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stufe onnivore

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  • stufe onnivore

    Salve a tutti, sono alla ricerca di una stufa onnivora, cioè che sia in grado di funzionare sia a pellet che con altri combustibili tipo mais, sementi varie, noccioli di frutti, trito di potature ecc.
    Per adesso ho trovato queste,
    http://www.caminiecaldaieonnivore.net/
    sapete se ce ne sono altri che commercializzano questo tipo di stufe?

    Questo perchè ho intenzione di comprare anche una trituratore da giardino,

    http://www.piscina.it/articolig.asp?Ids=8&...EBiotrituratori

    visto che di potature e foglie secche ne produco e ne posso reperire in abbondanza, una volta che il composto di trito e pronto lo utilizzerò per alimentare la stufa insieme ai comuni pellets.

    cosa ne pensate?

  • #2
    Io penso che non esistano stufe capaci di digerire cippato (potature passate attraverso il trituratore). Al massimo ci sono stufe onnivore (che però mi risulta debbano essere alimentate sempre da un misto di pellet con altre biomasse tipo gusci, vinaccioli, nocciolino di oliva, mais). Questa ditta ne vende di vari tipi, non so però di che marca: casa felice
    Per il materiale che dici (cippato) occorre una vera caldaia, le dimensioni del bruciatore e dei meccanismi di trasporto del combustibile sono più grandi e consentono maggiore elasticità. Come sempre occorre ricordare che più il combustibile è povero e grezzo più sofisticato e costoso deve essere l'impianto.

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    • #3
      quindi sarebbe più economico e funzionale avere una di quelle stufe che possono bruciare sia i pellet che la comune legna?

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      • #4
        la chicca ,è una stufa onnivora e funziona con diverse soluzioni di alimentazione. solo mais .solo pellet .misto mais pellet.nocciole di vario genere e volendo pure con tronchetti di segatura

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        • #5
          Appunto, non funziona a cippato.

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          • #6
            si .ma funziona a solo mais anche se a te non risulta

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            • #7
              CITAZIONE (Lolio @ 7/12/2006, 09:41)
              Appunto, non funziona a cippato.

              se la chicca brucia anche la comune legna penso che il cippato dovrebbe funzionare?

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              • #8
                La Chicca brucia la legna? Mi sembra strano, comunque basta chiedere al costruttore. In ogni modo la legna prevede una carica manuale, il cippato dovrebbe andare in automatico come il pellet. Ripeto, se trovate una stufa a cippato ditemelo che la compro anch'io.

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                • #9
                  non ho detto che la stufa in questione bruci legna ma tronchetti di segatura pressati del diametro massiimo di 8 cm ,
                  questo è scritto nel manuale d'uso

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                  • #10
                    non sono mai riuscito a capire una cosa e mi farebbe piacere conoscere il perchè; una stufa a pellet viene alimentata automaticamente dalla coclea di caricamento, allora perchè non si può abinare un altro combustibile delle stesse dimensioni? sicuramente nn sarà uguale la resa termica, ma se nel serbatoio di carico insieme ai pellets ci metto anche mais, piccole scaglie di legno della misura dei pellet, gusci di noci, foglie secche ecc ecc posso comunque contare sul funzionamento della stufa? sono necessarie delle modifiche oppure non è fattibile?

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                    • #11
                      certamente che brucerebbe anche altre cose oltre al pellet .si tratterebbe di mdificare tutte le regolazioni ,tempi di accensione e i tempi di rifornimento combustibile .secondo il mio modestissimo parere è una cosa fattibile.

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                      • #12
                        Mha
                        Ho da oltre 20 anni una policombustibile chissà che marca è (vagamete ricordo la targhetta mi sembra ITC)
                        ha un focolaio dove inserisco di tutto dai giornali vecchi alla plastica cippato legna ..e potatura, erbacce ecc ..girato a 90° in posizione rialzata c'è il bruciatore a gasolio che entra in funzione quando la temperatura dell'acqua scende a livelli impostati dal termosto, utilissimo nelle ore notturne quando nessuno carica il focolaio .
                        Il tiraggio del focolaio-griglia è regolato da un "motore termico" (semplice termostato lineare)
                        Tra l'altro il bruciatore serve egregiamente per facilitare l'accensione in 5 minuti avvia il focolaio della "biomassa" (se c'è "biomassa" ovviamente <img src="> .) in quanto il calore essica la biomassa e parte della fiamma lambisce la biomassa
                        Mi rendo conto che essendo vecchiotta ho rendimenti bassini ...ma trovarne una sul mercato, impossibile

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                        • #13
                          beh... averla in ogni fattoria una vecchia caldaia così...

                          hai mai pensato di modificare un po' il bruciatore a gasolio, dotandolo di un preriscaldatore elettrico (candeletta di motore diesel a freddo + serpentina d'acqua a caldo) per farlo andare ad olio di semi fritto, filtrato?

                          Ti fai amico un ristoratore... e ti riscaldi a costo zero.


                          per evitare che l'olio microfiltrato in inverno si indurisca nella cisterna per allungarlo, a parte un po' di gasolio avanzato, ci puoi buttare il cambio d'olio dell' auto o del trattore, un po' di benzina agricola, il solvente dopo che ci hai lavato i pennelli, la testa della grappa (eta-metanolo)...

                          e allora si che la caldaia diventa veramente onnivora! <img src=">

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                          • #14
                            potreste venire a visitarci!

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                            • #15
                              Occhio a far confusione fra caldaie e stufe!
                              Come mai di stufe a cippato non ce ne sono? Problemi tecnici o non c'è domanda di mercato?
                              Secondo me sarebbe una bella soluzione,con tutti quei "rovi" che vengono bruciati in campagna o dai torrenti ci alimenti una regione <img src="> ....

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                              • #16
                                Premesso che la discussione andava inserita e andrebbe spostata nella sezione biomasse, come ho chiesto più volte riassumiamo:
                                le stufe o le caldaie a pellets utilizzano una coclea che è progettata per gestire quel tipo di combustibile e la garanzia permane fin quando viene adoperato pellets (molti costruttori pretendono che si usi pellets da 6 mm e certificato secondo una norma DIN).
                                Ci sono alcuni rari costruttori che accettano che venga usato una miscela di combustibili pellets, nocciolino, mais in percentuale variabile da ditta a ditta, qualcuno la propone come optinal, ripeto però che sono pochi produttori.
                                Vi è qualche ditta, che ha sostituito la coclea con un sistema a ghigliottine, che teoricamente potrebbe permettere di bruciare tutti i combustibili triti con esclusione del cippato.
                                E qui apriamo una parentesi, il cippato è il combustibile da biomassa più povero perchè mantiene un'umidità molto alta, vicino al 30%, considerate che il mais consentito dai produttori di cui sopra dovrebbe avere un'umidità non superiore al 14%; per cui occorre una caldaia, (come dice lolio non esistono stufe a cippato), con caratteristiche particolari sia per quanto riguarda il complesso di caricamento, coclea + agitatori, che il focolare, che il cassetto ceneri.
                                Occorrono poi degli spazi da riservare al combustibile molto ampio e con la possibilità di arieggiare rivoltando il materiale, pena l'insorgere di muffe.
                                Per queste ragioni le caldaie a cippato partono da potenze considerevoli e risultano interessanti per strutture condominiali.
                                Però l'approccio corretto all'utilizzo di biomasse è questo, che io ho cercato di ribadire più volte:
                                QUALE BIOMASSA TROVO VICINO ALLA MIA ZONA CHE SIA ECONOMICAMENTE CONVENIENTE E LA CUI REPERIBILITA' E' SICURA NEL TEMPO?
                                Poi, ripeto poi, si possono fare tutti i ragionamenti del caso sulla scelta della stufa/caldaia.
                                Non stiamo parlando del privato che dal suo podere ricava la legna, la potatura, ecc...
                                saluti
                                Quando autoconsumiamo 1 kWh di energia del nostro impianto FV stiamo "evitando" di far produrre in Italia 2,43 kWh di energia primaria.

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