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Ancora Stirling. Mi aiutate a fare un giocattolo ?

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  • Stranamore
    ha risposto
    La tenuta sull'asta del dislocatore nei motori buoni è fatta a tolleranza. Cioè far scorre il filo di ferro all'interno di un tubicino molto lungo e con diametro nominale di pochi centesimi solo maggiore del filo. Praticamente siccome non si toccano l'attrito è nullo, ma la pressione non passa, perchè i tempi a disposizione quando il motore gira non lo permettono. Va da sè che il "filo di ferro" deve essere perfettamente dritto e di diametro uniforme. Una barrettina rettificata sarebbe l'ideale.
    Il dislocatore non deve fare tenuta, anzi non deve fare resistenza al passaggio nel gap anulare.
    La lubrificazione aiuta sempre, purchè non entri olio nel motore.
    Il rapporto di comrpessione, volumi spazzati dal dislocatore diviso quello spazzato dal pistone di potenza, deve aggirarsi sullo 1,05:1.
    A te tradurre il rapporto di volumi in rapporto di corse e alesaggi.

    Lascia un commento:


  • egabriele
    ha iniziato la discussione Ancora Stirling. Mi aiutate a fare un giocattolo ?

    Ancora Stirling. Mi aiutate a fare un giocattolo ?

    Vedo che in questa sezione ci sono molti artigiani costruttori.

    Mi sto interessando agli Stirling a bassa temperatura, per vari motivi vorrei iniziare dalle cose semplici.
    Uno di quei modellini che si aziona con il calore del caffe' o della mano per esempio.

    So che non producono energia, ma che a malapena vincono gli attriti e fanno girare il volano, ma io parto da zero.

    Mi riferisco ai modelli di tipo gamma, con il displacer molto piu' grande rispetto al pistone.

    Ho costruito un aggeggio che ovviamente non funziona, fatto con un contenitore di CD, mezza siringa di plastica, bielle e manovelle in fil di ferro, volano fatto con il tappo di un recipiente.

    Individuo tre problematiche da superare.
    1) tenuta (a quanto capito il sistema lavora tra la pressione atmosferica e una pressione di pochissimo superiore, se quindi non c'e' un po' di tenuta...)

    2) rigidita' del contenitore. mi chiedo se il cilindro realizzato in quel modo non sia poco rigido e deformandosi con le pressioni seppur piccole, crei problemi

    3) attriti in gioco.

    4) regole pratiche

    Nel dettaglio:
    1) TENUTA:
    ho due punti in cui devo far tenuta: il pistone di potenza, e dove la biella del displacer entra nel cilindro in cui si muove.
    Il pistone e' una siringa in plastica con lo stantuffo senza gomma per limitare gli attriti. Ovviamente senza gomma non c'e' tenuta sufficiente. Cosa si puo' usare? e nell'entrata dello stantuffo del displacer cosa si puo' usare ?
    Il displacer non deve far tenuta giusto? anzi deve permettere lo spostamento del fluido tra sopra e sotto, quindi deve lasciare spazio tra i suoi bordi ed il cilindro, giusto?

    2) beh, qui c'e' poco da fare, se non e' rigido devo cambiare contenitore. Suggerimenti?

    3) la biella e' fatta di fil di ferro ed e' tenuta da due staffe di plastica. Non credo faccia molto attrito. Eventualmente una goccia di olio da macchina da cucire migliorerebbe la situazione o anzi impasterebbe tutto peggiorando?

    4) Tra i volumi, i diametri, le corse, del dislocatore e del cilindro di potenza, ci sono rapporti da rispettare? Io mi sono ispirato a spanne visivamente a cio' che si vede circolare ma forse ho "sbarellato di brutto".
    La corsa del pistone di potenza deve essere uguale a quella del dislocatore, o essendo piu' piccolo deve essere superiore?

    GRazie a chi risponde. Mi rendo conto che non e' questo il genere di topic che cambiera' il mondo.... ma da qualche
    parte si dovra' pur iniziare!
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