Welcome!

Benvenuto nel Forum EnergeticAmbiente! Siamo un insieme di persone che hanno a cuore il Pianeta Terra e che si prendono in qualche modo la responsabilità di proteggerlo dalla stupidità umana. Per poter scrivere o scaricare foto e documenti devi prima registrarti. Vedrai anche meno pubblicità. Basta 1 minuto, un nome inventato e una mail dove ricevere le notifiche delle risposte.

La registrazione è gratuita e puoi farla -QUI-

annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Nikola TESLA: un vero genio. Trasporti senza fili, ecc.....

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Nikola TESLA: un vero genio. Trasporti senza fili, ecc.....

    Non so se sono Off topic, ma ho trovato questo online, mi sembrava interessante, qualcuno magari ne sa qualcosa.


    L’automobile spinta dall’etere di Nikola Tesla
    www.nexusitalia.com

    La città di Buffalo, nel nord dello stato di New York negli USA, fu silenziosa testimone di un fatto straordinario nel corso di una settimana durante l'estate del 1931. Nonostante la depressione economica avesse compromesso la produzione e i commerci, la città nondimeno rimaneva una fucina di attività. Un giorno, tra le migliaia di veicoli che ne percorrevano le vie, una lussuosa automobile si fermò accanto, al marciapiede presso il semaforo di un incrocio. Un passante notò come si trattasse di una berlina Pierce-Arrow ultimo modello, coi fari che s'integravano con grazia nei parafanghi nel tipico stile di questa marca. Quello che caratterizzava l'auto in quella fredda giornata estiva era l'assoluta assenza di emissione di vapore o fumi dal tubo di scarico. Il passante si avvicinò al guidatore e attraverso il finestrino aperto commentò l'assenza di fumi dallo scarico. Il guidatore ringraziò il passante per i complimenti sottolineando che era così perché l'automobile "non aveva motore".
    Questa dichiarazione non è stravagante o maliziosa come potrebbe sembrare. C'era una certa verità in essa. Infatti, la Pierce-Arrow non aveva un motore a combustione interna; aveva invece un motore elettrico. Se l'autista si fosse preoccupato di completare la sua spiegazione al passante, avrebbe potuto dirgli che il motore elettrico non era alimentato da batterie - da nessun tipo di "carburante".
    L'autista era Petar Savo, e nonostante stesse guidando quell'auto non era il responsabile delle sue incredibili caratteristiche. Queste erano il lavoro dell'unico passeggero, un uomo che Petar Savo conosceva come uno "zio": non altri che il genio dell'elettricità Nikola Tesla (18 56-1943).
    Negli anni '90 del 19' secolo Nikola Tesla aveva rivoluzionato il mondo con le sue invenzioni per sfruttare l'elettricità, dandoci il motore elettrico a induzione, la corrente alternata (AC), la radiotelegrafia, il radiocomando a distanza, le lampade a fluorescenza ed altre meraviglie scientifiche. In realtà fu la corrente alternata polifase di Tesla e non la corrente continua di Thomas Edison ad inaugurare la moderna epoca tecnologica.
    Tesla non rimase a dormire sugli allori ma continuò a fare scoperte fondamentali nei campi dell'energia e della materia. Scoprì i raggi cosmici decenni prima di Millikan e fu il primo a sviluppare i raggi-X, il tubo a raggi catodici e altri tipi di valvole.

    Comunque, la scoperta potenzialmente più significativa di Nikola Tesla fu che l'energia elettrica può essere propagata attraverso la Terra ed anche attorno ad essa in una zona atmosferica chiamata cavità di Schumann. Essa si estende dalla superficie del pianeta fino alla ionosfera, all'altezza di circa 80 chilometri . Le onde elettromagnetiche di frequenza estremamente bassa, attorno agli 8 hertz (la risonanza di Schumann, ovvero la pulsazione del campo magnetico terrestre) viaggiano, praticamente senza perdite, verso ogni punto del pianeta. Il sistema di distribuzione dell'energia di Tesla e la sua dedizione alla free energy significavano che con l'appropriato dispositivo elettrico sintonizzato correttamente sulla trasmissione dell'energia, chiunque nel mondo avrebbe potuto attingere dal suo sistema.
    Lo sviluppo di una simile tecnologia rappresentava una minaccia troppo grande per gli enormi interessi di chi produce, distribuisce e vende l'energia elettrica.
    La scoperta di Tesla finì con la sospensione dell'appoggio finanziario alle sue ricerche, l'ostracismo da parte della scienza ufficiale e la graduale rimozione del suo nome dai libri di storia. Dalla posizione di superstar della scienza nel 1895, Tesla nel 1917 era virtualmente un "signor nessuno",, costretto a piccoli esperimenti scientifici in solitudine. Nei suoi incontri annuali con la stampa in occasione del suo compleanno, una figura sottile nel cappotto aperto di stile anteguerra avrebbe annunciato ai giornalisti le scoperte e gli sviluppi delle sue idee. Era un triste miscuglio di ego e genio frustrato.
    Nel 1931, Nikola Tesla compì 75 anni. In una rara dimostrazione di omaggio da parte dei media, la rivista Time gli dedicò la copertina e un profilo biografico. L'anziano ingegnere e scienziato appariva emaciato anche se non sofferente, i suoi capelli ancora di un nero lucido e lo stesso sguardo lontano nei suoi occhi di sognatore.

    Le Auto Elettriche Rimangono Indietro
    All'inizio del ventesimo secolo, per le automobili elettriche le prospettive erano luminose. Futuristi come Jules Verne avevano anticipato veicoli elettrici alimentati da batterie che erano meccanicamente più semplici, silenziosi, inodori, facili da adoperare e con meno problemi di qualunque automobile con motore a benzina.
    Nell'automobile con motore a benzina occorreva regolare la valvola a farfalla, l'anticipo dell'accensione, pompare sull'acceleratore e far girare il motore con una manovella. In un'auto elettrica bastava soltanto girare una chiave e premere l'acceleratore. Rilasciando l'acceleratore l'auto rallentava immediatamente.
    Se necessario, in un'epoca in cui vi erano poche officine per auto, un normale elettricista poteva eseguire la manutenzione del semplice motore a corrente continua. Non vi era olio da cambiare, né radiatore da riempire, né pompe della benzina o dell'acqua da sistemare, nessun problema di carburazione, nessuna marmitta che si arrugginiva, nessun differenziale o trasmissione da controllare, e nessun inquinamento! Il grasso e l'olio erano limitati a un paio di cuscinetti a sfere del motore elettrico e ad alcuni raccordi del telaio.
    Per le loro consegne i grandi magazzini impiegavano camion elettrici. I medici iniziarono a recarsi alle visite al domicilio dei pazienti con “l’elettrica”, sostituendo il proprio cavallo e calesse con qualcosa di altrettanto semplice da mantenere. Le donne preferivano le auto elettriche per la facilità di guida. Poiché le vetture elettriche erano limitate in velocità e autonomia dalle loro batterie, diventarono popolari come trasporti cittadini.

    Al di fuori delle città, le strade dell'America di allora erano così primitive che diventarono riservate ai veicoli con motore a combustione interna, più veloci, con autonomia maggiore e in rapido progresso. Così, negli USA vi fu una specie di età dell'oro per i veicoli elettrici dopo che il resto del mondo iniziò ad abbandonarli. Detroit Electric, Columbia, Baker, Rauch & Lang e Woods furono le principali aziende tra quelle che producevano questo tipo di veicoli elettrici; si svilupparono nella loro nicchia di mercato con una serie di carrozzerie formali, spesso eleganti.
    Il tallone d'Achille delle vetture elettriche, comunque, fu sempre la densità energetica delle sue batterie, ovvero la sua scarsità. Le batterie erano dei tipo al piombo, pesanti e ingombranti, e sottraevano molto spazio prezioso. Il peso eccessivo riduceva la maneggevolezza e limitava le prestazioni, anche per gli standard di quegli anni. I veicoli elettrici non potevano superare i 70- 80 Km/h , poiché a queste velocità la batteria si poteva distruggere in un attimo. Spunti attorno ai 60 Km/h si potevano sostenere per tempi brevissimi, e la tipica gamma di velocità dei percorsi era di 25- 35 Km/h . Le batterie richiedevano ricariche ogni notte e l'autonomia massima superava difficilmente i 160 chilometri . Nessun costruttore di veicoli aveva mai installato un generatore elettrico di corrente continua, che avrebbe potuto restituire piccole quantità di energia alle batterie mentre il veicolo era in movimento, aumentandone così l'autonomia. Vi furono promesse su future potenti batterie innovative sin dai tempi di Edison, ma alla fine non se ne vide traccia.
    Non appena la velocità e l'affidabilità delle automobili a benzina migliorarono, le auto elettriche furono abbandonate e rimasero le preferite dai pensionati e dalle signore anziane. L'introduzione della messa in moto elettrica nelle auto a benzina mise il chiodo finale alla bara delle auto elettriche.

    La Comparsa di Nikola Tesla
    Negli anni '60 un ingegnere aeronautico di nome Derek Alilers incontrò Petar Savo e sviluppò una lunga amicizia con lui. Durante il loro sodalizio durato dieci anni, Savo gli parlò del suo illustre "zio" Nikola Tesla e delle sue realizzazioni negli anni '30. (Savo era un giovane parente di Tesla anche se non un nipote, ma si riferiva a lui come "zio".)
    Nel 1930 Nikola Tesla chiese a suo “nipote" Petar Savo di venire a New York. Savo (nato in Jugoslavia nel 1899, quindi 43 anni più giovane di Tesla) era stato nell'esercito austriaco ed era un esperto pilota, così colse fervidamente l'opportunità di lasciare la Jugoslavia (paese natale di Nikola Tesla). Si trasferì negli USA stabilendosi a New York.
    Nel 1967, in una serie di interviste, Savo descrisse la sua parte nell'episodio dell'auto elettrica di Tesla.
    Durante l'estate del 1931, Tesla invitò Savo a Buffalo, nello stato di New York, per mostrargli e collaudare un nuovo tipo di automobile che aveva sviluppato di tasca sua. Casualmente, Buffalo è vicina alle cascate del Niagara - dove era entrata in funzione nel 1895 la stazione idroelettrica a corrente alternata di Tesla che lo aveva innalzato al culmine della stima da parte della scienza ortodossa. La Westinghouse Electric e la Pierce-Arrow avevano preparato questa automobile elettrica sperimentale seguendo le indicazioni di Tesla. (George Westinghouse aveva acquistato da Tesla i brevetti sulla corrente alternata per 15 milioni di dollari all'inizio del 20' secolo.)
    La Pierce-Arrow adesso era posseduta e finanziata dalla Studebacker Corporation, e utilizzò questo solido appoggio finanziario per lanciare una serie di innovazioni. Tra il 1928 e il 1933 l 'azienda automobilistica presentò nuovi modelli con motori ad 8 cilindri in linea e 12 cilindri a V, i futuristici prototipi Silver Arrows, nuovi stili e miglioramenti di tecnica ingegneristica. La clientela reagì positivamente e le vendite della Pierce-Arrow aumentarono la quota aziendale nel mercato delle auto di lusso, nonostante nel 1930 quest'ultimo fosse in diminuzione. In una situazione così positiva, progetti "puramente teorici" come l'auto elettrica di Tesla erano all'interno di questa sfera concettuale. Nella tradizionale mistura di arroganza e ingenuità dell'azienda, niente sembrava impossibile.
    Così, per le sperimentazioni era stata selezionata una Pierce-Arrow Eight del 1931, proveniente dall'area di collaudo dell'azienda a Buffalo, nello stato di New York. Il suo motore a combustione interna era stato rimosso, lasciando intatti la frizione, il cambio e la trasmissione verso l'asse posteriore. La normale batteria da 12 volt rimase al suo posto, ma alla trasmissione era stato accoppiato un motore elettrico da 80 cavalli.

    Tradizionalmente, le auto elettriche montavano motori a corrente continua alimentati da batterie, dato che quella continua è il solo tipo di corrente che le batterie possono fornire. Si sarebbe potuto utilizzare un convertitore corrente continua/corrente alternata, ma a quei tempi tali dispositivi erano troppo ingombranti per essere montati su un'automobile.
    Il crepuscolo delle auto elettriche era già passato da tempo, ma questa Pierce-Arrow non venne dotata di un semplice motore a corrente continua. Si trattava di un motore elettrico a corrente alternata progettato per raggiungere 1.800 giri al minuto. Il motore era lungo 102 centimetri con un diametro di 76, senza spazzole e raffreddato ad aria per mezzo di una ventola frontale, e presentava due terminali di alimentazione indirizzati sotto il cruscotto ma lasciati senza collegamento. Tesla non disse chi costruì il motore elettrico, ma si ritiene che fu una divisione della Westinghouse. Sul retro dell'automobile era stata fissata un'antenna di 1,83 metri .

    L’Affare "Etere-Arrow"
    Petar Savo raggiunse il suo famoso parente, come quest'ultimo gli aveva chiesto, e a New York salirono assieme su un treno diretto verso il nord dello stato omonimo. Durante il viaggio l'inventore non commentò la natura dell'esperimento.
    Arrivati a Buffalo, si recarono presso un piccolo garage dove trovarono la nuova Pierce-Arrow. Il Dr. Tesla sollevò il cofano e fece qualche regolazione sul motore elettrico a corrente alternata sistemato al suo interno. In seguito si recarono a predisporre gli strumenti di Tesla. Nella camera di un hotel delle vicinanze il genio dell'elettricità si mise a montare il suo dispositivo. In una valigia a forma di cassetta si era portato dietro 12 valvole termoioniche. Savo descrisse le valvole “di costruzione curiosa", sebbene in seguito almeno tre di esse siano state identificate come valvole rettificatrici 70L7-GT. Furono inserite in un dispositivo contenuto in una scatola lunga 61 centimetri , larga 30,5 e alta 15. Non era più grande di un ricevitore radio ad onde corte. Al suo interno era predisposto tutto il circuito elettronico comprese le 12 valvole, i cablaggi e le resistenze. Due terminali da 6 millimetri di diametro e della lunghezza di 7,6 centimetri sembravano essere le connessioni per quelli del motore.
    Ritornati all'auto del l'esperimento, misero il contenitore in una posizione predisposta sotto il cruscotto dalla parte del passeggero. Tesla inserì i due collegamenti controllando un voltmetro.

    "Ora abbiamo l'energia", dichiarò, porgendo la chiave d'accensione a suo nipote. Sul cruscotto vi erano ulteriori strumenti che visualizzavano valori che Tesla non spiegò.
    Dietro richiesta dello zio, Savo mise in moto. “Il motore è partito", disse Tesla. Savo non sentiva alcun rumore. Nonostante ciò, coi pioniere dell'elettricità sul sedile del passeggero, Savo selezionò una marcia, premette sull'acceleratore e portò fuori l'automobile.
    Quel giorno Petar Savo guidò questo veicolo senza combustibile per lungo tempo, per circa 80 chilometri attorno a Buffalo, avanti e indietro nella campagna. Con un tachimetro calibrato a 190 chilometri orari a fondo scala, la Pierce-Arrow venne spinta fino a 145 km/h , e sempre con lo stesso livello di silenziosità del motore.
    Mentre percorrevano la campagna Tesla diventava sempre più disteso e fiducioso sulla sua invenzione; cominciò così a confidare a suo nipote alcuni suoi segreti. Quel dispositivo poteva alimentare le richieste di energia del veicolo per sempre, ma poteva addirittura soddisfare il fabbisogno energetico di un'abitazione - e con energia in avanzo.
    Pur se riluttante, inizialmente, a spiegarne i principi di funzionamento, Tesla dichiarò che il suo dispositivo era semplicemente un ricevitore per una "misteriosa radiazione, che proviene dall'etere" la quale "era disponibile in quantità illimitata".

    Riflettendo, mormorò che "il genere umano dovrebbe essere molto grato per la sua presenza".
    Nel corso dei successivi otto giorni Tesla e Savo provarono la Pierce-Arrow in percorsi urbani ed extraurbani, dalle velocità estremamente lente ai 150 chilometri all'ora. Le prestazioni erano analoghe a quelle di qualunque potente automobile pluricilindrica dell'epoca, compresa la stessa Pierce Eight col motore da 6.000 cc di cilindrata e 125 cavalli di potenza.
    Tesla raccontò a Savo che presto il ricevitore di energia sarebbe stato utilizzato per la propulsione di treni, natanti, velivoli e automobili.
    Alla fine della sperimentazione, l'inventore e il suo autista consegnarono l'automobile in un luogo segreto, concordato in precedenza - il vecchio granaio di una fattoria a circa 30 chilometri da Buffalo. Lasciarono l'auto sul posto, ma Tesla si portò dietro il suo dispositivo ricevitore e la chiave d'accensione.
    Questo romanzesco aspetto dell'affare continuò. Petar Savo raccolse delle indiscrezioni secondo le quali una segretaria aveva parlato delle prove segrete ed era stata licenziata. Ciò spiegherebbe un impreciso resoconto sulle sperimentazioni che apparve su diversi quotidiani.
    Quando chiesero a Tesla da dove arrivasse l'energia, data l'evidente assenza di batterie, egli rispose riluttante: "Dall'etere tutto attorno a noi".
    Alcuni suggerirono che Tesla fosse pazzo e in qualche modo collegato a forze sinistre e occulte. Tesla fu incensato. Rientrò assieme alla sua scatola misteriosa al suo laboratorio di New York. Terminò così la breve esperienza di Tesla nel mondo dell'automobile.
    Questo incidente dell'infrazione nella sicurezza può essere apocrifo, dato che Tesla non disdegnava di utilizzare la pubblicità per promuovere le sue idee ed invenzioni, sebbene quando questi dispositivi mettevano in pericolo lo status quo dell'industria egli aveva ogni buona ragione per essere circospetto nei suoi rapporti.
    L’azienda Pierce-Arrow aveva già toccato il culmine del suo successo nel 1930. Nel 1931 era in calo. Nel 1932 l 'azienda perse 3 milioni di dollari. Nel 1933 vi furono problemi amministrativi anche nell'azienda madre Studebacker che vacillò sull'orlo della liquidazione. L’interesse passò dall'innovazione alla pura sopravvivenza, e qui la Pierce-Arrow abbandona il nostro racconto.

    Un mistero all'interno di un enigma
    Circa un mese dopo la pubblicazione dell'episodio, Petar Savo ricevette una telefonata da Lee DeForest, un amico di Tesla e pioniere nello sviluppo delle valvole termoioniche. Egli chiese a Savo se i test lo avessero soddisfatto. Savo rispose con entusiasmo e DeForest lodò Tesla come il più grande scienziato vivente al mondo.
    In seguito, Savo chiese a suo "zio" sugli sviluppi del ricevitore energetico in altre applicazioni. Tesla rispose che era in contatto con uno dei principali cantieri nautici per realizzare una nave con un dispositivo simile a quello dell'automobile elettrica sperimentale. Tuttavia, non gli si potevano chiedere maggiori dettagli dato che era ipersensibile riguardo alla sicurezza del suo dispositivo - e non si può dargli torto. In passato, potenti interessi avevano cercato di ostracizzare Tesla, ostacolando ogni suo sforzo per promuovere ed applicare le proprie tecnologie.
    Chi scrive non è a conoscenza di alcun documento pubblico che descriva un esperimento nautico, o se quest'ultimo accadde. Non venne divulgata alcuna informazione.
    Il New York Daily News del 2 aprile 1934 riportava un articolo intitolato "Il sogno di Tesla di un'energia senza fili vicino alla realtà", che descriveva un "esperimento programmato per spingere un'automobile utilizzando la trasmissione senza fili di energia elettrica". Questo successe dopo l'episodio e non vi era menzione di "free energy".
    Nel periodo in cui l'automobile dovrebbe essere stata svelata, la Westinghouse Corporation , sotto la presidenza di F. A. Merrick, pagò per la sistemazione di Tesla al New Yorker, il più nuovo e lussuoso hotel di New York. In esso l'anziano scienziato visse gratuitamente per tutto il resto della sua vita. Tesla venne anche reclutato dalla Westinghouse per ricerche non ben specificate sulle trasmissioni senza fili ed egli interruppe le sue dichiarazioni pubbliche sui raggi cosmici.
    Forse che la Westinghouse comprò il riluttante silenzio di Tesla sulle sue scoperte free energy? Oppure venne finanziato per proseguire dei progetti segreti talmente speculativi da non costituire una minaccia per il complesso industriale nell'immediato futuro? Cala il sipario su un mistero all'interno di un enigma.

    Riferimenti
    - Abram, Arthur, "The Forgotten Art of Electric-Powered Automobiles", The Cormorant, bollettino del Packard Club (data sconosciuta)
    - Intervista di Derek Ahiers a Petar Savo, 16 settembre 1967 (dagli archivi di Ralph Bergstrasser)
    - Childress, David H., The Fantastic Inventions of Nikola Tesla, Adventures Unlimited Press, Illinois , 1993, ISBN l932813-19-4
    - Childress, David H. (ed.), The Tesla Papers, Adventures Unlimited Press, Illinois , 2000, ISBN 0-932813-86-0
    - Decker, Jerry, "Tesla's Electric Car - The Moray Version", KeelyNet BBS, postato il 31 gennaio 1993
    - Extraordinary Technology, vol. 1, nr. 2, aprile/maggio/giugno 2003
    - Greene, A.C., "The Electric Auto That Almost Triumphed", Dallas Morning News, 24 gennaio 1993
    - Nieper, Hans A., Revolution in Technology, Medicine and Society, MIT Verlag, Oldenburg, 1985, ISBN 3-925188-07-X (inizialmente pubblicato in Germania come Revolution in Technik, Medizin, Gesellschaft, 1981)
    - Siefer, Marc I., Wizard. The Life and Times of Nikola Tesla, Birch Lane Press/Carol Publishing Group, NJ, 1996, ISBN 1-55972-329-7
    - Seife, C., "Running on Empty", New Scientist, 25 aprile 1998
    - Southward Car Museum Trust Inc., The illustrated Motor Vehicle Collection, Paraparaumu, Nuova Zelanda, ISBN 0-47305583-X
    - TFC Books FAQ, http://www.tfcbooks.com/tesiafaq e Vassilatos, Gerry, "Tesla's Electric Car, KeelyNet BBS

    Edited by m_k_i - 3/6/2005, 18:49

  • #2
    Ma davvero nessuno ne sa niente?
    A me sembra una cosa talmente interessante da essere sconvolgente.
    Non ho conoscenze scientifiche sufficienti per capirci qualcosa, ma mi sembra che per chi ne capisce di elementi ce ne siano.

    Ho trovato anche questi:

    http://www.teslatech.info/ttstore/books/290010.htm


    http://www.keelynet.com/energy/teslcar.htm

    Commenta


    • #3
      CITAZIONE (m_k_i @ 3/6/2005, 18:58)
      Ma davvero nessuno ne sa niente?
      A me sembra una cosa talmente interessante da essere sconvolgente.
      Non ho conoscenze scientifiche sufficienti per capirci qualcosa, ma mi sembra che per chi ne capisce di elementi ce ne siano.

      Ho trovato anche questi:

      http://www.teslatech.info/ttstore/books/290010.htm


      http://www.keelynet.com/energy/teslcar.htm

      Ciao m_k_i,
      a suo tempo avevo anch'io provato a cercare qualcosa....
      il problema è che oltre a quello che c'è scritto nell'articolo non c'è nient'altro in giro...
      Probabilmente quella macchina funzionava davvero, ma mi sa che i suoi segreti sono morti assieme a Tesla...

      denis

      Commenta


      • #4
        A me sembra che qualcosa ci sia:

        http://www.teslatech.info/ttstore/books/290010.htm

        http://www.teslatech.info/ttstore/books/290009.htm

        Sono due libri, come inizio non sono male, poi ho trovato dell'altro materiale sempre in inglese, posso eventualmente mettere qualche pdf qui nel sito?

        Commenta


        • #5
          CITAZIONE (m_k_i @ 7/6/2005, 12:00)
          A me sembra che qualcosa ci sia:

          http://www.teslatech.info/ttstore/books/290010.htm

          http://www.teslatech.info/ttstore/books/290009.htm

          Sono due libri, come inizio non sono male, poi ho trovato dell'altro materiale sempre in inglese, posso eventualmente mettere qualche pdf qui nel sito?

          Se sono libri non protetti da copyright si... basta che li alleghi al messaggio... oppure invia i link ai pdf.

          Commenta


          • #6
            Allora, il primo è questo:

            http://www.amazon.com/exec/obidos/tg/detai...463803?v=glance

            Ho il pdf, ma non posso postarlo.
            Sono 109 pagine con foto, disegni fatti a mano e ampie spiegazioni, ma io non ci capisco niente

            Commenta


            • #7
              Altro si trova qui:

              http://www.tfcbooks.com/tesiafaq

              Commenta


              • #8
                CITAZIONE (m_k_i @ 7/6/2005, 13:08)

                Ok... quando avrò un po di tempo cerchero' di leggere anche queste spiegazioni x vedere se ci capisco qualcosa io

                Il problema di queste tecnologie è che non c'è nessuna testimonianza diretta... solo supposizioni e ricostruzioni su quanto riferito dai testimoni dell'epoca...

                Edited by dede00 - 7/6/2005, 14:07

                Commenta


                • #9
                  Avete mai sentito parlare di edgar cayce?
                  uno che negli anni 30 andava in trance e si metteva a raccontare di Atlantide (tutto sommato in tempi non sospetti). tra le altre cose diceva che usavano velivoli che ricevevano energia da una antenna....
                  forse è andato a cena con tesla?

                  Commenta


                  • #10
                    QUOTE (profano @ 13/6/2005, 21:28)
                    Avete mai sentito parlare di edgar cayce?
                    uno che negli anni 30 andava in trance e si metteva a raccontare di Atlantide (tutto sommato in tempi non sospetti). tra le altre cose diceva che usavano velivoli che ricevevano energia da una antenna....
                    forse è andato a cena con tesla?

                    Mai sentito...
                    A parte le boiate, io ho circa 600 pagine di documenti su questa cosa, non siamo ai livelli di atlantide, con schemi di camere per l'elettrolisi, insomma non è una chiacchiera.
                    Come ho già detto agli altri, se vuoi ti mando il materiale via email

                    Commenta


                    • #11
                      Ciao ragazzi,
                      vi sembrerà strano me ne ho sempre una da aggiungere, ho ricevuto questa email per conoscenza e sono in procinto di prendere contatto con l'autore per cercare di fargli capire alcune cose fondamentali che a quanto pare sembra non conoscere o capire, la mia idea è quella di postare a seguito dei vostri commenti e suggerimenti l'indirizzo email di questo personaggio e fare in modo che un po tutti noi assieme possiamo scrivergli indicando una linea comportamentale univoca.

                      Di sicuro uno che si presenta come umile alievo di Tesla, parla tra le righe di salvezza del mondo poi chiede denaro sufficiente per poter vivere bene il resto della vita, genera come prime senzazioni inaffidabilità e un assoluta mancanza di boun senso.

                      Questo comunque non va ad inficiare una certa credibilità data da alcuni dati importanti e fondamentali scritti nella email che sto per riportare, lascio a voi ora i commenti e i suggerimenti eventuali che serviranno ad avvicinare meglio questo "umile alievo di Tesla", si fa per dire ...........

                      Da: apparecchio-sbalorditivo@
                      Data: 06/02/05 00:05:07
                      A:
                      Oggetto: apparecchio sbalorditivo


                      -----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
                      Hash: SHA1

                      Buongiorno.
                      Ho deciso di inviarvi questa e-mail, dopo lunghe riflessioni, per
                      informarvi di quanto ho realizzato, per quanto potrà sembrarvi
                      incredibile quanto state per leggere. Ho infatti realizzato un
                      apparecchio che a fronte di un consumo di soli 100 watt all'ora,
                      produce 10.000 watt all'ora. Non si surriscalda mai, diventa
                      lievemente tiepido solamente dopo 24 ore dal momento della sua
                      accensione, non produce quasi rumore, a parte un lieve ronzio
                      percepibile solamente appoggiando l'orecchio all'apparecchio, è in
                      grado di funzionare senza alcuna pausa per un tempo indefinito
                      (durante i miei test è stato acceso per 90 giorni di fila, senza
                      che si verificasse un calo nella produzione di energia).
                      L'apparecchio ha le seguenti dimensioni: è lungo 61 centimetri,
                      largo 31 centimetri e alto 16 centimetri.
                      Immagino che quanto scritto sopra avrà suscitato incredulità in chi
                      ha letto, che crescerà ancora, in quanto chi scrive non è un
                      fisico, non è un ingegnere ma un semplice sociologo, che ha
                      realizzato l'apparecchio semplicemente seguendo le indicazioni
                      contenute in un manoscritto, originale per quanto ne so, di 100
                      pagine scritto dal geniale scienziato Nikola Tesla e datato 16
                      giugno 1942. Il manoscritto, in lingua tedesca, è stato da me
                      acquistato a Parigi nel 2000, in un mercatino dell'usato, confuso
                      in una pila di libri e documenti, per una somma ridicola, in quanto
                      il proprietario non aveva idea, come molti, di chi fosse Nikola
                      Tesla e io stesso ho visto solo per caso la firma dell'autore solo
                      alla fine di una veloce scorsa del manoscritto. La traduzione del
                      manoscritto, intitolato "Un dono per il progresso e il benessere
                      dell'umanità", mi ha richiesto un anno di lavoro estenuante,
                      effettuato durante il mio poco tempo libero, in ragione del fatto
                      che la mia conoscenza del tedesco è solo elementare. Nel 2001 ho
                      preso la decisione di provare a realizzare quanto esposto da Tesla
                      nel manoscritto perché le istruzioni mi sembravano molto precise e
                      dettagliate.Il primo tentativo è stato un totale fallimento,
                      dipendente probabilmente dalle mie nulle, all'epoca, conoscenze
                      ingegneristiche e da una traduzione non perfetta del manoscritto..
                      Il secondo e il terzo tentativo furono un parziale successo in
                      quanto l'apparecchio funzionò correttamente per qualche ora,
                      producendo un quantitativo di energia solo leggermente inferiore a
                      quello riportato nel manoscritto, per poi esplodere, causando
                      limitati danni al magazzino in cui svolgevo i miei esperimenti. Il
                      quarto tentativo, effettuato nel 2003 dopo un anno di pausa causato
                      dallo scoraggiamento e dal timore per la mia incolumità provocati
                      dai precedenti esiti infruttuosi, portò alla realizzazione di un
                      apparecchio in grado di produrre per un tempo indefinito,
                      utilizzando solo 100 watt all'ora 300 watt all'ora di energia. Ben
                      al di sotto di quanto prospettato da Tesla. Decisi allora di
                      effettuare una revisione approfondita della mia traduzione del
                      manoscritto e di accrescere ulteriormente le mie nozioni in campo
                      ingegneristico, perché pensavo che forse il manoscritto era
                      destinato a scienziati preparati e quindi molti passaggi
                      esplicativi potevano essere stati trascurati da Tesla perché
                      ritenuti superflui (inoltre Tesla utilizza spesso per spiegare il
                      funzionamento dell'apparecchio termini ben poco scientifici come
                      "etere", definito una riserva illimitata di energia, secondo me più
                      correttamente definibile come campo magnetico terrestre).
                      Quest'ultimo sforzo mi portò nel 2004 al completo successo. Il
                      quinto apparecchio da me realizzato raggiungeva i risultati
                      sbalorditivi esposti all'inizio di questa e-mail. Tutti i tentativi
                      però, oltre a moltissime ore di impegno personale, mi costarono a
                      livello economico una cifra intorno ai 25.000 euro.
                      Non sono un ingenuo e so benissimo che se tentassi di brevettare
                      l'apparecchio ( cosa che potrei fare benissimo perché da un mio
                      controllo effettuato presso tutti gli uffici brevetti esistenti al
                      mondo non risulta essere stato inventato nulla del genere) con
                      tutta probabilità qualcuno, molto potente a livello politico o
                      economico, arriverebbe ad appropiarsi del mio brevetto, utilizzando
                      qualsiasi mezzo lecito o illecito, giungendo magari anche a porre
                      termine alla mia esistenza. Sono consapevole che un apparecchio
                      come quello costruito da me è in grado di mettere in grave pericolo
                      gli affari di molte corporazioni internazionali dedite alla
                      produzione e fornitura di energia e rappresenta quindi un pericolo
                      per le persone ai loro vertici, che potrebbero decidere di fare
                      sparire ad ogni costo l'apparecchio e chi l'ha costruito. D'altro
                      canto altre potenti corporazioni impegnate in attività diverse
                      possono essere molto interessate alla produzione industriale di un
                      apparecchio che diventerebbe, in breve tempo, indispensabile in
                      ogni parte del mondo e in ogni settore di produzione industriale,
                      portando la corporazione che ne avesse l'esclusivo diritto di
                      commercializzazione e vendita a diventare la più potente al mondo.
                      Ma una corporazione potente avrebbe i mezzi economici e politici,
                      di cui io purtroppo non dispongo, per difendere il brevetto
                      dell'apparecchio da me costruito e la sua commercializzazione dalle
                      mire di altre corporazioni.
                      Ho preso quindi la decisione di vendere al migliore offerente
                      l'apparecchio da me realizzato e il manoscritto originale, completo
                      della mia traduzione, sperando che venga acquistato da persone
                      interessate a commercializzarlo e di riflesso a migliorare la vita
                      delle persone che vivono su questo pianeta, realizzando così quanto
                      auspicato da Tesla più volte nel suo manoscritto. Ma non posso
                      sapere le reali intenzioni di chi acquisterà l'apparecchio. Quanto
                      a me, visti gli anni di lavoro e l'impegno economico che mi hanno
                      richiesto lo studio del manoscritto e la realizzazione
                      dell'apparecchio e gli enormi benefici economici che spetteranno a
                      chi acquisterà e sfrutterà l'invenzione concepita da Tesla , mi
                      sembra giusto che mi spetti una somma sufficiente a farmi vivere
                      senza preoccupazioni economiche e con sufficienti comodità per il
                      resto della mia vita.
                      Ovviamente mi impegnerò con l'acquirente che accetterà la mia
                      offerta a non parlare con nessuno del manoscritto, dell'apparecchio
                      e a non costruirne un altro in futuro. Una volta conclusa la
                      trattativa sarà come se io non avessi mai trovato il manoscritto di
                      Tesla. Sono però consapevole che le mie garanzie potrebbero non
                      bastare a qualcuno, che potrebbe quindi decidere di non correre
                      rischi arrivando ad eliminarmi. Per tutelarmi, oltre a prendere
                      numerose precauzioni informatiche che rendono al 100%
                      irrintracciabile la reale origine di questa e-mail, chi deciderà di
                      acquistare l'apparecchio e il manoscritto dovrà versare l'importo
                      pattuito su un conto bancario svizzero, il numero del quale gli
                      sarà comunicato successivamente da chi scrive. L'apparecchio e il
                      manoscritto saranno consegnati entro tre giorni dalla data di
                      versamento del pagamento, tramite corriere internazionale in un
                      pacco anonimo (prenderò ovviamente tutte le precauzioni per fare sì
                      che il contenuto arrivi perfettamente integro).
                      Visti gli interessi economici in gioco le precauzioni che ho deciso
                      di adottare mi sembrano perfettamente logiche e comprensibili.
                      Sperando di avere suscitato il vostro interesse, vi saluto
                      cordialmente, ringraziandovi per la pazienza che avete dimostrato
                      leggendo fino alla fine questa e-mail, rimanendo in attesa di una
                      vostra risposta.

                      Un fortunato umile "allievo" di Nikola Tesla

                      Commenta


                      • #12

                        Io non voglio vendervi niente.
                        Ve lo invio per email il materiale.
                        La mia speranza è che ci sia qualcuno in grado di studiare quegli scritti e, partendo dai disegni e dalle foto che ci sono, riesca a riprodurre questo coso che alimenta l'automobile.
                        Poi potete farci quel che volete, se ci guadagnate miliardi a me non interessa.
                        Quello che mi preme è capire se i pdf che ho sono robaccia, o sono una delle tante cose chiuse in un cassetto per favorire gli interessi di qualcuno.
                        Per favore c'è qualcuno che ha la minima intenzione di provare?

                        Grazie

                        Commenta


                        • #13
                          CITAZIONE (m_k_i @ 14/6/2005, 11:02)

                          Io non voglio vendervi niente.
                          Ve lo invio per email il materiale.
                          La mia speranza è che ci sia qualcuno in grado di studiare quegli scritti e, partendo dai disegni e dalle foto che ci sono, riesca a riprodurre questo coso che alimenta l'automobile.
                          Poi potete farci quel che volete, se ci guadagnate miliardi a me non interessa.
                          Quello che mi preme è capire se i pdf che ho sono robaccia, o sono una delle tante cose chiuse in un cassetto per favorire gli interessi di qualcuno.
                          Per favore c'è qualcuno che ha la minima intenzione di provare?

                          Grazie

                          MKI perchè non inserisci il materiale che possiedi in un disco remoto?
                          Basta che ti registri su Virgilio.it e avrai a disposizione un disco remoto con 20 mega di spazio disponibile, non devi far altro che postare in seguito l'indirizzo del disco remoto.
                          Un esempio:http://mio.discoremoto.virgilio.it/armandodepara/

                          Ciao
                          Armando

                          Commenta


                          • #14
                            QUOTE (Armando de Para @ 14/6/2005, 11:09)
                            QUOTE (m_k_i @ 14/6/2005, 11:02)

                            Io non voglio vendervi niente.
                            Ve lo invio per email il materiale.
                            La mia speranza è che ci sia qualcuno in grado di studiare quegli scritti e, partendo dai disegni e dalle foto che ci sono, riesca a riprodurre questo coso che alimenta l'automobile.
                            Poi potete farci quel che volete, se ci guadagnate miliardi a me non interessa.
                            Quello che mi preme è capire se i pdf che ho sono robaccia, o sono una delle tante cose chiuse in un cassetto per favorire gli interessi di qualcuno.
                            Per favore c'è qualcuno che ha la minima intenzione di provare?

                            Grazie

                            MKI perchè non inserisci il materiale che possiedi in un disco remoto?
                            Basta che ti registri su Virgilio.it e avrai a disposizione un disco remoto con 20 mega di spazio disponibile, non devi far altro che postare in seguito l'indirizzo del disco remoto.
                            Un esempio:http://mio.discoremoto.virgilio.it/armandodepara/

                            Ciao
                            Armando

                            Mi sono attivato, ma non mi entra in ftp.

                            Quanto bisogna aspettare?

                            Commenta


                            • #15
                              Devi aspettare fino a che ti da l'ok....
                              Ciao

                              Commenta

                              Sto operando...
                              X
                              TOP100-SOLAR