuare quelle che si prestano meglio alla creazione di vari dispositivi tra cui celle fotovoltaiche organiche, basate cioè sul carbonio anziché sul silicio, che siano flessibili e che rispetto a quelle al silicio siano più leggere e richiedano un metodo di produzione e smaltimento meno oneroso, risultando dunque più economiche.
                                                Ad ora le sostanze analizzate e che hanno buone probabilità di essere utili allo scopo sono oltre diecimila e le più promettenti tra queste sono state realizzate e sono in fase di studio nei laboratori dell'Università di Stanford vicino Palo Alto negli USA, che collabora con quella di Harvard. Il progetto continua a ricercare altre sostanze con lo scopo di superare i dieci milioni di sostanze valutate. Tutte le informazioni raccolte sono inserite in un database accessibile da chiunque gratuitamente previa registrazione e dotato di varie funzionalità di ricerca e confronto.
                                                Il team di scienziati che conduce la ricerca ha acquisito diversi nuovi membri col passare degli anni, in massima parte giovani entro i trent'anni, con competenze nei settori di informatica, chimica, fisica ed ingegneria i quali negli anni hanno realizzato numerose pubblicazioni scientifiche appartennenti a vari ambiti in riviste specializzate, preventivamente valutate da un team di altri scienziati.
                                                Un'introduzione al progetto, i risultati ottenuti e le relative pubblicazioni è disponibili in questa pagina, per ulteriori approfondimenti poi vi è il forum di supporto che fornnisce anche assistena informatica in merito al progetto.

                                                Per partecipare come volontari alla ricerca sono necessari un account sulla piattaforma di calcolo distribuito creata da IBM chiamata World Community Grid ed un computer che soddisfi i requisiti minimi richiesti dal progetto Clean Energy Project e sia acceso per diverse ore al giorno, dal momento che le unità di lavoro durano fino ad un massimo di diciotto ora circa (ma meno di dieci sui PC più potenti). I fondatori del calcolo distribuito sconsigliano di lasciare acceso il PC appositamente per partecipare ad un progetto, ma vi sono alcuni che lo fanno comunque, organizzati in gruppi che si sfidano periodicamente per vedere chi contribuisce di più.

                                                Il calcolo distribuito consiste nella divisione di un complesso problema computazionale in numerosissime parti più piccole brevi e semplici, dette unità di lavoro (work unit in inglese) da eseguire contemporaneamente in tanti calcolatori di modesta potenza, ottenendo nello stesso tempo impiegato da un supercomputer, od in un tempo un po' inferiore, gli stessi risultati ma sfruttando una struttura di calcolo meno costosa, consistente in una rete di semplici personal computer. Volontari sparsi in tutto il mondo costituiscono la rete di elaborazione prestando agli scienziati il proprio PC semplicemente eseguendo un'applicazione aggiuntiva mentre si utilizza il computer per i propri scopi. I fondatori del calcolo distribuito assicurano che un PC che è acceso assorbe una potenza solo di poco inferiore a quella richiesta per eseguire le unità di lavoro (questo non vale per i progetti che utilizzano la scheda grafica in aggiunta o sostituzione al processore centrale) quindi l'aumento dei consumi del proprio PC comporterebbe un costo aggiuntivo molto piccolo e soprattutto si può controllare pienamente quanto contribuire sfruttando impostazioni automtiche per ore e giorni differenti, se si vuole limitare o controllare l'esborso.
                                                Per chi fosse interessato a dare il proprio piccolo contributo ad altri ambiti di ricerca vi sono numerosissimi altri progetti di calcolo distribuito come Folding@Home, dedicato allo studio di proteine nella ricerca su alcune malattie degenerative, e quelli ospitati dalla piattaforma BOINC che appartengono ai settori di matematica,fisica, chimica, biologia, astronomia, climatologia, informatica e scienze cognitive. Vi è persno un progetto per decriptare i messaggi in codice utilizzati durante la seconda guerra mondiale dalla marina militare tedesca, Enigma@Home.
                                                Ultima modifica di Curious; 27-01-2016, 15:44.

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                                                • #25
                                                  E' tutto nella meccanica dei quanti...ma a capirla!!!
                                                  La mia provenienza http://www.energialternativa.info/Pu...um/index15.php

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                                                  • #26
                                                    Purtroppo la meccanica quantistica è una materia molto ostica e capirla anche solo a grandi linee senza averla studiata è molto arduo. Infatti gli approfondimenti presenti nelle pagine del progetto sono piuttosto generici. Gli articoli leggibili sui siti internet delle varie riviste specializzate entrano molto nello specifico, ma solo addetti ai lavori possono capirci qualcosa.

                                                    Vista la grande difficoltà della materia, il calcolo distribuito risulta un valido aiuto: disponendo di una grande potenza di calcolo si possono condurre numerose simulazioni e nei numeri si possono trovare le risposte che non si sono trovate con la teoria. Di recente il gruppo ha pubblicato un articolo in cui afferma di aver messo a punto un test preliminare da eseguire sulle molecole candidate alla valutazione che dica rapidamente se possano avere o meno proprietà utili: si riduce così il numero di simulazioni da compiere oppure lo si mantiene pur coinvolgendo più molecole, quindi il processo risulta enormemente accelerato.

                                                    Commenta


                                                    • #27
                                                      Comè lo stato del arte della produzione industriale di questa tecnologia?
                                                      ..

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                                                      • #28
                                                        MAH,io non sò ogni giorno leggo di nuove tecnologie per migliorarela resa per l energia fotovoltaica,per accumulare energia,possibile che non si riesca a progredire nel applicazione in questi due campi della scienza...Oggi gli ultimi due. ..https://www.nature.com/articles/s415...w.lescienze.it ...Nel silicio bidimensionale il futuro della fotonica - Le Scienze http://www.lescienze.it/news/2019/01/22/news/conversione_infrarosso_luce_visibile-4264944/?ref=nl-Le-Scienze_25-01-2019 ...
                                                        ..

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                                                        • #29
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