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fusione fredda laser ??

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  • fusione fredda laser ??

    salve a tutti,a parte i costi proibitivi del laser,ma se é possibile a che lunghezza donda dovrebbe essere modulato e a che potenza ?? io il massimo che ho visto di persona e utilizzato era di ben 75-80 WT a gas misti Argon-Cripton e solo il calore in uscita (raffreddato ad acqua)bastava per scaldare casa mia !!
    grazie

  • #2
    Potresti spiegarti meglio?
    ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

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    • #3
      Hola Buran!
      Hola Quantum!
      Hola All!


      Rispondo io....... purtroppo il LASER e' tutto fuorche' una macchina con
      rendimento sovraunitario, anzi, per dirla tutta e' una macchina con
      rendimeno INFIMO, per ottenere piccole potenze ottiche e' necessaria
      una elevatissima potenza elettrica, che poi va a dissiparsi quasi tutta in
      calore da smaltire giocoforza con un sistema di raffreddamento a liquido
      forzato.

      Gli unici LASER che fanno eccezione a questa regola sono quelli al
      CO2 ( luce invisibile nel lontano infrarosso, da taglio ) che riescono ad
      avere rendimenti che possono anche superare il 10% ( quasi incredibili per
      un LASER, normalmente abituato a rendimenti inferiori allo 0,1% )

      Sul mailing list di HOLOLASER se ne parla spesso, un po dei loro soci iscritti
      ne possiede uno ( in prevalenza da usare per giocare a sforacchiare
      sassi, incendiare legni e caramellare mattoni, ma c'e' stato qualcuno che
      si e' spinto ad autocostruirsi una macchina da taglio a controllo numerico
      modificando un plotter da disegno!!!!!!! )

      Edited by teslacoil - 11/1/2005, 00:26

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      • #4
        Ciao teslacoil, ciao a tutti

        Ok, il laser è una macchina a basso rendimento. Ok, il laser a CO2 è il più massiccio. Tuttavia la domanda è posta un po' malaccio.

        Ad ogni modo, ho notizie di esperimenti in cui, modulando laser da 635 nm su elettrodi di platino preventivamente caricati di Deuterio, si ottengono nuove specie chimiche e trasmutazioni.

        Anche l'utilizzo laser a eccimeri ha avuto dei riscontri in tal senso

        PS complimenti a Teslacoil e Delta HF per la bella postazione strumentale (raggiungibile dalla home page). Occhio alla schermatura però... è alquanto insufficiente e con i neutroni NON si scherza
        ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

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        • #5
          Hola Quantum!
          Hola All!

          CITAZIONE
          Ad ogni modo, ho notizie di esperimenti in cui, modulando laser da 635 nm


          635 nanometri..... ma e' la riga spettrale emessa dai tubi laser ad elio neon!
          Guarda guarda, ho qui' in laboratorio giusto giusto due tubi laser ad elio
          neon gia' completi di alimentatore...... si potrebbe provare!


          Piccolo particolare, dove li trovo gli elettrodi di platino caricati a deuterio????


          CITAZIONE
          PS complimenti a Teslacoil e Delta HF per la bella postazione strumentale (raggiungibile dalla home page)


          Beh, questo era ovviamente solo l' inizio perche nei prossimi test cercheremo
          di fare di meglio introducendo anche calorimetro ( ancora tutto da pensare,
          stiamo cercando di capire come tirarlo fuori partendo da un termos in
          vetro specchiato sottovuoto ) oscilloscopio, analizzatore di spettro,
          frequenzimetro e magari anche un bel datalogger computerizzato per
          acquisire i vari parametri istante per istante e farli "macinare" al PC.

          Per ora il datalogger e' solo un idea.... ma se i prossimi risultati saranno
          incoraggianti potrebbe essere messa in pratica velocemente!

          A proposito di strumenti, nelle foto si vedono solo 1 voltmetro, 1
          amperometro, 1 wattmetro, 1 variac e un interrutore magnetotermico
          differenziale di sicurezza, successivamente e' stato sostituito il variac
          con quello doppio ( con i due variac configurati in serie, uscita 220V con
          e alimentazione a 110V per un totale di 440V RMS d' uscita contro i
          260V RMS di quello tradizionale a singolo toroide ) ed e' stato necessario
          rivoluzionare completamente la strumentazione "di bordo"

          In totale abbiamo giocherellato con 2 voltmetri, 1 amperometro e 2 wattmetri
          analogici e 2 multimetri digitali!


          CITAZIONE
          Occhio alla schermatura però... è alquanto insufficiente e con i neutroni NON si scherza



          C'erano davanti 4 vetri da 5mm ciascuno, NON bastano????
          il problema si puo' risolvere agevolmente visto che lo zio di Matteo ha
          una vetreria..... dici che una teca rettangolare chiusa su tutti i lati fatta
          in vetro antiproiettile da 3cm puo' andare? ( lastre di vetro temprato e
          plexiglass interlacciate incollate insieme tra di loro, eventualmente potremmo
          anche inserirci del Kglass un incredibile vetro ricoperto da ossidi da un lato
          che ha l' incredibile pregio di essere conduttore elettrico anche se
          perfettamente trasparente, potrebbe servirci da schermatura contro i
          disturbi elettromagnetici!!!!!! )

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          • #6
            Hola Quantum!
            Hola All!


            Un altra cosa, il coefficiente di schermatura di un materiale nei confronti dei
            neutroni e' lo stesso che si ha nei confronti delle radiazioni atomiche o dei
            raggi X????

            Chiedo questo perche', da bravi elettrofili, con i raggi X siamo con le mani
            in pasta tutti e tre, DeltaHF ha un mega contatore geiger ex esercito
            tedesco, io ho due contatori geiger tascabili "consumer" piu' un altro
            contatore geiger tascabile di tipo professionale ( ex esercito sovietico )
            Delta e Matteo hanno un tubo a raggi X ciascuno ( bassissima energia )
            io invece di tubi ne ho tre ( bassissima, bassa e media energia! ) ed ho
            anche un po di campioncini radioattivi di Americio241, se volessimo fare
            delle prove di schermatura NON avremmo alcun tipo di problema!!!

            Commenta


            • #7
              ciao teslacoil,
              gli esperimenti di FF con laser che ho vuto occasione di leggere erano di due tipi:
              il primo (fatto in USA e con pdf trovabile nel sito lenr-canr) è su una cella classica "tipo pons" con palladio e acqua pesante, il laser andava a "scaldare" l'elettrodo aiutando la reazione..
              il secondo è stato fatto in ST a milano, e si basava sulla "semplice" stimolazione di un target di platino (o palladio? non ricordo) tenuti in una camera gassificata con deuterio, in questo caso si ottenevano trasmutazioni, è stato presentato alla ultima ICCF a marsiglia e da qualke parte un poster..
              chissa' magari puo' avere senso stimolare la vostra cella/plasma con un bel laserino...da provare se ne avete la possibilità!
              ciao
              fabio

              Commenta


              • #8
                Hola Fab!

                Bisognerebbe chiedere a qualche iscritto attivo del mailing list HOLOLASER
                se ci presta un laserino di potenza da taglio o buco o se e' disposto a replicare
                in casa l' esperimento di fusione fredda!

                Tra' i vari soci laserari sicuramente spicca l' esempio di Cristiano ( Genova )
                che si e' autocostruito un bel laserino a barretta di rubino pompata da
                1kJ elettrici a scarica capacitiva.
                La lunghezza d' onda d' uscita e' molto vicina ai 635nm, e di buono ha
                che puo' regolare la potenza da un semplice lampo di luce intensissima
                ad un vero e proprio "sparo" in grado di forare una lametta da barba in
                un singolo colpo...... che dite, un laser siffatto ( di potenza allucinante
                ma impulsivo, il fascio dura qualche microsecondo e puo' essere ripetuto
                ogni 15 secondi circa ) possa andare bene per stimolare la reazione?

                Commenta


                • #9
                  Caro TeslaCoil,
                  Leggendo con grande interesse e sospinta curiosita' i vostri scritti, la mia attenzione e' caduta immediatamente sul fatto che, tu e gli altri amici che hai nominato, possedete piccoli tubi a RAGGI X.

                  Vi chiedo con un emozione che non ha uguali

                  Avete per caso la possibilita' di venderme uno ?

                  L'emozione e' giustificata dal fatto che sono anni, ma veramente lunghi anni che cerco invano di procurarmene uno per alcuni miei esperimenti.

                  Sarei veramente contento se uno di voi mi fornisse indicazioni a riguardo.

                  Vi sarei grato per l'eternita'

                  Fatemi sapere

                  Edited by Ennio Vocirzio - 13/1/2005, 14:28

                  Commenta


                  • #10
                    Per Ennio : non sarà per il caricamento dell' afnio ?


                    Fammi sapere

                    Nel coltempo ti abbraccio

                    Fernando

                    Commenta


                    • #11

                      Caro Area51,
                      Assolutamente no, anche se,... a pensarci mi hai dato un idea, ... He...He... Sto scherzando poiche' e' molto complessa la procedura e bisogna avere dell'afnio (molto costoso). Inoltre su questo problema non si conoscono tutti i dettagli.

                      Le sperimentazioni sulla radiazione X sono invece interessanti per tanti altri svariati motivi.

                      Nell'augurio che gli amici mi rispondano aspetto con ansia.

                      Ciao mio caro amico

                      Commenta


                      • #12
                        ciao teslacoil,
                        x il laser a mio vedere un laser anke meno potente ma continuo potrebbe essere più adatto x usarlo in ff, ma cmq ogni prova è buona alla peggio vi divertirete a forare lamette eheh!

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                        • #13
                          Hola Ennio!
                          Hola All!


                          CITAZIONE
                          Caro TeslaCoil,
                          Leggendo con grande interesse e sospinta curiosita' i vostri scritti, la mia attenzione e' caduta immediatamente sul fatto che, tu e gli altri amici che hai nominato, possedete piccoli tubi a RAGGI X.



                          Piccoli? ma chi ha parlato di piccoli, beccati questo "missile" che mi sono acquistato al mercatino di
                          marzaglia per la ridicola cifra di 15 euro ( NON ho sbagliato a scrivere, QUINDICI EURO!!!!! )
                          Tubo RX acquistato a marzaglia
                          Il venditore ha tentato di portarsi a dietro anche un tubo di grossa potenza ( 8kW continui 150kW
                          impulsivi ) di quelli con anodo rotante ma...... a causa della sua fragilita' intrinseca e a causa della
                          pesante massa rotante in tungsteno attaccata in un solo punto al vetro si e' rotto nel trasporto!

                          Quel tubone e' finito su un bel piedistallo autocostruito in legno fresato e lucidato ed e' stato retrocesso
                          a semplice soprammobile, e' chiaro che nelle mie applicazioni di banale radiografia artistica amatoriale
                          uso solo un piccolo tubetto radiogeno dentistico di concezione piu' moderna, e' meno potente ed e' pure pesantemente sottoalimentato rispetto alle sue caratteristiche di targa.
                          ci sono un po di mie foto e di mie "radio" nella mia cartella sullo sharingcenter:
                          Pagina esperimenti Raggi-X


                          CITAZIONE
                          Vi chiedo con un emozione che non ha uguali Avete per caso la possibilita' di venderme uno ?



                          Una risposta breve NON lascia alcuno spazio alle emozioni...... ------> NO! <------


                          Una risposta un po piu' lunga che invece le riaccende istantaneamente e'......
                          ma so dove trovarli con facilita'................


                          Partiamo dal presupposto che queste sono cose che possono capitare per caso tra le bancarelle
                          delle numerose FIERE RADIOAMATORIALI che
                          sono sparse per la penisola e alle quali io vi ho ripetuto piu' volte di andare!

                          Tuttavia, visto che le fiere si svolgono una volta ogni tanto e solo raramente riescono a regalarci
                          dei simili oggettini, ci sarebbero altri canali possibili per l' acquisto di tubi a raggi X
                          una di queste per esempio e' la notissima casa d' aste EBAY
                          sulla quale vengono molto spesso battuti all' asta dei tubi a raggiX,
                          sia del tipo vintage che quelli piu' moderni, ci sono anche intere "cuffie" e anche intere macchine
                          radiogene gia' belle che fatte..... basta sapere aspettare un poco e le occasioni saldano fuori,
                          in un paio di mesi di ricerca saltera' fuori il tubo che cerchi, garantito!


                          Se ti puo' interessare infine ( e se hai il portafogli a soffietto ) puoi fare un saltino al RADIANT,
                          in quella fiera c'e' sempre presente almeno 1 tubo RX nella bancarella di Dino Gianni, piccolisimo
                          particolare, i suoi tubi sono solo del tipo "vintage" super antichi e per tanto il loro prezzo e' anche
                          super-alto.
                          Sulla loro efficienza cmq NON ci sono dubbi, visto che mi conosce ce l' ha fatto anche provare
                          direttamente sul posto
                          vedi le foto della fiera ( e del tubo RX ) QUI


                          OK, termino dicendoti che se la tua intenzione e' quella di guardare all' interno degli oggetti senza
                          aprirli posso darti qualche consiglio su come fare, io ed altri soci di ALTATENSIONE ci abbiamo provato
                          e ci siamo anche riusciti piuttosto bene!
                          Funzionano sia con la carta fotografica ( per B/N ) che si puo' maneggiare, rivelare, lavare, fissare
                          in camera oscura con luce di sicurezza rossa usando i normali reagenti per fotografia che con la
                          carta fotografica delle polaroid, che deve essere maneggiata al buio completo ma ha il pregio di essere
                          autosviluppante ( basta prenderla un po a pugni per fargli rompere le capsule di reagente che ha al
                          suo interno e sfregarla piu' volte contro il bordo di un tavolo per fare spalmare internamente il gel )

                          I migliori risultati per ora cmq si sono ottenuti utilizzando PELLICOLA fotografica, sempre in B/N
                          preferibilmende di grande formato ed elevata sensibilita' ( io ho usato la kodak TMAX400 in rullino da 6
                          cm di larghezza, quello per le macchine professionali ) che pero' presenta NON pochi problemi di
                          sviluppo ( il tempo varia in funzione della temperatura del reagente e del suo stato di usura e va
                          calcolato con precisione, inoltre e' necessario agitare ripetutamente e..... ciliegina sulla torta,
                          compiere tutte le operazioni al BUIO ASSOLUTO!!!!!!!!!!!! )

                          Per fortuna la "tecnica moderna" ci viene in aiuto liberandoci dalla necessita' di dovere lavorare a
                          tentoni per 20-30 minuti nel nero assoluto, io utilizzo un sacco manipolatore per maneggiare le
                          pellicole ( doppio sacco in stoffa nera con doppia chiusura lampo e 2 protuberanze elasticate per
                          infilarci le mani assolutamente a prova di luce ) e una tank ( contenitore nero impermeabile alla
                          luce ma con percorso d' ingresso a zig-zag per fare entrare i liquidi provvisto di spirale porta pellicola )
                          per lo sviluppo della stessa in piena luce ambientale!

                          Se hai bisogno di altre info.... NON esitare a chiedere!!!!!

                          Commenta


                          • #14
                            Hola All!

                            CITAZIONE
                            x il laser a mio vedere un laser anke meno potente ma continuo potrebbe essere più adatto x usarlo in ff, ma cmq ogni prova è buona alla peggio vi divertirete a forare lamette eheh!



                            Gli He-Ne che possiedo sono da 0,9 e 5mW rispettivamente, il laser a
                            rubino invece e' da svariati MW ovviamente impusivi ( notare il cambio
                            di unita' di misura dai milliwatt precedenti ai MEGAWATT attuali )

                            La differenza tra i due e' abissale, e, volendo provare con un laser
                            a tubo He-Ne ad alta potenza ( 30 -100mW ) dovrei sborsare cifre
                            letteralmente folli, tanto vale comprarsi il rubino ed autocostruirsi il
                            laser pompato dunque!

                            Purtroppo il laser a rubino che ho citato NON e' mio ma e' di Cristiano
                            ( di genova, parecchio lontano da milano ) e per fare degli esperimenti
                            insieme bisognerebbe organizzarsi logisticamente.



                            Ultime due noticine per Ennio Vorcizio......

                            ALIMENTAZIONE del tubo radiogeno:
                            Ci vogliono pochi volt per il filamento ( nei tubi in mio possesso 1,5V e
                            3V ) e una valanga di volt di anodica ( nei tubi in mio possesso 90.000
                            e 150.000V )
                            Variando le due tensioni di alimentazione e' possibile variare agevolmente
                            l' energia e la quantita' di raggi emessi entro un ampio range di valori
                            ( molto esteso nei tubi con due filamenti alimentati separatamente
                            come il mio "missile" e in quelli di precisione con finestra in berillio
                            ultrasottile, un po meno esteso in quelli tradizionali )
                            Per alimentare il mio tubo radiogeno io ho progettato e costruito un
                            apposito alimentatore formato da un oscillatore ad IGBT ( lo schema
                            e' reperibile QUI
                            al quale ho poi connesso una bobina da auto prepotentemente
                            sovraalimentata per l' innalzamento, una stringa di 10 diodi HV in serie
                            da 11kV di PIV ciascuno per la rettificazione e una stringa di 10
                            condensatori in serie da 25nF 8kVcc per il filtraggio
                            Purtroppo da una singola bobina NON e' possibile tirare fuori piu' di
                            50 kV, io le ho tirate fino a 70 ma le ho anche rotte in pochissimo tempo,
                            quindi se ti servono raggi piu' penetranti o potenti dovrai utilizzare due
                            bobine in antiserie o magari 4 o 6 bobine in parallelo 2 a 2 ( o 3 a 3 )
                            a loro volta connesse in antiserie.
                            Per portare l' alta tensione al tubo ho usato un normale cavo coassiale
                            per antenne trasmittenti 50 ohm tipo RG213 ( il suo isolamento si perfora
                            all' incredibile tensione di 125kV!!!!!!!!! )



                            Fragilita' del tubo:
                            I tubi radiogeni sono ESTREMAMENTE FRAGILI e NON importa quanto
                            sia perfetto il loro imballaggio.
                            Il loro anodo ( per la verita' si chiama "anticatodo" ) e' infatti molto
                            grosso e pesante a causa della necessaria elevata massa termica e
                            bassa resistenza termica richieste per il suo raffreddamento, inoltre,
                            a causa dell' elevatissima tensione di alimentazione, e' necessario
                            prolungare la sua copertura in tubo in vetro altrimenti farebbe scintilla
                            tra i suoi terminali.
                            l' insieme di una grande massa termica e di una lunga e sottile connessione
                            al vetro fa si che il tubo si spacchi facilmente in caso di violenta
                            accelerazione o decellerazione ( quindi ti si rompera' se il pacco sfugge
                            dalle mani del corriere o viene lanciato, NON importa quanto buono sia
                            l' imballaggio interno! )
                            Quando acquisti tubi dagli USA ricordati che se sono ad anodo rotante
                            o se hanno anticatodi molto grossi avranno il 50% delle possibilita' di
                            arrivarti rotti o sfiatati, ci sono minori probabilita' di danneggiamento
                            con i tubi piccoli ( da dentista ) ma anche loro sono soggetti ad un elevato
                            tasso di mortalita' purtroppo! :-(

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                            • #15
                              Ciao a tutti,
                              ciao tesla coil,
                              la strada maggiormante battuta per il raggiungimento della fusione fredda è la strada Pons-Fleischmann-Preparata dove, utilizzando pochi volt in una cella elettrolitica contenente acqua pesante, si ottiene la fusione dell'idrogeno (anzi del Deuterio). Gli ultimi sviluppi in questo campo, e riguardo ai quali abbiamo avuto informazioni dirette nello scorso ICCF11 a Marsiglia dagli stessi ricercatori, prevedono che, oltre all'acqua pesante e al palladio, per potenziare l'effetto di fusione occorre "sparare" laser sull'elettrodo.

                              Nel caso della nostra cella invece, non occorre il Deuterio (o almeno non pare avere un ruolo sostanziale... forse) e non occorre "caricare" gli elettrodi. Diciamo che, nel nostro caso, gli elettrodi sono un "supporto" che deve mantenere stabile il plasma. Li si è scelti di tungsteno perchè fondono a una temperatura molto elevata (superiore ai 3000°C) e non per altro. Anzi, se il plasma è troppo vigoroso, fonde anche il tungsteno. Buoni sostituti del tungsteno possono essere la grafite (ma si sbriciola) o il renio (ma costa più di dieci occhi della testa).

                              Il copricatodo invece ha il ruolo di stabilizzare il plasma. Se scarichi le nostre ultime relazione è spiegato perchè tale copricatodo deve avere un diametro maggiore di quello dell'elettrodo.
                              Tale copricatodo NON può essere di vetro perchè, anche se pyrex, alle temperature raggiunte dal plasma brucerebbe come un fiammifero. Ti consiglio quindi di utilizzare una ceramica refrattaria del tipo utilizzato per i fusibili ad alta tensione.

                              Riguardo invece le misure Input/Output energetici, per l'input hai bisogno di un contatore preciso per l'energia elettrica (... e a quanto ho capito, è una cosa che sai fare benissimo). Per l'output hai bisogno di conteggiare le temperature della soluzione durante tutto il funzionamento e l'acqua che evapora. Attenzione però... l'azione energetica del plasma può fare schizzare acqua dalla cella. Quest'acqua, non essendo fuoriuscita per evaporazione, va recuperata e NON va conteggiata come acqua evaporata!

                              Riguardo la SICUREZZA: i neutroni, che abbiamo previsto nel modello teorico e che, con metodi indiretti, abbiamo rilevato, essendo elettricamente neutri sono molto più subdoli e pericolosi. La loro schermabilità dipende dalla "sezione d'urto" del materiale utilizzato. Uno schermo a buon mercato deve contenere molto idrogeno. Quindi va bene un muro d'acqua, qualche centimetro di plexyglass o paraffina. Purchè contenga principalmente IDROGENO. Altro elemento che può fungere da schermo è il cadmio. Ne basta mezzo centimetro di spessore. Tuttavia è costoso e non consente di guardare la cella in azione. In ogni caso, sarebbe meglio, durante ogni prova, mettersi ad un paio di metri di distanza. Perchè, per ora, abbiamo MOLTI DUBBI sull'energia cinetica posseduta dai neutroni prodotti quindi sperimentiamo ma... OCCHIO!!!

                              Fammi sapere.
                              Un salutone.
                              ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

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                              • #16
                                Ciao,

                                x Ennio: se non vuoi aspettare e ti serve una fonte di raggi x debole, abbiamo delle vecchie lampadine cilindriche lunghe circa 20 cm in alto vuoto che (una volta rotto il filamento con un colpo e alimentate con un trasformatore di riga per TV) diventano interamente verdi.

                                Non le abbiamo ancora usate per fare radiografie, però siccome i raggi x emessi non sono direzionati, probabilmente faranno radiografie un po "sfuocate"

                                Se ti serve una fonte di raggi x per altro vanno bene.

                                x Quantum Leap: come protezione ne ho appena realizzata una bruttina formata da molti pezzi di plexiglas incollati con silicone, è spessa circa 13 cm.

                                Conteggiare l'energia elettrica non è così facile: senza l' interfaccia con il pc non riusciamo a monitorare il consumo, anche con il copri-catodo la corrente oscilla troppo.

                                Il copri-catodo deve essere un po' più largo per permettere il raffreddamento del catodo e della ceramica? (abbiamo notato che tra il catodo e il copri catodo l'acqua viene spinta verso l'alto con forza)

                                Per conteggiare l'energia prodotta useremo un termos in vetro specchiato: l'acqua non potrà uscire perchè i bordi sono alti quindi se realizziomo l'interfaccia per pc che rileva temperatura, corrente, volt e forse il peso (interfacciando una bilancia per monitorare l'acqua evaporata, anche se credo che le forti vibrazioni rendano inaffidabile la rilevazione) riusciremo a calcolare il rendimento in tempo reale!

                                Di vecchi fusibili un ceramica ne ho tantissimi.

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                                • #17
                                  Hola All!

                                  CITAZIONE
                                  x Ennio: se non vuoi aspettare e ti serve una fonte di raggi x debole, abbiamo delle vecchie lampadine cilindriche lunghe circa 20 cm in alto vuoto che (una volta rotto il filamento con un colpo e alimentate con un trasformatore di riga per TV) diventano interamente verdi.
                                  Non le abbiamo ancora usate per fare radiografie, però siccome i raggi x emessi non sono direzionati, probabilmente faranno radiografie un po "sfuocate"
                                  Se ti serve una fonte di raggi x per altro vanno bene.



                                  Uhmm, dubito fortemente a meno che l' energia richiesta NON sia VERAMENTE piccolissima.
                                  Giusto a titolo di esempio un ritagli di pellicola fotografica esposto per 25 minuti all' emissione della
                                  lampadina con il filamento spezzato alla distanza di mezzo centimetro dalla pellicola ( inserita in busta
                                  di plastica nera a prova di luce ) ha reso la pellicola solo leggermente grigia, piu' o meno quello che avrebbe
                                  potuto fare un tubo a raggi X di piccola potenza ( dentistico ) alimentato a circa 1/20 della sua potenza
                                  nominale per 10 secondi alla distanza di 20cm, a differenza del tubo dentistico pero' la radiografia con
                                  la lampadina e' venuta pesantemente sfocata!

                                  La radioattivita' misurata con un geiger alla distanza di 30 cm dalla "lampadina" era solo poco piu' del
                                  triplo rispetto al fondo di radioattivita' naturale gia' presente nel locale, veramente poca cosa dunque!
                                  ( con un tubo a raggi X vero il ticchettio del contatore geiger e' tanto veloce da sembrare un vero e
                                  proprio ronzio!!!!! )


                                  CITAZIONE
                                  come protezione ne ho appena realizzata una bruttina formata da molti pezzi di plexiglas incollati con silicone, è spessa circa 13 cm.



                                  Ho letto bene?..... CENTIMETRI????????


                                  CITAZIONE
                                  Conteggiare l'energia elettrica non è così facile: senza l' interfaccia con il pc non riusciamo a monitorare il consumo, anche con il copri-catodo la corrente oscilla troppo.


                                  Possiamo cmq caricare "un piccolo banchetto di condensatori" a tensione fissa e scaricarlo interamente
                                  nella cella elettrolitica.
                                  Certo, ci vorra' ovviamente un bel po di energia, ma ho giusto giusto a disposizione i condensatori adatti
                                  ( 42 elettrolitici ad alta capacita' e bassa ESR per un totale di 8000 joules tondi tondi di energia immagazzinabile e una trentina di kg di peso, dici che possono bastare o devo procurarmene altri???? )

                                  Va beh, io cerco di attivarmi per avere un VERO datalogger per PC al quale connettere tutti i
                                  vari sensori ed effettuare le misure di corrente, tensione e temperatura in tempo reale con il PC,
                                  pero' e' chiaro che mi servira' un po di tempo!

                                  Domani ci sei?
                                  Mi porto a dietro anche l' analizzatore di spettro e l' oscilloscopio oltre ai soliti wattmetri, voltmetri,
                                  amperometri e variac?
                                  Dalla tua parte il calorimetro e' gia' pronto o devi farci ancora qualcosa?


                                  CITAZIONE
                                  (interfacciando una bilancia per monitorare l'acqua evaporata, anche se credo che le forti vibrazioni rendano inaffidabile la rilevazione) riusciremo a calcolare il rendimento in tempo reale!



                                  Interfacciare anche una bilancia e' troppo complicato, e poi i valori misurati sarebbero affetti da
                                  pesanti errori di misura a causa delle vibrazioni che hai citato tu stesso e a causa della spinta di
                                  archimede a cui sono soggetti gli elettrodi nel tentativo inutile di galleggiare.
                                  Se vogliamo usare una bilancia dobbiamo interrompere piu' volte la reazione ed effettuare delle
                                  misurazioni intermedie, altrimenti prendiamo solo i valori di peso iniziale e finale e diciamo al PC che
                                  il decremento della quantita' d' acqua e' costante in relazione lineare.
                                  Qualche errorino di misura dovremo pure contarlo no?
                                  le misure perfette sono impossibili, qualche scarto ci deve essere sempre!


                                  CITAZIONE
                                  la strada maggiormante battuta per il raggiungimento della fusione fredda è la strada Pons-Fleischmann-Preparata dove, utilizzando pochi volt in una cella elettrolitica contenente acqua pesante, si ottiene la fusione dell'idrogeno (anzi del Deuterio). Gli ultimi sviluppi in questo campo, e riguardo ai quali abbiamo avuto informazioni dirette nello scorso ICCF11 a Marsiglia dagli stessi ricercatori, prevedono che, oltre all'acqua pesante e al palladio, per potenziare l'effetto di fusione occorre "sparare" laser sull'elettrodo.



                                  Il deuterio costa parecchio!!!!!
                                  Preferisco piuttosto realizzarmi il FUSOR di Farnsworth, oltre ad essere una macchina di grandissimo
                                  pregio mi permette di farmi in casa il deuterio piu' o meno allo stesso prezzo con il quale l' avrei
                                  acquistato ( solo che poi con il fusor posso produrne quanto ne voglio! )
                                  L' alta tensione da fornire alle griglie per il confinamento elettrostatico NON e' di certo un problema,
                                  per il il vuoto ci sarebbe giusto giusto una pompa rotativa bistadio + 3° stadio a diffusione per vuoti
                                  spintissimi nell' ordine di qualche micron in vendita da uno dei soci di ALTATENSIONE, rimane
                                  il problema della camera di fusione, servirebbe un bravo idraulico e/o tornitore, qualche soldino da
                                  spendere e un bel po di tempo libero, ma vuoi mettere poi il pregio di essersi fatti un vero e proprio
                                  reattore nucleare in cantina?


                                  CITAZIONE
                                  Uno schermo a buon mercato deve contenere molto idrogeno. Quindi va bene un muro d'acqua, qualche centimetro di plexyglass o paraffina. Purchè contenga principalmente IDROGENO



                                  Bene, l' acqua costa poco ed e' facile da trovare!


                                  CITAZIONE
                                  Riguardo invece le misure Input/Output energetici, per l'input hai bisogno di un contatore preciso per l'energia elettrica (... e a quanto ho capito, è una cosa che sai fare benissimo).



                                  Uhmmm, CONTATORE e' la parola giusta!
                                  Mi hai fatto venire un idea maiuscola, USARE UN VECCHIO CONTATORE ENEL!!!!!!
                                  Ne abbiamo giusto giusto a disposizione un po... sono tarati per misurare i kilowattore qundi dalle
                                  cifre possiamo cavarci ben poco, pero' si puo' sempre contare il numero di giri del disco!!!!!!
                                  e' chiaramente indicato 1kW/h=450 giri del disco ovvero 1 giro ogni 2,222 W/h, gia' una precisione
                                  accettabile per celle a fusione grossine!
                                  E per le celle piccole???? ma si puo' anche realizzare un TA, un trasformatore per la misura della corrente!
                                  Per ragioni ovvie il nostro TA dovra' funzionare al contrario rispetto ai soliti trasformatori di misura
                                  passante ovverosia in salita, per incrementare la corrente circolante nel contatore!

                                  Che dite?
                                  la mia idea e' realizzabile?

                                  Buoni esperimenti a tutti!

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                                  • #18
                                    ciao teslacoil,
                                    ciao a tutti

                                    ecco qualke info che ho reperito più precisa sull'uso del laser in esperimenti di ff:
                                    " According to a recent paper of M.Di Giulio et al. (from the University of Leecy, Italy) production of new elements in cold fusion is strongly enhance when cracks are present. What follows is my short description of their work. The original paper was published in the International Journal of Hydrogen Energy (27, 2002 pp 527-531); its tittle was “Analysis of nuclear transmutations observed in D and H loaded Pd films.”

                                    Thin palladium films were deposited on silicon wavers. Some surfaces were rough while others were smooth. The films were then loaded with H2 and D2 (by keeping them for one week in chambers filled with these gasses at the pressure of six bars). The films were then exposed to the UV light from an pulsed laser (308 nm, 1 Hz), presumably to trigger plasma oscillations inside cracks. “The laser fluence was always lower than 25 mJ/cm2 to avoid palladium ablation.” Surfaces were examined by SEM (scanning electron microscope), chemical compositions were determined by EDS (energy disparsive X-ray spectroscopy). The elements found in laser-treated films were Ca, Fe, S, Zn, Ti, Cu and Cr; their distribution over surfaces were closely correlated with locations of cracks. No quantitative information about the rates of transmutation were given in the article; the emphasis is on how to create surface irregularities rather than on production of new elements "

                                    roba pesa direi eheh un UV impulsato non è un laser banale credo tantomeno trovare una camera con deuterio e del palladio... cmq questa è l'idea, generare plasma localizzato con l'ausilio di un impulso laser e indurre di conseguenza una reazione nucleare..

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