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Recuperare il tempo perso per i veicoli elettrici in Italia?

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  • Recuperare il tempo perso per i veicoli elettrici in Italia?

    In molte altre nazioni hanno capito che i veicoli esclusivamente elettrici sono il prossimo futuro, e in tanti stanno investendo in questa direzione.
    In Italia mi sembra che stiamo andando nella direzione opposta.
    Qual'e' la vostra sensazione?
    Ciao
    Mario
    Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
    -------------------------------------------------------------------
    Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
    -------------------------------------------------------------------
    L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
    Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
    ------------------------------------------------

  • #2
    Ciao a tutti la mia impressione é che, come nel fotovolotaico, molti avvoltoi sono in attesa che qualcuno apra il rubinetto per incentivare l'uso e l'acquisto di veicoli elettrici....Guardando in rete le offerte di forniture elettriche per veicoli elettrici fanno venire la pelle d'oca.Essendo un tecnico addetto ai lavori penso che l'auto elettrica rimarrà una chimera.(spero di sbagliarmi)Fox
    16 moduli ST170M Conergy Inverter IPG3000 vision

    alla tv -calcio +rally

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    • #3
      auto elettrica...è finita

      Con entusiasmo ho iniziato ad interessarmi della c-zero che per l'uso che ne farei sarebbe l'ideale.
      Sapevo dell'alto costo iniziale ma operando con i gruppi d'acquisto (a proposito energoclub non fa più niente?) oppure con quelle aziendali sarei disposto per 20keuro MA...

      1 - le batterie quanto durano non in termini di kilometri per carica ma in termini di tempo?
      Mi spiego meglio: da quello che ho capito anche lasciando l'auto ferma si ha un deterioramento "chimico" delle batterie che ho stimato in circa 5 anni e poi? E' necessario cambiarle, ed ecco un'altro salasso parliamo di 10Keuro?
      Quando si fanno le stime di convenienza rispetto all'auto classica, si parla sempre di kilometri annui ma, non ho mai sentito parlare e/o scrivere se si tiene conto dell'invecchiamento intrinseco delle batterie al litio.

      2 - Se decido in futuro di vendere l'auto elettrica per questa categoria di veicoli non c'è mercato e quindi prima di acquistarla ci si pensa dieci volte. All'appuntamento con esperto energoclub sapete in quanti eravamo? 3 (tre)!!!

      3 - Mi viene un forte sospetto che tutto quello che ruota attorno ai veicoli elettrici sia da un lato per l'immagine delle case costruttrici di auto e dall'altro per prendere gli investimenti e incentivi pubblici. A questo proposito pare che il listino della c-zero come delle sue sorelle sia stato aumentato di 2500 euro perchè? Ovvio dal prossimo gen2013 ci sono gli incentivi di 5000euro di cui metà sono a carico del costruttore ed ecco spiegato l'aumento. Con che coraggio poi dato che tra non molto le auto elettriche (poche) dovranno secondo il mio modesto parere svenderle.

      In Italia è praticamente impossibile fare qualcosa di diverso che non sia voluto dai pochi che contano (Marchionne docet). Anche SE gli italiani fossero uniti nel decidere il cambiamento (se vogliono possono vedi il nucleare) lo Stato e gli italiani stessi sono in enorme difficoltà.

      L'auto elettrica può ora tornare a dormire fino alla prossima crisi mondiale.

      Che ne dite? Commenti?

      Saluti a tutti.
      Smart700
      Ultima modifica di smart700; 21-12-2012, 15:20.

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      • #4
        altro esempio di auto elettrica defunta fino alla prossima crisi energetica

        Rifacendomi a questa discussione:

        http://www.energeticambiente.it/sist...el-1996-a.html

        si comprende che gli unici acquirenti sono gli enti pubblici e che al momento della sostituzione delle batterie si preferisce dismettere il mezzo elettrico.

        La Citroen in questione è del 1995 quindi di 17 anni fa ed era francese mentre se guardiamo l'Italia cosa avevamo?
        La Panda a batterie al piombo...nata più per drenare aiuti pubblici invece che come base per sviluppi futuri.

        Secondo il mio modesto parere dato che il sistema auto elettrica e le infrastrutture dedicate richiedono sforzi economici non indifferenti se le caliamo in Italia mi viene da ridere: chi potrà acquistare l'auto elettrica?
        Ha fatto bene la Tesla a puntare alla clientela premium ma per Renault, Citroen/Mitsub./Peugeot e in parte Opel la vedo dura.

        Ciao a tutti
        Smart700

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        • #5
          se continuano a boicottare il settore un motivo ci deve essere ...le batterie al sodio nickel potrebbero essere una soluzione valida , ma la loro vendita sembra sospesa ...Batterie Zebra al sodio-nickel (FZ)

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          • #6
            ..mah non penso sia solo una questione di batterie, ma penso anche di infrastrutture; cominciare a costruire distributori di energia elettrica occorrono grossi sforzi economici...
            E' anche vero che se ci guardiamo intorno possiamo vedere un numero impressionante di distributori di benzina che risolvono i ns. problemi di autonomia...se ci fosse la stessa capillarità di distributori di energia penso che il parco circolante potrebbe essere veramente molto alto...
            Per quanto riguarda le zebra negli ultimi anni la qualità delle batterie è molto diminuita creando grossi problemi....


            Fox
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            • #7
              Pari diritti per l'auto elettrica

              In effetti, se il popolo italiano damani mattina decide che i punti di rifornimento delle auto a combustibile classico devono dotarsi di almeno una colonnina di ricarica rapida, allora il problema dell'autonomia delle auto elettriche non ci sarebbe più.

              La colonnina dovrebbe essere di tipo a carica rapida cioè che in 30 minuti (il tempo di un caffè+lettura di un quotidiano) abbiamo l'80% della carica del pacco batterie.

              Se io fossi sicuro di avere sul territorio una colonnina di ricarica nella stessa quantità come le stazioni di rifornimento che tutti conosciamo allora prenderei in seria considerazione l'acquisto dell'auto elettrica.

              Caratteristiche tecniche ipotetiche: monofase da 125 Ampere (vedi come esempio le richieste della c-zero) con attacco fisico standardizzato.
              Ciao a tutti

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              • #8
                Io vi guardo "da fuori" (vivo in Canada) ed ho forse una visione un po' diversa.

                Le difficoltà maggiori non sono tecniche.

                Secondo me bisogna partire dal retrofit, se questo è possibile (non ho ancora capito se in Italia è fattibile con le nuove normative) cambia anche la mentalità della gente. Se c'è tanta gente che retrofitta auto per renderle elettriche perchè alla fine dei conti conviene, anche i produttori di auto cercheranno d'intervenire.
                Ma anche l'opinione pubblica deve essere convinta che le auto elettriche sono una buona scelta, non tutti si fidano finchè non le hanno provate..e finchè comprare un'auto elettrica costa cifre astronomiche, si preferisce restare sulla piu collaudata/inquinante/costosa//vecchia auto a combustione interna.

                Per me è un'occasione persa anche per l'Italia in generale, c'è una grande azienda automobilistica nazionale che avrebbe potuto scommettere su queste auto e creare lavoro, opportunità, stimolare un poco l'economia, invece è andata nella direzione opposta.

                Ciao a tutti e Buon Anno!
                Bici elettrica MKIII : qui.

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                • #9
                  secondo mè marchionne a non credere nell'auto elettrica non ha tutti i torti è a capo di una multinazionale
                  che opera in un settore molto competitivo e con sovracapacità,lui deve far quadrare i conti cioè rispondere
                  agli azionisti che si aspettano utili non continue ricapitalizzazioni (cioè ripianare perdite)come accadeva in passato
                  nonostante gli aiuti pubblici e vedi alitalia.
                  in francia che stanno puntando sull'auto elettrica mi pare grazie a sovvenzioni pubbliche,come ha fatto la germania
                  col fotovoltaico,ha creato una filiera con sovvenzioni alle aziende e tramite incentivi poi ha imposto al resto dell'europa
                  un programma di incentivi sul modello tedesco,con escamotage di fare firmare a tutti i paesi il protocollo di kioto
                  facendogli trovare soluzioni già pronte,aziende tedesche leader del mercato,salvo poi darsi la zappa sui piedi cedendo
                  la tecnologia ai cinesi che in 2 anni hanno fagocitato il mercato,riducendo le aziende teesche a un ruolo di nicchia
                  se non al fallimento.
                  tornando all'auto elettrica si fà presto a dire ricarica in 20 min,ma se poi trovo la fila ho 6 auto davanti e devo aspettare
                  3 ore
                  le batterie devono avere delle caratteristiche fondamentali impiegare materiali comuni in natura essere riciclabili
                  possibilmente leggere ed un'elevata capacità
                  da prodotto di nicchia deve passare alla grande produzione consentendo economie di produzione e ricerca che si riflettono
                  sul prezzo di vendita
                  non è questione di fidarsi o meno ma di valutazioni prestazioni prezzo costi di esercizio che sono ancora svantaggiose
                  comunque spero che fra qualche anno sia approciabile,
                  al momento ho una multipla a metano e un porter a gpl,oltre all'ambiente si guarda al portafoglio è sempre più difficile
                  campare.

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                  • #10
                    Spruzzete:
                    Hai anticipato quello che volevo scrivere.
                    Se non tagliano le gambe ai retrofit elettrici,saranno quelli a dare la spinta necessaria al mercato.
                    Le case automobilistiche,negli ultimi anni hanno puntato sul marketing,più che sulle migliorie volte a ridurre peso e consumi.
                    Grazie,anzi per colpa,dell'aumento di peso e di cx,si siamo fulminati le possibili riduzioni dei consumi che grazie ad una massiccia applicazione dell'elettronica sui motori avremmo potuto avere.
                    Se guardiamo il cx,moltiplicato per la superficie esposta,del parco auto avremo sorprese sgradite,visto che una Citroen AX o una Fiat Uno seconda serie hanno performance migliori del 90% del parco auto attualmente in vendita e pesi del 30% inferiori al 99,9%.
                    Se,l'opera di Euozev permetterà di convertire vetture di quel genere i costruttori avranno sorprese amare dall'after-market,perchè,conservando le masse complessive,potremmo veder circolare vetture elettriche comode,del peso di 600-700 kg,con autonomie ragionevoli.

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                    • #11
                      Le attuali batterie al litio hanno performance che una volta non ci si sognava nemmeno e questo credo è chiaro a tutti.
                      Quello che mi preme sottolineare è che nel calcolo della convenienza economica non si tiene conto che comunque dopo 4-5 anni il pacco batterie va cambiato che si proceda a numerosi cicli di carica o meno.
                      La Tesla consiglia la sostituzione delle batterie dopo 8 anni ma sapendo che chi vende cerca di essere ottimista credo possiamo anticipare a circa 5 anni con costo stimato di 8000 dollari per 40KWh.
                      Tesla Model S - Wikipedia, the free encyclopedia

                      Il decreto per l'incentivazione dell'auto elettrica pare che sia in realtà più per le auto a metano e a gpl e sopratutto non per i singoli cittadini.
                      Incentivi auto ecologiche: tra critiche e "modelli scontati" — Consumatori — E-R Il portale della Regione Emilia-Romagna

                      Ciao
                      Smart700

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                      • #12
                        Ciao a tutti e Buon Anno!!

                        Originariamente inviato da smart700 Visualizza il messaggio
                        Quello che mi preme sottolineare è che nel calcolo della convenienza economica non si tiene conto che comunque dopo 4-5 anni il pacco batterie va cambiato che si proceda a numerosi cicli di carica o meno.
                        Ciao Smart700. Su quali basi scientifiche dai questa affermazione? Tesla garantisce il suo pacco batterie per 8 anni.

                        Qui dove mi trovo è il contrario dell'Italia. Si può fare il retrofit ma la benzina qui costa oggi 0,96 dollari canadesi al litro, circa 73 centesimi di euro.
                        Bici elettrica MKIII : qui.

                        E-bike / li-ion batteries / electronics / etc. : jacopo.tk

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                        • #13
                          Anche la citroen c-zero (i-miev in realtà) afferma che si possono percorrere 150km con un pieno quando poi si prova nella realtà ciò non avviene, come mai? E' come chiedere all'oste se il suo vino è buono.

                          Affermo 5 anni in base alla capacità della batteria di permettermi di percorrere kilometri e non se è guasta o meno. Cosa me ne faccio di un'auto elettrica che al settimo anno ha le batterie non guaste ma che mi permettono di percorrere solo 2km?
                          Ripeto: quando la Tesla afferma di garantire per 8 anni il pacco batterie in realtà intende in caso di guasti e non che se all'inizio con un pieno si fanno 500km poi all'ottavo anno, sempre con un pieno, se ne fanno ancora 500km.

                          Da quello che leggo in giro, le batterie al litio diminuiscono la loro capacità di circa il 20% annuo dovuto all'invecchiamento intrinseco della batteria che è aggravato dalle condizioni climatiche in cui si trova ad operare.

                          Guardate la data del mio post #7 e poi questo
                          http://www.lettera43.it/economia/azi...4367578336.htm
                          qualche volta ci indovino...
                          ciao
                          smart700
                          Ultima modifica di smart700; 02-01-2013, 20:52.

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                          • #14
                            Salve a tutti e buon anno!
                            Secondo me va ripensato tutto il sistema di mobilità, almeno in Italia dove il mercato è saturo!
                            Secondo me è ora che qualche casa, grande o piccola che sia tiri fuori dal cappello, meglio cilindro meglio ancora dalla propria ricerca una macchina elettrica adatta al 50% degli italiani!
                            E che macchina mai sarà?
                            Bè, basta fermarsi in una qualsiasi città e guardare quante persone viaggiano in una autovettura per capire cosa e come deve essere la mobilità del futuro!
                            A mio avviso per soddisfare il 50% delle esigenze di mobilità degli italiani basterebbe una macchina elettrica biposto con una autonomia di 150/200 Km, da poter ricaricare a casa o al lavoro(e qui la responsabilità sociale di una azienda che ad oggi è donare a fine anno con tanto di cartelloni pubblicitari qualche spicciolo a qualche onlus)!
                            Pensare ad una macchia di 5 metri con 10000 kg da portarsi a spasso per 60kg di peso umano da trasportare è una politica fallimentare sotto tutti i punti di vista!

                            Io costruisco motori brushless a basso voltaggio e ne ho venduti a decina a persone appassionate che si sono costruite il kart, il quadriciclo, la moto da cross e la mountain bike e tutti soddisfatti del fatto che con poco peso della macchina hanno autonomie ragguardevoli!

                            Poi sfatiamo il mito che un pacco batteria costi decina di migliaia di euro, questo è quanto lo paghiamo noi ma all'origine?
                            1/20?

                            Bè, spero fortemente che aziende piccole o media grandezza investano e spiazzino le solite note marche che tutto hanno forchè l'interesse dell'automobilista!


                            Luca

                            Commenta


                            • #15
                              Originariamente inviato da smart700 Visualizza il messaggio
                              Affermo 5 anni in base alla capacità della batteria di permettermi di percorrere kilometri e non se è guasta o meno. Cosa me ne faccio di un'auto elettrica che al settimo anno ha le batterie non guaste ma che mi permettono di percorrere solo 2km?
                              Ripeto: quando la Tesla afferma di garantire per 8 anni il pacco batterie in realtà intende in caso di guasti e non che se all'inizio con un pieno si fanno 500km poi all'ottavo anno, sempre con un pieno, se ne fanno ancora 500km.

                              Da quello che leggo in giro, le batterie al litio diminuiscono la loro capacità di circa il 20% annuo dovuto all'invecchiamento intrinseco della batteria che è aggravato dalle condizioni climatiche in cui si trova ad operare.
                              Ciao Smart700,

                              Se la batteria e la sua gestione (BMS ma anche la gestione della scarica in rapporto alla corrente che la batteria può tollerare) non c'è il 20% di degrado ogni anno. Questo è testimoniato da chi ha convertito al litio scooter al piombo (vedi l'utente CCriss nell'apposita sezione veicoli elettrici ad esempio o i nuovi Vectrix al litio) o auto (vedi seicento elettra). Chi ha fatto la conversione tenendo conto di tutti i parametri non ha avuto questo decadimento così marcato di cui parli.
                              Le batterie al litio per trazione sono in costante evoluzione, forse ti riferisci ai primi prototipi?

                              Per quanto riguarda le autonomie dichiarate, alcuni venditori fanno i furbi. Ricordatevi di chiedere quale autonomia a quale velocità media.
                              Bici elettrica MKIII : qui.

                              E-bike / li-ion batteries / electronics / etc. : jacopo.tk

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