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Nuova Bozza Dgls Rinnovabili: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

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  • Secondo me quel che dico i signori ministri non conta un tubo. Quel che conta sono solo i provvedimenti che emanano. In Italia tante chiacchiere ma in concreto si combina poco.

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    • Miccichè

      Rinnovabili/ Miccichè incontra Romani: Presto dl su fotovoltaico - Politica - Virgilio Notizie

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      • Salterà fuori un'altro Salva Alcoa... il Salva 3° contoenergia (oppure salva Romani)...
        E il GSE ci infilerà altre idee geniali!
        E' nata ATER Associazione Tecnici Energie Rinnovabili
        ne abbiamo parlato in questo forum al link: [U][URL="https://www.energeticambiente.it/legislazione-normative-e-comunicati-ufficiali/14742578-associazione-tecnici-rinnovabili.html"][COLOR=#008ed2]http://www.facebook.com/groups/assoc...ierinnovabili/
        -> E' attivo il sito http://www.assotecnicirinnovabili.it visitatelo e scrivete le vostre impressioni

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        • Originariamente inviato da sergio.r Visualizza il messaggio
          Secondo me quel che dico i signori ministri non conta un tubo. Quel che conta sono solo i provvedimenti che emanano. In Italia tante chiacchiere ma in concreto si combina poco.
          Sono d'accordo ma è già un passo avanti. E comunque quello che ha detto Galan è esattamente quello che in questo momento farei anch'io.
          Staremo a vedere

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          • Originariamente inviato da max62 Visualizza il messaggio
            Salterà fuori un'altro Salva Alcoa... il Salva 3° contoenergia (oppure salva Romani)...
            E il GSE ci infilerà altre idee geniali!
            E' giusto spostare avanti la tagliola del 31 maggio, poi ci sarà un taglio ma nei mesi a venire si potranno rivedere anche i costi per fare l'impianto... speriamo che si tratti di tagli non esasperati

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            • Buongiorno, scusate probabilmente è già stato chiesto ma non riesco con la ricerca a trovare la risposta e questo forum è diventato ormai gigantesco :-)
              Cmq secondo voi l'incentivo che è in vigore adesso continuerà fino al 31 maggio cambierà come descritto nel terzo conto energia dopo il 30 aprile diminuendo del 6% fino al 31 maggio? Non riesco a trovare una risposta certa... grazie e scusate se ho ripetuto la domanda...

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              • secondo me si. il testo dice solo che "le disposizioni del decreto ... si applicano alla produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici che entrino in esercizio entro il 31 maggio 2011".
                Tra le disposizioni c'è il calo del 6% per lo scaglione di maggio-agosto.

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                • ... e se questo male non sia tra quelli venuti per nuocere ?

                  Il terremoto in Giappone ha alla fine dato la scossa anche quì, sul nucleare. Certo, 10.000 morti ce li potevamo risparmare, ma almeno l'incubo nucleare ha imposto ai nostri politici faccendieri un interrogativo impegnativo:

                  Quale sarà la politica energetica da attuare in Italia ?

                  Sono saltate, in contemporanea, sia la certezza di approvvigionamenti dalla Libia che l'arroganza di proseguire "a tutti i costi" sul nucleare (referendm a parte).

                  Rimangono solo le rinnovabili e, ironia della sorte, il decreto attuativo da emanare per concretizzare lo scempio di Romani può diventare l'unica ancora di salvezza di questo governo.

                  Una certezza legislativa volta ad una riduzione "ragionevole" delle tariffe incentivanti, unita alla medesima riduzione dei costi dei pannelli, farebbe fare un passo in avanti verso la famosa "grid parity" del settore, oltre a far uscire in maniera "dignitosa" il governo dai pasticci che si è creato.

                  L'unico neo è il tempo. Non tutte le Imprese possono permettersi di aspettare per cui prima rinsaviscono e prima si esce dal pantano.

                  Saluti

                  PS
                  La compostezza e dignità con le quali i giapponesi stanno affrontando questo dramma ci insegnano tante cose. E' da stupidi non farne tesoro proprio ora

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                  • Scusa, ma trarre conclusioni del genere, di fronte ad una tragedia immane, mi pare proprio ragionamento di chi pone il proprio ombelico come centro del mondo.

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                    • Sto guardando Paolo Landi/Asiconsum su rainews 24... sta sparlando sulle bollette, dice che è meglio coimbentare che fare fotovoltaico... e naturalmente Puglia ed eolico vergogna!
                      Sarà uno degli interlocutori di Romani...
                      E' nata ATER Associazione Tecnici Energie Rinnovabili
                      ne abbiamo parlato in questo forum al link: [U][URL="https://www.energeticambiente.it/legislazione-normative-e-comunicati-ufficiali/14742578-associazione-tecnici-rinnovabili.html"][COLOR=#008ed2]http://www.facebook.com/groups/assoc...ierinnovabili/
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                      • Adiconsum esporrà questa posizione al Ministro Romani:

                        Energia - Incontro Consumatori-Ministro Romani-http://www.adiconsum.it/Pages/News.aspx?n=1379&AspxAutoDetectCookieSupport=1
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                        • Alvisa61, secondo te che sei reputo molto preveggente....!, Parlo in favore del client che fornisce il sito (un X proprietario), che pronostico daresti per vecchie autorizzazioni (DIA) in essere su impianti max 0,5-1 MW a terra con inseguimento? C'è rischio che salti tutto?(alla luce di quanto circola in rete ..proprio nn credo) Ci si può/deve accontentare su margini di profitto più limitati? (se si di quanto ?)..Si aspetta il responso dell'oracolo Romani? o ci potrebbe essere anche inversione di rotta (incentivi in aumento?) e tempi migliori? visto Libia e Japan!!...

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                          • Originariamente inviato da luciof Visualizza il messaggio
                            Scusa, ma trarre conclusioni del genere, di fronte ad una tragedia immane, mi pare proprio ragionamento di chi pone il proprio ombelico come centro del mondo.
                            Beh, cerco solo di analizzare quello che sta semplicemente succedendo, augurandomi come uno scenario tragico dall'altra perte del mondo possa essere di monito per le bieche scelte dei nostri politicanti.

                            E parlo principalmete del rischio nucleare, che del terremoto ne è conseguenza.

                            Il male, poi, è riferito al decreto Romani.

                            Tutto quì.

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                            • Adinconsum a Romani, un capolavoro.
                              1- "A costi accettabili e che favoriscano le tecnologie più efficienti e meno costose". Dato che gli incentivi servono a consentire a tecnologie di raggiungere economie di scala in grado di evolvere, spero che intendano potenzialmente più efficienti e meno costose (in questo caso il fotovoltaico ha le sue carte da giocare).
                              2- permettere di istallare progetti per oltre 9.000 MW (e da dove l'hanno preso questo numero?);
                              3- vergognosi "extraprofitti" (sarò digiuno di teoria economica, ma questo concetto mi pare complesso);
                              4- si produce un aggravio di oltre 5,7 Mld di euro all'anno sulle bollette (per farli è necessario istallare 16.000 MW incentivati a 290,00 €/MWh); la Denuncia dell'AEEG (pur censurabilissima) si riferiva all'intera incentivazione da FER e non solo al fotovoltaico. Un testo bisognerebbe saperlo leggere, sottosegretario Saglia (presidente dell'Adiconsub).
                              5- escludere i campi fotovoltaici su terra (criminalità organizzata o fondi esteri? Bisognerebbe decidersi) significa alzare i costi di generazione e quindi il livello di incentivazione. Così, come il gioco dell'oca, si torna alla casella 1.
                              Ultima modifica di alvisal61; 18-03-2011, 17:56.

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                              • Secondo me il rischio che salti tutto c'è. Le forze in campo sono grandissime. Abbiamo contro attori determinati e consapevoli e una forte retorica trainante che crea a sua volta un clima negativo in grado di influenzare anche quegli attori sociali che dovrebbero essere favorevoli (le associazioni dei consumatori).
                                Le FER e le loro incentivazioni hanno come nemici:
                                1- il mondo industriale con riferimento alla grande e media industria che vuole continuare ad avere l'energia a buon mercato (e pazienza per il clima, per la Libia c'è tempo, "intanto chiudo la trimestrale");
                                2- i grandi operatori elettrici (ENEL, HERA, ACEA, A2A, ...) che hanno fatto investimenti enormi per nuove centrali che rischiano di non aprire (2,5 MLd di cantieri aperti per 5.000 MW; almeno 100 ml di euro di progettazione e procedure per le altre non ancora autorizzate per 11.000 MW);
                                3- i grandi operatori energetici (ENI, SNAM) che potrebbero vendere meno gas e oli pesanti alle centrali che resteranno spente;
                                4- TERNA che costringiamo a investire sulla rete;
                                Mi potrei fermare qui, credo che la lista continui (in generale c'è un'aristocrazia energetica per la quale gli operatori delle rinnovabili sono dei fastidiosi "parvenu". Fino a che erano pochi ed irrilevanti anche carini, ora...).

                                Escludo un cambio di rotta, nel senso di un incremento degli incentivi. Caleranno in modo radicale. Quanto dipende dallo scontro in campo.

                                Per quanto attiene la DIA, non è un titolo abilitativo per fare impianti della potenza indicata. Lo è stato solo (per leggi sbagliate nella forma e nel merito) in alcune regioni per un certo lasso di tempo. Se i progetti sono stati presentati allora sono procedibili (ma con molti rischi specifici) se no.
                                Dopo i 20 kW si fa la AU. A meno di essere su un edificio.

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                                • Bene in soldoni che tariffa ha chi allaccia l'impianto entro il 31 Maggio come deve regolarsi per fare i conti ?
                                  FV 4,2 Kwp 20 pannelli MPE 210 PS 05 schuco,inverter SMA Sunny Boy SB 4000TL-20 it,orientamento 180 sud

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                                  • Originariamente inviato da alvisal61 Visualizza il messaggio
                                    Secondo me il rischio che salti tutto c'è. Le forze in campo sono grandissime. Abbiamo contro attori determinati e consapevoli e una forte retorica trainante che crea a sua volta un clima negativo in grado di influenzare anche quegli attori sociali che dovrebbero essere favorevoli (le associazioni dei consumatori).
                                    Le FER e le loro incentivazioni hanno come nemici:
                                    1- il mondo industriale con riferimento alla grande e media industria che vuole continuare ad avere l'energia a buon mercato (e pazienza per il clima, per la Libia c'è tempo, "intanto chiudo la trimestrale");
                                    2- i grandi operatori elettrici (ENEL, HERA, ACEA, A2A, ...) che hanno fatto investimenti enormi per nuove centrali che rischiano di non aprire (2,5 MLd di cantieri aperti per 5.000 MW; almeno 100 ml di euro di progettazione e procedure per le altre non ancora autorizzate per 11.000 MW);
                                    3- i grandi operatori energetici (ENI, SNAM) che potrebbero vendere meno gas e oli pesanti alle centrali che resteranno spente;
                                    4- TERNA che costringiamo a investire sulla rete;
                                    Mi potrei fermare qui, credo che la lista continui (in generale c'è un'aristocrazia energetica per la quale gli operatori delle rinnovabili sono dei fastidiosi "parvenu". Fino a che erano pochi ed irrilevanti anche carini, ora...).

                                    Escludo un cambio di rotta, nel senso di un incremento degli incentivi. Caleranno in modo radicale. Quanto dipende dallo scontro in campo.

                                    Per quanto attiene la DIA, non è un titolo abilitativo per fare impianti della potenza indicata. Lo è stato solo (per leggi sbagliate nella forma e nel merito) in alcune regioni per un certo lasso di tempo. Se i progetti sono stati presentati allora sono procedibili (ma con molti rischi specifici) se no.
                                    Dopo i 20 kW si fa la AU. A meno di essere su un edificio.
                                    Ciao Alvisal

                                    Hai citato i giganti "contro", ma ci sono altri giganti che potrebbero andare in campo a favore delle FER.
                                    I primi sono prprio gli "odiati" speculatori, i grandi gruppi finanziari che si vedono sottratta la torta. Poi le finanziarie che riuscivano a vendere finanziamenti più o meno cospicui, infine i produttori di pannelli.
                                    Ormai la Germania è satura, la Spagna ha fatto crack, la Francia è nuclearista... l'Italia era la New entry. Si faranno sentire anche loro, spero.

                                    Infine, ma non ultimo, ci siamo noi che rompiamo le balle, che andiamo al referendum, che tempestiamo il governo ed il Quirinale di migliaia di mail e ......che votiamo !

                                    Basterà ?

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                                    • Originariamente inviato da Nik67 Visualizza il messaggio
                                      Bene in soldoni che tariffa ha chi allaccia l'impianto entro il 31 Maggio come deve regolarsi per fare i conti ?
                                      Chi si allaccia entro il 31 maggio avrà la tariffa del secondo scaglione conto energia 2011.
                                      Da li in poi per ora c'è il buio...

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                                      • Ma se inizi ora a presentare domanda non riesci a concludere le pratiche con i tempi enel.
                                        Amici, secondo la vostra esperienza enel ha rispettato i tempi massimi (preventivo e allaccio)?

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                                        • Ancora una domanda a voi che siete così gentili. Enel potrebbe avere interesse e ritardare l'allaccio e sforare i tempi massimi per far si che l'impianto diventi operativo dopo il primo giugno?
                                          In questo caso si può fare qualcosa? Bisogna solo subire e sperare in una proroga degli incentivi a dopo il 31 maggio?

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                                          • caro DND 72
                                            dobbiamo sperare che basti, naturalmente. Occorre far sentire che non ci sono solo i loro argomenti, interessi e forze.
                                            Dobbiamo rispondere a tutti gli argomenti (per quanti alcuni siano di tale pochezza che fanno cadere le braccia, qualcun altro è serio e bisogna "farsene carico"); dobbiamo far vedere i nostri interessi e la loro relazione con il bene comune; dobbiamo far valere la nostra forza. Con tutti gli alleati possibili.

                                            Mi sembra di aver capito, ad esempio, che Sun Ray ha messo in mobilità 40 operai nel Lazio, qualcuno lo può verificare? Ogni singolo operaio che perde il lavoro deve essere presentato, amplificato, deve diventare un'accusa.
                                            Mi sembra di aver sentito che E.On vuole lasciare l'Italia, è vero? Questa è una minaccia seria, perchè se succede tra qualche mese ENI perderà qualche commessa in Germania o in Polonia. Anche questo va amplificato.

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                                            • Originariamente inviato da ioi4 Visualizza il messaggio
                                              Ancora una domanda a voi che siete così gentili. Enel potrebbe avere interesse e ritardare l'allaccio e sforare i tempi massimi per far si che l'impianto diventi operativo dopo il primo giugno?
                                              Faccio fatica ad immaginare che lo faccia volontariamente cone politica aziendale. Diciamo che i funzionari e i dirigenti potrebbero non essere tanto motivati a sacrificarsi per i piccoli speculatori che creano tanti problemi alla rete.
                                              Superare i termini previsti in TICA espone la ditta a richieste di rimborso che in questo caso potrebbero essere molto pericolose. Credo che useranno sempre fino all'ultima settimana, ma cercheranno di non sforare.

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                                              • scusami, in che senso "superare i termini previsti in TICA espone la ditta a richieste di rimborso che in questo caso potrebbero essere molto pericolose"
                                                Sbaglio o il rimborso è di soli 20 euro al giorno?

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                                                • E' vero, ma il danno a cavallo della data del 31 maggio, è molto più grande del solo ritardo di un incentivo poi rimborsato (i 20 euro coprivano solo un danno finanziario marginale). Credo che ENEL non vorrà rischiare di essere condannata al risarcimento da un tribunale.

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                                                  • Marcegaglia ha definito positiva la riunione di oggi, perché «è prevalsa la volontà di lavorare perché ci sia uno sviluppo del fotovoltaico, settore in crescita, diventato anche un modo per le aziende in crisi di riconvertirsi. Ovviamente - ha proseguito - il supporto va fatto tenendo conto dello sviluppo delle altre fonti rinnovabili e tendendo conto del fatto che gli incentivi impattano sul costo delle energie per le imprese e per i cittadini».
                                                    «Abbiamo presentato un documento - ha aggiunto - che evidenzia la necessità di stabilire nel più breve tempo possibile un nuovo regime di incentivi dal 2012 in linea con gli altri Paesi europei. L'idea è che ci sia un calo graduale dal 2012 in linea con le migliori pratiche europee e che favorisca la nascita di un'industria italiana del fotovoltaico, premi l'innovazione e disincentivi il commercio delle autorizzazioni».
                                                    «Il tema più delicato - ha detto ancora - è poi quello di stabilire meccanismi di transizione per i progetti in corso da ora fino a fine dicembre 2011. Proponiamo una leggerissima riduzione degli incentivi per arrivare a fine anno. Bisogna però stabilire quali siano i progetti da incentivare, stando attenti a non premiare i furbi».Infine Confindustria chiede di mettere «un cap al valore degli incentivi al 2016 e che ci siano controlli ferrei contro lo sforamento di questo tetto».

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                                                    • Il governo assicurerà anche gli investimenti in corso sulle rinnovabili: ad affermarlo è il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, al termine della riunione al ministero dello Sviluppo economico. «Il governo sulle rinnovabili punta non solo a sostenere lo sviluppo del settore ma anche ad assicurare gli investimenti in corso - afferma il ministro in un comunicato - Con la riunione di oggi è stata imboccata una strada virtuosa che, siamo convinti, porterà alla definizione di un decreto capace di recepire le istanze del settore.
                                                      Nei prossimi giorni i tavoli tecnici approfondiranno le tematiche specifiche con l'obiettivo di trovare soluzioni condivise».
                                                      ...
                                                      «È stata una riunione molto importante con tutti gli operatori e i consumatori, piccoli e grandi, una prima riunione propedeutica a tavoli tecnici e altri incontri di questo tipo che si terranno la settimana prossima e che mostra l'intenzione del governo di procedere molto speditamente a dare certezze definitive al settore fotovoltaico», ha spiegato. Secondo Romani, «bisogna fare un confronto con gli incentivi degli altri Paesi europei e arrivare a una riduzione dei costi che renda gli incentivi compatibili con le esigenze di costo di cittadini e imprese. Il Paese è nelle condizioni per trovare la soluzione migliore».

                                                      «È stata una riunione molto importante con tutti gli operatori e i consumatori, piccoli e grandi, una prima riunione propedeutica a tavoli tecnici e altri incontri di questo tipo che si terranno la settimana prossima e che mostra l'intenzione del governo di procedere molto speditamente a dare certezze definitive al settore fotovoltaico», ha spiegato. Secondo Romani, «bisogna fare un confronto con gli incentivi degli altri Paesi europei e arrivare a una riduzione dei costi che renda gli incentivi compatibili con le esigenze di costo di cittadini e imprese. Il Paese è nelle condizioni per trovare la soluzione migliore».

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                                                      • Credo una buona notizia:

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                                                        • A parole la posizione della marcegaglia è ragionevole. Può darsi che le "territoriali" di Confindustria (un sistema più plurale di quanto appaia a prima vista) si siano fatte sentire.
                                                          Giusto non premiare i furbi. Cioè di creare un nuovo "salva alcoa". Difficile dire come però. Anche un CAP al 2016 (e non anno per anno) sembra una posizione equilibrata.

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                                                          • Cosa si intende per investomenti in corso? Chi sta apettando il preventivo da enel è un investimento in corso? O ci vugliono tutte le pratiche e la fine lavori?

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                                                            • Mi pare un ottima notizia, davvero confortante. Avere contro Confindustria sarebbe stato una cosa veramente poco simpatica.

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