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[articolo] Lo Storage in impianti in Conto Energia: come non perdere l'incentivo

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  • lobba123
    ha risposto
    qualcuno è riuscito ad inserire nel bonus 110% un fotovoltaico nuovo 6kw con batteria su un nuovo contatore e nuovo pod avendo gia un impianto incentivato da 17kw (inverter da 18kw) su altro contatore e pod?sullo stesso contatore penso non si possa andare oltre i 20kw e cmqe non converrebbe

    l'impianto andrebbe su una pertinenza all interno dello stesso terreno della casa principale che volendo ha l entrata anche su un altra strada e numero civico e la corrente usata per una pompa di calore daikin per riscaldamento a termosifoni e produzione acqua calda sanitaria della casa principale, pompa di calore nella pertienza e per caricare macchina elettrica.poi suppongo che non posso alimentare la casa principale la notte da questa batteria perche è collegata al fotovoltaico incentivato

    altra alternativa:
    si possono aggiungere 2kw di pannelli (cosi il tot si ferma a 20kw) con batteria il tutto in parallelo all impianto incentivato e con contatore separato poi collegato sullo stesso pod/contatore dell impianto incentivato.è fattibile senza perdere incentivi e ssp?
    la batteria si puo configurare per prendere la corrente dall impianto incentivato 17kw e poi renderla alla casa la notte?

    mi sembra tutto cosi complesso che forse è meglio comprarsi la batteria con la detrazione 50% e collegarla all impianto incentivato che dovrebbe tranquillamente coprire tutti i consumi

    per entrare nel bonus 110% si farebbe il capotto all abitazione principale, sostituzione caldaia a gasolio e qualche vecchia pompa di calore, eliminazione scaldabagno elettrico

    grazie
    Ultima modifica di lobba123; 11-03-2021, 01:56.

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  • diezedi
    ha risposto
    Il GSE ha aggiornato le regole tecniche https://www.gse.it/documenti_site/Do...20ACCUMULO.PDF

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  • gassone
    ha risposto
    Nel mio caso,3kw a Roma con ultimo conto energia (V°?), ho il rimborso anche per l'autoconsumo, è possibile installare cmq una accumulatore "intelligente" (carica solo il plus della produzione quando si presenta e restituisce quando la produzione non c'è) rimanendo in linea con le prescrizioni gse?
    Si deve fare qualche comunicazione?
    Quali sono i prodotti consigliati?
    Il ritorno di investimento in quanto tempo?

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  • lobba123
    ha risposto
    Originariamente inviato da dolam Visualizza il messaggio
    "parto dalla possibilità che in futuro il danaro valga nulla per cui l indipendenza energetica/cibo sara cio che contera veramente."
    scusa manon sono molto d'accordo, ci sarà sicuramente una crisi, ma il denaro varrà ancora, soprattutto ora che pochi l'avranno.
    In ogni caso, se per l'indipendenza ,non credo il problema sia una notte al buio,
    se per alimentarti le batterie si caricano solo se c'è il sole altrimenti , niente.


    Per questo se proprio temi di rimanere senza nulla compra un pò d'oro e qualche scatola di batterie al litio per le torce.

    Se proprio poi hai soldi da spendere compra una Tesla Powerwall2, è l'unica decente e contiene 13,4kWh, ma non servirà, vedrai.
    il crollo non sara immediato, se ci sara, ed il modo intelligente di affrontare le situazioni è studiarle ed anticiparle, per questo inizio a guardarmi intorno ed ho chiesto qui (feci lo stesso nel 2012 per studiare l impianto da farsi che abbiamo ora, ottimo investimento che è gia rientrato).cmqe internamente nel mondo finianziario si da assodato che per fine anno l euro sara lentamente inflazionato (a fine anno gia troppo tardi per muoversi con gli investimenti) e mi muovo su questa riga.

    grazie inizio a studiarmi i powerwall, sono esageratissimi nel mio caso speravo ci fosse altro economico sui 2kw cmqe guardo in giro, probabilmente non servira ma meglio conoscere cmqe le cose.essendo al sud l impianto fa 3kw anche con cielo coperto, per non fare nulla tipo 1kw dev essere proprio ciele nero/tempesta
    grazie
    Ultima modifica di lobba123; 04-04-2020, 21:44.

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  • dolam
    ha risposto
    "parto dalla possibilità che in futuro il danaro valga nulla per cui l indipendenza energetica/cibo sara cio che contera veramente."
    scusa manon sono molto d'accordo, ci sarà sicuramente una crisi, ma il denaro varrà ancora, soprattutto ora che pochi l'avranno.
    In ogni caso, se per l'indipendenza ,non credo il problema sia una notte al buio,
    se per alimentarti le batterie si caricano solo se c'è il sole altrimenti , niente.


    Per questo se proprio temi di rimanere senza nulla compra un pò d'oro e qualche scatola di batterie al litio per le torce.

    Se proprio poi hai soldi da spendere compra una Tesla Powerwall2, è l'unica decente e contiene 13,4kWh, ma non servirà, vedrai.

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  • lobba123
    ha risposto
    Salve, sto incominciando a fare delle considerazioni a seguito di cio che ci aspetta economicamente dopo il fermo di tutti i paesi occidentali.parto dalla possibilità che in futuro il danaro valga nulla per cui l indipendenza energetica/cibo sara cio che contera veramente.

    partendo da questa ipotesi, che ovviamente speriamo non si verifichi, qual'è il modo migliore di integrare un accumulo su un impianto 4 conto trifase da 16.9kw scambio sul posto senza perdere l'incentivo?diciamo avere una riserva di almeno 2-3kw per le ore notturne (l impianto è sud italia)

    grazie

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  • Giovanni Spina
    ha risposto
    Nuovo impianto fotovoltaico con accumulo.

    Salve, ho un impianto fotovoltaico da 11,04 kwp IV conto energia, su utenza trifase da 16,5 kwp ad uso residenziale. Vorrei installare un nuovo impianto fotovoltaico da 8,5kWp con inverter SolarEgde da 8kWp che uscirà in commercio a fine febbraio, permettendomi linstallazione di un accumulo LG RESU 13 da 48V lato produzione ed evitando l'installazione di due inverter SolarEdge e l'interfaccia sesti, integrati nella nuova macchina. La mia domanda era se posso realizzare il nuovo impianto senza far decadere il beneficio Statale e se devo installare un nuovo contattore per la contabilizzazione dell'energia. Inoltre ho sentito dire che l'accumulo cumula la potenza del vecchio/nuovo generatore, a tal proposito, solo ai fini della connessione e non dell'officina elettrica (visto che supera i 20kWp)?

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  • dolam
    ha risposto
    "Ho un impianto 49,5 kvp primo conto energia in rid si può o no fare l'accumulo?"

    No, con il primo conto energia resta vietato avere l'accumulo.

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  • sportivo
    ha risposto
    porter piaggio elettrico 84 volts

    Originariamente inviato da Alby62 Visualizza il messaggio
    si che può perchè sono in rid come i miei. ma io non li installerei.
    stamattina parlavo con un mio cliente che ha una tesla p 100 d, mi ha riferito che le batterie100 kw costano 18000€.
    con questo prezzo si che è fattibile l'accumulo......, se fosse vero ......., mi ga credi poc!
    Ho un impianto 49,5 kvp primo conto energia in rid si può o no fare l'accumulo?
    questo perchè sono venuto in possesso di un porter piaggio elettrico con 14 batterie da 6Volt 180 ampere.-
    accumulare sarebbe semplice;una normale spina ed è fatto e la ricarico da casa (ora ho un contatore da 4,5 kw edison)
    per ridare eventuale energia dal furgone alla casa di sera è complicato o costoso?
    grazie a chi mi spega.-

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  • peter12
    ha risposto
    Ciao sb8854. Perchè dovresti fare una cosa cosi assurda? Ci sono decine di sistemi per fare quello che tu dici
    senza interventi "manuali. Tutti i sistemi di accumulo CEI 0-21 permettono di fare quello che tu dici senza perdere
    l'incentivazione ed è permesso e normato da qualche anno.
    Ma se stai parlando di modificare un impianto incentivato e in scambio sul posto te lo sconsiglio caldamente.
    Quello che risparmi aumentando l'autoconsumo devi confrontarlo con quello che perdi di rimborso con la
    convenzione di scambio, a meno di soddisfazione personale su impianto incentivato e in scambio rende
    l'investimento difficilmente recuperabile.
    Diverso è il discorso su impianto nuovo.

    Lascia un commento:


  • sb8854
    ha risposto
    Ciao non so se è il punto giusto per fare una domanda: ma se prendo incentivo con secondo conto energia e con qualche sistema quando i miei pannelli producono di più di quello che consumo e quindi immetto in rete posso utilizzare questa energia per caricare delle batterie? alla sera quando le batterie sono cariche posso scollegare il mio impianto elettrico a valle del contatore di scambio e collegare le batterie cariche tramite inverter al mio impianto elettrico che a questo punto è scollegato dal contatore?

    Lascia un commento:


  • Alby62
    ha risposto
    si che può perchè sono in rid come i miei. ma io non li installerei.
    stamattina parlavo con un mio cliente che ha una tesla p 100 d, mi ha riferito che le batterie100 kw costano 18000€.
    con questo prezzo si che è fattibile l'accumulo......, se fosse vero ......., mi ga credi poc!

    Lascia un commento:


  • gigisolar
    ha risposto
    sul primo CE non puoi mettere l'accumulo

    Lascia un commento:


  • cristian73
    ha risposto
    buonasera a tutti , ho un impianto del 1 conto energia da 48,84kwp e uno del 2 conto energia da 49kwp, regime ritiro dedicato . Vorrei valutare se possibile costi e fattibilità gruppo accumulo , mi sapete dare contatti istallatori di questi gruppi ?
    grazie anticipatamente , gli impianti sono a Cremona
    per contatti rapidi:
    grazie


    Note di Moderazione:
    Non inserire email e dati sensibili nei post. Per una richiesta di questo tipo (commerciale) ti conviene usare messaggi privati ed email.
    Grazie

    Ultima modifica di eroyka; 16-05-2018, 19:47.

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  • Alby62
    ha risposto
    attenzione che e mettete il terzo contatore e pagate altralettura 24€ iva compresa ,per fare pari occorre autoconsumare almeno 1330kwh anno

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  • sandrox32
    ha risposto
    Io ho un impianto nel 4°conto energia in scambio sul posto, l'accumulo dove andrebbe installato? grazie

    Lascia un commento:


  • Melo81
    ha risposto
    @Suono_bis:

    Certamente...

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  • Suono_bis
    ha risposto
    Grazie per aggiornamento. Ho una domanda, che potrebbe sembrarti stupida. La attuale normativa (CEI e Produzione energia elettrica per uso domestico) mi consente di costruire un accumulo ISOLA senza collgarmi alla rete di distribuzione/dispaccimanto ? Ringrazio in anticipo e saluto. Ciao
    Ultima modifica di eroyka; 03-05-2018, 11:11.

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  • [articolo] Lo Storage in impianti in Conto Energia: come non perdere l'incentivo

    Chi ha un impianto fotovoltaico in “Conto Energia” può applicare un sistema di accumulo ma deve rispettare i requisiti indicati dal GSE per non perdere l'incentivo.
    Tutti gli impianti in Conto Energia, ad esclusione di quelli appartenenti al 1°, possono integrare un sistema di accumulo, applicando quanto indicato dal GSE, dal TICA (Testo Integrato Connessioni Attive) con la registrazione sul sistema GAUDÌ e presentando una specifica Domanda di Connessione al gestore di rete locale.

    Una volta installato lo storage, è necessario inoltrare comunicazione al GSE, allegando la documentazione prevista, così come indicato nelle “Regole Tecniche”, il tutto entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio.

    Schemi di impianto ammessi
    Il GSE coerentemente con le relative norme CEI, ammette tre tipi di configurazioni:

    Configurazione 1: sistema di accumulo lato produzione monodirezionale


    L'indicazione lato produzione specifica che l’accumulo è installato a valle del contatore di produzione dell’energia dell’impianto fotovoltaico (M2), monodirezionale chiarisce invece che non viene prelevata energia dalla rete di distribuzione.
    In questo modo è possibile la connessione dei sistemi di storage “lato DC”, sia del tipo all-in-one che con batteria ed inverter separati, ma quest'ultimo è poco frequente.
    - Nota: come enunciato anche dalla norma CEI 0-21, la dizione “a valle” identifica i circuiti verso l’utenza.Configurazione 2: sistema di accumulo lato produzione bidirezionale.

    Anche in questa impostazione il sistema di storage è a valle del contatore dell’energia prodotta (M2) ma esso può anche prelevare energia dalla rete di distribuzione.

    Sono ammessi due tipi di connessione del sistema di storage all’impianto:

    a) lato DC con un unico inverter che gestisce sia l’impianto fotovoltaico che la batteria;
    b) lato AC quando il sistema di accumulo dotato di un proprio inverter indipendente.
    Configurazione 3: Sistema di accumulo post produzione bidirezionale.

    E' prevista in questo caso l’installazione del sistema di accumulo a monte del contatore di produzione dell’energia prodotta e a valle del contatore di scambio, viene detta post produzione.

    L'accumulo è del tipo “Lato AC” e può essere sia all-in-one che con inverter e batteria separati.
    E' ammessa solamente la versione bidirezionale dei sistemi di accumulo.

    Quest'ultima configurazione è la più diffusa.
    Inserimento del contatore
    Con l'installazione di uno storage con un impianto fotovoltaico in “Conto Energia” bisogna inserire un contatore di misura solo nel caso di un accumulo post produzione (Configurazione 3) nei soli casi di impianti che beneficiano delle tariffe omnicomprensive (TFO FTV).
    Negli impianti non incentivati che godono dello Scambio sul Posto (SSP) non è necessario disporre dei dati di misura dell’energia elettrica assorbita e rilasciata dai sistemi di accumulo né comunicare al GSE l’installazione dello stesso.

    Che documenti presentare al GSE

    L’installazione di un sistema di accumulo in un impianto incentivato deve essere comunicata al GSE mediante l'inoltro di alcuni documenti, tra cui:
    » Il “Modello 02” predisposto dal GSE;
    » l’attestato di GAUDÌ con validazione del sistema di accumulo;
    » una relazione tecnica as built dell’intervento effettuato;
    » lo schema elettrico generale dell’impianto;
    » uno schema elettrico unifilare as-built relativo all’intero apparato impianto di produzione/accumulo, redatto in conformità alle norme CEI vigenti.
    » verbali di posa e/o riprogrammazione dei contatori, rilasciati dal gestore di rete territorialmente competente;
    » fotografie dei nuovi componenti installati;
    » elenco excel dei componenti sostituiti/rimossi e di nuova installazione, nel caso di sistemi di accumulo integrati ad inverter in sostituzione degli apparati di conversione esistenti.

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    Qual'è il sistema più apprezzato nel mercato italiano?

    Il mercato italiano ha indicato VARTA Storage come marchio preferito a cui è stato riconosciuto il titolo “Top Brand PV Storage Italy 2018” che la società di indagini di mercato EuPD assegna dopo un numero significativo di interviste agli installatori del settore. L'azienda tedesca, che produce sistemi di accumulo da oltre 130 anni, propone una gamma ampia di soluzioni sia monofase che trifase, a partire da qualche KWh a molte decine.

    VARTA Storage opera mediante rivenditori ed installatori certificati, che devono partecipare a specifiche attività di formazione per garantire la qualità storicamente riconosciuta all'azienda bavarese. Il prossimo corso per installatori è fissato a Garda (VR) il prossimo 17 maggio.
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