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Quando l'energia pulita muove il denaro

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  • Ecer
    Replica dell'ospite
    CITAZIONE (sssuper @ 25/6/2007, 13:06)
    "un quadrato di pannelli solari di 250 chilometri di lato, piazzato nel Sahara, sarebbe in grado di fornire, dicono gli esperti, tutta l'elettricità di cui il mondo ha bisogno. Altri esperti dicono che il vento può dare un decimo dell'energia mondiale."

    Centrali enormi o piccole soluzioni su tutto il territorio? quale potrà essere lo scenario migliore?

    Io prediligo la seconda, visto l'interesse che hanno le compagnie petrolifere nel buttarsi in questo business (Bp, Shell, total fina...) non vorrei che si rischiasse di monopolizzare una fonte straordinaria come quella rinnovabile, che può essere creata e usufruita da tutti.

    Quoto al 100%.
    Probabilmente dirò un'ovvietà, ma l'energia fotovoltaica da grandi impianti è un controsenso.
    A parte le difficoltà tecniche, la dispersione di energia per la conversione (BT-MT-AT) e il trasporto dell'energia la renderebbero una tecnologia ancora più costosa (e di fatto inutile).

    Molto meglio la produzione diffusa...

    X Gymania: anche tu sei un fan di Hermann Scheer?? =)

    Ciao!

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    QUOTE (gymania @ 26/6/2007, 20:40)
    Se il business delle rinnovabili dovesse seguire ipoteticamente l'andamento del business bancario, allora la differenza vera la farebbero i piccoli risparmiatori che sono numericamente in maggioranza.
    Di solito funziona così.
    Non è detto che questo ragionamento valga per le FER, ma me lo auguro!

    la differenza fondamentale rispetto ai meccanismi di credito e' che le FER (attualmente) stanno in piedi quasi unicamente grazie ai contributi "pubblici" (so che ci sono quote in bolletta... ma siamo comunque sempre nella situazione in cui serve la presa di posizione di un governo). Non che le banche (soprattutto in italia) rappresentino un esempio di mercato libero.... pero' il mercato delle FER e' TOTALMENTE controllato.

    ogni KWh e' un costo per la collettivita'

    alcuni KWh sono piu' costosi di altri quindi credo che se l'importo destinabile alle FER sia fisso, in base a quale "tipo" di KWh viene finanziato, si produce piu' o meno energia.


    Questo da un punto di vista di energia pulita. Da un punto di vista finanziario il gioco si ribalta: finanziando i piccoli installatori si smobilizzano i capitali famigliari, che all'l'economia fa bene. Ma questo (forse) e' un altro discorso <img src=">

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  • gymania
    ha risposto
    Ciao Marco,

    CITAZIONE (marco piana @ 26/6/2007, 18:49)
    ... perche' le FER possano arrivare ad una quota di mercato significativa e abbastanza veloce, servono inevitabilmente i grossi capitali privati.

    Se il business delle rinnovabili dovesse seguire ipoteticamente l'andamento del business bancario, allora la differenza vera la farebbero i piccoli risparmiatori che sono numericamente in maggioranza.
    Di solito funziona così.
    Non è detto che questo ragionamento valga per le FER, ma me lo auguro!

    CITAZIONE (marco piana @ 26/6/2007, 18:49)
    Se i governi non rendono appetibili i grossi investimenti, quasi inevitabilmente dovremmo accontentarci di tante piccoli impiantini. Che fanno benissimo. Ma non credo che da soli salveranno l'ambiente.

    Mah, credo in fondo anche questa sia una questione di numeri...
    L'ho già detto. L'autosufficienza energetica deve partire anzitutto dalla base, senza rinunce ma limitando gli sprechi.
    Anche per muovere verso il basso il costo dell'energia stessa.
    Se il singolo venisse incentivato ad autoprodursi l'energia da FER, certamente sarebbe un contributo importante se non fondamentale per l'ambiente.
    L'imperativo è non cadere nel tranello della decrescita, cioè non confinare la propria energia solo per le proprie necessità, ma condividerla seppur in parte e seppur per un proprio guadagno economico, ancorché modesto.

    CITAZIONE (marco piana @ 26/6/2007, 18:49)
    Secondo me per adesso credo l'importante sia energia pulita. Prima di tutto.

    Quoto. E subito!

    Pace!
    Gym

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  • Avatar ospiti
    Replica dell'ospite
    allo sviluppo delle FER io (ma mi sembra molti altri utenti del forum) attribuisco 2 grandi responsabilita':

    - miglioramento delle condizioni ambientali

    - miglioramento della gestione dell'energia/economia/politica

    sicuramente l'accoppiata dei 2 punti e' quanto mi farebbe piu' felice. Pero' mi rendo conto che forse non per forza DEVE essere cosi'......

    in generale, quando nel calderone butto troppa carne.... non e' detto che poi il pasto sia dei migliori.......

    questa premessa per dire che perche' le FER possano arrivare ad una quota di mercato significativa e abbastanza veloce, servono inevitabilmente i grossi capitali privati.

    I tetti fotovoltaici hanno un certo costo (per la collettivita'). Il loro costo a kwh e' molto maggiore di quello che puo' essere per un progetto da 1.000 MW di eolico.

    Ne consegue che, a parita' di costo per la collettivita', si possono installare x mw di potenza distribuita sui tetti o y MW accorpati. Con y>x.

    Se i governi non rendono appetibili i grossi investimenti, quasi inevitabilmente dovremmo accontentarci di tante piccoli impiantini. Che fanno benissimo. Ma non credo che da soli salveranno l'ambiente.
    Secondo me per adesso credo l'importante sia energia pulita. Prima di tutto.

    Chi ha gia' letto miei interventi sul tema sa che io auspico che si arrivi alla "centrale diffusa". Pero' attualmente c'e' da constatare che sono in costruzione nuovi impianti con fonti non rinnovabili (perche' serve l'energia, guella grossa).

    E poi...... non facciamoci spaventare dalla porola business :P

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  • remtechnology
    ha risposto
    a dire il vero a me non dispiace che ci sia anche un bel pò di business nelle FER.
    Mi occupo di queste tecnologie dal 1998 e all'epoca la situazione era a dire poco desolante.Ok per la scelta etica, che nel mio caso continua a essere uno dei baluardi dell'impegno, ma se ci sono poche ditte e pochi prodotti le cose non è che riesci a farle più di tanto.
    Rimango e sono ottimista per il futuro, anche se i petrolieri sono sempre in agguato e dietro la facciata pulita l'oro nero finchè possono lo sfrutteranno a fondo.
    Ciao a tutti
    RemTechnology

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  • gymania
    ha risposto
    Il mio pensiero:

    Le risorse rinnovabili hanno DUE valenze fondamentali:

    La prima è ETICA e la conosciamo tutti:
    Il poter disporre di energia sufficiente ai nostri bisogni senza intaccare l'equlibrio del pianeta.
    In pratica favoriscono quello che viene comunemente definito "sviluppo sostenibile".
    Per noi, ma soprattutto per i nostri figli!

    La seconda è puramente ECONOMICA:
    I dispositivi di produzione di energia da fonti rinnovabili a fronte di un seppur relativamente alto costo di installazione, hanno insiti nella loro natura un costo operativo scarso o relativamente nullo e comunque enormemente inferiore alle fonti fossili.
    E questo li rende adatti all'utilizzo domestico sia pur con investimenti considerevoli se rapportati al bilancio familiare.
    In sostanza, a prescindere per un momento dalle considerazioni etiche sull'energia, solo una multinazionale può permettersi di acquisire concessioni e assumersi i costi per la trivellazione di un pozzo petrolifero, mentre le risorse rinnovabili, soprattutto il solare sono lì, libere e facilmente sfruttabili, proprio a nostra individuale disposizione.
    Per questo sostengo e continuerò a sostenere che la vera rivoluzione delle FER è insita nella sua LIBERTA'!
    L'uomo può diventare fautore della propria energia e creare ricchezza per se' e per gli altri.
    Ma questo processo non può passare attraverso la gestione di pochi.
    Il futuro veramente sostenibile può passare solo attraverso la creazione di una rete di rinnovabile libera, delocalizzata, condivisa e diffusa, alla stregua della rete di internet.
    Così libera da essere patrimonio comune, così delocalizzata da poter contare su fovoltaico nelle zone assolate, eolico nelle ventose ecc. , così condivisa da far fronte a eventuali picchi di richiesta, talmente diffusa da consentire anche al singolo la possibilità di accumulo, seppur marginale, per far fronte in qualsiasi momento a eventuali emergenze.
    Quindi, tornando all'oggetto del dibattere, può esserci certamente business legato alla costruzione di impianti FER centralizzati, ma il VERO affare è nei GRANDI numeri, nelle applicazioni casalinghe o comunque decentralizzate
    .

    Pace!
    Gym

    Edited by gymania - 25/6/2007, 17:57

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  • pienosole.it
    ha risposto
    si ragazzi ma io mi sono soffermato sul sottotitolo....mi è bastato quello a farmi demoralizzare <img src=">

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  • hugh
    ha risposto
    Silicone a parte...credo che trasformare le FER in un business capace di muovere $€£ sia il modo più veloce per renderlo efficace...sempre che le fonti siano davvero rinnovabili (vedi inceneritori ecc)
    Da quello che so colossi come coca cola, wal-mart e ge hanno dei piani per la riduzione volontaria delle emissioni.

    Che siano dei santi...e dei gran furbacchioni?

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  • snapdozierxxxxxxxxxxxxxxxx
    Replica dell'ospite
    E' il trionfo del silicone. Forse se scegliessero dei giornalisti che non confondono le celle fotovoltaiche con le tette ipertrofiche l'informazione acquisterebbe autorevolezza.

    Lascia un commento:


  • sssuper
    ha risposto
    Non è che, emulando un altro utente appassionato di questa sezione, l'hai scritto tu l'articolo?? <img src="> <img src="> <img src=">


    "un quadrato di pannelli solari di 250 chilometri di lato, piazzato nel Sahara, sarebbe in grado di fornire, dicono gli esperti, tutta l'elettricità di cui il mondo ha bisogno. Altri esperti dicono che il vento può dare un decimo dell'energia mondiale."

    Centrali enormi o piccole soluzioni su tutto il territorio? quale potrà essere lo scenario migliore?

    Io prediligo la seconda, visto l'interesse che hanno le compagnie petrolifere nel buttarsi in questo business (Bp, Shell, total fina...) non vorrei che si rischiasse di monopolizzare una fonte straordinaria come quella rinnovabile, che può essere creata e usufruita da tutti.

    Eolico 10 %....diamoci una mossa, Germania e Spagna sono già vicinissime a questa quota..e noi?

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  • eroyka
    ha iniziato la discussione Quando l'energia pulita muove il denaro

    Quando l'energia pulita muove il denaro

    Vi segnalo questo interessante articolo pubblicato sulla Repubblica on line.

    Sarebbe l'ennesima dimostrazione che quando le cose si trasformano in businnes vanno avanti molto più velocemente... con i pro e i contro della cosa.

    Anche le FER sembrano proprio sottostare a questa dura legge di mercato.
    Ma io non ne sono tanto dispiaciuto <img src=">

    Che ne pensate?

    Roy

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