adsense

Comprimi

annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Ricaricare l'auto elettrica mentre sta viaggiando

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Ricaricare l'auto elettrica mentre sta viaggiando

    In casa ho uno spazzolino da denti motorizzato che si carica mediante induzione elettromagnetica.

    È lo stesso principio dei trasformatori elettrici cioè l'energia tra avvolgimento primario e secondario passa tramite induzione elettromagnetica.

    La fregatura dell'induzione è la distanza, nel senso che la quantità di energia trasmessa dipende esponenzialmente con l'inverso della distanza.

    Di conseguenza a piccolissima distanza vengono trasmessa grande quantità di energia, invece a distanza leggermente MAGGIORE viene trasmessa una quantità di energia molto MINORE, quasi niente.

    Non è casuale che lo spazzolino viene infilato su una specie di perno e la distanza tra spazzolino e perno è praticamente zero.
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   ricaricare_mentre_auto_sta_correndo.jpg  Visite: 0  Dimensione: 175.0 KB  ID: 2216728

    La domanda è...
    Quanta distanza c'è tra ruota e asfalto ?
    Praticamente zero.
    Questa frase di ("praticamente zero") ci riporta al discorso dello spazzolino meccanico caricato ad induzione, quindi è possibile.

    Poi se lungo la strada ci sono tanti pannelli fotovoltaici che caricano la strada, e la strada carica le auto che vi passano sopra....
    Ultima modifica di uforobot; 27-11-2022, 22:19.
    i peggiori nemici del fotovoltaico sono gli speculatori edilizi perché costruiscono alveari di 15 piani anziché case di zero piani.

  • #2
    Certo elettrificare i due principali assi autostradali italiani sarebbe la soluzione all'inefifcienza delle auto ad accumulo.
    E facendo due conti mettendo dei pannelli fotovoltaici tra le due corsie , si potrebbero alimentare tutte le auto che possono circolare in 1000 metri rispettando la distanza di sicurezza a 120 km/h.

    Con autostrade che fornirebbero tramite induzione o perché no un sistema a pantografo (funziona per i treni a 300 km/h) , energia direttamente al veicolo, avresti oltretutto la guida autonoma in pratica già bella che fatta.

    Se un sistema del genere esistesse le auto non avrebbero più bisogno di accumuli enormi e pesanti diversi quintali , anzi per legge andrebbe limitato l'accumulo al massimo a 300 km , cosi l'auto costerebbe meno e sarebbe molto più efficente.

    Noi in Italia saremmo avvantaggiati perché, primo abbiamo più sole che in Olanda e secondo perché abbiamo in pratica due assi la A1 e la Venezia Torino.

    Brebemi ha fatto sperimentazione con l'induzione, io sarei per un sistema a pantografo.

    La Brebemi (A35) nel 2022 ha sperimentato la ricarica a induzione per veicoli elettrici tramite un circuito di prova chiamato Arena del Futuro, dove le auto si ricaricano passandoci sopra grazie a spire sotto l'asfalto che trasferiscono energia per induzione. Questo sistema, chiamato DWPT (Dynamic Wireless Power Transfer), è simile alla ricarica wireless degli smartphone e permette ai veicoli elettrici di ricaricarsi mentre sono in movimento.

    Ovviamente tutto questo sarebbe MOLTO sgradito alle lobby cinesi che , legalmente, fanno il loro sporco lavoro a Bruxelles e presso diversi governo europei , vedi via della seta etc...
    Caldaia Lazar Smartfire 22kw , sonda lambda,240 lt serbatoio pellet, modulo Econet300 , Puffer Galmet multiinox 600 lt, Collettori solari Ksg21.

    Commenta


    • #3
      Io mi accontenterei di vedere i camion con lo scambio delle batterie.
      Meno infrastruttura e più flessibilità.

      Commenta

      Attendi un attimo...
      X