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Scambiatore di calore con motore Stirling

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  • freeway
    ha risposto
    hai detto bene, in alcuni casi.
    Come ti ho già detto, usando gas nel secondario dello scambiatore si ha meno scambio termico e quindi le dimensioni devono essere maggiorate (maggior costo). Poi, devi essere sicuro che lo stirling smaltisca effettivamente il calore che gli arriva in qualunque condizione, altrimenti rischi il blocco nel generatore primario. Poi devi avere una differenza di temperatura tale da far funzionare lo stirling. E poi devi valutare i costi e l resa, dai costi di sviluppo a quelli di costruzioni, manutenzione ordinaria e straordinaria.
    E' questo il motovi principale per cui lo stirling o i sistemi ORC non vengono utilizzati per il recupero di scarti termici: il rischio, molto concreto, è di spendere 100 ed alla fine aver recuperato e incassato solo 10

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  • Exper1
    ha risposto
    Ciao, scusami ma un motore Stirling è sostanzialmente uno scambiatore di calore. Con le giuste quantità di calore e le dimensioni, in alcuni casi dovrebbe essere conveniente utilizzarlo per abbassare la temperatura estraendo lavoro. Probabilmente in generale non sarebbe sufficiente per abbassare completamente la temperatura ma potrebbe valere la candela.

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  • freeway
    ha risposto
    Se intendi un secondario a gas, non si usa altro che aria, universalmente: dai radiatori delle auto ai condensatori ad aria delle grosse centrali. non mi è mai capitato di vedere altro, e credo che non esista.
    Ovviamente non è a circuito chiuso, la spugna termica è semplicemente l'atmosfera.

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  • Exper1
    ha risposto
    Capito grazie, quindi si usano sistemi per disperdere il calore trasferito e riabbassare la temperatura del secondario?

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  • freeway
    ha risposto
    Ti scontri con un problema: per scambiare efficientemente, ci deve essere una certa differenza di temperatura fra lato caldo e lato freddo (oltre alla superficie di scambio dello scambiatore). Più le temperature sono vicine e meno scambia, insomma. Di solito, questo significa che il lato freddo di solito viene mantenuto una temperatura insufficiente per poterlo sfruttare una seconda volta, anche perchè pure lì ti scontri con la stessa legge: il rendimento di Carnot, che è più alto a seconda di quanto maggiore è a differenza di temperatura fra lato caldo e lato freddo. Praticamente si recupera così poco ed a costi così alti che non conviene.

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  • Exper1
    ha iniziato la discussione Scambiatore di calore con motore Stirling

    Scambiatore di calore con motore Stirling

    Buon giorno, immaginiamo di avere un flusso di gas o liquido caldo e di raffreddarlo con uno scambiatore di calore.
    Ha senso utilizzare un gas, nel secondario dello scambiatore, così che questo stesso gas possa essere utilizzato in un motore Stirling per estrarre lavoro?

    In alternativa cosa succede al liquido/gas al secondario? Il calore nel secondario viene semplicemente disperso o ci sono delle applicazioni per utilizzare il calore traferito?
    Se si quali?

    Grazie in anticipo.
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