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Progetto di massima per domanda di concessione

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  • Progetto di massima per domanda di concessione

    Salve! L'art. 7 del T.U. 11-12-1933 n°1775 prevede che le domande per nuove concessioni siano "corredate dei progetti di massima delle opere da eseguire per la raccolta, regolazione, estrazione, derivazione, condotta, uso, restituzione e scolo delle acque".

    Tuttavia la norma (D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 "Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni") prevede che esistano soltanto i livelli di progettazione preliminare, definitvo ed esecutivo.

    Esiste una legge che definisce comunque le norme per la compilazione dei progetti di massima da presentare unitamente alle istanze di concessione di acqua pubblica? Io ho trovato il D.M. 16 dicembre 1923 ("Norme per la compilazione dei progetti di massima e d esecuzione a corredo delle domande per le derivazioni di acque, di cui all'art. 9, n.1, del regolamento 14 agosto n.1285"), ma non so se sia stato abrogato o meno.

    Qualcuno può darmi una mano? Grazie.

  • #2
    Buongiorno Maurizio,
    i riferimenti normativi a cui fai cenno sono datati e sono ormai passati i tempi in cui bastava "tirare due righe" su un foglio ed il progetto, nn solo di massima, era bello che fatto.
    Il mio consiglio, visti :
    - i tempi enormi che trascorrono tra la domanda ed il rilascio della concessione
    - le eventuali pratiche di VIA
    - le molteplici e diverse normative (specialmente quelle delle Regioni autonome come la Tua)
    e' quello di concordare con gli uffici competenti tutti gli elaborati e i documenti che servono e presentarli in un'unica domanda.
    Questo evita la richiesta da parte dell'ufficio di integrazioni con conseguente risparmio di tempo, denaro e "sangue marcio".
    Comprendo che puo' essere oneroso ma le valutazioni preliminari sulla redditivita' dell'impianto le avrai pur fatte..........
    buon lavoro,
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

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    • #3
      Ciao car.boni,
      il problema è che mi trovo di fornte ad un problema di concorrenza: per la stessa utilizzazione sono state presentate due istanze, la mia e quella di un'altra Società.
      Mentre sulla mia lavoriamo da un anno ed abbiamo già speso un bel pò di soldi per rilievi, progetti e quant'altro necessario per rendere "realmente fattibile" il progetto, gli altri hanno presentato una banale istanza di 2 righe per impegnare il protocollo ed allegato una relazione banale in cui non specificano nemmeno l'esatto punto di inserimento della centrale... Il problema è che adesso il Genio civile, prima di pubblicare sulla G.U. la loro proposta che è inconsistente, gli sta chiedendo le integrazioni dandogli tutto il tempo di procedere a mettere su qualcosa di serio..

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      • #4
        Ciao Maurizio,
        mi spiace per la Tua situazione, trovarsi in concorrenza e' sempre fonte di fastidi.
        Solo Tu puoi valutare le differenze tra il Tuo progetto e quella della concorrenza in quanto l'Ente preposto "dovrebbe" premiare (il condizionale e' d'obbligo in quanto potrebbe esserci "spinte" diverse che fanno cambiare le scelte) il progetto che sfrutta nel modo migliore la risorsa d'acqua a disposizione con il rapporto costi/benefici migliore.
        Auguri.
        ciao car.boni
        Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

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