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Aspetti Fiscali del nuovo "SCAMBIO" - parere dell'Agenzia delle Entrate

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  • led72
    ha risposto
    tassazione tariffa incentivante e CS

    Ho letto tutta la discussione e mi rimane un dubbio: nel caso di un Comune che possiede più immobili sui quali vuole installare impianti FV la tariffa incentivante e il CS non verrebbero tassati SOLO sull'impianto installato sulla sede del municipio, fermo restando che essendo enti pubblici non sono mai soggetti a ritenuta d'acconto del 4%.

    Giusto?

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  • Johnnie Walker
    ha risposto
    Io ci ho già provato quando il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso di GSE e AEEG sulla retroattiva eliminazione dell'adeguamento ISTAT.
    Ma di risposte nemmeno l'ombra.

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  • eubrun
    ha risposto
    Bisognerebbe fare ricorso come è stato fatto per l'annullamento dell'adeguamento ISTAT retroattivo per i primi impianti CE.

    Ci organizziamo? Chi contatta lo studio legale che si è occupato allora del caso?

    Ciao,
    Eubrun

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  • inganbo
    ha risposto
    ma scusa una cosa: impianto da 19,8 KWp con SSP entrato in esercizio nel Febbraio 2008, a servizio di un Agriturismo...oggi dovrebbe firmare la convenzione sulla scorta della delibera 74/08 ed emettere fattura al GSE?
    e questo che non capisco ( o credo di aver capito )!

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  • beppiminoro
    ha risposto
    Originariamente inviato da MrDish Visualizza il messaggio
    Qualunque ssp con qualunque operatore ha durata annuale, e dal 2009 tutti gli operatori non rinnoveranno il contratto, anzi, dovrebbero mandare lettera di rinuncia ed istruzioni per sottoscrivere contratto annuale con GSE. Siamo costretti ad aderire al GSE. Chissà a dicembre 2009 cosa ci regaleranno sotto l'albero, magari revisoneranno ancora il contratto, fino alla fine, quando ci costringeranno a regalare l'energia in surplus prodotta.... :-)
    Forse io ho un altro contratto di s.s.p ?
    Nel mio contratto, debitamente sottoscritto dal Sig Luigino Zuin, quale legale rappresentante di enel Servizio Elettrico S.p.a. il 26/5/08, art 7 cita" Il presente contratto ha durata annuale, è tacitamente rinnovato ed in ogni caso cessa di aver effetto al venir meno dei REQUISITI richiesti dall' art 1, comma 1.1. lettera h) della deliberazione n: 28/06
    Ora per il fatto che la delibera è stata superata dalla 74/08, i requisiti richiesti non sono stati superati anzi sono stati recepiti dalla 74/08.
    Non viene citata alcuna altra causa di recesso, per cui il fatto che gli operatori "cessino" i contratti in essere è proprio un orrore giuridico ("pacta servanda sunt" ) complice l'AEEG.
    Si può cambiare tutto per il futuro e se ne può discutere , fatto salvo che ciò che si è sottoscritto nel passato deve rimanere, pena la credibilità di qualsiasi patto.
    Le parti nel contratto possono cambiare parti o tutto il contratto se sono entrambe in accordo.
    Ecco perchè sono obbligato a sottoscrivere una nuova convenzione con il GSE per poter dire che sono io che l'ho voluto, perchè potrei anche non volerlo, ma in tal caso sono validi gli estremi del contratto precedente.
    Se il gestore continua nel suo operato è passibile di causa;questa causa sarebbe lunga e dispendiosa perchè ancora non si può fare una azione collettiva (ecco comprensibile la fretta).
    Da ciò si può dedurre che dobbiamo sperare solo in un ripensamento dell'Autorità almeno per escludere la retroattività per i piccolo impianti domestici o residenziali come aveva chiesto il GIFI a suo tempo.
    Ciao

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  • Alby62
    ha risposto
    però analizzando il sistema , per impianti sup a 20 kwp con il nuovo SSPsi perde l'agevolazione di non pagare le accise sull'energia autoconsumata ( a posteriori ) , vero che prima questo non c'era , ma se avrebbero lasciato il vecchio SSP sarebbe stata un'altra opportunità , anche se le cifre in ballo non siano enormi , con una contemporaneità del 50% ( molto veritiera ) per ogni kwp si perderebbero 1,8 €/anno, ci rimetto una pizzata con la famiglia , mannaggia ....

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  • fabjordan
    ha risposto
    Skybs hai parzialmente ragione su tutto, anch'io nn mi scandalizzo del fatto che ci siano da pagare delle imposte su soldi incassati. Credo che la cosa che più dia fastidio è il fatto che si continuano a cambiare le carte in tavola. Ci stavamo adedguando e il sistema (commerciali, tecnici, industria e clienti) stavano iniziando a macinare il funzionamento e tutto in un colpo ecco altre due belle modifiche che mettono in difficoltà il sistema. Prima la confusione con il 55% dove le televisioni e i giornali dicono indistintamente che sono tolti gl iincentivi a FV e ST, senza saperne un'acca, e già qui andare a spiegare alla gente che nn è così non è facile. Poi questo SSP che modifica le carte in tavola a chi il FV ce l'ha già... poi adesso per noi "poveri" tecnici ci si mette pure l'ENEL a cambiare e forse eliminare la DK 5940 con una nuova guid da 213 pagine per la connessione, cambia la procedura di Terna, cambia il sistema dello Scambio sul posto (tutto altro lavoro per i tecnici... e complicazioni per chi deve vendere e spiegare al cliente che storce sempre più il naso).
    Ritengo che tra tutto questo bailame di complicazioni l'unica cosa seria sia proprio il passaggio ad una figura Unica per lo SSP, non più il distributore di turno, ma una figura istituzionale che non cambia le regole ogni mese come fa ENEL con le sue pagine internet e la sua modulistica...
    Ciao Fabio

    Lascia un commento:


  • skybs81
    ha risposto
    A mio avviso si sta complicando la cosa. Che senso ha dare l'energia prodotta in più al GSE, il quale ci rimborserà l'energia che andremo ad acquistare dall'ente distributore di energia elettrica. Secondo me era più semplice risolvere la questione con l'ente distributore, senza mettere di mezzo una terza persona, che sicuramente vuole altra carta.
    Sull'aspetto fiscale, cosa vi apettavate, che lo stato non facesse pagare nessuna tassa?
    Sono ormai anni, se non decenni, che si paga la tassa di produzione di energia elettrica per impianti sopra i 20kW, ed ora che se ne stanno realizzando di più, non vedo perchè lo stato la debba tirare via... Quello che non mi è piaciuto, a mio parere, è l'aver inserito il GSE come terza parte in modo da far fiscalmente risultare che l'energia in più la si vende al GSE.

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  • TRIX76
    ha risposto
    Carissimi colleghi, come era il "vecchio" Scambio Sul Posto era chiaro a Noi tutti, adesso, per non generare altra confusione, per lo meno tra di noi, poichè "fuori" ve n'è già tantissima... è possibibile che vchi abbia le idee chiare faccia a tutti gli altri UN ESEMPIO REALE, OVVERO:
    Un Impianto tipo da 5 KWp con "NUOVO" Scambio Sul Posto, che con la sua produzione, nei mesi estivi produce per esempio 500 KWp in piu' di quella che consuma, cosa succede a questi 500 KWp in piu' prodotti???
    Spero che qualcuno possa dare risposta a questo quesito/esempio per chiarire le idee a Noi tutti...

    GRAZIE!

    Lascia un commento:


  • fabjordan
    ha risposto
    Archimede non è cosa intendo io per "Ente Non Commerciale", ma cosa intende la normativa, e in particolare il TUIR in particolare all'art.87:
    "...c)Enti non commerciali (enti pubblici e privati che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali).
    ...
    Gli enti non commerciali sono rappresentati dagli enti, diversi dalle società, non aventi per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali.
    Tra gli enti non commerciali si comprendono, oltre le persone giuridiche (Associazioni riconosciute), anche:
    a) le associazioni non riconosciute,
    b) i consorzi;
    c) le altre organizzazioni non appartenenti ad altri soggetti passivi nei confronti dei quali il presupposto d’imposta si verifichi in modo unitario ed autonomo ed aventi le seguenti caratteristiche:
    • unitarietà della determinazione dei beni;
    • autonomia patrimoniale e di gestione;
    • capacità di produrre reddito in proprio;
    • autonomia di fondazione del bilancio.
    ..."
    Spero di aver chiarito.
    Ciao Fabio

    Lascia un commento:


  • eubrun
    ha risposto
    Originariamente inviato da Alby62 Visualizza il messaggio
    non credo che in italia ci sia un'azienda che ha ammortizzato l'impianto senza poi pagare le tasse su l'incentivo CE ,poi a riguardo dello SSP vecchio le tasse non le pagavi nella bolletta , ma le pagavi a fine anno nella dichiarazione perchè RISPARMIAVI per cui ti aumentava l'imponiobile e su quello ci paghi le tasse , non si scappa .
    Fiscalmente non è cambioato niente e mi fermo qui , non voglio prolungare la polemica .
    Ciao Alby,
    La mia interpretazione dovrebbe essere simile alla tua, faccio un esempio:
    PRIMA
    Costi ENERGIA (Enel) = 0
    Ricavi SSP (fatture a GSE) = 0
    Reddito (ricavi-costi)= 0

    DOPO
    Costi ENERGIA (Enel) = 100
    Ricavi SSP (fatture a GSE) = 100 (circa)
    Reddito (ricavi-costi)= 0

    Quindi l'imponibile fiscale non dovrebbe cambiare perchè per chi ha partita iva i costi sono deducibili dai ricavi.
    Non ho capito bene il caso dei lavoratori autonomia e della contabilità separata....
    Potrebbero però esserci altre implicazioni fiscali, come l'evenienza di superare il limite dei ricavi per i soggetti che aderiscono al regime dei minimi, nuove iniziative produttive, ecc. con conseguenze negative.

    Eubrun

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  • MrDish
    ha risposto
    Originariamente inviato da beppiminoro Visualizza il messaggio
    Scusate. non ho trovato, sul decreto ministeriale in oggetto e sua attuazione, niente che si riferisca alla retroattività del cambiamento di regime del s.s.p. per impianti f.v. di tipo residenziale < 3kw installati , approvati e messi in funzione prima del 31/12/08
    Ne parla solo la delibera 74/08 dell AEEG o sbaglio?
    Ciao
    Qualunque ssp con qualunque operatore ha durata annuale, e dal 2009 tutti gli operatori non rinnoveranno il contratto, anzi, dovrebbero mandare lettera di rinuncia ed istruzioni per sottoscrivere contratto annuale con GSE. Siamo costretti ad aderire al GSE. Chissà a dicembre 2009 cosa ci regaleranno sotto l'albero, magari revisoneranno ancora il contratto, fino alla fine, quando ci costringeranno a regalare l'energia in surplus prodotta.... :-)

    Lascia un commento:


  • Alby62
    ha risposto
    non credo che in italia ci sia un'azienda che ha ammortizzato l'impianto senza poi pagare le tasse su l'incentivo CE ,poi a riguardo dello SSP vecchio le tasse non le pagavi nella bolletta , ma le pagavi a fine anno nella dichiarazione perchè RISPARMIAVI per cui ti aumentava l'imponiobile e su quello ci paghi le tasse , non si scappa .
    Fiscalmente non è cambioato niente e mi fermo qui , non voglio prolungare la polemica .

    Lascia un commento:


  • Archimede2007
    ha risposto
    Originariamente inviato da fabjordan Visualizza il messaggio
    vi ricordo che oltre ai privati ci sono anche gli enti non commericiali che come tali potrebbero avere anche dei consumi tali da richiedere impianti da 200kW in SSP e avrebbero lo stesso trattamento fiscale dei privati.
    Cosa intendi per "ente non commerciale"?
    O è una ONLUS (ed in questo caso non viene comunque tassata), oppure è a fini di lucro (ed in questo caso verrà tassata normalmente, idifferentemente che si tratti di azienda di commercio o meno...)

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  • beppiminoro
    ha risposto
    Originariamente inviato da Johnnie Walker Visualizza il messaggio
    Grazie mille gial
    Scusate. non ho trovato, sul decreto ministeriale in oggetto e sua attuazione, niente che si riferisca alla retroattività del cambiamento di regime del s.s.p. per impianti f.v. di tipo residenziale < 3kw installati , approvati e messi in funzione prima del 31/12/08
    Ne parla solo la delibera 74/08 dell AEEG o sbaglio?
    Ciao

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  • Johnnie Walker
    ha risposto
    Grazie mille gial

    Lascia un commento:


  • gialluko
    ha risposto
    te lo posto io...
    File allegati

    Lascia un commento:


  • Johnnie Walker
    ha risposto
    Grazie fabio, hai fatto bene ad intrometterti !

    Finalmente una interpretazione fiscale concorde!

    Ho letto anch'io il nuovo dm sullo scambio fino a 200 Kwp. Sto cercando una versione pdf da pubblicare sul mio sito (quella della GU è solo html e suddivisa in articoli, odiosa), se la trovi fammi un fischio.

    Ciao

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  • fabjordan
    ha risposto
    Scusate se mi intrometto, ritengo che questa interpretazione dell'Agenzia delle Entrate sia piuttosto corretta, anche se come al solito porta confusione... e non poca...
    Detto questo c'è da far notare che il limite dei 20kW per i privati (punto 1a) è stato fissato perchè quella risposta l'Agenzia l'ha data intorno al 30/12/2008, visto che è stata pubblicata sul sito del GSE il 31/12/2008. Cosa significa? Semplicemente che non era ancora vigente il nuovo decreto pubblicato sulla GU del 02/01/2009 che estende lo SSP ai 200kW. Mi viene da pensare che l'Agenzia dovrà correggere questa risposta al GSE e modificare il valore. Perchè voi continuate giustamente a parlare di privati che ha senso o meno fare impianti in SSP da 15-20kW, vi ricordo che oltre ai privati ci sono anche gli enti non commericiali che come tali potrebbero avere anche dei consumi tali da richiedere impianti da 200kW in SSP e avrebbero lo stesso trattamento fiscale dei privati.
    Ritengo quindi e mi aspetto una modifica e slittamente di quel limite posto nella 1a.
    Poi vedremo...
    Per il fatto che lo SSP sia stato tassato... è purtropppo un dato di fatto... se prima l'azienda che si era fatto il suo impianto da 15 kW era esente da tasse e si consumava la sua energia (non parlo di CE, ma solo di SSP), ora mantenendo invariata la situazione fiscale del CE (Circ. 46/E dell'Agenzia), il CS viene tassato e soggetto ad emissione di fatture... non è sicuramente un bel vedere...
    Ciao Fabio

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  • Johnnie Walker
    ha risposto
    Premesso che non voglio evadere nè ispirare evasione (per archimede), non basta dire (per sandro) è così, non è così.

    La circolare è la stessa, sarà che la leggiamo diversamente. Resto dell'idea che

    - il nuovo ssp sia fiscalmente meno vantaggioso;

    - proprio perchè nuovo il GSE ha richiesto un interpello all'AE e ne ha pubblicato il responso: non fosse cambiato niente (ci provo con la logica piuttosto che col fisco) difficilmente saremmo a discuterne.

    Per il resto che dire, liberi di interpretare la risoluzione come ci pare!

    Sull"ultima volta" di sandro preferisco tacere.

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  • Archimede2007
    ha risposto
    Originariamente inviato da Johnnie Walker Visualizza il messaggio
    Per archimede: sarà che regalo all'enel energia, ferma la possibilità di prelievo sullo stesso punto in un secondo momento (esempio un'utenza realizzata dopo 3 anni). Ma pensi sia più conveniente pagare il 27% di tasse?

    Torno a dire che la questione che ho sollevato è FISCALE, non energetica.
    Appunto perchè è fiscale, vorrei farti notare che il nuovo parere dell'ADE non cambia nulla: fa solo chiarezza su una "zona d'ombra", della quale comunque non avresti potuto avvantaggiarti neppure prima.
    O, meglio, avresti potuto farlo, ma a tuo rischio e pericolo: perchè, SE scattava un accertamento, il fatto che tu venissi sazionato era praticamente certo.

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  • sandrod
    ha risposto
    avevi detto:

    Originariamente inviato da Johnnie Walker Visualizza il messaggio
    ...... considera un caso come questo: ho un terreno agricolo, voglio fare un impianto da 15 Kwp DETASSATO e non avere rogne di fatturazione (nonostante i mancati guadagni del ritiro dedicato). Oggi non posso farlo più. E non è poco.
    mi permetto (per l'ultima volta) di dire che non è cambiato niente: se lo potevi fare ieri (prima del nuovo SSP) lo puoi fare anche oggi (con il nuovo SSP), se NON lo potevi fare ieri non lo puoi fare neanche oggi. Tutto qui.

    Saluti
    Sandro

    Lascia un commento:


  • Johnnie Walker
    ha risposto
    No sandro, non sono d'accordo. La circolare non tratta il CS ma il CE in regime di ssp. E' un altro paio di maniche.

    Tant'è che l'agenzia, nell'ultimo interpello sollevato dal GSE si pronuncia sul trattamento fiscale del CS (non del CE o dei ricavi da vendita).

    E poi perdonami, ma perchè avrebbe dovuto ripronunciarsi in merito ad una circolare già pubblicata???

    Il motivo è che, ripeto, oggi il CS non è più espresso in kwh ma in euro!!

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  • sandrod
    ha risposto
    Ciao

    Originariamente inviato da Johnnie Walker Visualizza il messaggio
    Ok Sandro non mi sono spiegato.

    1. Il fatto che sia una pertinenza è rilevante OGGI. Col NUOVO scambio. Prima non lo era.
    Ripeto: se prima da privato realizzavo un 18 Kwp non ero MAI tassato, indipendentemente dal fatto che l'impianto fosse o meno a servizio dell'utenza.

    2. Non posso accedere allo ssp se il punto di prelievo e di immissione non coincidono. Quindi non ti seguo sulla seconda affermazione.

    Per archimede: sarà che regalo all'enel energia, ferma la possibilità di prelievo sullo stesso punto in un secondo momento (esempio un'utenza realizzata dopo 3 anni). Ma pensi sia più conveniente pagare il 27% di tasse?

    Torno a dire che la questione che ho sollevato è FISCALE, non energetica.
    guarda che con il nuovo SSP non è cambiato niente per l'aspetto fiscale.
    La rilevanza fiscale era stata chiarita con la circolare dell'Agenzia delle entrate del luglio 2007. Il contributo CS (scambio sul posto) è trattato esattamente come il contributo CE.
    Prova a leggere il punto 9.2 della circolare 46/E del 19/7/2007 e vedrai che c'è scritta la stessa cosa dei punti 1a e 1b del parere sull'SSP.

    Quindi se può avere l'SSP (tecnicamente), un privato fino a 20 kWp non deve emettere fattura, ne applicare Iva, ne pagare tasse sia sul contributo CE, sia sul contributo CS.

    ciao
    Sandro

    Lascia un commento:


  • Johnnie Walker
    ha risposto
    Ok Sandro non mi sono spiegato.

    1. Il fatto che sia una pertinenza è rilevante OGGI. Col NUOVO scambio. Prima non lo era.
    Ripeto: se prima da privato realizzavo un 18 Kwp non ero MAI tassato, indipendentemente dal fatto che l'impianto fosse o meno a servizio dell'utenza.

    2. Non posso accedere allo ssp se il punto di prelievo e di immissione non coincidono. Quindi non ti seguo sulla seconda affermazione.

    Per archimede: sarà che regalo all'enel energia, ferma la possibilità di prelievo sullo stesso punto in un secondo momento (esempio un'utenza realizzata dopo 3 anni). Ma pensi sia più conveniente pagare il 27% di tasse?

    Torno a dire che la questione che ho sollevato è FISCALE, non energetica.

    Lascia un commento:


  • sandrod
    ha risposto
    Originariamente inviato da Johnnie Walker Visualizza il messaggio
    Ho una casa in campagna ok? Con terreno adiacente (pertinenza o meno cambia poco).
    eh no, se è una pertinenza significa che puoi considerarlo nell'1a.

    Originariamente inviato da Johnnie Walker Visualizza il messaggio
    Poi, esigenze mie, in quella casa ci vado a vivere (assorbo energia dallo stesso punto di consegna in cui la immetto).
    secondo me in questo caso rientra nell'1a e non nell'1b. Se il campo non è adiacente e non puoi assorbire energia dallo stesso punto in cui la immetti, ricadi nell'1b e quindi sei tassato.

    ciao
    Sandro

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  • luciexpo
    ha risposto
    Originariamente inviato da MrDish Visualizza il messaggio
    ............. la volontà del legislatore, almeno all' inizio del CE2 era quello di fare un impianto per ogni casa al servizio dei consumi domestici.
    Ciao

    Vero!!!!!! i numeri del "contatore fotovoltaico" sul sito GSE bene evidenziano la differenza tra il primo CE e il nuovo CE.....

    Siamo arrivati a quasi 19.00 impianti con il "nuovo" CE per una potenza di 145.000 KW contro i 5.000 impianti del primo CE per una potenza di 117.000 KW.

    Il nuovo conto energia è stato preso d'assalto da cittadini "comuni" per impianti "domestici".

    ciao

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  • MrDish
    ha risposto
    Secondo me fanno bene, la volontà del legislatore, almeno all' inizio del CE2 era quello di fare un impianto per ogni casa al servizio dei consumi domestici.
    Gli speculatori dovrebbero pagare le tasse, mentre in Italia quasi sempre chi ha la colf e la seconda casa non paga un'euro di tasse e manda i filgi all'università con tanto di tassa annullata ed appartamento scontatissimo e mensa gratuita. Problema tutto italiano quello delle tasse, molto vergognoso.
    Chi ha un'impianto su misura per soddisfare i bisogni domestici e per cercare di salvare l'ambiente nel suo piccolo non ha nulla da temere, forse il legislatore troverà la via per restituire l'IVA e le tasse che pagheremo all'ENEL prima del conguaglio annuale. Stiamo a vedere, le idee sono confuse, ma gli speculatori sanno e sapranno come "evadere" l'ostacolo.

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  • Archimede2007
    ha risposto
    Originariamente inviato da Johnnie Walker Visualizza il messaggio
    Sempre per archimede. . Ti faccio un piccolo esempio. E cmq parlavo di impianti entro e NON OLTRE 20 Kwp.

    Ho una casa in campagna ok? Con terreno adiacente (pertinenza o meno cambia poco). Ci vivo poco. Consumi bassi.

    Metto su 18 Kwp di fv e scelgo lo scambio sul posto per evitare noie fiscali.
    OK.
    Ma a parte il voler far beneficienza all'ENEL, qual'è il vantaggio di mettersi su un impianto del genere?
    Un impianto del genere, con il solo CE come contropartita, non è che sia un buon investimento...

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  • Johnnie Walker
    ha risposto
    D'accordissimo scarda. Infatti il caso è "diverso" non perchè sia prima o seconda casa, ma perchè in principio non è posto al servizio dell'abitazione.

    La tendenza dell'agenzia è quella di considerare "non al servizio" un impianto che eccede di molto i consumi sul punto di consegna. Si parla di "non diverso" quando l'impianto è realizzato "essenzialmente per far fronte ai fabbisogni energetici dell'abitazione".

    Non sono paole casuali, ma pesantissime......Significa che il mio 18 Kwp, che in principio non è realizzato a copertura fabbisogni, rientra nei casi "diversi" e, di conseguenza, tassato.

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