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I plasmi

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    Ciao Hell,

    quello se non mi sbaglio è un impianto dei Laboratori Sandia negli USA. Studiamo plasmi da fusione calda lì.
    Approfondirò.

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  • Hellblow
    ha risposto
    Ecco qualcosa di interessante...

    http://zpinch.sandia.gov/

    image


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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    Ho trovato questo link interessante sul plasma:

    http://farside.ph.utexas.edu/teaching/plas...s/lectures.html

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    SUI PLASMI ( IN ITALIANO! ).

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    Ciao,

    mentre gironzolavo per il forum mi è balenata in mente un'idea che spero sia interessante.
    Perchè non fare una specie di tabella ( non voglio dire enciclopedia però quasi quasi.... wink.gif ) dei plasmi che vanno a generarsi nella cella?
    L'elettrolita base è sempre l'acqua poi si distinguono soluzioni saline, acide, etc.A ogni specifica soluzione raccogliamo dati e osservazioni di chi l'ha sperimentata.Vediamo il colore, la rumorosità, la stabilità e naturalmente quando Hellblow completerà
    l'interferometro la densità con tutti i parametri a essa legati.
    Se qualcuno è interessato faccia sapere wink.gif
    Chissà magari uno studio e una classificazione ci possono aiutare. wink.gif

    A presto

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    Ciao,

    sui motori ionici direi di spostarci qui

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    CITAZIONE (Hellblow @ 14/12/2005, 17:43)

    o pile nucleari.

    Ciao,

    per esempio il motore rubbia.
    Si basa su un reattore nucleare ad americio, che genera alte temperature.All'interno del reattore vien fatto passare un flusso di idrogeno che si ionizza e esce fuori ad alte velocità...

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  • Hellblow
    ha risposto
    CITAZIONE
    'piccole scorreggine'

    GHgh solo che possono essere continue od impulsive...
    Inoltre, qualcuno, studia come usare appunto i metalli, che a parità di volume danno una spinta maggiore happy.gif

    PS: Ele hai ricevuto il messaggio pv? Che ne pensi?

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  • ElettroRik
    ha risposto
    CITAZIONE (Hellblow @ 14/12/2005, 17:43)
    Allora...
    I propulsori ionici si basano sul principio di azione-reazione, come i convenzionali propulsori. Solo che gli ionici sparano indietro particelle o atomi ionizzati. Ora, di solito si usa lo Xenon, per la facilità con cui lo si ionizza ed il peso...ma ho saputo (ed ho documenti) di motori che usano metalli liquefatti. Il discorso è che piu' la massa dello ione è grande, piu' forza puo' imprimere un propulsore. Ora nello spazio dici bene ele perchè siccome non abbiamo attriti allora possiamo dare piccoli impulsi di spinta e lasciare che il satellite acceleri pian piano.
    Riguardo i  consumi, i propulsori ionici, di qualsiasi specie, hanno autonomia ENORMEMENTE superiore a quelli chimici. Si parla di rapporti che partono dalle 15 volte in su.
    L'alimentazione vien fatta con pannelli solari e accumulatori, o pile nucleari. In ogni caso si tratta di potenze davvero modeste. Quindi i propulsori per lo spazio sono questi, o comunque per i prossimi anni saranno quelli piu' usati happy.gif
    Se volete discuterne, aprite un tread che passo info...

    Aggiungerei, per i comuni mortali (come me) che,
    in generale, la spinta nello spazio si ottiene 'sparando' massa ad una certa velocità in direzione opposta a quella dove si vuol indirizzare la nave.
    Praticamente un satellite si sposta a forza di 'piccole scorreggine' (piaciuto il paragone?) che correggono la direzione in tempo reale.
    Il vantaggio di usare il plasma è che, a parità di energia assorbita dal motore, usare poca massa ad alta velocità aumenta di brutto l'autonomia della 'riserva'. Quando finisce la riserva di massa da 'sparare', finisce la flatulenza ed il satellite è perso.biggrin.gif

    Tutto ciò però sta degenerando OT, per cui forse è meglio se chiudiamo o cambiamo tread. tongue.gif

    Edited by ElettroRik - 14/12/2005, 17:52

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  • Hellblow
    ha risposto
    Allora...
    I propulsori ionici si basano sul principio di azione-reazione, come i convenzionali propulsori. Solo che gli ionici sparano indietro particelle o atomi ionizzati. Ora, di solito si usa lo Xenon, per la facilità con cui lo si ionizza ed il peso...ma ho saputo (ed ho documenti) di motori che usano metalli liquefatti. Il discorso è che piu' la massa dello ione è grande, piu' forza puo' imprimere un propulsore. Ora nello spazio dici bene ele perchè siccome non abbiamo attriti allora possiamo dare piccoli impulsi di spinta e lasciare che il satellite acceleri pian piano.
    Riguardo i consumi, i propulsori ionici, di qualsiasi specie, hanno autonomia ENORMEMENTE superiore a quelli chimici. Si parla di rapporti che partono dalle 15 volte in su.
    L'alimentazione vien fatta con pannelli solari e accumulatori, o pile nucleari. In ogni caso si tratta di potenze davvero modeste. Quindi i propulsori per lo spazio sono questi, o comunque per i prossimi anni saranno quelli piu' usati happy.gif
    Se volete discuterne, aprite un tread che passo info...

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  • ElettroRik
    ha risposto
    CITAZIONE (Hellblow @ 14/12/2005, 15:20)
    EHeh no tanta invece....se tu ionizzi a 2000 Volt ma con correnti di pochi milliampere hai potenze dell'ordine di qualche watt.
    Cerca su google 'propulsori ionici' e 'ion thruster' e vedrai tongue.gif

    Beh bisogna vedere cosa intendi per tanta o poca...

    Un razzo tipo questo usato nella DeepImpact1 http://www.boeing.com/defense-space/space/.../ionengine.html
    funziona per 20 mesi di spinta continua con 85Kg di gas Xenon.

    Qeesti della Boeing invece http://www.boeing.com/defense-space/space/.../xips/xips.html
    parlano di :
    Boeing 601HP Thruster:

    * 13 centimeters in diameter
    * 2568 seconds ISP
    * 18 mN of thrust

    Boeing 702 Thruster:

    * 25 centimeters in diameter
    * 3800 seconds ISP
    * 165 mN of thrust

    come vedi, quello più grosso, da 25cm arriva a poco più di 1 ora di spinta, e fornisce 165 milliNewton di spinta ....
    Uh? 16 grammi ? Naaaa. Qualcosa non torna... o forse sì, nello spazio le forze che servono sono quelle...
    Che bello. Un baciccola da 16 grammi sposta un satellite da 200Kg.
    wacko.gif wacko.gif wacko.gif wacko.gif wacko.gif

    Lascia un commento:


  • Hellblow
    ha risposto
    Waaa sono un mito i giapponesiiiii happy.gif Sai che la mia Uni ha legami con alcune facoltà giapponesi? Specie per controllo e sistemi biggrin.gif

    wink.gif

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    Ho trovato delle cose interessanti:

    qui

    Però poi la maggior parte della roba parlava di fantascienza... wink.gif
    Cercherò meglio... wink.gif

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  • Hellblow
    ha risposto
    EHeh no tanta invece....se tu ionizzi a 2000 Volt ma con correnti di pochi milliampere hai potenze dell'ordine di qualche watt.
    Cerca su google 'propulsori ionici' e 'ion thruster' e vedrai tongue.gif

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    Ciao hel,

    ti ringrazio per la tua spiegazione.Non pensavo che i plasmi avessero già applicazioni come queste.
    Comunque resta sempre un problema: ionizzare l'aria intorno a un apparecchio consuma una marea di energia...Quanta autonomia può avere un sistema del genere?poche ore credo... wink.gif

    Edited by Dareus - 14/12/2005, 15:00

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  • Hellblow
    ha risposto
    Si, ma mi han chiesto come usare il plasma per ottimizzare i propulsori per aerei...
    Allora, da quel che so la ionizzazione avviene a mezzo di un potente campo EM, quindi un bel solenoide di circa 100 kg di peso che si occupa di ionizzare l'aria intorno all'aereo.
    Comunque sul sito se vuoi mettiamo un po di roba a riguardo wink.gif

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  • ElettroRik
    ha risposto
    Bruciatore? Il Plasma? Ma non si parlava di plasma che avvolge il velivolo?
    Boh! Ti ho perso!

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  • Hellblow
    ha risposto
    No ma infatti ele viene usato unicamente come bruciatore, il fatto è che brucia il combustibile in maniera piu' efficiente.

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  • ElettroRik
    ha risposto
    QUOTE (Hellblow @ 13/12/2005, 22:38)
    Gas Ionizzato...è una specie di torcia al plasma smile.gif

    Già, l'ho letto anch'io, ma come farà a non andarsene con l'aria che prende a quelle velocità... bah.
    A me di 'nascondermi' ai radard nonmenepoffre....

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  • Hellblow
    ha risposto
    Gas Ionizzato...è una specie di torcia al plasma smile.gif

    Edited by Hellblow - 13/12/2005, 22:38

    Lascia un commento:


  • ElettroRik
    ha risposto
    QUOTE (Hellblow @ 13/12/2005, 20:58)
    Si, esistono dei progetti di ugelli per i reattori basati su plasma diffuso, che permettono di migliorare la combustione. Ho qualcosa a riguardo...se la trovo la metto online.

    Ok, ma...

    Hell hai idea di quale principio utilizzino per creare plasma diffuso sulla loro superficie?
    Campo elettrico? Una specie di 'griglia' fatta di anodi e catodi?

    Lascia un commento:


  • Hellblow
    ha risposto
    Si, esistono dei progetti di ugelli per i reattori basati su plasma diffuso, che permettono di migliorare la combustione. Ho qualcosa a riguardo...se la trovo la metto online.

    Lascia un commento:


  • fab_78
    ha risposto
    a proposito di quello ke diceva hell nelle ultime righe, l'utilizzo di plasma (connesso alla propulsione magneto idro dinamica) permetterebbe di raggiungere velocità ipersoniche superando i problemi di combustione supersonica nei sistemi attuali (vd. il prototipono NASA..)

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  • Hellblow
    ha risposto
    CITAZIONE
    Mi è venuta in mente una cosa...ma non esistono già aerei militari "invisibili" ai radar?a me sembra di sì, e allora perchè fanno sto' casino con i plasmi?

    Eheh, allora...

    L'F117 Stealth, ad esempio, è invisibile ai radar, o meglio ha una traccia radar molto bassa, perchè la sua superficie non è rotonda, ma formata da parallelogrammi e triangoli piani. La tecnologia che sta alla base di questo dipo di veivoli era stata studiata dai russi, ma i calcoli necessari alla realizzazione di una struttura che permettesse il volo ed avesse le caratteristiche sopra descritte NON era ancora disponibile. Negli anni 80 fu possibile avere a disposizione calcolatori ed algoritmi che hanno permesso alla Loocked di realizzare il primo prototipo, un blocco di legno lungo circa 2 metri senza motori o altro...il prototipo a 200 metri dal radar veniva visto come se fosse una cornacchia. Ma solo la strutura non basta a rendere invisibile un veivolo, serve anche che il materiale che lo ricopre sia di tipo RAM (estremamente delicato), ovvero Radar Absorb Material. Rale materiale, che costa parecchio, assorbe parte delle onde radar riducendo ancora di piu' la traccia. Ancora cio' non bastava, perchè era visibile la traccia termica. Indi si optò per un tipo di ugelli piatti, e non rotondi, con uno stadio di preraffreddamento per ridurre le emissioni termiche. La dotazione fu completa con la verniciatura nera, che rende l'F117 'invisibile di notte, e non intercettabile di giorno.
    Ora, l'F117, come tutti gli aerei a tecnologia RAM-DR Stealth (invisibilità da materiale rada assorbente e riflessione direzionale) ha problemi di aereodinamica. Infatti sono velivoli subsonici, o che comunque non superano di molto mach1. Alcune evoluzioni usano solo il materiale RAM, ma con tracce piu' evidenti che ne rendono difficile l'uso come bombardieri, ma sono ottimi come intercettori. Ora, l'uso di un'aereodinamica ottimale con un velo di plasma ad assorbire le onde radar rende il veivolo stealth e veloce. Inoltre le tecnologie al plasma che ultimamente si stanno evolvendo permettono di rendere la superficie degli aerei 'variabile'. In pratica è possibile controllare il flusso di aria in ogni punto dell'aereo. Quindi meno turbolenze e piu' stabilità ed efficienza. Si parla di velivoli RAM-PRA o unicamente PRA (plasma absorbition).
    wink.gif

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    Ciao,

    ecco una traduzione approssimativa:

    "La Russia che lavora al plasma di Stealth La Russia sta funzionando per sviluppare la tecnologia della plasma-nube-generazione per le applicazioni dello stealth ed i risultati altamente promising raggiunti, secondo come riferito riducente la sezione trasversale del radar (RCS) di un velivolo da un fattore di 100. La ricerca russa sulla generazione del plasma è condutta da una squadra di scienziati condotti da Anatoliy Korotoyev, direttore del centro di ricerca di Keldysh. L'istituto ha sviluppato un generatore del plasma che pesa soltanto 100 chilogrammi, in grado di adattare facilmente a bordo di un velivolo tattico. Per il sistema da funzionare, ci deve essere una fonte di energia sul velivolo che ionizza l'aria circostante, probabilmente alle superfici principali. Poiché gli ioni risultanti sono nello strato di contorno del velivolo, seguono il flusso d'aria intorno all'aereo. Ma il sistema non è senza svantaggi. In primo luogo, la quantità elevata di alimentazione richiesta è abbastanza, in modo da probabilmente sarà attivata soltanto quando un radar nemico è rilevato. L'altro è che il plasma inoltre ostruisce il radar del velivolo che è protetto, rendente necessari i fori nel campo del plasma per osservare attraverso esso. Il generatore del plasma è stato esaminato in primo luogo sui modelli di volo ed allora su velivolo reale. Il nuovo velivolo di colpo di Su-27IB (conosciuto nell'esportazione - certamente senza il generatore del plasma - come il Su-32) utilizza il sistema ed è probabile il primo velivolo di combattimento di produzione con questa tecnologia critica. Il lavoro sulla generazione del plasma non è il campo della Russia da solo, comunque. Negli Stati Uniti, per esempio, la ricerca in questo campo sta conducenda da Accurate Automation Corporation (Chattanooga, TN) e la vecchia università di dominion (Norfolk, VA). Le aziende francesi Dassault (San-Nube, Francia) e Thales (Parigi, Francia) stanno lavorando insieme nella stessa zona pure. - Michal Fiszer e Jerzy Gruszczynski, giornale di difesa elettronica, giugno del 2002"

    Mi sembra tratti di studi per creare "schermi" di plasma contro i radar.Mica lo si applicava su mezzi navali?
    Comunque sembra interessante, anche se non ho capito alcune parti devo sicuramente affinare la traduzione...( maledetto babelfish cry.gif )

    A presto



    Mi è venuta in mente una cosa...ma non esistono già aerei militari "invisibili" ai radar?a me sembra di sì, e allora perchè fanno sto' casino con i plasmi?

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  • Hellblow
    ha risposto
    CITAZIONE
    Russia Working on Stealth Plasma

    Russia is working to develop plasma-cloud-generation technology for stealth applications and achieved highly promising results, reportedly reducing the radar cross-section (RCS) of an aircraft by a factor of 100.

    Russian research into plasma generation is spearheaded by a team of scientists led by Anatoliy Korotoyev, director of Keldysh Research Center. The institute has developed a plasma generator weighing only 100 kg, which could easily fit onboard a tactical aircraft. For the system to work, there has to be an energy source on the aircraft that ionizes the surrounding air,probably at the leading surfaces. Since the resulting ions are in the boundary layer of the aircraft, they follow the airflow around the plane. But the system is not without drawbacks. First, the amount of power required is quite high, so it will likely only be activated when an enemy radar is detected. The other is that the plasma also blocks the radar of the aircraft being protected, necessitating holes in the plasma field to look through it.

    The plasma generator was tested first on flying models and then on actual aircraft. The new Su-27IB strike aircraft (known in export - certainly without the plasma generator - as the Su-32) utilizes the system and is likely the first production combat aircraft with this critical technology.

    Work on plasma generation is not the purview of Russia alone, though. In the US, for example, research in this field is being conducted by Accurate Automation Corporation (Chattanooga, TN) and Old Dominion University (Norfolk, VA). French companies Dassault (Saint-Cloud, France) and Thales (Paris, France) are jointly working in the same area as well. - Michal Fiszer and Jerzy Gruszczynski, Journal of Electronic Defense, June 2002



    Una bufala? Eppure come teoria ci siamo....

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    Ciao hell,

    bel sito, mi armo di traduttore e inizio...

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  • Quantum Leap
    ha risposto
    Bravo Hellblow, il tuo link è molto utile a chi comincia ad avere i primi contatti con lo studio analitico dello stato di plasma.

    Hai fatto un'ottima cosa .

    Ciao. wink.gif

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  • Hellblow
    ha risposto
    Cenni sui plasmi...

    http://www.hmo.ac.za/Space_Physics/tut/tut.html

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  • ElettroRik
    ha risposto
    CITAZIONE (brunovr @ 29/11/2005, 14:00)
    WOW!!!!

    Questo si che sarebbe un gingillo da acquistare.......

    2,5A sono un pò pochini però..

    Però ci puoi pilotare un Mosfet o IGBT direttamente in gate, così ricavi gli ampere che ti servono...

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