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Produzione agricola per 10 persone / rendimento medio

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  • Produzione agricola per 10 persone / rendimento medio

    Salve,
    <o></o>
    <!--[endif]-->mi piacerebbe sapere - in linea teorica – quanti ettari di terreno dovrei avere
    per soddisfare le necessità di 3 famiglie medie (totale 10 persone)
    frutta e verdura per l’intero anno.

    Coltivazione sostenibile.
    In Italia – terreno ottimale.
    <!--[if !supportEmptyParas]--> <o></o>
    Grazie in anticipo
    <!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--><o></o>

  • #2
    La risposta esatta non me la ricordo, deve essere seppellita in mezzo agli appunti di coltivazioni erbaccee 1. Ma ti anticipo una cosa: la domanda ha due soluzioni, una gli ettari consumati direttamente dalle famiglie e l'altra comprendete gli ettari impiegati per sfamare gli animali che andranno a sfamare la famiglia. La differenza è incredibile.

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    • #3
      interessante....

      più o meno....
      i due dati, anche indicativamente, mi serebbero davvero utile

      grazie!

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      • #4
        Serra, un melo dentro a un vaso può crescere e fruttare anche in una serra in Antartide... qualcuno potrebbe anche dire che, grazie alla tecnologia è una attività "sostenibile".

        Quindi, cosa intenti per coltivazione sostenibile, e in quale zona?
        Prendete il posto dove siete nati, metteteci la centrale a gas a ciclo combinato più grande d'italia, la seconda discarica di rifiuti del Piemonte, una nuova centrale ad olio di palma, la rete di teleriscaldamento mai terminata e la vostra salute messa a rischio... Poi provate a pensate al vostro futuro...

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        • #5
          io che faccio il contadino ti dico che quest'anno non bastano 40 ha ......poi bisogna vedere cosa intendi per mantenimento solo il mangiare o anche gli extra?? vuoi fare alla hippi tutta natura o consideri che comunque ti vuole un po di tecnologia (trattori )?? vuoi mangiare solo frutta e verdura o ingrassare anche un maiale e fare qualche formaggio?? vuoi girare a piedi (cavallo) o comprarti anche l'auto? è facile dire che il contadino è un bel lavoro, ma se vuoi ti elenco anche i lati negativi..... (gli animali mangiano anche il sabato e la domennica e il giorno di ferragosto,il mese di luglio il mio orario è 05.00 1200 ..... 14.30 20.00..... senza considerare che comunque faccio minimo 9 ore...... poi se fai i conti a (10ha??) e ti mantieni ,un anno di freddo o una grandinata cosa fai un buco alla citura??, i bambini sono compresi nel calcolo? (ti ricordo che fino a poco tempo fa in italia e tutt'ora in alcuni paesi i bambini lavorano.......)
          Faccio il contadino....ma... Www.attoripersbaglio.it :dev::dev:
          cosa ne pensate?...http://www.energeticambiente.it/agri...ansgenico.html

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          • #6
            Allora, cerco di essere più specifico, fornendo altre indicazioni.

            Sto progettando una comunità a “sviluppo controllato”.
            Non è una comunità “hippi” nel senso che utilizzerà le ultime (e future) tecnologie per garantire un raccolto produttivo / nel rispetto dei cicli naturali / e stando il più lontano possibile dalla “chimica”.
            <o></o>
            Per tecnologie ultime (e future) intendo anche la possibilità di avere serre, serre verticali, strumenti automatici o semi-automatici di semina/irrigazione/raccolto, luce solare controllata ecc… (tutto alimentate da energie rinnovabili) e cosi’ via….
            <o></o>
            È un puro progetto teorico… per…diciamo… il 2030
            <o></o>
            Ma in ogni modo sto cercando di capire quanto mangiano all’anno 10 persone in Europa e di conseguenza quanto terreno ho bisogno per coprire il fabbisogno di frutta e verdura.
            un dato medio e variabile...

            Animali non sono previsti.

            grazie ancora

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            • #7
              Consiglio di orientarti verso la PERMACOLTURA.

              A regime, 10 persone le sfami con 0,4 ha.
              Ultima modifica di taote79; 16-10-2009, 15:13.
              'This shit's got to go!' (J.Fresco)

              Zeitgeist: Moving Forward

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              • #8
                Originariamente inviato da taote79 Visualizza il messaggio
                Consiglio di orientarti verso la PERMACOLTURA.

                A regime, 10 persone le sfami con 0,4 ha.
                Per un paio di mesi la cosa funziona a fatica, poi il problema migliorerà a favore dell'unico sopravvissuto.

                Ciao
                Tersite
                PS Ho visto parte del documentario, molto bello, a patto di non sentire l'audio e non leggere i sottotitoli (molte cose sono giuste, ma sono banalità). Fra parentesi, a occhio, la fattoria della fanciulla ha una bella paccata di ettari, la vorrei vedere con mezzo campo di calcio a sfamare 10 persone
                Ogni problema complesso ha una soluzione semplice. Ma è sbagliata
                Quando gli dei sono adirati contro un popolo mandano un filosofo a governarlo

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                • #9
                  tersite3,

                  quando saprai qualcosa di più sulla permacultura, ritorna e riprova.


                  puoi usare come punto di partenza questo link pieno di link:

                  http://en.wikipedia.org/wiki/Permaculture
                  Ultima modifica di taote79; 19-10-2009, 20:36.
                  'This shit's got to go!' (J.Fresco)

                  Zeitgeist: Moving Forward

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                  • #10
                    taote, ho visto le voci relative alla permacoltura e la trovo una soluzione a dir poco affascinante.
                    Ma non è pratica, a meno di disporre di vaste quantità di terreno coltivabile, e non certo solo meno di un ettaro.
                    Una sola stagione di siccità, una sola grandinata, insomma un solo fattore imprevisto e TRE coltivazioni vanno a carte quarantotto in un colpo solo. Non dubito che gli Anazasi facessero ricorso a questo sistema, ma non si limitivano certo ad un pugno di terra su misura.
                    No, non raccomanderei la permacoltura su così piccola scala.

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                    • #11
                      Caro Taote
                      Non mi permetto di contestare il metodo che hai suggerito.
                      In fondo tutti i metodi hanno pregi e difetti in considerazione anche del terreno a disposizione e la zona climatica (anche nessun metodo funziona benissimo).
                      Quello che contesto è la produttività eccezionale che hai citato: 400 metri quadri per il fabbisogno alimentare di un essere umano.
                      Su 400 m2 non ci allevi neanche una pecora.
                      Il link che hai citato è pieno di belle parole, ma non c’è un numero che suggerisca la produttività del metodo.
                      Ciao
                      Ogni problema complesso ha una soluzione semplice. Ma è sbagliata
                      Quando gli dei sono adirati contro un popolo mandano un filosofo a governarlo

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                      • #12
                        @Valmax

                        Ciao e ben ritrovato Valmax

                        Perchè dici che secondo te non è pratica per piccoli appezzamenti? Uno dei principi su cui si fonda è proprio quello di sfruttare anche lo spazio in verticale creando più "livelli" e far crescere nello stesso spazio diversi tipi di piante sinergiche l'una all'altra e che possano dare frutti in diversi momenti dell'anno.
                        Ovviamente sono daccordo che avendo più terra a disposizione si possono avere risultati migliori!
                        Siccità, grandinate e altri imprevisti hanno effetti negativi su qualsiasi tipo di coltura, anzi la metodologia della permacultura permette di arginare alcuni effetti di questi imprevisti (es: gli alberi più alti possono parzialmente proteggere le altre piante dalla grandine, l'acqua viene trattenuta meglio nel terreno per diversi fattori legati alle molteplici funzioni sul suolo della biodiversità presente, ecc.). Inoltre è sempre e cmq previsto l'intervento umano per tutte quelle attività tipiche del "giardiniere" piùttosto che del "contadino", ma garantendo una bassissima quantità di energia necessaria.

                        @terite3

                        Sono assolutamente daccordo che tutti i metodi hanno pregi e difetti a seconda delle varie condizioni. La permacultura ha come principio quello di progettare secondo le condizioni naturali locali sfruttandole in maniera ottimale e ingegnosa.
                        Per approfondire i "numeri" bisogna che vai pazientemente a sfogliare i vari link in fondo alla pagina in References, Bibliography ed External links.
                        'This shit's got to go!' (J.Fresco)

                        Zeitgeist: Moving Forward

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                        • #13
                          grazie per il saluto, e rinnovo i miei umili complimenti per il tuo suggerimento.
                          Tuttavia, mi permetto di notare di nuovo che la cura di una coltura incrociata come questa può essere più fastidiosa di quanto immagini. Insomma, anche se da un punto di vista sinergico l'idea funziona, piante diverse chiedono cure diverse. in un sistema quello della permacoltura, basta che una delle piante si ammali o muoia perché le altre ne risentano significativamente. No, non ci siamo. Può essere buono come hobby casalingo per ottimizzare uno spazio scarso, ma per sostenere attivamente una famiglia il metodo migliore rimane quello classico (che non a caso è stato quello di maggiore successo nel corso dei millenni, da ben prima che venisse introdotto il capitalismo, vorrei ricordare)

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                          • #14
                            La permacultura, l'agricoltura sinergica, la transizione, ecc... ci sono libri e discussioni interessanti sulla redditività dei sistemi agricoli “alternativi” e quelli "tradizionali", sui tempi di acquisizione delle competenze per “il cambiamento”, per il ripristino dei suoli e sulle città insostenibili. L'argomento merita sicuramente di essere approfondito.
                            Prendete il posto dove siete nati, metteteci la centrale a gas a ciclo combinato più grande d'italia, la seconda discarica di rifiuti del Piemonte, una nuova centrale ad olio di palma, la rete di teleriscaldamento mai terminata e la vostra salute messa a rischio... Poi provate a pensate al vostro futuro...

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                            • #15
                              probabilmente la permacultura era meno "alternativa" qualche generazione fa.. quando si produceva per il proprio fabbisogno e poco più per scambiarlo con altri per avere un più vasto assortimento di prodotti a disposizione.

                              La quantità di terreno necessario per la sostenibilità di 10 persone dipende dalla qualità della progettazione, tipo terreno, condizioni climatiche.. e anche dal tipo di alimentazione delle persone. Importante è anche la capacità di conservare e scambiare cibi con altre persone.

                              Dagli appunti presi ad un recente corso di permacultura, nelle migliori delle ipotesi, per la sostenibilità di un gruppo di 15 persone possono essere sufficienti anche soltanto 200mq di terreno. Notizia sorprendente? anche per me..sicuramente da approfondire con qualche esperienza
                              «Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo». Mahatma Gandhi

                              Commenta


                              • #16
                                E' una domanda che mi sono posto anch'io. Girovagando in rete ho trovato l'interessante esperienza di Devis Bonanni, alias "Pecoranera", un ragazzo di 23 anni che ha lasciato il lavoro per dedicarsi alla vita "frugale". Questo ciò che scrive lui, a seguito di qualche anno di esperienza "sul campo":

                                Quanta terra serve per nutrire una persona? Non c’è una
                                risposta unica a questa domanda perché i fattori in gioco
                                sono tanti: consumo o meno di carne e/o prodotti di origine
                                animale, agricoltura convenzionale o biologica, latitudine e
                                altimetria delle coltivazioni, qualità del terreno etc.
                                Per quanto riguarda la mia personale esperienza di
                                contadino questo è quanto farei se mi venisse chiesto di
                                ricominciare da zero un esperimento di autosufficienza per
                                tre quarti delle calorie necessarie.
                                Seminerei 150 mq a mais calcolando, nella peggiore delle
                                ipotesi, di ricavarne 60 kg di farina, sufficienti a mangiare
                                polenta per un anno intero. Nella dieta il mais fornirebbe
                                almeno 600 calorie giornaliere.
                                Pari superficie destinerei alla patata, scommetto di poter
                                ricavare almeno un chilogrammo di tuberi per metro
                                quadro e quindi, sempre secondo calcoli che tengono conto
                                della percentuale edibile del prodotto, questa coltura
                                fornirebbe 350 calorie giornaliere.
                                Per le proteine, e per una buona consociazione delle
                                colture, servono i legumi. Per semplicità faccio riferimento
                                ai fagioli che coltivo in grande quantità e sui quali posso
                                dire la mia. Supponendo di consumare 35-40 kg di fagioli
                                secchi all’anno abbiamo circa 350 calorie giornaliere dai
                                legumi. Approssimando per difetto, la superficie necessaria
                                a soddisfare questa necessità è di circa 150 metri quadrati.
                                La base dell’alimentazione dovrebbe essere quindi
                                garantita da circa 450 metri quadri di campi. Per quanto
                                riguarda contorni, sapori e vitamine serve un orto bello
                                grande. Qui i calcoli sono praticamente impossibili per il
                                numero delle variabili in gioco. Posso però dire che con un
                                orto di 300 metri quadri ben coltivato non dovrebbero mai
                                mancare gli ortaggi, freschi nella bella stagione e conservati
                                in vario modo durante l’inverno.
                                Pianterei anche qualche albero da frutto, a seconda della
                                zona. Non ho grande esperienza in merito, ma, supponendo
                                10 metri quadri ad albero per cinque piante servono altri 50
                                metri quadri.
                                Un ultimo suggerimento, con gli scarti della lavorazione
                                del mais è possibile allevare una o due galline senza
                                spendere un soldo in mangime e riciclando
                                intelligentemente gli scarti della cucina. Rimangono da
                                acquistare sale, olio, zucchero e quei prodotti a cui non si
                                vuole rinunciare del tutto, prodotti cui affiderei il
                                completamento della dieta per il rimanente quarto delle
                                calorie totali.
                                Tirando le somme, sono circa 800 metri quadri che
                                possiamo approssimare a 1000 per stare comodi e
                                compensare qualche grandinata primaverile.
                                In questo schema l’unico cereale contemplato è il mais
                                perché è l’unico del quale ho buona esperienza. È una
                                pianta molto generosa e raccogliere e sgranare le
                                pannocchie non richiede attrezzi particolari. Se in zona c’è
                                un mulino, il gioco è fatto. Per fare il pane è però necessario
                                coltivare il frumento sul quale stiamo lavorando. Anche
                                questa è una pianta rustica e produttiva ma la semina, la
                                raccolta e la lavorazione richiedono metodo ed abilità.
                                Se è facile ricavare il nutrimento per autosussistenza,
                                molto più difficile è mantenere l’onda lunga dell’entusiasmo
                                per una dieta che non offre la varietà a cui siamo abituati.
                                Passato qualche anno ci ritroveremo inevitabilmente ad
                                acquistare qualche prodotto in più, facendo diminuire la
                                quota autarchica a beneficio di sapori di cui sentiamo la
                                nostalgia.
                                Non si tratta né di dramma, né di colpa. Passato il
                                momento della crociata è possibile attestarsi su delle
                                abitudini moderate e rispettabili, con qualche concessione
                                alle umane debolezze, allo scopo di non perdere tutto ciò
                                che di buono si è imbastito

                                tratto da http://blog.marsilioeditori.it/files...PRIMApromo.pdf

                                Commenta


                                • #17
                                  Io ho letto alcuni articoli sulla permacultura e in particolare sulle food-forest. Parlano di 0,8 ettari di food-forest allo stato sperimentale per nutrire 10 persone, ma dicono che si potrebbe arrivare a 0,4 ettari in perfette condizioni.
                                  Vi cosiglio un video bellissimo " una fattoria per il futuro di rebecca hosking della BBC !
                                  Una fattoria per il FUTURO sub ita - PERMACULTURA (Integrale) - YouTube

                                  é lungo 50 minuti ma sono tutti ben spesi ! fatemi sapere cosa nè pensate !
                                  Armerock...

                                  Commenta


                                  • #18
                                    Originariamente inviato da armerock Visualizza il messaggio

                                    é lungo 50 minuti ma sono tutti ben spesi ! fatemi sapere cosa nè pensate !
                                    Fantastico!!! Grazie del link.

                                    Io ho un campo di circa 0,5 ettari acquistato da 4 anni.. lo sto gestendo piu' o meno in questo modo.. no arature, diverse piante da frutta e una decina di frassini.
                                    Sto incoraggiando la fauna selvatica e in particolare gli insetti.

                                    X me e' stato illuminante il suggerimento del noccioleto... pensavo di coltivare per la maggiore, mais e legumi ma dopo la visione di questo film credo che incomincero a pensare anche alle noci...

                                    Bel documentario,.... da vedere.

                                    F.
                                    Segui on-line il funzionamento dei miei impianti in tempo reale.
                                    Impianto Fotovoltaico grid: 7 pannelli Sanyo HIP 205, 1.44 kWp, Az 90°, Tilt 17°, Inverter Fronius IG.15 + Impianto fotovoltaico in isola da 0,86 kWp con 10 kWh di accumulo + impianto solare termico a svuotamento da 7mq + pompa di calore Altherma 3 Compact R32 da 8 kW.

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                                    • #19
                                      Io sono stato allevato da una nonna ( classe 1900) che è riuscita a trasmettermi appieno tutti i dati di una esperienza reale di permacultura sul campo. Erano 14 fratelli e vivevano in una cascina della pianura irrigua del casalese di c.a. 30 ettari. Il mio bisnonno era fattore della azienda agricola e una parte del suo reddito derivava da 2 ettari di terreno irriguo concesso dal proprietario per il sostentamento della famiglia. Al fattore non erano concesso allevare grandi animali ma poteva tenere galline e conigli. Compresi i miei bisnonni e i trisavoli con i 20.000 metri quadri dovevano vivere 18 persone. La proporzione supera per eccesso i 1.000 metri quadri a persona, erano contadini espertissimi e il terreno è classificato tra i più fertili del mondo. Non venivano acquistati concimi nè tanto meno esistevano trattamenti ma avevano a disposizione una parte del letame delle stalle e una parte del guano delle piccionaie.
                                      Mia nonna e le prime tre sorelle erano tutte più piccole di m. 1,60, tutti gli altri fratelli e sorelle nati dopo il trasferimento in una cascina dove il proprietario pagava uno stipendio sufficiente a comperare il cibo per tutti al mio bisnonno erano più alti di m. 1,80. Ricordo il mio prozio più giovane che veniva a trovare la sua sorella più grande ( per lui era la mamma) che se la prendeva sulle ginocchia come una bambina.
                                      Sti sogni da Lakota che coltivano in mezzo ai Great planes e sono indipendenti da tutto e da tutti vanno bene sino a che si è soli e si vive come dei barboni. Si è molto colpevoli se in brutte avventure del genere si coinvolgono i bambini. I bambini necessitano di mangiare di tutto e con regolarità , senza dover pensare che forse grandinerà. Devono avere le cose che hanno tutti gli altri, anche con moderazione quella schifezza marrone che si spalma perchè siamo nel 2013 e le carrozze a cavalli le vediamo solo nei film....

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                                      • #20
                                        Se volete potete provare a invertire l'ordine dei fattori!
                                        Nell'ultimo censimento di due anni fa c'erano in Italia meno di 13 milioni di ettari coltivabili.
                                        Che vuol dire, calcolatrice alla mano, 0,2 ettari per cittadino.
                                        Quindi il problema non è quanto terreno 'serve', ma quante persone possiamo sperare di sfamare dignitosamente col terreno disponibile!
                                        E le risposte non sono tranquillizzanti. O perlomeno mettono in chiara evidenza che certe scelte, per quanto affascinanti e poetiche, in realtà non sono assolutamente proponibili al di fuori di una ristretta minoranza di aficionados.
                                        “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                        O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                                        • #21
                                          Concordo con entrambi ! Però dovete anche dedurre che non potremo andare avanti all' infinito con l' agricoltura industriale...
                                          Prezzi della benzina che sale = lavorare con le macchine più costoso, concimi più costosi, trasporto più costoso..
                                          Io la prossima primavera comincerò a coltivare utilizzando vari metodi e vedendo quale è il migliore...ho a disposizione un ettaro e mezzo tra bosco, ulivi e "piane da orto".
                                          Proverò e vi farò sapere cosa funziona meglio...quale metodo è più sostenibile (anche a livello di portafoglio..). Ovviamente spero tanto che la coltura sinergica funzioni però si vedrà ! Magari ci vorrà un pochettino di lavoro manuale però si risparmia di benzina e soldi una volta avviata.

                                          Per rispondere: è allarmante che ci siano solo 2000 metri^2 di terreno ad abitante se ho capito bene...Però siamo anche avari e poco lungimiranti....Invece di mantenere e ribonificare le aree rurali ci stiamo tutti ammassando nelle città dove costruiamo cemento a tutto spiano...
                                          é vero che non possiamo costringere dei bambini a vivere in mezzo al nulla e sono perfettamente d'accordo... infatti si dovrebberò migliorare i servizi nella campagna e nelle zone rurali (dalle vie telematiche alle vie stradali, ai servizi nei paesi) cercare di portare la tecnonologia anche là...e così poter sfruttare anche tutte le zone che sono state abbandonate e lasciare ai rovi e ai cinghiali...Ci sono sti soldi inviati dalla comunità europea per lo sviluppo rurale ! sfruttiamoli al meglio ! Cerchiamo di accapararceli e usarli bene !
                                          Qui in liguria ho sentito che molto dei soldi investiti in bonifica dei boschi sono tornati indietro perchè non ci sono persone in grado di partecipare ai bandi e poterne benificiare.
                                          Insomma se si vuole si può! Io ci metterò la mia buona volonta e se Dio vuole mi piacerebbe lavorare in agricoltura e "ambito forestale"
                                          Ultima modifica di armerock; 12-10-2013, 19:52.
                                          Armerock...

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                                          • #22
                                            Armerock , non ho criticato in se i sistemi di coltura tradizionale. Sono un privilegiato con un orto concimato naturalmente che subisce solo il solfato di rame ed in parte gode di coltivazioni sinergiche. Dico solo che è un modello marginale. Quanti di coloro che vivono in una città possono permettersi questo lusso? Diciamo che nell'ambito delle coltivazioni estese " industriali" è giunto il momento di rendere molto più indipendenti i cicli produttivi dal punto di vista energetico e da quello dei fertilizzanti rispetto ai modi e alle tecniche attuali.
                                            Che significato ha produrre biogas in una azienda agricola per poi alimentare tutti i mezzi che concorrono con il diesel fossile?
                                            Perchè ci sono leggi regionali che privilegiano i nitrati e i fosfati di origine industriale limitando in maniera drastica quelli di origine naturale?
                                            Lo sai che gli allevatori non sanno dove mettere la cacca delle galline o dei maiali perchè l'azoto dei nitrati che arrivano dagli stabilimenti chimici è più naturale?

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                                            • #23
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                                              E poi come può una legge limitare le scelte di una azienda ? Non possono comprare, usare i concimi che vogliono? non nè sò molto a riguardo.
                                              E poi bè per il biogas...magari lo utilizzano tutto per la casa come fonte di riscaldamento ed elettricità?

                                              Le "nuove" invenzioni prima bisogna provarle in piccolo per verificare se funzionano e poi si provano pian piano in dimensioni sempre più grandi. Cmq secondo me ogni comune ha abbastanza terreni per i suoi abitanti, forse tranne le grandi metropoli che hanno una densità elevatissima e sono vastissime. E credo che molta gente vorrebbe avere un piccolo pezzo di terreno per coltivare ed allevare e per le persone che non vogliono farlo credo che ci sarebberò altrettante persone che lo farebberò volentieri come lavoro per vendere a coloro che non vogliono sporcarsi le mani o non possono farlo.
                                              Armerock...

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                                              • #24
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                                                Il mio contributo NON è un invito a continuare con la storia dei carburanti fossili infiniti ed agricoltura industriale "perchè l'alternativa è impossibie".
                                                Anzi! Ritengo che ci sia spazio per una intelligente politica di incentivazione al "ritorno alla terra" per le giovani generazioni che però NON PUO' più essere vista solo come il bucolico ritorno all'aratro e alla coppia di buoi!
                                                Un'agricoltura del genere sarebbe semplicemente un invito da parte di chi i 2 ettari, per quanto sian pochi, non li ha a imbracciare gli strumenti necessari a far tornare il rapporto suolo fertile/popolazione in ambito "sostenibile" e semmai nel frattempo provare a diventare proprietario di quei 2 o 3 ettari!
                                                Non so se mi sono spiegato...
                                                Occorre invece sfruttare a fondo le tecnologie moderne SOSTENIBILI per mantenere la produzione ai livelli necessari o per avere, come di fatto abbiamo per ora, le risorse energetiche (in senso lato... ciò siamo ricchi) per poter importare le carenze!
                                                Tutto ciò a partire dalla famosa produzione di energia agricola che potrebbe creare le condizioni di base essenziali (reddito!) per permettere a tanta gente di poter vivere in campagna senza rinunciare troppe comodità!
                                                Non dico che sia facile eh. Dico che le alternative mi appaiono anche più problematiche!

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                                                è allarmante che ci siano solo 2000 metri^2 di terreno ad abitante se ho capito bene...
                                                Si esatto. Mi pareva che tu avessi scritto 2 ettari a testa, ma purtroppo sono solo 2000 mq.
                                                Senza lo scambio commerciale purtroppo moltissimi paesi semplicemente non potrebbero permettersi la popolazione che hanno. Non è casuale che l'Italia, seppur densamente abitata fin dall'epoca romana, prima della rivoluzione industriale poteva mantenere a malapena una popolazione che non era nemmeno un quinto dell'attuale! (e non è che proprio si riempissero tutti la pancia ogni giorno!)
                                                Ultima modifica di BrightingEyes; 14-10-2013, 15:44.
                                                “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell
                                                O sant’asinità, sant’ignoranza, santa stolticia e pia divozione, qual sola puoi far l’anime sí buone, ch’uman ingegno e studio non l’avanza. Giordano Bruno

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                                                • #25
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                                                  Intendi che dovremmo sfruttare al meglio le nostre tecnologie per creare delle fattorie sostenibili a livello energenico e che adirittura producano energia in modo da vendere gli eccessi per poter creare i soldi per la famiglia che la gestisce, e cercare qualche sistema agricolo molto efficente e naturale per produrre sempre tanti alimenti, esatto ?
                                                  In modo che coloro che vogliono possano tornare a vivere in campagna e vivere una vita (giustamente) normale con tutti i confort e riuscire a produrre abbastanza per mantenere energeticamente ed alimentare le città, esatto ?
                                                  Bè come hai detto tu è una difficile strada ma forse l'unica possibile per il lungo termine....
                                                  Ci sarebberò tante tecnologie da applicare per riuscirci, tante strade da sperimentare e magari farle intersecare e creare una fattoria con più tecnologie all' opera contemporaneamente.
                                                  E sotto profilo alimentare ci sono altrettante tesi da testare e verificare per l'agricoltura,l'allevamento, la gestione delle foreste, delle acquaculture.
                                                  Se posso consigliarti un video che mi è piaciuto tanto ti lascio il link: Una Fattoria per il futuro - Parte 1 di 6 (A farm for the future - BBC - Sottotitoli in italiano) - YouTube
                                                  Armerock...

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                                                  • #26
                                                    Brighting ti ha chiarito in maniera moto più chiara il concetto di fattoria moderna e autosufficiente, l'aspetto dei fertilizzanti che ti sembra assurdo è il fatto che ci siano leggi che limitano l'utilizzo delle deiezioni animali come concimi ( ha una motivazione per l'inquinamento da nitrati delle falde) ma non pone limiti nell'utilizzo dei nitrati industriali. Ci si trova così ad estremi assurdi in cui si riscontrano eccessi di nitrati nelle falde senza che si siano sparsi liquami nei campi.
                                                    Per quanto riguarda il discorso dell'energia pensa che oggi viene premiata esclusivamente quella prodotta e immessa in rete, anche dalle aziende agricole. Se esistesse un regime premiante del biometano le aziende agricole potrebbero convertire tutti i propri mezzi a questo biocarburante avendone un vantaggio economico senza dover comperare il diesel che oggi incide in maniera pesante

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                                                    • #27
                                                      Non ero a conoscenza di queste cose...Pensavo che una fattoria entro certi limiti fosse indipendente...Che senso ha limitare l'uso di concimi naturali come il letame e invece non esprimersi sui nitrati sistetizzati...Sarebbero una risorsa enorme e adirittura potrebbero anche essere venduti al dettaglio (dopo delle analisi svolte per un certo periodo) per poter arrotondare un pochino.
                                                      Oppure se proprio non si possono utilizzare almeno consertirne l'uso per la produzione di biogas per i propri mezzi oltre che la produzione di elettricità...Sarebbe un risparmio enorme ! sia economico che ecologico...
                                                      Non si stà facendo niente per cambiare queste leggi ? Non si potrebbero sovvenzionare delle ricerche per rendere noto questo dramma e poter cambiare le cose ?
                                                      Armerock...

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                                                      • #28
                                                        Io contadino.......ogni mucca necessitta di tot ettari per smaltire(non ricordo i numeri)....grosse azziende hanno biodigestori per prduzione elettrica....il problema liquami / nitrati e' la concentrazione molto alta ed il fatto che sono dilavabili...a differenza della parte ammoniacale che si fissa....se compro quelli chimici li uso nei 15gg che necessitano...vengono assorbiti e poco dilavati...se distribuisco ***** ...generalmente gia in fase liquida ed in grosse quantita...ho piu' dilavamento....occorre attenzione....poi puzza ...per legge vanno interrati subito (24/48ore)
                                                        Faccio il contadino....ma... Www.attoripersbaglio.it :dev::dev:
                                                        cosa ne pensate?...http://www.energeticambiente.it/agri...ansgenico.html

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                                                        • #29
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                                                          • #30
                                                            Si ho capito il problema e vedo anche tutti gli usi che se ne potrebbero fare...
                                                            Cavoli non pensavo l'agricoltura fosse messa così male a livello burocratico, da una parte è giustissimo limitare perchè se no berremo acqua con chi sà quali schifezze dentro e una flora batterica enormememente sviluppata e stesso problema per i fiumi e i laghi dove ci sarebberò effetti di eutrofizzazione che in poco tempo renderebbero le acque inutili per qualsiasi uso.
                                                            Dall' altra con una saggia amministrazione come hai detto tu sulzer si potrebbero usare tutte queste sostanze nutritive per l'acquacoltura per la crescita di alghe che poi possono essere utilizzate per creare biodiesel oppure come mangime per pesci !
                                                            Secondo me bisognerebbe affiancare degli esperti (biologi,agronomi) alle varie aziende che possano aiutarli a rendere efficente e utile ogni passaggio della produzione.
                                                            Io mi stò laureando in biologia triennale e ho iniziato da poco la specialistica, e mi piacerebbe riuscire a lavorare nel campo della ricerca sull' agronomia, sull' monitoraggio ambientale. Cercare soluzioni e poterle rendere attuabili da subito...
                                                            Armerock...

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