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Passaggio della condotta su terreni privati

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  • Passaggio della condotta su terreni privati

    Salve a tutti,
    vorrei sapere a titolo informativo, ad esempio, se un privato è in possesso di un progetto di un impianto idroelettrico approvato dalla regione e i enti competenti, però non possiede i terreni dove dovrebbe passare la condotta forzata, esso ha qualche diritto di passaggio (sottinteso l'indennizzo del tratto di terreno dove passa la condotta)?
    I privati possessori di questi terreni si possono opporre sul passaggio della condotta?
    Grazie

  • #2
    Troverai riscontri anche da altri utenti del forum, ti dico quanto so io!
    Il privato non può opporsi al passaggio della linea... è previsto un indennizzo, ma è obbligato a far passare la condotta. Pensa che per fonti rinnovabili è prevista anche la possibilità di esproprio da privato (anche se personalmente non è mai la via migliore per operare).

    Saluti

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    • #3
      Grazie cletoxxx,
      ma quindi esiste una legge che specifica la procedura e il diritto di passaggio della condotta.
      Tu la conosci?
      Qualcuno la conosce?
      Grazie ancora

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      • #4
        Originariamente inviato da Idrolux Visualizza il messaggio
        .......vorrei sapere a titolo informativo, ad esempio, se un privato è in possesso di un progetto di un impianto idroelettrico approvato dalla regione e i enti competenti, però non possiede i terreni dove dovrebbe passare la condotta forzata, esso ha qualche diritto di passaggio (sottinteso l'indennizzo del tratto di terreno dove passa la condotta)?.........
        Buongiorno Idrolux,
        pur concordando su quanto detto da Cletoxxx devo aggiungere che il passaggio delle condotte su suoli privati rappresenta una delle tanti voci importanti per arrivare alla realizzazione di una centrale.
        La strada dell'esproprio e' praticamente nn percorribile a meno che la Tua azienda nn si chiami ENEL anche se oggi la "vita" nn e' facile nemmeno per loro.
        Ritengo che l'unica soluzione sia la trattativa privata con tutte le complicazioni che questo puo' comportare.
        L'obbligatorieta' nel lasciar passare le condotte e' pura teoria e resta solo sulla "carta".
        I rischi legati a questa operazione sono quelli di veder lievitare i prezzi richiesti e veder trasformare terreni montani impervi di scarso o nessun valore in terreni ricchi e fertili.
        Ricordo ancora che questo diritto va poi trascritto e registrato come atto pubblico come "servitu' perpetua di passaggio di condotte" oppure acquistandone il "diritto di superficie" ricordandosi di inserire la possibilita' di passare, con mezzi idonei, in qualunque momento e situazioni per ordinaria e straordinaria manutenzione
        ciao car.boni
        Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

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        • #5
          Grazie Caer.boni,
          immaginavo che non era semplice come un esproprio per pubblica utilità.
          La miglior cosa è la trattativa privata, sempre se non si trova davanti uno che non ti vuol far passare a qualunque costo...può capitare? La legge tutela chi ha una concessione e un progetto approvato?...in questi casi il costo della servitù o del suolo è l'ultimo problema.
          ciao

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