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Data di entrata in esercizio e Ritiro dedicato

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  • Data di entrata in esercizio e Ritiro dedicato

    Salve,

    sono a porre il seguente quesito.

    Secondo il nuovo conto energia (DM 19_02_2007) Art.2 comma 1 punto g, un impianto FV entra in esercizio quando sono soddisfatte 4 condizioni di cui la g3 recita:

    "risultano attivi i relativi contratti di scambio o cessione dell'energia elettrica ".

    Questo significa dunque che un impianto FV (50kWp) in formale (Verbali di istallazione rilasciati) parallelo con l'ENEL ed ispezionato dall' UTF(con rilascio di verbale) non è ancora in esercizio fino a che non si stipula la convenzione per il ritiro dedicato da parte del GSE?


    Ringrazio infinitamente chi vorrà intervenire a chiarimento.

    Saluti
    Massimo

  • #2
    Aggiungo un' ulteriore osservazione:

    Al momento di inviare l'istanza per il ritiro dedicato al GSE è necessario specificare la data di entrata in esercizio dell'impianto.

    Come è possibile specificare tale data se il contratto di cessione non è ancora attivo e dunque l'impianto sembrerebbe non essere ancora entrato in esercizio ?

    Voi quale data usereste per l'entrata in esercizio dell'impianto ?

    Saluti e ringraziamenti anticipati a chi vorrà intervenire e magari portare un pò di esperienza chiarificatrice.

    Massimo

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    • #3
      Ciao Ingmassimo,

      io ho affrontato (sto affrontando) questo problema con un impianto da 48 kW in cessione parziale che ho seguito però solo nelle ultime fasi. Per dire la verità ENEL ha installato il suo contatore e ha rilasciato un solo verbale. Abbiamo quindi dovuto fatto fare il collaudo del contatore uso UTF per la produzione a parte e installato quest ultimo circa 15 gg dopo (lo ha intallato un tecnico abilitato che ha rilasciato un suo verbale con il certificato di collaudo uso UTF). Dopo abbiamo presentato domanda all'UTF per officina elettrica. Per precauzione io ho considerato l'entrata in esercizio alla data del II verbale contatore UTF ( anche se in realtà secondo me varrebbe la data del via libera UTF a officina elettrica) però ho mandato via il tutto entro 60 gg dal I verbale ENEL. Adesso mi accingo a fare la pratica on-line per la cessione parziale (che penso sia l'applicazione on-line per il ritiro dedicato - almeno credo -).

      Sto soffrendo molto questa burocrazia così pesante per una cosa che dovrebbe essere invece semplice semplice.....

      Adesso ho visto che hanno complicato molto anche le prime fasi con ENEL e la cosa mi fa arrabbiare molto.

      saluti, visto che siamo alle prese con impianti più o meno equivalenti avvertimi pure se hai notizie, cavilli ecc... di interesse.

      saluti

      oko
      okosamastar

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      • #4
        Ciao Okomaster,

        il mio è un impianto da 48kWp come il tuo !

        Senti ma un impianto, per essere in esercizio, non deve avere attivi i contratti di cessione ?

        E' per questo che ancora non ho capito se l'impianto che sto seguendo è ancora in esercizio oppure no !

        Come hai fatto a scegliere la data di entrata in esercizio ?
        Non hai paura che il GSE te la contesti dicendoti che il contratto di cessione non è ancora attivo ?

        Capito il problema ? Io non riesco a capire quale data dichiarare al GSE per l'entrata in esercizio.

        Riguardo al procedimento enel ed UTF il mio percorso è stato identico al tuo.
        Fammi sapere che pensi della mia domanda !

        Intanto io sento il GSE.

        Ciao, è bello sapere che non sono solo.

        Commenta


        • #5
          Ciao a tutti,

          sono più o meno nelle vostre medesime condizioni, con un impianto da 75 kWp.
          Mi potete chiarire il passaggio del doppio verbale? Anche nel mio caso la misura della produzione è in carico al soggetto responsabile. Quindi il verbale dovrebbe essere redatto da un tecnico abilitato; dove posso trovare informazioni in merito? Inoltre, a seguito del DLgs 22 del 2 febbraio 2007 (recepimento direttiva MID) il certificato di collaudo UTF è ancora necessario?

          Grazie a chiunque vorrà rispondere

          Ciao
          P.

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          • #6
            Ho parlato con il GSE a proposito del fatto e sembra che la cosa li abbia effettivamente messi in difficoltà.

            Dopo una conversazione non breve si è risolto che il GSE, in effetti, prende come data di entrata in esercizio dell'impianto quella di primo parallelo con la rete cioè quella in cui avviene l'allaccio Enel.

            Quella sarebbe la data di entrata in esercizio dell' impianto su cui basare la documentazione relativa alla cessione ed alla richiesta degli incentivi.

            Nonostante tutto rimane l'incongruenza tra il punto g dell'art 1 del nuovo conto energia e la modulistica per il ritiro dedicato.
            Da un lato, il nuovo conto energia, ai fini dell'entrata in esercizio, richiede che siano attivi i contratti di scambio oppure di cessione e dall'altro, l'istanza di ritiro dedicato, chiede la data di entrata in esercizio dell'impianto. Questa è un pò come il gatto che si morde la coda.

            Il buon senso ha prevalso nel dire che l'impianto è entrato in esercizio allorché ha cominciato a produrre e dunque alla data di allaccio dell'enel. Il GSE userebbe come data di entrata in esercizio dell' impianto quella in cui sono assolti gli obblighi relativi all'accesso alle reti elettriche; in altre parole la data a partire dalla quale è fisicamente e legalmente possibile cominciare ad usare la connessione alla rete in modo attivo.

            Come data di decorrenza della convenzione è dunque da usare sempre quella di entrata in esercizio anche se la domanda è presentata dopo tale data.

            Qualcuno può aggiungere qualcosa o ha ulteriore commenti in merito ?

            Saluti
            Massimo

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            • #7
              Originariamente inviato da Pist1 Visualizza il messaggio
              Ciao a tutti,

              sono più o meno nelle vostre medesime condizioni, con un impianto da 75 kWp.
              Mi potete chiarire il passaggio del doppio verbale? Anche nel mio caso la misura della produzione è in carico al soggetto responsabile. Quindi il verbale dovrebbe essere redatto da un tecnico abilitato; dove posso trovare informazioni in merito? Inoltre, a seguito del DLgs 22 del 2 febbraio 2007 (recepimento direttiva MID) il certificato di collaudo UTF è ancora necessario?

              Grazie a chiunque vorrà rispondere

              Ciao
              P.
              Ciao,
              se la misura dell'energia prodotta non è a carico dell'Enel bensi' a carico del Produttore, egli si deve preoccupare di istallare il complesso di misura.
              Per farlo devi contattare un professionista del campo.
              Non c'e' altra soluzione.

              Saluti
              Massimo

              Commenta


              • #8
                Originariamente inviato da IngMassimo Visualizza il messaggio
                Ciao,
                se la misura dell'energia prodotta non è a carico dell'Enel bensi' a carico del Produttore, egli si deve preoccupare di istallare il complesso di misura.
                Per farlo devi contattare un professionista del campo.
                Non c'e' altra soluzione.

                Saluti
                Massimo
                Ciao Massimo, grazie per la risposta. In effetti abbiamo optato per la scelta di installazione del gruppo di misura a carico del Produttore, però non mi è chiaro quali siano i requisiti che debba avere un "professionista del campo". Se si tratta di certificazione SIT o cose di questo genere, ho paura che dovremo fare marcia indietro poiché qui in Sardegna non mi risulta ce ne siano. Se invece si tratta di "tecnici abilitati" in senso lato (al solito ingegneri e periti) allora vorrei capire dove si possa trovare la documentazione in merito (cosa deve fare, che documenti deve redigere etc.) Questa parte non mi pare troppo ben coperta né dalle delibere AEEG né (ovviamente) dalle DK.

                Ciao
                P.

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                • #9
                  Ciao Pist,
                  fai cosi' , vai all'Ufficio delle Dogane competente e chiedi se accettano il contatore di produzione istallato dall'enel.

                  Se non lo accettano ti forniranno anche un'alternativa. Di solito sono loro stessi ad indirizzare i produttori verso i professionisti del settore.

                  Fammi sapere come va avanti la questione.

                  Saluti
                  Massimo

                  Commenta


                  • #10
                    Ciao a tutti,

                    io per non aver problemi con il discorso dei 60 gg ho in effetti inviato il plico entro 60 gg dal verbale del primo contatore ENEL. Nella pratica ho però indicato la data di entrata in esercizio quella dell'installazione del secondo contatore, quello a carico del cliente (la normativa prevede che siano installati tutti i contatori in effetti per la entrata in esercizio).

                    Adesso metto mano alla pratica per il ritiro dedicato sperando che sia semplice.

                    Cari saluti

                    oko
                    okosamastar

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                    • #11
                      Originariamente inviato da IngMassimo Visualizza il messaggio
                      Ciao Pist,
                      fai cosi' , vai all'Ufficio delle Dogane competente e chiedi se accettano il contatore di produzione istallato dall'enel.

                      Se non lo accettano ti forniranno anche un'alternativa. Di solito sono loro stessi ad indirizzare i produttori verso i professionisti del settore.

                      Fammi sapere come va avanti la questione.

                      Saluti
                      Massimo
                      Ciao Massimo,

                      già sentiti quelli delle Dogane, purtroppo da quello che emerso mi pare di capire che non abbiano ancora un'esperienza in merito (accettano in M2 un contatore Enel ma ne vogliono in M1 uno per forza di proprietà del soggetto responsabile, ovviamente in M1 ENEL ci vuole mettere il suo, quindi avrei una situazione assurda cone ben 3 contatori - è anche per quello che voglio cercare qualche caso già allacciato da portargli ad esempio).

                      Però prima di tutto mi serve capire quali siano le caratteristiche dell'esperto. Dai preventivi che mi sono fatto fare da centri SIT autorizzati per le tarature in loco le cifre sono elevate; se quindi è questa la necessità (certificazione SIT) è un'ipotesi non percorribile. Se invece le caratteristiche richiesta a chi rilascia il verbale sono differenti se ne può parlare; però ho difficoltà ad identificare tali attributi. Provo a dare un'occhiata alla CEI 13-4 per vedere se ne parla.

                      Ciao e grazie,
                      P.

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                      • #12
                        Ciao ragazzi,

                        a me per il contatore di produzione "proprio" mi hanno consigliato un officina autorizzata (alcuni miei amici elettricisti la conosccevano già) dove sono andati i tecnici UTF e alla fine mi hanno dato il contatore con un certificato di collaudo "ad uso UTF". Poi lo ha montato un tecnico qualificato 46/90 e insieme abbiamo scritto un verbale di installazione (simile nei contenuti a quello enel) che abbiamo firmato un pò tutti (ditta, ingegnere, ecc...) con la data di installazione. Abbiamo inoltre allegato il certificato di collaudo stesso. Poi quando verrà l'UTF in loco ci lascierà un suo documento di verifica (firmato da loro) che semmai spedirò al GSE se mi chiedono l'integrazione.
                        Più di così non saprei cosa fare, mi sa che comunque ognuno fa un pò a modo suo per questa parte di pratiche.

                        Ciao

                        okosamastar
                        okosamastar

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                        • #13
                          Originariamente inviato da okosamastar Visualizza il messaggio
                          Ciao ragazzi,

                          a me per il contatore di produzione "proprio" mi hanno consigliato un officina autorizzata (alcuni miei amici elettricisti la conosccevano già) dove sono andati i tecnici UTF e alla fine mi hanno dato il contatore con un certificato di collaudo "ad uso UTF". Poi lo ha montato un tecnico qualificato 46/90 e insieme abbiamo scritto un verbale di installazione (simile nei contenuti a quello enel) che abbiamo firmato un pò tutti (ditta, ingegnere, ecc...) con la data di installazione. Abbiamo inoltre allegato il certificato di collaudo stesso. Poi quando verrà l'UTF in loco ci lascierà un suo documento di verifica (firmato da loro) che semmai spedirò al GSE se mi chiedono l'integrazione.
                          Più di così non saprei cosa fare, mi sa che comunque ognuno fa un pò a modo suo per questa parte di pratiche.

                          Ciao

                          okosamastar
                          Ciao okosamastar, grazie per le info. In effetti è proprio quello che mi ha poi detto il funzionario ENEL, anche se con scarsa convinzione. Ho provato a percorrere anche la strada GSE, per farmi indicare quali verbali normalmente loro ricevano - quali allegati per la richiesta dell'attribuzione dell'incentivo - ma non ho avuto nessuna informazione utile.

                          Dovrebbero farmi comunque sapere qualcosa in più dall'ENEL mercoledi.

                          Ciao
                          P.

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