Conferma al modello Iorio-Cirillo da Boston - EnergeticAmbiente.it

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Conferma al modello Iorio-Cirillo da Boston

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  • Conferma al modello Iorio-Cirillo da Boston

    Ciao a tutti ragazzi,

    volevo mettere in evidenza il lavoro matematico di Larsen e Widom del dipartimento di Fisica di Boston (USA) che hanno hanno pubblicato una teoria che descrive quello che accade nella cella Iorio-Cirillo.
    La teoria descrive la reazione P + e- = neutroni sottoforma di miniatomi. Sicuramente questi ricercatori hanno letto le nostre relazioni.

    Da una parte c'è da essere estremamente contenti ma è importante documentare il nostro lavoro per non essere eclissati dai soliti studi stranieri.
    Quando una cosa e' rivoluzionaria nessuno ti dice niente, sei tu infatti, che fai la figura del pazzo. Quando la cosa comincia a diventare confermata, bhe, allora nascono improvvisamente numerosi avvoltoi che ti rubano il pezzo di carne che hai afferrato.

    Comunque le date di pubblicazione sono chiare, che sia chiaro anche a voi e a tutti che prima veniamo noi italiani!!!!

    Trovate il pdf del documento in fondo alla pagina dei "documenti ufficiali" ovvero QUI

    Aspetto anche un parere dei casertani.
    Roy

    Edited by eroyka - 17/5/2005, 12:20
    Essere realisti e fare l'impossibile

  • #2
    Per cortesia cerchiamo di non seguire le orme del caso Meucci -Bell dove dopo un secolo ci siamo presi i meriti dell'invenzione e la Bell Industries i

    miliardi del brevetto !
    Secondo me dovremmo accellerare in questa direzione:
    Ripetere l'esperimento usando voltaggi crescenti e discreti amperaggi in proporzione dei voltaggi.
    Io proporrei 20.000 ventimila volts con 100--300 ampere e 200.000 volts con 100--200 ampere
    Inoltre dovremmo usare sempre correnti unidirezionali ma pulsanti con frequenza sempre più elevata a partire dai 50 hertz convenzionali della rete

    domestica per arrivare fino a 10-20 giga hertz.
    L'aumento del voltaggio è il fatto che ci ha condotti naturalmente verso questo risultato e che spiega intuitivamente ciò che accade nelle celle

    elttrolitichè e cioè:
    Dal polo negativo partono elettroni e più il voltaggio è alto più partono velocemente.
    Allo stesso polo arrivano gli ioni di idrogeno il cui flusso dipende dall'amperaggio e la cui velocità dipende dal voltaggio.
    Quindi gli elettroni si scontrano con gli ioni idrogeno e più questo avviene velocemente e più la reazione svilippa energia sovraunitaria.
    Questo ambiente di confinamento natrurale dell'idrogeno è ovviamente più ben attuabile del confinamento inerziale della fusione calda ma ciò non

    toglie che usando velocità e flussi di corrente di livello simile a i flussi energetici e pressori (dove la pressione offre l'effetto che la velocità

    elettronica da nella fusione fredda) simili alla fusione calda potremmo ottenere risultati sovraunitari consistenti ed utilizzabili per una produzione

    industriale di energia.
    Non dimentichiamo che un convertitore termoelettrico mediamente offre un rendimento del 35 % del calore immesso;quindi per dichiarare

    praticamente utile la fusione fredda dovremmo ottenere una sovraunitarietà di almeno 4 o 5 volte l'energia immessa.
    Questo potremmo realizzarlo con grandi tensioni e consistenti amperaggi.Poi successivamente potremmo variare le frequenze per motivi che ora

    non voglio iniziare a dibattere me che potrebbero portarci verso nuovi orizzonti sia di rendimento energetico sia di utilizzo .Per cortesia rispondetemi

    grazie

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    • #3
      Caro Amico, ti rispondo io, nell’attesa che Quantun Leap, che rappresenta proprio i ragazzi di Caserta, possa prendere la parola e confrontarsi con te esaurientemente.
      Sono molto contento nel misurare il tuo vivo e sincero entusiasmo, anche io sono felice di questa notizia, e come Italiano anche un po’ preoccupato. Tuttavia ti assicuro, credimi, non e’ sempre necessario forzare una porta per avere libero accesso al suo interno. Possiamo entrare, usando anche una piccola chiave, quella giusta, basta fare una semplice manovra e la porta sara’ aperta.
      Quello che voglio dire e che, interpretando correttamente la teoria, l’esperimento potra’ essere modificato, settato accuratamente, migliorato al fine di favorire gli obiettivi che vogliamo raggiungere. Se analizzi bene (leggiti la teoria di Widom) ci sono le condizioni per usare la chiave giusta. Non e’ fornendo potenze elevate che si raggiungerà la condizione migliore per la cella ma, dosando accuratamente i flussi. Hai detto qualcosa di interessante nella tua comunicazione.
      Un abbraccio

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      • #4
        CITAZIONE (Ennio Vocirzio @ 18/5/2005, 13:34)
        Caro Amico, ti rispondo io, nell’attesa che Quantun Leap, che rappresenta proprio i ragazzi di Caserta, possa prendere la parola e confrontarsi con te esaurientemente.
        Sono molto contento nel misurare il tuo vivo e sincero entusiasmo, anche io sono felice di questa notizia, e come Italiano anche un po’ preoccupato. Tuttavia ti assicuro, credimi, non e’ sempre necessario forzare una porta per avere libero accesso al suo interno. Possiamo entrare, usando anche una piccola chiave, quella giusta, basta fare una semplice manovra e la porta sara’ aperta.
        Quello che voglio dire e che, interpretando correttamente la teoria, l’esperimento potra’ essere modificato, settato accuratamente, migliorato al fine di favorire gli obiettivi che vogliamo raggiungere. Se analizzi bene (leggiti la teoria di Widom) ci sono le condizioni per usare la chiave giusta. Non e’ fornendo potenze elevate che si raggiungerà la condizione migliore per la cella ma, dosando accuratamente i flussi. Hai detto qualcosa di interessante nella tua comunicazione.
        Un abbraccio

        Grazie per la gentile risposta.Vorrei aggiungere una cosa : (ti riferisci alla variazione in frequenza?Io non solo varierei ma addirittura modulerei usando plurifrequenze in frequenza sempre con correnti unidirezionali).
        E poi mi sono permesso di parlare di aumento di voltaggio per un semplice motivo : Perchè è ciò che naturalmente è stato fatto fin'ora da Flashman e Phons in poi .Se ricordi si partì da 12 volts adesso dopo 16 anni abbiamo aumentato di venti volte il voltaggio lasciando un amperaggio di qualche untà e non è stato più necessario ne il palladio ne l'aqua deuterata.Poi se ci pensi bene pure gli esperimenti con gli ultrasuoni per sfruttare la sonoluminescenza o cavitazione con bolle di deuterio confinate in una vasca d'acetone tendono a richiamare l'attenzione sulla necessità di dare più velocità al processo.E la velocità si aumenta con i Volts.
        Tu immagina di colpire con un fulmine per un'ora la superficie del mare avresti o no fenomeni di sovraunità?
        Aumentare il voltaggio non significa fare qualcosa di indelicato ma semplicemente seguire la strada tracciata dai due precedenti esperimenti.
        Si tratta di bombardare con più energia delle particelle per fargli cambiare stato e liberare energia.
        Ti ricordi del ciclosincrotone che Rubbia modificò raddoppiando la velocità d'impatto semplicemente scagliando in due opposte direzioni le particelle?
        Qui noi abbiamo un'opportunità unica : Un'ambiente di confinamento inerziale dell'idrogeno che è naturale e cioè , l'acqua; poi abbiamo l'idrogeno che dopo la scissione elettrolitica si avvicina al polo negativo , contemporaneamente abbiamo gli elettroni che dal polo negativo per forza viaggiando verso il positivo debbono incontrarsi con l'idrogeno che arriva.Ora noi dobbiamo fare in modo che questo incontro sia il più vivace possibile : In che modo?Aumentando la velocità degli elettroni con un'aumento del voltaggio ed un mantenimento del flusso di corrente atto a garantire un buon apporto d'idrogeno.Poi potremmo passare a lavorare sulle frequenze della corrente pulsante unidirezionale.Ma adesso è essenziale che questo ciclosincrotrone domestico a basso costo inizi ascintillare di più e che la fusione prima calda ,poi fredda diventi almeno "tiepida.Che come tutte le vie di mezzo in genere è sempre la più giusta.
        fammi sapere.
        Ciao

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        • #5
          Cari amici, salve a tutti quanti.

          Dietro quella formula, all'apparenza sempicissima,

          P + e ---> N + v-

          si cela forse la spiegazione di tutto quello che, nonostante tutto il rumore, si manifesta nel nostro piccolo laboratorio.
          L'idea di questa relazione ci venne una sera di fine autunno del 2003... oggi, che è passato un po' di tempo, continuiamo, a tentare l'ottimizzazione di un esperimento che è diventato una specie di chiodo fisso.

          Nella speranza che il percorso si riveli fruttuoso noi continuiamo. Ringraziando tutti quelli che se lo meritano.

          Ciao

          ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

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          • #6
            CITAZIONE (Quantum Leap @ 18/5/2005, 19:52)
            Cari amici, salve a tutti quanti.

            Dietro quella formula, all'apparenza sempicissima,

            P + e ---> N + v-

            si cela forse la spiegazione di tutto quello che, nonostante tutto il rumore, si manifesta nel nostro piccolo laboratorio.
            L'idea di questa relazione ci venne una sera di fine autunno del 2003... oggi, che è passato un po' di tempo, continuiamo, a tentare l'ottimizzazione di un esperimento che è diventato una specie di chiodo fisso.

            Nella speranza che il percorso si riveli fruttuoso noi continuiamo. Ringraziando tutti quelli che se lo meritano.

            Ciao

            Per cortesia potresti descrivere la formula ?Grazie.
            Ciao
            Angelo

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            • #7
              CITAZIONE (eroyka @ 17/5/2005, 12:19)
              Ciao a tutti ragazzi,

              volevo mettere in evidenza il lavoro matematico di Larsen e Widom del dipartimento di Fisica di Boston (USA) che hanno hanno pubblicato una teoria che descrive quello che accade nella cella Iorio-Cirillo.
              La teoria descrive la reazione P + e- = neutroni sottoforma di miniatomi. Sicuramente questi ricercatori hanno letto le nostre relazioni.

              Da una parte c'è da essere estremamente contenti ma è importante documentare il nostro lavoro per non essere eclissati dai soliti studi stranieri.
              Quando una cosa e' rivoluzionaria nessuno ti dice niente, sei tu infatti, che fai la figura del pazzo. Quando la cosa comincia a diventare confermata, bhe, allora nascono improvvisamente numerosi avvoltoi che ti rubano il pezzo di carne che hai afferrato.

              Comunque le date di pubblicazione sono chiare, che sia chiaro anche a voi e a tutti che prima veniamo noi italiani!!!!

              Trovate il pdf del documento in fondo alla pagina dei "documenti ufficiali" ovvero QUI

              Aspetto anche un parere dei casertani.
              Roy

              Come mai però non citano minimamente nella bibliografia i lavoro italiano?

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              • #8
                Hola Angelogaudenzi!
                Hola All!

                CITAZIONE
                Secondo me dovremmo accellerare in questa direzione:
                Ripetere l'esperimento usando voltaggi crescenti e discreti amperaggi in proporzione dei voltaggi.
                Io proporrei 20.000 ventimila volts con 100--300 ampere


                Uh uhhhhhhh...... dai 2 ai 6 MW di energia elettrica, me la dai tu
                una cabina primaria ( leggi centrale di trasformazione AT/MT ) ed una
                piscina con cui fare esperimenti?

                con 6MW ci alimento un paese, altro che fusione fredda!


                CITAZIONE
                e 200.000 volts con 100--200 ampere



                AAAAAAAAaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh......
                20-40MW di potenza.
                la cabina primaria deve essere bella grossa, in alternativa mi
                posso accontentare anche di una centrale di produzione turbogas.


                Cerchiamo di essere realisti, va bene cercare di salire di tensione e
                corrente, ma devi anche pensare che NON sempre si puo' avere a
                disposizione la potenza destinata ad un paese tutta per te!

                stando a quello che hai scritto, a casa tua dovrebbero portarti una linea
                di alta su tralicci!


                CITAZIONE
                Inoltre dovremmo usare sempre correnti unidirezionali ma pulsanti con frequenza sempre più elevata a partire dai 50 hertz convenzionali della rete domestica per arrivare fino a 10-20 giga hertz.


                Seeeeee.... e dove la vorresti trovare la tecnologia necessaria per
                modulare tutta quella potenza alle decine di GHz, NON ce l' hanno nemmeno
                al CERN qualcosa di simile!

                A tutt' oggi credo che le stazioni radio piu' potente al mondo siano quelle
                dell HAARP usate per esperimenti ionosferici ( sono tanto potenti da riuscire
                a generare aurore boreali artificiali ) ma sono pressapoco una decade di
                potenza piu' in basso di quello che vorresti te e tre decadi piu' in basso
                in frequenza...... puoi capire che cio' che vuoi e' irraggiungibile!


                Con le alte ed altissime tensioni, con le alte ed altissime correnti e con le
                alte ed altissime frequenze e' possibile sperimentare ma........
                NON con tutte le tre cose contemporaneamente, te lo dice uno che gioca
                con tensioni fino al milione di volt, correnti di oltre 1kA e frequenze fino
                alla decina di GHz...... ma NON contemporaneamente!

                Edited by teslacoil - 19/5/2005, 00:58

                Commenta


                • #9
                  E se ti dicessi che ho una cabina di media tensione di mia proprietà ci crederesti?!Credici

                  perchè è vero.Ma il probleme non è quello di possedere la cabina tanto quello di poter ottenere

                  tutti i permessi dal ministero per compiere l'esperimento nonchè riuscire ad organizzare un

                  gruppo di persone ben coordinate come voi per compierlo.
                  Poi ci sarebbe l'aspetto dei costi che non sarebbero elevati come quelli del progetto iter ma

                  per portare a termine l'esperimento si aggirerebbero almeno intorno ai 50 mila

                  Euro.Servirebbero: 1) Prefabbricato in prossimità della linea di mt a 20000 volts 2) un bel

                  mucchio di diodi al silicio di quelli usati per le linee ferroviarie da collegare in serie

                  parallelo(io penso che ne basterebbero diciamo un centinaio considerando eventuali rotture ecc.

                  .3) termocoppie vari per misurazioni calorimetriche;gruppo di aspirazione e tutto ciò che viene

                  ora usato per la cella a 200 volts ma con protezioni ulteriori computer compreso.Considerando

                  che per misurare la 20000 servono puntali speciali.4) Poi servirebbe almeno una cella di un

                  metro cubo di capienza costruita o interamente in vetro antisfondamento da 50 millimetri oppure

                  in vetroresina.)Gli elettrodi di tunghesteno dovrebbero essere di almeno 50 millimetri di

                  diametro.si potrebbe optare per degli elettrodi di questo diametro annegati in un sedimento

                  truciolare sempre di tunghesteno giacente sul fondo della vasca e separato da un divisorio per

                  la zona dei due elettrodi comunicante nella zona superiore.Comunque la prova di questo tipo

                  andrebbe fatta successivamente per testare l'inversione di polarità in corso di esecuzione

                  dell'esperimento per aumentare l'autonomia del sistema di elettroplasma.5)Dato che comunque si

                  dovrebbe disaccoppiare per motivi di sicurezza il gruppo di alimentazione della cella dalla

                  linea elettrica esterna pubblica ,sarebbe consigliabile un gruppo switching

                  ---raddizzatore---variatore di frequenza a mos feet o equivalente di elevata potenza per non

                  perdere amperaggio e ritrasformazione in f.e.m unidirezionale pulsante con possibilità di

                  regolazione dinamica della frequenza.Dato che il gruppo di diodi non permetterebbe un rientro

                  della corrente in senso inverso io propenderei per più gruppi di disaccoppiamento ognuno dei

                  quali dovrebbe lavorare a tensioni variabili ed a frequenze diverse per poter immettere nella

                  cella una forza elettro motrice modulabile in voltaggio ed in frequenza ma sempre unidirezionale

                  e con un amperaggio anch'esso variabile.Tutto si gioca sulla possibilità di "far suonare"la

                  corrente tra ioni ed elettroni oltre che a far scontrare elettroni e ioni con la massima

                  velocità possibile.)La costruzione di un tale gruppo di controllo sarebbe il pezzo forte di

                  tutto il progetto e ne determinerebbe il successo.Comunque per iniziare potrebbe bastare un

                  semplice gruppo di disaccoppiamento a frequenza più o meno uguale a quella della linea

                  principale.Poi in base ai risultati di sovraunitarietà si potrebbe costruire il grappolo degli

                  altri gruppi a diverse frequenze (ovviamente il primo gruppo dovrebbe avere un controllo almeno

                  parziale del voltaggio e dell'amperaggio svincolato dalla loro naturale proporzionalità inversa.
                  6)Se si riuscissero ad ottenere i risultati sovraunitari sperati almeno 5 volte l'energia

                  immessa considerato che il rendimento di un motore sterlyng è di circa il 35% supponendo di

                  immettere 20 mila volts per 100 ampere com uno sviluppo di 2 megawatts otterremmo un rendimento

                  termico di circa 10 megawatts equivalenti(semprechè la fortuna non dovesse riservarci una bella

                  sorpresa ponendoci davanti un'incremento se non esponenziale almeno quasi proporzionale della

                  crescita energetica del processo) che potremmo utilizzare per far girare un motore sterlyng

                  simile a quelli usati dalla nasa recentemente ,ad alto guadagno,ricavando circa 3,5 megavats di

                  energia 2 dei quali andrebbero reimmessi in rete con un guadagno di 1,5 megawatts.
                  6)Mi permetterei inoltre di consigliare un'allestimento di tutto il sistema all'interno di un

                  complesso di schermatura di quelli usati per le analisi radiografiche ospedaliere(non si sa

                  mai).Se ne potrebbe trovare qualcuno usato o addirittura abbandonato.7)Poi ovviamente

                  servirebbero sistemi di telecontrollo e dettagli vari per eseguire il tutto in totale sicurezza.
                  Certo che se questo avvenisse con il benestare ed il patrocinio del Ministero per la ricerca

                  scientifica e con l'appoggio di una qualche università tutto sarebbe più semplice anche perchè

                  se i risultati non dovessero essere quelli sperati l'esperimento potrebbe sempre diventare

                  oggetto di esame per qualche corso complementare e chissà forse in futuro qualche studente

                  geniale potrebbe riuscire a proseguire.Inoltre le spese rientrerebbero con più

                  facilità(considerando che poi si tratterebbe di spese modeste rispetto alle altre ricerche

                  finanziate che poi spessissimo non servono a nulla se non a spendere qualche centinaia di

                  migliaia di euro.

                  Ok Fatemi sapere.

                  Angelo

                  Commenta


                  • #10
                    Ehm, a parte che quoto quanto detto da Teslacoil eccetto per l'ultima affermazione su:
                    Chi gioca con centinaia di migliaia di volt e migliaia di amper a miliardi di Hz non lo fa contemporaneamente perche non vive abbastanza a lungo.

                    Ma parlando seriamente non credo, ma in questo non sono un esperto, che la fusione avvenga a causa della collisione degli elettroni con i nuclei di idrogeno. Non so perchè ma qualcosa mi dice che un elettrone accelerato da una differenza di potenziale ed a una velocità prossima a "e", molto prossima, non superi comunque la barriera di Faraday e non vada mai a collidere con il nucleo, ma piuttosto venga catturato dallo ione stesso o semplicemente deviato. Questo evento viene replicato in continuazione nei tubi di tutti i TV che ci sono in giro e quello che al massimo si ricava sono solo dei meri raggi X con 15KV di DDP tra anodo e catodo, anzi dal cannone elettronico disegnato appositamente per avere una densità di fascio focalizzata proprio sull'anodo!
                    Un'altra coserellina da poco è questa, gli elettroni già si muovono ad una velocità relativistica sempre nelle loro orbite (vedi Eisemberg) nella materia, nei conduttori le bande di energia si allargano permettendo la conduzione, e la velocità della quale noi parliamo è la velocità media di un quantum di elettroni che si muovono in una certa direzione superando ostacoli quali assorbimenti e repulsioni di zone a carica diversa. Inoltre la massa dell'elettrone è veramente minima, per cui in un campo elettrico la distanza tra anodo e catodo non è determinante per il raggiungimento della velocità finale dell'elettrone stesso o del quantum di elettroni in movimento. Diverso è per gli ioni H+ questi hanno una massa rilevante e la loro velocità nella materia è molto lenta neppure paragonabile a quella degli elettroni. Occorre ricordarsi che l'esperimento in questione avviene in presenza di materia, sia liquida che gassosa in quella zona che chiamate plasma. Quindi occorre fare distinzione tra questi fenomeni in questo ambiente ed il vuoto spinto di un acceleratore di particelle dove la particella in causa non trova ostacoli sulla sua traiettoria. Se aggiungiamo a questi fenomeni anche la variazione del campo elettrico sottoforma di corrente alternata ed a frequenza crescente o ingarbugliata come nel caso di modulazione aggiungiamo caos a caos. Poi per frequenze sopra i 500Mhz la corrente tende a non passare più dove si vuole ma a diventare direttamente energia radiata sotto forma di onde EM. Oltre il Ghz la corrente non viaggia più in un conduttore, non ci sono versi, occorre un tubo chiamato guida d'onda e proprio di onde si parla.
                    Mi dispiace come al solito di trovare tutti i possibili no, mi piacerebbe essere prpositivo ma sinceramente non ho nulla da proporre al riguardo.
                    Saluti.

                    Commenta


                    • #11
                      Almeno proviamo con 2000 (duemila)volts ed una decina di ampere con corrente raddrizzata sempre quindi pulsante unidirezionale ai soliti 50 hertz.
                      Sarebbero una ventina di KiloWtts e questo non mi pare irrealizzabile.Si potrebbe variare un pò se necessario sulla dosimetria del''elettrolita.almeno potremmo constatare se vi sia un rapporto effettivo tra aumento di tensione ed incremento di sovraunitarietà.Lo dico perchè leggendo la relazione analitica dell'esperimento(in formato pdf ) tra le possibili variabili che influenzano il fenomeno viene inclusa pure la differenza di potenziale.
                      Ragazzi dopotutto sono solo DUEMILA VOLTS A DIECI AMPERE E CHE SARA' MAI BASTA FARE UN PO' D'ATTENZIONE E GIA' CON QUEST'INCREMENTO SI POTREBBE OTTENRE UN SURPLUS DI 5 O 6 VOLTE.Se poi si vuole usare un trasformatore switching per lavorare su di un'alta frequenza non penso che come variante sarebbe male dato che elevando la frequenza diminuirebbe il dimensionamento del trasformatore.Comunque io sarei per provare sulla stessa linea orientativa per cominciare (anzi proseguire): 50 Hertz ; 2000 volts ;10 ampere ;per 20.000 Watts di potenza (almeno iniziale dato che dopo l'accensione del plasma dovrebbero diminuire salvo trovarsi davanti sorprese nuove ,mi augurerei piacevoli).Che ne dite?

                      Ciao

                      Angelo

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                      • #12
                        CITAZIONE (ANGELOGAUDENZI @ 18/5/2005, 19:27)
                        Poi se ci pensi bene pure gli esperimenti con gli ultrasuoni per sfruttare la sonoluminescenza o cavitazione con bolle di deuterio confinate in una vasca d'acetone tendono a richiamare l'attenzione sulla necessità di dare più velocità al processo.E la velocità si aumenta con i Volts.

                        Mi complimento con i cari Amici di Caserta per questa ulteriore conferma, anche se ritengo che ci sia ancora molto da capire e da dimostrare, gli Americani non sono ancora arrivati a certe conclusioni, quindi forza e coraggio, sono con voi.

                        Per il sig. Gudenzi, come vede ho citato un suo passaggio in questo 3D perchè ci sono una serie di incongruenze la più importante delle quali è che la velocità di nucleazione delle bolle di plasma in acetone deuterato non aumenta aumentando i volts, ma aumenta aumentando l'elasticità del liquido in cui avviene il fenomeno della sonoluminescenza o meglio sonofusione, sono molteplici i fattori che determinano il grado di elasticità del liquido; calore, pressione composizione chimica (in Russia utilizzano delle soluzioni di Bromo in acqua ad esempio, potrebbe essere un suggerimento ).

                        Questa parte del suo intervento mi ha fatto riflettere e questa riflessione la voglio condividere con tutti voi; se la mia fisica non mi tradisce credo che sollevare un peso per un'altezza di 2 m ad una determinata velocità crea tot potenza se solleviamo lo stesso peso ad una velocità superiore la potenza sviluppata è superiore, esiste un fenomeno che in natura non rispetta assolutamente questo principio fisico, il Vortice.

                        Mi spiace tanto per Faraday, ma con queste forze in gioco (quelle della natura intendo), ben poche barriere possono resistere, anzi forse non esistono neppure.

                        Scusatemi se ho scritto una cavolata, ma di fisica non ciò mai capito nulla!!!
                        Ciao a tutti e complimenti ancora, siete in gamba ragazzi
                        Armando

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                        • #13
                          Per armando.
                          Ascolta per cortesia.Io ho portato come paragone la cavitazione e la sonoluminescenza per far notare che con l'energia sonora modulata entro certi ranges ed erogata con vari livelli di potenza si ottengono risultati diversi.
                          Altro esempio può essere quello della cosiddetta camera di Shiva (dal Dio Shiva immane e ciclopico distruttore)dove con dei fasci laser convergenti verso delle goccioline di tritio o di deuterio si tentò ed alcuni ancora tentano di ottenere fusione calda.Aumentare la potenza dei laser significa aumentare la pressione sul deuterio o sul tritio(ma sono paragoni per spiegare un po' un fatto a tutti)Certo è un'altra cosa aumentare il voltaggio e si possono offrire tutte le detrazioni teoriche del mondo ma fatto sta che nel 1988 si otteneva fusione con 12 volts e con il deuterio dell'acqua pesante attraverso elettrodi di palladio e platino ;oggi si risce ad innescare una reazione sovraunitaria al plasma in acqua semplice e con elettrodi di tunghesteno .La variazione più significativa secondo il mio modesto parere è consistia nell'aumentare il voltaggio da 12 a 200 e passa volts.
                          Poi si può pure dire e teorizzare che nel mondo sub atomico accade questo e quello ma sappiamo che proprio Eisenberg con il principio d'indeterminazione sancì che la realtà cambia a causa della stessa osservazione e quindi chi ci dice che usando più energia e più velocità elettronica le cose non possano prendere una piega diversa da quello che in teoria dovrebbe risultare ?La prima prova di questo ci fu nel 1988 e poi attualmente siamo davanti ad altre inconfutabli dimostrazioni di sano antidogmatismo scientifico.Io penso che le regole che governano l'universo siano perfette l'imperfezione è nostra nel momento in cui presumiamo di codificarne immutabilmente le dinamiche.Questo atteggiamento di neo aristotelismo con tanti ipse dixit (ultimamente filo einsteniani) ci allontana da nuove scoperte impedendoci di fare quel balzo quantico in più che ogni tanto ci si deve azzardare a compiere.
                          Secondo me siamo sulla via giusta per questo mi permetto d'insistere aumentiamo almeno di dieci volte il voltaggio e lasciamo i dieci ampere non costa molto e potrebbe invece darci molto.2000 volts e 10 ampere per 20 kilowats di potenza iniziale riducibile dopo l'innesco del plasma PROVIAMOCI PERCHE' TRA UN PO' CI TROVEREMO DAVANTI UN BEL MOTORE STERLYNG DELLA NASA ALIMENTATO DA UN REATTORE A FUSIONE CHE FA MARCIARE UN GENERATORE ELETTRICO ED UN'INVERTER CHE RIALIMENTANO IL REATTORE E CHE TRAMITE UN COMUNE ACCOPPIATORE REIMMETTONO IN RETE UN DISCRETO SURPLUS DI ENERGIA ELETTRICA.
                          MUOVIAMOCI DATEMI RETTA.

                          Grazie.

                          Angelo

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                          • #14
                            Ciao Armando,
                            mi piacerebbe sapere com'era andata la storia del secondo reattore adronico italiano e, soprattutto, se c'erano motivi tecnici e/o economici oppure, chiamamoli cosi', umani per il suo disuso.
                            Ciao
                            Francesco

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                            • #15
                              Ciao Berlitz,
                              i motivi furono tecnici/economici causati da parafrenia cronica!!!

                              Commenta


                              • #16
                                QUOTE (eroyka @ 17/5/2005, 12:19)
                                Ciao a tutti ragazzi,

                                volevo mettere in evidenza il lavoro matematico di Larsen e Widom del dipartimento di Fisica di Boston (USA) che hanno hanno pubblicato una teoria che descrive quello che accade nella cella Iorio-Cirillo.
                                La teoria descrive la reazione P + e- = neutroni sottoforma di miniatomi. Sicuramente questi ricercatori hanno letto le nostre relazioni.

                                Da una parte c'è da essere estremamente contenti ma è importante documentare il nostro lavoro per non essere eclissati dai soliti studi stranieri.
                                Quando una cosa e' rivoluzionaria nessuno ti dice niente, sei tu infatti, che fai la figura del pazzo. Quando la cosa comincia a diventare confermata, bhe, allora nascono improvvisamente numerosi avvoltoi che ti rubano il pezzo di carne che hai afferrato.

                                Comunque le date di pubblicazione sono chiare, che sia chiaro anche a voi e a tutti che prima veniamo noi italiani!!!!

                                Trovate il pdf del documento in fondo alla pagina dei "documenti ufficiali" ovvero QUI

                                Aspetto anche un parere dei casertani.
                                Roy

                                cari amici,

                                cercando informazioni su google.it ho trovato i

                                suggerimenti del prof. santilli dalla florida su come raggiungere valori industriali della fusione fredda mediante l’uso della meccanica adronica, presentazione in italiano nel sito americano

                                http://www.neutronstructure.org/fusione-fredda.htm

                                mamma mia che forza! mamma mia che argomenti ! mamma mia che profondita’ di studi (durati decenni) ! e di suggerimenti ! da questa lettura sono convinto che:

                                1) qualunque persona usi la meccanica quantistica per calcoli sulla fusione fredda e’ ormai completamente svergognata e squalificata. io sono un fisico ora negli usa che ha studiato in italia. sono rimasto scioccato nel vedere che la meccanica quantistica ha tutti questi problemi proprio orrendi per rappesentare le strutture nucleari, ma proprio grossi assai. non e’ possibile che questi problemi li conoisce solo il prof. santilli e debbono essere noti a tutti i fisici qualificati. ma allora perche’ non me li hanno detti questi problemi quando studiavo fisica nucleare in italia e mi hanno presentato tutto in ordine? ne consegue che i professori universitari italiani in fisica nucleare e particellare incluso la fusione fredda sono completamente svergognani dalla presentazione del prof. santilli. ci deve essere un limite nel “vendere” teorie fisiche come buone. questo limite e’ sono stato passati nel settore da troppo tempo.

                                2) avevo studiato brevemente nel passato la meccanbica adronica del prof. santilli perche’ io sono nel settore industriale americano dove questa nuova meccanica ha gia’ permesso nuovi sviluppi provati dalla usmagnefuels corporation, la betavoltaic corporation, la hadrontech corporeation ed altre compagnie che ci hanno investito milioni di dollari perche’ la meccanica adronica permette nuovi processi e quindi nuovi brevetti (purtroppo non posso parlare per contratto dell’applicazione nuova della mneccanica adfonica in cui lavoro). sono quindi stato testimone di come alcuni accademici cercavano di screditare (nel passato non piu’ oggi) il prof. santilli mentre vedevo dall’altro industriali americani investire milioni di dollari nei suoi studi. chedifferenza a danno degli accademici! dopo questa presentazione chiedero’ al prof. santilli copia omaggio del libroi che lui offre nel sito per studiare la meccanica adronica seriamente onde poterla usare seriamente. in ogni caso era gia’ da tempo mia opinione che la meccanica adronica ha una struttura bellissima ed e’ matematicamente impeccabile con vrifiche sperimentali ormai in tanti settori delle scienze esatte da squalificare istantaneaments le critiche. anche se non credo che la meccanica adronmica sia quella finale (come dice lo stesso prof. santilli), non c’e dubbio possibile che la meccanica adronmica sia di gran lunga migliore di quella quantistica per le strutture nucleari e, quindi, per la fusione fredda.

                                3) le leggi fisiche per la fusione fredda scoperte dal prof. santilli ed i suggerimenti pratici permessi dalla meccanica adronica per migliorare il trendimento energetico della fusione fredda sono state per me impressionanti ed assolutamente senza precedenti che ho trovato finora nella letterature (se in errore, datemi informazione precise, grazie). ora finalmente capisco per la prima volta perche’ il rendimento e’ cosi’ basso e, cosa molto importante, una volta capito questo, come si puo’ aumentare il rendimento. e’ sufficiente uno solo dei suggerimenti del prof. santilli per aumentare l’efficienza in maniera significativa perche’ si passa, diciamolo con franchezza, da sbandate nontecniche basate su tentativi alla cieca, ad una scienza esatta,. la meccanica adreonica, che permette leggi fisiche, previsioni e calcoli rigorosi. basta guardare per questo la necessita’ degli accoppiamenti di singoletto, la necessita’ di controllare le orbite atomiche per esporre i nuclei (altrimenti come facciamo la fusione senza energia di ionizzazione???), la necessita’ di fare prima gli accoppiamenti secondo le magnecole santilliane, ecc., per capire che balzo avanti sostanziaso e’ permesso dal prof. santilli e dalla sua meccanbica dronica. il resto mi sembra parlare a vuoto.

                                vorrei infine fare un commnento sul linguiaggio duro e forte usato dla prof. santilli, con parole grosse come “porcari” (per i fisici che vendono teorie inapplicabili) “porcate” (per l’uso della meccanmica quantistica per la fusione fredda), “frode”, “violazione del codice penale”, “istruttorie” per azioni penali contro fisici corrotti, ecc.

                                ad una prima lettura sono rimasto diciamo sbandato perche’ non ho mai visto un linguaggio del genere usato in presentazioni tecniche. poi ci ho riflettuto sopra ed ho capito la necessita’ di un tale linguaggio. anzi, penso che la presentazione del prof. santilli segni un nuovo capitolo sulle nuove energie nucleari, speriamo quello vincente, in particolare per la fusione fredda e per l’ecologia in generale non solo per il contenuto tecnico, ma sopratutto per il linmguaggio forte che e’ stato usato. i motivi che mi hanno fatto ravvedere sono i seguenti

                                se il prof. santilli avesse usato il solito linguaggio tecnico (che lui chiama “bellino”) subito gli accademici corrotti (che lui chiama “porcari”) sarebbero venuti fuori con il loro comportamento di sempre, ossia difendere i propri contratti di ricerca tutti evidentemente basati sulla meccanica quantistica ed avrebbero squalificato il prof. santilli come sognatore, oppure illuso, e con frasi del genere.

                                le conseguenze sarebbero state deleterie per la fusione fredda e per l’ambiente perche’, a causa della credibilita’ che questi “porcari” che, ppurtroppo per l’umanita’ ancora godono, le loro “porcate” sarebbero state subito accettate come vere e tutti avreebbero creduto al famoso professore pinco bellino della famosa universita’ di chiavari.

                                la situazione e’ ora il contrario. mediante argomenti tecnici ferrettatissimi, il prof,. santilli li ha accusati di vere e proprie truffe e frodi organizzate contro la conoscenza umana e contro la societa’ per scopi personali loschi, atti che costituiscono una violazione del codice penale di tutti le leggi del mondo e li ha ammoniti con chiarezza dicendo in sostanza che, se non la smettono con queste “porcate”lui registra azioni penali contro di loro e contro le loro istituzioni.

                                ho controllato il sito delle cause contro truffe scientifiche indicato dal prof. santilli, www.scientificethics.org , e mi sembra proprio che lui non scherza affatto. due cause sono gia’ state fatte ed altre sono in preparazione. ormai non si scherza piu’ con l’ambiente.

                                in conclusione, mi sembra che la presentazione del prof. santilli segni l’arrivo del tempo della verita’ scientifica per la fusione fredda. basta con le “porcate” senza senso basate sulla meccanica quantistica perche’, e’ vero, sono propprio una frode scientifica, particolarmente quando fatte da gente che si ritiene esperta come professori universitari di fisica nucleare e particellare.

                                quello che mi ha convinto di piu’ della necessita’ del linguaggio forte e’ che siamo di fronete a problemi ecologico la cui serieta’ e’ conosciuta da tutti. ma allora basta con le “procate” e passiamo a studi seri altrimenti con o senza le cause del prof. santilli, il prezzo lo pagheremo tutti noi, ed i nostri figli piu’ di noi. In conclusione: ormai gli accademici professori corrotti sono una minaccia diretta per me e per i miei figli.

                                cordiali saluti, buono studio e poi buon lavoro

                                luca il progressista

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                                • #17
                                  QUOTE (Armando de Para @ 29/5/2005, 00:20)
                                  Scusa Roy, sei sicuro che il testo da te riportato sia stato scritto da Luca il Progressista?

                                  Non vorrei sparare una cavolata, ma mi sembra scritto dal Proff.!!!

                                  Ciao
                                  Armando

                                  "armando".

                                  sei un membro dell’ortodossia scientifica mascherato come progressista perche’ il trucco di sviare l’attenzione da problemi seri ad aspetti tangenziali falso ed in ogni caso inutili (come l’affermazione che il mio messaggio e’ del prof solo perche’ anch’io non ho il correttore in italiano come tanti italoamericani) e’ vecchio come matusalemme ed a me non mi fai fesso. col mio intervento pensavo di ristabilire dei contatti con colleghi italiani e lavorare insieme in una seria ricerca di nuove energie pulite dando il mio contributo dagli usa. vedo che questo non e’ possibile. quindi feci bene a lasciare l’italia dieci anni fa. in ogni caso, ormai sono in contatto diretto col prof e le ricerche me le faccio io negli usa con colleghi locali. la fusione fredda continuatela a cercarla voi con i methodi usati finora.

                                  Luca

                                  Commenta


                                  • #18
                                    CITAZIONE (ProgressistaII @ 29/5/2005, 23:06)
                                    CITAZIONE (Armando de Para @ 29/5/2005, 00:20)
                                    Scusa Roy, sei sicuro che il testo da te riportato sia stato scritto da Luca il Progressista?

                                    Non vorrei sparare una cavolata, ma mi sembra scritto dal Proff.!!!

                                    Ciao
                                    Armando

                                    "armando".

                                    sei un membro dell’ortodossia scientifica mascherato come progressista perche’ il trucco di sviare l’attenzione da problemi seri ad aspetti tangenziali falso ed in ogni caso inutili (come l’affermazione che il mio messaggio e’ del prof solo perche’ anch’io non ho il correttore in italiano come tanti italoamericani) e’ vecchio come matusalemme ed a me non mi fai fesso. col mio intervento pensavo di ristabilire dei contatti con colleghi italiani e lavorare insieme in una seria ricerca di nuove energie pulite dando il mio contributo dagli usa. vedo che questo non e’ possibile. quindi feci bene a lasciare l’italia dieci anni fa. in ogni caso, ormai sono in contatto diretto col prof e le ricerche me le faccio io negli usa con colleghi locali. la fusione fredda continuatela a cercarla voi con i methodi usati finora.

                                    Luca

                                    Caro Luca,
                                    hai frainteso completamente tutto.
                                    Comunque ti faccio notare che la tua vicinanza con il Proff. è stupefacente, io lo conosco personalmente da alcuni anni e conosco perfettamente il modo in cui si esprime, le parole come "FESSO", o frasi del tipo "non ho il corettore in Italiano" e molte altre da te citate a questo punto e non riportate, fanno parte dell'uso comune nel vocabolario del Proff..

                                    Probabilmente la tua vicinanza a lui ti ha fatto assorbire nel tuo linguaggio le formule espressive del Proff.

                                    Anche il carattere che traspare nel tuo scritto è praticamente identico al Proff.

                                    Scusa se sottolineo queste evidenze, ritengo che siano stupefacenti, se poi tu fossi veramente il Proff comunque non ci sarebbe nulla di male anzi, direi che era ora!!!!

                                    Visto che comunque sei molto probabilmente un suo collaboratore molto "stretto", avrei piacere che gli riportassi direttamente alcune mie considerazioni e alcune risposte:

                                    Come prima cosa, tra tutte la più importante comunica al Proff. che il fisico Italiano che in questo forum scrive con il Pseudonimo di "PHITIO" ha provato a contattarlo più e più volte per le traduzioni, ma non ha mai ricevuto nessuna risposta, non a caso è stato aperto un 3D apposito per questo in questo forum, penso che PHITIO potrà confermare.

                                    Come seconda cosa, con tutto il rispetto del caso e con tutto l'affetto che provo per Ruggero, vorrei che gli dicessi che sta sbagliando tutto, ma proprio tutto; fare di tutta un'erba un fascio e attaccare duramente il popolo Italiano mi sembra che sia una esagerazione, capisco i suoi rancori e li condivido, ho vissuto con lui in prima linea i problemi creati dalla società Italiana ex-proprietaria della licenza esclusiva per l'Europa e assieme li abbiamo superati, ma non tutti gli Italiani sono così, non solo di fatto quei soci se li era scelti lui!!!

                                    Come terza cosa, vorrei tanto che non si ripetessero gli errori del passato, quindi cerca di fargli capire che il Magnegas è una cosa e la Meccanica Adronica è un'altra, mi spiego meglio; le persone normali, gli imprenditori ecc quando vengono a conoscenza dell'esistenza di un sistema come il Magnegas, la prima cosa che percepiscono è che con questo sistema si può fare tutto, qualsiasi cosa, non è assolutamente così.
                                    I reattori adronici che producono il Magnegas hanno un range di applicazioni molto inferiore a quanto uno si possa aspettare o immaginare, poi che la Meccanica Adronica possa essere applicata ovunque e comunque, questo è tutto un'altro discorso.

                                    Ti prego di cuore di spiegare con estrema chiarezza o meglio come dice sempre il Proff. "chiarire con chiarezza" questo semplice concetto che lui conosce perfettamente ma che non è conosciuto dal resto del mondo e quindi viene frainteso, il problema sta proprio nel chiarire sempre e comunque e di rispondere con fermezza e non con acidità anche alle domande più stupide, purtroppo è così, è un diffetto che possiedo anch'io.

                                    Per il resto gli scriverò in privato
                                    Ciao
                                    Armando

                                    Edited by Armando de Para - 30/7/2005, 18:31

                                    Commenta


                                    • #19
                                      Originariamente inviato da Quantum Leap Visualizza il messaggio
                                      Cari amici, salve a tutti quanti.

                                      Dietro quella formula, all'apparenza sempicissima,

                                      P + e ---> N + v-
                                      L'errore stà nella pretesa di collidere protone con elettrone, cosa impraticabile.

                                      Ma come dice un proverbio: "chi si accontenta gode"

                                      Se ci si accontenta, allora la cosa è interessante !

                                      Cosa intendo per accontentarsi ?

                                      Intendo semplicemente dire che anche soltanto il fatto che l'elettrone si avvicina al protone sufficientemente, questo è sufficiente per prendere energia dal vuoto quantistico senza alcuna necessità di fare trasmutazioni nucleari.

                                      Il discorso è un pò complesso.

                                      QuantumLeap si domanda quale sia il mistero del QED che permetterebbe l'eccesso di energia.
                                      Penso io a svelare il mistero, così lui è contento.

                                      Sappiamo bene che l'atomo di idrogeno neutro possiede un elettrone e che questo elettrone possiede un livello di energia che io chiamo s1.

                                      Se io spendessi energia per aumentare di livello l'orbita elettroni, succede che il livello aumenta cioè l'orbita si allarga.

                                      Come battuta di spirito potrei chiamare l'atomo eccitato "atomo di idrogenone" perchè l'atomo occuperebbe un volume maggiore del normale.
                                      Per capire quello che sto scrivendo, si dovrebbe già sapere come funzionano i laser.

                                      Quando l'orbita dell'atomo di idrogeno ritorna normale, l'atomo emette energia cioè restituisce l'energia che prima avevo speso; su questo principio funzionano i laser.
                                      Però per eccitare di nuovo l'atomo ho bisogno di spendere ancora energia, infatti i dispositivi laser assorbono energia (e non poco).

                                      Occorre imparare a memoria la seguente regola:
                                      La diminuzione dell'orbita provoca emissione di energia, al contrario: l'aumento dell'orbita provoca spesa di energia.


                                      Supponiamo di essere strani perchè vogliamo fare cose strane: anzichè spendere energia per eccitare l'atomo, noi vogliamo diseccitarlo ancora di più.
                                      Già spremuto come un limone esaurito, lo vogliamo spremere ancora di più.

                                      e allora questo significa che noi otteniamo energia anche da un atomo di H perfettamente neutro e diseccitato.
                                      Come battuta di spirito vado a creare un idrino cui orbita è inferiore al normale.

                                      Fase numero 1: riduco l'orbita dell'atomo già disecciato (per analogia spremo il pezzo di limone già spremuto)

                                      Fase numero 2: prendo l'energia causata dalla diminuzione di orbita

                                      Fase numero 3: aspetto pazientemente che l'orbita dell'atomo si ripristini da solo automaticamente senza immettenere energia (non c'è molto da aspettare perchè è questione di pochi millisecondi)

                                      La domanda importantissima è....
                                      Ma se avevamo detto che per aumetare l'orbita bisogna spendere energia, l'energia da dove la prendiamo ?
                                      Forse l'atomo di idrogeno rimarrà idrino per sempre ?
                                      No!
                                      assolutamente no!
                                      Non siamo sulla superficie di una stella di neutroni, e a pressioni normali terrestri, l'idrino può soppravvivere solo pochi nano secondi.

                                      Ma se avevamo detto che per aumetare l'orbita bisogna spendere energia, l'energia da dove la prendiamo ?

                                      Esso la prende dal vuoto quantistico.

                                      Questa è la risposta.

                                      Non c'è bisogno di una stella di neutroni per fare l'idrino, anche semplicemente una cella di Cirillo potrebbe forse andare bene.

                                      Infatti gli elettroni sono attratti dal catodo e a livello atomistico, la forza attrattiva è enorme, paragonabile quasi alla forza gravitazionale di una stella di neutroni.

                                      Purtroppo non si capisce come funzionano le 3 fasi sopra illustrate.

                                      Fase numero 1: riduco l'orbita dell'atomo, l'elettrone preme contro il catodo
                                      Fase numero 2: prendo l'energia causata dalla diminuzione di orbita
                                      Fase numero 3: aspetto pazientemente che l'orbita dell'atomo si ripristini

                                      Ecco!
                                      Nel caso speciale della cella di Cirillo non si capisce quale sia il momento giusto per ripristinare le orbite, dal momento che la tensione è continua e gli elettroni continuano a spingere come dei dannati senza mai una sosta.
                                      Sosta che è di vitale importanza perchè vogliamo prendere energia dal vuoto, o no!?

                                      QuantumLeap!
                                      Aiutami tu a capire quale sarebbe (secondo te) il momento giusto per fare il ripristino dele orbite s1.
                                      i peggiori nemici del fotovoltaico sono gli speculatori edilizi perché costruiscono alveari di 15 piani anziché case di zero piani.

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                                      • #20
                                        Ciao uforobot,

                                        nonostante il tono simpatico-sarcastico-sfottò-scherzoso-non-si-è-capito, il tuo post contiene una riflessione interessante. Ormai sono molti i ricercatori che si stanno concentrando su una nuova configurazione elettronica dell'atomo di idrogeno. Ne cito due più autorevoli, tralasciando altri: Mills, per l'hydrino e Daddi per i miniatomi.

                                        In entrambi la causa degli eccessi energetici è da riportare a questa energia, rilasciata dall'elettrone dell'orbita s1, quando questi per qualche motivo si riporta a un orbita ancora più fondamentale della s1.

                                        L'ipotesi è suggestiva e si rifarebbe anche ad alcune idee di Piantelli sul ruolo degli orbitali elettronici nell'innescare reazioni nucleari nei metalli di transizione.
                                        Per quanto mi riguarda, al di là di una giustificazione teorica in grado di giustificare l'esistenza di questo nuovo stato di energia (che manca), dalle ultime misure eseguite su plasma, abbiamo primi riscontri che ci fanno pensare a neutroni termici. Ovviamente nulla sappiamo in merito al rilevamento di questi hydrini o mini atomi. Potrebbe darsi che i sistemi di misura che si utilizzano per i neutroni vedano neutroni anche laddove ci sono mini atomi o hydrini.
                                        Per questione di minimizzare le ipotesi strane (rasoio di Occam) resto della mia idea e, fino a prova contraria, penso che il plasma elettrolitico nelle giuste condizioni sia in grado di emettere neutroni termici.

                                        Saluti.
                                        ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

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                                        • #21
                                          Ciao UFO la tua è una considerazione interessante, l'unica pecca per me è che l'energia necessaria per fa tornare l'elettrone al suo orbitale standard non viene dal vuoto quantico ma il protone sacrifica un po della sua massa.
                                          Se leggi il libro sull'idrino noteri che calcolano una massa sempre più picolola.
                                          Una delle soluzioni per far tornare l'eletrone nel suo orbitale è eliminare la pressione e quindi alimentare la cella in modo impulsivo.
                                          Ultima modifica di GabriChan; 20-09-2010, 18:24.
                                          "Non date da mangiare ai troll"
                                          http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

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                                          • #22
                                            Be', allora a questo punto si dovrebbe dire che l'equazione di Schrödinger o, tanto peggio, l'equazione di Dirac applicate all'atomo di H non sono corrette, in quanto non forniscono tutto l'insieme delle soluzioni realizzabili. Tuttavia non s'è mai vista in pratica una cosa del genere...
                                            V'invito poi a riflettere sulla dizione "orbita" relativamente agli elettroni: è errata poiché si parla invece di "orbitali". L'elettrone si trova DENTRO all'orbitale in esame (con probabilità del 90%, 95% o 99% a seconda della definizione impiegata di orbitale); NON esiste una posizione ben definita in cui sta l'elettrone. Ci si ricordi anche che l'elettrone ha una probabilità non nulla di stare a una distanza MINORE di quella media o di quella di Bohr. Infatti, sapete qual è la probabilità che l'elettrone dello stato fondamentale dell'H si trovi a una distanza MINORE del raggio di Bohr?
                                            Il 32,3%. Non di certo 0!

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                                            • #23
                                              Hai ragione Besselkn, se ho usato il termine 'orbita' è stato per rispondere al concetto esposto. E' chiaro il concetto di orbitale così come e perchè l'orbitale s1 ha proprio quelle caratteristiche di stabilità e di geometria. Il 32% di probabilità di trovare un elettrone a una distanza minore del raggio di Bohr è bilanciato abbondantemente dalla probabilità di trovare un elettrone a una distanza maggiore.

                                              Ben inteso, l'ipotesi dell'hydrino e di un orbitale più fondamentale dell's1 non mi convince per due motivi:
                                              - non è la più semplice
                                              - non abbiamo esperienza diretta (finora) atomi di idrogeno con tale foggia (essendo una configurazione energeticamente più stabile dovrebbe anche essere la più diffusa sul pianeta).

                                              Tuttavia, ciò non è ancora sufficiente a chiudere il discorso, almeno secondo me. Potrebbe darsi che un idrogeno divenuto hydrino sia una sorta di 'simil-neutrone' che, alla rilevazione, sia indistinguibile da una neutrone. In pratica può accadere che gli attuali rilevatori a disposizione (all'H3, al BF3, ad attivazione...), li rilevino come neutroni anche se neutroni non sono.
                                              Ma è una forzatura che lascia giusto uno spiraglio a un'ipotesi certamente interessante ma ancora carente di conferme.


                                              -
                                              ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

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                                              • #24
                                                scusate se mi intrometto, non sono un fisico ma un semplice appassionato per cui se dirò qualche sciocchezza perdonatemi, ma se l' elettrone ha una probabilità apprezzabile di essere all' interno del raggio di Bohr esso avrà una certa probabilità di essere anche a contatto col nucleo. In questo caso che cosa distinguerà l' insieme nucleo + elettrone da un neutrone? solo l' eccesso di energia posseduta dalla coppia che potrebbe a questo punto considerarsi come un neutrone eccitato e perciò instabile, Nella massima parte dei casi la coppia nucleo + elettrone tornerà a dividersi ma può darsi esista una probabilità finita che in particolari condizioni l' energia in sovrappiù sia persa per altre vie ed il neutrone eccitato divenga stabile spiegando così molti fenomeni senza dover ricorrere a teorie diciamo un po' "esoteriche".
                                                Cosa ne pensate?

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                                                • #25
                                                  Originariamente inviato da BesselKn Visualizza il messaggio
                                                  Be', allora a questo punto si dovrebbe dire che l'equazione di Schrödinger o, tanto peggio, l'equazione di Dirac applicate all'atomo di H non sono corrette, in quanto non forniscono tutto l'insieme delle soluzioni realizzabili.
                                                  In realtà non è esattamente vero: quelle equazioni e le soluzioni "usuali" valgono solo in particolari condizioni di equilibrio e sotto particolari ipotesi riguardo alle distribuzioni di carica e di energia. Il classico raggio di Bohr ad esempio è ottenuto nell'ipotesi di atomo isolato ed in equilibrio... Non è detto che considerando configurazioni più complesse (che tra l'altro non conosciamo) le equazioni di Schrödinger o Dirac non ammettano altre soluzioni a energia minore.
                                                  A parte questo la teoria dell'hydrino non mi convince molto, sia per questioni energetiche (a larga scala), sia perchè non chiarisce bene l'intera la varietà di reazioni nucleari a bassa energia osservate fin ora. Inoltre simili creature "anomale" non sono mai state osservate direttamente con nessuna tecnica (un banale spettro di emissione o assorbimento non sarebbe sufficiente?). Certo, rimane aperta l'ipotesi di Quantum, cioè che se l'elettrone si mantiene molto vicino al nucleo, il mini-atomo potrebbe comportarsi quasi come un neutrone... E questo mi fa pensare all'esperimento di Don Borghi: che avesse sintetizzato hydrini?!?

                                                  Molte domande senza risposta ancora...

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                                                  • #26
                                                    Originariamente inviato da Vettore Visualizza il messaggio
                                                    Non è detto che considerando configurazioni più complesse (che tra l'altro non conosciamo) le equazioni di Schrödinger o Dirac non ammettano altre soluzioni a energia minore.
                                                    Vettore, hai certamente ragione! Basta pensare al modello a bande di Fermi-Sommerfeld o al più semplice orbitale molecolare ?1s della molecola di H2: esso ha energia inferiore a quella spettante all'orbitale atomico 1s.
                                                    Io, però, ho risposto in quel modo perché proprio Uforobot diceva di considerare il singolo atomo di H neutro.

                                                    Effettivamente, il calcolo della probabilità che l'elettrone dell'H nello stato fondamentale si trovi dentro al nucleo dà 10^(-14). Questo dato, però, non credo che sia quantitativamente significativo poiché si basa sull'equazione di Schrödinger risolta in un potenziale coulombiano. Cioè trascura l'effettivo potenziale del nucleo, la relatività, l'interazione spin-orbita e la probabilità d'interazioni elettrodeboli (delle quali la reazione p + e- ne è un esempio).

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                                                    • #27
                                                      Originariamente inviato da Quantum Leap Visualizza il messaggio
                                                      - non abbiamo esperienza diretta (finora) atomi di idrogeno con tale foggia (essendo una configurazione energeticamente più stabile dovrebbe anche essere la più diffusa sul pianeta).
                                                      Non è affatto vero che energeticamente è più stabile.

                                                      A pressione e temperatura ambiente, la configurazione minore di s1 NON è stabile per niente, e infatti la configurazione s1 viene ripristinata automaticamente in pochi nano-secondi.

                                                      Il ripristino significa un aumento di livello energetico, e nei dispositivi laser per aumentare di livello energetico occorre spendere energia.
                                                      Ma nel caso in cui livello è minore di s1, la spesa per il ripristino è fornita gratuitamente dal vuoto quantistico.

                                                      Il vuoto quantistico "non vuole" che l'elettrone cada nel nucleo, e per realizzare questa sua volontà è disposto persino a regalare energia che proviene dal...vuoto quantistico (appunto).
                                                      i peggiori nemici del fotovoltaico sono gli speculatori edilizi perché costruiscono alveari di 15 piani anziché case di zero piani.

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                                                      • #28
                                                        Originariamente inviato da uforobot Visualizza il messaggio
                                                        A pressione e temperatura ambiente, la configurazione minore di s1 NON è stabile per niente,
                                                        Sempre in riferimento all'atomo neutro di H, non è che il livello minore di 1s sia instabile... È che non esiste proprio!!! Non esiste nessuna soluzione all'equazione di Schödinger per l'atomo di H inferiore a 1s.
                                                        Come invece scrivevo nel post precedente, esiste l'orbitale molecolare ?1s nella molecola di H2 il quale ha energia < dell'1s dell'atomo H isolato ed è perfettamente stabile! Infatti, ad esso dobbiamo la configurazione elettronica della molecola H2.

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