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    Prima di tutto volevo presentarmi a tutti e farvi i miei complimenti, adesso è ora delle domande, ho letto "Relazione completa cella al plasma", ma non ho ben capito le condizioni base in cui si dovrebbe formare questa reazione, che tipo di anodo e catodo si possono usare e la soluzione conduttrici da usare. ultima domanda, questa meno tecnica e più pratica, dove posso comprare tutto il materiale per sperimentare ? parlo di becker e cose varie.....

    grazie per l'attenzione, a buon rendere

    Edited by Fermino - 3/2/2005, 00:37

  • #2
    CITAZIONE (Fermino @ 3/2/2005, 00:36)
    Prima di tutto volevo presentarmi a tutti e farvi i miei complimenti,  adesso è ora delle domande, ho letto "Relazione completa cella al plasma", ma non ho ben capito le condizioni base in cui si dovrebbe formare questa reazione, che tipo di anodo e catodo si possono usare e la soluzione conduttrici da usare. ultima domanda, questa meno tecnica e più pratica, dove posso comprare tutto il materiale per sperimentare ? parlo di becker e cose varie.....

    grazie per l'attenzione, a buon rendere  

    Carissimo Fermino

    innanzitutto ben arrivato fra noi. mi auguro che presto potrai pubblicare tue foto e video di una tua cella elettrolitica, con plasma acceso.
    Comunque è stato già risposto alle tue domande nella discussione "fusione fredda: info" di "********" che trovi quì accanto, i beaker in pyrex o duran (resistenti al calore) li puoi trovare nei negozi di prodotti chimici, consulta le pagine gialle.
    Se sei una persona molto prudente ed attenta, ed hai voglia di provare subito, puoi usare barattoli di vetro da marmellata. vi sciogli dentro parecchio bicarbonato di sodio e vi immergi due elettrodi qualsiasi, alimentati da una tensione superiore ai 150 Vcc, il catodo deve essere in ammollo molto meno dell'anodo, si forma un plasma luminoso attorno al catodo stesso, provare per credere.

    Renzo Mondaini (Ravenna)

    Edited by remond - 3/2/2005, 08:38

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    • #3
      Per Fermino: Caro amico dopo quello che e successo agli amici Giapponesi non fare nulla con barattoli di marmellata!!
      Per Remond: Caro Renzo....parliamo di sicurezza.....
      quello che e successo in Giappone non ti basta! Se dovesse succedere qualcosa a qualcuno di noi...chi dormirebbe piu!!! Quindi da oggi in poi il vetro "Pirex"le protezioni in Metacrilato sono d'obbligo e non un opzional....Questa non e una paternale e spero che tu capisca quanto ci tenga tutti Voi..
      Per Fermino:
      Per provare l'esprimento di fusione fredda queste sono le regole Principali:
      1: usare recipienti in pirex o duran....dei breker da laboratorio vanno bene.
      2: fra te e la cella ci devono essere degli schermi protettivi ...che puoi ottenere con del plexiglass (piu fogli fino ottenere uno spessore di diversi cm..circa 3Cm)
      3: Non dovrai essere ma mi vicino all pila in funzione(5 metri circa)per limitare il flusso neutronico(che c'è)
      ed evetuali esplosioni(Vedi Giappone)
      4: l'elettrodo catodico deve essere in Tungsteno Puro(reperibile presso un negozio di saldatra Tig)per la sua resistenza alla temperatura(3500°c)
      5: Ricordati la protezione fra te e la cella (e fondamentale ) chi non la usata ha avuto sempre la fortuna dalla sua parte.....Prevenire e meglio che curare!!!!!
      6: Per l'anodo puoi usare anche un tondino d'accaio
      7: Ricorda che l'apparato e sotto tensione elettrica quindi Occhio!!!!
      8: per l'alimentazione puoi usare un trasformatore con secondario 110volt e raddrizzarlo con un ponte a diodi e livellarlo con dei condensatori elettrolitici aggiungi anche un resistore per scaricare i condensatori quando spegni la cella!!
      9: Il plasma(stabile ) innesca ad una temp di circa 86 gradi quindi se preriscaldi la soluzione meglio
      10: gli elettrodi non dovranno toccare mai il vaso durante il funzionamento...quindi assicurati che siano sempre ben serrati sun un supporto di plexiglass...

      Questi sono le regole principali per un buon funzionamento dell'apparato...e per la tua sicurezza
      fanne Tesoro
      Cmq Ben venuto fra noi !!!

      Ps. Ricorda che il catodo va parzialmente schermato con dei copri catodi ceramici(anche fusibili ceramici)

      ciao

      Area51

      Edited by Area51 - 3/2/2005, 11:54

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      • #4
        ma quindi la fusione a fredda si puà fare con qualsiasi materiale più o meno.............

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        • #5
          No !! Ferminio,
          Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Condivido tutto quello che ha detto Area51 e l’amico Remond, i quali ti hanno dato delle informazioni per organizzare un sistema sperimentale di elettrolisi a bagliore. Gia’ e’ una grande cosa riuscire a far funzionare il sistema, e … soprattutto, mi ripeto, con la massima sicurezza intrinseca.
          Parlare di fusione fredda e’ tutta un’altra cosa. E precisiamo che ci stiamo riferendo ad un caso specifico di reazioni a debole energia che avviene in acqua semplice. Non si conosce esattamente la fisica del fenomeno, il quale sembra avere una matrice diversa da quella che presentava il caso annunciato la prima volta, nel marzo del 1989 da Fleischman e Pons, che utilizzava acqua pesante e Palladio. Infatti, questo forum si occupa di un fenomeno relativamente nuovo. Il professor Mizuno gia’ nella ICCF7, annunciava al mondo intero di essere riuscito, utilizzando un catodo di tungsteno e un anodo di platino in acqua normale (resa alcalina da carbonato di sodio oppure di potassio), a rilevare eccessi di energia, e di notare la presenza di alcuni nuclidi come il cromo, il ferro, il carbonio ed altri, assenti nella cella prima della prova. Successivamente gli amici di Caserta, e oggi con novizia di particolari nella loro relazione contenuta negli atti della ICCF11, sono riusciti con un sistema Tungsteno/Tungsteno ad ottenere nuovi tipi di nuclidi ed a misurare altrettanta energia in eccesso. Lo stesso Remond ha avanzato una possibilita’, che per rigore di cronaca vi dico che fu segnalata anche a Grottammare dal gruppo di Caserta, Remond infatti si esprime dicendo: puo’ essere il deuterio, comunque contenuto nell’acqua semplice (0,016%) il protagonista occulto delle reazioni nucleari che si riscontrano nella cella ? E questa e’ una verifica che dovrebbe essere fatta. Comunque, caro Ferminio, il processo e’ molto complesso e non occorre solo entusiasmo ma, molta ma molta preparazione di base. Certamente per ottenere dei risultati non e’ sufficiente accendere la luce nella boccia di vetro. Bisogna provare infatti, altri materiali, prendere costantemente dati, e soprattutto per prendere i dati occorrono strumenti. E’ importante conteggiare l’energia, la luce emessa, l’eventuali radiazioni secondarie, che sembrano fuoriuscire dalla cella e tante altre cose. C’e’ molto da lavorare.

          Per rigore di cronaca, ti segnalo attualmente che anche il venerabile gruppo Enea e’ alle prese con sperimentazioni all’avanguardia su questo fenomeno pur utilizzando ancora palladio e l’acqua pesante. Per la precisione, nel 2001 il gruppo di Frascati, che vorrei evidenziare come il principale gruppo e baluardo indiscusso nella pionieristica avventura della CF, ha scientificamente dimostrato che dalle reazioni di CF in palladio con acqua pesante si forma He4, traccia incontrovertibile che prova effetti di fusione nucleare nel reticolo cristallino del palladio. E' un grande risultato Italiano, veramente grande che pochi pero' conoscono.

          Bisogna solo rimboccarsi le maniche.

          Salute amici miei, di vero cuore a tutti voi e auguri anche a te Ferminio.

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          • #6
            Ciao a tutti

            Benvenuto Fermino.

            Complimenti a Remond per il convegno e grazie mille x l'invito. E' importante diffondere queste idee e farle conoscere all'esterno. Contemporaneamente però ti devo una nota sulla incoscienza dei tuoi consigli. Spero che al convegno a Ravenna prenderai tutte le misure di sicurezza del caso. Spero che non zompi niente in aria. Anche perchè, forse, ci saremo anche noi .

            x Area: su ebay ho trovato diversi contatori geiger veramente LOW cost. Sarebbe il caso di farci un pensierino così anche sulla sicurezza potremmo ricorrere a dati reali e incrociati ed avere info più precise .


            ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

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            • #7
              Vorrei acquistarne uno che ho visto su Esco 75€ pero non rileva "alfa" fa niente?

              ciao e grazie

              Area51

              Edited by Area51 - 5/2/2005, 13:23

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              • #8
                Per l'esperimento nostro va anche bene, solo che è un peccato spendere del danaro per uno strumento con un piccolo handicap.
                Comunque nel nostro caso di plasma e neutroni è importante rilevare i beta e i gamma.

                Ciao
                ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

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                • #9
                  Io mi domando solo una cosa:come utilizzare l'energia in eccesso della cella?
                  Ok è dimostrato che la fusione avviene ma come si può fare per utilizzare quel poco calore in eccesso che viene prodotto? Oltre all'anodo si dovrebbe surriscaldare anche la soluzione il che lascia intuire che un semplice scambiatore di calore attorno alla cella farebbe già un certo lavoro...ma quanto deve essere grossa questa cella per poter essere effettivamente usata?
                  C'è qualcuno che è riuscito a farci qualcosa?
                  Io mi pongo queste domande perchè a volte l'accertare un fenomeno non significa che tale fenomeno sia poi conveniente da usare. Non voglio fare lo scettico (in realtà ci spero molto) butto solo lì la questione a gente che ne sà più di me.

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                  • #10
                    eheh
                    io ho usato una cella con elettrodi di ferro per riscaldarmi il minilaboratorio da 2 metri quadri ma solo per un giorno...

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                    • #11
                      Sei mitico!
                      Potresti postare il sistema con cui hai realizzato tutto ciò? Magari con qualche dettaglio e schema?
                      Quanta energia in surplus produce la tua cella?
                      Quanti kw richiede in alimentazione e quanti ne tira fuori? Ok magari questa è una domanda un pò difficile magari non serve una risposta dettagliata (penso che serve attrezzatura per rilevazioni costosa) però giusto per rendermi conto un pò!
                      Sai io vorrei mettere il fotovoltaico ma vivo in condominio (per ora) e quindi non se ne parla...se la cella funzionasse me consentirebbe un bel risparmio.
                      Magari bisognerebbe trovare il modo per alimentarla con energia pulita così da avere un ciclo completamente "ENEL free".

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