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Ma Voi... come fate la spesa ?

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  • JO GREEN
    ha risposto
    Rispolvero questa discussione per ricordare QUANTO si può risparmiare sulla spesa quotidiana.

    La tecnologia ci aiuta ed più facile di quanto si creda: vai sul sito PromoQui o scarichi l’app, inserisci un indirizzo vicino casa o lavoro e vedi tutti i volantini online (la localizzazione mi sta antipatica).

    Puoi fare liste della spesa differenziate per negozio cliccando semplicemente sul prodotto.

    Per alcuni negozi c’è solo il volantino ma puoi zoommarlo e fare lo screenshot che ti inserisce la foto nella lista della spesa (o scrivere prodotto e prezzo su un foglietto).

    La maggior parte delle migliori offerte ormai richiedono una carta fedeltà ed è un po’ una rottura.
    Se vi stressa portarvi dietro le carte fedeltà dei vari negozi, potete averle tutte sul cellulare con l’app Stocard : le fotografate una volta e le avrete sempre con voi.

    Consumiamo parecchio caffè e al Carrefour iper ho preso 4 pacchi di Kimbo a 6,99€ (1,75€ l’uno).
    La passata Pomì a 78 cent
    Il dentifricio AZ 3D white a 1,50€ l’uno

    In realtà con i buoni spesa che arrivano più o meno mensilmente per mail ho avuto altri 7€ di sconto su 40 (17,5%) questo mese e 15€ di sconto su 75€ quello scorso (20%)

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  • JO GREEN
    ha risposto
    Grazie ligabue82 non la conoscevo.
    In genere mi limito a leggere l’etichetta dei prodotti nuovi.
    Per quelli “abituali” vado ormai in automatico.
    Però l’idea di avere info semplicemente scansionando il codice a barre è una gran comodità.

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  • ligabue82
    ha risposto
    Non ho letto tutta la conversazione e non so se se ne è già parlato: io utilizzo questa app per scansionare i prodotti (alimentari e cosmetici).
    Qualcuno la utilizza? Che ne pensate?
    Yuka - Scansione prodotti - https://play.google.com/store/apps/d...it&gl=US&pli=1

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  • JO GREEN
    ha risposto
    Non la uso più da parecchio perché sulle confezioni è riportata la dicitura:
    Fabbricato per X
    Nello stabilimento Y.

    Ad esempio al SuperElite il riso Arborio (e non solo) è prodotto dal riso Scotti.

    Anche quando non riportano il nome ma solo l’indirizzo, fare la ricerca col cellulare è rapidissimo.

    L’app che uso di più ultimamente è promoqui:
    trovi i volantini della maggior parte dei supermercati
    ti gestisce diverse liste della spesa
    fa anche la ricerca per prodotto indicandoti il supermercato con il prezzo più vantaggioso.

    Un difetto che ho trovato è che per alcuni supermercati c’è il solo volantino ma non inseriscono negli elenchi di ricerca le singole voci, quindi rischi di perdere qualche buona offerta se non vai a sfogliare i singoli volantini (devo dire che capita solo con alcuni e, sapendolo, butto un occhio quando pubblicano il volantino nuovo).

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  • sparrow
    ha risposto
    Originariamente inviato da JO GREEN Visualizza il messaggio
    Cmq a questa pagina le "equivalenze"... Ioleggoletichetta - L'enciclopedia dei prodotti
    E prima di fare scorte guardo i volantini sul sito tuttiprezzi.
    mi sa che qualcosa non funziona nel link. Per caso avete aggiornamenti?

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  • Peace and Love
    ha risposto
    A dir la verità non tanto, le verdure raccolte alle 11, le uova poco prima delle 12.Nel orto non c ho gran che da fare ,le galline mi hanno sparso il compost che avev ammucchiato ,come premio però si son pappate tutti i vermetti,peccato,avrei dovuto fare io il lavoro ma ho preferito sfruttare le loro instancabili zampette ,lavorano quasi senza sosta dalle 9 al imbrunire.Non sò dici che devo pagargli gli straordinari?

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  • B_N_
    ha risposto
    ma ta ghe propri un caso da fa tut'al dì?

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  • Peace and Love
    ha risposto
    https://invidious.flokinet.to/embed/1HGQrXzUoks

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  • JO GREEN
    ha risposto
    Per chi deve far quadrare i conti ma ha poco tempo c’è l’app promoqui che permette di fare le liste della spesa differenziate per punto vendita (inserisci nella ricerca una via vicino casa e lavoro e ti propone i negozi intorno).
    Io ho messo nella lista dei preferiti i supermercati più vicini e mi organizzo per fare periodicamente scorta dei prodotti in offerta che mi piacciono di più.

    Il mio banchetto preferito c’è una sola mattina a settimana quindi ho dovuto ingegnarmi.

    A chi, come me, ha modo di acquistare frutta e verdura una volta a settimana, il suggerimento è di sceglierli di stagione e a durata mista: le verdure a foglia (bieta, spinaci, agretti) da fare subito perché non si rovinino, saranno accompagnate ad es. da cavolfiori, verze, finocchi, topinambur e zucche (intere) che si mantengono a lungo.
    In genere acquisto la verdura di stagione che trovo in offerta ma prima di metterla nella busta mi domando quando avrò tempo di lavarla e cucinarla e se entrerà tutto nelle mie scatole magiche (che ne prolungano la durata).
    Bieta e foglie di ravanelli lessate il giorno stesso, il giorno dopo gli agretti e a seguire il resto.
    Le zucchine romanesche sono fuori stagione ma non sono un’integralista.
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   8D1155E4-60CD-4B13-9669-35B2930B8C0A.jpeg  Visite: 0  Dimensione: 57.3 KB  ID: 2187069
    Ultima modifica di JO GREEN; 07-03-2022, 19:31.

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  • Peace and Love
    ha risposto
    Originariamente inviato da diezedi Visualizza il messaggio
    Si però come il detto : è meglio insegnare a pescare ......
    Ora non prendetela come un ritorno alla statalizzazzione forzata dei raccolti tipo Holodorm , Il grande balzo in avanti,ecc., che tutti (quasi) riteniamo essere cosa contraria al benessere e alla libertà di azione del essere bipede però già ai tempi degli egizi gli esattori contavano ogni singolo vegetale/frutto.Da qualche parte il sistema deve sempre succhiare per far soppravvivere se stesso.

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  • Peace and Love
    ha risposto
    Si però come il detto : è meglio insegnare a pescare ......

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  • fedonis
    ha risposto
    ma non faccio prima a farmi il mio orto e regalare il piu' al vicino? A me tutte ste pippe di orti comuni, filosofia e corna di bue da piantare a mezzanotte con la luna piena non mi piacciono molto. Anzi, per niente.

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  • Peace and Love
    ha risposto
    Originariamente inviato da JO GREEN Visualizza il messaggio
    ..., chi impiegherebbe tante ore di fatica con il rischio che a raccogliere sia qualcun altro?....
    Si cè il rischio e l essere a due zampe è il più temuto, ma sono comunque tutti rischi accettati dalla permacoltura. Che però conosce e studia sempre più metodi ,non cruenti, per convogliare e indirizzare queste forze altrove.

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  • JO GREEN
    ha risposto
    Scusa mi è partito il messaggio a metà mentre lo scrivevo…

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  • Peace and Love
    ha risposto
    Permacoltura dipende se abbracci anche la filosofia della stessa,il che però credo sia veramente difficile non farlo una volta che hai provato le colture rigenerative ... .perchè parli delle fragole nel parco cè assai di più ,veramente assai .Non fare come lo scientista nobel Parisi che si ferma alle "corna di bue" per descrivere la BioDinamica,quella è veramente tosta da imparare,almeno per le mie capacità cognitive.Perchè quella cultura è quella che sostiene ,letteralmente,Venezia.Comunque chiamala come veramente preferisci basta che non ringrazi il Dio ipermercato prima di gustare i cibi.

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  • JO GREEN
    ha risposto
    Della permacultura (anche se la definirei più permacOltura) apprezzo diversi aspetti ma dubito che potremo sfamarci 7 miliardi di persone così.

    Gli orti in comune li vedo difficili negli spazi comuni delle grandi città: ammesso che qualcuno li trovi e li metta a disposizione, chi impiegherebbe tante ore di fatica con il rischio che a raccogliere sia qualcun altro?

    Li vedo più fattibili in un gruppo di amici (molto affiatati ) che ha un campo e, a turno, si occupa di gestirli.
    Ultima modifica di JO GREEN; 06-03-2022, 19:04.

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  • Peace and Love
    ha risposto
    Mi pare che non credi molto nelle possibilità altre...ma ti vorrei consigliare di partecipare a qualche lezione ,per es di Permacultura,TRA LE TANTE filosofie socialagronomiche credo sia un passaggio NON poi così difficile da capire...Poi naturalmente ti farai,o terrai le tue idee.

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  • Peace and Love
    ha risposto
    [QUOTE=JO GREEN;n2186825]PREMESSA (ciò che mi piace)
    ...In questo contesto NON gioirei per la prospettiva di raccolti meno abbondanti ma naturali.
    Come puoi dire a un buon numero di persone che non potranno più permettersi di mangiare frutta e verdura e che è meglio comprarla al negozio biologico a 8€ al kg?
    Credo che ogni quartiere/rione (a parte situazioni come questa..https://en.wikipedia.org/wiki/Kowloo...989_Aerial.jpg ) disponga di zone trasformabili in orti collettivi.Certo hai ragione i prezzi dei negozi ""bio""illogici sono fuori dalla portata di molti,"commercialmente" troppo cari , ma ciò non corriponde alla realtà produttive ALTERNATIVE alla agronomia sostentata dalla chimica di sintesi.Che ne richiede sempre di più con sempre maggiori richieste irrigue.
    ...
    Per non parlare delle famiglie di agricoltori che già con i raccolti attuali faticano a far quadrare i conti. Trovarsi a non poter usare fertilizzanti o pagarli uno sproposito significherebbe ammazzarsi di fatica e fare la fame (e abbandonare la terra).
    Tanto i piccoli li avrebbero fatti sparire ugualmente,strozzati da costi chimici ed tanto altro ..(solo per piccolo es .. https://laviadiuscita.net/quando-la-...de-il-comando/), quelli medi/grandi sono tenuti artificialmente in vita dai soldi dei contribuenti tramite la PAC.
    Parliamo dei consumatori: gli stipendi restano gli stessi ma, invece di comprare la passata di pomodoro fatta con pomodori freschi italiani, rischiano di dover acquistare quella fatta con liofilizzato di pomodoro (arrivato dall’altra parte del mondo e reidratato e imbottigliato in Italia).
    Veramente Confido propio in questo nella non assoluta supinità delle persone alla falsa agiatezza nel quale li tiene il sistema.
    Sicuro che sia meglio?
    Abbastanza.Io credo che le persone ,in generale,siano in grado di distinguere la Verità.E confido nella loro capacità adattative acquisita in millenni di sopprusi subiti e patiti .Però purtroppo anche causati. E purtroppo quest ultimo è il limite del rasoio.O di quà o di là."""ESSI""ci spingono in tutti i modi per farci cadere da una determinata parte...Secondo te quale?

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  • JO GREEN
    ha risposto
    PREMESSA (ciò che mi piace)
    Pur essendo cittadina ho avuto la fortuna di crescere con la verdura della vigna di mio nonno che, andato in pensione, coltivava la sua vigna e usava solo l’acqua ramata.
    Altri sapori rispetto a quelli del supermercato, ma in città non è così semplice.
    In estate dalla contadina al mare ho acquistato diverse cassette di peperoni, zucchine e borlotti al giusto punto di maturazione.
    Con una buona dose d’impegno e grazie alla tecnologia (macchinetta per mettere sottovuoto, friggitrice ad aria per grigliare i peperoni e freezer dedicato) le scorte ci hanno accompagnato fino ad oggi.

    Quando posso preferisco andare al mercato e comprare verdura di stagione senza imballaggi inutili ma non sempre ci riesco e non per tutti è possibile: implica trovare mezza giornata per acquistare, pulire e sistemare tutta la verdura e il banchetto che mi piace c’è una sola mattina infrasettimanale.

    REALTÀ (con cui dobbiamo fare i conti).
    Già con i rincari di luce, gas e benzina attuali molte famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese.

    Originariamente inviato da diezedi Visualizza il messaggio
    Appunto così FINALMENTE ,forse,si capirà che TUTTA l agroindustria è una frode agroalimentare..
    In questo contesto NON gioirei per la prospettiva di raccolti meno abbondanti ma naturali.

    Come puoi dire a un buon numero di persone che non potranno più permettersi di mangiare frutta e verdura e che è meglio comprarla al negozio biologico a 8€ al kg?

    Suonerebbe come Maria-Antonietta che dice al popolo affamato di mangiare brioches invece di pane.

    Per non parlare delle famiglie di agricoltori che già con i raccolti attuali faticano a far quadrare i conti. Trovarsi a non poter usare fertilizzanti o pagarli uno sproposito significherebbe ammazzarsi di fatica e fare la fame (e abbandonare la terra).

    Parliamo dei consumatori: gli stipendi restano gli stessi ma, invece di comprare la passata di pomodoro fatta con pomodori freschi italiani, rischiano di dover acquistare quella fatta con liofilizzato di pomodoro (arrivato dall’altra parte del mondo e reidratato e imbottigliato in Italia).
    Sicuro che sia meglio?
    Ultima modifica di JO GREEN; 06-03-2022, 12:23.

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  • Peace and Love
    ha risposto
    Appunto così FINALMENTE ,forse,si capirà che TUTTA l agroindustria è una frode agroalimentare..Certamente chi ha introiti mensili consistenti continuerà e anche con la benza a 4 euro se ne fregherà o mettera 30 kW di moduli sulla sua propietà privata o sul campo del vicino ormai fallito e se ne andrà a far la spesa a 2 km con il superultramegaecosuv che tanto l energia per muoverlo non gli costa nulla,o manderà l"eco" drone a raccogliere il pacco per lui .►¶±¿⌂♀♂♪♫☼◄▬ Ebbene si mi stò facendo una cultura in solar punk,sci fì e dystopian lecterature.Perchè?Perchè la realtà poi supera sempre(quasi sempre)anche le menti più fervidamente fantasiose.... dokumen.pub_chthulucene-sopravvivere-su-un-pianeta-infetto-ediz-plastificata-8880560441-9788880560449.pdf questo per es è ormai realtà ,anche perche l autor credo abbia fatto un pò troppo ricorso a """ wikipedia """.
    Ultima modifica di Peace and Love; 06-03-2022, 06:53.

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  • JO GREEN
    ha risposto
    diezedi non tutti possono permettersi i rincari che subirà il mercato.

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  • Peace and Love
    ha risposto
    Eh già,per fortuna è così.

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  • fedonis
    ha risposto
    Eh gia, purtroppo e' cosi'...

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  • JO GREEN
    ha risposto
    Salto da una discussione all’altra ma, visto che gli aumenti dell’energia elettrica, dei carburanti e del gas, impattino pesantemente sui costi della spesa, ha più senso rispolverare questa discussione.

    Scorsa settimana ho notato aumenti su quasi tutta la spesa e ho fatto un paio di calcoli su prodotti che prendo abitualmente sempre negli stessi negozi. Complice qualche vecchio scontrino o lo scontrino digitale che rimane in memoria dell’app con alcune carte fedeltà, ho fatto il paragone con fine estate scorsa.

    Latte alta qualità +16%
    Caffè, funghi champignon e pomodori datterini (entrambi in barattolo) +25%
    Su molti altri prodotti un più modesto 10-15%.

    In tutti ciò dobbiamo considerare che a livello mondiale un terzo del grano lo producono ed esportano Russia e Ucraina e la Russia è il primo produttore mondiale di fertilizzanti.

    Già prima dell’inizio della guerra avevano deciso di rallentare le esportazioni di fertilizzanti per qualche mese.
    Ciò significa che tutti i prodotti che contengono farina aumenteranno, senza fertilizzanti avremo raccolti meno abbondanti di frutta e verdura, o con i prezzi dei fertilizzanti alle stelle (è la richiesta che fa il prezzo).
    Il risultato rischia di essere lo stesso: altri aumenti che vanno a sommarsi a quelli di energia, gas e petrolio.

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  • WuWei
    ha risposto
    Posto qui perché in qualche modo ha attinenza con il post

    Plastica, Greenpeace: <> - Greenpeace Italia

    Grazie alla pressione delle associazioni ambientaliste qualcosa di muove...

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  • Peace and Love
    ha risposto
    Certo non è che possiamo avere tutti il suocero di Mirko,ma un po di più dovremmo sforzarci se non volete farlo per loro fatelo per voi.
    .... Impatti | CIWF Italia

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  • Elisabetta Meli
    ha risposto
    Originariamente inviato da Mirko2016 Visualizza il messaggio
    ...Bella l'idea dell'app comunque, per me onestamente un po' troppo so che non la alimenterei...
    Onestamente lo scopo principale non è, se non marginalmente e per avere dei riferimenti di prezzi di mercato, per la gestione di prodotti ad altissima deperibilità come il pane, la carne ed il pesce.
    Li immetto lo stesso, ma solo per sapere quanto costa il filetto piuttosto che le puntine o il pesce spada e per sapere da chi li ho comperati, quando ed a quanto e magari per ricordarmi che è preferibile acquistarli in un determinato periodo dell'anno piuttosto che in un'altro (principalmente per il pesce, tonno, pesce spada, caponi 'Coryphaena' etc..).
    Essi attualmente rappresentano meno di 50 prodotti su 1.280 inseriti in APP.

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  • Mirko2016
    ha risposto
    Ahaha il nonno di mia moglie in famiglia faceva il pane con la acciuga....una acciuga per tutti che strofinavano per insaporire...figurarsi se sprecavano qualcosa ai livelli in cui erano!

    Bella l'idea dell'app comunque, per me onestamente un po' troppo so che non la alimenterei (ma forse perché io vado a occhio e a memoria, poi riesco perché di spesa ne faccio poca e mi ricordo il peso al kg ...alla fine non devo ricordare di frutta e verdura che ho gratis...e spesso la carne la prendo sempre attorno ai 10€ al kg di bestia autoallevata da conoscenti per autoconsumo...e il pollame anche come frutta e verdura arriva dal suocero...ho poco da controllare...)

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  • Peace and Love
    ha risposto
    Fine OT ,per le tecnologie più sprecone del 1900 OK,ma per il resto forse in città ma in campagna no,per es per il latte solo 45 anni fa , da bambino, prima di andare a scuola, andavo/vamo a prendere il latte nella latteria a 50 mt da casa e non ne buttevamo niente, in più prendevo anche qualche litro di siero avanzato dalla produzione dei formaggi da dare al maiale al quale di nascosto davo della frutta che avrei dovuto mangiare io.45 anni fa non secoli ,non sprechevamo gran che.Soprattutto perché non cè lo potevamo permettere.

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  • B_N_
    ha risposto
    guardi urcioli caro che #64 non è altro che la risposta a #63, quello che volevo dire, ED E' IN TEMA, STA SCRITTO IN #62
    per cui riprendiamo da lì, poi ci sarà chi è d'accordo e chi non lo è, ma #62 E' in tema

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