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Ansia da autonomia, evoluzione batterie e tecnologie "innovative": battery swap, ricarica liquida ecc ecc

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  • Ansia da autonomia, evoluzione batterie e tecnologie "innovative": battery swap, ricarica liquida ecc ecc


    Note di Moderazione:

    Apro questo 3d dopo una serie di interventi, a mio avviso troppo specialistici e ripetuti, nel 3d "riflessioni sull'elettrico".

    Lo sviluppo delle batterie ha permesso l'arrivo sul mercato di svariati modelli con autonomie effettive superiori ai 300km, che anni fa erano quasi un miraggio. Ma per alcuni non basta mai, e l'ansia da autonomia impedisce l'acquisto di un'auto elettrica.

    Ho messo "innovative" tra parentesi a causa del mio scetticismo verso le tecnologie che promettono di risolvere il problema, ritengo che verranno stroncate sul nascere dai costi elevati (e dal veloce incremento della capacità delle batterie con decremento del costo al kWh)
    Potrei essere smentito in futuro, le scommesse sono aperte.

    Inizio con un breve elenco di alcune possibilità allo studio, in fase sperimentale o già testate (ed alcune fallite).

    Spero che inizi una discussione pacata e destinata a durare sicuramente per qualche anno....

    Ultima modifica di richiurci; 21-08-2018, 22:38.
    Appassionato (esperto?) di risparmio energetico e veicoli elettrici.
    I miei articoli qui:
    https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

  • #2
    Ricariche ULTRAFAST
    E' una tecnologia già di fatto esistente, e consiste nel predisporre colonnine di ricarica capaci di fornire fino a 3-400 kW al pacco batterie in ricarica.
    Gli svantaggi sono costi di ricarica e stress sulle batterie (che ovviamente dovranno essere capaci di assorbire tali potenze di ricarica).
    In futuro saranno sicuramente ampiamente disponibili, ma a mio avviso saranno utilizzate solo per le lunghe percorrenze, il modo più economico per ricaricare (e meno stressante per le batterie) sarà la ricarica casalinga a bassa potenza.

    Qualche numero per dare una idea, considerato che un consumo tipico per autovettura è intorno ai 200 Wh/km si ricavano i seguenti dati:

    Ricarica lenta (casalinga) a 2kW: si recuperano 10km di autonomia in 1h (con una ricarica notturna si soddisfa una percorrenza di 100km/giorno circa)

    Ricarica "media" a 20 kW: si recuperano 100km in 1h, i viaggi a lunga percorrenza restano "scomodi" se la distanza è molto superiore all'autonomia dell'auto

    Ricarica "Ultrafast": con il record attuale intorno ai 400kW si recuperano 2000km in 1h!
    E' una ricarica destinata ad auto con autonomia elevata (3-400 km o più), con una sola sosta caffè di 15' si ricaricherebbe la batteria per ulteriori 500km, rendendo possibile un viaggio sufficientemente lungo (1000-2000 km in un giorno)

    Non è quindi necessario a mio avviso andare oltre! La velocità di ricarica è paragonabile a quella di una pompa di carburante.

    Per approfondimenti o monitorare gli sviluppi futuri esiste una sezione apposita:
    http://www.energeticambiente.it/infr...oli-elettrici/
    Ultima modifica di richiurci; 21-08-2018, 22:40.
    Appassionato (esperto?) di risparmio energetico e veicoli elettrici.
    I miei articoli qui:
    https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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    • #3
      Io mi sono fatto l’idea che n sistema di batterie (non singole celle) in pacchi batterie più standard andrebbe proprio a vantaggio delle case... se fai sparire l’ansia perché puoi caricare il mezzo della potenza necessaria ovunque...e in pochi attimi...ma devi far abbassare anche enormemente il costo... una soluzione così farebbe vendere molte più auto, la gente col costo km elettrico sarebbe più invogliata a spendere e usarla l’auto elettrica con questi vantaggi.
      Shell: la compagnia petrolifera investe nei sistemi di ricarica per le auto elettriche | Hardware Upgrade

      da cui
      Il colosso petrolifero Shell sta portando avanti le trattative per un investimento in una startup con l'obiettivo di rendere le auto elettriche alla portata di tutti attraverso un nuovo sistema di ricarica basato sul cambio della batteria. Il fondo Shell Ventures investirà 31 milioni di dollari in Ample, una società tecnologica che ha come mission l'individuazione di sistemi di fornitura di energia per le auto elettriche.
      pdc Templari Kita S Plus - vers. sw 13.26. Pit x acs BLR-Integra 500 + serpentino acs maggiorato 7,7 mq. Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inverter ABB 6000. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg. Cucina a induzione. No gas. contratto Enel 6 kw.

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      • #4
        Urcioli la ricarica veloce è una delle soluzioni , ma non l'unica , che come hai detto tu pone qualche problema alle batterie che non potrà mai essere superato .

        Una ricarica veloce anche di 30 min non potrà mai sostituire una cambio batterie in 3 min o un cambio carburante in 3 min .

        Ora perché l'elettrico non si sviluppa ?

        L'abbiamo già detto , alto costo dell'auto , alto costo della batteria , alti tempi di ricarica .

        Il discorso auto elettrica è un discorso più ampio di quello che si pensi .

        Io penso al futuro , non all'immediato presente come fai tu , non me frega nulla delle auto oggi sul mercato che non rispecchiano quelle caratteristiche .

        In futuro ripeto quando il petrolio non ci sarà più, ci dovremmo inventare qualche altra cosa o no ?
        In cambio batterie al volo è una delle soluzioni oggi possibile e realizzabili , dipende solo dalle case costruttrici di veicoli , che hanno una rete di concessionari capillare .

        La ricarica della batteria con un liquido è un'altra alternativa , anche se ancora in fase sperimentale , ma non per questo da bocciare o da ritenere impossibile come fai credere tu .
        Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

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        • #5
          E lo stoccaggio delle batterie? Quante batterie cariche e disponibili ogni giorno dovrebbe avere "a magazzino" un distributore in autostrada del futuro? Migliaia?

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          • #6
            Originariamente inviato da experimentator Visualizza il messaggio
            Urcioli la ricarica veloce è una delle soluzioni , ma non l'unica , che come hai detto tu pone qualche problema alle batterie che non potrà mai essere superato .
            Infatti li hanno già superati da tempo. Informarsi no?
            E non parlo nemmeno dei supercondensatori, che permettono una ricarica in pochi secondi...
            E' ovvio che il limite non è nel tipo di batterie usato dalle auto, ma nelle postazioni di ricarica che non permettono l'erogazione in tempi brevi.
            Originariamente inviato da experimentator Visualizza il messaggio
            Una ricarica veloce anche di 30 min non potrà mai sostituire una cambio batterie in 3 min o un cambio carburante in 3 min .
            Perchè uno dovrebbe comprare un'auto elettrica se la sua percorrenza media è superiore all'autonomia del veicolo? Per rimanere a piedi o aspettare una lunga ricarica? Chi compra l'auto elettrica ne valuta per primo l'autonomia, che deve essere adeguata alle sue esigenze... di ricaricare in 3 o 30 minuti gli capiterà due volte l'anno...
            Originariamente inviato da experimentator Visualizza il messaggio
            La ricarica della batteria con un liquido è un'altra alternativa , anche se ancora in fase sperimentale , ma non per questo da bocciare o da ritenere impossibile come fai credere tu .
            Quando ci sarà una batteria liquida che consentirà una densità di corrente paragonabile con un peso paragonabile, forse. Altrimenti nessuno si porterebbe dietro 300 litri di ricarica liquida per fare quel che fa una batteria di 100 kg. O vogliamo trasformare le auto in autobotti? Senza contare che la ricarica liquida non avrà nessun futuro se le auto non verranno costruite apposta per quel sistema.

            Intanto, si moltiplicano i Paesi che hanno deciso di abbandonare il motore termico... India, Cina, Olanda, Inghilterra, Norvegia, Francia, Germania, Spagna, Grecia, .. e nelle americhe Messico, British Columbia, California, Connecticut, Maryland, Massachusetts, New York, Oregon, Québec, Rhode Island e Vermont.
            E' solo l'Italia in ritardo, come al solito si discute di come inventare l'acqua calda mentre gli altri sono decine di anni davanti a noi.

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            • #7
              Originariamente inviato da dlrowolleh Visualizza il messaggio
              E lo stoccaggio delle batterie? Quante batterie cariche e disponibili ogni giorno dovrebbe avere "a magazzino" un distributore in autostrada del futuro? Migliaia?

              In un sistema in cui cambi la batteria , poi quella batteria viene ricaricata...
              Se non ce'gia carica....te la ricaricano...e non a 3 kw come a casa.
              molto semplice
              pdc Templari Kita S Plus - vers. sw 13.26. Pit x acs BLR-Integra 500 + serpentino acs maggiorato 7,7 mq. Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inverter ABB 6000. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg. Cucina a induzione. No gas. contratto Enel 6 kw.

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              • #8
                Prendete l' esempio di un "distributore" in autostrada dove ogni giorno si fermano centinaia di auto (stabiliamo quante) che fanno 3-400 km in media, quante batterie bisogna avere a disposizione per non lasciare nessuno a piedi?
                Che razza di linea deve arrivare se, ad esempio, questo "distributore" ha contemporaneamente 100 o più batterie in ricarica?
                Quanta superficie e che tipo di ambianti deve avere questo distributore per poter stoccare un quantitativo così elevato di batterie, magari al litio?

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                • #9
                  Ottima osservazione dlrowolleh.. aiuta a comprendere cosa intendo con "costi elevati" nel 1o post... aggiungo che tutte le ipotesi formulate ad oggi sul battery swap (poi metterò qualche link) mostrano "stazioni di swap" ben più complesse di un distributore attuale.
                  E infatti...a proporlo ci si mette anche Shell, proprio perchè le aziende petrolifere stanno tentando di diversificare le loro attività e mantenere anche in futuro un "sistema" che ci costringa a recarci da loro per il pieno...e pagarlo caro ovviamente.

                  Originariamente inviato da experimentator Visualizza il messaggio
                  Io penso al futuro , non all'immediato presente come fai tu , non me frega nulla delle auto oggi sul mercato che non rispecchiano quelle caratteristiche .
                  Aaahhhh, siamo passati a predire un futuro talmente lontano che nessuno potrà ricordarti le tue previsioni, o cosa?

                  Ma allora dai, giochiamo un po' e spariamo ognuno le nostre previsioni su batterie e dintorni! Visto che continui a insistere su swap e ricarica liquida...sei capace di ipotizzare qualche data?

                  Io espongo le mie di previsioni.
                  LA PROFEZIA DI RICHI
                  Sul futuro a lungo termine (30 anni o più) non mi sbilancerei, immagino che potranno esserci grossi stravolgimenti, mezzi abbastanza futuristici e/o un approccio alla mobilità radicalmente diverso e più razionale: credo per esempio che potrebbe crollare l'auto "di proprietà" e prevalere nettamente forme di noleggio e car sharing, delle quali ci sono forti avvisaglie.

                  Provo invece a fare qualche previsione sul futuro a breve-medio termine, da pochi anni a 20-30, vediamo chi raccoglie la scommessa.

                  Io prevedo che anche in Italia come altrove la mobilità elettrica dilagherà, questo diciamo entro il 2025 massimo.
                  Dilagare non vuol dire annientare le altre motorizzazioni, che resteranno presenti a lungo ancora, per lo meno in forme meno inquinanti (ibridi plug-in) o applicazioni particolari (mezzi speciali, trasporti ecc), dilagare in Italia vuol dire raggiungere una quota consistente (diciamo almeno un 10-20%) sulle auto nuove vendute.

                  Ma restando sulle batterie, prevedo che le auto puramente elettriche potranno "accontentarsi" per le configurazioni "base" delle seguenti batterie:
                  auto medio-piccole (uso urbano e limitrofo): circa 200km di autonomia reale (anche in inverno) -> 30-40 kWh max
                  auto medio-grandi (uso extraurbano notevole): circa 400km di autonomia reale -> 60-80 kWh max

                  Su poche auto opzione per pacco batterie maggiorato .

                  Riguardo le tecnologie innovative...

                  Battery swap
                  Probabilmente resterà per qualche anno ancora una delle tante "promesse non mantenute" o meglio non necessaria (o non richiesta, fate voi).
                  Vedo una minima probabilità che possa diffondersi in ambiti molto particolari, forse Tesla potrebbe offrirlo ai suoi clienti come ha offerto la ricarica gratuita, ma ne dubito (e se dovesse farlo potrebbe essere un ennesimo problema sui bilanci Tesla).
                  Un po' più probabile che possa essere usato in flotte aziendali con percorrenze molto estese, penso per esempio a società di logistica/distribuzione come DHL o Bartolini... insomma mezzi che hanno bisogno di autonomie consistenti e emissioni zero per accedere ai centri storici.
                  Ma credo che lo swap verrà dimenticato nel giro di 4-5 anni grazie all'aumento delle capacità delle batterie e al fallimento di alcune sperimentazioni (poi metterò un elenco di quelle già fallite o in essere)

                  Ricarica liquida
                  Questa ipotesi potrà per assurdo durare più del battery swap... semplicemente perchè ha un contenuto più "teorico-sperimentale" del battery swap (che è solo una operazione meccanica)
                  Insomma, attira di più ricercatori veri e fasulli (quelli che ottengono o tentano di ottenere fondi pubblici sapendo di non avere in mano niente)
                  MA a differenza del battery swap io prevedo che, a meno che non venga inventata una "batteria" totalmente diversa dalle attuali, non arriveremo mai a vedere qualche stazione di "ricarica liquida" realmente operante su strada.
                  Ma tra 2-3 anni a proporla saranno sempre meno ricercatori seri e sempre più imbonitori.

                  Ecco, mi sono sbilanciato con previsioni abbastanza drastiche e non riferite ai secoli venturi, Expy fai le tue ;-)


                  Note di Moderazione:

                  visto che l'argomento è vasto e dibattuto, evitate post di replica o polemica senza un minimo di contenuto attinente alle batterie e all'argomento del 3d, li cancellerò senza tanti scrupoli per evitare la solita deriva da bar del 3d

                  Ultima modifica di richiurci; 22-08-2018, 09:35.
                  Appassionato (esperto?) di risparmio energetico e veicoli elettrici.
                  I miei articoli qui:
                  https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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                  • #10
                    Se continuiamo a vedere batteria da 30/40/60 kW da caricare tutte in una volta è ovvio che sarà molto improbabile vedere il cambio batteria fattibile. La modularita in moduli più piccoli può risolvere invece questo aspetto. Mica tutti dopo 3-400 km devono farne sempre altrettanti, si può ricaricare il numero di moduli necessari, come fare 40/50 € invece del pieno di benza, o come restare attaccati alla ricarica 1/2 ora invece che 2...
                    la modularita’ è l’unica speranza per il battery swap per me. Ciò che è impossibile per il puntoricarica è avere batterie di tutti i tipi possibili ad oggi, già con i connettori e colonnine non tutte vanno bene per tutte le soluzioni. Anche solo in questo caso serve urgentemente uniformare...

                    in in autostrada le auto non si fermano tutte nello stesso momento, con una potenza decente, si ricaricano un tot di batterie , nei picchi di traffico certo resta il problema è allora ti ricarichi alla colonnina, esattamente come si farebbe normalmente.
                    non mi pare che i serbatoi di stoccaggio e distribuzione carburante non occupino spazio
                    pdc Templari Kita S Plus - vers. sw 13.26. Pit x acs BLR-Integra 500 + serpentino acs maggiorato 7,7 mq. Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inverter ABB 6000. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg. Cucina a induzione. No gas. contratto Enel 6 kw.

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                    • #11
                      Manfre, visto che insisti su questa ipotesi provo a spiegare perchè non è realizzabile, se ho capito male cosa intendi mi correggerai.

                      Parliamo per semplicità di auto, perchè su un motoveicolo un sistema come quello illustrato in altro 3d (moduli estraibili da scambiare in stazioni apposite) è fattibile, anche se di solito si cambia tutta la batteria non si aggiunge/toglie solo parte di essa.

                      Un'auto DEVE necessariamente viaggiare a tensione medio-alte, tipicamente sopra i 200V, per abbassare le correnti in gioco e ridurre la sezione dei cavi (oltre ad altri vantaggi)
                      Il pacco batterie è quindi costituito da tante celle in serie, nel mio misero caso di utilitaria da soli 30 kW di potenza e 14 kWh di batteria ho ben 72 (settantadue) celle da 3,2V 60Ah in serie (230,4V nominali).

                      Non puoi aggiungere moduli interrompendo questa serie, quindi dovresti aggiungere altri moduli da 230,4V di capacità a piacimento IN PARALLELO.

                      A parte peso e ingombro (che diminuiranno con le nuove chimiche) di questi moduli, è chiaro che non può essere una operazione fatta manualmente? E che comporta problemi e rischi elettrotecnici? (inrush current e roba del genere)
                      Inoltre ognuno di questi moduli dovrebbe avere il proprio circuito di gestione e controllo, che dovrebbe interagire con caricabatterie e inverter e sistema di gestione dell'auto.

                      Quindi, oltre a uniformare questi presunti pacchi, dovresti uniformare molti aspetti dell'elettronica di bordo.

                      E infine, vorrebbe dire rinunciare alla "proprietà" della batteria: io non scambierei la "mia" batteria con una della quale non conosco le condizioni. E se rinuncio alla proprietà di un pezzo fondametale dell'auto, oltre agli ovvi costi aggiuntivi...tanto vale rinunciare alla proprietà del bene intero (e quindi prenderla a noleggio o in car sharing)

                      Spero sia chiaro..
                      Appassionato (esperto?) di risparmio energetico e veicoli elettrici.
                      I miei articoli qui:
                      https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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                      • #12
                        Essendo un mega ignorante in materia capisco di aver ipotizzato solo una bella idea poco pratica...magari lo sviluppo tecnologico risolverà diversamente il problema. Era solo una ipotesi fantasiosa....grazie delle spiegazioni.

                        sl fatto di rinunciare alla proprietà della batteria invece mi pare piuttosto auspicabile...
                        pdc Templari Kita S Plus - vers. sw 13.26. Pit x acs BLR-Integra 500 + serpentino acs maggiorato 7,7 mq. Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inverter ABB 6000. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg. Cucina a induzione. No gas. contratto Enel 6 kw.

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                        • #13
                          Renault vende macchine pe rle quali già oggi la batteria resta di proprietà Renault e l'utente paga un "affitto".

                          Alcuni apprezzano, niente ansia e garanzia di batteria funzionante.

                          Altri no: non ti cambiano mica la batteria se non scende sotto certi valori.

                          Nel mio caso avevo valutato l'acquisto, ma il costo del noleggio influiva pesantemente sul costo chilometrico con percorrenze "normali" come le mie, insomma ha più senso per chi fa tanta strada..

                          Riguardo la tua idea, una variante un po' meno improbabile forse c'è e rientra nel "battery swap": se qualche flotta o marchio dovesse applicarlo (ripeto, ne dubito) le batterie non sarebbero più secondo me di proprietà dell'utente.
                          Allora sarebbe ipotizzabile, per esempio, che io usi (e paghi) una batteria da 20 kWh per uso quotidiano, e quelle 3-4 volte l'anno che dovessi fare un viaggio lungo potrei "prelevare" e pagare il noleggio per un breve periodo di una batteria più capiente.
                          Appassionato (esperto?) di risparmio energetico e veicoli elettrici.
                          I miei articoli qui:
                          https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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                          • #14
                            Però....però...però....
                            Nio apre la prima stazione di scambio batteria per auto elettriche | Motor1.com Italia

                            Forse non ricordi i miei post, la modularita era proprio i tesa in tal senso, aggiungere batterie al bisogno...

                            Sul noleggio o acquisto....io non cambierei la batteria pagata salata se non scende oltre il 70/80%....
                            pdc Templari Kita S Plus - vers. sw 13.26. Pit x acs BLR-Integra 500 + serpentino acs maggiorato 7,7 mq. Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inverter ABB 6000. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg. Cucina a induzione. No gas. contratto Enel 6 kw.

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                            • #15
                              Ok esiste ma serve solo un tipo di auto

                              Commenta


                              • #16
                                Premetto che se uno si compra l EV, si fa i suoi conti che l autonomia massima gli copra il 50% dei viaggi giornalieri. E conscio che potra' nell' eventuali ta' raddoppiare il range, ed eventualmente aumentarlo diminuendo la velocia' di crocera se gli serve quel 10-15%in +. Oppure fermarsi con una pausa di 15-30-60minuti per la ricarica secondo le varie potenze in loco , adoperando il tempo , rispettivamente per sosta wc o con caffè o un pranzetto o cena. Tante menate per l autonomia io non me le farei mai. Certo non pretenderei di farmi varese chieti e ritorno in giornata con la mia moto EV come feci nel 2000. Altra moto e soprattutto altra età .ora ci andrei in treno .

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                                • #17
                                  Forse ti sei espresso male...se ricordo bene si dimostra che la capacità ottimale della batteria è quella che permette circa il DOPPIO della percorrenza media giornaliera, in tal modo mediamente non si necessita di ricariche fuori casa e si stressa meno la batteria

                                  Inoltre si ottimizza il rientro dell'investimento: una batteria più capiente invecchia lo stesso e si ritroverebbe esausta non per il numero di cicli di ricarica subiti ma per invecchiamento "a star ferma"
                                  Appassionato (esperto?) di risparmio energetico e veicoli elettrici.
                                  I miei articoli qui:
                                  https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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                                  • #18
                                    Originariamente inviato da Alby62 Visualizza il messaggio
                                    Ok esiste ma serve solo un tipo di auto
                                    E quante dovrebbe coprirne che manco esistono altre auto a batteria mobile???

                                    Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk
                                    pdc Templari Kita S Plus - vers. sw 13.26. Pit x acs BLR-Integra 500 + serpentino acs maggiorato 7,7 mq. Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inverter ABB 6000. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg. Cucina a induzione. No gas. contratto Enel 6 kw.

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                                    • #19
                                      Riky .e io che ho scritto.
                                      MANFRE...VEDREMO se gl altri in futuro si adegueranno

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                                      • #20
                                        a volte mi rimproverano di non capire ma.. se scrivi "l'autonomia gli copra il 50% dei viaggi giornalieri" è il contrario che scrivere "il 50% dell'autonomia gli copra la percorrenza media giornaliera" ;-)
                                        Appassionato (esperto?) di risparmio energetico e veicoli elettrici.
                                        I miei articoli qui:
                                        https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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                                        • #21
                                          Originariamente inviato da Alby62 Visualizza il messaggio
                                          Riky .e io che ho scritto.
                                          MANFRE...VEDREMO se gl altri in futuro si adegueranno
                                          Probabilmente no... lo capisco, come dice Riccardo... però qualcuno ci prova... in Cina sull'elettrico sono decisamente avanti a noi....ma magari questa Nio farà la stessa fine dei predecessori...
                                          pdc Templari Kita S Plus - vers. sw 13.26. Pit x acs BLR-Integra 500 + serpentino acs maggiorato 7,7 mq. Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inverter ABB 6000. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg. Cucina a induzione. No gas. contratto Enel 6 kw.

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                                          • #22
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                                            • #23
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                                              • #24
                                                Originariamente inviato da Alby62 Visualizza il messaggio
                                                Con lo smog chechanno( e ci esportano...), in cina dovrebbero disincentivare i diesel e benzina . Rimodernare le centrali a carbone. Ma loro non hanno problemi se datre miliardi diventano 1 . Non se ne accorge nessuno. E poi loro non muoiono mai ...
                                                Beh, ma è proprio quel che stanno facendo. Leggi il loro faraonico programma... e lo sai che se vogliono, i cinesi ci riescono.

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                                                • #25
                                                  E ricordo che proprio nel settore batterie sono di fatto quasi monopolisti... in pratica a furia di criticarli e dire che l'elettrico non è il futuro immediato, ci ritroviamo a doverli implorare di venderci le batterie.

                                                  Speriamo che cambi qualcosa, magari grazie a Tesla
                                                  Appassionato (esperto?) di risparmio energetico e veicoli elettrici.
                                                  I miei articoli qui:
                                                  https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

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                                                  • #26
                                                    Forse grazie a kalashnikov....
                                                    Kalashnikov lancia la sua auto elettrica: un modello in stile sovietico contro Tesla - Il Sole 24 Ore
                                                    pdc Templari Kita S Plus - vers. sw 13.26. Pit x acs BLR-Integra 500 + serpentino acs maggiorato 7,7 mq. Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inverter ABB 6000. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg. Cucina a induzione. No gas. contratto Enel 6 kw.

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                                                    • #27
                                                      ...potrebbe crollare l'auto "di proprietà" e prevalere nettamente forme di noleggio e car sharing, delle quali ci sono forti avvisaglie...
                                                      Sai Ricky che secondo me non sei andato a "battere" molto lontano (anzi direi vicinissimo) ad una possibile, futura, realtà?
                                                      Immaginiamo una "concessionaria" globale, almeno all'interno del territorio italiano, con sedi distanti tra loro al massimo un centinaio di km; immaginiamo una vettura elettrica abbastanza confortevole per quella che ormai è la famiglia media italiana (3 persone?), brillante e con buone doti di manovrabilità in "territorio" urbano; immaginiamo posti di scambio (vi ricordate i film western) sia sulla rete autostradale che sulla normale viabilità; immaginiamo formule di affitto a basso costo sia mensili (già oggi una normale Panda è possibile trovarla a 150€/mese) che giornaliere (5/10€) ... e chi me lo fa fare di acquistare una vettura nuova, vederne sfumare il suo valore in una manciata d'anni, pagare dazi (tasse), assicurazione, meccanico, gommista, preoccuparmi se grandina, preoccuparmi di trovare un ricovero adeguato (spesso impossibile nei centri urbani) ma, soprattutto, avere remore se la mia percorrenza può superare la capacità della batteria?
                                                      Voglio andare in Sicilia? Bene, imposto il percorso a prenoto gli scambi. Uso l'auto solo nel weekend? Bene, formula di noleggio weekend... facciamo 50€/mese. Uso l'auto per recarmi al lavoro? Parto da casa, la lascio nel più vicino posto di scambio e alla sera ne prendo un altra per tornare a casa.
                                                      Non si sostituisce la batteria, né la si ricarica, si sostituisce l'intera auto con un altra uguale ma già carica .... che ne dite, vi sembra una visione troppo utopistica?
                                                      Domotica: schemi e collegamenti
                                                      e-book Domotica come fare per... guida rapida

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                                                      • #28
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                                                        • #29
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                                                          • #30
                                                            Non solo la cosa è fattibilissima, ma già la si fa... Una qualsiasi agenzia di autonoleggio in Paesi che NON sono l'Italia ti dà già le auto elettriche che puoi prendere ad esempio a Rotterdam e lasciare ad Arnhem, oppure le puoi prendere e riportare allo stesso posto dopo un dato tempo. Il problema è che i prezzi sono di 50 euro al giorno come minimo, invece di 50 euro al mese.

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