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Multi-Stirling Radiali

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  • #31
    Architettura MultiStirling radiali

    La configurazione alfa in un MultiStirling radiale è molto vantaggiosa ed ergonomica perchè consente di posizionare in verticale, separandole, le due camere termiche, limitando di fatto le dimensioni orizzontali e favorendo tecnicamente l'isolamento termico. Il fatto poi di usare l'alfa doppio effetto permette di sfruttare al massimo lo spazio.
    Ma l'alfa abbisogna di un salto termico sufficiente, dato che i rapporti di compressione sono abbastanza elevati e poco modificabili.
    Per DeltaT inferiori sarebbe preferibile l'uso delle configurazioni beta o gamma, se non fosse che con le usuali implementazioni di questi Stirling si rischia di occupare molto spazio.
    L'ideale sarebbe avere dei beta e dei gamma a doppio effetto e con la zona fredda e calda separate e isolabili termicamente tra loro.

    Ecco fatto.




    .
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    • #32
      Dimensionamento del gamma

      Il volume della camera centrale, quella grigia nel disegno, per capirci, va fatto secondo il DeltaT a disposizione, ma anche secondo la differenza pressoria che si vuole ottenere tra la fase di compressione ed espansione isotermiche.

      Molto facile da ottenere in buona approssimazione: il gas si espande in isobara di 1/273 per ogni grado e il suo volume finale è inversamente proporzionale alla pressione finale che si vuole ottenere.

      Ve = T/273*P/P'

      Ve = Volume espansione (quello della camera grigia)
      T = Delta T a disposizione
      P = Pressione Minima
      P' = Pressione Massima




      .
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      • #33
        Correzione formula

        Quella postata ieri era scorretta, anche se grossolanamente sufficiente.

        Quella esatta è questa:

        Ve = Vi*(Pi/Pf * Kf/Ki - 1)

        Ve = Volume espansione
        Vi = Volume minimo
        Pi = Pressione minima
        Pf = Pressione massima
        Kf = T in Kelvin Massima
        Ki = T in Kelvin minima

        Il volume massimo è dato da: Vf = Vi+Ve
        Il rapporto isotermico è dato da Ri = Vf/Vi ossia (Ve/Vi) + 1
        Ultima modifica di rampa; 24-03-2010, 19:11.

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        • #34
          Un motore con i pistoni di diametro differenziato, o anche con un pistone aggiuntivo, non sono più degli stirling. Se poi i diametri sono tali da ottenere una isobara il motore in realtà diventa un motore di Ericsson. Il ciclo tra due isoterme e due isobare con scambio interno di calore tra queste ultime infatti è il ciclo ericsson.
          Nessuna pregiudiziale. Però è un'altra cosa.
          Per carità
          Il calore è una gran cosa se non ti trovi nel deserto e sai come utilizzarlo.

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          • #35
            Originariamente inviato da Stranamore Visualizza il messaggio
            ...Il ciclo tra due isoterme e due isobare con scambio interno di calore tra queste ultime infatti è il ciclo ericsson....
            Non vedo isobare, in questo ciclo, ma dislocazione isocora calda/fredda ed espansione/compressione isoterma, e senza valvole. Più isocore di così poi non potrebbero essere, visto che camera calda e fredda sono sfasate tra loro di un PI.GRECO.

            Che poi il lavoro venga recuperato da un pistone dimensionato a parte, è del tutto ininfluente ai fini del ciclo.

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            • #36
              Citazione 1:
              In pratica però conviene aumentare il volume morto di un alfa costruendo una camera calda più ampia di quella fredda e cercando piuttosto di attuare un dislocamento quanto più possibile totale del gas contenuto nella camera fredda.

              Citazione 2:
              Il volume della camera centrale, quella grigia nel disegno, per capirci, va fatto secondo il DeltaT a disposizione, ma anche secondo la differenza pressoria che si vuole ottenere tra la fase di compressione ed espansione isotermiche.

              Molto facile da ottenere in buona approssimazione: il gas si espande in isobara di 1/273 per ogni grado e il suo volume finale è inversamente proporzionale alla pressione finale che si vuole ottenere.

              Ve = T/273*P/P'

              LE ISOBARE NEL TUO CICLO SONO QUI. In queste citazioni ci sono le isobare, anche se probabilmente non ci avevi pensato. Devi sapere che, anche se oggi la calssificazione è diversa, i motori di Ericsson sono stati per lungo tempo classificati e spiegati nei sacri testi come identici agli stirling ma con volumi delle camere calde e fredda diversi ed in proporzione all'aumento di temperatura, proporzione tale da ottenere una isobara come combinazione di un riscaldamento in contemporanea ad un aumento di volume controllato.
              Oggi le classificazioni sono cambiate e più praticamente si tende a distinguere tra motori con organi di isolamento dei volumi, leggi valvole, e motori senza.
              Il calore è una gran cosa se non ti trovi nel deserto e sai come utilizzarlo.

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              • #37
                Citazioni...

                Originariamente inviato da Stranamore Visualizza il messaggio
                Citazione 1:
                In pratica però conviene aumentare il volume morto di un alfa costruendo una camera calda più ampia di quella fredda e cercando piuttosto di attuare un dislocamento quanto più possibile totale del gas contenuto nella camera fredda.
                Ho scritto che conviene aumentare il volume morto nella camera calda, non ho scritto che il volume assoluto dislocato dalla camera calda sia maggiore di quello dislocato dalla camera fredda... La dislocazione tra le due camere rimane uguale identica.
                In pratica intendevo dire, e mi pareva facilmente comprensibile, che è meglio non avere spazio morto nella camera fredda ed è meno peggio avercelo nella camera calda, sempre e solo nello Stirling alfa ovviamente e solo in caso di salti termici non particolarmente elevati...

                Originariamente inviato da Stranamore Visualizza il messaggio
                Citazione 2:
                ... il gas si espande in isobara di 1/273 per ogni grado ...
                Si riferisce ad una legge naturale dei gas: la parola isobara sottintende "a pressione costante". Questa frase "il gas si espande in isobara di 1/273 per ogni grado" si applica a qualsiasi motore endo ed esotermico...

                Originariamente inviato da Stranamore Visualizza il messaggio
                LE ISOBARE NEL TUO CICLO SONO QUI. In queste citazioni ci sono le isobare, anche se probabilmente non ci avevi pensato.
                Da quanto sopra, non ci vedo isobare, io almeno non ne ho messe...

                Non credo comunque che un motore termico possa avere delle isobare senza la separazione volumetrica delle camere. Ma potrei sbagliarmi...
                Ho provato a cercare lo schema costruttivo di un motore esotermico col ciclo Ericsson...
                Ho trovato di tutto, persino "Il calcolo dei giorni fecondi del ciclo mestruale nei cellulari Ericsson, ma motori Ericsson non ne ho visti...

                Se ne hai qualcuno da mostrarmi, grazie... così me ne rendo conto meglio !

                Si sarebbe piuttosto dovuto notare molto bene la pacchiana grossolanità di quella formula (Ve = T/273*P/P'), un vero pugno nell'occhio per qualsiasi fisico-matematico...

                Buonanotte a tutti !!!

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                • #38
                  Comunque...

                  Comunque, come dici tu, sono tutte trasformazioni politropiche, e se aumentando in qualche modo la componente isobara si riesce a migliorare il motore esotermico, ben venga anche il ciclo Ericsson...

                  Questo è crescere assieme, collaborando...

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                  • #39
                    Saluti . Non sono all'altezza giusta e contribuisco come posso . Ho trovato un'Ericsson ma non vedo valvole , sempre ammesso che sia proprio un'Ericsson , cioè con ciclo Rankine .
                    A questo punto ammetto di avere una certa confusione , comunque date un'occhiata all'allegato . Rampa , per il rotativo se hai un'idea di come costruirlo prova a buttare giù uno schizzo e qualche misura che si prova a costruirlo . Il terzo pistone di cui parli immagino sia identico al pistone " fasatore " dello stirling Benson , però quello è a pistoni liberi e da quello che so è meglio non vincolarlo alle bielle o altro perchè tutto il sistema " va in fase " da solo , o mi sbaglio ? Il tuo sistema è vincolato , che senso ha ? Ho capito male ?
                    Come giustamente dici bisogna crescere insieme collaborando , ma non dimenticare che Stranamore ha un'amore sviscerato per il ciclo Rankine che giustamente chiama ciclo Ericsson e non lo schiodi neanche con una fabbrica di leverini . Prima o poi bisognerà dedicarsi al suo futuro progetto che anche se non sarà uno stirling sarà certamente un motore ad aria calda , fredda , calda , fredda .....
                    Ciao . Spartano .
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                    • #40
                      Terzo pistone

                      Ciao Spartano ! Sempre in gamba !
                      Affronto un discorso alla volta, perchè c'è tanta carne al fuoco.

                      Il terzo pistone indicato nel disegno del post #32 è il pistone di potenza dei due Stirling gamma e non può essere svincolato dalle bielle: è lui che muove tutto.

                      I due pistoni a T dei cilindri caldo e freddo sono sfasati a 180° e dislocano il gas alternativamente dal caldo al freddo. I due Stirling sono quindi sfasati tra loro di mezzo giro, nel senso che mentre uno disloca caldo, l'altro disloca freddo e poi viceversa. La somma del volume delle due camere termiche resta quindi fissa e il terzo pistone raccoglie la compressione e l'espansione isoterme.

                      L'idea proposta consente inoltre la soluzione di diversi problemi degli Stirling beta e gamma tradizionali monocamera:

                      1 - L'impossibilità dell'isolamento termico totale tra parte calda e parte fredda dello Stirling monocamera.
                      2 - L'impossibilità che il movimento del gas nel pistone di potenza avvenga senza passare attraverso la parte fredda del rigeneratore, diminuendone il volume.
                      3 - la possibilità in fase di progettazione di tarare il volume del terzo pistone secondo lo sbalzo termico a disposizione.

                      Potremmo avere pertanto, secondo le esigenze, un motore a bassissimo rapporto di compressione (concetto introdotto e ben spiegato da Stranamore), in grado di sfruttare grosse fonti caloriche anche se con Delta T relativamente basso.
                      Sono motori da "cascami energetici" e il suo vero rivale è l' ORC, che però vedo di costruzione molto più complessa, anche se fosse volumetrico.

                      Per contro però, è necessario avere tolleranze e tenute diverse tra pistone caldo e pistone freddo, sopratutto nel punto di uscita delle stelo caldo.

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                      • #41
                        Le polemiche...

                        solo il condimento del forum, e anche se per natura non sono portato a farne, qualche volta ci casco... chiedo scusa.

                        Comunque non mi è difficile riconoscere che Stranamore sa molto più di quel poco che so io, e che i suoi interventi mi fanno sempre riflettere molto.

                        Da lui e da tutti voi ho molto da imparare...

                        L'importante è che nel forum si scriva, sennò il forum .... muore !
                        Se la conoscenza non viene condivisa, non cresce e resta sterile.

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                        • #42
                          Il motore postato da spartano è un motore di Ericsson, ma di difficile classificazione. Ericsson in realtà nella sua vita ha costruito decine di tipi di motori diversi, tra cui, strano a dirsi, anche degli stirling. Il povero Ericsson, persona di grande ingegno e grande termodinamico, arrivò però tardi di poco all'appuntamento con la storia. Egli brevettò cose a noi note come il rigeneratore, ed un ciclo ad aria calda simile allo stirling con due isobare e due isoterme. Ma arrivò pochi mesi dopo stirling stesso. Tanto che nei successivi brevetti si ingengnò ad ottenere le stesse cose in maniera un poco diversa per aggirare i brevetti di stirling, dando vita alla famiglia di macchine ad aria calda dotate di valvole che oggi porta il suo nome ed a quel ciclo che oggi tutte le turbomacchine seguono.
                          Strano a dirsi, fu lui che costruì il modello di stirling di maggior successo commerciale ed il primo stirling ad energia solare.
                          Questo qui mi sembra del tipo Ericsson propriamente detto, perchè ha un valvola a manicotto scorrevole (indicata come PISTON CUIR) ed una serie di valvole a sfere unidirezionali.
                          Il calore è una gran cosa se non ti trovi nel deserto e sai come utilizzarlo.

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                          • #43
                            Schizzo... premesse.

                            Originariamente inviato da spartano Visualizza il messaggio
                            ... Rampa, per il rotativo se hai un'idea di come costruirlo prova a buttare giù uno schizzo e qualche misura che si prova a costruirlo ...
                            Ciao. Spartano .
                            Per schizzare qualcosa di utile è necessario conoscere almeno due dati:
                            1 - il calore a disposizione
                            2 - il salto termico

                            La quantità di calore a disposizione serve per stabilire il numero delle camere termiche e il Delta T serve a stabilire le dimensioni della camera di potenza.

                            Potrei infatti pensare di avere una macchina modulare che abbia un numero variabile di camere termiche secondo la quantità di calore a disposizione.
                            Queste camere però sarebbero tutte uguali tra loro, quindi anche più semplici da costruire in serie.
                            Quindi se la fonte di calore è grande, posso avere una macchina di 12-16-24 o anche più cilindri caldi e altrettanti freddi. Se invece il calore è poco, può bastare avere anche solo tre o sei degli stessi cilindri uguali.
                            L'albero motore sarebbe lo stesso per tutte le potenze caloriche in gioco.

                            Il Delta T invece assieme alla pressione finale che si desidera ottenere, serve a calcolare il volume del terzo cilindro, per avere quindi il rapporto di compressione ottimale. E qui, se si varia l'alesaggio l'albero motore resta uguale, se invece si varia l'escursione si deve variare l'albero motore, non se ne viene fuori.
                            Però con un Delta T di 300° il rapporto di compressione è quasi pari a 2, e il cilindro di potenza sarebbe uguale ad un cilindro termico. Molto semplice da costruire in questo caso.




                            .
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                            • #44
                              Bene , in sostanza il tuo motore lo trovo in formato modellino e il costruttore mi sembra che sia Rizzo ma non ne sono certo . Lo trovi sul suo primo volume e se sei interessato posso postare sia le foto che i disegni ma sopratutto la motivazione a questa scelta comparata con altre . Anche Stirling stesso aveva costruito qualcosa di simile ma attuali motori di potenza non ne trovo . Secondo me la spiegazione è semplice . In sostanza non conviene costruire una doppia azione in quel formato ma è preferibile andare subito con quattro cilindri e quattro pistoni sempre in gamma , infatti il modello della Sunmachine oppure quello della Wisphergen ma anche il semplice modellino di Steele adottano questo sistema . Naturalmente sono tutti funzionanti ad alta temperatura quindi 800° con raffreddamento dai 50° ai 90 ° (ma sto andando a memoria ) quindi delta T notevoli . Non sono certo che la tua soluzione sia buona ma non essendo un'esperto lascio sempre la porta aperta . Forse sarebbe più applicabile ai LDT ? Comunque per non sbagliarmi alla grande posto quello di Rizzo perchè non si sa mai . Il resto lo vediamo dopo .
                              Ciao . Spartano .

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                              • #45
                                Originariamente inviato da spartano Visualizza il messaggio
                                Bene, in sostanza il tuo motore lo trovo in formato modellino e il costruttore mi sembra che sia Rizzo ma non ne sono certo. Lo trovi sul suo primo volume e se sei interessato posso postare sia le foto che i disegni ma sopratutto la motivazione a questa scelta comparata con altre.
                                Ok. Se c'è il progetto e addirittura i modellino, allora... tanta fatica in meno, se si decide di far qualcosa.
                                Potremmo sempre migliorarlo il progetto però, quindi se vuoi, posta pure i disegni e anche la foto del modellino.


                                Parli di Stirling di potenza e ad alta temperatura... Per quelli ci vogliono carburanti nobili.
                                Per me lo Stirling dovrebbe sfruttare i "cascami energetici".

                                Ciao, Rampa.

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                                • #46
                                  Bene dai un'occhiata e vedi se è lo stesso . Per quanto riguarda lo sfruttamento dei cascami energetici sono perfettamente d'accordo con te ma non siamo soli , ci sono università che studiano da decenni questa possibilità ma mi sembra che sia dura a uscirne .
                                  Ne abbiamo parlato anche con Stranamore perchè mi piacerebbe costruire un ldt solare /gpl x motorizzare delle imbarcazioni da lago . Ipotizzavo il vantaggio della sorgente fredda che è gratis ( l'acqua del lago ) ma il percorso è più lungo rispetto ai hdt e quindi ..................
                                  In ogni caso se ti va di ampliare il discorso vai tranquillo e studia , progetta e continua .
                                  Se gli allegati non sono leggibili dimmelo che li riposto .
                                  Ciao . Spartano .
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                                  • #47
                                    Ecco gli ultimi due . Ciao . Spartano .
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                                    • #48
                                      Occhiata...

                                      Originariamente inviato da spartano Visualizza il messaggio
                                      Bene dai un'occhiata e vedi se è lo stesso.
                                      ....
                                      In ogni caso se ti va di ampliare il discorso vai tranquillo e studia , progetta e continua.
                                      ....
                                      Se gli allegati non sono leggibili dimmelo che li riposto.
                                      Ciao . Spartano .
                                      Grazie ! Visto tutto.
                                      Sembrano uguali, ma in realtà sono diversi.
                                      Ho riprodotto il disegno di quelli che hai postato, disposti in modo uguale per cogliere le differenze col mio progetto.





                                      Nei tuoi post ci sono due Stirling tradizionali gamma sfasati tra loro di 1/2 giro, in cui coesiste la camera calda e quella fredda nello stesso cilindro che contiene il dislocatore.

                                      Il terzo pistone di potenza raccoglie l'espansione in modo sfasato come nel mio progetto e questo li rende simili.

                                      In realtà la vera differenza (sostanziale) è che nel mio progetto la camera superiore, colorata in giallo, è tutta e solo calda, e la camera inferiore colorata in blu è tutta e solo fredda.
                                      Non esistono conduzioni termiche tra le due camere se non attraverso il rigeneratore, posto all'esterno, perchè le due camere sono termicamente isolate tra loro.
                                      E' un vantaggio non da poco !



                                      .
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                                      • #49
                                        Per la barca nel lago...

                                        Pensa alla possibilità di mettere quel pistone freddo sotto la carena della tua barca e il pistone caldo a bordo, scaldato come ti pare...

                                        Ciao Rampa.

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                                        • #50
                                          Ciao a tutti. LA configurazione ultima postata da rampa è ben conosciuta nella storia degli stirling. Per funzionare funziona. Ma non viene più utilizzata per seri motivi funzionali e tecnologici. Il più serio è la tenuta sullo stelo del pistone superiore che, mentre in una configurazione classica si trova nella parte fredda, qui si trova alla massima temperatura del ciclo. Se sto ragionando di un LTD poco male. Diversamente è veramente dura farla durare. Non posso mettere olio perchè brucia, Teflon Rulon e simili neanche a parlarne e la grafite non dura per molto.
                                          Il calore è una gran cosa se non ti trovi nel deserto e sai come utilizzarlo.

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                                          • #51
                                            Il "mio" progetto...

                                            Originariamente inviato da Stranamore Visualizza il messaggio
                                            Ciao a tutti. La configurazione ultima postata da rampa è ben conosciuta nella storia degli stirling.
                                            Ops ! Lo chiamavo "il mio progetto" solo per semplificare la comprensione, non per vantarmi...
                                            ed era poi così ben conosciuta che validi cultori del motore Stirling l'hanno confusa con altre configurazioni.
                                            Originariamente inviato da Stranamore Visualizza il messaggio
                                            Per funzionare funziona. Ma non viene più utilizzata per seri motivi funzionali e tecnologici. Il più serio è la tenuta sullo stelo del pistone superiore che, mentre in una configurazione classica si trova nella parte fredda, qui si trova alla massima temperatura del ciclo. Se sto ragionando di un LTD poco male. Diversamente è veramente dura farla durare. Non posso mettere olio perchè brucia, Teflon Rulon e simili neanche a parlarne e la grafite non dura per molto.
                                            Infatti è per questa ragione che gli alfa non vengono più costruiti e i motori a combustione interna stanno ormai tramontando tristemente verso l'oblio.

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                                            • #52
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                                              Proviamo ? Per la barca sul lago : prima o poi dovranno avere tutte un motore a quattro tempi x questioni di inquinamento , quindi mi chiedo se è meglio fare questo o motorizzarle
                                              da subito con un motore stirling alimentato a gas / solare . Un motore elettrico lo escludo per il problema delle batterie e quindi ..................
                                              Ciao . Spartano .

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                                              • #53
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                                                Ho già abbozzato un disegno di massima costruttivo ma vorrei discuterne i volumi e le corse . Ciao . Spartano .

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                                                • #54
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                                                  D'accordo ma sullo stelo freddo non è mai stato un problema proprio perchè è freddo !
                                                  Infatti nell'accrocchio più grosso che ho costruito ho usato come potenza una testa di compressore modificata ma non ho modificato nè l'albero nè le tenute , nè le fasce ma solo la testa , qui lo vedi bene : YouTube - stirling artigianale .
                                                  Nel tuo progetto c'è un pistone tutto caldo che lavora come un'alfa in doppia azione e quindi c'è poco da fare , servono le tenute sul pistone e anche sullo stelo . Istintivamente direi che forse è il caso di costruire il modellino in funzione della resistenza al calore delle tenute ma come primo approccio non andrei a modificare quelle dei cilindri pneumatici per non perdere tempo e soldi , userei quelle di serie che secondo me tengono bene anche a 100° . Chiedo conferma al mio fornitore appena posso . Quindi direi T° max 100° e DT° di ......ehmmm ......dunque .......vediamo ....... facciamo 80° e ne non riesco vado con il ghiaccio o azoto vediamo .
                                                  Per il resto apri pure un 3D specifico , ma sappi che più ne apri e più c'è il rischio che restino indietro e spariscano in fondo alla pagina perdendo l'inizio e le varie discussioni , non è un caso se continuo a scrivere su : progetto stirling sul forum invece di aprirne altri .
                                                  Ultima cosa : buttando giù un disegno esecutivo vedo che non sarebbe male raddoppiare i cilindri ( quattro più due di potenza ) per questioni ergonomiche e per costruire un motore più compatto , ma questo lo vediamo in seguito , per il modellino lasciamo tutto com'è .
                                                  Ciao . Spartano .
                                                  PS : prima un modellino e poi quello serio da montare sul natante , ho bisogno di un motore sssssssssssilenzioso ...................

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                                                  • #55
                                                    Non preoccuparti per i manovellismi che a quelli ci pensiamo dopo , d'altronde avevo già pensato da diverso tempo di usare lo scotch yoke ( ma con intaglio a 45° ) oppure un piatto oscillante .
                                                    D'altronde il problema delle tenute resta con qualsiasi manovellismo . Per il modellino lascia pure i tre cilindri a biella manovella che tanto è solo una prova , piuttosto servirebbero i volumi e le corse , oppure se vuoi ho delle misure mie ma sono da verificare .
                                                    Se ti avanza tempo potresti provare a modificare questo gamma Stirling Steele Welcome Page in alfa , ho i disegni costruttivi e non credo che sia impossibile . X il modellino con i tre cilindri è relativamente facile perchè il cilindro caldo è dentro la barca in verticale , il cilindro di potenza è dentro alla barca in orizzontale e il cilindro freddo è sotto la barca ( direttamente in acqua ) in verticale . Il manovellismo è una semplice biellamanovella di cui una parte sarà a contatto con l'acqua e quindi inox e cuscinetti a tenuta , molto semplice come vedi .
                                                    Ciao . Spartano .

                                                    Commenta


                                                    • #56
                                                      Va bene ho capito . Grazie delle specifiche , in sostanza mi sbatterò come sempre ma almeno ho un'indicazione .
                                                      Ciao . Spartano .

                                                      Commenta


                                                      • #57
                                                        Questo brevetto mi ricorda un pò il vostro Stirling:

                                                        Stirling Engine - 2010

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                                                        • #58
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                                                          Quanto ai motori a combustione interna non ti lanciare in previsioni di estinzione. A parte tutte le stronzate di parte puoi crederci se ti profetizzo che finchè esisterà qualche cosa di bruciabile liquido o gassoso ce li avrai tra i piedi. Ben oltre la fine del petrolio che sarà tra svariati decenni (c'è ch idice almeno 150 anni). Già oggi esistono le tecnologie per bruciare efficientemente il metano (riserve per almeno 400 anni senza contare i clatrati del permafrost) e per liquefare il carbone in benzina sintetica (un altro migliaio di anni di autonomia. Se a questo ci aggiungi l'alcool da biomassa ed il biodiesel il quadro è completo. Ce n'è di che arrivare alla fusione nucleare senza patemi.
                                                          Il che non significa che non bisogni sviluppare altro. Ma, come ho scritto altre volte, le unica applicazioni degna di nota sono o il solare o il recupero di cascami di calore o le biomasse pure.
                                                          Per tutto il resto il vecchio MCI non ha rivali. Li leggete i giornali? L'avete vista la pubblicità della nuova polo che fa 33 Km/Lt? 87 gr/Km di CO2?
                                                          Quelle tecnolgie erano disponibili già 10 anni fa. Ve la ricordate la Lupo 3L? Solo che allora il mercato non pagava per un'auto che consumasse così poco. Adesso sono cambiate le coscienze e per quelle tecnologie c'è un mercato. Neanche vi racconto quanto altro è nei cassetti in attesa che il mercato sia disposto a pagare un sovrapprezzo per averlo. E' tutta una legge di mercato purtroppo. E lo dico da uno a cui i motori danno da mangiare.
                                                          Il calore è una gran cosa se non ti trovi nel deserto e sai come utilizzarlo.

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                                                          • #59
                                                            Cè qualcosa che non quadra , ci sono state risposte di Rampa che ho letto ma non le vedo più . Adesso sembra che io abbia scritto di getto più messaggi e che me la tiri .
                                                            Io non ho l'abitudine di cancellare i miei messaggi anche quando scrivo porcate perchè essendo uno che vuole fare e non solo pensare mi prendo tranquillamente la responsabilità di tutto quello che scrivo , porcate comprese . Per quanto riguarda gli alfa ti invito a riflettere sui motori stirling attualmente in commercio e anche quelli costruiti dal 50 in poi .
                                                            Sono quasi tutti beta o gamma . Il grande Solo 160 / 161 ha una storia tutta particolare , è vero che è un'alfa ma è una tecnologia ( e lo ripeto ! ) che non può appartenere all'artigianetto locale , è un'argomento complesso . Chiaramente ti dò assoluta ragione sul rendimento ecc , ma chi lo fa ? Chi lo costruisce ? Noi ? Forse potrebbe farlo l'azienda per cui lavori , ma non era questo lo spirito di cui parlavo . Se il vecchio MCI non ha rivali perchè sei qui a discutere di ciclo stirling ed ericsson ? Se sono inutili perchè ne parli ?
                                                            Ho le turbine che stanno girando a manetta , cerca di capirmi , io vorrei solo costruire qualcosa insieme a tutti , ma è praticamente impossibile , aveva ragione Lawrence .
                                                            Ciao . Spartano .

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                                                            • #60
                                                              Originariamente inviato da spartano Visualizza il messaggio
                                                              C'è qualcosa che non quadra , ci sono state risposte di Rampa che ho letto ma non le vedo più . Adesso sembra che io abbia scritto di getto più messaggi e che me la tiri .
                                                              Io non ho l'abitudine di cancellare i miei messaggi anche quando scrivo porcate perchè essendo uno che vuole fare e non solo pensare mi prendo tranquillamente la responsabilità di tutto quello che scrivo , porcate comprese .
                                                              Non ho cancellato porcate, di solito non ne scrivo, ho solo cancellato in un impulso di rabbia, dei post poco graditi, ma sopratutto mal capìti.
                                                              Tu volevi una collaborazione pratica, io invece ne ho dato una teorica, forse poco opportuna, ma era solo un inizio che avrebbe potuto continuare con dei risvolti pratici anche interessanti.
                                                              Invece hai avuto un atteggiamento di totale chiusura come se credessi che io ti volessi prendere in giro, almeno così mi è parso.
                                                              Non era mia intenzione prendere per i fondelli nessuno, anzi mi sentivo orgoglioso di interloquire con te, ma i successivi tuoi post con Livingreen mi hanno fatto chiaramente percepire un atteggiamento di rifiuto (se si vuole costruire qualcosa bisogna sbattersi da soli). E mi è dispiaciuto non poco.
                                                              Comunque, sinceramente, se le tue intenzioni sono serie, chiusi i malintesi, lasciàti sbollire gli animi, io sono pronto a collaborare in tutto e per tutto, anche in solido... e non aggiungo altro !

                                                              Originariamente inviato da spartano Visualizza il messaggio
                                                              Per quanto riguarda gli alfa ti invito a riflettere sui motori stirling attualmente in commercio e anche quelli costruiti dal 50 in poi .
                                                              Sono quasi tutti beta o gamma . Il grande Solo 160 / 161 ha una storia tutta particolare , è vero che è un'alfa ma è una tecnologia ( e lo ripeto ! ) che non può appartenere all'artigianetto locale , è un'argomento complesso . Chiaramente ti dò assoluta ragione sul rendimento ecc , ma chi lo fa ? Chi lo costruisce ? Noi ? Forse potrebbe farlo l'azienda per cui lavori , ma non era questo lo spirito di cui parlavo . Se il vecchio MCI non ha rivali perchè sei qui a discutere di ciclo stirling ed ericsson ? Se sono inutili perchè ne parli ?
                                                              Ho le turbine che stanno girando a manetta , cerca di capirmi , io vorrei solo costruire qualcosa insieme a tutti , ma è praticamente impossibile , aveva ragione Lawrence .
                                                              Ciao . Spartano .
                                                              L'azienda per cui lavoro...eheheh... ci manca poco che faccio di mestiere il "reverendo" come Robert Stirling... Io vivo di altre cose...
                                                              Sono solo un appassionato della termodinamica e avendo la vocazione del "barbone" mi interessano i rifiuti energetici, e Stirling ed Ericsson sono quelli che mangiano rifiuti.

                                                              Mi pare che c'è ancora molto da dire in questi ambiti, per questo scrivo.

                                                              Con simpatia. Ciao Rampa.

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