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Fotovoltaico e permesso di costruire

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  • Fotovoltaico e permesso di costruire

    Nella finanziaria 2008 (L244/01 comma 289 - 1bis) è previsto l'obbligo dal 1° gennaio 2009 dell'installazione di impianti fotovoltaici sulle nuove costruzioni:
    qualcuno ha notizia del recepimento da parte dei comuni di tale normativa?

    In qualità di progettista siamo tenuti a rispettare tale legge od occorre attendere il recepimento da parte dei comuni?

    Vi ringrazio per il riscontro

  • #2
    Originariamente inviato da bussocam Visualizza il messaggio
    Nella finanziaria 2008 (L244/01 comma 289 - 1bis) è previsto l'obbligo dal 1° gennaio 2009 dell'installazione di impianti fotovoltaici sulle nuove costruzioni:
    qualcuno ha notizia del recepimento da parte dei comuni di tale normativa?

    In qualità di progettista siamo tenuti a rispettare tale legge od occorre attendere il recepimento da parte dei comuni?
    Non mi pare che ci sia nulla da recepire da parte dei comuni: i regolamenti comunali si limitano a disciplinare l'argomento, applicando la normativa nazionale e adattandola alle specificità locali (nell'ambito comunque di quanto previsto dalle norme nazionali o regionali).
    Quindi, non occorre che un comune abbia recepito espressamente, chessò, la nuova legge sugli impianti perchè questa debba/possa esser applicata...
    Quindi, l'obbligo esiste.
    http://voglioilfotovoltaico.blogspot.com/

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    • #3
      grazie Archimede 2007 per il tempestivo chiarimento.

      A questo punto occorre cercare di divulgare l'informazione.

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      • #4
        Occhio...perchè questo passaggio non è così immediato... in Emilia Romagna ad esempio la regione ha emanato una normativa che recepisce quanto presente in finanziaria (2008), e già da luglio abbiamo l'obbligatorietà, ma in altre regioni se non si è intervenuto non ci scommetterei circa l'obbligo, perchè i comuni devo (e sottolineo devono) recepire nei loro regolamenti, a meno che non intervengano direttamente le regioni come successo in ER.
        Ciao Fabio

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        • #5
          Per come la vedo io, non è necessario che i comuni recepiscano inserendo un pleonastico articolo nei loro regolamenti: per recepire, è sufficiente che applichino la normativa nazionale e che non la disattendano.
          http://voglioilfotovoltaico.blogspot.com/

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          • #6
            attenzione che da quanto ne so io nelle dichiarazioni si deve sempre dichiarare che l'impianto fv non è costruto ai sensi di un decreto di quasto tipo, cerco e vi dico con precisione

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            • #7
              Originariamente inviato da Archimede2007 Visualizza il messaggio
              per recepire, è sufficiente che applichino la normativa nazionale e che non la disattendano.
              Forse non è così semplice e diretto...

              Le regioni esercitano podestà legislativa concorrente in diversi ambiti tra cui l'edilizia.

              Per cui, nuove norme nazionali, emanate in tali ambiti, valgono fin da subito solo se le regioni nel frattempo non hanno già legiferato in merito (cioè nel caso di vuoto legislativo regionale).

              E' ovvio che non è questo il caso, in quanto tutte le regioni hanno da tempo leggi riguardanti l'edilizia.

              A meno che nella norma statale, (come ad esempio nel DL 115 del 30/05/08, quello che abroga l'obbligo della DIA per intenderci), non sia esplicitamente scritto che le norme operano direttamente nei riguardi delle regioni, fino a quando esse non si adeguano,
              continuano a valere le preesistenti norme regionali.

              Per cui, se nella finanziaria 2008 (L244/01 comma 289 1bis) non è scritto questo e la regione non lo ha ancora recepito, l'obbligo non sussiste.

              Poi, una volta che la regione si è adeguata, teoricamente dovrebbero recepirlo anche i comuni nei regolamenti comunali.

              Solitamente i tempi sono lunghi, pero' fortunatamente questo passo è più diretto in quanto i comuni messi di fronte alle nuove leggi regionali sono obbligati ad adeguarsi fin da subito anche se non hanno ancora aggiornato i propri regolamenti.

              Bisogna poi tenere conto anche di tutti quei casi in cui questo obbligo si scontra con il divieto o comunque con la necessità di iter autorizzativo: centri storici, zone vincolate, ecc.. (che in Italia sono veramente tante, anzi troppe)...

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