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Strada e fotovoltaico

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  • Strada e fotovoltaico

    La creazione di strade per il traffico veicolare che catturino energia tramite la tecnologia fotovoltaica è ancora in fase di test ma vi sono almeno un paio di attori importanti in questo teatro. Non avendo trovato nulla in merito in questo forum apro una discussione apposita.

    Il primo esempio di questa novità che data 2006 è il progetto di una coppia di statunitensi, marito e moglie, che ha fondato una startup per realizzare il loro progetto, questo il loro sito internet. Negli anni hanno ottenuto diversi finanziamenti dall'Amministrazione Federale per le Autostrade degli USA per sviluppare il loro progetto e ricevuto una grande copertura mediatica. Nel 2014 tramite il sito internet di crowdfunding Indiegogo (questa la pagina della compagnia con numerosissime informazioni sul loro progetto * ) si sono rivolti alle persone comuni per ottenere i fondi necessari alla realizzazione del loro prodotto, realizzando una delle campagne di raccolta fondi meglio riuscite del sito, grazie anche all'intervento dell'attore che ha interpretato Hikaru Sulu in Start Trek.
    * segnalo in particolare questa: Solar Roadways si occupa anche di altro oltre all'energia solare: l'Amministrazione Federale per le Autostrade ci ha assegnato il compito di occuparci del problema dell'acqua piovana. Al momento oltre il 50% dell'inquinamento dei corsi d'acqua negli USA deriva dall'acqua piovana. Noi abbiamo creato una sezione nel nostro Cable Corridors per raccogliere, trattare e drenare l'acqua piovana.

    Un secondo esempio è il progetto SolaRoad avviato nel 2009 nei Paesi Bassi che conduce test su piste ciclabili dal 2011, con risultati modesti.

    Infine vi è Wattway (questo il sito dell'azienda), tecnologia che sta per essere utilizzata in Francia sviluppata dall'azienda Colas con la collaborazione dell'Istituto nazionale dell’energia solare per la pavimentazione di 1000 km di strada per il traffico motorizzato.

    Nel 2010 l'università statunitense di Stanford ha fatto qualche conto sull'argomento, lo trovate a questo indirizzo.

    Segnalo infine argomenti simili ma non legati al fotovoltaico: sfruttamento del calore accumulato nell'asfalto (i file PDF chiamati "Energy from Asphalt paper", "Project sheet RES Vondelingenviaduct", "Project sheet RES Vijverstate", "IHS Road Energy Brochure" e "WvB 3DFEM 2002 Pipes in asphalt study" in questa pagina), asfalto prodotto con plastica riciclata (pagina del sito di un'azienda canadese) e produzione di elettricità dal camminamento (sito di un'azienda che ha già realizzato diverse installazioni).

    AGGIORNAMENTO
    Raccolgo di seguito tutti gli interventi successivi che ho fatto per approfondire le tre soluzioni sopra citate.


    Elenco qui alcune informazioni su Solar Roadways reperibili dal loro sito internet. Trovate numerosi filmati in questa pagina ed immagini in quest'altra.

    Solar Roadways è un sistema di pannelli che sostituiscono l'asfalto e contengono celle fotovoltaiche, lamade LED, sistemi di riscaldamento, sensore diagnostici e si può transitare su esse a piedi ed a bordo di veicoli, motorizzati e non. Le lampade creano le linee di corsia, di carreggiata e la segnaletica orizzonate rendendo superflua la vernice, il sistema di riscaldamento impedisce la formazione di ghiaccio sulla superficie dei pannelli nella stagione fredda, i sensori permettono il monitoraggio dei moduli stessi e del traffico e possono comunicare con i veicoli (ad esempio in caso di emergenza), infine le celle fotovoltaiche assorbono la luce del sole per produrre corrente elettrica, rendendo la strada in una fonte di energia rinnovabile.
    Questo sistema non si applica solo a strade e parcheggi ma a numerosissimi altri ambiti come vialetti di accesso, strade private, marciapiedi, attraversamenti pedonali, piste ciclabili, spazi in luoghi pubblici (aeroporti, università e scuole, strutture sportive) ed in abitazioni, persino piste d'atterraggio per elicotteri.
    La parte superiore dei pannelli è in vetro temperato modellato in modo da permettere l'aderenza necessaria al transito dei veicoli.
    In futuro il prodotto sarà adattato alle strade più trafficate ma in questa fase iniziale di sviluppo sarà approntato per vialetti di accesso e parcheggi. Le prime installazioni avverranno a breve.
    L'azienda start up avviata dalla coppia Scott e Julie ha ricevuto in passato due finanziamenti dal Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti ed un terzo a novembre 2015. Numerosi privati cittadini hanno contribuito nel loro piccolo donando all'azienda tramite la campagna lanciata sul sito di crowdfunding Indiegogo.
    L'energia elettrica prodotta sarà utilizzata per ricaricare le automobili nei parchegi ed infuturo anche durante il transito sui moduli lungo le strade.
    Un vantaggio del vetro temperato utilizzato rispetto all'asfalto è che con l'aumentare della temperatura non si ammorbidisce. Il sistema a pannelli inoltre permette una più esile manutenzione rispetto all'aslfato. La generazione di energia elettrica permette a Solar Roadways di avere un Return on Investment a differenza dell'asfalto tradizionale che genera solo esborsi ma non incassi. Nuove funzionalità saranno aggiunte nel tempo.
    Informazioni sul costo del prodotto saranno disponibili quando i pannelli saranno pronti per la produzione in massa.
    Le prime installazioni pilota con il modello SR3 avverranno in luoghi pubblici come il pargheggio del Sandpoint Welcome Center nella città di Sandpoint in Iowa (dove è localizzata l'azienda) ed una pista ciclo-pedonale nella Contead di Sonoma in California, affinché le persone possano transitarvi sopra così eventuali problemi verranno immediatamente alla luce e l'azienda potrà risolverli. Solo in un secondo momento si passerà alle strade maggiori.
    È già possibile personalizzare l'aspetto dei pannelli, tramite loghi impressi nel vetro e luci colorate, per soddisfare le richieste estetiche dei clienti. Inoltre sostiuendo le strisce in vernice con luci LED si può modificare la configurazione di un eventuale parcheggio all'occorrenza. L'introduzione di questa componente estetica attrae l'attenzione dei passanti e ciò può servire a differenti scopi.

    Riporto qui alcune informazioni estrapolate dalle FAQ presenti sul sito internet dedicato a SolaRoad.

    SolaRoad è sviluppato da un consorzio formato da Organizzazione dei Paesi Bassi per la ricerca scientifica applicata (TNO), Provincia di Noord-Holland e le aziende Imtech Traffic&Infra e Ooms Civiel.
    La pavimentazione è composta da un corpo di cemento e vetro temperato di sicurezza (in caso di rottura si rompe in numerosi piccoli pezzi) ricoperto con una sostanza antigraffio che (oltre ad impedire al vetro di disperdersi in caso di rottura) permette il normale transito a piedi, in bici, sopporta alcuni veicoli per la manutenzione della pista ciclabile, le intemperie, il sale sparso per contrastare la formazione del giacchio e gli impulsi dovuti ad oggetti in caduta.
    SolaRoad consiste di moduli uniti da un sistema che evita scomodi dislivelli e sopporta le dilatazioni e contrazioni dovute al variare della temperatura.
    Il prodotto nasce dall'esigenza di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili quando l'attuale consumo energetico dei Paesi Bassi (paese in cui è sviluppato SolaRoad) è di 110,000 GWh ed aumenta annualmente del 3% circa secondo CBS Netherlands ma se anche i tetti di tutti degli edifici del paese fossero ricoperti con impianti fotovoltaici sarebbe soddisfatta solo il 25% della domanda. I 140,000 km di strade del paese coprono una superficie di area 400-500 km^2, molto maggiore di quella di tutti i tetti, pertanto SolaRoad si prospetta come una valida soluzione.
    La sperimentazione inizia però con una pista ciclabile a Krommenie perché sono un banco di prova più semplice delle strade per veicoli motorizzati e permettono un progresso più rapido.
    In futuro SolaRoad potrebbe essere accoppiata al sistema Road Energy Systems dell'azienda Ooms Civiel, parte del consorzio di sviluppatori di SolaRoad, che ottiene calore dall'asfalto.
    Al momento l'energia elettrica prodotta dal sito di prova è immessa nella rete eletrica, terminato lo sviluppo di SolaRoad l'immissione sarà regolata per non coincidere con i picchi di produzione da fotovoltaico e per sopperire ai momenti di mancata produzione; inoltre sarà utilizzata per alimentare l'illuminazione pubblica e ricaricare biciclette elettriche.
    In futuro potrebbero essere usate celle fotovoltaiche a film sottile.
    Non sono ancora stati stabiliti dei prezzi per questo prodotto dato che è ancora in fase di test, ma le previsioni dicono che saranno competitivi con il tradizionale asfalto. Inoltre gli sviluppatori si aspettano che il prodotto si ripaghi in vent'anni, invece quindici o meno una volta che alcuni aspetti saranno ottimizzati.
    Non è prevista la necessità di una manutenzione più onerosa di quella del comune asflato.
    Per evitare che lo sporco infici fortemente l'assorbimento di luce è stata sviluppata una soluzione repellente allo sporco e la pavimentazione è installata con una leggera inclinazione. Tuttavia la produzione di energia sarà minore rispetto ad un impianto fotovoltaico installato su tetto.

    Continua nel prossimo messaggio
    Ultima modifica di eroyka; 13-06-2016, 12:46.

  • #2
    Informazioni su Wattway di Colas

    Riporto qui le principali informazioni su Wattway, reperite in questa pagina del sito dell'azienda Colas.

    Wattway consiste in celle fotovoltaiche in silicio cristallino inserite in più strati (per comunque pochi millimetri di spessore totale) di resina che le protegge dal peso di qualunque veicolo, lascia passare sufficiente luce per il loro funzionamento e garantisce l'aderenza necessaria al rotolamento degli pneumatici. L'energia elettrica prodotta può alimentare in un sistema off grid illuminazione pubblica, segnaletica, insegne luminose ed edifici. Un'installazione di 20 m^2 fornisce l'energia necessaria ad un'abitazione monofamiliare ed un'installazione lunga 1 km alimentare l'illuminazione di un centro di 5000 abitanti.
    Wattway si applica su strade già realizzate quindi non richiede la sostituzione dell'asfalto, a differenza della tecnologia statunitense Solar Roadways e di quella olandese SolaRoad.
    Nel 2014 l'azienda francese Colas operante nel settore trasporti Colas ed INES (Istituto nazionale francese per l'energia solare) hanno depositato assieme il brevetto per la tecnologia Solar Road.
    Ad ottobre 2015, dopo quattro anni di ricerca, Wattway entra nel mercato mentre ad il prodotto concorrente statunitense Solar Roadways, il cui sviluppo è iniziato nel 2006, non è ancora in commercio. A novembre dello stesso anno Wattway è presentata alla conferenza internazionale sul clima COP21 dove vince uno dei Premi per soluzione climatica, il Premio preferenziale per la riduzione – Categorie grandi aziende.
    La scatola di giunzione che connette i pannelli rispetta lo standard IP66 e Wattway resiste anche al passaggio dei mezzi spazzaneve, i cui piloti devono però prestare una maggiore attenzione rispetto gli asfalti tradizionali.
    Nel giro di due o tre anni sarà possibile installare Wattway anche in strade private.
    La strada su cui si vuole installare il prodotto non deve avere crepe, solchi, deformazioni, né contenere amianto. Vi sono particolari requisiti da rispettare.
    L'azienda al momento acceta ordini da 10 m^2 a 50 m^2.
    Il periodo di evasione degli ordini è piuttoto lungo perché i pannelli sono ancora in fase di creazione presso il FabLab di INES. Nel 2016 sarà avviata la produzione di massa che ridurrà decisamente i tempi.
    Al momento il prodotto è installato a mano ma l'azienda sta elaborando un sistema meccanico per ridurre i tempi di installazione.
    Wattway dura quanto un asfalto tradizionale: almeno dieci anni, maggior durata con un traffico minore, in un parcheggio può durare anche vent'anni.
    Si possono aggiungere al prodotto sensori di rilevamento e gestione del traffico, per l'auto-diagnosi del prodotto stesso, luci LED per creare messaggi per i viaggiatori e sistemi per la ricarica dei veicoli elettrici tramite induzione elettromagnetica.
    Il prezzo al metro quadro dipende dall'apprezzamento dell'energia elettrica prodotta da esso, i prezzi sono stimati intorno ai 6 €/Wp.
    L'efficienza delle celle fotovoltaiche di Wattway è del 15% dove in media i moduli convenzionali sono intorno al 18-19%.
    Lo smaltimento del prodotto avviene in parte nelle linee di rifiuti elettrici ed in parte in quelle di rifiuti edilizi.
    Non sono ancora disponibili stime sull'impatto ambientale della realizzazione del prodotto ma l'aziende ritiene che sia minore di quello delle comuni celle fotovoltaiche anche grazie al fatto che è realizzato con vetro riciclato.

    Di seguito trovate il video di presentazione sul canale YT dell'azienda, purtroppo è solo in lingua francese con sottotitoli nella medesima lingua.

    Ultima modifica di eroyka; 13-06-2016, 12:46.

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    • #3
      posso dirla la mia "verità"?

      A me sembrano cavolate, almeno con le tecnologie attuali. I pannelli solari hanno rendimenti bassi e vanno orientati, metterli in terra orizzontali, e per giunta "calpestati" dai veicoli, mi sembra solo un modo per fare i "green" senza risolvere nulla.

      Molto meglio sarebbe pensare a una pensilina fotovoltaica, che farebbe anche da copertura evitando il surriscaldamento dell'asfalto, e riparando da pioggia e neve. Certo sarebbe più impattante, ma probabilmente meno costosa e soprattutto più efficiente.

      Riguardo il link sull'energia ricavata dai passi beh... quella è proprio una cavolata. Ricavare energia da una persona che cammina o un'auto che si sposta vuol dire semplicemente sottrarla all'energia cinetica del transitante, cioè frenare l'oggetto che ci "regala" energia
      Appassionato (esperto?) di risparmio energetico e veicoli elettrici.
      I miei articoli qui:
      https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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      • #4
        Io penso che se un'azienda, che ovviamente come principale scopo ha quello di creare profitto (e Colas lo è, non è lì certo a far finta di fare la green per vedere se accatta qualche voto alle prossime elezioni), ha investito tempo e denaro nella realizzazioine di un prodotto che ora è sul mercato significa che prima ha fatto tutte le considerazioni del caso e visto che è fattibile. Pensi forse che chi ha sviluppato il progetto non abbia pensato che non orientando le celle ci sia uno svantaggio? Eppure hanno avviato la produzione, vorrà dire che hanno visto che il tempo durante il quale le celle sono esposte alla luce è comunque sufficiente a garantire profitto. Hanno realizzato una resina apposta per evitare che le celle siano distrutte dai veicoli ed anche per ottenere questo risultato ci sono voluti tempo e denaro, non a caso l'invenzione è coperta da due brevetti, quindi mi aspetto che il transito non sia affatto un problema dato che hanno cercato appositamente un modo per evitare ciò. Non stiamo parlando di una persona che presenta la sua invenzione in una fiera del fai da te, qui c'è un processo di ricerca ed uno industriale dietro.
        Ma soprattutto, pensi forse che l'azienda non abbia tenuto in cotnto che tanti acquirenti avrebbero naturalmente avuto reazioni come la tua? In una situazione del genere il produttore sa benissimo che deve presentare un prodotto veramente valido perché non si tratta di un prodotto che di primo acchito può sembrare la manna dal cielo e tanti lo comprano ad occhi chiusi, bensì di uno svantaggiato dalla diffidenza: o il prodotto è fatto veramente bene od il produttore sta pur certo che non glie lo comprerà nessuno. Quindi io mi stupirei se fosse stato fatto senza ragoinare, soprattutto visto quel che ci è voluto per ottenerlo. Se mi dici invece che non ti fidi di quel che dice il sito dell'azienda perché in fondo è una vetrina che deve convincere l'acquirente ad acquistare potrei capirti, ma diversamente no.

        In alternativa dici che creare centinaia di chilometri di copertura al manto stradale sarebbe più economico? Questo lo reputo difficilmente credibile: pensa solo alla manutenzione che ci vorrebbe. Poi quando c'è un incidente grosso e deve venire un carro attrezzi con un braccio meccanico cosa fai, la rimuovi? Oppure la fai alta parecchi metri? Ma così ti costa di più ed è più esposta a dei venti forti. Quella bene che è un'idea infattibile, altroché l'asfalto fotovoltaico.

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        • #5
          sarà... in molti tratti autostradali o di tangenziali ci sono già strutture inclinate per ridurre l'inquinamento acustico verso le case vicine...pronte a diventare fotovoltaiche

          vedi, io ho espresso un pregiudizio personale. Tendenzialmente forse tendo troppo al "concreto".

          Però sul fotovoltaico ci sono tanti dubbi perfino se e quando è istallato ottimizzando l'orientamento. Ora si ipotizza di farci di tutto di più, dalle strade alle finestre fotovoltaiche alle facciate dei palazzi.

          E io mi chiedo.... perchè non puntare PRIMA a rendere fotovoltaici tutti i tetti con orientamento ottimale?

          Rispetto ai costi io l'ho buttata li istintivamente, proviamo a ragionarci.

          Per creare attrito tra due superfici bisogna renderle ruvide, e recentemente sono stati introdotti asfalti drenanti che oltre a essere molto ruvidi lasciano passare l'acqua per evitare fenomeni di acquaplaning.
          vengono rinnovati periodicamente perchè perfino l'asfalto, nonostante contenga SASSI, è soggetto a usura progressiva e inarrestabile.

          Prova a immaginare quanto potrebbe durare uno strato di resina (relativamente morbida) e cosa succederebbe se non lasciasse passare l'acqua.

          Prova a immaginare i problemi al confine tra due materiali, strada fotovoltaica e tradizionale (es tutti gli svincoli e altre aprti resterebbero tradizionali immagino)

          Prova a immaginare cosa vuol dire rimuovere l'afalto esistente, abbassare il fondo di tot cm e poi posarci questi pannelli perfettamente livellati col vecchio fondo.

          Il tutto, ripeto, con la certezza di un rendimento scarso, dovuto a orientamento orizzontale, ombreggiamento dai veicoli E SPORCO ... abbiamo presente lo sporco che si deposita sulle strade vero?

          D'altronde tu stesso hai scritto che i test sulle piste ciclabili sono andati male... ed è una applicazione sicuramente più gestibile, pulita e controllabile di una strada a elevato traffico.


          Comunque chiedo scusa a te e agli altri, mi ritrovo sempre scettico sulle "rivoluzioni". Diciamo che sono limitato.

          A me sembra che certe innovazioni sono fatte per farci articoli, prendere fondi e al limite realizzare qualcosa molto "green" apparentemente ma dal rendimento inconsistente (per esempio l'albero con le foglie fotovoltaiche)

          Ma ovviamente posso sbagliare.. se son rose fioriranno
          Appassionato (esperto?) di risparmio energetico e veicoli elettrici.
          I miei articoli qui:
          https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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          • #6
            Io ho visto solo muri verticali, non coperture oblique. Sarò disinformato.
            Senz'altro molti impianti FV sono installati senza l'inclinazione migliore ed è un peccato ma in alcune situazioni non è proprio possibile farlo eppure l'utilità dell'impianto non è annullata. Riguardo le strade solari cito dalla pagina dell'Università di Stanford che data 2010, in cui sono presenti dei calcoli riguardanti proprio l'inclinazione, non sono parole al vento.
            Conclusioni

            L'idea di un'autostrada fotovoltaica - carreggiate fatte di celle solari che sostituiscono l'asfalto e soddisfano i consumi elettrici dei sistemi circostanti - non saranno realizzate finché il costo dell'installazione non potrà essere ridotto per rendere la tecnologia comparabile con altri metodi per la generazione di potenza.
            Non è forse già stata raggiunta la parità di costro tra la generazione di potenza tramite fotovoltaico e termoelettrico? Allora anche Stanford ci dice che il problema della mancanza di inclianzione è superato. Poi magari quei calcoli non sono attendibili, io questo non so dirlo. Per quel che possono comprendere io sono convinto che il progetto non sia un gigante coi piedi di argilla.

            Un'azienda che lavora nel settore dei trasporti non si occuperà certo di installare FV sui tetti degli edifici più adatti, no? Quello è compito di altri e sono d'accordo se mi dici che su quel fronte non c'è abbastanza impegno. Però che quell'obiettivo non sia perseguito da chi dovrebbe con la giusta celerità non inficia lo sforzo di altri nell'installare FV in contesti differenti.

            Io non conosco l'asfalto né le resine quindi non posso discuterne in merito, ma come ho già detto sono convinto che se un'azienda che lavora nel settore dei trasporti ha inventato un nuovo tipo di resina per utilizzarla sopra l'asfalto l'ha fatto affrontando tutti i problemi del caso. Però riguardo a questo
            Prova a immaginare cosa vuol dire rimuovere l'afalto esistente, abbassare il fondo di tot cm e poi posarci questi pannelli perfettamente livellati col vecchio fondo.
            ti faccio notare che il sito di Colas indica che Wattway si applica sull'asfalto già esistente senza modificarlo e la cella più lo strato di resia protettiva ha uno spessore inferiore al centimetro.

            Il progetto olandese non ha sfruttato lo stesso prodotto di Colas per proteggere le celle fotovoltaiche quindi nulla vieta che il sistema olandese non funzioni bene mentro quello francese sì.

            Riguardo al tuo dubbio che tutto questo sia stato fatto per ottenere fondi e guadagnare grazie ad essi (non utilizzandoli tutti e tenendosene una parte in tasca), ma questo potrà valere nell'ambito della ricerca (infatti il progetto di ricerca è avvenuto in collaborazione con un istituto) ma la fase di produzione e commercializzazione è a carico dell'azienda e non penso proprio che Colas abbia ricevuto così tanti soldi dal governo francese per la prima fase da poter coprire tutti i costi affrontati anche nelle altre due.
            Ultima modifica di Curious; 02-02-2016, 11:56.

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            • #7
              E poi riguardo la raccolta di energia dal camminamento delle persone, se dai un'occhiata al sito che ho linkato vedi le caratteristiche del suo prodotto, già installato in diversi cotesti in tanti paesi, quali persone e quali aziende collaborano con essa. Se dopo di ciò per te resta una cavolata secondo me stai limitando molto il tuo modo di pensare.

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              • #8
                riguardo l'energia dai passi la sezione giusta è questa:
                ENERGY SCAVENGING

                leggi cosa ho scritto... il moto perpetuo non esiste e neanche l'energia "gratuita". Ricavare energia dalle persone che camminano equivale semplicemente a usare l'energia "ingoiata" dalle persone, in pratica il pavimento che genera energia sarà leggermente cedevole e sarà più faticoso camminarci su.

                Sono sistemi che ricavano ben poco, e che comunque avrebbero senso solo nei punti di "frenata", cioè nei punti dove l'energia cinetica (o potenziale) vuoi RIDURLA e la butteresti via. Chiaro questo?

                In quella sezione troverai post del 2009.. e quando un'idea brillante dopo 7 anni non decolla...vuol dire che tanto brillante non è.

                Originariamente inviato da Curious Visualizza il messaggio
                Io ho visto solo muri verticali, non coperture oblique. Sarò disinformato.
                Senz'altro molti impianti FV sono installati senza l'inclinazione migliore ed è un peccato ma in alcune situazioni non è proprio possibile farlo eppure l'utilità dell'impianto non è annullata.
                ...
                Per quel che possono comprendere io sono convinto che il progetto non sia un gigante coi piedi di argilla.
                ...
                Un'azienda che lavora nel settore dei trasporti non si occuperà certo di installare FV sui tetti degli edifici più adatti, no? Quello è compito di altri e sono d'accordo se mi dici che su quel fronte non c'è abbastanza impegno. Però che quell'obiettivo non sia perseguito da chi dovrebbe con la giusta celerità non inficia lo sforzo di altri nell'installare FV in contesti differenti.

                ...
                il sito di Colas indica che Wattway si applica sull'asfalto già esistente senza modificarlo e la cella più lo strato di resina protettiva ha uno spessore inferiore al centimetro.
                La maggior parte (non tutte) le coperture sono verticali perchè ad oggi lo scopo è insonorizzare, se si dovesse decidere di istallare FV in quantità notevoli ne vedresti di più di questi tipi:
                Galleria fonoassorbente autostrada A1 - Project Line Official WebSite

                Arriva a Palmaro l’insonorizzazione dell’A10. Ma la gente si divide | Liguria | Genova | Il Secolo XIX

                Io non dico che certi progetti hanno i piedi d'argilla, peggio... dico che molti progetti sono frutto di menti non "tecniche" ma politiche, che puntano più a stupire che a risolvere problemi.
                Un po' come gli architetti con le costruzioni.

                Ciò non toglie che a volte anche l'occhio vuole la sua parte e le cose belle è giusto farle, MA un conto è l'arte e l'architettura, un altro la produzione di energia.

                Quando qualcuno mi spiegherà perchè dovrebbe essere conveniente mettere i pannelli sotto i piedi, mentre nella realtà c'è il problema di pulirli pure quando stanno sui tetti... magari mi convicerò.

                Wattway..sarà spessa 1 cm, ma allora vuol dire che tutto il resto (cavi, inverter ecc) è a bordo strada...

                Queste idee esotiche assomigliano ad alcuni rendering con pale eoliche integrate nei viadotti... belli a vedersi, costosissimi e poco redditizi se venissero realizzati
                Appassionato (esperto?) di risparmio energetico e veicoli elettrici.
                I miei articoli qui:
                https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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                • #9
                  Mi sembra che le installazioni che siano state realizzate non siano state di disturbo ai passanti, quindi un senso quella tecnologia ce l'ha. Mica ho detto che con quella bisogna produrre energia per mettere in moto dei veicoli e quindi mi aspetto che in tot anni sia in mezzo mondo e contribuisca alla generazioine di potenza assieme alle varie tecnologie già utilizzate.
                  Se anche sarà utilizzata solo in contesti come manifestazioni per me è una tecnologia sensata, non una cavolata.
                  Cmq come giustamente dici te non è il posto giusto quindi smetto di parlarne qui.

                  Sul sito di SolaRoad dicono che la resina che protegge le celle è studiata per repellere il più possibile lo sporco, immagino che valga anche per Wattway anche se non specificato. Cmq come hai detto te se son rose fioriranno quindi attendiamo qualche anno e vediamo che risultati ci sono.

                  Wattway..sarà spessa 1 cm, ma allora vuol dire che tutto il resto (cavi, inverter ecc) è a bordo strada...
                  Sì è così, è accennato sul sito. Io ho riportato solo le informazioni che mi sembravano più rilevanti dopo aver indicato la loro fonte così chi è interessato può approfondire. Come detto sopra, io sono fiducioso e mi aspetto che abbiano valutato tutto correttamente e la tecnologia si rivei valida e diffonda, vedremo.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Curious Visualizza il messaggio
                    Non è forse già stata raggiunta la parità di costro tra la generazione di potenza tramite fotovoltaico e termoelettrico?.
                    Assolutamente no.

                    Il Fv genera fra 60 e 80 euro al Mwh..l'energia nele Borse Europee costa fra 20 e 45 euro al Mwh..in altre zone del Mondo, mooolto meno.
                    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                    • #11
                      Allora mi confondo con qualcos'altro, forse il fatto che con detrazioni fiscali e SSP l'energia prodotta dal proprio impianto costa quanto quella acquistata dal fornitore.
                      Cmq i prezzi delle nuove tecnologie calano man mano che queste si diffondo e migliorano quindi ci sarà anche quel giorno. Se poi un'amministrazione locale che decide di investire in quel prodotto ha delle agevolazioni o conribuiti di qualche sorta (e mi sembra assai probabile oltre che sensato) allora non è necessario attendere quel pareggio.

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                      • #12
                        Riccardo, ti racconto un'aneddoto... anni fa costruivo discoteche, e in una si era deciso di mettere delle scatole a pavimento da 10x10, che avrebbero dovuto contenere dei ministrobo. La dimensione era quella di una piastrella da 10x10 in modo che si racordasse visivamente al pavimento che usava ceramiche di uguali dimensioni, in modo da sembrare un po' le caselle nere delle parole crociate quando erano spente.
                        Si era previsto di coprire i ministrobo con un vetro stratificato daì 6+6, contando che con un lato di 10cm, lo spessore sarebbe stato sufficiente: le scatole erano perciò fatte con una battuta di 1,5 cm sul bordo per appoggiare il vetro, e con una profondità adatta per appoggiare il vetro sulla battuta con almeno mezzo cm di silicone sotto a fare da ammortizatore. Alla fine, si appoggiava il vetro su uno spessore sufficiente a portare il vetro al piano delle altre piastrelle del pavimento.
                        Il giorno dopo l'inaugurazione, cambiammo quasi metà dei vetri: le donne, disturbate dagli strobo, rompevano i vetri stratificati con un solo colpo dei loro tacchi a spillo, come se niente fosse. Dopo due settimane di continue riparazioni, togliemmo tutto e ci mettemmo le piastrelle. La scala in vetro triplo da 30 mm invece non si ruppe, ma dopo sei mesi era completamente smerigliata dalle scarpe dei passanti.

                        Non posso pensare a cosa accada a un materiale posato a pavimento, con la sabbia strisciata dalle gomme o col passaggio di una lama spazzaneve, quindi chiedo anch'io: ma con tutti i modi economici e sicuri di posare un pannello in modo che possa durare un'eternità, perchè uno dovrebbe scegliere un sistema suicida come quello nell'asfalto?

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Curious Visualizza il messaggio
                          Allora mi confondo con qualcos'altro, forse il fatto che con detrazioni fiscali e SSP l'energia prodotta dal proprio impianto costa quanto quella acquistata dal fornitore..
                          esatto..la GRID parity c'è, in Italia, grazie alle pesanti accise e pesantissimi Oneri parafiscali (detti "di sistemna") che fanno costare EE piu che in tutto il Mondo...specie se consumavi tanto. Ora con la riforma il discorso cambia, ma la grid parity di fatto resta.+Le generation parity non c'è...ci sarà se introducono carbon tax elevate, tali da aumentare artificialmente i costi delle fossili...ma per ora non c'è
                          CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                          • #14
                            a me viene in mente solo un motivo....

                            Spesso si contestano istallazioni di energia rinnovabile, dai pannelli FV alle pale eoliche, perchè "brutte" o impattanti sul paesaggio, o perchè rovinano l'estetica di un palazzo storico.

                            Tutte motivazioni a volte e in parte condivisibili.

                            Pensando a alcune recenti idee proposte mi viene da pensare che il motivo è la ricerca di tecnologie che ci permettano di vivere come ora, cioè consumando tanta energia, senza la necessità di manufatti che turbano il senso estetico dei più esigenti.

                            Una visione utopistica insomma, che cerca di far passare l'illusione che la quantità enorme di energia richiesta dal nostro modus vivendi "moderno" possa essere trovata di colpo grazie a un colpo di genio.

                            E quindi..vai di albero con le "foglie solari", come se la densità di energia solare sia elevatissima, cyclette che illuminano con poco sforzo una casa in Africa, campi di basket che si autoilluminano... e strade fotovoltaiche.

                            Speriamo solo che alcune di queste ricerche portino a sviluppi e miglioramenti tecnologici utilizzabili..altrimenti saranno solo tempo e risorse sprecate
                            Appassionato (esperto?) di risparmio energetico e veicoli elettrici.
                            I miei articoli qui:
                            https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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                            • #15
                              o col passaggio di una lama spazzaneve
                              Non a caso sul sito di Wattway dicono che su strade del genere gli operatori stradali devono prestare più attenzione con quei macchinari.

                              Cmq a me stupisce una cosa: è così difficile pensare che una sostanza che non si è ancora vista all'opera perché creata di recente proprio per soddisfare allo scopo riesca dove altre non riescono? Il vetro che hai usato te, livingreen, di sicuro non era come la resina che è stata realizzata dopo cinque anni di ricerca congiunta azienda privata ed ente pubblico, ci possono scommettere. Come ho già detto io sono fiducioso, anche perché io non vi conosco e non so che competenze abbiate voi per poter giudicare su un progetto condotto da professionisti, mentre mi stupirei se saltasse fuori che una grossa azienda ha assunto personale poco competente per realizzare un prodotto innovativo investendo tempo e denaro e conseguentemente questo si è rivelato una patacca.

                              Le generation parity non c'è...ci sarà se introducono carbon tax elevate, tali da aumentare artificialmente i costi delle fossili...ma per ora non c'è
                              Tralasciando il tuo giudizio sulla grid parity, che sono sicuro qualcun'altro interpreterà diversamente, sembra che presto tali carbon tax ci saranno quindi secondo me non manca molto prima che queste strade solari diventino economicamente fattibili anche senza aiuti economici. Ma a parte questo sicuramente di questi aiuti ne avranno nell'immediato quindi mi aspetto che si diffondano. Chi vivrà vedrà.

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                              • #16
                                se vieni a vedeer come sono ridotte le strade nella prov di Pavia, ti renderai conto che appogiarci qualsiais cosa (sopra le voragini? ) è impossibile..figuarti poi spalarci la neve.
                                pretare attenzione? Ma hai mai guidato un camion con la lama a 40 km all'ora alle 2 di notte sotto una tormenta? io si, a militare...e tiravo su metri di asfalto...
                                CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

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                                • #17
                                  Anche le strade della mia zona non sono in buone condizioni, ma se tu avessi letto il mio secondo messaggio sapresti che l'azienda stessa fa presente ai suoi potenziali clienti (o per lo meno, è scritto chiaramente sul suo sito quindi non la si può accusare di omissioni malevoli) che la strada su cui applicare il prodotto deve essere in buono stato di conservazione.

                                  Ecco dici bene, durante il tuo periodo di leva. Di sicuro un operatore specializzato sa pilotare uno spazzaneve in maniera più appropriata.

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                                  • #18
                                    Guarda riccardo urciuoli, questo risponde proprio alla tua domanda.
                                    Why would you include solar cells in the road and not next to it or on rooftops?
                                    It is not either-or, but both-and. The total electricity consumption in the Netherlands lays around 110,000 GWh and increases annually by about 3% (according to CBS Netherlands). This means that if all suitable roofs in the Netherlands would be equipped with solar panels, they could only supply approximately 25% of the Dutch electricity demand. In order to reach a larger share of solar energy, a larger surface area of solar panels is required and therefore alternative types of solar cell applications than only rooftops must be found. In this regard, roads are an interesting option. The approximately 140,000 km of roads in the Netherlands cover a total area of about 400-500 km2, which is significantly larger than the total (suitable) roof surface area. With the integration of solar cells in road infrastructure, a great potential has come into existence, creating a complementary market for solar panels.

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                                    • #19
                                      Il vetro che hai usato te, livingreen, di sicuro non era come la resina che è stata realizzata dopo cinque anni di ricerca congiunta azienda privata ed ente pubblico, ci possono scommettere.
                                      E vorrei vedere, vetro Saint-Gobain certificato contro resina sconosciuta... vince il vetro cento a zero.
                                      Di sicuro un operatore specializzato sa pilotare uno spazzaneve in maniera più appropriata.
                                      Da quel che vedo, pare il contrario: chi non è pratico del mestiere va un po' coi piedi di piombo, gli altri fanno come sempre. Abbattuti e spazzati tutti i paracarri e gli occhi di gatto, spianati i dissuasori di velocità, scardinati i tombini etc

                                      Mi spiace, Curious, ma a questa cosa non ci credo assolutamente.

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                                      • #20
                                        Sì, come no! Un vetro utilizzato per pavimentare una discoteca è più resistente di una resina realizzata da una grossa azienda del settore trasporti per sopportare il passaggio di veicoli... ma per piacere!

                                        Ti risulta incredibile che chi è pagato per fare un mestiere lo sappia fare meglio di chi l'ha fatto una tantum? E poi non so come funzioni dalle tue parti, ma dalle mie se un pilota di spazzaneve come viene giù una spolverata di neve prende su il suo mezzo e fa danni a nastro perde il lavoro seduta stante e ripaga anche i danni.

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                                        • #21
                                          Curious, come vedi il 3d si è risvegliato grazie proprio ai pareri scettici.

                                          Qui ovviamente si ragiona un po' a logica, un po' (Linvingreen per esempio, ma anche Marcober) in base a esperienze lavorative.

                                          A parte la sfida vetro/resina, quello che a me fa pensare è che non si parla di pannelli innivativi, sono pannelli coi soliti rendimenti... ecco una innovazione rivoluzionaria ci sarà quando metteranno in commercio a prezzi competittivi pannelli molto più efficienti degli attuali.

                                          Il tuo link non risponde alla mia domanda... ammesso che il calcolo sia giusto, e che i tetti "non basterebbero", PRIMA di esplorare possibilità meno efficienti sarebbe il caso di completare i tetti non ti pare?

                                          Non ti sembra più efficiente mettere un impianto, fotovoltaico o anche di altro tipo, in qualche deserto africano o qualche landa desolata del sud Italia? Li mettono perfino sui pendii delle colline, e c'è chi critica...

                                          comunque vedremo...visto che sei entusiasta dell'idea prova a cercare se e dove hanno istallato queste strade fotovoltaiche, e chi ha pagato...

                                          Spesso si dipingono le tecnologie come "complementari", applicabili in parallelo. Ma questo è vero se si autofinanzian ocompletamente, e guarda caso, almeno fino ad oggi e soprattutto in Italia, non è mai stato così: le tecnologie innovative si fanno strada solo con lauti incentivi pubblici.

                                          Gli incentivi non sono infiniti, e quindi bisogna impiegarli sulle idee più razionali e non per finanziare "fiori all'occhiello" o specchietti per allodole.
                                          Appassionato (esperto?) di risparmio energetico e veicoli elettrici.
                                          I miei articoli qui:
                                          https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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                                          • #22
                                            Un vetro utilizzato per pavimentare una discoteca è più resistente di una resina realizzata da una grossa azienda del settore trasporti per sopportare il passaggio di veicoli... ma per piacere!
                                            No, per piacere un ciufolo: la Saint-Gobain è uno dei primi 100 gruppi industriali al mondo, e l'attività di Ricerca e Sviluppo è svolta in 14 centri specializzati e in oltre 100 unità di sviluppo in tutto il mondo da più di 3500 ricercatori, investendo ogni anno quasi 400 milioni di Euro. E se mettono in giro un prodotto certificato in tutto il mondo, non scherzano.
                                            Al contrario, della magica resina senza caratteristiche e certificazioni, senza padri nè madri, non si sa un bel nulla.

                                            Quindi, tutto si risolve nell'elogiare una soluzione e nello sminuire le opinioni degli altri, che dovrebbero stare zitti perchè adesso sono arrivati i professionisti. Peccato che i profesionisti ci siano anche qui, e non credono che abbia futuro nè la resina, ne la pubblicità occulta.

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                                            • #23
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                                              Tornando alla questione dei tetti, ti ripeto che sono d'accordo che quelli siano la migliore applicazione e che si dovrebbe fare il massimo in quella direzione. Ma questo non vieta di cercare contemporaneamente altre applicazioni: se nei Paesi Bassi non c'è poi tutto sto spazio per realizzare impianti fotovoltaici sul terreno, come invece c'è in paesi esteri (ma secondo me il terreno non è il posto adatto ad essi), perché non sfruttare la strada se si può fare con criterio? Chiaro che anche a me piacerebbe che si facessero prima le cose più utili e poi quelle meno, ma vedo che purtroppo non è così e se devo dire cosa preferisco tra il fare contemporaneamente alcune cose utili ed altre meno utili e non fare neanche una cosa utile, beh la prima sicuramente. Questo per dire che lo capisco che si potrebbe fare meglio ma vedo anche che si potrebbe fare peggio quindi sono in parte contento di quel che si sta facendo ora anche se non è il meglio possibile.
                                              Secondo me quello che ho citato risponde alla tua domanda perché si insiste nel cercare una soluzione diversa dal tetto?
                                              Aggiungo che se prodotti come questo raggiungono maturità significa che alcune strade (non a pagamento) passano dal generare solo costi al generare anche incassi. Non ti sembra una cosa veramente positiva questa? In futuro magari un'amministratore locale potrà decidere di realizzare tot chilometri di strada o con asfalto, spendendo per la sua realizzazione e manutenzione oppure realizzarli con strada solare che avrà un costo di realizzazione e di mautenzione ma in un paio di decenni si sarà completamente ripagata. Cavoli, ma che si sbrighino a realizzare una cosa così! No?

                                              Spesso si dipingono le tecnologie come "complementari", applicabili in parallelo. Ma questo è vero se si autofinanzian ocompletamente, e guarda caso, almeno fino ad oggi e soprattutto in Italia, non è mai stato così: le tecnologie innovative si fanno strada solo con lauti incentivi pubblici.
                                              Beh, perché non è stato così anche quando sono stati realizzati oleodotti, gasdotti, rigassificatori, centrali termoelettriche e quant'altro? Purtroppo è così che p sempre funzionato nel settore energetico e non solo e immagino che sia così anche in futuro. Io sarei più contento di sapere che gli amministratori della mia zona investissero soldi pubblici in questa maniera che in ulteriori trivellazioni petrolifere ed invece è il contrario, pensa un po'! Come ho già detto, questa non sarà la miglior scelta possibile ma non è neanche la peggiore e non la ritengo uno specchietto per allodole quindi io sono parzialmente contento che sia perseguita.

                                              livingreen, tu stai paragonando un vetro per il camminamento umano ad una resina per il passaggio di veicoli: non ci sono termini di paragone. Non mi stupirei se il miglior vetro al mondo del primo tipo fosse inadeguato per soddisfare allo scopo del secondo tipo perché non essendo progettato per quello inevitabilmente sarebbe inadeguato.
                                              Che di quella resina non si sappia un bel nulla e che sia senza certificazioni lo dici te: ti sei già informato in merito? Io scommetto di no. Se non ti fidi di loro contatta l'azienda e chiedi informazioni in merito, poi ci dici com'è andata. Ma non infangare un prodotto di cui non sai nulla.
                                              Tu evidentemente mi credi un agente commerciale ma sbagli di grosso perché io ho aperto un topic per fare informazione e non per vendere nulla, dal momento che non ho lasciato recapiti per le vendite in queste pagine bensì ho sfruttato informazioni accessibili a chiunque per scopo informativo.

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                                              • #24
                                                SolaRoad di TNO

                                                Riporto qui alcune informazioni estrapolate dalle FAQ presenti sul sito internet dedicato a SolaRoad.

                                                SolaRoad è sviluppato da un consorzio formato da Organizzazione dei Paesi Bassi per la ricerca scientifica applicata (TNO), Provincia di Noord-Holland e le aziende Imtech Traffic&Infra e Ooms Civiel.
                                                La pavimentazione è composta da un corpo di cemento e vetro temperato di sicurezza (in caso di rottura si rompe in numerosi piccoli pezzi) ricoperto con una sostanza antigraffio che (oltre ad impedire al vetro di disperdersi in caso di rottura) permette il normale transito a piedi, in bici, sopporta alcuni veicoli per la manutenzione della pista ciclabile, le intemperie, il sale sparso per contrastare la formazione del giacchio e gli impulsi dovuti ad oggetti in caduta.
                                                SolaRoad consiste di moduli uniti da un sistema che evita scomodi dislivelli e sopporta le dilatazioni e contrazioni dovute al variare della temperatura.
                                                Il prodotto nasce dall'esigenza di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili quando l'attuale consumo energetico dei Paesi Bassi (paese in cui è sviluppato SolaRoad) è di 110,000 GWh ed aumenta annualmente del 3% circa secondo CBS Netherlands ma se anche i tetti di tutti degli edifici del paese fossero ricoperti con impianti fotovoltaici sarebbe soddisfatta solo il 25% della domanda. I 140,000 km di strade del paese coprono una superficie di area 400-500 km^2, molto maggiore di quella di tutti i tetti, pertanto SolaRoad si prospetta come una valida soluzione.
                                                La sperimentazione inizia però con una pista ciclabile a Krommenie perché sono un banco di prova più semplice delle strade per veicoli motorizzati e permettono un progresso più rapido.
                                                In futuro SolaRoad potrebbe essere accoppiata al sistema Road Energy Systems dell'azienda Ooms Civiel, parte del consorzio di sviluppatori di SolaRoad, che ottiene calore dall'asfalto.
                                                Al momento l'energia elettrica prodotta dal sito di prova è immessa nella rete eletrica, terminato lo sviluppo di SolaRoad l'immissione sarà regolata per non coincidere con i picchi di produzione da fotovoltaico e per sopperire ai momenti di mancata produzione; inoltre sarà utilizzata per alimentare l'illuminazione pubblica e ricaricare biciclette elettriche.
                                                In futuro potrebbero essere usate celle fotovoltaiche a film sottile.
                                                Non sono ancora stati stabiliti dei prezzi per questo prodotto dato che è ancora in fase di test, ma le previsioni dicono che saranno competitivi con il tradizionale asfalto. Inoltre gli sviluppatori si aspettano che il prodotto si ripaghi in vent'anni, invece quindici o meno una volta che alcuni aspetti saranno ottimizzati.
                                                Non è prevista la necessità di una manutenzione più onerosa di quella del comune asflato.
                                                Per evitare che lo sporco infici fortemente l'assorbimento di luce è stata sviluppata una soluzione repellente allo sporco e la pavimentazione è installata con una leggera inclinazione. Tuttavia la produzione di energia sarà minore rispetto ad un impianto fotovoltaico installato su tetto.

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                                                • #25
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                                                  Me ne stupirei anch'io. O forse no. Dipende dalle caratteristiche, non dallo stupirsi
                                                  Che di quella resina non si sappia un bel nulla e che sia senza certificazioni lo dici te: ti sei già informato in merito?
                                                  No, mi fido di te che lo dici. E che hai già deciso, pur non conoscendola, che è migliore di sicuro. A proposito di chi non si informa in merito.

                                                  Ripeto, a me sembra una discussione più da fanatismo green che da reali prospettive di utilizzo, a meno che intervengano sostanziosi finanziamenti alle aziende, sperando non siano dirottati a cene eleganti. Non mi piacciono le perdite di tempo in discussioni faziose, quindi addio e chi vivrà vedrà.

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                                                  • #26
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                                                    Quello che dico io è che mi aspetto che un'azienda che decide di realizzare un prodotto nuovo e lo mette sul mercto dopo anni di ricerca abbia fatto un lavoro decente. Poi se tra due anni salta fuori che le strade in cui è stato installato sono alla rovina non lo negherò. Ma di sicuro non faccio come te che senza sapere sostieni che sia robaccia.
                                                    A te può sembrare tutto quel che ti pare ma dal momento che chi fa impresa non è spinto da fanatismo bensì dalla necessità di guadagnare (dato che quello è il suo lavoro) ed ha ben presente la realtà del mercato in cui vuole operare e quell'azienda non è un'impresa con due soci e tre dipendenti bensì una grande impresa attiva da un'ottantina d'anni io sono convinto che ci siano tutte le carte in regola affinché il prodotto sia valido. Te invece sostieni il contrario senza minimmente tenere in considerazione chi l'ha realizzato (e basandoti su un'esperienza personale diversa da quella in questione, per di più). La discussione faziosa non l'ho certo avviata io.

                                                    comunque vedremo...visto che sei entusiasta dell'idea prova a cercare se e dove hanno istallato queste strade fotovoltaiche, e chi ha pagato...
                                                    ll governo francese ha recentemente detto che farà installare questo prodotto nei prossimi anni a partire da questa primavera quindi per ora non ci sono informazioni in merito dato che il prodotto è appena arrivato sul mercato. E chi ha pagato? Cosa vuoi dire, che se il prodotto sarà acquistato con soldi pubblici sarà la dimostrazione che tutto sto lavoro è stato messo in piedi solo per ottenere dei finanziamente da un ente pubblico sfruttando la presa di coscienza della necessità di puntare più sulle energie rinnovabili? Cosa ti aspetti, che il rifacimento di strade lo paghino dei privati cittadini? Ma da quando in qua? Le strade le hanno sempre fatte gli amministratori locali utilizzando i soldi raccolti dai cittadini tramite le tasse e non è certo uno scandalo. Quando è realizzata in questa maniera una strada inutile allora sì che è uno scandalo ma si tratta di un caso particolare, non generale.

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                                                    • #27
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                                                      Un progetto "green" prende contributi pubblici dalla culla alla tomba, e spesso questi contributi vengono criticati perchè "drogano" il mercato.

                                                      E' stato così per il fotovoltaico tradizionale, per le auto a gas, ibride, elettriche.

                                                      Intendiamoci, prendono contributi anche attività per niente innovative o ecologiche, perfino l efonti fossili prendono contributi enormi.

                                                      Ma i nostri dubbi riguardano un aspetto tecnico, il totale svantaggio rispetto ad altre soluzione FV, che fa sorgere dubbi forti sul fatto che sia giusto che tale prodotto prenda fondi TOGLIENDOLI a soluzioni FV ben più razionali e collaudate.

                                                      Aggiungo che alcune affermazioni di chi propone questa soluzione fanno sorridere... stesso costo dell'asfalto tradizionale, stessa durata... ma scherziamo? Come si fa a dire una cosa del genere? Ma insomma, viene applicata SOPRA o AL POSTO dell'asfalto?

                                                      Se costa COME l'asfalto (e non ci credo...) ma ha bisogno strutturalmente dello strato di asfalto sottostante... vuol dire che la strada costa IL DOPPIO alla fine.

                                                      E se l'asfalto cede (di avvallamenti sono pieni pure le autostrade) le celle sopra faranno abbastanza...

                                                      E l'ombra dei veicoli, lìombra di palazzi, guard rail ecc, le strisciate delle frenate brusche, la segnaletica orizzontale (linee continue, tratteggiate, frecce e indicazioni varie riportate a terra) il brecciolino, lo sporco.. ridurranno molto la produzione di energia già limitata dall'orientamento orizzontale.

                                                      Un esempio un p' OT.
                                                      La mia auto elettrica (FIAT Seicento del 2001) allora era all'avanguardia come tecnologia, MA resa quasi inutilizzabile dalle batterie al piombo e dalla conseguente manutenzione insostenibile.
                                                      Probabilmente (forse...) la FIAT ci ha rimesso dei soldi, ma SICURAMENTE ha preso soldi pubblici in mille modi e per tantissimi anni:
                                                      - finanziamenti alla ricerca e sviluppo iniziale
                                                      - finanziamenti alle linee di produzione nuove, apparecchiature ecc
                                                      - le auto costavano troppo per i privati, le comprarono solo enti pubblici per "farsi belli" con altri fondi pubblici (cioè nostri)
                                                      - altri soldi saranno stati presi per la chiusura cei centri di sviluppo (cassa integrazione ecc)

                                                      e quello non era un progetto sbagliato o discutibile, era solo troppo prematuro e mancavano le batterie di oggi.
                                                      E guarda caso..forse perchè i soldi pubblici in Italia scarseggiano, la FIAT ora che potrebbe fare l'auto elettrica se ne guarda bene
                                                      Appassionato (esperto?) di risparmio energetico e veicoli elettrici.
                                                      I miei articoli qui:
                                                      https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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                                                        Che un progetto così tolga fondi ad altri direi proprio che sia falso: diverse aziende propongono soluzioni diverse, gli investitori decidono quale scegliere. Se l'investitore sceglie male non sighifica che l'azienda abbia fatto male. A me però sembra che voi stiate dicendo che chi ha sbagliato sia l'azienda e non l'investitore e quindi mi trovo contrariato di fronte alle vostre affermazioni.

                                                        Con Wattway (Solar Roadways e SolaRoad invece sono in sostituzione all'asfalto quindi il problema non si pone) la strada costa il doppio ma ti permette di fare due cose: transitare i veicoli ed alimentare utenze elettriche con una fonte rinnovabile, in secondo luogo il costo della seconda attività alla fine della vita utile dell'investimento è annullato o lo è almeno in parte. Più di così mi sembra volere la luna.
                                                        Sulla tua diffidenza dalla durata del prodotto tu ti basi su esperienze passate ma (e mi sembra che ignoriate appositamente questo ragionamento) ripeto per l'ennesima volta che Wattway utilizza una sostanza che non è la stessa che è stata usata in passato quindi tutta sta sicurezza che non rispetterà le aspettative è ingiustificata. La cosa più naturale è concedere il beneficio del dubbio però voi siete già sicuri che fallirà pur non essendoci mai stata prima d'ora alcuna esperienza che assicuri che quel particolare prodotto non durerà.
                                                        L'ombra dei palazzi ed altri elementi è presa in considerazione, infatti è scritto che il sito di installazione deve soddisfare certe caratteristiche come non essere fortemente ombreggiato. Pensì forse che lo installeranno in un centro abitato dove ci sono i simboli di stop, dare la precedenza e simili sull'asfalto anziché in strade extraurbane dove ci sono ampi tratti privi di segnaletica orizzontale? O che lo installeranno in una strada provinciale proprio in prossimità dello svincolo in cui ci sono le indicazioni di uscita anziché nei lunghi tratti spogli? Ti aspetti che lo installeranno a cavallo tra due corsie così la linea di corsia le coprirà anziché inserirlo all'interno della corsia? Ti chiedi se il traffico crei troppa ombra? Sul loro sito dicono chiaramente che il prodotto non si presta per zone fortemente trafficate quindi niente centro urbano ad esempio. Fanno inoltre presente che hanno misurato per quanta parte del dì certe strade siano coperte da veicoli ed hanno visto che ci sono situazioni in cui il periodo di irraggiamento è sufficientemente lungo da rendere il tutto fattibile. Insisti sullo sporco ma ti ripeto per l'ennesima volta che hanno cercato di realizzare una sostanza che limiti il più possibile il suo accumulo. Eventualmente dì che secondo te quelle sostanze non funzionano minimamente, ma non metterla come se questi non si siano minimamente chiesti se la strada si possa sporcare.
                                                        Ma insomma possibile che vi debba dare delle risposte così ovvie a domande assolutamente banali? Dalle obiezioni che fate mi sembra che voi pensiate che questi siano dei dementi non in grado di farsi domande elementari, eppure è il loro mestiere fare impresa! Pensate forse che non ci siano arrivati a fare dei ragionamenti che avete fatto anche voi? e che non siano stati in grado di dare risposte adeguate? Se vi foste letti due cose prima di incominciare a scrivere certe cose non le avreste nemmeno dette.

                                                        L'esempio della FIAT dice che gli amministratori di allora hanno fatto un errore che penalizza quelli di adesso e se ce ne fossero stati di più accorti il problema non ci sarebbe (stato), non dice che quella tecnologia sia una scemenza. Mentre quello che state dicendo voi è che questa tecnologia è una cavolata, oggi come domani, ma senza averla vista all'opera e soprattutto lo fate partendo da obiezioni mosse a prodotti che sono diversi da quello di Wattway ad esempio (perché c'è un brevetto, se fosse stata la stessa cosa il brevetto non ci sarebbe stato). Il discorso è ben diverso.

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                                                        • #29
                                                          ... Ma insomma possibile che vi debba dare delle risposte così ovvie a domande assolutamente banali? ...
                                                          Eh, dura la vita dei Cavalieri Solitari contro noialtri Ciclopidi.

                                                          Una sostanza che impedisce allo sporco di attaccarsi, sotto lo stress del passaggio di camion, su superfici di molti ettari, non è tanto banale; non più della polvere di Fata che serve a Campanellino per volare; ma mi dilungherò concisamente su questo aspetto: qualcuno sopra diceva "scalini di vetro, totalmente sabbiati dopo pochi mesi di uso". Questa resina è più dura del vetro? Allora produci una scheda di laboratorio che certifica la durezza del materiale; ma se questo è troppo banale allora dovremo ricordare come mai la sabbiatura non va bene: la sabbiatura non va bene perché il vetro sabbiato diffonde abbestia la luce, la quale a quel punto non serve più orientare il pannello, perché tanto la maggio parte dell'energia se n'è andata, appunto, diffusa.
                                                          Un'altra caratteristica di un materiale trasparente, certificabile con tolleranze minime, è la trasparenza alle varie lunghezze d'onda; siccome una delle ragioni per le quali non si coprono i pannelli FV con lastre di vetro a prova di grandine è proprio l'assorbimento in un vetro di spessore adeguato alla resistenza meccanica richiesta, o diccelo come si chiama codesta resina, così si va a vedere il datasheet e si guarda cosa c'è scritto. Ma tanto problema non si pone perché tanto la superficie in breve tempo si smeriglia e quindi di luce orientata giusta per la cella FV non ce n'è più.
                                                          Nel datasheet di una sostanza del genere secondo me c'è scritto anche le caratteristiche meccaniche, comunque son tutte considerazioni assai banali, ora però mi sforzo e ne trovo una non banale
                                                          ...
                                                          ..
                                                          uhm
                                                          ...
                                                          ecco, questa secondo me potrebbe andare: dove si trova scritta la produzione di energia elettrica per metro quadrato degli ultimi, diciamo, dodici mesi, mediante questo sistema?

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                                                          • #30
                                                            Solar Roadways

                                                            Sì va beh, le aperte provocazioni le ignoro proprio. È arrivato un altro degli utenti del forum che ha sempre mille cose da dire contro ogni nuova idea e mai una parola positiva per niente. Sono iscritto da poco a questo forum ma lo seguo da un po' ed ho visto qual è il tuo intervento tipo quindi questo lo salto a più pari proprio.

                                                            Cmq come è già stato detto parleranno i fatti quindi non ci resta che attendere. Molte persone sono straconvinte che sarà tutto un disastro, un mucchio di scemenze, vedremo se si dovranno mordere la lingua o no.



                                                            Elenco qui alcune informazioni su Solar Roadways reperibili dal loro sito internet. Trovate numerosi filmati in questa pagina ed immagini in quest'altra.

                                                            Solar Roadways è un sistema di pannelli che sostituiscono l'asfalto e contengono celle fotovoltaiche, lamade LED, sistemi di riscaldamento, sensore diagnostici e si può transitare su esse a piedi ed a bordo di veicoli, motorizzati e non. Le lampade creano le linee di corsia, di carreggiata e la segnaletica orizzonate rendendo superflua la vernice, il sistema di riscaldamento impedisce la formazione di ghiaccio sulla superficie dei pannelli nella stagione fredda, i sensori permettono il monitoraggio dei moduli stessi e del traffico e possono comunicare con i veicoli (ad esempio in caso di emergenza), infine le celle fotovoltaiche assorbono la luce del sole per produrre corrente elettrica, rendendo la strada in una fonte di energia rinnovabile.
                                                            Questo sistema non si applica solo a strade e parcheggi ma a numerosissimi altri ambiti come vialetti di accesso, strade private, marciapiedi, attraversamenti pedonali, piste ciclabili, spazi in luoghi pubblici (aeroporti, università e scuole, strutture sportive) ed in abitazioni, persino piste d'atterraggio per elicotteri.
                                                            La parte superiore dei pannelli è in vetro temperato modellato in modo da permettere l'aderenza necessaria al transito dei veicoli.
                                                            In futuro il prodotto sarà adattato alle strade più trafficate ma in questa fase iniziale di sviluppo sarà approntato per vialetti di accesso e parcheggi. Le prime installazioni avverranno a breve.
                                                            L'azienda start up avviata dalla coppia Scott e Julie ha ricevuto in passato due finanziamenti dal Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti ed un terzo a novembre 2015. Numerosi privati cittadini hanno contribuito nel loro piccolo donando all'azienda tramite la campagna lanciata sul sito di crowdfunding Indiegogo.
                                                            L'energia elettrica prodotta sarà utilizzata per ricaricare le automobili nei parchegi ed infuturo anche durante il transito sui moduli lungo le strade.
                                                            Un vantaggio del vetro temperato utilizzato rispetto all'asfalto è che con l'aumentare della temperatura non si ammorbidisce. Il sistema a pannelli inoltre permette una più esile manutenzione rispetto all'aslfato. La generazione di energia elettrica permette a Solar Roadways di avere un Return on Investment a differenza dell'asfalto tradizionale che genera solo esborsi ma non incassi. Nuove funzionalità saranno aggiunte nel tempo.
                                                            Informazioni sul costo del prodotto saranno disponibili quando i pannelli saranno pronti per la produzione in massa.
                                                            Le prime installazioni pilota con il modello SR3 avverranno in luoghi pubblici come il pargheggio del Sandpoint Welcome Center nella città di Sandpoint in Iowa (dove è localizzata l'azienda) ed una pista ciclo-pedonale nella Contead di Sonoma in California, affinché le persone possano transitarvi sopra così eventuali problemi verranno immediatamente alla luce e l'azienda potrà risolverli. Solo in un secondo momento si passerà alle strade maggiori.
                                                            È già possibile personalizzare l'aspetto dei pannelli, tramite loghi impressi nel vetro e luci colorate, per soddisfare le richieste estetiche dei clienti. Inoltre sostiuendo le strisce in vernice con luci LED si può modificare la configurazione di un eventuale parcheggio all'occorrenza. L'introduzione di questa componente estetica attrae l'attenzione dei passanti e ciò può servire a differenti scopi.

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