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solare termico dov'e' il risparmio?

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  • solare termico dov'e' il risparmio?

    buongiorno a tutti,
    volevo capire se e quanto si risparmia con il solare termico perche' o sbaglio qualcosa nelle mie valutazioni o il solare termico non ha senso. Premetto di non essere un esperto quindi potrei dire delle sciocchezze, scusatemi.
    Basandomi sul mio caso il consumo annuo con una caldaia a gas e' di 800 mc circa, di cui 720 mc in inverno e 80 mc in estate cioe' circa un 10% dei consumi totali.
    Considerando che in estate il solare termico produce tanto ma viene utilizzato pochissimo e inoltre si ha un consumo maggiore di acqua per raffreddare il sistema, considerando che in inverno mi sembra di capire che il solare termico scalda poco l'acqua, considerando eventuali guasti o manutenzioni, dov'e' il risparmio?
    Sbaglio qualcosa nei miei ragionamenti?
    Qualcuno mi puo' fornire dei dati del prima e del dopo impianto?

    Grazie
    Ultima modifica di Mario1234; 01-06-2020, 08:08. Motivo: errore calcoli

  • #2
    Non capisco perché serva acqua per raffreddare il sistema, se il sistema nasce per scaldare.
    Se viene dimensionato correttamente senza esagerare con i pannelli difficilmente si avranno problemi di sovratemperatura.
    Diciamo che il solare termico conviene a chi ha una caldaia a biomassa con relativo puffer, non dico convenga sempre e comunque solo a questa categoria ma solitamente si.
    Considera che io in 6 mesi circa, da fine aprile a metá ottobre, ho consumato 4 sacchi di pellet per la produzione acs ed il resto é stato tutto prodotto dal solare.
    Ovvio che se hai giá una pompa di calore con accumulo il solare viene visto in prospettiva diversa, in estate la pdc partirá poco ed in inverno un minimo di mano la da comunque, date le basse temperature usate di solito con una pdc.
    Se uno ha giá fotovoltaico ovviamente non ha alcun senso, ma se non lo si possiede e non si può affrontarne la relativa spesa allora il solare termico assume tutt'altra attrattiva


    Inviato dal mio ASUS_X00QDA utilizzando Tapatalk
    Caldaia Carinci Prestige 350,Termocamino Carinci Evolution 190 + scambiatore 40 piastre - Superboiler Carinci 1000l - pannelli solari circolazione forzata, Gestione impianto e climatica con Centralina Total Control Carinci - zona climatica "E" - gradi giorno 2188 - Casa 330 MQ temperatura interna 21° 18/24

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    • #3
      quindi nel caso di una caldaia a metano il solare termico dara' pochissimo aiuto, diversamente puo' essere utile in altre tipologie di riscaldamento

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      • #4
        Ormai l'impianto l'hai messo,
        80 mc di metano di risparmio sono si e no 60 € all'anno......se pensi a quando dovrai cambiare il glicole almeno 3 anni di risparmio li perdi.
        Io per l'estate copro uno dei 2 pannelli (o tutti e 2 se vado in ferie) per cui non ho grandi sovratemeprature.
        Impianto FV da 2,7 kWp, 15 pannelli SHARP NU 180W, inverter SMA SB2500, Azimut 162,2°, Tilt 17°.
        attivo dal 06/12/2008, 2° CE, SSP (posizione lat. 45,47N, long. 10,26E)

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        • #5
          l'impianto solare non l'ho mai fatto perche' ho sempre avuto tanti dubbi sul risparmio.
          Vedo comunque moltissima gente che ha installato un impianto solare termico su case con impianti tradizionali pensando di risparmiare chissa' che cifre, in realta' non recuperera' mai l'investimento.......mah

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          • #6
            Se non l'hai fatto non farlo.
            Ha forse senso se:
            * puoi mettere i pannelli con elevata inclinazione, e allora almeno d'inverno serve a qualcosa
            * l'ACS la fai con caldaia istantanea (con tutti i problemi che possono nascere) mentre il solare fa solo da preriscaldo. e almeno d'inverno qualche volta parte
            * è a svuotamento per cui non ti devi preoccupare di sostituire il glicole.

            Negli 80 mc hai considerato che c' anche la cottura cibi?
            Impianto FV da 2,7 kWp, 15 pannelli SHARP NU 180W, inverter SMA SB2500, Azimut 162,2°, Tilt 17°.
            attivo dal 06/12/2008, 2° CE, SSP (posizione lat. 45,47N, long. 10,26E)

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            • #7
              Sono scelte personali , molti sul forum lo sconsigliano e puntano su pdc , nel mio caso è stato fatto non solo per acs ma anche per integrare il riscaldamento ,se parli di convenienza tra detrazione fiscale e risparmio di gas il mio rientra in 8/10 anni con le leggi di allora adesso non saprei , poi come dice bravo666 collegato a impianto a biomassa è il meglio che si può avere.

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              • #8
                Basta che il solare sia collegato giusto va bene anche di inverno , per far questo si deve mettere boiler in serie a monte della caldaia ACS istantanea con deviatrice e termostatica , di inverno integra quello che può e il resto lo fà la caldaia , da aprile a settembre almeno il 100% .... naturale che vadano fatti bene i conti

                Non capisco perchè dite che con biomassa ha il maggior rendimento ?!?!? la biomassa per sua natura lavora aT alte .....
                AUTO BANNATO

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                • #9
                  Non parlo di rendimento, parlo di senso logico della cosa.
                  Un conto é far partire una pdc per fare acqua calda, un altro é far accendere una caldaia a biomassa per farla lavorare 30 minuti al giorno.
                  Per questo il solare termico se usato con impianto biomassa ha maggior senso, proprio per limitare al minimo le accensioni estive, e anzi magari evitarle proprio.
                  L'estate non é il periodo migliore per le caldaie a biomassa insomma, ne risente di molto anche il tiro delle canne fumarie

                  Inviato dal mio ASUS_X00QDA utilizzando Tapatalk
                  Ultima modifica di bravo666; 06-06-2020, 13:21.
                  Caldaia Carinci Prestige 350,Termocamino Carinci Evolution 190 + scambiatore 40 piastre - Superboiler Carinci 1000l - pannelli solari circolazione forzata, Gestione impianto e climatica con Centralina Total Control Carinci - zona climatica "E" - gradi giorno 2188 - Casa 330 MQ temperatura interna 21° 18/24

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                  • #10
                    La mia esperienza:

                    Ad Ottobre 2010 montai un PST ( Pannello Solare Termico )
                    La scelta ricadde su di un modello a Circolaziona Naturale da 150 Litri il classico singolo pannello con boiler sopra e staffe a 45°
                    Il costo ammontò a 880 Euro più altri 120 per una miscelatrice regolata a 48° ed una deviatrice regolata a 45° e qualche raccordo, il montaggio avvenne in DIY e la predisposizione già era presente.
                    Il collegamento è in serie, dapprima solo su caldaia a condensazione ed da Dicembre 2015 su Pompa di Calore (Nuos Evo 80 pagata 744€ e montata in DIY) ed a seguire su caldaia a condensazione.
                    Da allora non ho mai avuto un problema, centraline, pompe, etc non esistono, glicole mai cambiato o rabboccato, forse una volta aggiunta un poco di acqua, nessun anodo sacrificale sostituito, nessuna resistenza, il nulla più assoluto e mai coperto, neanche in assenze prolungate ma un paio di volte spostato per esigenze varie, ovviamente svuotandolo.

                    Dopo quasi 10 anni di onorato servizio cosa posso pensarne !
                    Lo rimonterei ? Non lo so... ma molto probabilmente si; dipende dal taglio tecnologico che vuoi dare all'immobile con FV e PDC ma se hai spazio sufficiente perchè no.
                    Monterei lo stesso o più grande ? Sicuramente lo stesso e MAI uno più grande; L'ottimo è il nemico del bene, uno più grande implica coprilo, scoprilo...
                    Un modello a circolazione forzata ? Assolutamente NO; perchè complicare le cose semplici, quello che fornisce fornisce, non pretendere di più.
                    Integrerei resistenze ? Assolutamente NO; adesso che esistono le PDC usare una resistenza è un'eresia in termini ambientali ed energetici, cambierei paradigma di gestione.

                    Andando ai numeri, ed a me piacciono molto, considerando che la mia esperienza potrebbe essere fuorviante data la latitudine particolarmente favorevole.
                    Quanto ho risparmiato in termini di metano ?
                    Ovviamente dipende dal consumo di ACS, quindi dalle presense, dal periodo di utilizzo, dalle abitudini di consumo e da un minimo di programmazione.
                    Secondo le mie stime siamo a circa 300 metri cubi l'anno risparmiati dal PST ed ulteriori 200 o poco più dalla PDC
                    Molti insorgeranno dicendo che è impossibile, ma se io in tutta l'estate consumo 80mc in inverno come è possibile che il risparmio sia maggiore o almeno tanto quanto.
                    Una delle cose alle quali non si riflette sono le temperature di ingresso e le temperature di consumo...
                    Provo a tradurre, in estate la doccia è tipicamente veloce... con acqua meno calda... ed in ingresso dall'acquedotto è più calda
                    Al contrario in inverno la doccia è... leggermente più lunga con acqua più calda ed in ingresso acquedotto più fredda
                    Si potrebbe contestare che in estate le docce sono più frequenti, vero... ma l'incidenza è relativa rispetto agli altri fattori, tra cui l'attesa che l'acqua calda arrivi.
                    Sempre dalla mia esperienza, l'apporto invernale del mio PST è ad una temperatura di circa 28°.
                    Ora, in inverno, una cosa è riscaldare da 5° a 45° DT 40° ed un'altra è da 28° a 45° DT 17°
                    In estate con temperature medie di 26°, portare a 40° è un gioco da nulla DT 14°
                    Adesso fate le Vostre considerazioni.
                    Regolamento: http://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules

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                    • #11
                      dico la mia esperienza. solare termico circolazione naturale ( credo sui 180lt di accumulo) installato 15 anni fa da solo io e mio padre. impianto messo in serie alla caldaia a gas, senza alcuna valvola, tubo che entra ingresso caldaia ecc. acqua sanitaria che arriva bollente se non si miscela. Ok so che fa schifo cosi ma 15 anni fa era il meglio che sapevamo come impiantistica, terra terra.

                      risultato: da 15 anni pochi o nulli problemi, riusciamo a spegnere la caldaia ( non staccando corrente ma spegnendola dal pulsante) verso fine aprile o maggio, e la riaccendiamo solo da ottobre.
                      Praticamente stiamo 6 mesi su 12 a caldaia spenta e non abbiamo il minimo problema per docce ed acqua calda, rari son stati i casi in cui abbiamo riacceso la caldaia, giusto se capitavano 2 o 3 giorni di nuvole totali.

                      non abbiamo mai fatto conti alla mano i risparmi avuti, ripeto, mio padre gestisce le bollette terra terra, non calcola niente ecc. pero è un dato di fatto, che 6 mesi su 12 la caldaia è FISICAMENTE INATTIVA, quindi per forza di cose quel consumo che avremmo avuto per le docce da maggio/ ottobre ... non lo abbiamo piu avendolo gratis dal sole.

                      sinceramente negli anni mi son fatto convincere ( leggendo online) del fatto che sia meglio un solare termico a circolazione "FORZATA", ma non ho prove reali per dire se sia cosi o no. a detta di tutti ( online) riesce a recuperare molto piu calore nelle stagioni intermedie ( primavera autunno) rispetto alla controparte a circolazione "naturale", pero poi mi chiedo se ne vale la pena di aver piu acqua calda, a costo di un sistema piu soggetto a rotture, consumi pompa elettrica, varie valvole, centraline..... secondo voi?

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                      • #12
                        Aggiungerei una miscelatrice a valle della caldaia, da come lo descrivi sei sempre a rischio scottatura. Poi certo.... sono 15 anni che lo usi però si può sempre migliorare....
                        PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

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                        • #13
                          Riporto la mia esperienza dopo 10 anni di solare termico a circolazione forzata.
                          L'impianto Sonnenkraft è costituito da 2 pannelli piani da 2mq messi su falda avente tilt 19° e azimuth 24° SO; accumulo da 300L a stratificazione con serpentina superiore per caldaia e quella inferiore per i pannelli. La pompa consuma minimo 50Wh massimo 80Wh con prevalenza 6m e portata di 500L/h se non ricordo male. A valle dell'accumulo c'è una valvola miscelatrice tarata a 50°C.
                          La caldaia interviene se l'acqua è a meno di 40°C nella parte sopra dell'accumulo dopo le 19 per integrare fino a 50° (impostata così date le nostre abitudini).
                          Siamo in 4 e la lavastoviglie è collegata direttamente all'accumulo con un tubo di rame dell'8 così da ridurre il "volume morto" ma comunque sufficiente per non mandare in blocco; consumo di acqua nel ciclo eco di 9L dichiarati.
                          Con il sistema solare siamo autonomi, se c'è bel tempo, da metà Marzo fino a fine Ottobre.. se non c'è bel tempo da metà Aprile fino a fine Ottobre; durante i periodi detti la caldaia è spenta, senza corrente.
                          Ho fatto manutenzione solo 1 volta cambiando il glicole dopo circa 5 anni, del resto nient'altro; se avessi messo il waterless non avrei mai fatto manutenzione.

                          Ora con i vari lavori che sono in procinto di fare vorrei spostarli a parete (azimuth sempre 24° SO) dunque tilt 90° oppure con tilt quasi ideale, data la latitudine, di 60-65° per avere il massimo rendimento in inverno. Di certo così sarei più autosufficiente.. Ma visto che metterò una PdC e FV penso che non lo rimonterò, sto facendo le ultime valutazioni, visto il beneficio abbastanza marginale già con la caldaia a condensazione opportunamente settata (mandata per ACS max 60°C con circolatore al minimo così far avvenire la condensazione).

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                          • #14
                            Metterli a parete non è un gran guadagno, anche perchè non è che hai proprio un orientamento ideale, se li metti intorno a 55-60° aumenti di sicuro la quota invernale, non inclinare però troppo perchè altrimenti si ombreggiano da soli al mattino.
                            PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

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                            • #15
                              Secondo i calcoli fatti la latitudine ideale al solstizio d'inverno sarebbe circa 67° mentre a quello d'estate sarebbe sui 22°; quindi penso che 60° sia un buon compromesso per avere circa la massima produzione in inverno. Per il fatto dell'ombreggiamento non è un problema.

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                              • #16
                                Originariamente inviato da Valam Visualizza il messaggio
                                -La pompa consuma minimo 50Wh massimo 80Wh con prevalenza 6m e portata di 500L/h se non ricordo male. A valle dell'accumulo c'è una valvola miscelatrice tarata a 50°C.
                                -Ho fatto manutenzione solo 1 volta cambiando il glicole dopo circa 5 anni, del resto nient'altro; se avessi messo il waterless non avrei mai fatto manutenzione.
                                -Ma visto che metterò una PdC e FV penso che non lo rimonterò, sto facendo le ultime valutazioni
                                ciao mi interessa chiarire questi punti.
                                - ora credo che le pompe piu efficienti consumino sui 15 o 20w massimi e non piu 50 o 80 come dieci anni fa.
                                - quanto ti è costato il cambio glicole? lo hai fatto da solo o tramite una ditta?
                                - cosa intendi per WATERLESS? anche gli accumuli a circolaz naturale hanno acqua......
                                Per il discorso che forse non lo rimonterai, in effetti si sente sempre piu spesso che lo spazio su tetto meglio usarlo per fotovoltaico, ma questo puo aver un senso per chi vuole montare 3 o 4 kwh che allora puo dire ne monto allora 4 o 5
                                ( cioe 1 in piu) per il consumo acs. pero se invece uno volesse arrivare al massimo installabile in monofase ovver 6kwh allora avrebbe senso non dedicare parte di questi kwh all acs ma montare (spazio permettendo) un solare termico.

                                Commenta


                                • #17
                                  Originariamente inviato da realista Visualizza il messaggio
                                  ciao mi interessa chiarire questi punti.
                                  - ora credo che le pompe piu efficienti consumino sui 15 o 20w massimi e non piu 50 o 80 come dieci anni fa.
                                  - quanto ti è costato il cambio glicole? lo hai fatto da solo o tramite una ditta?
                                  - cosa intendi per WATERLESS? anche gli accumuli a circolaz naturale hanno acqua......
                                  Per il discorso che forse non lo rimonterai, in effetti si sente sempre piu spesso che lo spazio su tetto meglio usarlo per fotovoltaico, ma questo puo aver un senso per chi vuole montare 3 o 4 kwh che allora puo dire ne monto allora 4 o 5
                                  ( cioe 1 in piu) per il consumo acs. pero se invece uno volesse arrivare al massimo installabile in monofase ovver 6kwh allora avrebbe senso non dedicare parte di questi kwh all acs ma montare (spazio permettendo) un solare termico.
                                  Ciao,
                                  si ora ci sono circolatori più efficienti ma per mantenere circa la stessa portata e prevalenza penso che non siamo scesi oltre i 40-45W (valori ipotetici dato che non ci ho guardato). Ora non ricordo quante ora mediamente lavora in 1 anno il mio solare.. Ma credo oltre 1500 ore e con una potenza media di 60W, fanno circa 90kWh/anno.

                                  Il cambio di glicole l'ho fatto io chiedendo in prestito la pompa per caricare in pressione il glicole. Il glicole me l'ha offerto l'idraulico visto che siamo molto amici e ci scambiamo favori.

                                  Premetto che il glicole, che solitamente si usa nel circuito, va diluito con acqua demineralizzata ad una certa % in base alle temperature minime e massime raggiunte dal sistema; questi data la presenza d'acqua si deteriorano più velocemente e riducono le prestazioni. Quelli waterless, vengono più usati nel settore automotive ma nulla vieta di usarli anche in questo settore poichè le leghe che si usano nel motore sono praticamente le stesse di quelle del solare, non presentano acqua e dunque hanno prestazioni superiori (range di temperatura da -40°C a oltre +180°C) quando quelli a base d'acqua arrivano forse a +150°C e queste temperature in un solare termico si raggiungo in estate portando ad un degrado del glicole. In più con il waterless il rendimento dovrebbe migliorare.
                                  Dichiarano che quelli waterless hanno una durata di 20 anni o superiore in ambito automotive.

                                  Nel mio caso, se tutto va come deve andare, passerò alla trifase date le mie utenze e dunque non avrò più il limite di 6kWp per il fotovoltaico; in linea di massima, dato lo spazio che ho, posso installare sui 18kWp (di cui 8-9kWp a Sud e i restanti tra Est e Ovest).
                                  Come ho detto i 2 pannelli per l'ACS potrei metterli a parete inclinati di 60° ma date le case che ho vicino e quel che rende, così ad occhio, non ne vale la pena.

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                                  • #18
                                    Originariamente inviato da Valam Visualizza il messaggio
                                    Secondo i calcoli fatti la latitudine ideale al solstizio d'inverno sarebbe circa 67° mentre a quello d'estate sarebbe sui 22°; quindi penso che 60° sia un buon compromesso per avere circa la massima produzione in inverno. Per il fatto dell'ombreggiamento non è un problema.
                                    Qualunque calcolo che fai con la sola latitudine prevede orientamento perfetto a sud, che tu non hai.

                                    Se inclini troppo i pannelli avendo orientamento un po’ verso ovest, rischi che i pannelli rimangano in ombra o troppo radenti al sole per buona parte del mattino, è questo l’ombreggiamento a cui mi riferisco, non un ombreggiamento causato da fattori esterni.

                                    Io li ho inclinati a 57 con orientamento 10 gradi est e vanno alla grande.
                                    PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

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                                    • #19
                                      Originariamente inviato da sergio&teresa Visualizza il messaggio
                                      Qualunque calcolo che fai con la sola latitudine prevede orientamento perfetto a sud, che tu non hai.

                                      Se inclini troppo i pannelli avendo orientamento un po’ verso ovest, rischi che i pannelli rimangano in ombra o troppo radenti al sole per buona parte del mattino, è questo l’ombreggiamento a cui mi riferisco, non un ombreggiamento causato da fattori esterni.

                                      Io li ho inclinati a 57 con orientamento 10 gradi est e vanno alla grande.
                                      Quello non sarebbe un problema correggere l'azimuth di 24° circa perchè la struttura la farei io e quindi anche il problema ombreggiamento non causato da fattori esterni è risolto.
                                      Comunque ottimi suggerimenti

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                                      • #20
                                        Originariamente inviato da realista Visualizza il messaggio
                                        ciao mi interessa chiarire questi punti.
                                        - ora credo che le pompe piu efficienti consumino sui 15 o 20w massimi e non piu 50 o 80 come dieci anni fa.
                                        Riprendo questo post per definire meglio i consumi..
                                        Oggi ho rilevato i consumi e in 5 ore esatte di produzione con circolatore quasi sempre al 60% (portata di circa 5L/min) ha consumato 0,15kWh; dunque la potenza media istantanea era di circa 30W... Al 100% (forzandola) ho letto un consumo istantaneo sui 55W quando al massimo dichiarano 80W; consumo inferiore al dichiarato almeno in questo caso.
                                        Mentre la produzione di energia termica, da inizio rilevamento dati ore 11 (ma produceva già da almeno 1h30min prima), è stata di circa 5,5kWt al netto delle perdite del bollitore.. Però devo dire che il sistema non è per nulla efficiente poichè la serpentina presenta un piccolo foro (notato qualche settimana fa) a cui ho dovuto rimediare momentaneamente; bollitore che disperde molta energia (secondo me sui 5kWh/24h a 65°C), pannelli piani mai lavati esternamente e internamente parlando del circuito oltre al fatto che neanche lontanamente sono in classe AA o AAA, circolatore (forse quelli nuovi a parità di prestazioni consumano il 40-50% in meno), etc.
                                        T min-max del collettore 50-70°C
                                        T min-max ambiente 17-21°C; vento max 1,5m/s.
                                        T media bollitore inizio-fine 50,5-66,2°C
                                        Dati di installazione dei pannelli e del sistema li avevo già scritti sopra in un altro post.

                                        Dunque se conviene o no dipende rispetto cosa, rendimento sistema e costo iniziale... Io se avessi dovuto produrre quei 5,5kWt con la caldaia avrei speso circa 0,45€ mentre così ho speso solo 0,025€

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