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Generazione elettrica da solare distribuito.

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  • Generazione elettrica da solare distribuito.

    Salve.<br>Vista l'esistenza di cicli OCR che funzionano con temperature di 150 C circa pensavo: e' possibile e convenientemente realizzabile pensare ad un sistema solare termico a tubi di calore sottovuoto distribuito sui tetti di una citta', che genera calore trasportabile ad una centrale a ciclo OCR tramite una rete tipo quelle usate per il teleriscaldamento?<br>Si sa che il solare termico e' piu' economico del FV ed ha un rendimento maggiore (16% contro 80% circa).<br>Tapezzando tutti i tetti di una citta' si riuscirebbe a captare in maniera economica una grande quantita' di energia. Il problema e' trasportarla in maniera conveniente ad una centrale a ciclo OCR che effettui la conversione del caso. Inoltre si utilizzerebbe l'energia termica anche per il riscaldamento rafrescamento in maniera classica, si traterebbe in pratica di sfruttare le porzioni di tetto che normalmente non vengono sfruttate da un normale dimensionamento di un impianto solare classico.<br>Si puo' pensare anche ad una vendita del calore generato...<br><br>Aspetto ansioso ogni tipo di contributo, dubbi, curiosita', ed anche siluramenti che sicuramente non tarderanno&#33; <br>Grazie comunque&#33;<br><br>Saluti&#33;<br><br><span class="edit">Edited by Nove^3 - 8/2/2006, 17:54</span>

  • #2
    Solo una piccola "perplessit&agrave;" ... cos'è un ciclo OCR?
    *** Firma irregolare rimossa d'ufficio. ***

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    • #3
      Ops&#33; Scusate ma ho fatto un po' di confusione con le sigle.<br>Quella giusta è ORC (Organic Rankine Cycle)&#33;<br>OCR per riconoscere il testo scansionato non centra una mazza&#33;

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      • #4
        Ciao Nove,<br>il discorso è estremamente interessante e ti ringrazio per lo spunto che mi offri.<br>Per quanto riguarda la captazione di calore dal sole avrei gi&agrave; una soluzione che potrebbe rivelarsi ottimale, mi resta da capire bene che tipo di turbina utilizzare e se sia disponibile a prezzi interessanti, almeno per una sperimentazioni iniziale.<br><br>Ciao.
        *** Firma irregolare rimossa d'ufficio. ***

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        • #5
          Mica facile trasferire il calore raccolto da centinaia di tetti a una centrale unica. A parte le dispersioni di calore, si dovrebbe prevedere una rete di raccolta del vettore termico, un po' come la rete per il teleriscaldamento, allacciata a tutte le case. Credo che ci voglia un bel po' di "volont&agrave; politica"...<br><br>Però mi interessa il discorso del vettore di calore. Cosa potrebbe essere: semplice acqua calda, anzi surriscaldata e in pressione ? <br>Ricordo di avere letto un articolo in cui si proponeva di usare il calore per distillare dell'ammoniaca ad alta temperatura da una soluzione concentrata usando il calore del sole, poi trasportare l'ammoniaca gassosa (a temperatura ambiente) alla centrale e l&agrave; farla riassorbire in acqua per riottenere una soluzione ad alta temperatura (il calore di soluzione basterebbe).<br><br><span class="edit">Edited by Archangel - 9/2/2006, 19:31</span>

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          • #6
            Centinaia di colettori? Migliaia&#33;<br>Da quel che ne so di teleriscaldamento ci sono due tipi di connessione.<br>Uno con fluido a temperatura intorno ai 75/85 gradi e uno con temperatura superiore ai 100 gradi.<br>Credo che una rete del secondo tipo sia piu' che sufficiente. Inoltre la linea dell'acqua fredda a 80 gradi circa potrebbe essere usata come linea per il teleriscaldamento per le abitazioni prive di colettori. Forse pero' sarebbe necessaria una terza condottura per l'acqua a 35 / 40 gradi.<br>Non e' da escludere anche il ricorso a fonti di energia esterne per sopperire a giornate brutte, magari integrando con geotermico.<br>E' un'idea un po' balzana ma ingegneristicamente stimolante...<br>Forse se passa di qui un professore che deve distribuire tesi.... ci puo' fare un pensierino&#33;<br><br><span class="edit">Edited by Nove^3 - 12/2/2006, 22:33</span>

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            • #7
              <div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (Nove^3 @ 12/2/2006, 22:31)</div><div id='QUOTE' align='left'>Da quel che ne so di teleriscaldamento ci sono due tipi di connessione.<br>Uno con fluido a temperatura intorno ai 75/85 gradi e uno con temperatura superiore ai 100 gradi.<br>Credo che una rete del secondo tipo sia piu' che sufficiente. Inoltre la linea dell'acqua fredda a 80 gradi circa potrebbe essere usata come linea per il teleriscaldamento per le abitazioni prive di colettori. Forse pero' sarebbe necessaria una terza condottura per l'acqua a 35 / 40 gradi.<br></div></div><br>A San Donato Milanese dove abito l'ENI ha creato una rete di teleriscaldamento dove circola acqua surriscaldata a 120°.<br>Mi sembra un'esagerazione, visto che per i nostri pur antiquati termosifoni basta acqua a 60°, e per le case riscaldate con pannelli radianti basterebbero 40° (comunque c'è anche il salto di temperatura negli scambiatori di calore fra l'acqua della rete di teleriscaldamento e l'acqua degli impianti condominiali).<br><br>Certo per stabili alti 10 piani come il mio non credo che i pannelli sul tetto darebbero grossi vantaggi. Basta pensare che il calore raccolto sarebbe da dividere per 10. Troppo poca superficie del tetto. E non potrebbero nemmeno venire usati per preriscaldare l'acqua dell'impianto di riscaldamento, perchè quest'acqua circola in circuito chiuso a temperature fra i 50 e i 70°.<br><br><span class="edit">Edited by Archangel - 13/2/2006, 09:33</span>

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              • #8
                Ciao a tutti, <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'> <br><br>a proposito di ciclo ORC, produzione energia da fonte a bassa temperatura, ecc.. avete mai sentito parlare di www.matteranenergy.com .<br>Da come è costruito il sito sembrerebbe la classica bufala internettiana.<br>Qualcuno ne sa qualcosa ?<br><br>Saluti solari <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' alt='happy.gif'> <br><br>NextEnergy<br>
                Tra il dire e il mare c'è di mezzo il ... Fare.

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                • #9
                  <div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (Archangel @ 13/2/2006, 09:32)</div><div id='QUOTE' align='left'>Certo per stabili alti 10 piani come il mio non credo che i pannelli sul tetto darebbero grossi vantaggi. Basta pensare che il calore raccolto sarebbe da dividere per 10. Troppo poca superficie del tetto. E non potrebbero nemmeno venire usati per preriscaldare l'acqua dell'impianto di riscaldamento, perchè quest'acqua circola in circuito chiuso a temperature fra i 50 e i 70°.</div></div><br>Non ho mica scritto che bisogna anche applicarlo ai condomini sovraffollati. Bisognerebbe studiare caso per caso quando conviene. Comunque credo si possano utilizzare per preriscaldare l'acqua domenstica dai 20 gradi a i 37 gradi, temepratura considerata piu' che sufficicente per i bisogni domestici.

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                  • #10
                    Non mi pare un'idea irrealizzabile. La complessit&agrave; maggiore sta nel necessario sviluppo di una rete di tubazioni estesa e soggetta a perdite termiche importanti.<br>Non sarebbe più conveniente pensare a una serie di piccole centraline (non credo che un gruppo turbina-generatore necessiti di spazi abnormi) dislocate ad esempio su tetti aperti o nel sottosuolo (anche per problemi di sicurezza) a livello diciamo di isolato o quartiere?<br>La partecipazione alla produzione sarebbe su base volontaria, con l'accollo delle spese di installazione (dei pannelli) e di allaccio a carico del privato che poi verrebbe ripagato da un Conto Energia.<br>Alla fine la produttivit&agrave; del solare termico e il minor costo delle soluzioni tecnologiche potrebbero rendere la cosa competitiva col classico FV.<br><br>Continuando a fantasticare.... se col solare termico a concentrazione si riuscisse, come molti sostengono, a creare direttamente idrogeno per via termochimica è pensabile che una cinquantina di impianti a tetto possano fornire idrogeno a una pila a combustibile comune? Forse la resa aumenterebbe in maniera significativa. Pile del genere gi&agrave; le produce l'Ansaldo e sono grandi quanto un'automobile.<br><br><span class="edit">Edited by BrightingEyes - 20/2/2006, 14:30</span>
                    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                    O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                    • #11
                      Scusa non capisco la differenza con quello che ho scritto io.<br><br>Per quanto riguarda il solare a concentrazione sui tetti sono molto scettico. bisogna risolvere diversi problemi di inseguimento, di ingombro e di peso. Alla fine non credo possa essere conveniente.<br><br>Piuttosto pannelli solari piani che funzionano sul principio dei tubi di calore magari sotto pressione credo abbiano maggiori possibilita' (secondo me il fatto che si usi il vuoto come isolante non e' cosi' essenziale).<br><br><span class="edit">Edited by Nove^3 - 20/2/2006, 15:13</span>

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                      • #12
                        <div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (Nove^3 @ 20/2/2006, 15:11)</div><div id='QUOTE' align='left'>Scusa non capisco la differenza con quello che ho scritto io.<br><br>Per quanto riguarda il solare a concentrazione sui tetti sono molto scettico. bisogna risolvere diversi problemi di inseguimento, di ingombro e di peso. Alla fine non credo possa essere conveniente.<br><br>Piuttosto pannelli solari piani che funzionano sul principio dei tubi di calore magari sotto pressione credo abbiano maggiori possibilita' (secondo me il fatto che si usi il vuoto come isolante non e' cosi' essenziale).</div></div><br>Avevo capito un singola centrale di grandi dimensioni alimentata da tutti i tetti di una citt&agrave;. Credo sarebbe molto più ardua da realizzare, sia come tempi che come convinzione dei singoli. Una piccola centrale in grado di rivendere energia all'Enel su base di isolato o quartiere sarebbe molto più snella e veloce da realizzare. Ovviamente una volta dimostrato che funziona sarebbe un ottimo stimolo alla produzione diffusa, questo mi piace.<br>Se il sistema indicato nel link di Nextenergy fosse una cosa veramente possibile si adatterebbe perfettamente, ma pare troppo bello e, come sempre in questi casi, c'è il solito prototipo che ha dato risultati straordinari e la solita previsione di messa in commercio a distanza di un paio d'anni (che viene periodicamente aggiornata mi sa).<br><br><br>Sul solare a concentrazione è vero quel che dici per la normale installazione a tetto. Pensare però a una rete che faccia capo a produttori più "dispersi" (aziende agricole, case di campagna, ecc) che abbiano buona disponibilit&agrave; di terreno... I sistemi, per quanto ingombranti e complessi, gi&agrave; esistono allo stato di prototipi. Comunque è solo uno stimolo di discussione, per ora è molto prematuro mi sa <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/tongue.gif' alt='tongue.gif'>
                        “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                        O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                        • #13
                          <div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (NextEnergy @ 14/2/2006, 18:00)</div><div id='QUOTE' align='left'>Ciao a tutti, <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'> <br><br>a proposito di ciclo ORC, produzione energia da fonte a bassa temperatura, ecc.. avete mai sentito parlare di www.matteranenergy.com .<br>Da come è costruito il sito sembrerebbe la classica bufala internettiana.<br>Qualcuno ne sa qualcosa ?<br><br>Saluti solari <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' alt='happy.gif'> <br><br>NextEnergy</div></div><br>6 anni fa ho visto su internet uno che aveva costruito uno sterling che funzionava a grande efficienza ad ammoniaca col calore di una tazza di the. Cercava fondi = soldi.<br>Chi ha visto in commercio apparecchiature del genere dopo 6 anni?

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                          • #14
                            Sterling o stirling? Per me giocano tanto su questo.

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