3° CE - Impianto su falda annesso agricolo. - EnergeticAmbiente.it

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3° CE - Impianto su falda annesso agricolo.

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  • Mirach
    ha risposto
    Ottimo
    L'ho trovato in rete ma non ho capito da che documento è stato estratto.

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  • luciof
    ha risposto
    La tabella è sbagliata, almeno per quanto riguarda i D10

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  • Mirach
    ha risposto
    Come si fa a verificare la destinazione d'uso di un edificio?
    Sta scritta da qualche parte?
    Ho trovato questa tabella di corrispondenza tra categoria catastale e destinazione d'uso,
    ma è una corrispondenza sicura al 100% ?
    http://www.newen.eu/public/News/2/allegato%201.pdf

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  • lo ricco costruzioni
    ha risposto
    Ciao Energy Marker la mia era una domanda preventiva, comunque la tua costruzione era una tettoia o era un vero e proprio edificio?
    Vedi che c'e' un utente del forum al quale una simile soluzione era stata accettata;
    Era un post vecchio e c'erano anche le foto;
    Ciao

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  • Mark-Energy
    ha risposto
    Stesso Problema

    Buongiorno Stagno,
    ho avuto lo stesso problema riguardo all'annesso agricolo allacciato ad aprile e quindi 3° C.E.
    La pratica è stata messa in stato "Primo Esito" e nella comunicazione GSE l'impianto è stato classificato come "Altro Impianto" (senza però specificare nulla riguardo al fatto che l'annesso agricolo non è un edificio) e si comunica che non è possibile usufruire del premio per pensilina/pergole in quanto i pannelli non sostituiscono la copertura.

    Una domanda: tu avevi proceduto all'allaccio dell'impianto o la tua era una domanda preventiva? Se sì, come è andata a finire con l'incentivo?

    Grazie e ciao.

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  • kcpi0028
    ha risposto
    Mi piacerebbe riepilogare con il vs. aiuto a beneficio di tutti:
    1) il 4°CE equipara i fabbricati rurali (art. 14 ultimo capoverso) agli edifici;
    2) si definiscono rurali i fabbricati elencati nel DL 557/93 art.9 come modificato dalla legge 222/07 articolo 42bis;
    3) il DPR 26/08/1993 n. 412 art. 1 comma 1 lettera a) e successive modificazioni stabilisce cos'è un edificio;
    4) un edificio ha sempre i lati chiusi;
    5) aggiungete voi

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  • kcpi0028
    ha risposto
    Originariamente inviato da lo ricco costruzioni Visualizza il messaggio
    art 42 bis Art. 42-bis.
    ((Fabbricati rurali))
    DECRETO-LEGGE 1 ottobre 2007, n. 159
    Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equita' sociale. (GU n. 229 del 2-10-2007 )
    Art. 42 bis:
    Grazie!!!! Non lo conoscevo.

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  • Manu2
    ha risposto
    Originariamente inviato da Stagno Visualizza il messaggio
    ma allora la tettoia qual'è ???
    quella come la mia......
    Ma se nello stessa parcella/n° mappale c'à anche la mia abitazione (che di sicuro è edificio) che condivide con il portico l'impianto elettrico potrei avere qualche possibilità?

    per le applicazioni su coperture di edifici, viene considerata superficie utile per l’installazione anche l’eventuale porzione di tetto che si estende a protezione di volumi non chiusi, purché questa non sia stata realizzata con interventi di retrofit appositamente progettati per ospitare la superficie fotovoltaica
    era appunto in base a questa frase che avevo pensato di chiuedere con delle porte in lamiera una parte di portico.

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  • Stagno
    ha risposto
    Originariamente inviato da lo ricco costruzioni Visualizza il messaggio
    per le applicazioni su coperture di edifici, viene considerata superficie utile per l’installazione anche l’eventuale porzione di tetto che si estende a protezione di volumi non chiusi, purché questa non sia stata realizzata con interventi di retrofit appositamente progettati per ospitare la superficie fotovoltaica,
    ....;
    questa frase potrebbe indurre ad ulteriore caos,
    una tettoia o porticato di un edificio (es. villetta in campagna),magari con due pareti chiuse, rientrerebbe in tale definizione; se installiamo l'impianto su tale supericie siamo quindi su edificio ??? ma allora la tettoia qual'è ???

    Lascia un commento:


  • lo ricco costruzioni
    ha risposto
    il dpr 412/93 all'art. 1 parla espressamente di superficie esterna che delimita un edificio , quindi deduco che l'edificio per definirsi tale deve essere delimitato da pareti inoltre leggendo l'appendice A guida III C.E. : per le applicazioni su coperture di edifici, viene considerata superficie utile per l’installazione anche l’eventuale porzione di tetto che si estende a protezione di volumi non chiusi, purché questa non sia stata realizzata con interventi di retrofit appositamente progettati per ospitare la superficie fotovoltaica,
    deduco che il volume dell'edificio normalmente deve essere chiuso;
    sulla definizione di edificio quindi non si scappa;

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  • Manu2
    ha risposto
    Originariamente inviato da Stagno Visualizza il messaggio
    Poi cosa intendi per EDIFICIO ????
    Il problema non è quello che intendo io è quello che intendono loro, quindi al momento per il GSE NON è edificio.
    Cercavo solo di capire se secondo il GSE tra una tettoia con 4 pilastri di ferro e un tetto di lamiera, ed un portico con:
    -muri e pilastri in cemento armato,
    -struttura del tetto in legno e tegole come copertura,
    -impianto elettrico con prese ed illuminazione,
    -rubinetto dell'acqua,
    ci potesse essere una differenza, in modo da riconoscere al secondo la dicitura di "edificio".
    Dalle foto non si vedrebbe nulla in quanto l'impianto verrà realizzato dalla parte con le pareti chiuse, ma dai disegni planimetrici (che credo bisogna inviare al GSE), si vede che da un lato ci sono solo pilastri.
    A nessuno è mai successo un caso del genere?
    Ultima modifica di Manu2; 14-06-2011, 12:55. Motivo: errore ortografico

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  • Stagno
    ha risposto
    Originariamente inviato da Manu2 Visualizza il messaggio
    Quindi se è "ufficialmente" è classificato come edificio sarei già a posto?
    a mio parere è sempre un passo avanti, ma poi sta al gse l'ultima parola;
    dalle foto potrebbe emergere che un lato non è chiuso e quindi sorgergli il dubbio del come mai è classificato come edificio.
    Poi cosa intendi per EDIFICIO ???? abitazione, garage, magazzeno, accessorio agricolo ....

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  • Manu2
    ha risposto
    Originariamente inviato da Stagno Visualizza il messaggio
    poi naturalmente bisogna vedere come è classificato sia catastalmente che urbanisticamente, ossia è inutile che lo chiudi tutto se poi urbanisticamente è una tettoia, azno ritengo che tu così possa fare anche un'abuso edilizio.
    insomma non dipende solo dalla vista esterna ma anche dall'ufficialità con il quale è classificato.
    Quindi se è "ufficialmente" è classificato come edificio sarei già a posto?

    Lascia un commento:


  • Stagno
    ha risposto
    Originariamente inviato da Manu2 Visualizza il messaggio
    Capperi! avevo sempre fatto i miei conti che essendo classificato come deposito fosse considerato come edificio. Credevo che una tettoia qualcosa che non avesse nessun muro di contenimento, ma solo pilastri.
    Realizzando un volume chiudendo con due portoni in lamiera una piccola parte diventerebbe edifico?
    se lo chiudi tutto, colmi il problema della definizione di edificio = tutto chiuso,
    poi naturalmente bisogna vedere come è classificato sia catastalmente che urbanisticamente, ossia è inutile che lo chiudi tutto se poi urbanisticamente è una tettoia, azno ritengo che tu così possa fare anche un'abuso edilizio.
    insomma non dipende solo dalla vista esterna ma anche dall'ufficialità con il quale è classificato.

    Lascia un commento:


  • Manu2
    ha risposto
    Capperi! avevo sempre fatto i miei conti che essendo classificato come deposito fosse considerato come edificio. Credevo che una tettoia qualcosa che non avesse nessun muro di contenimento, ma solo pilastri.
    Realizzando un volume chiudendo con due portoni in lamiera una piccola parte diventerebbe edifico?
    Ultima modifica di Manu2; 14-06-2011, 10:03.

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  • Stagno
    ha risposto
    [QUOTE=Manu2;119227316]Pongo qua il nio quesito anche se riguarda il 4° CE.
    Un impianto realizzato su un portico (chiuso su tre lati ed aperto su tutto un lato) adibito a deposito-rimessaggio agricolo ed accatastato come tale (non so al momento la categoria specifica di accatastamento), è considerato impianto su edifico? Secondo me si. Secondo voi?
    QUOTE]

    Manu 2,
    in base a quello che abbiamo detto il tuo caso non rietra (secondo la mia interpretazione), tra quelli su edificio per 2 motivi:
    1- il portico è assimilabile ad una tettoia (vedi definizione)
    2 - il portico come dici tu non è chiuso su tutti i lati come nella definizione di edificio già data da qualcuno in precedenza.

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  • Manu2
    ha risposto
    4° CE

    Pongo qua il nio quesito anche se riguarda il 4° CE.
    Un impianto realizzato su un portico (chiuso su tre lati ed aperto su tutto un lato) adibito a deposito-rimessaggio agricolo ed accatastato come tale (non so al momento la categoria specifica di accatastamento), è considerato impianto su edifico? Secondo me si. Secondo voi?

    Grazie mille a chi mi risponderà

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  • Stagno
    ha risposto
    Originariamente inviato da lo ricco costruzioni Visualizza il messaggio
    Stalla e allevamento rientrano al 100% tra quelli citati dal DPR 23.03.1998 (regolamento accatastamento);
    comunque la la costruzione deve essere chiusa con superfici in modo da delineare un definito volume inoltre : per le applicazioni su coperture di edifici, viene considerata superficie utile per l’installazione anche l’eventuale porzione di tetto che si estende a protezione di volumi non chiusi, purché questa non sia stata realizzata con interventi di retrofit appositamente progettati per ospitare la superficie fotovoltaica.
    (appendice A guida III C.E.)
    trovo la normativa che include l'allevamento tra i fabbricati rurali e la posto;
    saluti
    Mi sono fatto fare un consulto legale trovo la n
    Il mio problema è che nel 3° CE non c'è la "pezza" introdotta dal 4° CE nel quale rientrano anche i fabbricati rurali purchè catastalmente coerenti con quanto tu mi dici, insomma nel 3° CE il FPR 23.03.98 non centra nulla.

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  • lo ricco costruzioni
    ha risposto
    art 42 bis Art. 42-bis.
    ((Fabbricati rurali))
    DECRETO-LEGGE 1 ottobre 2007, n. 159
    Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equita' sociale. (GU n. 229 del 2-10-2007 )
    Art. 42 bis:
    ((1. In attuazione delle disposizioni recate dal comma 339, lettera
    b), dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
    all'articolo 9 del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133,
    e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) al comma 3, la lettera a) e' sostituita dalle seguenti:
    "a) il fabbricato deve essere utilizzato quale abitazione:
    1) dal soggetto titolare del diritto di proprieta' o di altro
    diritto reale sul terreno per esigenze connesse all'attivita'
    agricola svolta;
    2) dall'affittuario del terreno stesso o dal soggetto che con
    altro titolo idoneo conduce il terreno a cui l'immobile e' asservito;
    3) dai familiari conviventi a carico dei soggetti di cui ai
    numeri 1) e 2) risultanti dalle certificazioni anagrafiche; da
    coadiuvanti iscritti come tali a fini previdenziali;
    4) da soggetti titolari di trattamenti pensionistici
    corrisposti a seguito di attivita' svolta in agricoltura;
    5) da uno dei soci o amministratori delle societa' agricole
    di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99,
    aventi la qualifica di imprenditore agricolo professionale;
    a-bis) i soggetti di cui ai numeri 1), 2) e 5) della lettera a)
    del presente comma devono rivestire la qualifica di imprenditore
    agricolo ed essere iscritti nel registro delle imprese di cui
    all'articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580";
    b) al comma 3, la lettera b) e' abrogata;
    c) il comma 3-bis e' sostituito dai seguenti:
    "3-bis. Ai fini fiscali deve riconoscersi carattere di
    ruralita' alle costruzioni strumentali necessarie allo svolgimento
    dell'attivita' agricola di cui all'articolo 2135 del codice civile e
    in particolare destinate:
    a) alla protezione delle piante;
    b) alla conservazione dei prodotti agricoli;
    c) alla custodia delle macchine agricole, degli attrezzi e
    delle scorte occorrenti per la coltivazione e l'allevamento;
    d) all'allevamento e al ricovero degli animali;
    e) all'agriturismo;
    f) ad abitazione dei dipendenti esercenti attivita' agricole
    nell'azienda a tempo indeterminato o a tempo determinato per un
    numero annuo di giornate lavorative superiore a cento, assunti in
    conformita' alla normativa vigente in materia di collocamento;
    g) alle persone addette all'attivita' di alpeggio in zona di
    montagna;
    h) ad uso di ufficio dell'azienda agricola;
    i) alla manipolazione, trasformazione, conservazione,
    valorizzazione o commercializzazione dei prodotti agricoli, anche se
    effettuate da cooperative e loro consorzi di cui all'articolo 1,
    comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228;
    l) all'esercizio dell'attivita' agricola in maso chiuso.
    3-ter. Le porzioni di immobili di cui al comma 3-bis, destinate
    ad abitazione, sono censite in catasto, autonomamente, in una delle
    categorie del gruppo A".))

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  • lo ricco costruzioni
    ha risposto
    Stalla e allevamento rientrano al 100% tra quelli citati dal DPR 23.03.1998 (regolamento accatastamento);
    comunque la la costruzione deve essere chiusa con superfici in modo da delineare un definito volume inoltre : per le applicazioni su coperture di edifici, viene considerata superficie utile per l’installazione anche l’eventuale porzione di tetto che si estende a protezione di volumi non chiusi, purché questa non sia stata realizzata con interventi di retrofit appositamente progettati per ospitare la superficie fotovoltaica.
    (appendice A guida III C.E.)
    trovo la normativa che include l'allevamento tra i fabbricati rurali e la posto;
    saluti
    Mi sono fatto fare un consulto legale trovo la n

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  • kcpi0028
    ha risposto
    Originariamente inviato da Stagno Visualizza il messaggio
    difficilmente, anzi affatto, verrà riconosciuta la tariffa "su edificio",
    concordo con GSE in quanto stalla o allevamento non rientrano tra quelli citati dal DPR 23.03.1998, n. 139 "Regolamento recante norme per la revisione dei criteri di accatastamento dei
    fabbricati rurali, a norma dell'art. 3, comma 156, della legge 23 dicembre 1996, n.
    662."

    Originariamente inviato da Stagno Visualizza il messaggio
    mentre potrebbe essere riconosciuta la tariffa intermedia per pensiline, tettoi, ecc ecc.
    ti danno qualcosa di piu' di "altri impianti", tariffa che a mio parere si applica, se "magari" il tuo accessorio agricolo e' riconducibile.

    Lascia un commento:


  • Stagno
    ha risposto
    riapro la cosa dopo l'ultimo parere GSE (call center)

    relativamente ad un impianto su "accessorio agricolo da destinare a stalla....", mi è stato riferito che difficilmente, anzi affatto, verrà riconosciuta la tariffa "su edificio", mentre potrebbe essere riconosciuta la tariffa intermedia per pensiline, tettoi, ecc ecc.

    Sempre chi mi ha risposto mi ha detto che sicuramente non verrà rigettata in toto la richiesta ma con più probabilità verrà ridotta la tariffa.

    Ora non so sinceramente come individuare l'impianto in quanto di fatto (a vederlo), non è ne pensilina, ne tettoia, ne tanto meno pergola,
    quindi
    probabilmente quello che farò e fare la richiesta per impianto "su edificio" e vedere come la declassano.

    che ne dite ??

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  • Stagno
    ha risposto
    ... bè non è che sei stato chiarissimo, in pratica a tuo parere esistono tutte e due le possibilità. comunque grazie mille ugualmente

    condivido alla grande con te il prblema della definizione di edifici; oltre ad avere ancora tanta presenza di ethernit nel territorio proprio in questi edifici "declassificati" (il più delle volte venivano realizzati proprio questi edifici con etrenit per la semplicità d'esecuzione e quindi è pieno di questi nelle campagne e nei vari annessi),
    si potrebbe dire che se non si vuole impattare troppo con gli impianti a terra nei terreni agricli, si potrebbe sfruttare la massimo questa tipoligia di edifici che solitamente hanno buone superific con conformazione molto interessante.

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  • levyrameg
    ha risposto
    Originariamente inviato da Stagno Visualizza il messaggio
    2 - vendo dichiarato (secondo una nostra interpretazione del decreto però) che trasi di impianto su edifico anche nella dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, il GSE può fare dei problemi e non ammettere addirittura per niente l'impianto alle tariffe ???????
    Il GSE potrebbe bocciare la pratica per dichiarazioni mendaci. Più probabilmente abbasserà la tariffa punto e basta.

    Io penso comunque che la definizione di edifici che hanno dato nel terzo CE sia discriminatoria, pur parzialmente condividendone i fini. Mi fa sorridere che potrebbero non rientrare nuovamente le stalle (anche se secondo me se sono chiuse sui 4 lati dovrebbero rientrare). Non so voi ma io di eternit sulle stalle ne vedo ancora molto.

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  • fabjordan
    ha risposto
    Io rimango dell'idea che l'idea del legislatore per il 4° CE è quella di aumentare l'emersione del sommerso e quindi di obbligare ancor di più tutti i realizzatori di impianti su fabbricati rurali(catastalmente) ad accatastarli... non sta dicendo (sempre a mio parere) che tutti i fabbricati rurali sono edifici basta accatastarli (e poi come li accatasti? A3 o D10 sono la stessa cosa?)...
    L'unica cosa che possiamo fare è ipotizzare...almeno fino all'emissione della Guida del GSE.
    Ciao Fabio

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  • Stagno
    ha risposto
    pongo un'ulteriore quesito (di carattere procedurale), relativamente al primo caso citato,
    ossia impianto in 3° CE su edificio agricolo:
    - stando al CE da quel che ne abbiamo concluso si tratterebbe di impianto "non su edificio",
    - il cliente mi chiede però se è possibile provare ugualmente a richiedere la tariffa per impianto su edificio.

    Cosa accade però se e quando il gse verificando la pratica capisce che non si tratta di impianto su edificio ??????
    1 - assegna d'ufficio la tariffa per impianto "non su edificio", e diciamo "... ci abbiamo provato"
    2 - vendo dichiarato (secondo una nostra interpretazione del decreto però) che trasi di impianto su edifico anche nella dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, il GSE può fare dei problemi e non ammettere addirittura per niente l'impianto alle tariffe ???????

    Lascia un commento:


  • Stagno
    ha risposto
    Ottima idea kcpi0028,
    purtroppo non ho tanta esperienza in urbanistica ecc e quindi non posso dire nulla se non apprezzare la tua lista e l'idea, vediamo se qualcun'altro può apportare modifiche o confermare quanto hai detto....

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  • kcpi0028
    ha risposto
    Alla luce del DPR 139/98 facciamo una lista semplice ma completa?
    Dico la mia su impianti in SSP <=200kW:
    - stalla mucche -> altri impianti
    - deposito mezzi -> edificio
    - fienile -> altri impianti
    - capanno per usi agricoli (ricovero attrezzi) -> edificio
    - magazzino fertilizzanti (conservazione scorte occorrenti per la
    coltivazione) -> edificio
    - magazzino cereali alimentazione animali allevamento -> altri impianti
    -magazzino patate, ceci, barbabietole, carote ecc. (protezione prodotti agricoli) -> edificio
    - edificio che ospita allevamento avicolo, cunicolo ecc. -> altri impianti
    - protezione delle piante non mi vengono esempi perchè mi ricordano tutti delle serre

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  • lo ricco costruzioni
    ha risposto
    La ruralità di un edificio e' definita dalle norme del DPR 23.03.1998, n. 139 "Regolamento recante norme per la revisione dei criteri di accatastamento dei
    fabbricati rurali, a norma dell'art. 3, comma 156, della legge 23 dicembre 1996, n.
    662."
    in particolare art. 3 bis:
    Ai fini fiscali deve riconoscersi carattere rurale alle costruzioni strumentali alle
    attività agricole di cui all' articolo 29 del testo unico delle imposte sui redditi,
    approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
    Deve, altresì, riconoscersi carattere rurale alle costruzioni strumentali all'attivita`
    agricola destinate alla protezione delle piante, alla conservazione dei prodotti
    agricoli, alla custodia delle macchine, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la
    coltivazione, nonche` ai fabbricati destinati all'agriturismo.".
    Saluti

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  • Stagno
    ha risposto
    pensavo di aver chiarito le idee in merito e invece no.

    mi sorgono alcuni dubbi:
    1- sempre per il 3° CE: ma sicuro che un pollaio non può essere visto simile ad un E.8 ossia edifici per attività industraili artigianeli e similari ?????
    chi lo dice ????

    2 - per il 4° CE: abbiamo detto più volte edificio rurale ma urbanisticamente cosa significa ???
    sono rurali:
    - una stalla
    - un deposito mezzi
    - un fienile
    - un capanno per usi agricoli
    ecc ecc
    ?????
    Non si hanno pareri più precisi in merito ????

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