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una modifica al motore stirling

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  • una modifica al motore stirling

    sono ormai alcuni anni che cerco di capire, se è possibile migliorare il rendimento del motore stirling, perchè ho notato che,il fluido attivo è sempre a contatto contemporaneamente con la zona calda e quella fredda,Cambia invece la superficie di contatto.
    Questo, secondo me và a discapito del rendimento. Sono qui a proporre un sistema che interrompa alternativamente il contatto del fluido con le due zone motore.Pensate sia fattibile7 Io una idea ce l ho,

  • #2
    L'idea non è molto originale... Stirling alfa
    Il fluido di lavoro non sempre a contatto con tutte le superfici di scambio equivale a dire maggiori superfici di tenuta e quindi maggiore attrito.. e minore minore rendimento.

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    • #3
      Originariamente inviato da IlioM Visualizza il messaggio
      L'idea non è molto originale... Stirling alfa
      Il fluido di lavoro non sempre a contatto con tutte le superfici di scambio equivale a dire maggiori superfici di tenuta e quindi maggiore attrito.. e minore minore rendimento.
      Caro, IlioM dalla tua affermazione, cosi categorica, devo arguire che; o non hai capito ciò che ho scritto,o non hai ancora afferrato bene il funzionamento del motore stirling,
      Il disegno che hai postato non fà che confermare la mia tesi. Infatti il fluido è sempre a contatto di entrambe le parti del motore.
      Per quanto riguarda la quantità degli attriti.Come fai ad affermarlo se non ho mai descritto la mia idea.

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      • #4
        Sig. Giuseppe-39, potremmo essere d'accordo sul fatto che qualcuno non ha "ancora afferrato bene il funzionamento del motore stirling", che per definizione non ha valvole, comandate o meno che siano.
        Ma mia affermazione è solo frutto della logica. Il fluido di lavoro, per non rimanere a contatto con le superfici che scambiano calore, deve essere "spostato" in toto. Per fare questo non conosco altro sistema che lo spazzamento totale che si ottiene solo tramite una tenuta (es: pistone e fasce).
        Faccia attenzione che esistono altri motori a combustioni esterna, ma non sono stirling (es: il motore brayton).
        Comunque non "descrivo" idee altrui.. al massimo le commento e le confuto.
        Per completezza, e sua informazione, l'immagine postata precedentemente fa parte della pagina del motore stirling su wikipedia... faccia lei.

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        • #5
          Il motore Stirling secondo me non è facilissimo da capire, perciò nuovi punti di vista sono sempre utili, se non altro come spunto per chiarire dubbi.

          "Sono qui a proporre un sistema che interrompa alternativamente il contatto del fluido con le due zone motore.Pensate sia fattibile7 Io una idea ce l ho"

          Ecco questo problema me lo sono posto diverse volte ed ho trovato solo soluzioni macchinose e complicate, e sono curioso di sentire l'idea di Giuseppe-39; questo Forum è letto anche da competenti in materia, che se nell'idea vedono del merito non mancheranno di rilevarlo.

          Quale è dunque questa idea, Giuseppe-39? Se non la spieghi, non si può sapere se sembra fattibile o no.


          AM

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          • #6
            Non credo che Giuseppe ti dirà mai quale è la sua idea , è coperta da brevetto , mica può dirla a te ...
            vedi tu...
            Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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            • #7
              Zaga non capisco,
              se è brevettato che problema c'è.
              Ma tu come lo sai che è brevettato, ho letto e riletto i post di G. e del brevetto non c'è scritto.

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              • #8
                per giuseppe

                si ma devi metterci delle valvole e quindi non è più uno stirling , puoi scegliere fra i vari sistemi .

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                • #9
                  Originariamente inviato da Al Mizar Visualizza il messaggio
                  ... ho letto e riletto i post di G. e del brevetto non c'è scritto.
                  Non c'è scritto , ma lo sta preparando in gran segreto , no comment...
                  Seconda ipotesi sta studiando prima di rispondere ...
                  Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                  • #10
                    Scusate... forse era meglio far spiegare l'"idea" prima di commentate in maniera così tranchant. Ma che volete a volte scrivo di getto... e quindi "non conosceremo la dolcezza di Margherita, ch'è a me ignota..."

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                    • #11
                      Sì, peccato aver perso l' anteprima, ma se l'idea è buona prima o poi verrà a galla, nel frattempo riflettendo sul problema mi sono immaginato dei sistemi per per minimizzare gli spazi morti, un paio avrebbero le valvole e quindi non sarebbero Stirling e quindi non ne parlo, ma ne ho pensato un altro che però come avverte IlioM avrebbe più attriti per le tenute, cionostante prima di dismettere questa soluzione o studiarla più attentamente bisognerebbe stimare la perdita per attrito rispetto al guadagno negli scambi di calore, detto questo se son rose fioriranno.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Al Mizar Visualizza il messaggio
                        Sì, peccato aver perso l' anteprima, ma se l'idea è buona prima o poi verrà a galla, ....
                        detto questo se son rose fioriranno.
                        Mi sembra che l'idea non è venuta a galla , piuttosto mi sembra che sia affondata , come il nostro amico...
                        Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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                        • #13
                          Vediamo se tutte le idee sono uguali.. questa è la mia!

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                          • #14
                            Eccola la mia idea,si tratta di fare muovere il dislocatore da una camma anziche da biella e manovella.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Giuseppe-39 Visualizza il messaggio
                              ho notato che,il fluido attivo è sempre a contatto contemporaneamente con la zona calda e quella fredda,Cambia invece la superficie di contatto.
                              Questo, secondo me và a discapito del rendimento. Sono qui a proporre un sistema che interrompa alternativamente il contatto del fluido con le due zone motore.Pensate sia fattibile7 Io una idea ce l ho,
                              ciao Giuseppe. nella tua spiegazione cambia solo il modo di azionare il dislocatore; come può il solo cambiamento nell'azionamento del dislocatore (che potrebbe essere anche effettuato idraulicamente, con un elettromagnete, con un sistema pneumatico eccetera) escludere il contatto del fluido di lavoro con una zona del motore?

                              Ma prima di questo aspetto tecnico, vorrei tu chiarissi un aspetto logico:
                              Se il fluido attivo, come giustamente dici, è sempre a contatto contemporaneamente con la zona calda e con quella fredda, la superficie di contatto come fa a cambiare? La superficie interna del motore non cambia, salvo per la parte della parete del cilindro di potenza alternativamente scoperta ed esclusa dal pistone nel suo movimento.

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                              • #16
                                Originariamente inviato da Tordesillas Visualizza il messaggio
                                ciao Giuseppe. nella tua spiegazione cambia solo il modo di azionare il dislocatore; come può il solo cambiamento nell'azionamento del dislocatore (che potrebbe essere anche effettuato idraulicamente, con un elettromagnete, con un sistema pneumatico eccetera) escludere il contatto del fluido di lavoro con una zona del motore?

                                Ma prima di questo aspetto tecnico, vorrei tu chiarissi un aspetto logico:
                                Se il fluido attivo, come giustamente dici, è sempre a contatto contemporaneamente con la zona calda e con quella fredda, la superficie di contatto come fa a cambiare? La superficie interna del motore non cambia, salvo per la parte della parete del cilindro di potenza alternativamente scoperta ed esclusa dal pistone nel suo movimento.
                                Facendo muovere il dislocatore da una camma il tempo di spostamento si riduce a un quarto, rispetto a prima, e per il tempo restante rimane appoggiato alternativamente alla testata calda e a quella fredda provocando la esclusione del contatto simultaneo del fluido attivo.

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                                • #17
                                  Originariamente inviato da Giuseppe-39 Visualizza il messaggio
                                  il dislocatore ... rimane appoggiato alternativamente alla testata calda e a quella fredda
                                  Cioè, il dislocatore va a toccare le testate? Ci vorrà una grande precisione meccanica, per evitare che il motore si autodistrugga subito, oppure un sistema per ammortizzare gli urti.

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                                  • #18
                                    L'idea di far muovere il dislocatore in maniera differente non è malvagia. Bisognerebbe vedere se esiste un guadagno e se si, quanta frizione si aggiunge.
                                    Je suis Charlie e amo mamma e papà.

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                                    • #19
                                      Originariamente inviato da mgc Visualizza il messaggio
                                      L'idea di far muovere il dislocatore in maniera differente non è malvagia
                                      Qui

                                      una esperienza interessante.

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                                      • #20
                                        Tor. Grazie per il link
                                        Je suis Charlie e amo mamma e papà.

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                                        • #21
                                          Originariamente inviato da mgc Visualizza il messaggio
                                          L'idea di far muovere il dislocatore in maniera differente non è malvagia. Bisognerebbe vedere se esiste un guadagno e se si, quanta frizione si aggiunge.
                                          ho in mente una mezza idea(ancora da verificare), che addirittura potrebbe diminuire gli attriti.

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                                          • #22
                                            Sarebbe interessante conoscerla, sai ci sono cose cui manca sempre un pelino per funzionare e più persone ci pensano sopra, maggiori sono le possibilità di non sbagliare.
                                            Je suis Charlie e amo mamma e papà.

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                                            • #23
                                              Originariamente inviato da Giuseppe-39 Visualizza il messaggio
                                              ho in mente una mezza idea(ancora da verificare), che addirittura potrebbe diminuire gli attriti.
                                              Quindi non importa più scrivere la Legge di Moto della Camma? Uff, menomale!
                                              Ma, mi pare si stava ragionando di un sistema per isolare la parte calda da quella fredda, vedi post #1: "un sistema che interrompa alternativamente il contatto del fluido con le due zone motore", cosa c'entra la movimentazione del dislocatore?
                                              La quale nel post #16 spieghi che "Facendo muovere il dislocatore da una camma ...e ... rimane appoggiato alternativamente alla testata calda e a quella fredda"

                                              Del che mi stupivo in quanto per appoggiarsi deve toccare ed è risaputo e notorio che gli organi in ratto alterno moto non devono toccare fine corsa pena urti demolitori, e ancora non si è sciolto questo dubbio che te ne vieni con un'altra mezza idea, saresti tanto gentile da spiegare cosa intendevi con "rimanendo appoggiato"?
                                              Sennò già lo so come va a finire, va a finire che quello diventa uno scoglio: ogni giro del motore è un'onda e il dislocatore una fragile barchetta, che finché viene sbatacchiata fra le onde va tutto bene, ma se viene sbatacchiata su uno scoglio di sbriciola.


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                                              • #24
                                                ogni giro del motore è un'onda e il dislocatore una fragile barchetta
                                                Ma dai, ci sono gli elastici, la spugna, i respingenti, non ti fossilizzare su quisquiglie e pinzillacchere, lascia che che ci dettagli meglio le sue mezze idee.
                                                Je suis Charlie e amo mamma e papà.

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                                                • #25
                                                  ciao Tordesillas le tue considerazioni sono corrette (tanto di piu quanto maggiore è il peso in movimento e quanto piu
                                                  rigido èil materiale di cui sono fatte le parti che si toccano) per cui la soluzione stà nel trovare dei materiali leggerissimi e sufficientemente elastici

                                                  Commenta


                                                  • #26
                                                    Originariamente inviato da Giuseppe-39 Visualizza il messaggio
                                                    ... la soluzione stà nel trovare dei materiali leggerissimi e sufficientemente elastici
                                                    Questa soluzione è molto interessante. Quali materiali suggerisci?

                                                    Commenta


                                                    • #27
                                                      Originariamente inviato da Tordesillas Visualizza il messaggio
                                                      Questa soluzione è molto interessante. Quali materiali suggerisci?
                                                      Tra i materiali che ho preso in esame, per la realizzazione del dislocatore, nonostante la scarsa
                                                      resistenza alle alte temperature,quello che si presta di più sembra essere il poliuretano,che però
                                                      funzionerebbe solo con macchine che lavorinno a temperature relativamente basse, e quindi con
                                                      basso salto termico.
                                                      A questo punto, bisogna capire se, un motore stirling modificato,secondo la mia proposta, in
                                                      accoppiata con un impianto solare termico,possa essere una valida alternativa al fotovoltaico.

                                                      Commenta


                                                      • #28
                                                        Originariamente inviato da Giuseppe-39 Visualizza il messaggio
                                                        ... funzionerebbe solo con macchine che lavorinno a temperature relativamente basse, e quindi con
                                                        basso salto termico.
                                                        e quindi con basso rendimento termodinamico.
                                                        Io sarei per il sughero, comunque cerchiamo di inquadrare il rendimento, tanto ho già capito che del tuo sistema non ne vuoi parlare;
                                                        il rendimento teorico, se mi ricordo, è Temp Sorgente Calda meno Temp Sorgente Fredda diviso Temp. SC, la temperatura essendo espressa in kelvin.
                                                        Col dislocatore in poliuretano, massimo che potrai andare sarà intorno 80 °C, 355 K; come raffreddi? diciamo che raffreddi a 30 °C, 305 K.
                                                        Quindi abbiamo:
                                                        355 - 305 = 50;
                                                        50 : 355 = 0,14.

                                                        Ora introduciamo i rendimenti di un sistema reale, mettiamo un generoso 0,5, e abbiamo che il rendimento elettrico del sistema è 0,07;
                                                        anche i pannelli solari termici hanno un rendimento, diciamo 0,9, per cui il rapporto energia solare ricevuta/energia elettrica esportata diventa 0,063; con ciò, per esportare un chilowatt di potenza elettrica, il sistema deve captare circa 1 500 kW di energia termica solare, il che si può fare facilmente con un duemila metri quadrati di collettori.

                                                        A questo punto, bisogna capire se, un motore stirling modificato,secondo la mia proposta, in
                                                        accoppiata con un impianto solare termico,possa essere una valida alternativa al fotovoltaico.
                                                        Mi pare che questo problema sia risolto. La tua proposta modifica qual era, di preciso?

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                                                        • #29
                                                          Penso che questo sia il 13milionesimo tentativo di modifica del motore Stirling, senza sapere in cosa consista la modifica.
                                                          Je suis Charlie e amo mamma e papà.

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                                                          • #30
                                                            Originariamente inviato da mgc Visualizza il messaggio
                                                            Penso che questo sia il 13milionesimo tentativo di modifica del motore Stirling, senza sapere in cosa consista la modifica.
                                                            e quasi tutti senza aver chiaro come funziona il modello base ...
                                                            ma guarda cosa ho trovato per la tua edificazione: https://www.energeticambiente.it/fre...rmosifone.html

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