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Fotovoltaico a terra vincolo archeologico

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  • Fotovoltaico a terra vincolo archeologico

    Per imp.FV da 20 kWp a terra (autorizzabile con SCIA) ricadente in zona di rispetto (vincolo beni archeologici) sono a chiedere, se la sovrintendenza dei beni archeologici, abbia delle tempistiche entro le quali espletare loro verifiche.... al fine del rilascio del nulla osta per la realizzazione dell' impianto
    mi hanno parlato di saggi preventivi da fare in loco, volti a capire il sottosuolo.... eppure un impiantino da 20 kWp posto su un piazzale, alfaltato di deposito leganmi....

    siccome l' impianto ancora in fase di progettazione, io a naso procederei in questo modo..... farei l' impianto in superficie realizzando dei plinti esterni, senza fare scavi, cos evito il fatto che se dai saggi viene fuori un coccio di 2 cmq bloccano tutto.... e inoltre dovrei evitare anche le limitazioni del vincolo

    voi cosa ne pensate??? ..... io penso che ora che si riparte i problemi non mancano mai.... ci prendiamo pi gusto, poi a cose fatte!!!
    *** Firma irregolare rimossa d'ufficio ***

  • #2
    Anche noi abbiamo avuto un problema simile! L'amministrazione ci ha richiesto una serie di saggi preventivi da eseguire sull'area di intervento. Questi saggi vengono realizzati alla presenza di un delegato dei beni archeologici che attesta la presenza o meno di reperti "significativi". Secondo me questo l'unico modo per non correre rischi di denunce o altro. Il costo indicativo (scavatore escluso) dalle nostre parti si aggira sui 1000/1500 a seconda del numero dei saggi. Spedita la relazione in circa 30gg ci arrivata una comunicazione della soprintendenza dove ci davano l'ok.

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    • #3
      per la relazione da inviare alla sovrintendenza, ti hanno dato delle linee guida per come impostarla???
      se non sbaglio ci vogliono anche delle marche da bollo
      *** Firma irregolare rimossa d'ufficio ***

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      • #4
        la relazione deve essere fatta da un archeologo, nel nostro caso se ne occupato direttamente lui.
        Comunque era una relazione contente le foto fatte durante gli scavi di saggio con la descrizione di ci che era stato trovato e le sue conclusioni dove scriveva che non c'era nulla di rilevante.

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        • #5
          scusa ma per incaricare la sovrintendenza, ai fini del rilascio del nulla osta, cosa gli avete inviato?
          *** Firma irregolare rimossa d'ufficio ***

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          • #6
            A noi hanno chiesto relazione archeologica. Fatta questa, ed emerso che in base ai dati bibliografici saremmo in area ad alto rischio (seeeeee, ma allora chi scava a Roma cos'?) perch nella zona erano state rinvenute delle tombe, la Soprintendenza ci ha posti di fronte ad un bivio: o eseguire degli scavi preventivi (sonadaggi) e trasmettere i risultati (in caso di rilevamenti di reperti avrebbe comportato la prescrizione della successiva presenza in cantiere di archeologo nelle fasi di scavo) oppure che ci mettessero direttamente la prescrizione della presenza in cantiere dell'archeologo (oltre comunque agli scai preventivi prima di iniziare i lavori) Noi abbiamo scelto questa seconda strada, per potere andare avanti subito con l'AU, anche se la trovo insensata (a cosa serviranno gli scavi preventivi, se poi comunque ci dovr essere l'archeologo in fase di cantiere?). Il tutto in una zona dove non risultano particolari vincoli ufficiali, ne in essere n in itinere, ma in applicazione del famoso principio di precauzione (chi ci dice che li sotto non ci sia qualche resto archeologo?). E in spegio delle linee guida ministeriali (redatta anche dal Ministero della Cultura, da cui dipende la soprintendenza). Ma tant'.

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