Buon giorno a tutti, volevo invitarvi a riflettere su di un'aspetto a mio parere molto importante.
Faccio il pessimista. Poniamo che, per disgrazia, le nuove tariffe incentivanti siano notevolmente più basse e tali da limitare sostanzialmente gli investimenti (almeno al nord, già in parte è stato cosi).
Se un'investitore volesse mandare in esercizio un'impianto a terra da un paio di MW entro il 31/12/2010, probabilmente sarebbe al limite massimo per avviare l'iter autorizzativo, anche avendo già trovato i terreni (e convinto magari più soggetti diversi a cedergli il diritto di superficie di tutte le particelle necessarie)
Mettete in fila:
- verifica di assogettabilità alla VIA 75gg
- VIA (se il primo passaggio non ha buon fine) 90gg
- conferenza dei servizi Dlgs 387 2003 limite max 180gg
vedrete che per il cantiere rimane ben poco.
Almeno per gli impianti fino ad 1MW in zone senza vincoli avessero eliminato i primi due passaggi... cosa che non in tutte le regioni avviene.
Cosa ne pensate?
Saluti, Tora
Faccio il pessimista. Poniamo che, per disgrazia, le nuove tariffe incentivanti siano notevolmente più basse e tali da limitare sostanzialmente gli investimenti (almeno al nord, già in parte è stato cosi).
Se un'investitore volesse mandare in esercizio un'impianto a terra da un paio di MW entro il 31/12/2010, probabilmente sarebbe al limite massimo per avviare l'iter autorizzativo, anche avendo già trovato i terreni (e convinto magari più soggetti diversi a cedergli il diritto di superficie di tutte le particelle necessarie)
Mettete in fila:
- verifica di assogettabilità alla VIA 75gg
- VIA (se il primo passaggio non ha buon fine) 90gg
- conferenza dei servizi Dlgs 387 2003 limite max 180gg
vedrete che per il cantiere rimane ben poco.
Almeno per gli impianti fino ad 1MW in zone senza vincoli avessero eliminato i primi due passaggi... cosa che non in tutte le regioni avviene.
Cosa ne pensate?
Saluti, Tora


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