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  • ITER è comunque un prototipo e costerà 5 G€ (ovvero, col doppio prezzo , 9.681.350.000.000 £). La prima "accensione" del plasma è programmata per il 2016. Non ho mai letto che produrrà energia elettrica.

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    • ITER è sempre più lontano.

      E se quelli dell'ufficio acquisti che lavorano a Caradache, che non sono nemmeno informati su questo, perdono tempo a navigare su internet ed a scrivere sui forum, probabilmente lo sarà ancora di più.
      "Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck

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      • Coraggio Wech ed ElettroRick, l'unica cosa che qui è inesauribile è ....... la Boria !!!!
        Ciao, Hike

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        • La cretinaggine di Bussard consisteva nel fatto di volere usare a tutti i costi i campi magnetici.
          Questo crea un casino immane di costruzione, e anche spreco enorme di energia.

          Lo schema che segue mostra come sia possibile consumare pochi watt e scaldare tutta la casa, senza usare lunatici campi magnetici.


          Si ricorda che lo schema è semplificato, quello che interessa è ottenere protoni accelerati fino a 1,4 Mev, poi in che modo sia fatto il circuito elettrico, questo va secondo le opinioni di ciascuno.
          i peggiori nemici del fotovoltaico sono gli speculatori edilizi perché costruiscono alveari di 15 piani anziché case di zero piani.

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          • Il problema fondamentale di tutte le reazioni nucleari del tipo particelle cariche sparate su bersaglio è che i proiettili perdono tutta la loro energia cinetica in spessori piccolissimi, dell'ordine del micrometro al massimo. E, come se non bastasse, in quel micrometro dànno luogo a un numero di reazioni nucleari del tutto insignificante poiché il processo principale è l'eccitazione degli elettroni del bersaglio: basta infatti fare il rapporto tra la sezione d'urto tipica di un processo di ionizzazione atomica e quella di una reazione nucleare; risultato: l'interazione cogli elettroni è MILIARDI di volte più probabile di un'interazione col nucleo.
            È proprio per questo motivo che le reazioni nucleari tra particelle cariche e bersagli solidi NON sono mai vantaggiose in termini energetici. In un'altra discussione avevo fatto anche un po' di calcoli a dimostrazione di ciò...

            Il discorso invece si ribalta se, anziché proiettili carichi elettricamente, si considerassero i neutroni. Infatti essi, non essendo dotati di carica, non possono perdere energia per interazione coulombiana né cogli elettroni né coi protoni del bersaglio.

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            • Originariamente inviato da BesselKn Visualizza il messaggio
              Il problema fondamentale di tutte le reazioni nucleari del tipo particelle cariche sparate su bersaglio è che i proiettili perdono tutta la loro energia cinetica in spessori piccolissimi, dell'ordine del micrometro al massimo.
              eeeeh... no!
              In quell'altra sezione parlavamo dell'idruro del palladio, e mi avevi spiegato che il palladio era un elemento cui nucleo atomico aveva un campo elettrico repulsivo molto grosso, e quindi nel tentativo di fare la collisione deuterio-deuterio, gran parte dell'energia si perdeva nel pesantissimo elemento inespugnabile chiamato "palladio".
              Ma questa volta sto parlando del boro che è direttamente l'elemento coinvolto; non c'è un elemento pesante che ospita deuterio o chissà che...


              Direttamnte il boro è bersagliato da protoni ed è leggerissimo, quindi il nucleo atomico viene scardinato effettivamente.

              Fonti:
              Barriera di Coulomb - Wikipedia

              (Vatti a studiare le fonti).
              i peggiori nemici del fotovoltaico sono gli speculatori edilizi perché costruiscono alveari di 15 piani anziché case di zero piani.

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              • Originariamente inviato da uforobot Visualizza il messaggio
                mi avevi spiegato che il palladio era un elemento cui nucleo atomico aveva un campo elettrico repulsivo molto grosso, e quindi nel tentativo di fare la collisione deuterio-deuterio, gran parte dell'energia si perdeva nel pesantissimo elemento inespugnabile chiamato "palladio"
                Non ho mai detto una cosa del genere. Ti riporto quanto già scrissi nell'altra discussione, visto che tu o non leggi o non comprendi.

                le particelle cariche perdono la maggior parte della loro energia per:
                - ionizzazione del bersaglio
                - irraggiamento
                - respingimento nucleare.
                Ti ho evidenziato il punto principale secondo il quale TUTTE le reazioni nucleari del tipo proiettile carico su bersaglio solido NON sono mai energeticamente vantaggiose. Che poi è la stessa cosa che dicevo nel messaggio precedente a questo.
                ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
                Per chiudere la questione, ti riporto brevissimamente i risultati di una simulazione al calcolatore riguardante protoni da 1,4 MeV su bersaglio di boro-11 (densità 2,45 g/cm^3):
                range = 21,4 ?m
                deviazione standard = 4767 Å.

                Forse t'è sfuggito, ma nell'altra discussione t'avevo dato i risultati anche di un'altra simulazione: deutoni da 400 keV su LiD (0,82 g/cm^3).
                Risultato: range = 5,68 ?m

                È curioso il fatto che tu m'inviti ad andare a studiare. Proprio tu che hai problemi con la comprensione del concetto basilare nonché elementare di sezione d'urto dici a me d'andar a studiare, che invece ho dimostrato sia di saper fare calcoli a mano sia ho la possibilità di fare simulazioni al computer.
                Comunque, se ti piace studiare su Wikipedia, allora è il caso che cominci a leggere questo
                Stopping power (particle radiation) - Wikipedia, the free encyclopedia
                La conclusione comunque è, checché tu ne dica, che la maggior parte dell'energia di cui sono dotate le cariche-proiettili viene persa nell'interazione cogli elettroni liberi e/o legati del materiale costituente il bersaglio. Fàttene una ragione! Pensa che già Bohr era riuscito nel 1915 a trovare una formula addirittura classica che giustificava questo comportamento! In secondo luogo poi c'entrano l'irraggiamento per frenamento (bremsstrahlung) e l'interazione coulombiana coi nuclei.

                --- EDIT ---
                Un veloce calcolo (come fatto nell'altra discussione) è in grado di darci un valore ultra-ottimistico del tasso di reazioni nucleari e ci fa capire che, da un punto di vista energetico, l'apparato è completamente svantaggioso. Dunque,
                1 ?A di protoni equivale a 6,24E12 protoni/s.
                Siccome la sezione d'urto della reazione p + B11 è 0,2 bn a 1,4 MeV della particella incidente, allora:
                R = NA * 2,45 g/cm^3 * 21,4 ?m * 0,2 bn * 6,24E12 protoni/s / (11 g/mol) = 358,2E6 reazioni/s.
                Quindi, l'energia nucleare che si sprigiona è:
                8,7 MeV/reazione * 358,2E6 reazioni/s = 500 ?W.
                Ma quanta energia ricavo per via nucleare?
                Siccome:
                1,4 MV * 1 ?A = 1,4 W
                allora,
                100*500 ?W / 1,4 W = 0,0357%
                Ultima modifica di BesselKn; 08-12-2010, 02:07. Motivo: aggiunto esempio numerico

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                • QUOTE
                  Il 12C , fortemente instabile, si scinde in 4He + 8Be, il quale a sua volta dà i 2 4He.

                  il C12 è stabile ed è circa il 99% del carbonio totale.
                  In ogni caso perchè partire dal boro e sparargli un costosissimo protone mentre abbiamo vagonate di C12 che usiamo solo per bruciare?
                  Il berillio 8 non è citato (sempre nel mio manuale) immagino che abbia un tempo di decadimento brevissimo. A questo punto dovrei concludere che il carbonio 12 decade spontaneamente in 3 atomi di elio generando energia.
                  Teoria affascinante, ma sono certo che c'è qualche baco.
                  Senza contare che bisognerà anche inventarsi un elettrone perchè il boro ne ha solo 5 ed il prodotto finale ne ha 6.
                  Anche questo costa.

                  [/QUOTE]

                  di cose strane se ne dicono tante, il borotalco che tutti acquistavano a poche migliaia di lire nel 1990 ogginon lo trovi più , sostituito dal talco , mi sembra assurdo che il boro costa più dell'uranio, dove li trovate i dati sul costo di U, TH, Bo,Elio tecnico in bombola.
                  non può essere che il boro tanto diffuso in natura costi più dell'elio e del torio odelluranio!!!
                  un'assurdità del genere l'ho sentita riferire anche sul costo del litio , che è il più diffuso dopo lo zinco per estrazione e lavorazione.
                  sarebbe interessante pubblicare in questa discussione il borsino delle materie prime sui metalli per energia.
                  il fusor per innesco fusorio diretto boro-litio-trizio-deuterio-carbonio , o indiretto th-neutroni-protoni-antimateria-boro-litio-deuterio sembra una buona sostituzione al 'innesco per confinamento laser o plasmatico.
                  accumulare cariche particellari e antiparticellari da collimare in un reattore a fusione di deuterio per annichilimento di elementi più pesanti sembra vantaggioso in termini energetici.
                  qualcuno dovrebbe chiarirne le fattibilità.
                  lunatico marziale mercenario gioviale venerabile sabatico domotico

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                  • TRADUZIONE DI UNA CITAZIONE PRESENTE IN QUESTA DISCUSSIONE
                    Inoltre, il picco di reazione di p-11B è solo un terzo rispetto a D-T, quindi è necessario un migliore confinamento dell'energia plasmatica. Il confinamento è solitamente caratterizzato dal tempo in cui l'energia deve essere trattenuta in modo che la potenza di fusione superi la potenza richiesta per riscaldare il plasma. Possono essere derivati ??vari requisiti, il più comunemente utilizzato è il prodotto con densità, n? e il prodotto con la pressione nT?, entrambi denominati il ??criterio di Lawson. Il n? richiesto per p-11B è 45 volte più alto di quello per DT. Il nT? richiesto è 500 volte più alto. [2] (Vedi qui per maggiori dettagli). Poiché le proprietà di confinamento degli approcci convenzionali alla fusione come il tokamak e la fusione con pellet laser sono marginali, la maggior parte delle proposte di fusione aneutronica si basano su concetti di confinamento radicalmente differenti. "


                    .....


                    "L'ipotesi più comune è quella di confrontare le densità di potenza alla stessa pressione, con la temperatura dello ione per ciascuna reazione scelta per massimizzare la densità di potenza e con la temperatura dell'elettrone uguale alla temperatura dello ione.Gli schemi di isolamento possono essere a volte limitati da altri fattori, la maggior parte degli schemi ben studiati ha, non sorprendentemente, qualche tipo di limite di pressione: sotto questi presupposti, la densità di potenza per p-11B è circa 2100 volte inferiore a quella per DT. Se il dispositivo funziona con elettroni freddi, il il rapporto è ancora circa 700. Questi numeri sono un'altra indicazione che la forza di fusione aneutronica non sarà possibile con nessun concetto di confinamento della linea principale. "

                    in pratica siamo fermi al 1960!!!
                    condensatori variabili a diodi semiconduttori per amplificazione parametrica a microonde.
                    l'obbiettrivo primario è capire se con le frequenze giuste si possono innescare reazioni piezonucleari impulsive a bassa energia.
                    il funzionamento discontinuo del reattore darebbe il tempo di assorbire l'energia cinetica da convertire in eletttricità uso commerciale.
                    bisognerebbe calcolare il volume di reazione di milligrammi di fusibile leggero per il tempo di reazione totale per la'inerzia cinematica di conversione dell'energia termica in meccanica. non ne parle mai nessuno.
                    è come dire mettiamo in un cilindro del tritolo e facciamo girare il motore, in effetti dopo la polvere pirica sono riusciti a usare il tnt per far decollare i missili e sparare cannonate senza far scoppiare i contenitori di reazione redox a forza elettrodebole.
                    bisogna capire per 1 mlgr di deuterio trizio quanta energia termica e inerziale un reattore riesce a dissipare.
                    secondo me si dovrebbe ritornare ai motori volumetrici a ciclo alternato a catalisi per collisione antiparticellare e drogaggio del combustibile
                    lunatico marziale mercenario gioviale venerabile sabatico domotico

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