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Proposta di legge -da benzina e gasolio a GPL e Metano

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  • Proposta di legge -da benzina e gasolio a GPL e Metano

    Ciao a tutti,

    Ampiamente scocciato dalla immobilità del mondo auto nell’abbandonare almeno i combustibili fossili più inquinanti e cancerogeni come benzina e gasolio ho deciso di provare a sviluppare una Proposta di Legge per obbligare le case automobilistiche a fare un po della loro parte.

    Ovvero voglio introdurre un divieto di vendita di veicoli (solo per le classi M1, M2 e N1) alimentati appunto a benzina o gasolio a favore di GPL, Metano ed elettrico.
    Quindi soluzioni già esistenti ed ampiamente testate, collaudate e la cui tecnologia è abbordabilissima a costi già contenuti grazie alla adozione in massa.
    E’ veramente così stupido continuare ad utilizzare diesel, cancerogeno e con altissimi livelli di particolato o benzine zeppe di aromatici anch’essi cancerogeni con costi proibitivi per la salute collettiva e il benessere dell’ambiente.

    Così chiedo aiuto a chiunque mi voglia aiutare a impostare la PDL come si deve in burocratese.

    In questi giorni mi sto scaricando alcune proposte di legge dal sito del governo per seguirne la falsariga.
    Dobbiamo raccimolare tutti i riferimenti di leggi già in vigore per quanto riguarda l’abbattimento dell’inquinamento, gli aspetti sanitari e quelli legati al riscaldamento globale.

    Infine vorrei anche introdurre nella legge lo spostamento dell’accisa aumentandolo progressivamente su benzine e gasolio e diminuendolo nella stessa proporzione su GPL e Metano.

    Intanto vi inserisco la descrizione, come da codice della strada, delle classi di veicoli che saranno obiettivo della proposta di legge.
    Voglio che sia una proposta concreta, efficace e attuabile immediatamente (direi 18 mesi dopo l’approvazione per dare tempo alle case automobilistiche di adattarsi).
    Chi mi aiuta?

    Poi si potrà ottenere il supporto di grandi e piccole associazioni per effettuare la pubblicizzazione e la raccolta delle firme.
    Roy

    Categorie su cui vigerà il divieto di vendita con alimentazione a gasolio o benzina:
    - categoria M1: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente;
    - categoria M2: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t;
    - categoria N1: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t;
    Essere realisti e fare l'impossibile

  • #2
    Vorrei suggerire di incentivare la costruzione e/o ammodernamento dei distributori di metano /Gpl , per esempio alimentazione degli impianti tramite fotovoltaico o comunque fonti rinnovabili in genere, oltre che incentivare la rottamazione di auto vecchie se si acquista e/o si installa un impianto di alimentazione gassoso.
    Ultima modifica di mariomaggi; 18-08-2015, 17:30. Motivo: strafalcione

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    • #3
      Ciao Tamerlano.
      In effetti mi hai fatto venire in mente un altro grosso handicap che deve essere superato: il fai da te per GPL e metano. Con un aumento finalmente voluminoso è necessario che si aggiornino i distributori, come in altre nazioni europee, per permettere il fai da te 24/24.
      Per quanto riguarda invece installazione fotovoltaico e la rottamazione... la vedo fuori dalla portata della proposta. E' meglio concentrarci su un unico obiettivo.
      Magari si potrebbero aggiungere delle incentivazione alla conversione delle auto circolanti... ma da dove prendiamo i fondi? Minor spesa sanitaria prevista?...
      Consigli ben accetti.

      Presto invio una prima bozza.
      Roy
      Essere realisti e fare l'impossibile

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      • #4
        Ciao Roy.
        Dalla distillazione del petrolio escono necessariamente diversi prodotti, e avanzano i gas che diventano poi GPL. Se non raffini benzina e gasolio, non escono neanche i GPL.
        Il metano e' una causa di guerre, come abbiamo potuto vedere negli anni recenti. Spingere sul metano - quasi totalmente importato - sarebbe una scelta scellerata, che farebbe aumentare i conflitti ed il prezzo del metano.
        La soluzione elettrica e' la piu' percorribile, potendo generare energia elettrica localmente da fonti rinnovabili. In diversi paesi l'hanno gia' capito ed hanno iniziato a dotarsi di auto elettriche.

        P.S.: 18 mesi sono niente per un produttore di auto, che lavora normalmente con programmazioni di 5 anni.

        P.S.2: il fai-da-te per il rifornimento di metano mi sembra estremamente rischioso.

        P.S.3: nelle citta' ci sono molti parcheggi multipiano interrati, che potrebbero essere utilizzati esclusivamente da auto vecchie o elettriche

        Ciao
        Mario
        Ultima modifica di mariomaggi; 18-08-2015, 11:01.
        Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
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        Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
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        L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
        Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
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        • #5
          Ciao Mario, bello rileggerti.

          So bene come funziona la produzione petrolifera ma un taglio va dato. Il mercato italiano non è poi così enorme e non cambia gli interessi in gioco così tanto e così velocemente. Si tratta solo di accelerare un po il processo di modifica della viabilità. Interveniamo solo sul nuovo e poco sull'esistente. Quindi nessuna tragedia per i poveri petrolieri ma un cambio culturale.
          La case automobilistiche producono già modelli a GPL metano. Si tratta di pochi cambiamenti nella linea di produzione. 18 mesi (dopo chissà quanti per farla passare) gli basteranno eccome.

          Inoltre è proprio di questi giorni finalmente la possibilità di produrre e vendere biometano e non trasformare per forza in energia elettrica (Biometano, il GSE da il via libera a produzione e incentivi - Greenreport: economia ecologica e sviluppo sostenibile).

          Che poi l'elettrico sia il futuro, ok. Riesci a pensare a un modo per finanziare, con lo spostamento delle accise, la ricarica di veicoli elettrici con energia agevolata?

          Un carissimo saluto.
          Roy

          P.S. il fai da te del metano lo fanno proprio in svizzera... non mi risulta sia mai morto nessuno...
          Essere realisti e fare l'impossibile

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          • #6
            Oggi ci sono ancora molti guidatori che si possono permettere di sprecare carburante inutilmente nell'ambiente, dalle moto che fanno accelerazioni esagerate alle auto lasciate per troppo tempo col motore acceso sotto gli occhi dei vigili, agli autocarri di grosse dimensioni che girano in citta' per consegnare un pacchetto. Qui nella mia via c'e' uno che tiene acceso un vecchio diesel a veicolo fermo anche per un'ora di seguito, un altro che sta per tutto il tempo della pausa pranzo chiuso in macchina col motore acceso.
            Io suggerirei di fare una proposta di legge per l'installazione obbligatoria di dispositivi che memorizzano alcuni dati come la velocita', la pendenza, le accelerazioni, le frenate, il consumo istantaneo di carburante e la temperatura esterna. Da dispositivo dovrebbe uscire un indice di consumo relativo alle altre condizioni, oggetto di tassazione se si superano certi valori. Chi sgomma e frena ed esagera, paga. Chi consuma di piu' rispetto ad un massimo fissato, paga. Oggi la tecnologia permette di realizzare a costi molto bassi dispositivi di questo tipo, da applicare su tutti i veicoli autorizzati a circolare, con motore endotermico da una certa potenza in su.
            Con questo sistema si tassano gli sprechi, ritengo che una parte degli spreconi - colpita nel portafoglio - possa ravvedersi.
            Nel frattempo puntiamo su veicoli ibridi, per poi arrivare agli elettrici puri.
            Ciao
            Mario
            Ultima modifica di mariomaggi; 18-08-2015, 11:19.
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            • #7
              Il futuro ( vedi Toyota Mirai) passerà anche per l'idrogeno ed i suoi impieghi. Al momento, a mio avviso, è la strada tecnologicamente piu percorribile senza stravolgere il mercato automobilistico (vedi uso di idrometano su auto di serie)

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              • #8
                Io vorrei obbligare i produttori di auto che vendono in Italia a fare auto a metano e gpl (predisposte per i biocarburanti puri, biogpl, biometano, bioetanolo e biodiesel) ed auto ibride no plugin a Gpl o a Metano con serbatoio di benzina inferiore a 25 lt.
                Vorrei modificare il concetto di monofuel, non ha senso obbligare i costruttori a mettere serbatoi da 15 lt che in certe auto o situazioni si rischia di rimanere a piedi, specie se l'autonomia è inferiore ai 400 km e non ci sono colonnine. Questo perché se acquisto un auto a metano lo faccio per risparmiare e non andare a benzina.

                Esempio: la mia 500L fa tra i 260 e i 340 km con un pieno di 14 kg. Raggiunto il cilento non ci sono colonnine e sono costretto ad andare a benzina poiché non si possono mettere i metanodotti. Nella mia zona di residenza ci sono molte colonnine e posso caricare ma lì sono costretto ad andare a benzina e chi ha una monofuel non riesce con l'autonomia e caricano preventivamente una tanica di benzina (pericoloso).

                Quindi devono togliere questa regola oppure limitare a 45 litri e fare incentivi sul bollo anche a loro.

                Per il gpl è comprensibile poichè è diffuso ovunque e basta limitare a 30 litri il serbatoio di benzina e avere un autonomia superiore a gpl a 600 km (45 litri netti di gpl).

                Inoltre ci vogliono incentivi sulle trasformazioni con un litraggio accettabile (come sopra).

                Io propongo
                nessuna distinzione tra monofuel e bifuel
                35% bollo se di serie e segue la regola sopra
                50% bollo per le altre
                Incentivi per la trasformazione secondo regole sopra
                divieto di motorizzazione benzina ad iniezione diretta
                obbligo a tutte le case di fare ogni modello proposto per il mercato italiano a gpl, metano e ibrido serie o plugin.
                Ultima modifica di tony995; 18-08-2015, 15:35.
                Nuovo sito che incoraggia la produzione e la vendita del biodiesel in italia
                Eccolo qua!
                Perche biodiesel?
                La titolazione

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                • #9
                  eroyka,
                  Riesci a pensare a un modo per finanziare, con lo spostamento delle accise, la ricarica di veicoli elettrici con energia agevolata?
                  non credo di avere le competenze necessarie ed i dati necessari per calcolare una situazione diversa. Ma in questa discussione sarebbe OT.

                  il fai da te del metano lo fanno proprio in svizzera... non mi risulta sia mai morto nessuno...
                  Vero, non lo sapevo, grazie per l'aggiornamento.

                  Ciao
                  Mario
                  Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
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                  • #10
                    Torno a ripetere, da metanista da piu di 25 anni ,che bisogna creare la domanda incentivando l'offerta di distributori sul territorio nazione, in modo razionale e non selvaggio. A mio avviso un distributore ogni 20/25 km sarebbe piu che sufficiente a rendere il metano /Gpl una valida alternativa nella scelta del tipo di alimentazione. Comunque, molte case automobilistiche, sono in parte costrette a proporre veicoli con combustibili alternativi per via delle sempre più restrittive norme anti inquinamento ...

                    Commenta


                    • #11
                      Originariamente inviato da eroyka Visualizza il messaggio
                      ...

                      E’ veramente così stupido continuare ad utilizzare diesel, cancerogeno e con altissimi livelli di particolato o benzine zeppe di aromatici anch’essi cancerogeni con costi proibitivi per la salute collettiva e il benessere dell’ambiente.

                      Così chiedo aiuto a chiunque mi voglia aiutare a impostare la PDL come si deve in burocratese.

                      ...

                      Poi si potrà ottenere il supporto di grandi e piccole associazioni per effettuare la pubblicizzazione e la raccolta delle firme.
                      Roy
                      Ciao Roy,

                      siamo in molti ad essere scocciati per l'inerzia del mondo dell'auto ad evolvere. Non solo. Personalmente sono molto, ma molto "scocciato" - come dici tu - dal fatto che il mondo politico non faccia la sua parte, che non abbia capito il suo ruolo (interpretare, anticipare, farsi carico del fabbisogno del paese), che non sappia leggere la realtà (quella dei 65.000 morti premature per PM2,5 all'anno, ma anche le opportunità da cogliere per evitare tante morti "occulte" promuovendo e adottando l'economia verde e blu) e mi fermo qui per evitare di aprire le cateratte.

                      Nel lontano 2006-2007, quando Francesco Pasqualin era attivo e trainante in EnergoClub, avevamo buttato giù un documento in burocratese che doveva servire, nelle intenzioni, come Piano Energetico Nazionale. Non abbiamo avuto nessun riscontro dai politici. Forse anche perché a quel tempo non sapevamo comunicare.

                      Il 5 novembre 2013 abbiamo avuto una audizione nella X Commissione della Camera e anche in quella occasione abbiamo fatto presente che, oltre ad essere molto critici nei confronti della Strategia Energetica Nazionale (SEN), c'era una nostra proposta di PEN da poter utilizzare come traccia, per una Legge quadro sull'energia. Manco "caga..i". Noi eravamo li per parlare di politica energetica e siamo stati bersagliati da un Rizzetto qualsiasi (che abbiamo scoperto aveva interessi nel FV) con domande sui gruppi di acquisto organizzati da EnergoClub. Siamo stati accusati di fare concorrenza sleale alle aziende.

                      Basta!

                      Credo che una legge proposta dal basso sia di difficile composizione, in particolare nel settore automotive.
                      In ogni caso EnergoClub è a tua disposizione.
                      L'esperienza della stesura del Decreto sul retrofit elettrico delle auto usate con la MCTC e Confartigianato ci verrà utile.

                      Io, però, vorrei proporre al forum anche una azione mediatica di impatto, per mettere con le spalle al muro sia i politici immersi nei conflitti di interessi e sia gli imprenditori che hanno rinunciato a essere socialmente responsabili.

                      L'azione da fare potrebbe essere una petizione/diffida, firmata da almeno 100...150.000 persone, da consegnare al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio in occasione pubblica proprio nei giorni invernali in cui si verificano le maggiori punte di PM10 e PM2,5 nelle città italiane.

                      Dobbiamo richiamare i nostri governanti, legislatori, politici, imprenditori alle loro responsabilità sociali prevedendo anche una azione legale nei loro confronti.
                      Chi ha il potere di cambiare le cose sul fronte dell'inquinamento ambientale deve dimostrarsi attivo agendo sulle loro cause prime.
                      Se serve possiamo sentire lo staff di Avaaz, ma anche Giuseppe Onufrio di Green-Peace e altri ancora.

                      Le soluzioni ci sono e vanno adottate senza esitazioni.

                      Gianfranco

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                      • #12
                        Ciao Roy,

                        condivido con te il fatto che l'industria automobilistica non si muova sul fronte dei prodotti poco inquinanti. Purtroppo anche il nostro governo è colpevole. Dunque tra la tua proposta e quella di Gianfranco P. preferisco la seconda. Sono per una petizione/diffida.

                        Sono d'accordo Gianfranco, mediaticamente mi sembra efficace questa via. Quella della proposta di legge sarebbe poco visibile.
                        Ultima modifica di eroyka; 24-08-2015, 11:34.
                        Certificatore energetico - provincia di Venezia.
                        Abitazione con fotovoltaico da 6 kWp, solare termico da 6,5 kWp, Renault Zoe dal 2013. Hyundai Ioniq Electric dal 2017. Nissan e-NV200 Van dal 2017. Socio Energoclub Onlus.

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                        • #13
                          Io condivido molto quanto scritto da Mario e aggiungo: il problema grosso attuale è l'emissione di CO2. Anche se si volessero mettere in dubbio gli effetti sul clima la CO2 è un indicatore di quante risorse fossili preziose e inquinanti bruciamo.

                          Quindi non spingerei troppo su GPL e metano, più puliti solo localmente ma non a livello planetario, in nessun senso.

                          Riguardo la demonizzazione del diesel stesso discorsp... da osteggiare inalcune metropoli, ma la mia Astra SW del 2010 fa i 15km al litro ed è enorme, la mia nuova 500 euro6 benzina (non twin air) ne fa tra 12 (!) e 15 ed è minuscola!

                          Quindi io farei un po' diversamente: aumento (ebbene si..) del prezzo di tutti i carburanti fossili e uso degli introiti per incentivare auto elettriche ed ibride plug-in (incentivi su acquisto e su tariffe ricarica)

                          Idrogeno? E dove lo troviamo?
                          Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
                          Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

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                          • #14
                            Qualora si facesse la proposta di legge, non dimenticate di citare il bioetanolo ed eventuali altri biocombustibili.
                            Ciao
                            Mario
                            Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
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                            Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
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                            • #15
                              OT ,un pò.Le auto/moto/camion/bus/ecc,ecc non dovrebbero fare più di 80 km/h.Pesare molto ma molto meno,fare almeno,come minimo reale e obbligatorio,50 km/lt le auto,i mezzi pesanti a seconda della portata ma almeno 15 i più grossi.Il tutto secondo me è tecnicamente fattibile.Il tempo non è denaro ma è mooolto più prezioso.
                              diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

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